Mirae Asset Securities (HK), la filiale di Hong Kong di uno dei maggiori broker sudcoreani, ha annunciato mercoledì 28 ottobre di aver emesso note tokenizzate su Solana. Secondo blockchain that runs exactly as written when it is called, holding and moving funds according to its code, without an intermediary able to change the outcome.">smart contract holding reserves of two or more tokens, supplied by users, that a decentralized exchange uses to execute trades automatically at a price set by a formula.">pool diverge, compared with simply holding the same tokens in a wallet. It becomes permanent when the provider withdraws.">il comunicato diffuso su PR Newswire, partito da Hong Kong intorno alle 04:26 UTC, i titoli sono note a tasso variabile in dollari statunitensi con durata di sei mesi, vendute a investitori istituzionali idonei e distribuite da Marketnode, un operatore di infrastrutture di mercato regolamentato a Singapore. La Solana Foundation, citata nel titolo del comunicato, dice di aver sostenuto l’operazione.
Il comunicato descrive la struttura dell’operazione ma quasi nessuno dei suoi numeri. Non dice quante note siano state vendute, quale cedola paghino, su quale parametro il tasso sia indicizzato, quando esattamente scadano né chi le abbia comprate. I 3 miliardi di dollari che compaiono in diversi titoli sono il massimale del programma sotto cui le note sono state emesse, il Guaranteed Structured Note Programme, non la somma raccolta mercoledì.
L’azienda presenta l’operazione come un modello estendibile ad altri prodotti strutturati. «Estendere le nostre capacità sulle note strutturate ai canali nativi digitali è una naturale evoluzione della nostra attenzione strategica agli asset digitali», ha dichiarato Kelly Sohn, responsabile degli asset digitali della società.
Le note tokenizzate di Mirae Asset su Solana sono riservate agli investitori professionali
Le vendite sono avvenute con collocamento privato a «investitori professionali idonei», secondo la definizione della Securities and Futures Ordinance di Hong Kong, una categoria che comprende istituzioni e clienti facoltosi. Il comunicato precisa che le note non sono state autorizzate né registrate presso la Securities and Futures Commission (SFC), l’autorità di vigilanza di Hong Kong. Gli investitori al dettaglio di Hong Kong non possono acquistarle, e nulla nel comunicato suggerisce che siano offerte altrove.
Una nota a tasso variabile paga una cedola che si aggiorna a intervalli prestabiliti, di solito un tasso di riferimento più uno spread fisso. Con una vita di sei mesi, si tratta di strumenti di finanziamento a breve termine, più vicini alla carta commerciale che a un’obbligazione di lungo periodo. Va nella stessa direzione la parola «funding» nel titolo del comunicato: le note servono a raccogliere denaro per l’emittente. Se la «Guaranteed» nel nome del programma indichi una garanzia della capogruppo, e di quale entità, il comunicato non lo dice.
Emissione del token, pagamenti e gestione del ciclo di vita, espressione che di norma comprende il pagamento delle cedole e il rimborso, sono rimasti interni: Mirae afferma di averli eseguiti sulla propria infrastruttura. Marketnode ha agito come distributore autorizzato; il comunicato la descrive come sostenuta da Euroclear, HSBC, SGX Group e Temasek. La Solana Foundation, un’organizzazione non profit con sede a Zugo, non precisa in che cosa sia consistito il suo sostegno, e il comunicato non le attribuisce alcun ruolo tecnico.
«Siamo orgogliosi di sostenere questa operazione e di mostrare come Solana possa collegare i mercati finanziari consolidati con un ecosistema nativo digitale in crescita», ha dichiarato Lu Yin, responsabile Asia-Pacifico della Solana Foundation. Andrew Scott, responsabile degli asset digitali di Marketnode, ha riassunto il punto in una riga: «La prossima fase della tokenizzazione riguarda la distribuzione».

Cosa dice il comunicato e cosa lascia fuori
Messi uno accanto all’altro, i termini noti stanno in una breve tabella. Il resto è vuoto.
| Termine | Cosa dice il comunicato di Mirae |
|---|---|
| Emittente | Mirae Asset Securities (HK) Limited |
| Strumento | Note a tasso variabile a sei mesi |
| Valuta | Dollaro statunitense |
| Programma | Guaranteed Structured Note Programme da 3 miliardi di dollari (massimale) |
| Blockchain | Solana |
| Acquirenti | Investitori professionali idonei, collocamento privato |
| Distributore | Marketnode |
| Dimensione dell’emissione | Non comunicata |
| Cedola, spread e parametro di riferimento | Non comunicati |
| Data di scadenza | Non comunicata |
| Standard del token, indirizzo, custodia | Non comunicati |
Non si sa nulla nemmeno di un mercato secondario. Le note stanno su una blockchain pubblica, ma il comunicato non dice se i titolari possano trasferirle ad altri wallet, se i trasferimenti siano limitati a indirizzi approvati o se esista una sede che le quoti. Conta, perché un token che circola soltanto tra l’emittente e una breve lista di conti verificati si comporta in modo molto simile a una nota tradizionale detenuta presso un custode.
Il giorno prima, un’operazione con Grvt senza blockchain indicata
Martedì 27 ottobre la stessa unità di Hong Kong aveva annunciato un’altra operazione su note tokenizzate. In un comunicato sponsorizzato su Chainwire con dateline Singapore, diceva di aver strutturato note di finanziamento tokenizzate nell’ambito del programma di note strutturate di una società affiliata e che Grvt, una piattaforma di trading onchain, le aveva sottoscritte. Grvt intende usare l’esposizione in relazione al proprio prodotto Grvt Earn.
Quel comunicato non indica né la dimensione né la blockchain, e il comunicato su Solana non cita Grvt. Nessuno dei due testi dice che le note di Grvt e quelle su Solana siano gli stessi titoli, quindi le trattiamo come due annunci distinti. Il comunicato su Grvt contiene inoltre avvertenze proprie: Grvt non ha licenza della SFC, Grvt Earn non è autorizzato dalla SFC né offerto al pubblico a Hong Kong, i suoi rendimenti sono variabili e non garantiti, e Mirae non lo gestisce né lo raccomanda. Altri prodotti, dai titoli del Tesoro alle obbligazioni societarie e agli ETF, sono definiti «esplorativi» e «non vincolanti».
Korbit, ora Digital X, è l’altra scommessa crypto di Mirae
È l’ultimo passo di un anno di mosse crypto del gruppo Mirae Asset. Il 22 luglio Mirae Asset Consulting, società affiliata al gruppo, ha rilevato il 91,73% dell’exchange coreano Korbit e prevedeva di acquistarne un ulteriore 5,42% due giorni dopo, per un totale del 97,15%, secondo The Korea Times. L’investimento cumulato dell’affiliata in Korbit sarebbe salito da 133,5 miliardi a 141,4 miliardi di won con il secondo acquisto. La Fair Trade Commission ha ritenuto improbabile un danno alla concorrenza, citando la quota dello 0,5% di Korbit negli scambi crypto coreani nel 2025.
Korbit sta per essere ribattezzata Digital X. Il fondatore di Mirae, Park Hyeon-joo, ha annunciato il nome in una e-mail interna, ha riferito Cointelegraph il 24 luglio citando Herald Business, e i piani comprendono la tokenizzazione di asset del mondo reale, le offerte di security token e le stablecoin.
Finora gran parte del lavoro digitale dell’azienda si è svolto a Hong Kong. Le note di contesto del comunicato su Grvt riportano che a gennaio 2026 Mirae è diventata la prima società di intermediazione coreana a emettere obbligazioni digitali lì, che ad aprile la sua unità di Hong Kong è diventata, a dire dell’azienda, il primo broker a capitale coreano autorizzato dalla SFC a offrire trading di asset digitali alla clientela al dettaglio, e che a luglio ha lanciato MAPS, un’app per asset tradizionali e digitali. Sono affermazioni dell’azienda che Coindaro non ha verificato nei registri delle autorità.
Perché l’emissione è a Hong Kong e non a Seul
La Corea del Sud ha una legge sui titoli tokenizzati, ma non è ancora in vigore. L’Assemblea nazionale ha approvato le modifiche al Capital Markets Act e all’Electronic Securities Act il 15 gennaio 2026, come riportò The Block all’epoca, con un anno di preparazione. Notizie successive indicano una data più precisa: le modifiche entrano in vigore il 4 febbraio 2027, ha scritto Trade Informer il 4 settembre, citando la tabella di marcia della Financial Services Commission.
Quella tabella di marcia parte in piccolo. La prima fase riguarda fondi del mercato monetario privati riservati alle istituzioni, obbligazioni societarie private, azioni non quotate emesse tramite trust e titoli di investimento frazionato offerti al pubblico, mentre la Korea Exchange sperimenta le azioni quotate tokenizzate. I titoli offerti al pubblico e il regolamento onchain con stablecoin arrivano dopo, senza date. Le regole di dettaglio su prodotti ammessi, limiti di negoziazione e registrazione erano attese entro fine settembre; non siamo riusciti a confermare se il testo definitivo sia stato adottato.
Una nota privata venduta solo a professionisti è vicina a ciò che quella prima fase coreana consentirebbe, e Mirae non ha dovuto aspettarla. Le note sono state emesse a Hong Kong, secondo la legge di Hong Kong sui titoli, solo a investitori professionali: così un gruppo coreano può già sperimentare emissione e distribuzione di token. Nel frattempo Seul si occupa di altre norme sulle crypto: i trasferimenti di crypto verso l’estero saranno segnalati dal 3 dicembre, come abbiamo raccontato nel nostro articolo sulle nuove segnalazioni valutarie e sui piani per le stablecoin in Corea.

Il secondo prodotto istituzionale su Solana in una settimana
Sei giorni prima di questo annuncio, J.P. Morgan Asset Management ha portato sulla rete due fondi monetari tokenizzati, anche questi con un accesso riservato: i fondi di J.P. Morgan su Solana sono aperti solo a investitori statunitensi qualificati con 1 milione di dollari. Martedì Janus Henderson ha scelto un’altra blockchain per il suo fondo tokenizzato sul Nasdaq-100, JQQQ su Stellar, venduto solo a investitori professionali non statunitensi.
Ognuno di questi lanci porta un prodotto regolamentato su una blockchain pubblica e tiene fuori i risparmiatori al dettaglio. Per Solana, Mirae aggiunge un gruppo coreano a un elenco di utilizzatori istituzionali che comprende già J.P. Morgan. Quello che il comunicato di Mirae non fornisce è qualunque cifra sul denaro che si sia effettivamente mosso sulla rete.
Cosa significa per i lettori italiani
Direttamente, poco. Le note sono un collocamento privato di Hong Kong per investitori professionali, non registrato presso la SFC e non offerto al pubblico né in Italia né nel resto dell’Unione europea. Restano fuori dal regolamento MiCA, il quadro europeo sulle crypto-attività, perché sono strumenti finanziari, e nulla nel comunicato lascia pensare a un’offerta europea o americana. Non esiste un token che un piccolo risparmiatore possa comprare su un exchange, né sotto la vigilanza della Consob né con l’iscrizione all’OAM che serve ai prestatori di servizi in crypto.
Chi cerca un’esposizione onchain ai tassi a breve termine in dollari ha altre strade, documentate pubblicamente, ciascuna con regole e rischi propri, che confrontiamo nella nostra guida alle stablecoin con rendimento e ai titoli del Tesoro tokenizzati. Questo articolo non è una consulenza finanziaria.
Cosa osservare adesso
La dimensione dell’emissione, la cedola con il suo parametro e l’indirizzo del token su Solana trasformerebbero questo annuncio in dati. Mirae, Marketnode e la Solana Foundation finora non ne hanno pubblicato nessuno.
Manca perfino il calendario delle note: il comunicato non dà né una data di emissione né una di scadenza, solo la durata di sei mesi, quindi la data di rimborso è sconosciuta. Seguono due appuntamenti. Le norme attuative di Seul sui titoli tokenizzati sono attese prima dell’entrata in vigore della legge il 4 febbraio 2027, e una seconda emissione di Mirae nello stesso programma di Hong Kong dirà se questa è stata una prova o l’inizio di una serie.
