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Wash trading su Raydium: un bot Solana ha registrato 1,4 miliardi di volumi con 12.000 dollari, in pool XMR e XRP falsi con liquidità che non esiste

Wash trading su Raydium: secondo Bitquery un wallet Solana ha registrato 1,4 miliardi di volumi con circa 12.000 dollari, in pool XMR e XRP falsi.

11 min di lettura

Grafico astratto a candele con un piccolo robot e un segnale di pericolo accanto
Indice
  1. Come un giro di andata e ritorno genera 22.200 dollari di volume con circa 1 dollaro
  2. 438 pool fotocopia con i nomi di XMR, XRP, LTC e perfino USDT
  3. 5,93 miliardi di dollari di liquidità mostrata, circa 10.238 di denaro reale
  4. Perché i volumi falsi e la liquidità finta su DEXScreener contano
  5. Come distinguere un pool Solana vero da uno falso
  6. Gli studi precedenti di Bitquery sui volumi Solana, ad aprile e a settembre
  7. Cosa non si sa ancora del bot di wash trading su Raydium

Un solo wallet automatico ha generato circa 1,40 miliardi di dollari di volumi sui blockchain that runs exactly as written when it is called, holding and moving funds according to its code, without an intermediary able to change the outcome.">smart contract holding reserves of two or more tokens, supplied by users, that a decentralized exchange uses to execute trades automatically at a price set by a formula.">pool a liquidità concentrata di Raydium tra il 21 settembre e il 20 ottobre 2026, il 22,7% dei 6,17 miliardi scambiati in totale, con un capitale operativo di circa 12.000 dollari. Lo sostiene un’indagine on-chain pubblicata da Bitquery il 21 ottobre. Per la società di dati è un caso di wash trading su Raydium: il wallet faceva entrare e uscire USDC da centinaia di pool riempiti di token fotocopia, battezzati XMR, XRP, LTC e con i nomi di altri asset noti.

Nessun attacco informatico. Il wallet ha pagato commissioni ordinarie, ha scambiato con se stesso e ha lasciato che fossero le dashboard a fare il resto. Su DEXScreener, uno dei siti di grafici più consultati per gli exchange decentralizzati, dieci di questi pool mostravano insieme 5,93 miliardi di dollari di liquidità. Bitquery ci ha contato dentro circa 10.238 dollari di USDC reali.

Tutte le cifre arrivano da Bitquery, un’azienda che vende i dati blockchain e l’API di trading usati per lo studio. Il raggruppamento dei wallet in un’unica operazione è un’inferenza basata sul comportamento on-chain, che secondo la stessa società può essere incompleta o sbagliata. CryptoSlate ha ripreso i risultati il 22 ottobre aggiungendo un proprio screenshot di DEXScreener, ma lavorando sugli stessi dati. Coindaro non ha rieseguito le query on-chain.

Come un giro di andata e ritorno genera 22.200 dollari di volume con circa 1 dollaro

Un singolo scambio mostra il meccanismo. Alle 23:39 UTC del 20 ottobre 2026 il wallet principale ha inviato 11.102 USDC in un pool che contiene un token con il ticker LSK, senza alcun legame con il vero progetto Lisk. Ne ha ricevuti circa 19.156. Ventidue secondi dopo li ha rivenduti allo stesso pool per 11.100,87 USDC.

Quel giro è costato 1,13 dollari, più due commissioni di rete Solana da 0,00002 SOL ciascuna. Poiché contano entrambe le operazioni, sono stati registrati circa 22.200 dollari di volume. Quasi 20.000 dollari di attività dichiarata per ogni dollaro speso.

Ripetuto all’infinito, il totale cresce in fretta. Bitquery ha contato 108.871 swap del wallet principale in 438 pool nell’arco di 30 giorni, tutti contro USDC, pari a 22.685 giri completi. L’intervallo mediano tra un acquisto e la vendita corrispondente era di circa 20 secondi. In una giornata tipica il wallet eseguiva circa 3.000 swap e spostava intorno a 35 milioni di dollari di USDC in entrata e in uscita. Siccome il denaro è sempre lo stesso e continua a girare, bastavano circa 12.000 USDC e 1,3 SOL di capitale per arrivare a 1,40 miliardi.

Il market maker a liquidità concentrata di Raydium, noto come CLMM, permette a ogni fornitore di liquidità di scegliere l’intervallo di prezzo in cui impiegare il proprio capitale. In questi pool è la posizione del bot a prendere l’altro lato dei suoi swap, quindi il prezzo resta dove il bot lo ha messo. Per le basi, leggi la nostra voce di glossario sui liquidity pool e la spiegazione di cos’è un exchange decentralizzato.

Moneta astratta accanto a una clessidra, una freccia verso l'alto e lo schermo aperto di un portatile
Ogni giro di 22 secondi è costato al bot circa 1,13 dollari e ha aggiunto circa 22.200 dollari al conteggio dei volumi.

438 pool fotocopia con i nomi di XMR, XRP, LTC e perfino USDT

Un pool tipico del gruppo conteneva circa 19 dollari di USDC da un lato e circa un miliardo di token dall’altro. Il falso pool LSK, per esempio, aveva 19,27 USDC contro 999.697.630 token. I nomi vengono da asset reali: XMR, LTC, HBAR, TAO, XRP, ZEC, più sosia di stablecoin che richiamano una rete di deposito, come TRC20-USDT o USDC-BSC. Chi digita un ticker nella barra di ricerca di un DEX si ritrova questi pool mescolati a quelli autentici.

Bitquery ha rilevato che sette dei primi dieci risultati della ricerca XMR su DEXScreener erano pool Raydium del gruppo, dato ripreso anche da CryptoSlate. Monero vive sulla propria blockchain e non su Solana: un token XMR su Solana è, nel migliore dei casi, una versione wrapped emessa da qualcuno, e qui è un token che si limita a prendere in prestito il nome.

Alcuni prezzi sono regolati per sembrare plausibili. Bitquery ha confrontato i token falsi con i prezzi spot di Binance il 21 ottobre. Su 175 token con un ticker corrispondente su Binance, 8 stavano entro l’1% dal prezzo reale e 20 entro il 5%. Altri erano lontanissimi: il falso XMR era quotato 547 dollari contro i 119 della vera moneta su Binance.

Dietro il wallet che fa trading c’è una piccola fabbrica, come la descrive Bitquery. Un wallet di creazione ha emesso 93 token dal 28 settembre, tra cui i falsi XMR e ZEC. Un wallet per il gas invia SOL a blocchi da 0,5 SOL ai wallet di trading e a quelli che controllano i metadati dei token. Dodici wallet di supporto hanno eseguito circa 1,25 milioni di swap per circa 8,8 milioni di dollari nei medesimi 30 giorni, quindi operazioni per lo più minuscole. I pool più vecchi, con ticker ADA, XLM ed ETH, sono stati creati il 22, il 25 e il 27 marzo 2026.

Il bot principale ha cambiato wallet due volte. Il primo è stato finanziato il 10 giugno 2026, quello attuale ha iniziato i giri il 13 agosto e da fine agosto gli swap passano da un programma router privato, più difficile da seguire su un block explorer. Nelle 24 ore fino al 21 ottobre il wallet principale si è piazzato al settimo posto tra tutti i trader DEX di Solana per volume, con 34,2 milioni di dollari in 2.952 swap.

5,93 miliardi di dollari di liquidità mostrata, circa 10.238 di denaro reale

Il volume è solo metà del quadro. L’altro numero che i trader leggono prima di comprare è la liquidità, cioè il denaro presente in un pool per assorbire un ordine. In un pool normale quella cifra è vicina al valore in dollari di entrambi i lati delle riserve.

Qui non è così. DEXScreener mostrava circa 579 milioni di dollari di liquidità per il falso pool LSK quando Bitquery lo ha guardato il 21 ottobre, a fronte di 19,27 USDC. Lo screenshot di CryptoSlate del 22 ottobre indicava 579,3 milioni contro 22,6007 USDC. Il falso pool XMR, creato il 29 settembre, ne esponeva 1,64 miliardi con circa 10.057 USDC dietro, quasi tutto il denaro reale dei dieci pool.

La differenza è pura aritmetica. Una dashboard valuta il lato token di un pool all’ultimo prezzo scambiato. Quando il pool contiene un miliardo di token e l’unico trader attivo decide il prezzo, il lato token vale sullo schermo quello che il bot vuole. Bitquery ha invece misurato la liquidità dal lato di quotazione, cioè gli USDC che un venditore potrebbe davvero ritirare.

Misura (Bitquery, dal 21 settembre al 20 ottobre 2026)Cifra
Volume registrato dal wallet principalecirca 1,40 miliardi di dollari
Volume totale Raydium CLMM nel periodo6,17 miliardi di dollari
Quota del wallet principale22,7%
Swap del wallet principale / pool usati108.871 / 438
Giri completi di andata e ritorno22.685
Capitale operativocirca 12.000 USDC e 1,3 SOL
Costo di un giro LSK / volume registratocirca 1,13 dollari / circa 22.200 dollari
Liquidità mostrata, dieci pool del gruppo5,93 miliardi di dollari
USDC reali in quei dieci poolcirca 10.238 dollari
Trading di estranei nei pool del gruppo, ultima settimanacirca 27 dollari

Bitquery ha valorizzato ogni swap dal lato USDC, così il prezzo che il bot assegna ai propri token non gonfia la cifra del volume. Ha collegato i wallet che condividono pool, finanziamento del gas o trasferimenti diretti di token.

Perché i volumi falsi e la liquidità finta su DEXScreener contano

Volume e liquidità sono i due numeri che un trader DEX vede per primi. I siti di grafici ordinano pool e token in base a questi dati e le liste dei trend vi si appoggiano. Un pool con centinaia di milioni di liquidità e volumi costanti sembra un mercato vero.

Il rischio sta all’uscita. Chi scambia 1.000 dollari di USDC in uno dei pool da 19 dollari riceve token prezzati dal bot. Per tornare ai dollari deve vendere in un pool che contiene circa 19 USDC. Lo slippage di quella vendita si mangerebbe quasi tutta la posizione, e un falso token XMR non è Monero e non si può riscattare in Monero.

Finora è successo di rado. Quattro wallet esterni al gruppo hanno scambiato nei suoi pool nell’ultima settimana, per circa 27 dollari in tutto, e Bitquery non ha trovato acquisti esterni di dimensioni rilevanti, quindi non risultano perdite documentate. Perché qualcuno gestisca da mesi questa macchina non si sa. Scalare le classifiche o attirare l’attenzione sui token sono motivazioni possibili; i dati non ne mostrano nessuna e gli operatori non si sono espressi.

Chi usa il volume come segnale ne paga in parte il costo. I totali di Raydium, dell’attività DEX su Solana e la quota di mercato di ogni piattaforma includono questi swap, a meno che qualcuno non li filtri. Quando un solo wallet fornisce un quinto del volume mensile di una piattaforma, la sua quota di mercato vale meno di quanto sembri.

Come distinguere un pool Solana vero da uno falso

I risultati di Bitquery indicano una manciata di dati pubblici che permettono di distinguere questi pool. Si vedono su qualsiasi block explorer o interfaccia DEX e valgono per ogni token di Solana. È un metodo di verifica, non una raccomandazione di acquisto o di vendita.

  1. L’indirizzo di mint, non il ticker. Un token autentico si identifica dal suo indirizzo, pubblicato dall’emittente sul proprio sito o nella documentazione. Un ticker come XMR o LSK può essere assegnato a un nuovo token in pochi secondi; un indirizzo non si copia.
  2. Le riserve del lato di quotazione. Un block explorer mostra quanti USDC, USDT o SOL il pool contiene davvero. Quella cifra, non la liquidità mostrata, è all’incirca il massimo che i venditori potrebbero ritirare.
  3. Il volume rispetto a riserve e trader. Milioni di dollari al giorno che passano in un pool con poche centinaia di dollari di USDC, scambiati da uno o due wallet, descrivono un circuito chiuso e non una domanda.
  4. L’impatto di prezzo di una vendita. Le interfacce DEX indicano l’impatto di uno swap in entrambe le direzioni. Se vendere una cifra modesta costerebbe gran parte del suo valore, il pool non ha profondità sul lato di uscita.
  5. L’età del pool e i detentori del token. Un pool di pochi giorni in cui un solo wallet detiene quasi tutta l’offerta corrisponde allo schema descritto da Bitquery, qualunque aspetto abbia il grafico.

Su Solana, la versione wrapped di una moneta di un’altra blockchain è emessa da un bridge o da un custode identificabile ed è elencata nella sua documentazione; un token con il ticker giusto e nessun emittente di questo tipo non è quella moneta. La nostra guida per evitare le truffe crypto tratta la famiglia più ampia dei token sosia, mentre la guida alla DeFi spiega come si incastrano swap, pool e commissioni.

Grafico a barre e grafico a torta astratti sotto una lente d'ingrandimento accanto a uno scudo
Gli USDC che un pool contiene davvero, non la liquidità mostrata, indicano all'incirca il massimo che i venditori possono ritirare.

Gli studi precedenti di Bitquery sui volumi Solana, ad aprile e a settembre

Bitquery aveva già messo in dubbio i volumi dichiarati dei DEX di Solana. In un post basato su dodici ore di dati del 27 e 28 aprile 2026 aveva ricondotto il wash trading a tre wallet, citando il caso di un token chiamato OpenLie, che aveva registrato 532.461 dollari di volume su 233 wallet e 40.523 operazioni. Un wallet finanziatore aveva alimentato almeno 200 bot con 0,5 SOL ciascuno in 52 secondi il 21 aprile. La società ha messo codice e query in un repository GitHub pubblico.

A settembre l’analisi si è allargata molto. Tra il 24 agosto e il 22 settembre Bitquery ha segnalato 117,7 miliardi di dollari su un campione di 201,4 miliardi di scambi sui DEX di Solana, il 58,4%, come circolari o da bot, definendo quella quota un minimo, secondo quanto riportato da SolanaCompass. Circa il 95% dell’importo segnalato, 111,6 miliardi, derivava dall’acquisto e dalla vendita dello stesso token nello stesso pool all’interno di una singola transazione. Per confronto, un’istantanea di DefiLlama del 24 settembre indicava 75,9 miliardi di dollari di volume mobile a 30 giorni sui DEX di Solana, secondo CryptoSlate.

Il gruppo di Raydium segue uno schema diverso. Acquisto e vendita sono transazioni separate a circa 20 secondi di distanza e i pool sono falsi costruiti allo scopo. Il risultato è più circoscritto, una sola operazione, ma con molti più dettagli sul suo funzionamento.

Cosa non si sa ancora del bot di wash trading su Raydium

Bitquery precisa che una prima passata dell’analisi usava dati in tempo reale che datavano per errore l’operazione al 20 ottobre, errore poi corretto, e che le cifre di DEXScreener e Jupiter sono state lette il 21 ottobre e potrebbero essersi mosse. Alla domanda su chi gestisca il bot, la risposta è che non lo sa.

Coindaro non ha trovato dichiarazioni pubbliche di Raydium o di DEXScreener sui pool alla sera del 22 ottobre. Nessuna delle due è accusata di nulla: Bitquery e CryptoSlate affermano entrambe che i risultati non provano alcun coinvolgimento di Raydium né delle piattaforme che mostrano i pool.

Per chi legge dall’Italia, le norme europee non sembrano raggiungere in modo evidente questi pool. Il regolamento MiCA autorizza i prestatori di servizi per le cripto-attività, non i pool gestiti da codice su una blockchain pubblica, e né la Consob né, in Francia, l’AMF hanno annunciato iniziative su questo caso. La Consob pubblica un elenco di avvertimenti sulle offerte abusive di cripto-attività, e chi opera in Italia con le crypto ricorda che i prestatori di servizi si iscrivono all’OAM; nulla di tutto questo si applica per ora a un pool anonimo.

Da seguire nei prossimi giorni: se DEXScreener o Raydium segnaleranno o nasconderanno i pool del gruppo, se il bot passerà a un quarto wallet e se altre società di dati riprodurranno il conteggio di Bitquery con query proprie.

Fonti

  1. Bitquery, indagine sul bot di wash trading di Raydium CLMM e sui falsi major, 21 ottobre 2026 (in inglese) bitquery.io
  2. CryptoSlate, Un bot di Solana trasforma 12.000 dollari in 1,4 miliardi di volume, 22 ottobre 2026 (in inglese) cryptoslate.com
  3. Bitquery, I numeri sui volumi di Solana sono una bugia (dati del 27-28 aprile 2026, in inglese) bitquery.io
  4. SolanaCompass, Bitquery segnala 117,7 miliardi, il 58% del volume DEX di Solana, come circolare o da bot, 25 settembre 2026 (in inglese) solanacompass.com
  5. CryptoSlate, L'impennata dei volumi DEX di Solana nasconde scambi circolari, 25 settembre 2026 (in inglese) cryptoslate.com

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