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Westpac può limitare a 10.000 dollari australiani al mese i pagamenti agli exchange crypto dal 1° dicembre, senza eccezioni

Dal 1° dicembre 2026 Westpac può limitare a 10.000 dollari australiani al mese i pagamenti agli exchange crypto, per truffe. Prelievi esclusi, nessuna deroga.

8 min di lettura

Edificio bancario astratto con carta di pagamento, lucchetto, banconote e segnale di pericolo
Indice
  1. Il limite di Westpac sui pagamenti crypto: 10.000 dollari australiani al mese dal 1° dicembre 2026
  2. Cosa copre il tetto e cosa no
    1. Conti cointestati e prelievi
  3. Nessuna esenzione, e nessuna garanzia che il tetto prenda tutto
  4. Westpac cita le perdite da truffe e un dato del 46%
  5. Gli stessi 10.000 dollari australiani scelti da CBA nel 2023
  6. Cosa cambia per chi compra crypto
  7. Cosa non si sa ancora prima del 1° dicembre

Westpac, una delle quattro grandi banche australiane, fa sapere che dal 1° dicembre 2026 potrà limitare a 10.000 dollari australiani al mese, per ogni titolare di conto, i pagamenti diretti agli exchange di criptovalute. blockchain that runs exactly as written when it is called, holding and moving funds according to its code, without an intermediary able to change the outcome.">smart contract holding reserves of two or more tokens, supplied by users, that a decentralized exchange uses to execute trades automatically at a price set by a formula.">pool diverge, compared with simply holding the same tokens in a wallet. It becomes permanent when the provider withdraws.">Il tetto è descritto in una pagina sulla sicurezza del sito Westpac che ha cominciato a circolare sui media crypto giovedì 29 ottobre. Il conteggio somma tutti i pagamenti ammissibili verso gli exchange che la banca ha identificato, su tutti i conti e i mezzi di pagamento Westpac del cliente. Non ci sono esenzioni e non si può chiedere un limite più alto.

La banca dà una sola ragione: le truffe. I soldi spinti verso le crypto sono difficili da recuperare una volta usciti, e secondo Westpac i truffatori spingono le vittime a pagare proprio così. I prelievi da un exchange verso un conto Westpac non cambiano.

Il limite di Westpac sui pagamenti crypto: 10.000 dollari australiani al mese dal 1° dicembre 2026

Conta la formulazione. Westpac scrive che «può» limitare i pagamenti che ritiene ragionevolmente diretti a exchange di criptovalute. È un potere discrezionale, non la promessa di fermare ogni bonifico sopra la soglia. Quando un cliente raggiunge i 10.000 dollari australiani in un mese di calendario, gli ulteriori pagamenti ammissibili verso gli exchange identificati possono essere respinti fino all’inizio del mese successivo.

Il calcolo è cumulativo. Chi invia 6.000 dollari australiani con l’Online Banking e 4.000 con la carta di debito a exchange identificati nello stesso mese ha già usato l’intero margine. La pagina elenca quattro canali: Online Banking, app Westpac, carte di credito e carte di debito. La banca precisa che l’elenco può cambiare nel tempo.

Cosa copre il tetto e cosa no

Il limite vale solo per gli exchange che Westpac ha identificato al momento del pagamento. La banca non pubblica l’elenco e avverte che non tutti gli exchange, né tutte le coordinate di pagamento che un exchange accetta, potrebbero essere coperti. Un cliente non ha modo di verificare in anticipo quale piattaforma rientri nella regola.

Per le filiali la regola è più severa. Dal 1° dicembre 2026 i pagamenti allo sportello che Westpac identifica come diretti a exchange crypto non saranno più supportati, qualunque sia l’importo. Chi entra in filiale non può quindi inviare denaro a quegli exchange.

Conti cointestati e prelievi

I conti cointestati non condividono un unico margine. Secondo la pagina di Westpac, ogni titolare ha un proprio limite cumulativo di 10.000 dollari australiani al mese.

Il flusso inverso resta intatto. I prelievi da un exchange verso un conto Westpac proseguono come prima, anche se la banca invita i clienti a verificare presso l’exchange le eventuali restrizioni proprie.

Carta di pagamento astratta e telefono accanto a banconote e a una pagina di calendario mensile
Il margine di 10.000 dollari australiani si azzera ogni mese di calendario e vale per app, online banking e carte.

Nessuna esenzione, e nessuna garanzia che il tetto prenda tutto

Due righe dell’avviso vanno in direzioni opposte. Westpac non prevede esenzioni né aumenti del limite, quindi chi ha un lungo storico di operazioni legittime ha lo stesso massimale di tutti gli altri. Nello stesso tempo la banca scrive di «non garantire» che pagamenti oltre i 10.000 dollari australiani non possano avvenire.

La seconda riga discende dal funzionamento del tetto. Conta soltanto i pagamenti verso exchange che Westpac ha identificato, con coordinate che riconosce, e la banca dice di poter applicare il limite a propria discrezione. Un pagamento verso una piattaforma fuori da quell’elenco non viene conteggiato nei 10.000 dollari australiani.

Westpac cita le perdite da truffe e un dato del 46%

Westpac giustifica il tetto con un dato del Targeting Scams Report 2025 del National Anti-Scam Centre, pubblicato a marzo 2026. Secondo Westpac, «quasi la metà (46%)» delle perdite da truffa segnalate l’anno scorso ha riguardato le criptovalute. Coindaro non è riuscita ad aprire il PDF del rapporto per capire da quale elaborazione dei dati derivi quella percentuale, perciò la riportiamo come lettura che Westpac dà del rapporto.

I numeri principali del rapporto sono pubblici. Secondo il rapporto dell’Australian Competition and Consumer Commission (ACCC), come riferito da Cyber Daily il 30 marzo 2026, nel 2025 gli australiani hanno perso circa 2,18 miliardi di dollari australiani a causa di truffe, il 7,8% in più rispetto al 2024, in 274.577 segnalazioni con una perdita. Il totale resta comunque sotto il picco del 2022, pari a 3,1 miliardi di dollari australiani. L’ACCC ha esposto le cifre anche in un comunicato stampa, che Coindaro non ha potuto aprire.

Indicatore (Australia, 2025)CifraFonte
Perdite complessive segnalate per truffecirca 2,18 miliardi di dollari australiani (+7,8% sul 2024)NASC / ACCC
Segnalazioni di truffe / segnalazioni con perdita481.523 / 274.577NASC / ACCC
Perdite da truffe sugli investimenti837,7 milioni di dollari australianiNASC / ACCC
Perdite da truffe di reindirizzamento dei pagamenti166,8 milioni di dollari australianiNASC / ACCC
Perdite da truffe sentimentali139,9 milioni di dollari australianiNASC / ACCC
Perdite da phishing97,6 milioni di dollari australianiNASC / ACCC
Quota delle perdite legata alle crypto, secondo Westpac46%Westpac, che cita il NASC

I dati complessivi mettono insieme le segnalazioni raccolte da Scamwatch, ReportCyber, Australian Financial Crimes Exchange, IDCARE e ASIC. Il 46% non compare nella copertura della pubblicazione del rapporto che Coindaro ha letto, la quale elenca le perdite per tipo di truffa e non per mezzo di pagamento. Le truffe sugli investimenti sono di gran lunga la categoria maggiore, con 837,7 milioni di dollari australiani; la nostra guida alle truffe pig butchering mostra come funziona una delle forme più comuni.

Gli stessi 10.000 dollari australiani scelti da CBA nel 2023

Westpac non è alla prima mossa. Il 18 maggio 2023 Cointelegraph riferiva che la banca avviava una sperimentazione graduale di blocchi di protezione sui pagamenti crypto, a partire da fine maggio di quell’anno. Westpac sosteneva allora che le truffe sugli investimenti pesavano per circa metà delle perdite dei clienti legate a raggiri, e che circa un terzo delle truffe passava da trasferimenti diretti verso exchange.

La Commonwealth Bank ha seguito l’8 giugno 2023. Ha iniziato a trattenere per 24 ore o a rifiutare alcuni pagamenti verso gli exchange, annunciando un limite mensile di 10.000 dollari australiani «nei prossimi mesi», secondo CryptoSlate. È la stessa cifra che oggi usa Westpac. Coindaro non ha verificato se il limite di CBA sia ancora in vigore nel 2026.

La National Australia Bank ha dichiarato il 17 luglio 2023 di bloccare alcuni pagamenti verso exchange di criptovalute da lei ritenuti ad alto rischio, senza nominarli, ha riferito The Block. NAB stimava in 221 milioni di dollari australiani le perdite degli australiani per truffe legate alle crypto nell’anno precedente. Anche ANZ avrebbe adottato misure analoghe, ma non è stato possibile confermarne i dettagli.

Grafico a barre astratto sotto una lente d'ingrandimento, con uno scudo e un globo
Nel 2023 Westpac, CBA e NAB hanno limitato alcuni pagamenti verso gli exchange crypto, citando le perdite da truffe.

La novità del 2026 è una cifra pubblicata. La sperimentazione del 2023 bloccava alcuni pagamenti; la nuova regola aggiunge un massimale mensile dal quale nessun cliente può essere esentato.

Cosa cambia per chi compra crypto

Il massimale è un totale mensile, quindi l’effetto dipende dagli importi. Chi invia poche centinaia di dollari al mese a un exchange identificato resta ben al di sotto. Con un semplice calcolo, 50.000 dollari australiani di pagamenti verso exchange identificati richiederebbero cinque mesi di calendario per rientrare in un tetto di 10.000 dollari australiani al mese.

Per i lettori italiani ed europei questa è una decisione di una banca australiana e non vincola nessun altro. Nell’Unione europea gli exchange operano ormai con licenza MiCA e i versamenti in euro passano di norma da bonifico SEPA; la nostra guida al regolamento MiCA spiega che cosa copra una licenza. Coindaro non ha trovato alcuna banca italiana o francese che pubblichi un tetto mensile rigido come quello di Westpac. Ha trovato controlli antiriciclaggio applicati caso per caso, senza un elenco pubblico di exchange.

Lo schema di truffa dietro il tetto, però, non è solo australiano. Anche la Casa Bianca si è mossa contro le frodi crypto, come abbiamo raccontato nel pezzo sulla stretta della Casa Bianca sulle truffe crypto. I segnali d’allarme più comuni, dallo sconosciuto che propone un investimento alla fretta di pagare, sono elencati nella nostra guida per evitare le truffe crypto.

Cosa non si sa ancora prima del 1° dicembre

Restano aperti diversi punti. La pagina di Westpac non riporta una data di pubblicazione, quindi non è chiaro quando l’avviso sia comparso per la prima volta; la copertura dei media risale al 29 ottobre 2026. La pagina non dice quali exchange la banca abbia identificato, quanti clienti o pagamenti prevede di toccare, né come la nuova regola si combini con i blocchi che aveva iniziato a sperimentare nel 2023.

La prossima data è fissata. Dal 1° dicembre 2026 i pagamenti oltre il massimale mensile verso gli exchange identificati possono essere respinti, e quelli allo sportello verso gli stessi exchange si fermano.

Fonti

  1. Westpac: perché introduciamo questo limite (limite sui pagamenti in criptovalute) westpac.com.au
  2. ACCC: Annual scam losses exceed $2 billion (Targeting Scams report 2025) accc.gov.au
  3. Cyber Daily, 30 marzo 2026: Scams cost Australians over $2bn in 2025, says ACCC cyberdaily.au
  4. Cointelegraph, 18 maggio 2023: Westpac begins trial of crypto payment blocks cointelegraph.com
  5. CryptoSlate, giugno 2023: Commonwealth Bank limits payments to crypto exchanges cryptoslate.com
  6. The Block, 17 luglio 2023: NAB blocks payments to high-risk crypto exchanges theblock.co

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