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Licenza Bybit a Dubai: via libera della VARA allo spot, senza derivati e senza data di lancio

Il registro VARA elenca la licenza di Bybit a Dubai per lo spot, emessa il 20 ottobre. Niente derivati né data di lancio; per l'Italia cambia poco o nulla.

9 min di lettura

Contratto firmato astratto davanti allo skyline di una città e a una bandiera neutra
Indice
  1. Bybit è legale in Italia? Cosa cambia con la licenza di Dubai
  2. Cosa copre la licenza VARA di Bybit e cosa lascia fuori
  3. Il trading spot a Dubai non è ancora attivo
  4. Dall’approvazione di principio alla licenza completa: quattro anni di passaggi
    1. Due licenze negli Emirati, due società Bybit
  5. VARA, DFSA e SCA: chi autorizza le società crypto a Dubai
  6. Dopo l’hack del 2025, una serie di nuove licenze
  7. Cosa resta da chiarire

Bybit Fintech FZE, la società di Dubai dell’exchange crypto Bybit, ha ottenuto una licenza completa dalla Virtual Assets Regulatory Authority (VARA) di Dubai per i servizi di exchange: l’azienda lo ha annunciato giovedì 22 ottobre 2026. pool di un market maker automatico divergono, rispetto a tenere semplicemente gli stessi token. Diventa definitiva al prelievo.">Il registro pubblico della VARA riporta la licenza come attiva, con riferimento VL/26/10/003 e data di emissione martedì 20 ottobre. La licenza Bybit di Dubai riguarda solo il trading spot.

I derivati, i prodotti su cui Bybit ha costruito gran parte della sua attività globale, ne restano fuori. Manca anche una data di avvio. Bybit non ha detto quando i clienti di Dubai potranno operare e, secondo Cointelegraph, l’exchange deve ancora completare la procedura di lancio della VARA prima di aprire il servizio.

Abbiamo controllato il registro il 23 ottobre intorno alle 10:45 UTC e la voce risultava attiva. La pagina non lo aveva sempre mostrato. Il 22 ottobre CoinLaw ha riferito che, al momento della sua verifica, il registro elencava ancora una voce Bybit Fintech FZE come «Pending», con un altro riferimento, VL/24/08/001. Il registro non spiega il cambiamento e non abbiamo trovato alcun comunicato della VARA in proposito.

Bybit è legale in Italia? Cosa cambia con la licenza di Dubai

Per chi legge dall’Italia la risposta pratica è semplice: non cambia nulla. I clienti dello Spazio economico europeo sono serviti da Bybit EU, con sede a Vienna, che ha ottenuto l’autorizzazione prevista dal regolamento europeo MiCA dall’Autorità austriaca dei mercati finanziari (FMA), come ha riportato Cointelegraph il 29 maggio 2025. Secondo le regole MiCA, quell’autorizzazione permette a Bybit EU di servire clienti in tutto lo Spazio economico europeo. La licenza di Dubai appartiene a un’altra società e non tocca questo assetto.

Quando l’abbiamo consultata, il 23 ottobre, la pagina di Bybit sui paesi soggetti a restrizioni non elencava né l’Italia né la Francia. Chi apre un conto tramite Bybit EU ha dunque a che fare con una società vigilata in Austria ai sensi del MiCA, non con l’entità di Dubai. Non abbiamo trovato commenti di autorità italiane sulla licenza della VARA, e non li attribuiamo a nessuno. La nostra guida al regolamento MiCA spiega che cosa richiede quell’autorizzazione e come funziona il passaporto europeo. Anche BingX ha scelto la via di Vienna, come abbiamo raccontato nel nostro articolo sulla licenza MiCA austriaca di BingX.

Negli Stati Uniti la risposta è la stessa. La pagina delle restrizioni di Bybit esclude gli Stati Uniti, e una licenza a Dubai non apre il mercato americano, dove ogni exchange che serve residenti risponde alle regole federali e statali. Per saperne di più sull’exchange, dalle commissioni ai prodotti fino alla sicurezza, c’è la nostra recensione di Bybit.

Cosa copre la licenza VARA di Bybit e cosa lascia fuori

La voce del registro è breve. Indica «Bybit Fintech FZE (Bybit)», una licenza da VASP (virtual asset service provider, fornitore di servizi per le attività virtuali), una sola attività autorizzata, Exchange Services, e un numero di registrazione presso la Capital Market Authority degli Emirati, CMA-VASP-1000000-0006. Cointelegraph, che ha letto a sua volta il registro, scrive che la licenza consente di servire investitori retail, qualificati e istituzionali.

Il comunicato di Bybit, diffuso tramite PR Newswire, descrive l’ambito come trading spot. I derivati non compaiono tra le attività autorizzate nel registro, e il comunicato li presenta come un passaggio successivo, che richiederebbe ulteriori approvazioni regolamentari.

Peter Loo, chief legal and compliance officer di Bybit, ha descritto il limite con chiarezza nel comunicato: «I derivati sono una parte importante dell’attività globale di Bybit». Ha aggiunto che «in time, we also hope to expand our licensed activities to include derivatives», cioè col tempo l’azienda spera di estendere le attività autorizzate ai derivati, previe le necessarie approvazioni regolamentari. «In time» è l’unica indicazione di tempi che ha dato. Non abbiamo trovato comunicati stampa della VARA sulla licenza.

Il cofondatore e amministratore delegato Ben Zhou ha parlato della città più che del prodotto. «Dubai has made significant progress in building a regulatory environment for virtual assets», ha detto nel comunicato, ossia Dubai ha fatto progressi significativi nel costruire un ambiente regolamentare per le attività virtuali. L’azienda dichiara più di 80 milioni di utenti nel mondo.

Bilancia astratta in equilibrio accanto a un documento, una linea in crescita e un lucchetto chiuso
La licenza VARA copre solo il trading spot; per ora i derivati restano fuori.

Il trading spot a Dubai non è ancora attivo

Una licenza nel registro non significa un order book aperto. Secondo Cointelegraph, Bybit deve ancora concludere la procedura di lancio della VARA e soddisfare i requisiti operativi prima di offrire il trading spot a Dubai. Nell’annuncio l’azienda non ha indicato una data di lancio.

Un portavoce di Bybit ha detto a Cointelegraph che la precedente approvazione di principio della VARA per questa entità era non operativa e non consentiva di servire clienti a Dubai. Il portavoce non ha voluto commentare in che cosa la nuova licenza differisca dall’approvazione federale ottenuta da Bybit nel 2025, né se la licenza precedente permettesse servizi a Dubai.

Restano quindi aperti diversi punti pratici per chi a Dubai vorrebbe usare il servizio: quando i conti potranno operare, quali monete e coppie di trading saranno quotate, quali commissioni si applicheranno e se la VARA abbia posto condizioni alla licenza. Nulla di tutto questo compare nel comunicato o nella pagina del registro.

Dall’approvazione di principio alla licenza completa: quattro anni di passaggi

Bybit lavora a una licenza a Dubai dal 2022, l’anno in cui è nata la stessa VARA. Sulla sua pagina di presentazione l’autorità afferma di essere stata istituita a marzo 2022 con la Legge n. 4 del 2022. Bybit ha ricevuto nello stesso mese un’approvazione di principio a operare negli Emirati, secondo Finance Magnates.

Le date non coincidono del tutto tra le fonti. Il comunicato di Bybit dice che l’azienda ha stabilito la sede internazionale a Dubai nel 2022; Finance Magnates ha riportato a giugno 2023 che il trasferimento della sede risale ad aprile 2023. La tabella riporta i passaggi così come li racconta ciascuna fonte.

DataPassaggioFonte
Marzo 2022Approvazione di principio a operare negli Emirati Arabi UnitiFinance Magnates
2022 / aprile 2023Sede internazionale a Dubai (2022 secondo Bybit; aprile 2023 secondo Finance Magnates)Comunicato Bybit, Finance Magnates
27 giugno 2023Annunciata la licenza preparatoria VARA MVP per Bybit FinTech FZE, senza servizi di tradingFinance Magnates
21 agosto 2024Approvazione di principio non operativa della VARA per Exchange Services, riferimento IPA/24/08/001CoinLaw, che cita una pagina del registro VARA
9 ottobre 2025Licenza completa da Virtual Asset Platform Operator dall’autorità federale Securities and Commodities Authority (SCA)Cointelegraph
20 ottobre 2026Emessa la licenza VASP completa della VARA per Exchange Services, riferimento VL/26/10/003Registro pubblico della VARA
22 ottobre 2026Licenza annunciata da BybitComunicato Bybit via PR Newswire

La licenza preparatoria del 2023 era un passaggio iniziale nel percorso della VARA: con essa, ha scritto Finance Magnates, Bybit non poteva offrire servizi di trading di criptovalute. Zhou la definì comunque «a significant milestone», una tappa significativa. L’approvazione di principio dell’agosto 2024 è la fase in cui, secondo la descrizione della VARA citata da CoinLaw, il richiedente completa i requisiti rimanenti per la licenza piena. Nemmeno questa permetteva a Bybit di aprire ai clienti di Dubai, come ha confermato il portavoce.

Due licenze negli Emirati, due società Bybit

La licenza dell’ottobre 2025 è arrivata dalla SCA, l’autorità federale sui titoli degli Emirati Arabi Uniti, ed è intestata a un’altra società, Bybit Virtual Asset Platform Operator LLC. Il servizio di Cointelegraph su quell’approvazione non diceva che coprisse Dubai.

L’elenco dei paesi con restrizioni di Bybit va nella stessa direzione. Quando l’abbiamo consultato il 23 ottobre, conteneva una riga specifica per quella società: per Bybit Virtual Asset Platform Operator LLC, Dubai è soggetta a restrizione. Cointelegraph legge questo dato come un’esclusione di Dubai da ciò che l’entità autorizzata dalla SCA può servire. Bybit non ha confermato questa lettura, ma spiegherebbe perché per Dubai servisse una licenza VARA a parte.

VARA, DFSA e SCA: chi autorizza le società crypto a Dubai

Dubai ha più di un regolatore finanziario, e questo rende facile confondere i titoli sulla «licenza di Dubai». La VARA afferma di regolare le attività virtuali in tutto l’emirato, sulla terraferma e nelle zone franche, a eccezione del Dubai International Financial Centre (DIFC). Il DIFC ha un proprio regolatore, la Dubai Financial Services Authority (DFSA).

La differenza si è vista lo stesso giorno. Robinhood ha annunciato il 22 ottobre un’autorizzazione della DFSA per la sua unità mediorientale, che opera nel DIFC; ne abbiamo scritto nel nostro articolo sull’autorizzazione DFSA di Robinhood a Dubai. La licenza di Bybit viene dalla VARA e riguarda una società fuori dal DIFC. La SCA, da parte sua, opera a livello federale in tutti gli Emirati.

La domanda utile per un cliente è quindi quale società Bybit detenga il suo conto. Ogni licenza appartiene a una sola entità giuridica, e sono i termini di quell’entità a stabilire quale regolatore le sta alle spalle.

Dopo l’hack del 2025, una serie di nuove licenze

La spinta regolamentare di Bybit segue l’attacco che ancora domina la sua storia. Il 21 febbraio 2025 circa 401.000 ETH, pari a circa 1,4-1,5 miliardi di dollari all’epoca a seconda della fonte, sono stati sottratti da uno dei cold wallet Ethereum di Bybit durante un trasferimento di routine. Gli investigatori hanno attribuito l’attacco al gruppo nordcoreano Lazarus.

In pochi giorni Bybit ha raccolto circa 446.870 ETH tra prestiti, depositi di grandi detentori e acquisti, vicino all’88% di quanto rubato, secondo dati di Lookonchain citati da Cointelegraph. Bitget ha prestato 40.000 ETH senza interessi né garanzie, e Bybit li ha restituiti il 25 febbraio. Solo una piccola parte dei fondi rubati è stata congelata o recuperata. The Block ha riferito che gli exchange hanno contribuito a congelare 42,89 milioni di dollari in un solo giorno, che mETH Protocol ha recuperato 15.000 cmETH per circa 43 milioni di dollari e che Tether ha congelato 181.000 USDT. L’episodio resta il punto di riferimento per le statistiche sulla sicurezza crypto: le ultime cifre di Hacken, nel nostro articolo sugli 1,18 miliardi di dollari rubati nel terzo trimestre 2026, descrivono quel trimestre come il peggiore dai tempi di Bybit.

Da allora l’exchange ha accumulato licenze. Nel suo intervento di ottobre, secondo il comunicato, Zhou ha detto che nel 2026 Bybit ha ottenuto cinque nuove licenze e approvazioni regolamentari, nell’Unione europea, nelle Isole Cayman, in Indonesia, in Sudafrica e a El Salvador. Ora si aggiunge Dubai, ma solo per lo spot.

Globo astratto con la porta di un caveau, uno scudo, una catena spezzata e una banca
Bybit ha perso circa 401.000 ETH nel febbraio 2025 e da allora ha aggiunto licenze in diverse giurisdizioni.

Cosa resta da chiarire

  • La data di avvio del trading spot per i clienti di Dubai, che Bybit non ha indicato.
  • Le monete, le coppie di trading e le commissioni che saranno offerte con la licenza VARA.
  • Le eventuali condizioni imposte dalla VARA alla licenza; l’autorità non ha pubblicato alcuna dichiarazione.
  • Se le precedenti licenze di Bybit negli Emirati consentissero qualche servizio ai residenti di Dubai; il portavoce non ha voluto commentare.
  • Quando, o se, Bybit chiederà i derivati a Dubai; il comunicato dice solo «in time».

Il prossimo passaggio da seguire è la conclusione della procedura di lancio della VARA per Bybit. Solo dopo l’azienda potrà annunciare quando i clienti di Dubai potranno operare, e su quali mercati.

Fonti

  1. Registro pubblico della VARA: Bybit Fintech FZE, VL/26/10/003 (consultato il 23 ottobre 2026) vara.ae
  2. Comunicato di Bybit via PR Newswire: Bybit secures VARA licence for exchange services in Dubai (22 ottobre 2026) globalfintechseries.com
  3. Cointelegraph: Bybit gets full Dubai spot trading license (23 ottobre 2026) cointelegraph.com
  4. Finance Magnates: Bybit secures authorization in Dubai (28 giugno 2023) financemagnates.com
  5. Bybit: paesi con servizio soggetto a restrizioni, Service-Restricted Countries (consultato il 23 ottobre 2026) bybitglobal.com
  6. Cointelegraph: Bybit secures MiCA license, establishes EU HQ in Vienna (29 maggio 2025) cointelegraph.com

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