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Blockchain

La blockchain è un registro digitale condiviso, copiato su molti computer, in cui le transazioni sono raccolte in blocchi collegati in sequenza, così che lo storico sia molto difficile da modificare.

Detto anche Catena di blocchi, Registro distribuito, DLT (Distributed Ledger Technology), Registro condiviso

Vedi anche

La blockchain, letteralmente “catena di blocchi”, è un database mantenuto allineato da tanti computer indipendenti. Non c’è un’azienda che custodisce la copia ufficiale: ogni partecipante (un nodo) conserva lo stesso storico e controlla ogni nuova registrazione secondo regole comuni. Le transazioni sono raccolte in blocchi e ogni blocco rimanda a quello precedente.

Come funziona la blockchain

Ogni blocco contiene un elenco di transazioni, una marca temporale e l’impronta crittografica (hash) del blocco precedente. Se qualcuno modificasse una vecchia transazione, l’impronta cambierebbe e il collegamento con tutti i blocchi successivi si spezzerebbe: i nodi scarterebbero la copia alterata.

Per stabilire chi aggiunge il blocco successivo, la rete usa un meccanismo di consenso. Bitcoin si basa sulla proof of work, in cui i miner impiegano potenza di calcolo; Ethereum usa la proof of stake, in cui i validatori bloccano token come garanzia. In entrambi i casi barare costa più che rispettare le regole.

Un esempio concreto

Bitcoin, descritto in un whitepaper pubblicato il 31 ottobre 2008, è la prima blockchain funzionante. Il suo primo blocco, il cosiddetto blocco genesi, risale al 3 gennaio 2009. Da allora ogni trasferimento di bitcoin è scritto in un registro che chiunque può scaricare e verificare. Se Luca invia a Giulia 50 € in BTC, la transazione attende in coda, un miner la inserisce in un blocco circa dieci minuti dopo e ogni blocco aggiunto sopra la rende più difficile da annullare.

Perché è importante per chi usa le cripto

  • Nessun intermediario obbligatorio: si può trasferire valore senza il permesso di una banca.
  • Trasparenza: sulle blockchain pubbliche chiunque può verificare transazioni e offerta.
  • Programmabilità: reti come Ethereum eseguono smart contract, la base di DeFi, stablecoin e NFT.

Limiti e rischi

Una blockchain è affidabile quanto la rete che la sostiene. Le catene piccole, con pochi miner o validatori, possono essere attaccate. I registri pubblici sono pseudonimi, non anonimi: spesso un indirizzo si può ricondurre a una persona. La capacità è limitata, per questo le commissioni salgono nei momenti di forte domanda e sono nate le reti layer 2. Infine, la blockchain registra ma non corregge: i fondi inviati all’indirizzo sbagliato di solito sono persi.

Per approfondire, leggi la nostra guida Cos’è la blockchain.

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