IRYS, pool di un market maker automatico divergono, rispetto a tenere semplicemente gli stessi token. Diventa definitiva al prelievo.">il token della datachain Irys, è salito di circa il 277% nelle 24 ore fino alle 04:21 UTC di sabato 24 ottobre, arrivando a 0,0986 dollari secondo i dati di mercato di Coindaro, e si è piazzato al primo posto tra le monete monitorate. Perché sia successo, nessuno lo ha spiegato. Irys non ha pubblicato annunci, nessun exchange ha quotato il token in giornata e tutte le testate che hanno seguito il movimento scrivono che la causa non è nota. Gli scambi, invece, si leggono meglio: gran parte è passata dai future perpetui di Binance e da Upbit, l’exchange coreano, e a pagare quasi tutte le liquidazioni sono stati i ribassisti.
Secondo TokenPost, alle 02:30 UTC il prezzo spot ha toccato per un attimo quota 0,32 dollari prima di ripiegare intorno a 0,10, mentre il blockchain, dove gli utenti scambiano token direttamente dal proprio wallet senza affidare la custodia dei fondi a una società.">swap perpetui) sono derivati che replicano il prezzo di un'attività con leva ma senza scadenza. Un funding tra long e short, regolato ogni poche ore, tiene il contratto vicino al prezzo spot o all'indice.">contratto perpetuo ha raggiunto 0,50 dollari dopo un rialzo di circa il 780% in quattro ore. Alle 04:21 UTC, sui dati di Coindaro, il token cedeva il 9,42% rispetto all’ora precedente e restava in rialzo del 590% su sette giorni.
Token IRYS: i rialzi riportati vanno dal 250% al 1.200%
Le cifre pubblicate oscillano tra circa il 250% e il 1.200%, perché le testate hanno usato finestre temporali e orari di rilevazione diversi. Un titolo di The Defiant parla di un rialzo del 1.200% oltre il picco di maggio del token, con una capitalizzazione intorno a 561 milioni di dollari nel sottotitolo. Nessun’altra fonte letta da Coindaro riprende questi numeri, e il corpo di quell’articolo non si è potuto caricare.
| Fonte (ora di lettura o di pubblicazione) | Prezzo | Variazione 24h | Volume 24h |
|---|---|---|---|
| Dati di mercato Coindaro (24 ott, 04:21 UTC) | 0,0986 $ | +277% | non indicato |
| CoinPaprika (24 ott, intorno alle 05:00 UTC) | 0,0944 $ | +249% | 299,6 milioni di $ |
| CoinGecko (24 ott, mattina UTC) | 0,0972 $ | +270% | da 0,63 a 1,78 miliardi di $ (la pagina riporta entrambi) |
| TokenPost (24 ott, 02:30 UTC) | circa 0,10 $, dopo un massimo momentaneo sopra 0,32 $ | oltre 280% | non indicato |
| AMBCrypto via KuCoin (23 ott) | circa 0,144 $ | circa +580% | non indicato |
CoinPaprika indica un massimo storico di 0,2711 dollari il 23 ottobre e, al momento della lettura, un prezzo inferiore del 64,74% a quel livello. CoinGecko mostra invece un massimo di 0,2959 dollari.
I dati sui volumi sono ancora meno coerenti. CoinPaprika assegna al token un punteggio di autenticità del volume di 20 su 100, cioè ritiene genuino circa il 40% di quanto dichiarato. Non dimostra di per sé operazioni fittizie, ma il volume può ingannare, come nel caso del bot su Solana raccontato nel nostro articolo sul volume da 1,4 miliardi di dollari su Raydium costruito con circa 12.000 dollari.
I future di Binance e Upbit hanno fatto la maggior parte degli scambi sul token IRYS
Nell’elenco dei mercati di CoinPaprika, la prima piazza per volume su IRYS è Binance Futures, con 3,48 miliardi di dollari, seguita da Upbit con 917 milioni e da Bithumb con 181 milioni. CoinGecko, che conta solo le piazze spot, mette Upbit in testa con circa 902 milioni, davanti a OKX e KuCoin con circa 125 milioni ciascuna.
In Corea IRYS è stata la moneta più scambiata della giornata. La nota di mercato mattutina di TokenPost Korea, delle 07:30 KST del 24 ottobre (22:30 UTC del 23), lo dava a 121 won, in rialzo del 338,4%, con 808,1 miliardi di won scambiati tra Upbit e Bithumb messi insieme, il valore più alto tra le monete che segue. Upbit fa capo a Dunamu, che sta valutando pagamenti in stablecoin con MoonPay.
Sono i future a mostrare chi ha perso denaro. AMBCrypto, in un articolo ripubblicato da KuCoin il 23 ottobre, cita dati di CoinMarketCap secondo cui in 24 ore sono state liquidate posizioni su IRYS per circa 24,2 milioni di dollari, di cui circa 21,4 milioni short e circa 2,8 milioni long, con posizioni aperte sui future vicine a 1,22 miliardi. AMBCrypto precisa che i dati non mostrano che cosa abbia innescato il rialzo. TokenPost parla di un movimento che potrebbe riflettere una pressione da short squeeze: un’ipotesi avanzata, non un accertamento. Una liquidazione sui future perpetui è una chiusura forzata: quando gli short vengono chiusi, l’exchange ricompra il token al posto loro, e questo può spingere il prezzo ancora più in alto.

La leva su IRYS non è una novità. Secondo TokenPost, HTX ha aperto un contratto IRYS/USDT con leva fino a 20 volte nel novembre 2025 e OKX ha aggiunto un perpetuo nel maggio 2026. La mattina del 24 ottobre CoinGecko mostrava circa 991 milioni di dollari di open interest sui perpetui IRYS e un tasso di finanziamento a otto ore dello 0,1376%. Un tasso positivo significa che chi è in long paga chi è in short, cosa che accade quando la maggior parte delle scommesse aperte punta al rialzo.
Che cosa ha mosso il prezzo, e che cosa no
Coindaro ha controllato i canali di Irys la mattina del 24 ottobre. L’ultimo post del blog di Irys, letto intorno alle 04:45 UTC, è datato 3 agosto 2026 e riguarda l’attivazione di una funzione della rete chiamata Cascade; sul blog non c’è nulla di ottobre. Anche la pagina di analisi automatica dei prezzi di CoinMarketCap dice di non aver trovato notizie specifiche su Irys, come partnership o aggiornamenti. La bacheca degli avvisi di Upbit non ha caricato l’elenco per il nostro lettore, quindi non possiamo confermare se l’exchange abbia segnalato il token; le ricerche non hanno trovato alcun avviso di Upbit su IRYS per ottobre.
Parte di ciò che è circolato non è confermata. Una rassegna coreana riferisce che alcuni trader hanno definito il movimento sospetto, e il post di un trader su X citava importi di sblocco e quote in portafoglio che Coindaro non ha potuto verificare. Quelle cifre non le riprendiamo.
La corsa non è cominciata venerdì. BingX ha segnalato un rialzo del 73,62% il 22 ottobre, con un volume nelle 24 ore pari a 3,8 volte la capitalizzazione, senza indicare nemmeno lei una causa. TradingView colloca il minimo storico del token a 0,0117 dollari il 18 ottobre. Il prezzo delle 04:21 UTC è circa 8,4 volte quel livello, raggiunto in sei giorni.
Il picco di maggio fu la quotazione su Upbit, non il lancio del token
Il «picco della quotazione di maggio» nel titolo di The Defiant si riferisce a Upbit. L’exchange ha quotato IRYS il 15 maggio 2026 contro won, bitcoin e tether. Quella sera Coinreaders riportava il token a 129 won alle 21:06 KST, in rialzo del 25,24%, e collegava il movimento alla quotazione, al tema DePIN e alle speranze sul CLARITY Act. TradingView indica il massimo di maggio a 0,0900 dollari il 15 maggio. Il massimo del 23 ottobre è circa tre volte quel livello.
Il token vero e proprio è stato lanciato il 25 novembre 2025, con una finestra per riscuotere l’airdrop rimasta aperta fino al 25 dicembre. Irys, in passato Bundlr, si descrive come una datachain, una blockchain che archivia dati utilizzabili dagli smart contract.
Il token IRYS serve a pagare le commissioni di archiviazione ed esecuzione sulla rete e viene messo in staking dai validatori, secondo la descrizione del progetto su CoinGecko. L’ultima novità di prodotto, il 3 agosto, è stata Cascade, che permette di conservare i dati per 30 giorni, per un anno o in modo permanente, a un prezzo che dipende dalla durata scelta.
Offerta del token IRYS: circola circa il 20% e il blocco dei fondatori potrebbe scadere a novembre
Il post sulla tokenomics di Irys, del 19 novembre 2025, fissa l’offerta totale a 10 miliardi di IRYS, con circa il 20% in circolazione al lancio tra comunità, ecosistema e liquidità, e con i token di team e investitori bloccati per il primo anno. CoinGecko e CoinPaprika contano entrambe circa 2 miliardi di token in circolazione.
A circa 0,097 dollari, CoinGecko stima la capitalizzazione intorno a 199 milioni di dollari e la valutazione completamente diluita intorno a 994 milioni, circa cinque volte di più. Anche in termini di denaro il flottante è piccolo: al prezzo delle 04:21 UTC, l’1% dell’offerta in circolazione, cioè 20 milioni di token, valeva circa 2 milioni di dollari.
Se il blocco di un anno decorre dalla data del lancio, scade intorno al 25 novembre 2026, tra un mese. È la lettura che Coindaro dà del blog, non una data che Irys abbia confermato per la fine del blocco. I tracker descrivono uno sblocco mensile dopo quella data, ma non concordano sulla ripartizione tra team, investitori e fondazione. Coindaro non ha verificato nessun importo di sblocco.

Che cosa nessuno ha ancora spiegato
Nessuno ha detto chi ha comprato, né perché il 22 e il 23 ottobre, e Irys non ha commentato il prezzo. Non si sa nemmeno se le liquidazioni degli short siano state la causa dell’impennata o soltanto un suo effetto.
Per il lettore italiano il caso mostra soprattutto quanto siano fragili i dati quando le fonti non coincidono. Le plusvalenze e le minusvalenze su cripto-attività hanno rilevanza fiscale in Italia, e chi opera su piattaforme estere deve tenerne conto; le informazioni sugli operatori autorizzati sono pubblicate da OAM e Consob. Coindaro non dà indicazioni di investimento.
I primi segnali da guardare arrivano dalle borse coreane: Upbit e Bithumb pubblicano sulle proprie bacheche gli eventuali avvisi su IRYS. Poi c’è il 25 novembre, la data in cui, secondo la lettura di Coindaro, finisce il primo anno dei fondatori e in cui i calendari di sblocco dei tracker si potranno confrontare con i token che si muovono davvero sulla blockchain.
