Bernstein ha tagliato blockchain that runs exactly as written when it is called, holding and moving funds according to its code, without an intermediary able to change the outcome.">smart contract holding reserves of two or more tokens, supplied by users, that a decentralized exchange uses to execute trades automatically at a price set by a formula.">pool diverge, compared with simply holding the same tokens in a wallet. It becomes permanent when the provider withdraws.">il target price di Coinbase a 250 dollari da 330 lunedì 26 ottobre e ora prevede che la piattaforma chiuda il 2026 in perdita, pur confermando il giudizio Outperform su Coinbase (COIN), Robinhood (HOOD) e Circle (CRCL), a un giorno dai conti di Robinhood che aprono la settimana delle trimestrali crypto. Secondo il resoconto della nota pubblicato da The Block, gli analisti Gautam Chhugani, Mahika Sapra e Sanskar Chindalia stimano ora per Coinbase una perdita 2026 di 2,60 dollari per azione, contro un utile di 5,97 dollari nel modello precedente, con ricavi tagliati di circa il 32% a 5,5 miliardi di dollari.
Il motivo sta in una frase citata da The Block: «Non assumiamo più alcuna dinamica rialzista dei prezzi crypto nelle nostre stime». Al posto del rialzo, la banca d’affari costruisce i modelli su mercati di previsione, derivati e stablecoin. Per Coinbase, mercati di previsione e derivati varrebbero circa 2 miliardi di dollari di ricavi entro il 2028. Per Robinhood, i soli mercati di previsione porterebbero 1,7 miliardi di dollari nel 2028, un po’ più degli 1,6 miliardi attesi dalle crypto.
La nota completa è riservata ai clienti di Bernstein e non è stata pubblicata. Le modifiche ai target sono confermate da MT Newswires, in un articolo ripreso da MarketScreener alle 06:38 a New York (10:38 UTC), e da TokenPost. La perdita prevista, i dati sui ricavi e le stime trimestrali che seguono provengono soltanto dal servizio di The Block. Tutti i target sono di Bernstein, non di Coindaro, e nulla di quanto scritto è un invito ad acquistare o vendere.
Il target price di Coinbase scende a 250 dollari, con una perdita prevista nel 2026
Un taglio di 80 dollari è pesante, ma a muoversi di più è stata la riga degli utili. Il modello precedente di Bernstein vedeva Coinbase guadagnare 5,97 dollari per azione quest’anno. Quello nuovo la porta in rosso, perché le commissioni di trading che finora reggevano i conti non dovrebbero più crescere.
Per il terzo trimestre Bernstein si aspetta un volume di trading spot di Coinbase stabile, intorno a 150 miliardi di dollari, ha riferito The Block. I ricavi da stablecoin, in sostanza la quota che Coinbase incassa sugli interessi maturati dalle riserve a garanzia di USDC, sono indicati come il principale fattore di crescita. L’area dei derivati e dei prodotti sui mercati di previsione passerebbe da circa 600 milioni di dollari di ricavi all’inizio dell’anno a circa 2 miliardi nel 2028, secondo i numeri degli analisti.
Al momento del servizio di The Block, pubblicato alle 16:36 UTC di lunedì, le azioni Coinbase quotavano poco sopra i 162 dollari, in calo di oltre il 31% dal 1° gennaio. MT Newswires elenca anche i più recenti ritocchi degli altri broker che seguono il titolo: Needham ha alzato il target a 205 dollari da 200 il 21 ottobre, Autonomous Research lo ha abbassato a 130 dollari da 135 il 23 ottobre. Per capire come funziona la piattaforma, con commissioni e licenze, c’è la nostra recensione di Coinbase. Chi in Italia usa un exchange crypto dovrebbe guardare all’iscrizione all’OAM e alle autorizzazioni europee del fornitore, non solo al titolo in Borsa: il target di Bernstein riguarda l’azione quotata a New York, in dollari, non il servizio offerto ai clienti.
Mercati di previsione e derivati prendono il posto del trading spot nelle stime
Il caso di Robinhood è quello in cui lo spostamento è più evidente. Bernstein ha lasciato il target a 160 dollari e prevede che i contratti su eventi, quelli con risposta sì o no che Robinhood offre su sport, dati economici e altri esiti, crescano del 21% sul trimestre precedente fino a circa 16,4 miliardi di contratti nel terzo trimestre. Il trading di crypto tra l’app Robinhood e Bitstamp, l’exchange acquistato dalla società, risalirebbe a circa 50 miliardi di dollari, comunque il 38% sotto il terzo trimestre 2025, secondo The Block.
I comunicati mensili di Robinhood coprono due dei tre mesi del trimestre. Mostrano 6,1 miliardi di contratti su eventi scambiati a luglio, venti volte il luglio 2025 (comunicato del 12 agosto), e 4,7 miliardi ad agosto, il 23% in meno rispetto a luglio (comunicato del 10 settembre). I dati completi di settembre arriveranno solo con la trimestrale. Perché i 16,4 miliardi di Bernstein tengano, il solo settembre dovrebbe fare circa 5,6 miliardi di contratti, più di entrambi i mesi estivi.
Le crypto sono andate nella direzione opposta. Il volume nozionale crypto di Robinhood è stato di 10,9 miliardi di dollari a luglio, il 62% in meno di un anno prima, poi di 17,5 miliardi ad agosto, ancora il 38% sotto agosto 2025. In entrambi i mesi Bitstamp ha gestito più volume dell’app Robinhood: 6,6 miliardi di dollari contro 4,3 a luglio, 10,1 contro 7,4 ad agosto. Il volume della sola app era in calo del 74% e del 46% su base annua. I 50 miliardi stimati da Bernstein per il trimestre implicano un settembre di circa 21,6 miliardi di dollari, il mese più attivo dei tre.
The Block ha riferito anche che la blockchain di Robinhood, lanciata a luglio, ha movimentato circa 90 miliardi di dollari di volume e 50 milioni di dollari di commissioni nel terzo trimestre, soprattutto grazie alle memecoin. L’ordine di grandezza coincide con quello indicato da ARK Invest la settimana scorsa, quando ha affermato che Robinhood Chain ha incassato più di Ethereum nel trimestre, 51 milioni di dollari contro 41. Nello stesso servizio, le azioni Robinhood stavano a 93,37 dollari, circa il 17,5% in meno da inizio anno.

Circle: target più alto nonostante meno USDC
Circle è l’unica delle tre società il cui target sale, a 145 dollari da 140, «in base alle prevendite del token Arc e alle prospettive sul rendimento delle riserve», come ha sintetizzato The Block la nota. Bernstein si aspetta ricavi del terzo trimestre in lieve aumento, a circa 770 milioni di dollari, benché i proventi delle riserve siano scesi. Gli USDC in circolazione sono calati a circa 73 miliardi di dollari dai 77 del secondo trimestre, hanno rilevato gli analisti, e tassi più bassi riducono quanto Circle guadagna su ogni dollaro che custodisce.
Arc, la blockchain di proprietà di Circle, è l’elemento nuovo del modello. Circle ha raccolto 222 milioni di dollari in una prevendita del token Arc a una valutazione completamente diluita di 3 miliardi di dollari, guidata da a16z con la partecipazione di BlackRock, Apollo e ICE, come ha scritto The Block l’11 maggio. Bernstein vede nelle commissioni di transazione e nello staking dei validatori su Arc una possibile fonte di ricavi futuri. Al momento del servizio di The Block su Bernstein, CRCL scambiava intorno a 80,50 dollari, circa l’1,5% in più da inizio anno, l’unico dei tre titoli in territorio positivo. Come guadagna Circle e che cosa garantisce USDC è spiegato nella nostra scheda del progetto Circle.
| Titolo | Target Bernstein, 30 marzo 2026 | Target Bernstein, 26 ottobre 2026 | Prezzo citato da The Block, 26 ottobre (servizio delle 16:36 UTC) | Variazione da inizio anno |
|---|---|---|---|---|
| Coinbase (COIN) | 330 dollari (da 440) | 250 dollari | poco sopra 162 dollari | in calo di oltre il 31% |
| Robinhood (HOOD) | 130 dollari (da 160) | 160 dollari (invariato) | 93,37 dollari | in calo di circa il 17,5% |
| Circle (CRCL) | non indicato nel servizio di CoinDesk | 145 dollari (da 140) | circa 80,50 dollari | in rialzo di circa l’1,5% |
Fonti: CoinDesk per il 30 marzo, The Block e MT Newswires per il 26 ottobre. I target sono previsioni di Bernstein, non di Coindaro.
Da «grandi aziende con grandi sconti» al rialzo dei prezzi non più previsto
Bernstein continua a dare Outperform a tutti e tre i titoli, come già a marzo per Coinbase e Robinhood. A cambiare è la motivazione. Il 30 marzo, come aveva riportato CoinDesk, la banca d’affari sosteneva che il crollo di circa il 60% dei titoli crypto dai massimi del 2025 offriva «grandi aziende con grandi sconti». Aveva abbassato Coinbase a 330 dollari da 440 e Robinhood a 130 da 160, indicando come aree di crescita stablecoin, tokenizzazione, mercati di previsione e derivati. Una settimana prima aveva ribadito un obiettivo di 150.000 dollari per bitcoin a fine anno.
Sette mesi dopo, le aree di crescita citate a marzo reggono il modello, mentre il rialzo dei prezzi crypto ne è uscito. Bitcoin scambiava intorno a 80.270 dollari alle 17:21 UTC di lunedì e la capitalizzazione totale del mercato crypto era di circa 2.710 miliardi di dollari, in calo del 2% nelle 24 ore, secondo i dati di mercato di Coindaro. Il target di Robinhood, abbassato a marzo, è tornato a 160 dollari, il livello precedente a quel taglio, e il motivo principale ora sono i mercati di previsione. Quello di Coinbase, ridotto a marzo, è stato ridotto ancora, con il trading spot atteso piatto.
In parole semplici, le società crypto quotate negli Stati Uniti ricavano ormai gran parte dei guadagni previsti da prodotti diversi dalla compravendita di monete: contratti su esiti, futures e interessi sulle riserve delle stablecoin. Le scommesse su bitcoin hanno toccato in una settimana 2,7 miliardi di dollari su Kalshi e Polymarket, secondo quanto abbiamo riportato il 24 ottobre, per lo più su contratti al rialzo o al ribasso di 15 minuti.
Le date delle trimestrali di Robinhood, Coinbase e Circle
Le tre società presentano i conti nel giro di nove giorni. Ogni data qui sotto proviene da un annuncio della società stessa. Per i lettori italiani gli orari contano: i risultati escono dopo la chiusura di Wall Street, quindi a sera inoltrata in Italia.
- Robinhood: risultati del terzo trimestre martedì 27 ottobre dopo la chiusura del mercato statunitense, con una videochiamata alle 2:00 PM PT (21:00 UTC), secondo l’annuncio di Robinhood per gli investitori del 1° ottobre.
- Coinbase: risultati e materiali per gli azionisti giovedì 29 ottobre dopo la chiusura, con una sessione di domande e risposte in diretta su X alle 2:00 PM PT (21:00 UTC), secondo il comunicato diffuso dalla società su Business Wire il 14 ottobre.
- Circle: risultati mercoledì 4 novembre, con un webcast alle 8:00 AM ET (13:00 UTC), secondo il comunicato stampa di Circle del 7 ottobre.
Le chiamate di Robinhood e Coinbase cadono ai due lati della decisione della Federal Reserve di mercoledì 28 ottobre. Gli orologi statunitensi tornano indietro di un’ora il 1° novembre, perciò il webcast di Circle delle 8:00 AM ET cade alle 13:00 UTC e non alle 12:00 UTC.

Che cosa guardare nelle tre trimestrali
Per Robinhood il primo numero è quello dei contratti su eventi per l’intero trimestre, che svelerà anche settembre, l’unico mese non ancora pubblicato. Se si avvicina a 16,4 miliardi, la stima di Bernstein regge. Conta anche la ripartizione del volume crypto tra app e Bitstamp, perché dice se i clienti retail siano tornati alle crypto a settembre.
Per Coinbase la domanda è se la riga degli utili somigli al nuovo modello di Bernstein o al vecchio. Un volume spot vicino a 150 miliardi di dollari confermerebbe un trimestre piatto. Ricavi da stablecoin e dimensione dell’attività sui derivati sono le due voci su cui la banca d’affari ora si appoggia. A Coinbase verrà chiesto anche della multa da 3,25 milioni di euro inflitta alla sua filiale irlandese il 22 ottobre, che MT Newswires inserisce tra le notizie recenti sul titolo.
Per Circle i dati da confrontare sono i ricavi rispetto ai circa 770 milioni di dollari attesi da Bernstein e gli USDC in circolazione rispetto ai 73 miliardi citati. A far salire il target della banca è stato Arc: una data per il suo token o per l’insieme dei validatori peserebbe su quel numero più di qualche centinaio di milioni di dollari di USDC.
Come guadagnano un broker con i mercati di previsione e i derivati
Un contratto di un mercato di previsione paga un importo fisso, di solito 1 dollaro, se l’evento si verifica e nulla se non accade. Il suo prezzo, tra 0 e 100 centesimi, si legge come la probabilità attribuita dal mercato. Negli Stati Uniti questi contratti si scambiano su mercati regolamentati dalla Commodity Futures Trading Commission, come Kalshi, e broker come Robinhood instradano lì gli ordini dei clienti, di norma contro una commissione per contratto. Per questo Bernstein può stimare i ricavi partendo dal numero di contratti e non dal prezzo delle crypto. Per conoscere la piattaforma più nota c’è la nostra scheda su Kalshi.
I derivati, come futures e perpetual futures, generano commissioni su volumi che possono crescere tanto in un mercato in calo quanto in uno in rialzo, perché gli operatori li usano sia per scommettere sia per coprirsi. Le commissioni del trading spot, al contrario, hanno seguito storicamente i prezzi delle crypto: quando le monete salgono i clienti retail comprano e i volumi seguono. Una previsione che non conta più su un rialzo deve trovare i ricavi nei primi due tipi di prodotto.
Che cosa non si sa ancora
La nota completa di Bernstein non è pubblica, perciò perdita per azione, ricavi al 2028 e stime trimestrali sui volumi poggiano sul resoconto di The Block. Coindaro non ha trovato stime di consenso pubblicate per i terzi trimestri delle tre società con cui confrontarle. Le previsioni sono opinioni degli analisti e il comunicato di Robinhood del 27 ottobre sarà il primo dato concreto della settimana.
I mercati di previsione affrontano anche rischi legali negli Stati Uniti. Lo Utah ha citato in giudizio Kalshi il 20 ottobre, coinvolgendo due società di Susquehanna e sostenendo che loro e il braccio di trading di Kalshi agiscano come il banco, ha riferito The Block. Baltimora si è spinta oltre ad agosto, facendo causa anche ai partner di distribuzione di Kalshi, tra cui Coinbase e Robinhood. Se i tribunali dessero ragione agli Stati, una parte dei ricavi che Bernstein ora stima per il 2028 sarebbe a rischio. La prossima data è il comunicato di Robinhood di martedì, dopo la chiusura di Wall Street.
