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Coinbase e altre cinque piattaforme: il tribunale AIFC del Kazakistan le blocca, ma nessuna app è stata ancora rimossa

Coinbase Kazakistan: il tribunale AIFC vieta a sei piattaforme i servizi senza licenza e invia gli ordini ad Apple e Google. Nessuna app ancora rimossa.

10 min di lettura

Martelletto astratto accanto a uno smartphone e a una bandiera semplice su sfondo scuro
Indice
  1. Cosa ha ordinato il tribunale AIFC il 15 e il 18 settembre
  2. 1,995 milioni di tenge di spese legali, non una multa
  3. Apple e Google sono vincolate solo dopo la notifica
  4. Solo l’AIFC o tutto il Kazakistan?
  5. Perché l’AFSA è andata in tribunale: concorrenza non autorizzata e tutele assenti
  6. Il Kazakistan aveva già bloccato Coinbase, nel 2023
  7. Due autorità da maggio: AFSA e Banca Nazionale
  8. Cosa possono fare ora gli utenti delle sei piattaforme
  9. Cosa guardare nei prossimi giorni

blockchain that runs exactly as written when it is called, holding and moving funds according to its code, without an intermediary able to change the outcome.">smart contract holding reserves of two or more tokens, supplied by users, that a decentralized exchange uses to execute trades automatically at a price set by a formula.">pool diverge, compared with simply holding the same tokens in a wallet. It becomes permanent when the provider withdraws.">Il tribunale dell’AIFC, la corte dell’Astana International Financial Centre, ha ordinato agli operatori di sei piattaforme crypto, Coinbase, BingX, Bitcoin.com, Huobi Global (HTX), BitMart e WEEX, di smettere di offrire servizi su asset digitali senza licenza nel centro finanziario e di smettere di distribuirvi le loro app mobili. L’Astana Financial Services Authority (AFSA), l’autorità di vigilanza dell’AIFC che ha promosso la causa, ha annunciato le ingiunzioni il 20 ottobre 2026, cinque settimane dopo che la corte aveva emesso una sentenza contumaciale il 15 settembre.

Diversi titoli hanno presentato la notizia come la chiusura dell’accesso mobile alle sei piattaforme da parte del Kazakistan. Gli atti del tribunale dicono meno. Apple e Google diventano vincolate dall’ordinanza solo quando la notifica viene loro effettivamente consegnata, e il comunicato dell’AFSA dice che gli ordini «saranno inviati» ai due gestori degli store. Nessuna fonte consultata conferma che una delle sei app sia stata rimossa da uno store kazako, e nessuna delle società ha commentato pubblicamente.

Anche la portata dell’ordinanza si presta a due letture. Il testo del provvedimento limita entrambi i divieti al territorio dell’AIFC e agli utenti che si trovano lì, e l’annuncio dell’AFSA descrive le ingiunzioni allo stesso modo. Ma il resto del comunicato parla di accesso in Kazakistan, e due testate che hanno seguito il caso sottolineano che non si tratta di un divieto nazionale.

Cosa ha ordinato il tribunale AIFC il 15 e il 18 settembre

Il caso, AIFC-C/CFI/2026/0010, è stato aperto dall’AFSA contro «persone ignote» e deciso dalla Court of First Instance dell’AIFC dal giudice Sir Stephen Richards. La corte ha deciso in contumacia: secondo FinanceFeeds, nessun operatore ha depositato un atto di accettazione della notifica né una memoria difensiva.

L’ordinanza, nella versione modificata il 18 settembre e pubblicata dalla corte, vincola i sei operatori in due modi. Non possono fornire, offrire o promuovere servizi su asset digitali nel territorio dell’AIFC, o a utenti che vi si trovano, senza l’autorizzazione richiesta dall’articolo 12-1 della legge kazaka sugli asset digitali del 6 febbraio 2023. E non possono distribuire né rendere disponibili app mobili, attraverso qualsiasi piattaforma, per fornire tali servizi non autorizzati nell’AIFC o a utenti che vi si trovano.

Un settimo nome è uscito dal fascicolo tre giorni dopo la sentenza. L’AFSA ha chiesto il 16 settembre di stralciare LBank e la corte ha accolto la richiesta il 18 settembre. L’ordinanza modificata riferisce che l’operatore di LBank aveva comunicato all’autorità di aver adottato misure per rispondere ai suoi rilievi; il comunicato dell’AFSA dice invece che l’operatore ha bloccato l’accesso ai propri servizi in Kazakistan.

La stessa ordinanza ha corretto alcuni errori di battitura negli importi scritti in lettere. Le cifre non sono cambiate.

DataPassaggioFonte
15 settembre 2026La AIFC Court accoglie la richiesta dell’AFSA con sentenza contumaciale e ordinanza contro sette operatori di piattaformeOrdinanza modificata, AFSA
16 settembre 2026L’AFSA chiede di stralciare LBank dall’ordinanzaOrdinanza modificata
18 settembre 2026Ordinanza modificata: LBank esce, restano sei operatori, corretta la formulazione delle speseOrdinanza modificata
20 ottobre 2026L’AFSA annuncia le ingiunzioni; gli ordini saranno inviati ai gestori di Google Play e App StoreAFSA

1,995 milioni di tenge di spese legali, non una multa

L’ordinanza rende i sei operatori solidalmente responsabili delle spese dell’AFSA: 1.995.479,95 tenge (KZT) in tutto, di cui 1.950.479,95 KZT per l’attività legale e 45.000 KZT di tasse giudiziarie. Si tratta del rimborso dei costi sostenuti dall’autorità per portare avanti la causa. L’ordinanza non impone alcuna multa o sanzione in aggiunta, e il comunicato dell’AFSA non ne parla.

La responsabilità solidale significa che l’AFSA può recuperare l’intera somma da uno qualsiasi degli operatori, che poi si regola con gli altri. Se qualcuno abbia pagato non è pubblico.

Bilancia astratta della giustizia accanto a un documento firmato e a un edificio di banca
L'ordinanza modificata nomina sei operatori e li rende solidali per le spese legali dell'AFSA.

Apple e Google sono vincolate solo dopo la notifica

Il paragrafo 4 dell’ordinanza prevede che la notifica della sentenza «sia consegnata» a Google LLC e Apple Inc ai rispettivi indirizzi statunitensi per la notifica degli atti giudiziari, Mountain View per Google e Cupertino per Apple. Il paragrafo 5 aggiunge che, una volta ricevuta la notifica, le due società saranno vincolate «come se fossero state parti del giudizio» ai sensi delle AIFC Court Rules. Non erano parti convenute.

Il paragrafo 7 lascia loro una via d’uscita: dopo aver accusato ricevuta della notifica, Apple e Google possono chiedere alla corte di annullare o modificare l’ordinanza. Nessuna delle due ha detto se intende rispettarla, impugnarla o se abbia ricevuto qualcosa.

La formulazione dell’AFSA guarda al futuro. «I relativi ordini del tribunale saranno inviati ai gestori di Google Play e dell’App Store per limitare l’accesso a questi servizi», ha dichiarato Evgeniya Bogdanova, amministratrice delegata dell’AFSA. FinanceFeeds ha scritto che la corte ha disposto la notifica alle due società e che l’AFSA non ha confermato se le sei app siano state limitate o rimosse. TokenPost ha scritto che Google e Apple «riceveranno la notifica della sentenza». Non abbiamo trovato alcun documento che confermi l’avvenuta notifica.

Solo l’AIFC o tutto il Kazakistan?

Il testo dell’ordinanza è circoscritto. Entrambi i divieti si riferiscono al «territorio dell’AIFC» e agli utenti che vi si trovano. L’AIFC è una giurisdizione finanziaria speciale che ruota attorno a un quartiere di Astana, con una propria corte, proprie regole e una propria autorità di vigilanza.

L’annuncio dell’AFSA parte dallo stesso punto: dice che agli operatori è vietato offrire servizi e distribuire app «all’interno dell’AIFC senza la licenza appropriata». Il resto del comunicato è però impostato a livello di Paese. LBank è stata stralciata dopo aver bloccato l’accesso ai propri servizi in Kazakistan. Altre nove piattaforme hanno limitato le loro app in Kazakistan su entrambi gli store. Bogdanova ha detto che le piattaforme offrivano servizi «in Kazakistan senza la necessaria autorizzazione» e che, per le sei rimaste, «le restrizioni di accesso saranno applicate sulla base delle ingiunzioni del tribunale». L’AFSA aggiunge che la decisione si applica a Google e Apple per limitare l’accesso su base geografica, senza indicare quale sia l’area.

Secondo FinanceFeeds le ingiunzioni sono limitate alla giurisdizione dell’AIFC e non costituiscono un divieto nazionale. Anche TokenPost le limita alla giurisdizione del centro e alle persone che usano i servizi da lì.

FinanceFeeds spiega il divario. L’AFSA avrebbe chiesto in origine un provvedimento più ampio, ma la vigilanza sull’attività in asset digitali fuori dall’AIFC è passata alla Banca Nazionale del Kazakistan il 1° maggio e la corte ha ristretto l’ordinanza di conseguenza. L’AFSA potrebbe tornare davanti alla corte per ottenere un provvedimento più esteso, aggiunge la testata. L’AFSA non l’ha detto pubblicamente.

Come funzionerebbe l’ordinanza in pratica non è chiaro. Gli store di app vendono per Paese; l’ordinanza parla di utenti che si trovano in un solo distretto finanziario. Né il provvedimento né il comunicato dell’AFSA spiegano come Apple e Google distinguerebbero un utente dentro l’AIFC da uno altrove ad Astana, o se limiterebbero semplicemente le app per l’intero store kazako. Finché una delle due non agisce, scrivere che le app sono vietate in Kazakistan andrebbe oltre ciò che risulta dagli atti.

Perché l’AFSA è andata in tribunale: concorrenza non autorizzata e tutele assenti

Secondo l’AFSA, la corte ha riconosciuto che i servizi non autorizzati minano l’integrità del quadro normativo dell’AIFC e creano concorrenza sleale nei confronti delle società autorizzate, che sostengono i costi dei controlli antiriciclaggio, dell’adeguata verifica e della vigilanza. L’autorità ha anche avvertito che i clienti delle piattaforme senza licenza non hanno alcuna custodia protetta dei propri asset, nessun obbligo di informativa, nessuna gestione dei reclami e nessuna risoluzione delle controversie.

La causa è l’esito di una campagna più lunga. L’AFSA dice di aver inviato avvertimenti scritti a più di 20 piattaforme nel 2025 e di aver avviato i procedimenti giudiziari all’inizio del 2026 contro chi ha continuato a operare senza licenza. Nove piattaforme hanno allora limitato le proprie app in Kazakistan su entrambi gli store e l’AFSA ha ritirato le azioni nei loro confronti. Altre sette hanno comunicato all’AFSA l’intenzione di chiedere una licenza come digital asset trading facility. L’AFSA non ha nominato nessuno dei due gruppi nel suo annuncio.

Bogdanova ha definito la decisione «il risultato degli sforzi ampi e costanti dei team di Supervisione e Applicazione dell’AFSA».

Il Kazakistan aveva già bloccato Coinbase, nel 2023

Non è la prima volta che Coinbase viene tagliata fuori dal Paese. Nel novembre 2023 il Ministero della Cultura e dell’Informazione ha bloccato il sito di Coinbase, citando la legge sugli asset digitali e l’assenza di una licenza AIFC, come riportato da CryptoSlate il 7 novembre 2023. Nello stesso momento sono stati colpiti anche Interactive Brokers e NYMEX.

Un mese dopo l’Agenzia per il monitoraggio finanziario ha dichiarato di aver limitato l’accesso a 980 exchange crypto senza licenza nel corso del 2023 e di aver aperto nove indagini, come riportato da Cointelegraph l’8 dicembre 2023. Erano blocchi di siti decisi da agenzie governative. Il caso del 2026 è diverso: un ordine del tribunale contro gli operatori di piattaforme precise, con una strada che passa dagli store di app.

Sul fronte delle piattaforme autorizzate, l’AFSA ha dato a Binance e Bybit il consenso formale verso le licenze complete di trading facility nel settembre 2024, come riferì allora Cointelegraph. Per questo articolo non abbiamo consultato il registro aggiornato dell’AFSA, quindi non possiamo fornire un elenco attuale degli exchange autorizzati.

Calendario, lente d'ingrandimento e scudo astratti disposti attorno a un globo stilizzato
Le autorità kazake avevano già bloccato il sito di Coinbase nel 2023, prima di questa causa.

Due autorità da maggio: AFSA e Banca Nazionale

Da maggio 2026, dice l’AFSA, collabora strettamente con la Banca Nazionale del Kazakistan, che definisce l’autorità nazionale responsabile delle attività in asset digitali. Secondo FinanceFeeds, dal 1° maggio la Banca Nazionale autorizza e vigila i fornitori di servizi crypto che operano fuori dall’AIFC, mentre l’AFSA mantiene la competenza sulle società dentro il centro finanziario. La divisione spiega gran parte della confusione. Un tribunale dell’AIFC agisce su questioni dell’AIFC; ciò che accade nel resto del Paese è terreno della Banca Nazionale. Nelle fonti consultate, la Banca Nazionale non ha annunciato alcuna iniziativa analoga contro le sei piattaforme.

Cosa possono fare ora gli utenti delle sei piattaforme

Nessuna delle sei piattaforme ha pubblicato indicazioni per gli utenti kazaki nelle fonti consultate, e non ci sono informazioni su prelievi o chiusure di conti. Il consiglio dell’AFSA è di controllare il suo Registro pubblico prima di usare una piattaforma. Per il resto valgono alcune precauzioni generali per chiunque rischi di vedere sparire un’app da uno store:

  • Seguire solo le comunicazioni ufficiali della piattaforma, sul suo sito o sui suoi account verificati, per qualsiasi cambiamento del servizio.
  • Non installare l’app di un exchange da un link ricevuto per messaggio o pubblicato in una chat, perché le app false compaiono spesso quando quella vera viene ritirata.
  • Se si decide di spostare i fondi, prelevare solo attraverso i canali ufficiali della piattaforma, verso un indirizzo che si controlla.

Per chi legge dall’Italia, l’ordinanza non ha effetti diretti: per il suo testo riguarda l’AIFC e gli utenti che vi si trovano. BingX, per esempio, ha una licenza europea: la sua autorizzazione MiCA di Vienna è comparsa nel registro dell’ESMA la scorsa settimana. Le autorizzazioni si ottengono Paese per Paese, ed è uno dei punti della nostra guida su come scegliere un exchange crypto.

Cosa guardare nei prossimi giorni

Il primo elemento è se l’AFSA o la corte confermeranno che la notifica è arrivata ad Apple e Google, e se le sei app cambieranno stato negli store kazaki. Il secondo è la risposta dei due gestori degli store, che possono chiedere di annullare o modificare l’ordinanza dopo aver accusato ricevuta della notifica.

L’AFSA potrebbe anche tornare in tribunale: il paragrafo 6 dell’ordinanza le lascia la possibilità di chiedere condizioni diverse, e FinanceFeeds scrive che un provvedimento più ampio resta possibile. I nomi delle nove piattaforme che hanno ritirato le app e delle sette che puntano a una licenza non sono stati pubblicati. Coinbase, HTX, BingX, Bitcoin.com, BitMart e WEEX non hanno commentato nella copertura esaminata per questo articolo.

Fonti

  1. AFSA: l'AIFC Court emette ingiunzioni contro gli operatori di diverse piattaforme crypto senza licenza (20 ottobre 2026) afsa.aifc.kz
  2. AIFC Court, caso AIFC-C/CFI/2026/0010, ordinanza modificata (18 settembre 2026) court.aifc.kz
  3. FinanceFeeds: Kazakhstan blocks Coinbase, HTX, BingX and other platforms (20 ottobre 2026) financefeeds.com
  4. TokenPost: AIFC court order against six crypto platforms (20 ottobre 2026) tokenpost.com
  5. CryptoSlate: Kazakhstan bans Coinbase amid crackdown on unregulated crypto activity (7 novembre 2023) cryptoslate.com
  6. Cointelegraph: Kazakhstan blocked 980 non-licensed crypto exchanges in 2023 (8 dicembre 2023) cointelegraph.com

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