Kraken ha ritirato i questionari che aveva inviato via email ai clienti che avevano comprato Monero (XMR) e poi lo avevano trasferito fuori dall’exchange: lo ha scritto pool di un market maker automatico divergono, rispetto a tenere semplicemente gli stessi token. Diventa definitiva al prelievo.">il co-CEO Arjun Sethi in un post su X nella notte di venerdì 23 ottobre. Le email chiedevano a quei clienti il datore di lavoro, la provenienza dei fondi e l’uso previsto delle monete. Sethi ha scritto che «nessuna regola lo richiedeva», che XMR resta in listino su Kraken e che i controlli sull’origine del denaro proseguono, secondo il resoconto del post pubblicato da The Defiant (via cryptonews.net).
La retromarcia di Kraken su Monero conta solo dove la moneta è ancora in vendita. Per chi opera da Milano, Roma o Dublino non cambia nulla: Kraken ha chiuso trading e depositi di XMR in tutto lo Spazio economico europeo il 31 ottobre 2024 e, dal 10 luglio 2027, il regolamento europeo antiriciclaggio vieta alle società di servizi crypto di gestire conti che consentano l’uso di monete a maggiore anonimato. Coindaro non ha trovato alcuna comunicazione di Consob o OAM su XMR in relazione a questa vicenda.
Kraken chiedeva a chi comprava Monero per chi lavora e a cosa servivano le monete
Nel suo post, come riportato da The Defiant, Sethi ha detto che le email erano arrivate ai clienti che avevano acquistato XMR con denaro proprio e poi lo avevano prelevato. Veniva chiesto loro chi fosse il datore di lavoro, da dove arrivasse il denaro e che cosa intendessero fare con il Monero una volta uscito da Kraken.
Dietro, ha detto, non c’era alcuna legge. Secondo la sintesi di The Defiant, Sethi ha ricondotto le domande alla scelta di considerare un campanello d’allarme il cliente giovane con molto denaro, e ha preso le distanze da quella scelta. Il post, per quanto riportato, non dice quale team l’abbia presa.
«Quelle richieste sono ritirate e ai clienti è stato comunicato che non gli è richiesto nulla», ha scritto. The Defiant riporta le sue parole in minuscolo.
Il confine che traccia è stretto. «Da dove arrivano i tuoi soldi è una domanda legittima. Cosa ne fai dopo che sono usciti no», ha scritto Sethi, definendo inaccettabile la domanda sull’uso previsto. Sul listino è stato netto: «xmr resta in listino. compralo qui, portalo a casa».

Che cosa Kraken non ha detto
Sethi non ha precisato quanti clienti abbiano ricevuto le email né dove vivano. Non c’è nulla di pubblico su quando siano partiti i questionari, se qualche conto sia stato limitato per mancata risposta o se un’autorità abbia sollevato con Kraken il tema dei prelievi di Monero. Né la sua dichiarazione chiarisce se valga per ogni area in cui Kraken opera.
Coindaro, sabato mattina, non ha trovato sul blog né nelle pagine di assistenza di Kraken alcun testo sui questionari. Il post su X non siamo riusciti ad aprirlo, perciò le parole citate qui sono quelle riportate dall’articolo di The Defiant.
Il controllo sull’origine dei fondi resta nelle regole di Kraken
Eliminare una domanda non chiude le verifiche. La politica di Kraken sull’origine dei fondi, come la descrive The Defiant, consente all’exchange di chiedere documenti che mostrino come il cliente abbia costruito il proprio patrimonio o da dove arrivi il denaro di una singola operazione, richiamando gli obblighi antiriciclaggio.
Un’altra politica, sulle richieste di informazioni, aggiornata il 1° ottobre, prevede che una verifica possa partire da controlli di routine o dall’attività del conto, compresi l’importo o il tipo di un’operazione. Se il cliente ignora la richiesta, trading e depositi possono essere sospesi. I prelievi, secondo quella politica, non sono toccati.
Chi compra XMR su Kraken può quindi sentirsi ancora chiedere di dimostrare da dove vengono i dollari. Sethi ha escluso solo la domanda successiva, su ciò che accade alle monete una volta arrivate in un wallet privato. La nostra pagina su Monero spiega come la moneta nasconda importi e indirizzi sulla propria blockchain.
Limiti di prelievo di Monero su Kraken: 1.500 dollari al mese per i privati
I questionari si affiancano a tetti rigidi. La pagina di assistenza di Kraken sui limiti di deposito e prelievo, aggiornata il 3 settembre 2026, indica che dal 15 agosto 2026 valgono limiti mensili su depositi e prelievi di XMR, calcolati su 30 giorni mobili. Un conto individuale può depositare fino a 3.500 dollari di XMR e prelevarne fino a 1.500. Un conto aziendale ha 30.000 e 10.000 dollari.
Kraken presenta i tetti come controlli di conformità basati sul rischio, che le permettono di continuare a supportare trading e trasferimenti di XMR. Per le altre monete la stessa pagina dice che i depositi crypto sono illimitati. Il post di Sethi, per quanto riportato, non cita i tetti, e sabato mattina la pagina li elencava ancora.
Monero su Kraken: non nel SEE, nel Regno Unito, in Canada e in Australia
«XMR resta in listino» vale solo dove Kraken lo offre ancora. Venerdì sera, ora della costa orientale degli Stati Uniti, l’API pubblica di trading di Kraken mostrava il mercato XMR/USD online e la pagina di stato indicava i trasferimenti di Monero come operativi, ha riferito The Defiant.
Le eccezioni le elencano le pagine di Kraken stessa. Irlanda e Belgio sono state le prime, con un avviso che non indica motivi. Il delisting in tutto il SEE è arrivato nell’autunno 2024; la pagina di assistenza su Monero in Europa dice che Kraken non aveva alternative a causa di cambiamenti normativi. Nel Regno Unito, una FAQ sulla conversione spiega che l’entità britannica di Kraken non supporta scambio né custodia di XMR. Per il Canada, l’avviso di delisting, aggiornato il 19 ottobre 2026, cita requisiti di conformità del paese, mentre la FAQ sull’Australia nomina Monero, insieme a Dash e Zcash, tra le monete che i clienti australiani non possono comprare.
| Clienti in | Che cosa ha cambiato Kraken per XMR | Data |
|---|---|---|
| Regno Unito | Supporto a XMR terminato nel 2021 (Decrypt); in seguito prelievi bloccati e saldi residui convertiti in BTC, perché l’entità britannica di Kraken non offre scambio né custodia di XMR | Conversione il 30 luglio 2024 |
| Irlanda e Belgio | Trading e depositi sospesi; un mese dopo prelievi bloccati e XMR residuo convertito in BTC | 10 maggio 2024, poi 10 giugno 2024 |
| Spazio economico europeo | Trading e depositi chiusi alle 15:00 UTC; prelievi aperti fino al 31 dicembre 2024, poi XMR residuo convertito in BTC e accreditato entro il 6 gennaio 2025 | 31 ottobre 2024 |
| Canada | Depositi sospesi, trading disattivato su tutte le coppie XMR, conti in sola uscita per XMR | 2 settembre 2025 |
| Australia | Monero indicato come eccezione tra le monete che i clienti australiani possono comprare e vendere | Nessuna data di inizio indicata (FAQ aggiornata il 10 dicembre 2025) |
Per i clienti italiani e francesi, il post di Sethi non riporta XMR su Kraken. La nostra recensione di Kraken elenca ciò che l’exchange offre ai clienti del SEE. Gli avvisi di delisting riguardano i saldi XMR tenuti su Kraken, non le monete già custodite in un wallet personale.

Binance aveva lasciato Monero prima dell’uscita europea di Kraken
Kraken non è il primo grande exchange a fare un passo indietro su Monero. Binance ha tolto XMR dal listino il 20 febbraio 2024, dopo averlo annunciato il 10 febbraio, ha riportato Decrypt. Non ha dato motivazioni dettagliate, limitandosi a dire che rivede gli asset in listino e può escluderne uno quando le condizioni cambiano. Nel 2023 Binance aveva annunciato, per poi ritirarlo un mese dopo, un piano per togliere dal listino le monete a maggiore anonimato nell’UE, secondo lo stesso articolo, che ricorda anche come alcuni utenti avessero avuto difficoltà a prelevare XMR prima della scadenza.
Decrypt ricorda inoltre che OKX aveva annunciato a fine 2023 la rimozione di XMR dalle coppie di trading all’inizio di gennaio 2024. Tra i grandi exchange recensiti da Coindaro, Kraken è oggi l’unico che ancora quota XMR, e solo per i clienti fuori dalle aree della tabella qui sopra.
Divieto europeo dei conti anonimi: dal 10 luglio 2027
La scadenza europea sta nel regolamento (UE) 2024/1624, il regolamento antiriciclaggio (AMLR), pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’UE il 19 giugno 2024. L’articolo 79 vieta a enti creditizi, istituti finanziari e prestatori di servizi per le cripto-attività di tenere conti anonimi, compresi i conti anonimi in cripto-attività e qualunque conto che consenta di rendere anonimo il titolare o di occultare le operazioni, monete a maggiore anonimato incluse. I conti di questo tipo già esistenti dovranno superare l’adeguata verifica della clientela prima di poter essere usati di nuovo.
Le regole si applicano dal 10 luglio 2027 alla maggior parte dei soggetti; società calcistiche e agenti, anch’essi coperti dal regolamento, hanno tempo fino al 10 luglio 2029. Il testo si rivolge ai prestatori di servizi: non vieta ai privati di detenere Monero in autocustodia. La nostra pagina sulla scadenza AMLR segue la data, e la guida a MiCA spiega il regime di autorizzazione in cui operano già gli exchange dell’UE come Kraken.
Restano aperte alcune domande: quanti clienti hanno ricevuto le email, in quali paesi, e se Kraken riscriverà la politica sulle richieste di informazioni per adeguarla a quanto ha detto ora il suo co-CEO. Il tetto di prelievo XMR di 1.500 dollari al mese, per ora, resta sulle pagine di assistenza di Kraken.
