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Bitcoin tiene gli 81.500 dollari nel weekend dopo la seconda settimana di deflussi dagli ETF

Prezzo bitcoin oggi: circa 81.500 dollari alle 06:29 UTC di sabato, dopo il calo del Nasdaq, il WTI sopra 100 dollari e 229 milioni usciti dagli ETF.

Aggiornato 14 min di lettura

Illustrazione di una moneta, candele giapponesi e una linea in discesa sopra una fiamma
Indice
  1. Prezzo bitcoin oggi: un sabato piatto intorno a 81.500 dollari
  2. Prezzo bitcoin in euro e cosa vede chi investe dall’Italia
  3. Bitcoin ETF flow: seconda settimana in rosso, circa 229 milioni
  4. Venerdì a Wall Street: Nasdaq a -2,15%, WTI sopra i 100 dollari
  5. Fed, le probabilità di un rialzo a ottobre scendono al 15% circa
  6. Trump sospende nella notte i dazi del Graham Act contro la Russia
  7. Perché nel weekend il prezzo di bitcoin può muoversi di più
  8. Glassnode e mercati delle previsioni vedono un supporto fragile
  9. La settimana che arriva: silenzio della Fed, dati sulla casa, sblocco di ZRO e Alpenglow
  10. Cosa non si sa ancora

blockchain that runs exactly as written when it is called, holding and moving funds according to its code, without an intermediary able to change the outcome.">smart contract holding reserves of two or more tokens, supplied by users, that a decentralized exchange uses to execute trades automatically at a price set by a formula.">pool diverge, compared with simply holding the same tokens in a wallet. It becomes permanent when the provider withdraws.">Il prezzo del bitcoin oggi, sabato 17 ottobre, era intorno a 81.510 dollari alle 06:29 UTC, in calo dello 0,84% sulle 24 ore e quasi immobile per tutta la sessione asiatica, secondo i dati di mercato di Coindaro. La calma arriva dopo un venerdì pesante a Wall Street: il Nasdaq ha perso circa il 2,15%, il greggio WTI è salito sopra i 100 dollari al barile e il rendimento del Treasury decennale americano è rimasto sopra il 5,1%, come ha riportato CoinDesk. Gli ETF spot su bitcoin quotati negli Stati Uniti hanno chiuso la settimana dal 12 al 16 ottobre con deflussi netti per circa 229 milioni di dollari, secondo la somma fatta da Coindaro sui dati giornalieri di SoSoValue: è la seconda settimana di fila in rosso.

Nella tarda serata di venerdì, ora americana, il presidente Donald Trump ha firmato un ordine che sospende i dazi contro la Russia previsti dal Graham Act, che sarebbero dovuti scattare domenica; CBS News ne ha dato notizia alle 02:38 UTC. Petrolio, futures azionari e futures CME su bitcoin sono chiusi per il fine settimana, quindi nessuno potrà prezzare questa decisione prima di domenica sera, ora degli Stati Uniti.

La discesa di giovedì sotto gli 80.000 dollari, con il crollo del Kospi e quasi un miliardo di dollari di liquidazioni, è raccontata nel nostro articolo sul breve calo di bitcoin sotto quota 80.000 dollari.

Prezzo bitcoin oggi: un sabato piatto intorno a 81.500 dollari

La forchetta è stata stretta. CoinGabbar indicava 81.357 dollari alle 01:30 UTC, la pagina prezzi di CoinDesk 81.517 dollari alle 06:16 UTC e la rilevazione di Coindaro 81.510 dollari alle 06:29 UTC, con una variazione a un’ora di +0,06%. Una seconda rilevazione di Coindaro alle 07:00 UTC dava bitcoin intorno a 81.520 dollari, in calo dello 0,74% sulle 24 ore e dell’1,51% sui sette giorni. I dati di Bybit citati da Cryptoticker davano un intervallo sulle 24 ore compreso tra 80.761 e 82.816 dollari.

Sui sette giorni, il -1,37% della rilevazione delle 06:29 UTC implica che una settimana fa bitcoin valeva circa 82.600 dollari, secondo un calcolo di Coindaro.

Le borse asiatiche il sabato sono chiuse, quindi alla sessione sono mancati i segnali dagli altri mercati che giovedì avevano spinto bitcoin. Le grandi criptovalute si sono mosse insieme e di poco:

AssetPrezzo (06:29 UTC)1h24h7g
Bitcoin (BTC)~81.510 $+0,06%-0,84%-1,37%
Ether (ETH)2.429 $+0,12%-0,90%-2,68%
Solana (SOL)104,7 $+0,16%-1,68%-4,53%
XRP1,31 $+0,10%-2,59%-6,96%
BNB721 $+0,02%-1,38%-3,37%

Fonte: rilevazione di mercato Coindaro, 17 ottobre 2026, 06:29 UTC.

La capitalizzazione totale del mercato crypto era di circa 2.760 miliardi di dollari alle 06:29 UTC, poco sotto i 2.780 miliardi di venerdì mattina (08:30 UTC). La quota di bitcoin, la cosiddetta dominance, era del 59,3%, quella di ether del 10,7%. L’indice Fear & Greed segnava 55, in zona neutrale. Fuori da bitcoin, i movimenti più ampi hanno riguardato singoli token con notizie proprie: STRK e ZRO hanno perso ciascuno tra il 14% e il 15% circa sulle 24 ore, mentre TIA ha guadagnato circa il 13%.

Prezzo bitcoin in euro e cosa vede chi investe dall’Italia

Per chi ragiona in euro, Cryptoticker indicava 81.437 dollari, pari a circa 72.460 euro, intorno alle 04:50 UTC. Il cambio conta: un movimento del dollaro contro l’euro sposta il prezzo in euro anche quando quello in dollari resta fermo.

Gli ETF spot su bitcoin di cui si parla in questo pezzo sono prodotti americani. In Italia, come nel resto dell’Unione europea, i piccoli risparmiatori di norma non possono comprarli e l’esposizione passa da ETP ed ETN su bitcoin quotati sulle borse europee, compresa Borsa Italiana. I deflussi dagli ETF americani restano però un termometro della domanda istituzionale che pesa sul prezzo di riferimento per tutti. Sabato né la Consob né l’OAM avevano comunicazioni specifiche su questi temi.

Bitcoin ETF flow: seconda settimana in rosso, circa 229 milioni

I fondi spot americani su bitcoin hanno alternato giorni di vendite e giorni di acquisti, e alla fine hanno prevalso le vendite. Il deflusso di lunedì è arrivato tutto da IBIT di BlackRock. Martedì ha portato 175,6 milioni di dollari di afflussi, guidati da FBTC di Fidelity. Mercoledì, il giorno del dato sull’inflazione più alto del previsto, è stata la giornata peggiore: FBTC e IBIT insieme hanno perso più di 260 milioni. Giovedì è stato piatto. Il deflusso di 82,39 milioni di venerdì è venuto ancora soprattutto da IBIT, secondo i dati SoSoValue riportati da The Crypto Times.

GiornoFlusso netto (mln di dollari)Movimenti principali
Lun 12 ott-65,4Tutto da IBIT
Mar 13 ott+175,6FBTC +103,1
Mer 14 ott-261,46FBTC -152,73, IBIT -110,94, BITB +2,22
Gio 15 ott+5,06IBIT +16,79, Grayscale BTC -7,64, BTCO -4,09
Ven 16 ott-82,39IBIT -71,78, FBTC -10,61
Settimanacirca -228,6Somma di Coindaro dei dati giornalieri

Dati giornalieri: SoSoValue, come riportati da Crypto Briefing, KuCoin, Bloomingbit, TokenPost e The Crypto Times. Il totale settimanale è un nostro calcolo a partire da quei numeri giornalieri; SoSoValue non lo ha pubblicato come tale e i dati giornalieri possono essere rivisti. Il sito di Farside non era raggiungibile stamattina, e alcune testate citano altri totali settimanali calcolati su finestre temporali diverse.

La settimana precedente, dal 5 al 9 ottobre, era stata più pesante: dai fondi erano usciti circa 681 milioni di dollari, come abbiamo scritto nel nostro articolo su quel deflusso settimanale. Sommando le due settimane, i deflussi si avvicinano ai 910 milioni di dollari.

Il capitale rimasto nei fondi resta però grande. Al 16 ottobre, gli afflussi netti cumulati dal lancio erano pari a 56,88 miliardi di dollari e il patrimonio netto a 104,29 miliardi, circa il 6,35% del valore di mercato di bitcoin, secondo i dati SoSoValue citati da The Crypto Times. Il volume scambiato venerdì sull’insieme dei fondi è stato di 2,66 miliardi di dollari. Gli ETF spot su ether hanno perso 69,68 milioni di dollari venerdì, tutti da ETHA di BlackRock: terzo giorno di fila di deflussi.

Il quadro più ampio tracciato dal gestore CoinShares va nella stessa direzione. Venerdì il suo responsabile della ricerca, James Butterfill, contava 434 milioni di dollari di deflussi dai prodotti d’investimento in asset digitali a livello globale dall’inizio della settimana, e ha descritto la situazione di breve periodo come «difficile più che fondamentalmente ribassista». Ha suggerito di leggere le prossime settimane come una fase laterale guidata dai dati macro. CoinShares ha segnalato anche «un chiaro deterioramento del sentiment dalla pubblicazione del CPI», ha riportato The Crypto Times. Il rapporto settimanale completo, con la ripartizione per asset, è atteso lunedì 19 ottobre.

Illustrazione di un grafico a barre, pile di monete, una porta di caveau e una freccia verso il basso
Gli ETF spot americani su bitcoin hanno chiuso la seconda settimana di fila in deflusso, circa 229 milioni di dollari secondo il nostro calcolo.

Venerdì a Wall Street: Nasdaq a -2,15%, WTI sopra i 100 dollari

Per bitcoin il venerdì era partito bene. Alle 09:48 UTC era tornato sopra gli 82.000 dollari, come mostrava la diretta di CoinDesk. La seduta americana ha poi girato contro gli asset di rischio, con i titoli legati all’intelligenza artificiale in testa ai ribassi. Alle 15:28 UTC il Nasdaq perdeva l’1,2%; CoreWeave ha chiuso la giornata a -8% e la settimana a oltre -20%, e Goldman Sachs ha segnalato che gli spread sul debito high yield legato all’IA si erano allargati di 25 punti base.

Il petrolio ha aggiunto pressione. Il WTI ha toccato il massimo da un mese a 99,40 dollari alle 16:13 UTC, con le scorte americane di prodotti raffinati ai minimi da dieci anni, poi è salito di oltre il 3% fino a circa 101 dollari alle 17:02 UTC, circa il 16% in più in dieci giorni. Alle 18:42 UTC il Nasdaq ha toccato il minimo di giornata a -2,3%, l’S&P 500 cedeva l’1,25%, il WTI passava di mano a 101,70 dollari e il rendimento decennale era al 5,112%. Bitcoin valeva 81.350 dollari.

Le azioni crypto hanno fatto peggio della moneta. Durante la seduta Strategy ha perso il 9,2%, Securitize il 13,4%, Bullish il 5,9%, Circle il 4% e Coinbase il 3,5%, secondo CoinDesk. In chiusura il Nasdaq cedeva circa il 2,15% e il VIX, l’indice della volatilità di Wall Street, era salito di circa il 22%. Bitcoin si teneva intorno a 81.500 dollari alle 20:25 UTC, circa l’1% sotto il livello di 24 ore prima.

Catherine Chen di Binance ha dato a CoinDesk una lettura sintetica della settimana: «La vendita innescata dal CPI è uno shock di sentiment, non una rottura strutturale». CoinDesk ha anche ricordato una data scomoda per lunedì: il 39° anniversario del Black Monday del 19 ottobre 1987, quando l’S&P 500 perse più del 20% in un giorno dopo aver ceduto circa il 5% il venerdì precedente. Sulle voci di liquidazioni durante il calo di venerdì, la diretta precisava che non c’era nulla di confermato.

Fed, le probabilità di un rialzo a ottobre scendono al 15% circa

Il presidente della Fed Kevin Warsh, intervenuto a Bangkok alle riunioni annuali di FMI e Banca mondiale, non ha cambiato linea: «Non giudico in anticipo le riunioni», ha detto, come ha riportato Yahoo Finance. Ha definito l’ondata globale di rialzi dei tassi una «stretta sincronizzata» in cui «nessuno viaggia gratis». Le sue dichiarazioni precedenti sono nel nostro articolo sul calo di giovedì.

A cambiare sono state le quotazioni dei mercati. Dopo il CPI di settembre al 3,7% su base annua (il nostro articolo sul dato dell’inflazione), i mercati avevano portato vicino al 45% la probabilità di un rialzo a ottobre. Venerdì il CME FedWatch indicava circa il 15%, secondo CoinDesk, contro il 27% del giorno prima, secondo Journal du Coin. La scommessa si è spostata su dicembre. Journal du Coin, scrivendo sabato, dava al 74% la probabilità CME FedWatch di un rialzo a dicembre; Yahoo Finance indicava venerdì una probabilità intorno al 90% per un rialzo a dicembre. Entrambe le cifre riguardano un aumento, non un taglio. Il dato di Yahoo per ottobre, circa il 30%, era più alto di quello di CoinDesk, segno di quanto in fretta si siano mosse le quotazioni nel corso della giornata. Il tasso sui Fed funds è al 3,75%-4,00% dopo un rialzo di un quarto di punto a settembre, il primo da luglio 2023.

I rendimenti a lungo termine contano almeno altrettanto per bitcoin. Il Treasury decennale ha chiuso la seduta di venerdì sopra il 5,1%, un rendimento con cui bitcoin, che non paga interessi, deve contendersi gli stessi capitali. Per un lettore europeo il petrolio sopra i 100 dollari ha anche un altro effetto: pesa sull’inflazione dell’area euro attraverso i prezzi dell’energia.

Trump sospende nella notte i dazi del Graham Act contro la Russia

L’unica vera notizia della sessione asiatica è arrivata da Washington. Trump ha firmato venerdì un ordine esecutivo che sospende alcune disposizioni del Lindsey O. Graham Sanctioning Russia Act, ha riportato CBS News in un articolo pubblicato alle 22:38 ora della costa Est (le 02:38 UTC di sabato). La sospensione riguarda i dazi del 100% sui cinque maggiori importatori di petrolio e gas russi, che sarebbero entrati in vigore domenica, e i dazi del 500% sulle merci russe.

La legge consente al presidente di fermare le sanzioni se certifica al Congresso che farlo è negli «interessi nazionali» degli Stati Uniti, e Trump ha usato proprio questa clausola, secondo CBS. Il servizio collega la mossa agli alti prezzi del petrolio. Arriva circa una settimana dopo che Trump aveva allentato le sanzioni sul gasolio russo e annunciato un accordo per importarlo, e a meno di tre settimane dalle elezioni di metà mandato americane del 3 novembre. Le deroghe restano in vigore finché le autorità non decideranno che servono altre misure.

Per i mercati la notizia cade in un fine settimana a borse chiuse. I futures sul petrolio il sabato non trattano, quindi la prima reazione arriverà alla riapertura dei futures sull’energia e sugli indici americani, domenica sera ora degli Stati Uniti. Alla stessa ora riaprono anche i futures CME su bitcoin. Come i trader prezzeranno un ordine pensato per mantenere i flussi di greggio russo non si sa ancora, e nella notte bitcoin non ha reagito.

Perché nel weekend il prezzo di bitcoin può muoversi di più

Bitcoin si scambia senza sosta, ma quasi tutto ciò che lo ha mosso questa settimana no. ETF americani, futures CME, azioni e petrolio si fermano il venerdì sera. Nel fine settimana sono attivi meno operatori di peso e i book degli ordini sono più sottili, quindi un singolo ordine grande può spostare il prezzo più di quanto farebbe un martedì. I futures CME su bitcoin possono anche riaprire domenica sera con un gap rispetto alla chiusura di venerdì, se nel frattempo il prezzo spot si è mosso.

I flussi degli ETF aggiungono un ritardo. Un fondo quotato (ETF) crea nuove quote quando gli investitori versano denaro e le rimborsa quando lo ritirano; un deflusso netto significa che il fondo detiene, o compra, meno bitcoin per conto degli investitori. Tracker come SoSoValue e Farside pubblicano i totali dopo la chiusura di Wall Street: per questo il dato di venerdì è arrivato sabato mattina, ora europea.

Glassnode e mercati delle previsioni vedono un supporto fragile

Alcune letture on-chain erano meno cupe dei flussi. Un’analisi di Glassnode citata da Journal du Coin indica che le vendite appena sopra gli 80.000 dollari di giovedì potrebbero aver segnato un minimo locale, anche se gli ordini di acquisto si diradano sotto quel livello. A parte, un oscillatore di momentum MVRV seguito da Rand Group è tornato positivo intorno a 83.000 dollari, cosa che la società legge come un possibile segnale di minimo. Lo stesso segnale era diventato positivo il 22 settembre, e tre settimane dopo bitcoin era comunque sceso sotto gli 80.000 dollari. Il minimo di giovedì è stato di 79.709 dollari, secondo lo stesso articolo.

Su un mercato delle previsioni crypto citato da Journal du Coin, la probabilità che bitcoin arrivi a 87.500 dollari entro ottobre è scesa al 31%, dal 45% di martedì. Gli analisti citati collocano la media mobile esponenziale a 50 giorni a 80.407 dollari e quella a 200 giorni a 75.759 dollari. Sono livelli loro, non previsioni di Coindaro.

La settimana che arriva: silenzio della Fed, dati sulla casa, sblocco di ZRO e Alpenglow

I funzionari della Fed entrano questo fine settimana nel periodo di silenzio che precede la riunione, secondo le regole della banca centrale che lo fanno iniziare il secondo sabato prima del vertice. Nessun dato macro americano è atteso prima di martedì. Gli orari qui sotto sono quelli di New York (ET), salvo diversa indicazione, e vengono dal calendario settimanale di Investrade e dalle tabelle di marcia dei progetti.

  • Domenica 18 ottobre, sera: riaprono petrolio, futures sugli indici americani e futures CME su bitcoin, primo banco di prova per la sospensione dei dazi del Graham Act.
  • Lunedì 19 ottobre: rapporto settimanale di CoinShares sui flussi dei fondi; indice NAHB sul mercato immobiliare (10:00); 39° anniversario del Black Monday.
  • Martedì 20 ottobre: nuovi cantieri e permessi di costruzione negli Stati Uniti (8:30), compravendite di case in corso (10:00), conti trimestrali di Netflix dopo la chiusura. Sblocco di circa 23,6 milioni di token ZRO di LayerZero, circa il 5,9% dell’offerta in circolazione, secondo il calendario di DefiLlama.
  • Mercoledì 21 ottobre: l’aggiornamento Alpenglow di Solana si attiva all’epoca 1064, intorno alle 15:00 UTC (la nostra scheda sulla data di Alpenglow); conti di Tesla e Meta dopo la chiusura; asta di Treasury a 20 anni da 13 miliardi di dollari (13:00).
  • Giovedì 22 ottobre: richieste settimanali di sussidi di disoccupazione (8:30).
  • Venerdì 23 ottobre: PMI flash di S&P Global (9:45), fiducia dei consumatori finale e attese d’inflazione dell’Università del Michigan (10:00).

Lo sblocco di ZRO arriva dopo che il token aveva già perso circa il 14% nelle 24 ore fino alle 06:29 UTC di sabato. Le dimensioni degli sblocchi indicate dai tracker sono stime e possono differire dalla quantità finale on-chain.

Illustrazione di una banca, un calendario e una clessidra accanto a banconote
Il periodo di silenzio della Fed inizia questo fine settimana, in vista della riunione del 27 e 28 ottobre.

Poi il calendario si fa fitto. La Federal Reserve si riunisce il 27 e 28 ottobre, secondo il calendario pubblicato, stavolta senza nuove proiezioni economiche; la riunione di dicembre, l’8 e il 9, porterà la serie successiva. Gli azionisti di Strategy votano il 28 ottobre su un dividendo giornaliero per le azioni privilegiate STRC, ha ricordato CoinDesk. La decisione di MSCI sulla permanenza di Strategy e Metaplanet nei suoi indici globali è attesa per il 30 novembre.

Cosa non si sa ancora

Sabato mattina mancano diversi tasselli. Nessuno sa ancora come petrolio e futures americani accoglieranno la sospensione dei dazi; la risposta arriverà domenica sera. Non esiste un totale verificato delle liquidazioni tra venerdì e sabato. Il dato settimanale degli ETF è una somma di dati giornalieri che possono ancora essere rivisti, e CoinShares non ha ancora ripartito per asset i suoi 434 milioni di dollari di deflussi: lo farà con il rapporto di lunedì.

Fino ad allora bitcoin resta circa 1.500 dollari sopra la soglia degli 80.000 dollari rotta giovedì, con i compratori degli ETF assenti da due settimane e la prossima decisione della Fed fra undici giorni.

Fonti

  1. CoinShares, Market update 16-10-2026 coinshares.com
  2. Federal Reserve, Meeting calendars and information federalreserve.gov
  3. CoinDesk, Live updates: bitcoin, stocks and ETF flows, 16 October 2026 coindesk.com
  4. The Crypto Times, BlackRock's IBIT and ETHA lead $152M in bitcoin and ethereum ETF outflows cryptotimes.io
  5. CBS News, Trump waives tariffs on largest buyers of Russian oil cbsnews.com
  6. Journal du Coin, Bitcoin à 81 000 $ : 3 signaux haussiers journalducoin.com

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