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Tether e Bo Hines, il Senato chiede i registri sui 6,3 milioni di dollari pagati a Nxum secondo il WSJ

Blumenthal ha scritto a Tether e a Nxum, società di Bo Hines, il 22 ottobre sui 6,3 milioni che il WSJ dice pagati. Tether: nessun illecito emerso.

12 min di lettura

Bilancia astratta e lente d'ingrandimento sopra un martelletto e un edificio bancario
Indice
  1. Che cosa chiedono le lettere di Blumenthal a Tether e Nxum
  2. La risposta di Tether: una verifica interna che non ha trovato nulla
  3. Come il denaro sarebbe arrivato a Nxum, secondo il Wall Street Journal
  4. Hines, il GENIUS Act e una finestra di conformità allungata da 18 a 36 mesi
  5. La quota da 56 milioni di dollari che forse non c’è mai stata
  6. USAT e un PAC legato a Tether: dove si trovano oggi Hines e Nxum
  7. La terza iniziativa di Blumenthal contro Tether in quattro settimane
  8. Nessun potere di subpoena oggi, e un’elezione sulla scadenza
  9. Che cosa significa per chi detiene USDT

pool di un market maker automatico divergono, rispetto a tenere semplicemente gli stessi token. Diventa definitiva al prelievo.">Il senatore Richard Blumenthal, democratico di punta (ranking member) della Sottocommissione permanente d’inchiesta del Senato, giovedì 22 ottobre ha inviato due lettere, una all’amministratore delegato di Tether Paolo Ardoino e una a Nxum Group, chiedendo a entrambi i dettagli degli accordi commerciali che li legano, come ha riportato CoinDesk in serata. Nxum è la società di consulenza che Bo Hines ha cofondato con il padre e con un altro socio. Hines ha guidato il consiglio della Casa Bianca sulle criptovalute da gennaio ad agosto 2025 e oggi è a capo delle attività statunitensi di Tether.

Le lettere arrivano dopo un’inchiesta del Wall Street Journal pubblicata il 15 ottobre. Secondo il Journal, Tether avrebbe versato a Nxum circa 6,3 milioni di dollari nell’ambito di un accordo di marketing stretto a maggio 2025, quando Hines occupava ancora il suo incarico di governo e deteneva un terzo della società. Giovedì Tether ha risposto al senatore con una breve dichiarazione: studi legali esterni avevano già indagato sulla vicenda e «non hanno trovato prove di illeciti».

Che cosa chieda esattamente il senatore è noto solo in parte. The Defiant ha riferito che le lettere chiedono a Tether e a Nxum i registri dei pagamenti, gli indirizzi dei wallet crypto e le comunicazioni sull’attività di lobbying, con risposte da fornire «entro il 3 novembre» («by Nov. 3»). Il resoconto di CoinDesk sulle stesse lettere non menziona alcuna scadenza. La lettera a Ardoino è pubblicata in PDF sul sito della sottocommissione, ma il server del Senato ha respinto le richieste di Coindaro: la ricostruzione che segue si basa quindi su queste due testate.

Un punto di diritto inquadra tutto il resto. Blumenthal è all’opposizione in commissione. La lettera di un ranking member è una richiesta di informazioni, non un mandato di comparizione (subpoena), e nessuna delle due società è obbligata a rispondere.

Che cosa chiedono le lettere di Blumenthal a Tether e Nxum

Stando a quanto riferisce The Defiant, il senatore vuole vedere i pagamenti in sé e i wallet che li hanno trasportati, oltre a qualsiasi comunicazione sul lobbying. La questione dei wallet conta perché, nella ricostruzione del Journal, i pagamenti sono transitati in crypto da una piattaforma di scambio e da un intermediario prima di arrivare a un indirizzo collegato a Nxum. Nessuna testata ha pubblicato gli indirizzi. Protos ha dichiarato di aver trovato trasferimenti on-chain compatibili con la descrizione del Journal, tra cui un test da 1 dollaro inviato il giorno prima del primo pagamento, ma ha aggiunto di non poter essere certa che si tratti delle stesse transazioni.

Nella lettera a Ardoino, citata da CoinDesk, Blumenthal scrive che i termini del rapporto tra Tether, Nxum e Hines «sollevano allarmanti preoccupazioni etiche e legali» («raise alarming ethical and legal concerns»). Sottolinea anche chi stava dall’altra parte dell’accordo: nelle sue parole, «un attuale funzionario della Casa Bianca con un ruolo così diretto nel plasmare la legislazione sulle criptovalute».

La lettera a Nxum non è stata pubblicata da alcuna testata consultata da Coindaro, e lo stesso vale per un elenco completo delle domande rivolte a Tether.

Le parole del senatore sono accuse formulate in una lettera di natura politica. Nessun tribunale, autorità di vigilanza o ufficio etico ha accertato che Tether, Nxum o Hines abbiano violato alcuna norma, e Coindaro non ha trovato segnali che un’autorità abbia aperto un procedimento.

La risposta di Tether: una verifica interna che non ha trovato nulla

La replica di Tether, aggiunta all’articolo di CoinDesk in un aggiornamento delle 19:36 EDT (23:36 UTC) del 22 ottobre, non risponde punto per punto alle richieste. Afferma che «un consulente esterno ha condotto in precedenza un’approfondita indagine interna» e che questa verifica «non ha trovato prove di illeciti». La dichiarazione non indica la data di quella verifica, non nomina lo studio legale e non precisa che cosa abbia riguardato.

Tether non aveva risposto alle richieste di commento del Journal prima della pubblicazione dell’articolo del 15 ottobre, ha riferito Unchained. La dichiarazione di giovedì è il primo commento di Tether sui pagamenti che Coindaro abbia trovato.

Nxum e Hines non avevano commentato le lettere al momento dell’aggiornamento di CoinDesk. Nell’articolo originale del Journal, Nxum ha negato qualsiasi illecito. Un rappresentante di Nxum ha dichiarato che Hines era «all’oscuro e non coinvolto» («unaware of and uninvolved in») negli affari della società con Tether mentre lavorava alla Casa Bianca, secondo Unchained, e che «non ha ricevuto alcun fondo derivato da Tether in quel periodo», come ha citato Protos dal Journal.

Quest’ultimo punto è il limite dei documenti. Nessuna fonte pubblicata finora mostra che Hines abbia ricevuto personalmente denaro da Tether mentre era funzionario della Casa Bianca. Il resoconto del Journal riguarda pagamenti a una società di cui era in parte proprietario.

Come il denaro sarebbe arrivato a Nxum, secondo il Wall Street Journal

La ricostruzione del Journal, ripresa da Fortune, Bitcoin.com News, Crypto Briefing e altre testate, parte da un incontro a New York nell’aprile 2025. I soci di Nxum, compreso il padre di Hines, vi incontrarono Ardoino. L’incontro fu organizzato da Peter Vincer, che dirige una società di marketing chiamata Notorious.

Nxum non firmò mai direttamente con Tether. Il contratto passava da Notorious, a 415.000 dollari al mese per almeno due anni, per quello che veniva descritto come un «piano strategico di marca e di public affairs». Una bozza di Vincer prevedeva che Nxum supervisionasse un «lobbying strategico» accanto a una campagna di relazioni pubbliche, ha riferito Fortune, ma l’accordo finale eliminava ogni riferimento al lobbying.

Il primo pagamento, di 2,49 milioni di dollari, lasciò la piattaforma Bitfinex l’11 maggio 2025. Vincer trattenne 498.000 dollari e inoltrò il resto a un wallet collegato a Nxum, secondo Unchained e Protos, entrambe sulla base del Journal. Vincer ha detto al quotidiano di essere stato soltanto un intermediario. Altri due trasferimenti dello stesso importo seguirono a dicembre 2025 e ad aprile 2026, quando Hines aveva ormai lasciato la Casa Bianca. Al netto delle commissioni dell’intermediario, Nxum ha ricevuto in tutto circa 6,3 milioni di dollari, ha calcolato il Journal.

Banconote astratte e un portafoglio collegati da una catena a un documento e a un edificio per uffici
Secondo il Journal, i pagamenti di Tether sono passati da Bitfinex e da un intermediario prima di arrivare a un wallet legato a Nxum.

Messe in fila, le date mostrano come il primo pagamento si collochi nei mesi di Hines in carica.

DataEvento (secondo le fonti)Fonte
gennaio 2025Bo Hines diventa direttore esecutivo del consiglio della Casa Bianca sugli asset digitaliCrypto Briefing
aprile 2025I soci di Nxum, tra cui il padre di Hines, incontrano Paolo Ardoino a New YorkWSJ, via Fortune
maggio 2025Accordo concluso tramite Notorious a 415.000 dollari al meseWSJ, via Bitcoin.com News
11 maggio 20252,49 milioni di dollari lasciano Bitfinex; il primo pagamento arriva a Nxum mentre Hines è in caricaWSJ, via Bitcoin.com News
giugno 2025Messaggi su Signal mostrerebbero Hines mentre passa ai soci di Nxum i punti di discussione sul GENIUS ActWSJ, via Unchained
18 luglio 2025Il GENIUS Act diventa leggeFonte pubblica
agosto 2025Hines lascia la Casa Bianca ed entra in Tether come consulenteCrypto Briefing
settembre 2025Hines nominato amministratore delegato delle attività statunitensi di TetherCrypto Briefing
dicembre 2025Secondo trasferimento a NxumWSJ, via Bitcoin.com News
aprile 2026Terzo trasferimento a NxumWSJ, via Bitcoin.com News
15 ottobre 2026Il Wall Street Journal pubblica la sua inchiestaBitcoin.com News
22 ottobre 2026Blumenthal scrive a Tether e a NxumCoinDesk

Hines, il GENIUS Act e una finestra di conformità allungata da 18 a 36 mesi

La questione etica esiste per via dell’incarico che Hines ricopriva. Da gennaio ad agosto 2025 è stato direttore esecutivo del consiglio presidenziale sugli asset digitali e sostenitore pubblico del GENIUS Act, la legge federale sulle stablecoin in dollari che il presidente Trump ha firmato il 18 luglio 2025.

Secondo il Journal, messaggi su Signal mostrerebbero Hines mentre passa ai soci di Nxum punti di discussione sul provvedimento nel giugno 2025, in un periodo in cui questi erano in contatto con Ardoino. Il quotidiano riferisce inoltre che si sarebbe battuto per allungare da 18 a 36 mesi un termine di conformità previsto dalla legge. Una finestra più lunga favorisce gli emittenti stranieri come Tether, il cui USDT è emesso fuori dagli Stati Uniti e dovrà rispettare le condizioni della legge per restare sulle piattaforme americane.

La legge stessa entra in vigore il 18 gennaio 2027; la nostra pagina su che cosa cambia con l’entrata in vigore del GENIUS Act ne illustra il calendario. Se la spinta di Hines per una finestra più lunga abbia davvero inciso sul testo finale è questione di interpretazione: il Journal riferisce l’azione di sostegno, non un nesso causale.

Un funzionario della Casa Bianca ha dichiarato al Journal che Hines non lavora più lì e che il personale è tenuto a rispettare le norme etiche federali. Nessuno tra i citati nella copertura ha affermato che sia stata violata una norma specifica.

La quota da 56 milioni di dollari che forse non c’è mai stata

Un dettaglio della storia del Journal va oltre le consulenze: un investimento proposto di 56 milioni di dollari che avrebbe dato a Tether il 25% di Nxum, come lo ha riportato Bitcoin.com News.

Se Tether abbia mai accettato non è noto. Nessuna testata ha riferito di un accordo firmato e Tether non ha commentato. Se l’acquisto fosse andato in porto, la vicenda passerebbe dai compensi versati alla società di un ex funzionario a un legame di proprietà tra un emittente di stablecoin e la società cofondata da quell’ex funzionario.

USAT e un PAC legato a Tether: dove si trovano oggi Hines e Nxum

Hines ha lasciato il governo nell’agosto 2025 ed è entrato in Tether come consulente strategico, per poi diventare amministratore delegato delle attività statunitensi a settembre. Il 27 gennaio 2026 Tether ha lanciato USAT, una stablecoin in dollari pensata per il GENIUS Act ed emessa da Anchorage Digital Bank, banca a carta federale vigilata dall’OCC, con Cantor Fitzgerald come custode delle riserve, ha riferito Decrypt. La guida è di Hines. USAT è il prodotto che Tether ha disegnato per rispettare la stessa legge su cui Hines aveva lavorato.

Nxum è rimasta vicina alla spesa politica di Tether. Fellowship PAC, un super PAC presieduto dall’aprile 2026 da Jesse Spiro, dirigente di Tether US, ha ricevuto 10 milioni di dollari da Cantor Fitzgerald nel febbraio 2026 e ha pagato a Nxum Group oltre 1 milione di dollari per pubblicità elettorale, ha riferito The Block il 15 aprile, citando i documenti depositati alla Commissione elettorale federale. CoinDesk ha poi descritto Nxum come il principale fornitore di pubblicità elettorale del PAC, con guadagni di milioni di dollari da quel lavoro.

Nxum ha inoltre assunto di recente Harry Jung, un altro ex consulente crypto della Casa Bianca, ha riferito CoinDesk. L’ufficio crypto della Casa Bianca che Hines guidava è vacante da quando se n’è andato il suo successore, Patrick Witt.

La terza iniziativa di Blumenthal contro Tether in quattro settimane

Le lettere a Nxum fanno parte di una campagna. Il 28 settembre lo staff democratico della sottocommissione ha pubblicato un rapporto di 28 pagine, «Tethered to Terrorism», secondo cui l’87% di 757 wallet collegati al finanziamento del terrorismo iraniano usava soprattutto USDT, secondo The Block. Il rapporto richiamava anche i legami di Cantor Fitzgerald con Tether e il ruolo di Hines alla guida di Tether US. Tether ha risposto lo stesso giorno di aver contribuito a congelare circa 550 milioni di dollari di USDT legati all’Iran nell’ultimo anno.

L’8 ottobre Blumenthal ha scritto all’amministratore delegato di Cantor Fitzgerald, Brandon Lutnick, chiedendo i documenti sui rapporti della società con Tether. Decrypt e Unchained hanno riferito che la lettera chiedeva risposte entro il 23 ottobre, cioè oggi; Coindaro non ha trovato, stamattina, alcuna risposta pubblica di Cantor.

Il 19 ottobre Ardoino ha pubblicato una replica al rapporto sull’Iran, sostenendo che gli autori avevano ignorato i congelamenti di Tether. CoinDesk aggiunge che ha accusato il senatore di aver consegnato il rapporto alla stampa prima che Tether potesse rispondere. Il nostro articolo sui congelamenti di Tether e sui 34 wallet legati a Hezbollah racconta quello scambio precedente.

Nessun potere di subpoena oggi, e un’elezione sulla scadenza

Una lettera come questa funziona per pressione, non per costrizione. Le commissioni possono emettere subpoena; un ranking member della minoranza, da solo, no. Le aziende spesso rispondono a queste lettere in parte, o con una sintesi, o non rispondono affatto.

Il calendario potrebbe cambiare le cose. Se la data di The Defiant è corretta, le risposte sono attese martedì 3 novembre, che è anche il giorno delle elezioni negli Stati Uniti. Il mercato predittivo di Kalshi dava ai democratici il 69% di probabilità di conquistare il Senato il 22 ottobre, ha notato CoinDesk; è un prezzo fissato dagli operatori, non una previsione. Se i democratici prendessero la maggioranza, Blumenthal potrebbe presiedere la sottocommissione d’inchiesta da gennaio 2027, con poteri molto più ampi per ottenere documenti, e ha detto che le criptovalute sarebbero una priorità assoluta.

Clessidra e calendario astratti accanto a un'urna elettorale, un megafono e una bandiera
La data di risposta indicata per Tether e Nxum cade il 3 novembre, il giorno del voto negli Stati Uniti.

Le date da tenere d’occhio, secondo quanto riportato finora:

  • 23 ottobre 2026: data richiesta a Cantor Fitzgerald per la risposta alla lettera dell’8 ottobre.
  • 3 novembre 2026: risposte di Tether e Nxum, secondo il solo The Defiant; è anche il giorno delle elezioni negli Stati Uniti.
  • Gennaio 2027: si insedia il nuovo Congresso e le presidenze delle commissioni cambiano se cambia la maggioranza al Senato.
  • 18 gennaio 2027: il GENIUS Act entra in vigore.

Che cosa significa per chi detiene USDT

Molto poco, nel breve periodo. Le lettere riguardano pagamenti a una società di consulenza e l’etica di un ex funzionario, non le riserve che stanno dietro a USDT; la nostra scheda su Tether, le sue riserve e i suoi regolatori le approfondisce.

L’esposizione di lungo periodo è politica. Tether sta cercando di costruire un’attività americana, USAT, dentro una legge che il suo capo statunitense ha contribuito a promuovere mentre era comproprietario di una società che Tether stava pagando. Se il Congresso cambiasse maggioranza, quella storia diventerebbe oggetto di audizioni e non più di lettere. Per un ripasso su come funzionano i token in dollari, leggi la nostra voce del glossario sulle stablecoin.

Fonti

  1. CoinDesk: Senate's top Democratic investigator looking into Tether payments to Bo Hines' firm, 22 ottobre 2026 coindesk.com
  2. The Defiant: Blumenthal seeks records on Tether payments to Bo Hines's firm, 22 ottobre 2026 thedefiant.io
  3. Bitcoin.com News: Tether paid a firm owned by a former White House crypto official, WSJ, 15 ottobre 2026 news.bitcoin.com
  4. Protos: Tether paid Bo Hines' company while he was at White House, WSJ, 15 ottobre 2026 protos.com
  5. Unchained: account of the Wall Street Journal report on Tether payments to Nxum, 15 ottobre 2026 unchainedcrypto.com
  6. The Block: Tether's USDT at center of Iran shadow banking network, Senate report says, 28 settembre 2026 theblock.co

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