Aggiornamento del 19 ottobre 2026, 11:00 UTC: blockchain that runs exactly as written when it is called, holding and moving funds according to its code, without an intermediary able to change the outcome.">smart contract holding reserves of two or more tokens, supplied by users, that a decentralized exchange uses to execute trades automatically at a price set by a formula.">pool diverge, compared with simply holding the same tokens in a wallet. It becomes permanent when the provider withdraws.">il file del registro dell’ESMA del 16 ottobre ora elenca BingX EU. La voce indica MEGE zweite GmbH come società autorizzata, la FMA austriaca come autorità e il 13 ottobre 2026 come data di autorizzazione, con il sito www.bingx.eu. Riporta quattro servizi: custodia e amministrazione di cripto-attività per conto dei clienti, scambio di cripto-attività con fondi, scambio con altre cripto-attività e servizi di trasferimento per conto dei clienti. Il registro indica 28 paesi del SEE per il passaporto, tra cui Italia e Francia, contro i 29 annunciati da BingX: mancano Spagna e Malta. BingX non ha ancora indicato una data di lancio. Cointelegraph ha dato notizia dell’aggiunta il 19 ottobre. Le sezioni che seguono, scritte il 16 ottobre, sono state corrette dove i fatti sono cambiati.
BingX, l’exchange offshore noto soprattutto per il copy trading e i future perpetui, dice che la sua filiale europea ha ottenuto la licenza MiCA dall’autorità austriaca dei mercati finanziari (FMA). Il 14 ottobre 2026 la società ha annunciato che BingX EU, società viennese registrata come MEGE zweite GmbH, può servire clienti retail e istituzionali in quelli che definisce 29 paesi dello Spazio economico europeo, «subordinatamente alle procedure di passaporto in corso». La notizia è stata data per prima da Finance Magnates. Quando Coindaro ha consultato il registro provvisorio dell’ESMA dei prestatori di servizi per le cripto-attività autorizzati, il 16 ottobre, BingX EU non c’era ancora.
Lo scarto era una questione di tempi: il file che abbiamo letto il 16 ottobre risaliva al 7 ottobre, una settimana prima dell’annuncio. Il file successivo dell’ESMA, pubblicato nel pomeriggio del 16 ottobre, ha aggiunto BingX EU con data di autorizzazione 13 ottobre, e conferma così la licenza al di là del comunicato di BingX e delle testate che lo hanno ripreso.
L’annuncio dice comunque molto sullo stato della corsa europea alle licenze, tre mesi e mezzo dopo il 1° luglio 2026, la data in cui sono scaduti gli ultimi periodi transitori nazionali e le società senza autorizzazione hanno dovuto smettere di servire i clienti dell’Unione. Vienna è diventata la porta d’ingresso preferita degli exchange con sede fuori dall’UE. E l’elenco ufficiale degli exchange con licenza MiCA ormai divide nettamente i grandi nomi: Coinbase, Kraken, OKX, Bybit, Crypto.com, Gemini, Bitpanda e Revolut ce l’hanno; Binance e Bitget no. Per chi investe dall’Italia, dove il regime transitorio si è chiuso al più tardi il 30 giugno, conta sapere quali piattaforme possono servire un cliente italiano, e da quando.
Cosa dice di poter fare BingX EU, e cosa non ha detto
Secondo il comunicato, ripreso da CryptBull con data Vienna 15 ottobre, la licenza copre servizi di intermediazione, tra cui la custodia e lo scambio di cripto-attività. Daniel Lai, amministratore delegato di BingX EU, ha dichiarato nel comunicato: «Operare secondo il MiCAR ci permetterà di offrire i nostri servizi in un quadro normativo chiaro». BingX ha dato la notizia anche su X il 14 ottobre, ha segnalato Finance Magnates.
Manca una data di lancio. BingX EU dice di prepararsi al debutto, ma non ha indicato i primi servizi, il sito che useranno i clienti europei né i paesi da cui partirà, secondo Finance Magnates, The Crypto Times e lo stesso comunicato. Non ha nemmeno spiegato come verranno trasferiti gli attuali utenti europei della piattaforma globale di BingX.
Quattro mesi fa il quadro era diverso. In un avviso di assistenza del 16 giugno 2026, BingX informava gli utenti che BingX EU aveva presentato domanda alla FMA e che l’esame era in fase avanzata, aggiungendo: «In questa fase non è stata concessa alcuna autorizzazione MiCAR». Il 1° luglio, giorno in cui finiva la transizione, Finance Magnates non è riuscita ad aprire un nuovo conto BingX da un indirizzo IP dell’UE, secondo una sintesi del suo test pubblicata da The Crypto Times. La prova riguardava solo la registrazione, non i conti già esistenti.
Nel testo standard in calce al comunicato, BingX dichiara oltre 40 milioni di utenti nel mondo; non disponiamo di un dato indipendente. Chi si chiede se BingX sia affidabile deve sapere che l’exchange ha un incidente di sicurezza alle spalle: il 20 settembre 2024 i suoi hot wallet sono stati svuotati, con stime delle perdite che vanno da oltre 43 milioni di dollari (PeckShield, citata da The Block) a circa 52 milioni (Cyvers). BingX ha promesso di risarcire integralmente gli utenti.
BingX e la licenza MiCA: assente dal registro ESMA il 16 ottobre, poi inserita
L’ESMA pubblica il suo registro provvisorio dei prestatori di servizi per le cripto-attività (CASP, dalla sigla inglese) come file CSV scaricabile. La versione che abbiamo aperto il 16 ottobre era stata modificata l’ultima volta il 7 ottobre 2026 alle 13:00 GMT e conteneva 370 voci. Non c’è né BingX EU né MEGE zweite GmbH.
Una testata spagnola, Demócrata, ha scritto il 15 ottobre che l’autorizzazione austriaca consente a BingX EU di entrare nel registro ESMA e di usare il passaporto. L’ordine dei passaggi conta per gli utenti: le autorità nazionali notificano l’ESMA, l’ESMA aggiunge la voce al suo file, e il passaporto verso gli altri paesi passa per una notifica distinta ai sensi dell’articolo 65 del MiCA. Finché la voce non è comparsa, la formulazione corretta era questa: BingX afferma che la FMA le ha concesso la licenza, e l’autorizzazione non era ancora visibile nel registro dell’ESMA il 16 ottobre. Era la situazione al momento della stesura. Il file pubblicato dall’ESMA più tardi quel giorno elenca BingX EU, e il campo del passaporto indica 28 paesi, non i 29 citati da BingX: mancano Spagna e Malta.
Per paese d’origine, il file del 16 ottobre (378 righe, 375 società distinte per codice LEI) vede in testa la Germania con 109 voci, davanti a Francia (36), Paesi Bassi (29), Cipro (25), Malta (23), Spagna (16) e Lussemburgo (13). L’Austria ora ne ha 12, alla pari con Repubblica Ceca, Irlanda, Liechtenstein e Lettonia. L’Italia ne conta 10.
Vienna, la porta d’ingresso nell’UE per gli exchange offshore
L’Austria ha meno società autorizzate di Germania o Francia, ma una clientela di tipo diverso. Delle sue 12 voci, cinque sono rami europei di gruppi di exchange con sede fuori dall’UE: Bybit, KuCoin, WhiteBIT, OSL e ora BingX EU, la dodicesima voce austriaca.
| Società | Marchio | Autorizzata dalla FMA |
|---|---|---|
| Bitpanda GmbH | Bitpanda | 9 aprile 2025 |
| Bybit EU GmbH | Bybit | 28 maggio 2025 |
| Cryptonow GmbH | Cryptonow | 15 ottobre 2025 |
| AMINA (Austria) AG | AMINA EU | 29 ottobre 2025 |
| FIOR Digital GmbH | 21bitcoin | 27 novembre 2025 |
| KuCoin EU Exchange GmbH | KuCoin EU | 27 novembre 2025 |
| DADAT Krypto GmbH | DADAT | 16 dicembre 2025 |
| Coinfinity GmbH | Coinfinity | 19 dicembre 2025 |
| Validvent Technology GmbH | Validvent | 15 aprile 2026 |
| WB-Shields Innovations GmbH | WhiteBIT EU | 18 giugno 2026 |
| OSL EU GmbH | OSL EU | 7 luglio 2026 |
| MEGE zweite GmbH | BingX EU | 13 ottobre 2026 |
Fonte: registro provvisorio dei CASP dell’ESMA, file del 7 ottobre 2026, consultato da Coindaro il 16 ottobre 2026; riga di BingX EU dal file del 16 ottobre, consultato il 19 ottobre.
Bitpanda, società austriaca, è stata la prima impresa del paese a ricevere una licenza MiCAR dalla FMA, nell’aprile 2025, come riportò all’epoca Trending Topics. Ha anche licenze tramite società del gruppo in Germania e a Malta. Bybit è arrivata a maggio 2025. La sua voce nel registro elenca 29 paesi del SEE in cui può operare, tra cui Austria, Francia e Italia; Malta è l’unico Stato del SEE che manca. WhiteBIT EU ha annunciato la licenza austriaca il 19 giugno 2026, e OSL EU è stata autorizzata il 7 luglio. (La nostra recensione di Bybit spiega in cosa l’entità europea differisce dalla piattaforma globale.)
L’autorità austriaca respinge l’idea di essere una porta facile. Nel febbraio 2026, quando in Austria otto fornitori di servizi cripto avevano una licenza MiCAR (tre società nazionali, una banca nazionale e quattro controllate di gruppi esteri), Mariana Kühnel, membro del consiglio direttivo della FMA, ha detto che quel numero non era il segno di approvazioni facili. «Vogliamo a Vienna fornitori per i quali la compliance non sia un dovere fastidioso, ma un fattore strategico di successo», ha dichiarato, secondo quanto riportato da VOL.at il 25 febbraio.
L’altro modello è Malta, che ospita le entità europee di OKX, Crypto.com, Gate e Gemini. La logica è la stessa nei due paesi: una licenza in uno Stato membro, poi le notifiche di passaporto verso tutti gli altri paesi del SEE che la società vuole servire.

KuCoin dimostra che autorizzato non vuol dire operativo
L’autorità austriaca ha già dimostrato di poter frenare una società a cui ha dato la licenza. La FMA ha autorizzato KuCoin EU Exchange GmbH il 27 novembre 2025. Il 19 febbraio 2026 le ha vietato di acquisire nuovi affari, perché i posti di responsabile antiriciclaggio e di responsabile della conformità alle sanzioni, insieme ai rispettivi vice, erano scoperti, ha riferito Cointelegraph.
La FMA ha revocato quel divieto il 18 maggio 2026. Nello stesso comunicato ha precisato che restava in vigore una decisione separata del 18 febbraio, che vieta a KuCoin EU di avviare l’attività, citando problemi di governance e la mancanza di funzioni chiave dell’alta dirigenza. KuCoin EU figura comunque nel registro dell’ESMA con una data di autorizzazione valida.
Un nome nel registro dice che un’autorità ha concesso un’autorizzazione. Non dice che la piattaforma sia attiva, né che oggi abbia il permesso di operare.
Exchange con licenza MiCA: chi ce l’ha e chi no
Ecco la situazione dei principali exchange nel registro provvisorio dell’ESMA alla nostra verifica del 16 ottobre 2026, con la riga di BingX EU aggiornata al 19 ottobre. La data è quella di autorizzazione indicata nel file; il paese è lo Stato d’origine che l’ha concessa.
| Exchange | Entità MiCA (Stato d’origine) | Autorizzazione |
|---|---|---|
| OKX | OKX Europe Ltd (Malta) | 27 gennaio 2025 |
| Crypto.com | Foris DAX MT Ltd (Malta) | 27 gennaio 2025 |
| Bitpanda | Bitpanda GmbH (Austria) | 9 aprile 2025 |
| Bitstamp | Bitstamp Europe S.A. (Lussemburgo) | 15 maggio 2025 |
| Bybit | Bybit EU GmbH (Austria) | 28 maggio 2025 |
| Coinbase | Coinbase Luxembourg S.A. (Lussemburgo) | 20 giugno 2025 |
| Kraken | Payward Europe Solutions Ltd (Irlanda) | 25 giugno 2025 |
| Bitvavo | Bitvavo B.V. (Paesi Bassi) | 26 giugno 2025 |
| Gemini | Gemini Intergalactic EU Ltd (Malta) | 21 agosto 2025 |
| Gate | Gate Technology Ltd (Malta) | 29 settembre 2025 |
| Revolut | Revolut Digital Assets (Europe) Ltd (Cipro) | 20 ottobre 2025 |
| KuCoin EU | KuCoin EU Exchange GmbH (Austria) | 27 novembre 2025 |
| WhiteBIT EU | WB-Shields Innovations GmbH (Austria) | 18 giugno 2026 |
| BingX EU | MEGE zweite GmbH (Austria) | 13 ottobre 2026 (nel file del 16 ottobre) |
| Binance | Nessuna | Nessuna licenza |
| Bitget | Nessuna (domanda in Austria in attesa, secondo la CEO) | Nessuna licenza |
| MEXC, HTX | Nessuna trovata | Nessuna licenza |
Le prime licenze sono arrivate a cavallo del 2025: MoonPay nei Paesi Bassi il 30 dicembre 2024, poi OKX e Crypto.com a Malta il 27 gennaio 2025. La maggior parte dei grandi exchange occidentali aveva chiuso la pratica entro l’estate 2025.
Licenza MiCA di Binance: il più grande exchange resta fuori
Binance ha ritirato la domanda presentata in Grecia a fine giugno 2026, circa una settimana dopo che Reuters aveva riferito che la Commissione ellenica per il mercato dei capitali si preparava a respingerla, ha riportato Decrypt. Gli utenti in Francia, Italia, Polonia e Spagna hanno poi ricevuto email in cui Binance spiegava di non poter più accettare nuove registrazioni e che avrebbe limitato i servizi, ha riferito CoinDesk. «Le nostre ambizioni in Europa restano le stesse e siamo fiduciosi di ottenere una licenza MiCA nei prossimi mesi», ha dichiarato la società a CoinDesk.
Binance ha detto che presenterà domanda in un altro Stato membro. Il Financial Times, citando persone informate sui piani, ha scritto che punterà sulla Francia, secondo CoinDesk. Al 16 ottobre non abbiamo trovato né una nuova domanda confermata né una licenza. Chi cerca la licenza MiCA di Binance per l’Italia, quindi, per ora non la trova.
Bitget e la licenza MiCA: domanda in attesa in Austria
Neanche Bitget è nel registro. La sua amministratrice delegata, Gracy Chen, ha confermato su X il 17 giugno 2026 che Bitget EU aveva presentato domanda alla FMA e ha detto che la società non avrebbe fornito servizi nel SEE senza autorizzazione, ha riferito The Cryptonomist il 2 luglio. Da allora non abbiamo trovato alcuna decisione. Se la FMA dovesse approvarla, Bitget entrerebbe nello stesso gruppo viennese di Bybit, KuCoin, WhiteBIT, OSL e ora BingX.
Licenza MiCAR in Italia: cosa cambia per gli utenti italiani e francesi
L’Italia ha scelto un regime transitorio più breve di quello francese. I VASP iscritti nel registro dell’OAM, l’Organismo Agenti e Mediatori, hanno potuto continuare a operare fino al 30 dicembre 2025; chi entro quella data aveva chiesto l’autorizzazione come CASP poteva proseguire fino alla decisione, ma non oltre il 30 giugno 2026, in base al decreto-legge 95/2025, come ha spiegato la Consob il 4 dicembre 2025. Le società che non avevano presentato domanda hanno dovuto fermarsi, restituire le attività dei clienti e chiudere la custodia.
Il 16 ottobre nel registro dell’ESMA c’erano nove società italiane: Banca Sella (27 aprile 2026), CheckSig (6 maggio), CoinFlip (4 giugno), RIV-Digital (10 giugno), Conio (16 giugno), Cryptosmart (24 giugno) e Young Platform, Hodli e Hercle (tutte il 30 giugno). Chi cerca la licenza MiCAR di Conio o di Young Platform la trova quindi nel file dell’ESMA, con l’Italia come Stato d’origine. Le ultime tre sono arrivate il giorno stesso della scadenza. Con il file del 16 ottobre si è aggiunta YouHodler Italy, e il totale è salito a 10.
Per BingX EU vale la regola del passaporto: una società autorizzata in Austria può servire clienti italiani solo dopo che la notifica prevista dall’articolo 65 del MiCA è arrivata alla Consob. La voce di BingX EU nel registro indica già l’Italia tra i suoi 28 paesi di passaporto, ma finché la piattaforma non è operativa, per gli utenti italiani non esiste un servizio BingX regolato dal MiCA. Lo stesso vale per Binance, che non ha alcuna licenza. Bybit, autorizzata a Vienna, ha invece già l’Italia tra i paesi indicati nella sua voce del registro.
In Francia la transizione per le società registrate come PSAN si è chiusa il 1° luglio 2026. Da allora, come ha ricordato l’AMF, solo i prestatori di servizi per le cripto-attività autorizzati (PSCA, la sigla francese dei CASP) possono servire clienti nel paese. Offrire servizi senza questo status è punito con un massimo di due anni di carcere e 30.000 euro di multa in base al Codice monetario e finanziario. L’AMF può pubblicare elenchi di società non autorizzate con un avviso al pubblico e chiedere a un giudice di bloccarne i siti. I PSAN che non potevano mettersi in regola avevano tempo fino al 30 marzo 2026 per avviare una chiusura ordinata.
La Francia ha 36 voci nel registro dell’ESMA, tra cui Coinhouse (7 maggio 2026), Paymium e Meria (22 giugno 2026), SwissBorg (5 marzo 2026), Deskoin, Circle e SG Forge. Secondo Journal du Coin e iPhoneSoft, a giugno 2026 83 dei 117 PSAN registrati avevano ottenuto l’autorizzazione in tempo; il conteggio è delle due testate, non dell’AMF. Anche lì BingX EU potrà servire clienti solo dopo la notifica di passaporto all’AMF.
Come verificare un exchange prima di iscriversi
Consob e AMF indicano agli utenti gli stessi strumenti. Quattro controlli coprono la maggior parte dei casi:
- Cercare nel registro provvisorio dei CASP dell’ESMA l’entità legale europea della piattaforma, non solo il marchio (per BingX EU è MEGE zweite GmbH).
- In Italia, la Consob rimanda all’elenco dell’OAM e al registro MiCAR dell’ESMA. In Francia, conviene controllare l’elenco dei PSCA autorizzati dell’AMF e le sue liste nere.
- Verificare che l’entità abbia il passaporto per il proprio paese, o un’autorizzazione diretta.
- Leggere le notizie pubblicate dall’autorità dello Stato d’origine: la FMA ha pubblicato sul proprio sito ogni sua decisione su KuCoin EU.
La nostra guida alla scelta di un exchange di criptovalute elenca gli altri punti da controllare, dalle commissioni alla sicurezza.

Cos’è la licenza MiCA e cosa non copre
Il MiCA, il regolamento europeo sui mercati delle cripto-attività (in Italia spesso chiamato MiCAR), è entrato in vigore nel giugno 2023. Le norme sulle stablecoin si applicano dal 30 giugno 2024 e quelle sui prestatori di servizi dal 30 dicembre 2024, con periodi transitori nazionali fino a 18 mesi, terminati al più tardi il 1° luglio 2026. La Francia ha usato l’intero periodo; l’Italia un regime più breve, con il limite del 30 giugno 2026. Una licenza CASP elenca i servizi che una società può prestare, come la custodia, lo scambio di cripto-attività contro denaro o altre cripto-attività, l’esecuzione di ordini o la gestione di una piattaforma di negoziazione.
Il file dell’ESMA del 16 ottobre risponde alla domanda che il comunicato lasciava aperta. BingX EU è autorizzata per quattro servizi: custodia e amministrazione di cripto-attività per conto dei clienti, scambio di cripto-attività con fondi, scambio con altre cripto-attività e servizi di trasferimento. La gestione di una piattaforma di negoziazione, l’esecuzione di ordini, la ricezione e trasmissione di ordini, la consulenza e la gestione di portafoglio non sono nell’elenco.
Un punto è chiaro dalla legge stessa. Il MiCA copre i servizi cripto a pronti (spot); i derivati come i future perpetui ricadono sotto la MiFID, le regole europee sugli strumenti finanziari. I prodotti principali di BingX quindi non sono coperti da una licenza MiCA. BingX non ha detto se, e cosa, intenda offrire in Europa in questo campo. Per il quadro completo c’è la nostra guida al regolamento MiCA.
Cosa guardare nelle prossime settimane
Il primo segnale, il registro dell’ESMA, è arrivato: BingX EU è in elenco dal file del 16 ottobre. Mancano una data di lancio e i primi servizi, che BingX non ha ancora indicato, e l’eventuale aggiunta di Spagna e Malta, assenti dai 28 paesi del registro.
Per il mercato conta di più la prossima mossa di Binance: una nuova domanda, in Francia se l’indiscrezione del Financial Times è corretta, sarebbe il primo passo per rientrare. Anche la vigilanza potrebbe cambiare. Il 9 ottobre i ministri delle Finanze dell’UE hanno concordato gli elementi chiave della posizione del Consiglio su un pacchetto che affiderebbe all’ESMA la vigilanza diretta sulle maggiori società cripto, secondo un comunicato del Consiglio; il Parlamento europeo deve ancora adottare la propria posizione. Le piattaforme autorizzate devono anche rispettare la scadenza di gennaio fissata dall’ESMA per abbandonare le stablecoin non conformi, di cui parliamo nel nostro articolo sulla scadenza per le stablecoin non MiCA.
Più avanti, il regolamento europeo antiriciclaggio si applicherà dal 10 luglio 2027, e il primo scambio tra Stati membri dei dati fiscali sulle cripto-attività previsto dalla direttiva DAC8 è atteso entro il 30 settembre 2027. Entrambe le scadenze riguarderanno ogni exchange autorizzato, BingX EU compresa, una volta operativa. Per chi dichiara cripto-attività in Italia, con la DAC8 i dati dei conti aperti presso exchange europei arriveranno all’Agenzia delle Entrate tramite lo scambio automatico tra amministrazioni fiscali.
