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Causa dell’azionista di Circle contro Trump e World Liberty: i soldi emiratini in USD1 e la presa di distanza di Circle

Un ex ingegnere di Circle cita Trump, Witkoff e World Liberty: i fondi emiratini in USD1 avrebbero tolto reddito a USDC. Circle si dissocia.

16 min di lettura

Martelletto e bilancia astratti accanto a un documento, una moneta e un edificio bancario
Indice
  1. Causa azionista Circle contro Trump: cosa chiede al giudice
  2. Chi fa causa: un ex ingegnere di Circle, non Circle
  3. La teoria del danno concorrenziale: gli interessi su USD1 che USDC non ha incassato
  4. La quota Aryam da 500 milioni e il pagamento MGX da 2 miliardi in USD1
    1. Aryam: il 49% di World Liberty, quattro giorni prima dell’insediamento
    2. MGX: 2 miliardi per Binance, regolati in una stablecoin che ancora non esisteva
  5. Gli atti ufficiali elencati nell’atto di citazione, e le smentite
  6. Perché Greenberg dice che il consiglio di Circle non farebbe mai causa al presidente
  7. Cosa dicono World Liberty, la Casa Bianca e Circle
  8. USD1 ha perso circa 400 milioni di offerta in un mese
  9. Legittimazione, presidente in carica e altri ostacoli
  10. Cosa succede ora in Greenberg v. Trump

Un azionista di Circle ha depositato una causa contro pool di un market maker automatico divergono, rispetto a tenere semplicemente gli stessi token. Diventa definitiva al prelievo.">il presidente Donald Trump, l’inviato per il Medio Oriente Steve Witkoff e World Liberty Financial, la società crypto della famiglia Trump che sta dietro alla stablecoin USD1. L’atto di citazione, depositato giovedì 22 ottobre 2026 presso la Corte distrettuale degli Stati Uniti per il Distretto di Columbia (caso 1:26-cv-03686, Greenberg v. Trump), sostiene che due operazioni legate agli Emirati Arabi Uniti, l’acquisto del 49% di World Liberty per 500 milioni di dollari e un investimento da 2 miliardi di dollari in Binance pagato in USD1, siano state emolumenti stranieri vietati dalla Costituzione, e che il pagamento in USD1 abbia sottratto a USDC di Circle una parte dei proventi sulle riserve.

Il querelante, J. Benjamin Greenberg, è un ex ingegnere informatico di Circle che possiede 10.000 azioni della società. Agisce in via «derivata», a nome e a vantaggio di Circle, ma senza l’approvazione dell’azienda. Circle figura come convenuta nominale e ha dichiarato a CNBC e a Cointelegraph di non aver «avviato, diretto, autorizzato né partecipato» al deposito. La Casa Bianca ha definito la causa «pretestuosa»; un legale di World Liberty ha detto che somiglia «più a un comunicato stampa di parte che a una causa». Nessun tribunale si è pronunciato su nulla e tutto ciò che segue è una tesi dell’accusa, non un fatto accertato.

La causa arriva mentre USD1 si restringe. DefiLlama contava circa 3,98 miliardi di dollari di USD1 in circolazione alle 04:42 UTC del 23 ottobre, contro 72,2 miliardi di USDC, e il GENIUS Act, la legge federale sulle stablecoin a cui saranno sottoposti entrambi gli emittenti, entra in vigore il 18 gennaio 2027.

Causa azionista Circle contro Trump: cosa chiede al giudice

Il documento di 70 pagine si intitola «Verified Stockholder Derivative Complaint» (atto di citazione derivato degli azionisti, con verifica giurata) e chiede un processo con giuria. Già la prima pagina dà il tono: «Nessun presidente nella storia americana ha tratto profitto dalla propria carica in modo così sfacciato». Gli otto capi d’accusa mescolano questioni costituzionali e illeciti civili ordinari.

Due capi accusano Trump, citato solo nella sua veste ufficiale di presidente, di aver accettato emolumenti stranieri senza il consenso del Congresso: uno riguarda i 2 miliardi di dollari in USD1 versati dal fondo di Abu Dhabi MGX, l’altro la vendita di una quota di World Liberty a un veicolo emiratino chiamato Aryam. Un terzo capo chiede un’ingiunzione contro Witkoff, citato anch’egli in veste ufficiale, per impedirgli di sollecitare simili pagamenti per conto di Trump. Gli altri chiedono una sentenza dichiarativa, un rendiconto con restituzione dei profitti e, contro le società di World Liberty, i danni per arricchimento senza causa, interferenza illecita e concorrenza sleale.

Le richieste vanno ben oltre il denaro per Circle. Greenberg chiede una dichiarazione secondo cui i pagamenti hanno violato l’articolo I, sezione 9 della Costituzione, un’ordinanza che vieti a Trump di accettare altri emolumenti da Stati esteri tramite World Liberty, compresi i proventi sulle riserve di USD1 emesso a favore di uno Stato straniero, e un rendiconto completo dei pagamenti esteri legati a World Liberty, USD1, al token WLFI e alle società holding. Chiede inoltre che le società restituiscano il denaro «al Tesoro degli Stati Uniti o secondo quanto stabilito dalla Corte». I danni compensativi, le restituzioni e i danni punitivi a carico delle società World Liberty restano «da dimostrare in giudizio», senza alcuna cifra.

Oltre a Trump e Witkoff, l’atto cita cinque società: World Liberty Financial LLC, WLF Holdco LLC, Stablecoin Holdco LLC, DT Marks DEFI LLC e DT Marks SC LLC. Le ultime due detengono le quote della famiglia Trump, tramite un trust revocabile di cui il presidente è l’unico beneficiario attuale, secondo il documento. Tre di esse, WLF Holdco e le due DT Marks, compaiono solo come «relief defendants», cioè società che secondo l’atto custodiscono il denaro contestato, senza aver commesso in prima persona alcun illecito. CNBC ha contato «quattro società a responsabilità limitata collegate» oltre a World Liberty, che è lo stesso elenco.

Chi fa causa: un ex ingegnere di Circle, non Circle

Greenberg vive nella contea di Jefferson, in Colorado, e ha lavorato in Circle da gennaio 2016 a settembre 2018, secondo l’atto. Il 4 dicembre 2018 ha esercitato un’opzione su 10.000 azioni del predecessore irlandese di Circle a 0,79 dollari l’una. Quei titoli sono stati convertiti in azioni di Circle Internet Group il 1° luglio 2024, e oggi possiede 10.000 azioni di classe A della società quotata al New York Stock Exchange con il simbolo CRCL. Una partecipazione ereditata dal lavoro dipendente, non la posizione di un fondo attivista.

I suoi avvocati sono Karianne M. Jones, Matt Pelikan e Hannah Warntjes di Evergreen Legal Strategies, a Washington; gli ultimi due attendono l’ammissione davanti alla corte. Pelikan ha dichiarato a CNBC: «Stiamo facendo causa per fermare la corruzione e costringere il presidente Trump a restituire i profitti ai contribuenti americani».

Un’azione derivata permette a un azionista di far valere un diritto che appartiene alla società quando il consiglio di amministrazione non lo fa. Gli eventuali danni andrebbero a Circle, non a Greenberg; per sé chiede soltanto il rimborso delle spese legali. Per chi non conosce l’azienda, il nostro profilo di Circle, l’emittente di USDC, e di come guadagna spiega il suo modello di business e il suo consiglio.

La teoria del danno concorrenziale: gli interessi su USD1 che USDC non ha incassato

Il legame tra una causa sugli emolumenti e Circle è il rendimento delle riserve. Un emittente di stablecoin garantita da valuta tradizionale incassa dollari, distribuisce token e investe quei dollari in titoli di Stato a breve termine e liquidità. Chi detiene i token di solito non riceve interessi. Li tiene l’emittente.

Circle dipende da questo più di molti altri. L’atto, citando i documenti della stessa Circle, afferma che i proventi sulle riserve hanno rappresentato circa il 96% dei ricavi e dei proventi da riserve di Circle nel 2025, cioè circa 2,64 miliardi di dollari su 2,75. «Ogni dollaro di stablecoin dirottato verso la stablecoin del presidente, USD1, è un dollaro che non produce proventi da riserve per Circle», sostiene.

La tesi è che USD1 offra qualcosa che USDC non può dare: un modo per un governo straniero di arricchire il presidente e, secondo l’atto, di ottenere un trattamento favorevole. Con un rendimento delle riserve di Circle del 4,1% nel 2025 e del 3,5% nel secondo trimestre 2026, l’atto stima il reddito su 2 miliardi di dollari in circa 70-82 milioni di dollari l’anno. È la sua misura di quanto Circle avrebbe perso sul solo accordo MGX, finché i token restano in circolazione.

Il punto debole si vede nel testo. L’atto sostiene soltanto «sulla base di informazioni e convinzioni» che USDC fosse tra le stablecoin valutate da MGX e che la domanda si sarebbe diretta su USDC se non ci fosse stata la possibilità di favorire il presidente. MGX ha dichiarato di aver valutato diverse piattaforme prima di scegliere USD1, e né MGX né Binance hanno detto pubblicamente se abbiano considerato USDC, osserva il documento. Dimostrare che quell’affare sarebbe andato a Circle, e non a Tether o a un altro emittente, è la parte della causa che i convenuti attaccheranno con più probabilità.

Grafico a torta astratto accanto a monete impilate, una linea in calo e una freccia verso il basso
Secondo l'atto, il reddito da riserve perso da Circle sui 2 miliardi di dollari pagati da MGX vale 70-82 milioni di dollari l'anno.

La quota Aryam da 500 milioni e il pagamento MGX da 2 miliardi in USD1

Entrambe le operazioni passano per lo sceicco Tahnoon bin Zayed Al Nahyan, consigliere per la sicurezza nazionale degli Emirati e vicegovernante di Abu Dhabi, che presiede G42 e MGX. L’atto ricava buona parte del racconto da inchieste del Wall Street Journal e di Reuters, da dichiarazioni di MGX e dalle lettere scambiate con senatori americani.

Aryam: il 49% di World Liberty, quattro giorni prima dell’insediamento

Secondo l’atto, due entità chiamate Aryam Investment 1, una nel Delaware gestita da dirigenti di G42 e una ad Abu Dhabi, hanno firmato il 16 gennaio 2025 un accordo per acquistare il 49% di World Liberty per 500 milioni di dollari. Metà è stata versata subito, di cui 187 milioni alle due società DT Marks. Gli altri 250 milioni erano dovuti entro il 15 luglio 2025, dopo l’ingresso di Trump alla Casa Bianca. L’accordo è diventato pubblico solo quando il Wall Street Journal lo ha raccontato, intorno al 31 gennaio 2026.

I legali di Greenberg leggono la dichiarazione patrimoniale 2025 di Trump come coerente con quella vendita: le quote della famiglia in WLF Holdco e Stablecoin Holdco sono scese al 38,25%, cioè il 75% moltiplicato per il 51%. La stessa dichiarazione, sostiene l’atto, riporta oltre 526 milioni di dollari dalla vendita di token World Liberty, 65,6 milioni dalla cessione di quote di WLF Holdco e oltre 196 milioni da nuovi soci di Stablecoin Holdco. Witkoff ha dichiarato per il 2025 quasi 107 milioni di dollari da una holding collegata a World Liberty, secondo il documento.

MGX: 2 miliardi per Binance, regolati in una stablecoin che ancora non esisteva

MGX e Binance hanno annunciato il 12 marzo 2025 un investimento da 2 miliardi di dollari di MGX nell’exchange, che MGX ha definito il più grande mai pagato in crypto. L’annuncio non nominava alcuna stablecoin. World Liberty ha lanciato USD1 il 25 marzo. Il 1° maggio 2025 Zach Witkoff, figlio dell’inviato e cofondatore di World Liberty, ha detto che USD1 era stata scelta per chiudere l’operazione.

L’offerta di USD1 è passata da circa 127 milioni di token il 22 aprile 2025 a 2,127 miliardi il 30 aprile, afferma l’atto, aggiungendo che Binance avrebbe chiesto a MGX di pagare in USD1. Binance e World Liberty negano che Binance abbia orchestrato la scelta; il documento riporta le parole di un legale di Binance, citate dal Wall Street Journal, secondo cui Binance «non controllava la stablecoin scelta da MGX». World Liberty ha detto ai senatori nel maggio 2025 che senza USD1 l’operazione sarebbe stata probabilmente regolata in dirham degli Emirati, secondo l’atto. A febbraio 2026 Binance deteneva circa 4,7 miliardi dei 5,4 miliardi di USD1 allora in circolazione, afferma il documento.

I legami di Circle con Binance contano qui. Circle ha versato a Binance 60,3 milioni di dollari come pagamento iniziale in base a un accordo del novembre 2024, e le due società hanno annunciato nel dicembre 2024 che Binance avrebbe adottato USDC per la propria tesoreria. Binance ha aggiunto nuove coppie di scambio in USDC il 10 marzo 2025, due giorni prima dell’annuncio di MGX. La nostra recensione di Binance spiega come funziona l’exchange e dove opera.

Gli atti ufficiali elencati nell’atto di citazione, e le smentite

L’atto elenca poi decisioni che a suo dire sono seguite ai pagamenti, e sostiene «sulla base di informazioni e convinzioni» che il denaro abbia contribuito a ottenerle. L’elenco va da una cena alla Casa Bianca per lo sceicco Tahnoon il 18 marzo 2025, con il vicepresidente e tre ministri, alle autorizzazioni americane per chip avanzati di Nvidia destinati agli Emirati e a G42, compresa quella del 19 novembre 2025 con cui il Dipartimento del Commercio ha consentito a G42 di acquisire fino a 35.000 chip.

Cita anche un programma pilota di corsia preferenziale del Tesoro per gli investitori stranieri, annunciato l’8 maggio 2025, la presenza di MGX tra gli investitori scelti per gestire TikTok negli Stati Uniti nel settembre 2025 e la grazia di Trump al fondatore di Binance Changpeng Zhao il 21 ottobre 2025. Ultima voce, l’approvazione condizionata preliminare dell’OCC, il 14 agosto 2026, a World Liberty Trust Company, una banca fiduciaria nazionale che emetterebbe USD1 e ne gestirebbe le riserve. Secondo l’atto, Tahnoon e altri coinvestitori detengono il 49% della holding di quella banca tramite un’entità chiamata StringZ Holding RSC.

Il documento stesso registra l’altra versione: l’amministrazione ha negato che gli interessi economici del presidente abbiano influenzato queste decisioni, World Liberty ha detto che Trump non è coinvolto nella società dal suo insediamento e una portavoce della Casa Bianca ha parlato di «nessun conflitto di interessi». In senso opposto, riporta la risposta di Trump in un’intervista al New York Times del gennaio 2026 sul perché avesse abbandonato i freni del primo mandato: «Perché ho scoperto che a nessuno importava. Posso farlo».

Globo e stretta di mano astratti su un contratto firmato, con una lente d'ingrandimento e uno skyline
L'atto collega gli accordi Aryam e MGX a decisioni americane successive, che l'amministrazione nega.

Perché Greenberg dice che il consiglio di Circle non farebbe mai causa al presidente

Di norma un azionista deve chiedere al consiglio di agire prima di fare causa a nome della società. Greenberg non l’ha fatto, sostenendo che la richiesta sarebbe inutile. Questo argomento occupa gran parte dell’atto e, nelle cause derivate, è di solito la prima questione che un tribunale affronta.

Greenberg porta diverse ragioni, tutte accuse contestate che riguardano persone con nome e cognome. L’attività di Circle sarà regolata dal GENIUS Act, firmato da Trump, e la sua banca fiduciaria, First National Digital Currency Bank, ha ottenuto l’approvazione definitiva dell’OCC il 10 luglio 2026 da un Comptroller che il presidente può rimuovere. Il 17 settembre 2026 Circle ha firmato con Binance un nuovo accordo commerciale quinquennale, e Binance ha comprato 1.237.011 azioni Circle a 80,84 dollari, sotto il prezzo di mercato, per circa 100 milioni di dollari. Circle ha inoltre donato 1 milione di dollari al comitato per l’insediamento di Trump, una donazione annunciata su X dall’amministratore delegato Jeremy Allaire il 9 gennaio 2025; cinque dei sette amministratori attuali erano già nel consiglio, osserva l’atto.

L’atto sostiene che la maggioranza dei sette consiglieri di Circle (Allaire, Craig Broderick, M. Michele Burns, Bradley Horowitz, Kirk Koenigsbauer, Danita Ostling e Adam Selipsky) non possa valutare con imparzialità una causa contro il presidente, richiamando i loro altri incarichi e datori di lavoro e quella che definisce la storia di ritorsioni del presidente. Circle non ha risposto pubblicamente a questi punti. Il suo consiglio potrebbe, in linea di principio, chiedere al tribunale di archiviare il caso oppure assumere il controllo dell’azione.

Cosa dicono World Liberty, la Casa Bianca e Circle

Il portavoce di World Liberty David Wachsman ha dichiarato a CNBC: «World Liberty Financial rispetta tutte le leggi e i regolamenti statunitensi». Ha aggiunto che nessuno in azienda lavora per il governo americano, che le accuse sono infondate e che la società attende di risolverle in tribunale. Bill Burck di Quinn Emanuel, legale di World Liberty, ha detto: «Sembra più un comunicato stampa di parte che una causa», precisando che tutto ciò che lo studio ne sapeva veniva dai media. World Liberty non aveva risposto a Cointelegraph quando la testata ha pubblicato per la prima volta.

La portavoce della Casa Bianca Anna Kelly ha detto a CNBC che la causa è «l’ennesima causa pretestuosa» e ha ribadito: «Non ci sono conflitti di interessi». Un portavoce di Witkoff non ha risposto subito a CNBC, il cui articolo è stato aggiornato l’ultima volta alle 22:02 UTC del 22 ottobre.

Circle ha dichiarato tramite un portavoce di non aver «avviato, diretto, autorizzato né partecipato al deposito», rifiutando di commentare un contenzioso in corso, secondo CNBC e Cointelegraph. Al mattino del 23 ottobre nessun convenuto aveva depositato atti in tribunale.

USD1 ha perso circa 400 milioni di offerta in un mese

Qualunque cosa decida il tribunale, la stablecoin al centro del caso è più piccola di prima. Le cifre dell’atto si fermano a 5,4 miliardi di USD1 nel febbraio 2026 e a oltre 4,1 miliardi di token il 31 agosto 2026. I dati di DefiLlama letti alle 04:42 UTC del 23 ottobre mostrano da allora un calo costante.

Stablecoin23 ott 2026, 04:42 UTCUn giorno primaUna settimana primaCirca 30 giorni prima
USD1 (World Liberty)3,98 miliardi di dollari4,00 miliardi di dollari4,08 miliardi di dollari4,39 miliardi di dollari
USDC (Circle)72,2 miliardi di dollari72,6 miliardi di dollari72,8 miliardi di dollari75,8 miliardi di dollari
USDT (Tether)182,5 miliardi di dollari182,6 miliardi di dollari183,4 miliardi di dollari183,2 miliardi di dollari

USD1 è calata di circa il 9% in un mese, USDC di circa il 5%. L’offerta di Tether si è mossa appena. Il blocco da 2 miliardi di MGX varrebbe da solo circa la metà dell’offerta attuale di USD1; l’atto non dice quanta parte sia ancora in circolazione, ma definisce un grosso blocco che resta a lungo in circolazione «particolarmente prezioso» per un emittente, perché genera reddito mese dopo mese. La differenza tra le due stablecoin principali è spiegata nella nostra guida a USDT contro USDC.

Secondo CNBC, Trump ha dichiarato nell’ultima dichiarazione patrimoniale oltre 1,4 miliardi di dollari di redditi da crypto, quasi 800 milioni dei quali legati a World Liberty, mentre il token WLFI è sceso da circa 45 centesimi nell’agosto 2025 a circa 5 centesimi a fine giugno 2026. Non abbiamo potuto verificare alcun movimento delle azioni CRCL o di WLFI collegato al deposito del 22 ottobre.

Legittimazione, presidente in carica e altri ostacoli

Diversi aspetti del caso sono inconsueti. Si chiede a un tribunale federale di pronunciarsi contro un presidente in carica nella sua veste ufficiale; l’atto stesso ammette che contro di lui in quella veste non sono disponibili danni, ed è per questo che da Trump chiede solo dichiarazioni e ingiunzioni, e il denaro dalle società. Si appoggia poi sul danno di un concorrente per dare a un privato il diritto di far valere la Emoluments Clause, e sostiene che Circle rientri nella «zona di interessi» tutelata dalla clausola. Nessuno dei due punti è stato messo alla prova su fatti di questo tipo.

Gran parte della base fattuale viene inoltre da articoli di stampa, come ha fatto notare il legale di World Liberty. I termini di Aryam vengono dal Wall Street Journal e dalle dichiarazioni del presidente; il racconto di Binance che chiede a MGX di pagare in USD1 è contestato da Binance e da World Liberty. Il Congresso non è intervenuto: una risoluzione del senatore Richard Blumenthal nel maggio 2025 per autorizzare una causa sugli emolumenti è stata bloccata, e le lettere dei senatori Elizabeth Warren e Jeff Merkley a World Liberty, MGX e Binance nel 2025 hanno ottenuto soltanto la risposta di World Liberty, secondo l’atto.

Cosa succede ora in Greenberg v. Trump

Il fascicolo su CourtListener mostra l’atto di citazione, una scheda civile di copertina e le notifiche per i convenuti. Quando lo abbiamo ricontrollato, verso le 04:50 UTC del 23 ottobre, conteneva ancora una sola voce: nessun giudice assegnato, nessuna data di udienza e nessuna prova di notifica, quindi la scadenza per rispondere non è ancora nota. Prima di qualsiasi discussione sulle operazioni in sé, ci si possono attendere richieste di archiviazione per carenza di legittimazione, per l’inutilità della richiesta al consiglio di Circle e per le difese legate alla veste ufficiale del presidente.

Altre due date fanno da cornice. Il GENIUS Act e le norme attuative dei regolatori, compresa la regola finale dell’OCC sulle stablecoin pubblicata il 21 ottobre, entrano in vigore il 18 gennaio 2027, e World Liberty Trust Company ha ancora bisogno dell’approvazione definitiva dell’OCC prima di poter emettere direttamente USD1. La nostra pagina sull’entrata in vigore del GENIUS Act spiega cosa cambia per gli emittenti quel giorno.

Fonti

  1. Greenberg v. Trump, n. 1:26-cv-03686 (D.D.C.), Verified Stockholder Derivative Complaint, 22 ottobre 2026 (CourtListener) storage.courtlistener.com
  2. CourtListener, fascicolo Greenberg v. Trump courtlistener.com
  3. CNBC, Lawsuit accuses Trump of illegally profiting off foreign crypto deals, 22 ottobre 2026 cnbc.com
  4. Cointelegraph, Circle shareholder lawsuit against Trump, World Liberty and Witkoff, 22 ottobre 2026 cointelegraph.com
  5. MGX, MGX backs Binance in landmark investment, 12 marzo 2025 mgx.ae
  6. DefiLlama, dati sulle stablecoin letti il 23 ottobre 2026 alle 04:42 UTC stablecoins.llama.fi

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