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Macro e regolamentazione Stati Uniti

Legge GENIUS sulle stablecoin in vigore dal 18 gennaio 2027: cosa cambia per USDT e USDC

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Illustrazione astratta di una bilancia in equilibrio che simboleggia una legge finanziaria che entra in vigore

Informazioni sull'evento

Il GENIUS Act, la legge federale statunitense sulle stablecoin in dollari, entra in vigore lunedì 18 gennaio 2027. Da quel giorno solo gli emittenti con licenza, che il testo chiama permitted payment stablecoin issuers (emittenti autorizzati di stablecoin di pagamento), potranno emettere una payment stablecoin negli Stati Uniti. La legge (Public Law 119-27) è stata firmata il 18 luglio 2025. Le regole attuative le stanno scrivendo il Tesoro e quattro autorità federali, cioè l’Office of the Comptroller of the Currency (OCC), la Federal Reserve, la FDIC e la NCUA, insieme alle autorità di vigilanza dei singoli Stati.

Il Congresso ha previsto due possibili date di partenza e ha lasciato decidere al calendario. La sezione 20 stabilisce che la legge si applica alla prima tra due scadenze: 18 mesi dalla data di approvazione (enactment) oppure 120 giorni dopo che le autorità federali primarie (OCC, Fed, FDIC e NCUA) avranno emanato regolamenti attuativi definitivi. Diciotto mesi dal 18 luglio 2025 portano al 18 gennaio 2027. Perché la seconda strada arrivasse prima sarebbero servite regole definitive entro il 20 settembre 2026 circa: secondo il Federal Register, al 16 ottobre nessuna delle quattro autorità ne aveva adottata una. L’unico testo definitivo finora è una norma provvisoria del Tesoro (interim final rule) sulle procedure di certificazione, in vigore dal 30 settembre, e il Tesoro non è una delle quattro. Se l’OCC adottasse la sua regola il 31 ottobre, i 120 giorni scadrebbero il 28 febbraio 2027. La data non può più essere anticipata. Nella proposta di agosto il Tesoro ha scritto che la data di entrata in vigore «is expected to be January 18, 2027», cioè che è attesa per il 18 gennaio 2027.

Un dettaglio pratico: negli Stati Uniti il 18 gennaio 2027 è il Martin Luther King Jr. Day, festività federale. L’effetto giuridico non dipende da questo, ma agenzie federali e mercati americani saranno chiusi, quindi è più probabile che eventuali annunci arrivino venerdì 15 o martedì 19 gennaio. Per chi segue da Milano non c’è un orario da tenere d’occhio: la scadenza vale per l’intera giornata, ora di Washington.

Calendario del GENIUS Act: dal 2025 al 2028

La legge entra in vigore per gradi. Il giorno in cui diventa efficace non è il giorno in cui tutte le regole sulle stablecoin cominciano a valere.

DataCosa succede
18 lug 2025Firma del GENIUS Act (S. 1582, Public Law 119-27)
2 mar 2026Proposta di regolamento dell’OCC pubblicata nel Federal Register
18 lug 2026Termine entro cui le autorità dovevano emanare le regole attuative: mancato
18 ago 2026Proposta del Tesoro su emissione, offerta e vendita di stablecoin; commenti fino al 19 ott 2026
19 ago 2026Il Comptroller Jonathan Gould dice che l’OCC punta a una regola definitiva entro novembre
29 set 2026Pubblicata la proposta della Federal Reserve; commenti fino al 30 nov 2026
30 set 2026Entra in vigore la norma provvisoria del Tesoro sulla revisione delle certificazioni statali
18 gen 2027Entrata in vigore: parte il regime delle licenze; per le piattaforme USA si applica il test sulle stablecoin estere
18 lug 2027Data entro cui la legge dice che il Tesoro «dovrebbe» (should) concludere accordi di reciprocità con regimi esteri (non vincolante)
gen 2028Termine massimo delle deroghe fino a 12 mesi per le domande ancora pendenti alla data di entrata in vigore
18 lug 2028Le piattaforme USA non possono più offrire a persone negli Stati Uniti stablecoin di emittenti non autorizzati

Il regolamento attuativo è ancora quasi tutto in bozza. L’OCC ha pubblicato la sua proposta principale il 2 marzo 2026 (Federal Register 2026-04089). Tesoro, FinCEN, FDIC, NCUA e Fed hanno seguito con proposte proprie nel corso del 2026, la Fed solo il 29 settembre. Al 16 ottobre il Federal Register non riportava alcuna regola sostanziale definitiva da nessuna di queste autorità. Parlando in Wyoming il 19 agosto, il Comptroller Jonathan Gould ha detto che l’OCC era «molto deciso a muoversi in fretta e a pubblicare una regola definitiva entro novembre» (The Block), per poter cominciare a esaminare le domande di licenza nel nuovo anno.

Con alcune consultazioni aperte fino al 30 novembre, è probabile che il 18 gennaio parti del regolamento siano ancora allo stato di proposta. La sezione 5(f) fa da cuscinetto. Le autorità possono derogare ai requisiti della legge per un massimo di 12 mesi dalla data di entrata in vigore, ma solo per le controllate di banche e per i Federal qualified issuers (emittenti qualificati federali) la cui domanda sia ancora pendente in quel giorno.

Gli obblighi degli emittenti: riserve 1:1 e niente rendimento

Il testo della legge fissa le regole per chi ottiene la licenza. Le riserve devono coprire le monete «on an at least 1 to 1 basis», cioè almeno 1 a 1, con attività come contante in dollari statunitensi, depositi ritirabili a vista e titoli del Tesoro americano (bills, notes o bonds) con scadenza residua di 93 giorni o meno. L’emittente pubblica ogni mese la composizione delle riserve. Una società di revisione registrata (registered public accounting firm) esamina quel rapporto, e l’amministratore delegato e il direttore finanziario lo certificano; una certificazione consapevolmente falsa è reato. Gli emittenti sopra i 50 miliardi di dollari che non sono soggetti agli obblighi informativi verso la SEC devono anche pubblicare bilanci annuali sottoposti a revisione.

Illustrazione di una porta blindata chiusa che rappresenta le riserve delle stablecoin tenute in custodia
Gli emittenti con licenza devono detenere riserve almeno 1 a 1 e pubblicarne ogni mese la composizione.

Chi detiene le stablecoin non riceve alcun rendimento. La sezione 4(a)(11) vieta di pagare interessi o rendimenti per il solo fatto di detenere la moneta. Una stablecoin di un emittente autorizzato non è né un titolo (security) né una commodity ai sensi del diritto federale. I piccoli emittenti, fino a 10 miliardi di dollari in circolazione, possono restare sotto un regime statale; oltre quella soglia passano alla vigilanza federale. Chi partecipa consapevolmente all’emissione da parte di un emittente senza licenza rischia una multa fino a 1 milione di dollari per violazione, fino a cinque anni di carcere, o entrambe le pene (sezione 3(f)).

Exchange USA, USDT, USAT e USDC: cosa cambia

Due regole della sezione 3 colpiscono le piattaforme, che il testo chiama digital asset service providers, con date di partenza diverse. Dal 18 gennaio 2027 una piattaforma statunitense può offrire una stablecoin di un emittente estero solo se quell’emittente è in grado di rispettare, e rispetterà, gli ordini legittimi (lawful orders) degli Stati Uniti, come i congelamenti. Dal 18 luglio 2028 le piattaforme statunitensi non possono offrire né vendere a persone negli Stati Uniti alcuna payment stablecoin che non provenga da un emittente autorizzato.

Un emittente estero sfugge al divieto del 2028 solo attraverso la sezione 18. Il regime del suo Paese deve essere giudicato comparabile dal Tesoro, l’emittente deve registrarsi presso l’OCC (la registrazione si considera approvata dopo 30 giorni se non viene respinta) e deve detenere presso un’istituzione statunitense riserve sufficienti per i clienti negli Stati Uniti. Il suo Paese non deve essere soggetto a sanzioni complete (comprehensive sanctions) degli Stati Uniti. Prima che una decisione di comparabilità produca effetti, il Tesoro deve pubblicarne la motivazione nel Federal Register. Una ricerca nel Federal Register del 16 ottobre 2026 non ne ha trovata nessuna.

Il caso più delicato è USDT di Tether, la stablecoin più grande, con circa 183 miliardi di dollari in circolazione secondo DefiLlama (16 ottobre 2026). Tether ha sede in El Salvador, quindi per la legge USDT è una stablecoin estera. Per il mercato statunitense Tether ha lanciato un token separato, USAT, il 27 gennaio 2026: lo emette Anchorage Digital Bank, una banca con licenza federale, e al 16 ottobre ne circolavano circa 0,18 miliardi di dollari. Chris Perkins, a capo di Franklin Crypto, è stato citato da Unchained il 18 agosto: «Non credo che stiano semplicemente ignorando il Genius. Penso che abbiano un piano.»

USDC, circa 73 miliardi di dollari, è emessa da Circle. Dopo un’approvazione condizionata a dicembre 2025, a luglio 2026 l’OCC ha dato il via libera definitivo alla banca fiduciaria nazionale (national trust bank) di Circle, First National Digital Currency Bank (Circle, 10 luglio). All’avvio custodirà asset digitali per Circle e le sue società collegate; la gestione delle riserve di USDC è prevista in un secondo momento. Nel complesso le stablecoin valevano circa 306 miliardi di dollari, e USDT e USDC insieme ne detenevano circa l’84%.

Illustrazione di monete impilate che rappresentano le stablecoin in dollari in circolazione
USDT e USDC detengono circa l'84% dei circa 306 miliardi di dollari di stablecoin in circolazione (DefiLlama, 16 ottobre 2026).

La sezione 3(h) lascia fuori da questi divieti i trasferimenti diretti tra persone (peer-to-peer) e i wallet in autocustodia. Chi tiene stablecoin nel proprio wallet non è il bersaglio della legge.

Cosa cambia in Italia e nell’UE per chi usa USDT e USDC

L’Europa ci è passata prima. Con MiCA le regole per gli emittenti di stablecoin si applicano dal 30 giugno 2024. L’entità francese di Circle ha una licenza di istituto di moneta elettronica e, secondo Circle, USDC ed EURC sono token di moneta elettronica conformi a MiCA dal 1° luglio 2024. USDT non ha un’autorizzazione MiCA, e le piattaforme europee ne hanno limitato l’uso dall’inizio del 2025. L’8 ottobre 2026 l’ESMA ha chiesto alle autorità nazionali di far interrompere ai soggetti autorizzati i servizi legati alle stablecoin non conformi, con le posizioni esistenti dei clienti da chiudere entro l’8 gennaio 2027 al più tardi, come abbiamo raccontato nel nostro articolo sulla scadenza ESMA per le stablecoin. In Italia le autorità designate per MiCA sono Consob e Banca d’Italia.

Per un utente di Milano o di Roma il GENIUS cambia poco in modo diretto. La legge riguarda le offerte a persone che si trovano negli Stati Uniti. L’elenco delle stablecoin di una piattaforma europea segue MiCA, e quell’elenco esclude già USDT. Gli effetti indiretti riguardano le piattaforme globali che servono anche clienti statunitensi, che potrebbero modificare i loro prodotti, e gli emittenti che vogliono essere presenti su entrambi i mercati. Sulle riserve i due regimi si somigliano, e nessuno dei due consente di guadagnare interessi per il solo fatto di detenere la moneta.

La questione aperta è la reciprocità. Nessun regime estero, MiCA compreso, è stato dichiarato comparabile: al 16 ottobre nel Federal Register non era comparsa alcuna decisione. Se l’argomento è nuovo per te, la nostra guida alle stablecoin spiega come funzionano.

Cosa non sappiamo ancora prima del 18 gennaio

La prima incognita è se OCC, Fed, FDIC, NCUA e Tesoro completeranno in tempo le regole definitive; solo l’OCC ha indicato un obiettivo, novembre. Non si sa ancora quali emittenti avranno una licenza il primo giorno, né quante deroghe di 12 mesi saranno concesse. La regola del Tesoro sulla sezione 3 potrebbe cambiare dopo la chiusura dei commenti, il 19 ottobre. Gli exchange statunitensi non hanno annunciato come tratteranno USDT a gennaio e poi entro luglio 2028. Aggiorneremo questa pagina quando le regole definitive saranno pubblicate.

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