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Rebase token e token a interesse: aToken, cToken, sDAI e wstETH spiegati

Rebase token e token a interesse spiegati: come crescono aToken, cToken, sDAI, stETH e wstETH e perché il modello conta per wallet, pool, bridge e tasse.

Intermedio 22 min di letturaAggiornato Da leggere prima: Oracoli DeFi: push e pull, TWAP, prezzi obsoleti e manipolazioni
Un portafoglio con monete, una grande freccia in salita e un calendario
Indice
  1. Un rebase token è una ricevuta: tre modi di tenere il conto
  2. Il modello a tasso di cambio: il numero di token resta fermo, il tasso sale
    1. I cToken di Compound v2: la formula nel codice
    2. ERC-4626: lo standard che ha reso le quote un formato comune
    3. sDAI, sUSDS e sUSDe letti il 28 ottobre 2026
    4. Aave v4 ha spostato i depositi sulle quote dei vault
  3. aToken di Aave: perché il saldo cresce senza transazioni
    1. Un saldo scalato moltiplicato per l’indice di liquidità
    2. Perché il wallet si muove e il block explorer tace
    3. Compound III: la c di cUSDCv3 non indica un cToken
    4. Leggere il tasso da soli in pochi clic
  4. wstETH vs stETH e rETH: rebase e accumulo di valore a confronto
    1. stETH: quote, un rapporto giornaliero e saldi che possono scendere
    2. wstETH: la stessa posizione in un involucro che sta fermo
    3. rETH: un tasso di cambio fin dall’inizio
    4. Quale modello per quale uso
  5. Che cosa cambia per pool, bridge e mercati di prestito
    1. Pool DEX: un rebase che finisce nella tasca sbagliata
    2. Bridge: ricompense che restano bloccate
    3. Garanzia: prezzare una quota è un problema di oracoli
  6. Tasse sui rebase token in Italia: che cosa dice l’Agenzia delle Entrate e che cosa lascia aperto
  7. Cinque controlli prima di tenere un token che matura interessi

Metti 10 ether su Aave e ricevi 10 aETH. Metti gli stessi 10 ether su Compound v2 e ricevi 498,26 cETH. Entrambe le ricevute maturano interessi ed entrambe si riscattano per più ether di quelli depositati. Cambia blockchain that runs exactly as written when it is called, holding and moving funds according to its code, without an intermediary able to change the outcome.">smart contract holding reserves of two or more tokens, supplied by users, that a decentralized exchange uses to execute trades automatically at a price set by a formula.">pool diverge, compared with simply holding the same tokens in a wallet. It becomes permanent when the provider withdraws.">il punto in cui l’interesse si vede: nel numero di token oppure nel valore di ciascun token. I due esempi vengono dal fisco britannico, che li usa nel Cryptoassets Manual (CRYPTO61130) per mostrare che due piattaforme DeFi possono fare lo stesso lavoro contando in due modi diversi.

Chi cerca «rebase token» o «interest bearing token» si imbatte in queste ricevute. Non sono un unico standard ma tre modi di tenere i conti, e ognuno si comporta in modo diverso in un wallet, in un pool di scambio, su un bridge e in una dichiarazione dei redditi. Qui ogni modello è letto nel codice del contratto, con cifre rilevate su Ethereum il 28 ottobre 2026.

Un promemoria. Un token è uno smart contract che tiene un registro di chi possiede quanto; i protocolli di prestito, staking e vault che emettono ricevute stanno negli strati intermedi descritti nella nostra guida allo stack DeFi, strato per strato. I token di staking liquido come lo stETH di Lido sono trattati nella voce del glossario sul liquid staking.

Un rebase token è una ricevuta: tre modi di tenere il conto

Quando depositi un asset in un pool di prestito, in un vault di risparmio o in un protocollo di staking, il contratto trattiene l’asset e ti consegna un token che prova il tuo diritto. L’interesse matura sul pool, non sul tuo wallet. La ricevuta deve riflettere in qualche modo questa crescita, e i protocolli hanno scelto tre metodi.

Il primo è il modello a tasso di cambio. Il numero dei tuoi token non cambia da solo; ogni token è una quota di un pool, il pool cresce e così ogni quota si riscatta per più asset sottostante nel tempo. Funzionano così i cToken di Compound v2, le quote dei vault ERC-4626 come sDAI, sUSDS e sUSDe, il proof of stake coin with a protocol that stakes it for you and issues a transferable token (such as Lido stETH or rETH) representing the deposit plus rewards, which you can use or sell while the coins stay staked.">wstETH di Lido e il rETH di Rocket Pool.

Il secondo è il saldo scalato. Il contratto conserva per te un numero interno fisso e lo moltiplica per un indice che sale con gli interessi. Il wallet mostra il prodotto, quindi il saldo visualizzato cresce anche se sulla blockchain non viene scritto nulla. Lo usano gli aToken di Aave v3 e il token di mercato cUSDCv3 di Compound III.

Il terzo è il rebase per quote, il modello dello stETH di Lido. Possiedi un numero fisso di quote interne; una volta al giorno un rapporto degli oracoli cambia quanti ether rappresentano tutte le quote insieme e il saldo di ogni holder viene ricalcolato. Dal wallet sembra il saldo scalato. Sotto il cofano è un meccanismo diverso, con un passo giornaliero invece di un indice continuo, e può scendere oltre che salire.

ModelloChe cosa cambia nel tempoEsempi
Tasso di cambio (accumulo di valore)Il valore di ogni token; il numero resta fissocDAI (Compound v2), sDAI, sUSDS, sUSDe, wstETH, rETH, quote dei vault di Aave v4
Saldo scalato per un indiceIl saldo visualizzato, in modo continuoaToken di Aave v3 (aEthUSDC), cUSDCv3 di Compound III
Rebase per quoteIl saldo visualizzato, a ogni rapporto degli oracolistETH di Lido

Il modello a tasso di cambio: il numero di token resta fermo, il tasso sale

I cToken di Compound v2: la formula nel codice

Compound v2 è il luogo in cui molti utenti DeFi hanno incontrato per la prima volta il modello a tasso di cambio. Nel contratto CToken.sol il tasso si calcola sommando la liquidità del mercato e i prestiti in corso, sottraendo le riserve che il protocollo trattiene per sé e dividendo per il numero di cToken in circolazione. Un commento nel sorgente lo scrive così: «exchangeRate = (totalCash + totalBorrows – totalReserves) / totalSupply». Quando viene coniato il primo cToken, il contratto usa invece un tasso iniziale fisso.

Leggi la formula come un piccolo fondo. I cToken sono le quote del fondo. I debitori pagano interessi, quindi i prestiti totali crescono, il numeratore cresce e il numero di quote resta uguale. Ogni cToken si riscatta così per un po’ più di asset sottostante a ogni blocco in cui maturano interessi. In condizioni normali il tasso può solo salire; scenderebbe se il mercato subisse una perdita superiore alle riserve, per esempio un debito non recuperato da una liquidazione arrivata troppo tardi.

L’esempio di HMRC mette dei numeri. Un utente deposita 10 ether quando il tasso è 0,020070 ether per cETH e riceve 498,26 cETH. Più tardi il tasso è 0,022371 e gli stessi 498,26 cETH si riscattano per 11,15 ether. L’ether in più, 1,15, è l’interesse, e non è mai comparso come pagamento separato: era dentro il tasso fin dall’inizio. Le cifre sono un’illustrazione di HMRC, non dati di mercato.

Una verifica dal vivo dà lo stesso quadro. Il 28 ottobre 2026 il contratto cDAI su Ethereum restituiva un tasso di cambio di circa 0,02507 DAI per cDAI, quindi un DAI comprava circa 39,9 cDAI. Compound v2 è ormai un mercato piccolo: quel giorno DefiLlama stimava il suo total value locked in 0,10 miliardi di dollari, contro 1,37 miliardi per Compound V3, che usa un modello diverso, descritto più avanti.

ERC-4626: lo standard che ha reso le quote un formato comune

Ogni protocollo che copiava l’idea del cToken scriveva funzioni proprie, e ogni integrazione richiedeva codice su misura. L’EIP-4626, «Tokenized Vaults», creato il 22 dicembre 2021 e oggi definitivo, ha fissato un’interfaccia comune. La quota di un vault deve essere un token ERC-20. Il vault dichiara l’asset sottostante con asset(), indica quanto detiene con totalAssets() e converte tra quote e asset con convertToShares e convertToAssets. Depositi e prelievi passano da deposit, mint, withdraw e redeem, ciascuno con una funzione preview che mostra il risultato prima di firmare.

Due dettagli dello standard contano per chi usa i vault. Le funzioni di conversione devono arrotondare per difetto, così il vault non consegna mai una frazione di unità che non possiede; e lo standard stesso avverte che le cifre di anteprima possono essere spostate dalle condizioni on-chain e non sono sempre un prezzo affidabile.

sDAI, sUSDS e sUSDe letti il 28 ottobre 2026

Tre grandi token di risparmio rispondono all’interfaccia ERC-4626 su Ethereum. sDAI e sUSDS contengono DAI e USDS e maturano i tassi di risparmio fissati da Sky; come vengono fissati quei tassi e che cosa li sostiene lo spiega la nostra lezione sulle stablecoin a rendimento. sUSDe contiene l’USDe di Ethena e trasferisce i ricavi spiegati nella nostra lezione su USDe di Ethena. Qui conta solo la contabilità: tutti e tre tengono fisso il numero di quote e fanno salire il tasso.

TokenSottostanteAsset per quotaAsset nel vault
sDAIDAI1,182282163,37 milioni di DAI
sUSDSUSDS1,1143614,672 miliardi di USDS
sUSDeUSDe1,2552851,190 miliardi di USDe

Cifre ottenute con convertToAssets e totalAssets, lette on-chain il 28 ottobre 2026 al blocco Ethereum 26.290.415 (circa le 09:45 UTC). In concreto, 100 sDAI riscattati quella mattina davano 118,23 DAI.

sUSDe ha due particolarità. Secondo la documentazione di Ethena (in inglese), i pagamenti di ricompensa nel contratto avvengono ogni 8 ore e maturano in modo lineare nelle 8 ore successive, quindi il tasso sale in modo graduale invece di saltare, e non conviene depositare un attimo prima di un pagamento e uscire subito dopo. Inoltre il riscatto non è immediato: il contratto prevede un periodo di attesa tra la richiesta e il rilascio degli USDe, che il 28 ottobre 2026 era di 86.400 secondi, cioè un giorno. Una quota di vault può essere una pretesa perfetta sulla carta e richiedere comunque tempo per tornare nel suo asset.

Il portone di un caveau con un grafico a torta, un documento e una clessidra
Le quote dei vault come sDAI, sUSDS e sUSDe tengono fisso il numero, mentre ogni quota si riscatta per più asset sottostante.

Aave v4 ha spostato i depositi sulle quote dei vault

Secondo l’annuncio di Aave (in inglese), Aave v4 è andato in produzione su Ethereum il 30 marzo 2026, con un’architettura in cui un Liquidity Hub centrale custodisce gli asset e degli «Spoke» si collegano con regole di rischio proprie. La parte tokenizzata del deposito è affidata a un contratto chiamato TokenizationSpoke che il codice sorgente descrive come un wrapper conforme a ERC4626 per tokenizzare un asset elencato nell’Hub collegato. In altre parole, l’Aave più recente rappresenta un deposito con il modello a tasso di cambio, mentre Aave v3 mantiene gli aToken. Il vecchio modello resta dominante: il 28 ottobre 2026 DefiLlama contava 16,51 miliardi di dollari in Aave V3 e 0,75 miliardi in Aave V4.

aToken di Aave: perché il saldo cresce senza transazioni

Un saldo scalato moltiplicato per l’indice di liquidità

Apri un wallet che contiene aEthUSDC, la ricevuta di Aave v3 per USDC su Ethereum, e aggiornalo un minuto dopo: il saldo si è mosso. Non è arrivato alcun trasferimento. La ragione sta nel contratto AToken. La funzione balanceOf, che ogni wallet chiama per mostrare un saldo, non restituisce un numero memorizzato. Prende il saldo scalato registrato per il tuo indirizzo e lo moltiplica per il reddito normalizzato della riserva, l’indice di liquidità: un numero che valeva 1,0 alla creazione della riserva e può solo salire.

Quando depositi, il contratto divide l’importo per l’indice corrente e salva il risultato, arrotondato per difetto. Quando prelevi, divide di nuovo l’importo per l’indice e brucia quelle unità scalate, arrotondando per eccesso. Entrambi gli arrotondamenti favoriscono il pool, per una frazione dell’unità minima. La documentazione di Aave (in inglese) dice in sostanza che balanceOf restituisce sempre il saldo più aggiornato dell’utente, capitale e rendimento insieme.

Prendiamo il dato dal vivo. Il 28 ottobre 2026 il pool Aave v3 su Ethereum restituiva per USDC un indice di 1,19139. Chi avesse depositato 1.000 USDC quando l’indice valeva 1,0 vedrebbe ora 1.191,39 USDC. Chi deposita 1.000 USDC quel giorno riceve un saldo scalato di circa 839,35; se l’indice arrivasse a 1,2, lo stesso numero memorizzato varrebbe circa 1.007,22 USDC. Il numero salvato non è cambiato. Si è mosso solo il moltiplicatore.

L’indice non viene riscritto ogni secondo. Si aggiorna, con gli interessi composti, ogni volta che qualcuno deposita, prende in prestito, rimborsa o preleva in quella riserva. Tra due aggiornamenti il contratto lo estrapola in linea retta: tasso di offerta corrente per i secondi trascorsi, diviso per i secondi di un anno, applicato all’ultimo indice registrato. Per questo il saldo sembra scorrere di continuo in un wallet mentre la blockchain registra un nuovo indice solo quando la riserva viene toccata.

Perché il wallet si muove e il block explorer tace

Poiché balanceOf è una funzione di sola lettura ricalcolata a ogni chiamata, maturare interessi non scrive nulla sulla blockchain. Non c’è un evento Transfer, quindi la cronologia dei token su un block explorer mostra il deposito, il prelievo ed eventuali trasferimenti, e nulla nel mezzo. Le app e i tracker di portafoglio che ricostruiscono il saldo dagli eventi di trasferimento lo sottostimano; quelli che interrogano il contratto hanno ragione. Se due strumenti discordano sul saldo di un aToken, l’arbitro è la funzione di lettura del contratto.

I trasferimenti hanno una stranezza propria. Spostare un aToken sposta un importo scalato, calcolato con l’indice di quel momento, quindi il saldo che il destinatario vede può differire da quanto hai digitato di un’unità o due della denominazione minima. Le app offrono di solito l’opzione «max» per i prelievi totali proprio per non lasciare residui.

Compound III: la c di cUSDCv3 non indica un cToken

Il nome inganna. Compound III, detto anche Comet, non emette alcun cToken. Il mercato USDC su Ethereum è esso stesso un contratto ERC-20 con il simbolo cUSDCv3, e la sua funzione balanceOf restituisce il capitale registrato moltiplicato per un indice base di offerta aggiornato, diviso per una costante di scala. È il metodo di Aave, non quello di Compound v2. Stessa lettera c, contabilità diversa: il saldo cUSDCv3 cresce nel wallet, quello cDAI no.

Leggere il tasso da soli in pochi clic

Puoi verificare ogni cifra di questa lezione senza wallet, senza gas e senza firmare nulla. La scheda «Read Contract» di Etherscan chiama direttamente le funzioni di lettura. Non incollare mai una seed phrase e non collegare un wallet per farlo: la lettura è pubblica.

  1. Apri il contratto wstETH (0x7f39C581F595B53c5cb19bD0b3f8dA6c935E2Ca0) su etherscan.io, vai su Contract, poi Read Contract, e clicca stEthPerToken. La risposta ha 18 decimali: 1247327196… significa 1,2473 stETH per wstETH.
  2. Apri sDAI (0x83F20F44975D03b1b09e64809B757c47f942BEeA), trova convertToAssets, inserisci 1000000000000000000 (un token con 18 decimali) ed esegui. Il risultato è il valore in DAI di uno sDAI.
  3. Apri il Pool di Aave v3 (0x87870Bca3F3fD6335C3F4ce8392D69350B4fA4E2). Se la scheda Read ti rimanda a un contratto di implementazione, usa «Read as Proxy». Chiama getReserveNormalizedIncome con l’indirizzo di USDC (0xA0b86991c6218b36c1d19D4a2e9Eb0cE3606eB48). La risposta ha 27 decimali: dividi per 10 alla 27 per ottenere l’indice.
  4. Ripeti la lettura una settimana dopo e confronta. La crescita tra le due letture è il rendimento maturato in quella settimana, prima di eventuali commissioni applicate altrove.

wstETH vs stETH e rETH: rebase e accumulo di valore a confronto

stETH: quote, un rapporto giornaliero e saldi che possono scendere

Lo stETH di Lido è il rebase token più noto. Secondo la guida all’integrazione dei token di Lido (in inglese), il contratto non memorizza saldi ma quote. Il tuo saldo è le tue quote moltiplicate per gli ether totali raccolti da Lido e divise per il numero totale di quote. Una volta al giorno gli oracoli comunicano il saldo dei validatori di Lido sul livello di consenso, il totale cambia e il saldo di ogni holder viene ricalcolato in un colpo solo.

La guida descrive le salvaguardie. Nove daemon oracolo gestiti da operatori di nodo scelti dalla DAO riferiscono in modo indipendente e un rapporto entra in vigore quando cinque su nove concordano. Controlli di coerenza limitano il tasso annuo riportato al 27% e rifiutano un calo degli ether in staking superiore al 5%. Se gli oracoli non raggiungono il quorum, quel giorno non c’è rebase, e il successivo rapporto valido recupera il ritardo.

Due conseguenze sorprendono chi comincia. Un rebase può essere negativo: se i validatori subiscono slashing o penalità i saldi si riducono, anche se Lido osserva che al momento della stesura della guida i rebase giornalieri non erano mai stati negativi. E lo stETH non emette un evento Transfer a ogni rebase, cosa che la guida stessa segnala come scostamento dal comportamento ERC-20 rigoroso. La guida avverte inoltre che i trasferimenti possono spostare 1 o 2 wei in meno del richiesto, perché l’aritmetica delle quote usa la divisione intera.

Il passo giornaliero è piccolo. L’API di Lido indicava il 28 ottobre 2026 un APR medio mobile a 7 giorni del 2,32% (ultimo dato del 27 ottobre, 12:22 UTC). A quel tasso, chi detiene 10 stETH vede il saldo salire di circa 0,00064 stETH al giorno. Il TVL di Lido valeva 23,08 miliardi di dollari su DefiLlama lo stesso giorno.

wstETH: la stessa posizione in un involucro che sta fermo

Il wstETH è lo stETH avvolto nel modello a tasso di cambio. Un wstETH rappresenta una quantità fissa di quote di Lido, quindi il suo numero non si muove; gli stETH in cui può essere riconvertito crescono a ogni rebase. Il 28 ottobre 2026 la funzione stEthPerToken del contratto restituiva 1,2473, esattamente il rapporto tra gli ether raccolti da Lido (9.687.874 stETH) e le sue quote totali (7.766.907). Convertendo 1 wstETH quel giorno si ottenevano 1,2473 stETH.

L’involucro è molto usato. Con 3.693.376 wstETH in circolazione a quel tasso, circa il 47,6% di tutti gli stETH si trovava dentro il wrapper il 28 ottobre 2026, secondo il nostro calcolo sui due contratti. I mercati di prestito lo preferiscono: la guida di Lido nota che Aave v3 e v4 accettano wstETH come garanzia, mentre Aave v2 aveva richiesto un contratto dedicato per gestire lo stETH.

rETH: un tasso di cambio fin dall’inizio

Rocket Pool non ha avuto bisogno di un wrapper. Il suo rETH è nato sul modello a tasso di cambio: nel contratto RocketTokenRETH il valore in ether di una quantità di rETH è quella quantità moltiplicata per il saldo totale in ether della rete e divisa per l’offerta di rETH. Entrambi i totali provengono dai saldi comunicati dalla rete Rocket Pool, non da un prezzo di mercato. Il tasso si muove a intervalli, quando la rete comunica i suoi saldi, mentre il numero nel tuo wallet resta lo stesso; il 28 ottobre 2026 il contratto restituiva 1,1746 ether per rETH.

Quale modello per quale uso

DomandaTasso di cambio (wstETH, rETH, sDAI, cDAI)Saldo scalato (aToken, cUSDCv3)Rebase per quote (stETH)
Saldo nel walletFissoSale in modo continuoCambia una volta al giorno, in su o in giù
Valore per tokenSaleResta vicino a 1 sottostanteResta vicino a 1 ether
Eventi Transfer per il rendimentoNon servonoNessunoNessuno
Pool DEX sempliciFunzionanoLe ricompense si disperdonoLe ricompense si disperdono
Bridge genericiFunzionanoDi solito non supportatiDi solito non supportati
Garanzia nei prestitiPrezzo = tasso per sottostanteRaramente usato fuori dal proprio protocolloDi solito avvolto prima

Le righe su pool e bridge discendono dal codice e dalla documentazione dei protocolli, discusse qui sotto. «Le ricompense si disperdono» significa che il rendimento finisce altrove rispetto al fornitore di liquidità che ne è titolare.

Che cosa cambia per pool, bridge e mercati di prestito

Pool DEX: un rebase che finisce nella tasca sbagliata

Un pool classico a prodotto costante registra le sue riserve come numeri in memoria e le confronta con i token che possiede davvero. La coppia di Uniswap v2 ha due funzioni per la differenza: skim invia i token eccedenti le riserve registrate a chi la chiama, sync li incorpora nelle riserve. Quando un rebase token detenuto dal pool cresce, l’eccedenza va o al primo che chiama skim oppure, alla sync successiva, nel prezzo del pool. In entrambi i casi i fornitori di liquidità non ricevono le ricompense di staking come importo separato e a loro intestato.

Lo dice anche Lido. La sua guida afferma che Maker, Uniswap e SushiSwap non sono progettati per i token rebasabili e che quotare lo stETH su di essi può costare ai possessori le ricompense giornaliere. L’elenco dei pool di Lido rispecchia la regola: un pool stETH/ETH su Curve, costruito per gestire lo stETH, e pool wstETH/ETH su Uniswap V3 e Balancer v2. Lido ha creato il wstETH in gran parte per colmare questo vuoto.

Bridge: ricompense che restano bloccate

I bridge di solito bloccano un token su una rete e ne coniano una copia su un’altra, meccanismo spiegato nella nostra lezione sui bridge, la liquidità cross-chain e gli intent. Il saldo bloccato sulla rete di origine dovrebbe essere uguale alle copie in circolazione. Un rebase token rompe questa uguaglianza ogni giorno.

I documenti dei protocolli concordano. La guida di Lido scrive che la maggior parte dei bridge cross-chain non ha meccanismi per gestire i rebase e che, nel caso comune, le ricompense restano bloccate nel contratto del bridge. La documentazione dello Standard Bridge di Optimism (in inglese) dice che il bridge non supporta i token rebasabili perché possono causare errori di contabilità. La pagina sul bridge di token di Arbitrum (in inglese) chiede agli emittenti di token che maturano interessi di fare in modo che l’interesse non si accumuli semplicemente nei contratti del bridge. La risposta di Lido è far transitare il wstETH, il cui numero non cambia, e inviare il suo tasso di cambio all’altra rete; sulla maggior parte delle reti il wstETH bridgiato non può essere riconvertito in loco.

Un ponte con un diamante sfaccettato, un lucchetto chiuso e un fiocco di neve
La maggior parte dei bridge non segue un rebase, così le ricompense dello stETH possono restare bloccate nel contratto; Lido fa transitare il wstETH.

Garanzia: prezzare una quota è un problema di oracoli

Un mercato di prestito che accetta wstETH o la quota di un vault come garanzia ha bisogno di un prezzo, e di solito lo costruisce moltiplicando il tasso di cambio del token per il prezzo dell’asset sottostante. La lezione precedente sugli oracoli DeFi avanzati tratta i feed di prezzo in generale. I token a tasso di cambio aggiungono due modi di rottura propri, e sono entrambi già accaduti.

Il primo è un tasso limitato in modo troppo stretto. Aave usa un Correlated Asset Price Oracle, CAPO, che limita la velocità con cui il tasso di cambio di un token può salire, come difesa contro le manipolazioni. Il 10 marzo 2026, secondo The Block (in inglese), che riporta Chaos Labs, le impostazioni CAPO dei mercati Core e Prime di Aave su Ethereum usavano per il wstETH un tasso di circa 1,1939 contro un tasso di mercato di circa 1,228, una sottostima del 2,85%. Sono stati liquidati circa 10.938 wstETH, pari a circa 26 milioni di dollari, su circa 34 account; i liquidatori hanno guadagnato circa 499 ether e non c’è stato debito inesigibile. La causa indicata: un rapporto di snapshot e il relativo timestamp erano usciti dall’allineamento perché un processo off-chain aveva ignorato un limite on-chain del 3% ogni tre giorni. Chaos Labs ha dichiarato che l’episodio non rifletteva un difetto del CAPO o del disegno dell’oracolo di rischio off-chain. Il risarcimento doveva venire da 141,5 ether recuperati più fino a 345 ether dalla tesoreria della DAO di Aave.

Il secondo è un tasso che può essere spinto verso l’alto. Il 27 febbraio 2025, su zkSync, un attaccante ha usato circa 4 milioni di dollari presi a prestito con un flash loan di Aave per gonfiare il tasso di cambio di wUSDM, il wrapper ERC-4626 di Mountain Protocol, da 1,06 a 1,7 donando asset al vault, poi ha sfruttato la garanzia gonfiata su Venus Protocol. Il resoconto di The Block (in inglese) sul post-mortem di Chaos Labs stima la perdita netta di Venus in oltre 716.000 dollari e il profitto dell’attaccante in circa 200.000, e riporta la conclusione che ERC-4626 non include salvaguardie contro i tassi di cambio manipolati quando è usato nei protocolli di prestito. La lezione per chi integra è quella che l’EIP-4626 aveva già scritto: il tasso istantaneo di un vault è un dato da visualizzare, non un prezzo sicuro senza un tetto o un ritardo. Come i mercati di prestito fissano quei limiti, e come funzionano le liquidazioni, lo vedremo in una lezione successiva.

Tasse sui rebase token in Italia: che cosa dice l’Agenzia delle Entrate e che cosa lascia aperto

Nessuna autorità fiscale tra quelle che abbiamo controllato ha pubblicato regole sui token che maturano interessi in quanto tali: nessuna parla per nome di rebase, saldi scalati o wrapping. Esistono regole generali che possono applicarsi. Niente di ciò che segue è consulenza fiscale; i dati che servono per la dichiarazione sono il tasso e il valore in euro a ogni deposito, wrapping, unwrapping e prelievo, quindi conservali.

In Italia le plusvalenze da cripto-attività sono tassate al 33% per il 2026, secondo le indicazioni dell’Agenzia delle Entrate riprese dalla nostra redazione; la nostra guida alle tasse sulle criptovalute in Italia raccoglie le regole generali e gli obblighi di dichiarazione. Il punto delicato è un altro: quando un saldo che cresce è imponibile. Né una legge né una circolare, per quanto abbiamo potuto verificare, dice se per un aToken, un rebase di stETH o un wstETH che sale di valore l’incremento sia reddito nel momento in cui matura o solo alla vendita. Per i token DeFi la questione è aperta e non inventiamo una regola.

L’unico riferimento ufficiale è la bozza di circolare sulle cripto-attività che l’Agenzia delle Entrate ha messo in consultazione il 15 giugno 2023 (il testo definitivo è la circolare 30/E del 2023, che non abbiamo riaperto per questa lezione). La bozza afferma che non costituisce fattispecie fiscalmente rilevante la permuta tra cripto-attività aventi eguali caratteristiche e funzioni, richiamando l’articolo 67, comma 1, lettera c-sexies del TUIR, e dedica una sezione ai redditi derivanti dallo staking. Prestiti, wrapping e rebase non vi compaiono. Se depositare USDC su Aave per ricevere aUSDC, o avvolgere stETH in wstETH, sia uno scambio tra attività «con eguali caratteristiche e funzioni» non è stabilito: va chiesto a un commercialista, o con un interpello all’Agenzia.

Per confronto, il fisco britannico ha invece pubblicato esempi svolti con aETH e cETH, quelli dell’inizio di questa lezione, e scrive che il rendimento può essere trattato come reddito imponibile a seconda delle condizioni della piattaforma. Non è una regola italiana e non vale per te, ma mostra come un’autorità possa affrontare il problema.

I software fiscali devono comunque scegliere un’interpretazione, e strumenti diversi classificano lo stesso rebase come ricompensa, come interesse o come nulla. È una scelta del software, non una norma. Quanto alla vigilanza, con MiCA in Italia i prestatori di servizi per le cripto-attività rispondono a Banca d’Italia e Consob, e l’OAM tiene l’elenco degli operatori; che un token sia la ricevuta di un protocollo non dice se l’app o la piattaforma che te lo offre sia autorizzata, quindi controlla sempre i registri ufficiali.

Cinque controlli prima di tenere un token che matura interessi

  1. Scopri quale dei tre modelli hai in mano. Un numero fisso con un tasso che sale, un saldo che scorre di continuo, o un saldo che cambia una volta al giorno: lo dicono la documentazione del token o il codice di balanceOf.
  2. Misura il rendimento nell’asset sottostante, non in unità di token. Per wstETH, rETH o sDAI confronta il tasso in due date; per gli aToken e lo stETH confronta il saldo, poi sottrai i depositi che hai fatto.
  3. Verifica che ogni app sul tuo percorso supporti il modello: il wallet o il tracker, il pool in cui vuoi fornire liquidità, il bridge, il mercato di prestito. Se una di queste non è pensata per i rebase token, usa la versione avvolta.
  4. Chiediti da dove un mercato di prestito prende il prezzo del token e se il tasso di cambio è limitato o ritardato. Un tetto che arriva in ritardo, o la sua assenza, è già costato denaro agli utenti.
  5. Conosci l’uscita prima di entrare: un riscatto immediato, un periodo di attesa come il giorno di sUSDe al 28 ottobre 2026, una coda di prelievo, o la vendita su un mercato allo sconto che quel giorno offre.

Con questi modelli in mano, la prossima lezione del percorso passa ai protocolli che emettono la maggior parte di queste ricevute: come funzionano il prestito e l’indebitamento in cripto, come i tassi seguono l’utilizzo del pool e che cosa succede quando la garanzia scende.

Fonti

  1. Cryptoassets Manual di HMRC, CRYPTO61130: prestiti e staking DeFi, rendimento dell'operazione (in inglese) gov.uk
  2. Agenzia delle Entrate: bozza di circolare sulle cripto-attività, testo in consultazione del 15 giugno 2023 agenziaentrate.gov.it
  3. Codice sorgente di Compound v2: CToken.sol, tasso di cambio (in inglese) raw.githubusercontent.com
  4. Documentazione di Aave v3: tokenizzazione, aToken (in inglese) aave.com
  5. EIP-4626: Tokenized Vaults (in inglese) eips.ethereum.org
  6. Documentazione di Lido: guida all'integrazione dei token, stETH e wstETH (in inglese) docs.lido.fi
  7. The Block: un'anomalia dell'oracolo di Aave provoca liquidazioni di wstETH per 26 milioni di dollari, 10 marzo 2026 (in inglese) theblock.co
  8. The Block: analisi dell'exploit da 700.000 dollari sull'oracolo, wUSDM su Venus, marzo 2025 (in inglese) theblock.co
  9. DefiLlama: TVL dei protocolli Aave, Compound e Lido (API, consultato il 28 ottobre 2026, in inglese) defillama.com
  10. Aave: Aave V4 è attivo su Ethereum, 30 marzo 2026 (in inglese) aave.com
  11. Documentazione di Ethena: staking di USDe, sUSDe (in inglese) docs.ethena.fi
  12. Documentazione di Optimism: Standard Bridge (in inglese) docs.optimism.io
  13. Documentazione di Arbitrum: bridge dei token ERC-20 (in inglese) docs.arbitrum.io
  14. Codice sorgente di Rocket Pool: RocketTokenRETH.sol (in inglese) raw.githubusercontent.com
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