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Spark Protocol (SPK): come funziona il prestatore di Sky e chi ha ritirato 180 milioni di USDT
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Metriche
Informazioni sul progetto
Spark Protocol è il braccio di prestito e allocazione di capitale dell’ecosistema Sky, e non va confuso con Apache Spark né con Bitcoin Spark. Prende a prestito USDS da Sky, impiega il denaro in DeFi, in piattaforme centralizzate e in asset tokenizzati, e rivende il rendimento attraverso un money market e dei vault di risparmio. Il 1° novembre 2026 DefiLlama contava circa 6,67 miliardi di dollari per l’intero gruppo: SparkLend a 4,97 miliardi, lo Spark Liquidity Layer a 2,69 miliardi e Spark Savings a 1,32 miliardi. I tre valori si sovrappongono, quindi non si sommano.
Il ramo risparmio si è ridotto di circa il 18% nella settimana al 1° novembre. Quasi tutto il calo viene da un solo vault, spUSDT su Ethereum, che ha perso circa 182 milioni di dollari tra le letture giornaliere di DefiLlama datate 28 e 29 ottobre. I dati onchain mostrano che un solo indirizzo ha ritirato 180 milioni di dollari in tre prelievi il 28 ottobre, in una settimana in cui il mercato USDT di SparkLend ha superato il 96% di utilizzo. Nessuna fonte dice a chi appartenga quell’indirizzo né perché sia uscito, e nei documenti consultati Spark non ne parla. Questa pagina spiega come funziona il meccanismo, chi lo controlla, che cosa dà il token SPK a chi lo possiede e quali domande restano aperte.
Che cos’è Spark Protocol: money market, allocatore, vault e token
Spark sta sotto Sky, l’ex MakerDAO, nel senso che conta di più: Sky gli presta il capitale e la governance di Sky approva le sue modifiche. Spark è uno dei Prime agent di Sky, un’unità che i vecchi testi di governance chiamavano Star o SubDAO. La documentazione di Spark lo presenta come un allocatore di capitale: il denaro arriva dalle riserve in stablecoin di Sky ed esce verso DeFi, piattaforme centralizzate e asset del mondo reale.
Quattro pezzi lo compongono. SparkLend è il money market dove gli utenti depositano e prendono a prestito. Lo Spark Liquidity Layer, o SLL, sposta il capitale proveniente da Sky tra sedi approvate. Spark Savings è un insieme di vault ERC-4626 che remunerano i depositanti. SPK è il token di governance.
La dipendenza va nei due sensi. Spark paga a Sky un tasso base su ciò che prende a prestito e trattiene lo spread sopra quel tasso, quindi l’attività vive sulla differenza tra quel tasso e ciò che rendono le sedi in cui investe. Il rapporto del terzo trimestre indica uno spread catturato dello 0,31% su una media di 2,06 miliardi di dollari di capitale allocato: un margine sottile su un bilancio grande.
SparkLend: codice Aave v3 con tassi in parte fissati dalla governance
SparkLend si basa sul codice di Aave v3, compresi gli aggiornamenti 3.0.1 e 3.0.2, secondo la pagina sicurezza di Spark. A chi ha usato Aave risulta familiare: si deposita collaterale, si prende a prestito contro di esso e si viene liquidati se l’health factor scende sotto 1. Tra 1 e 0,95 i liquidatori possono rimborsare fino al 50% del debito; a 0,95 o meno, fino a tutto il debito.
La differenza principale è il prezzo. DAI e USDS usano una curva di utilizzo con un punto di flesso all’80%, e un tasso fissato dalla governance ancora quel punto. Sotto il flesso i tassi restano sotto l’ancora, sopra salgono più in fretta. Poiché l’SLL può aggiungere o togliere stablecoin dal mercato, chi prende a prestito questi due asset paga qualcosa di vicino a un tasso di policy e non un prezzo che oscilla con la domanda. Gli altri asset, USDT compreso, oscillano con domanda e offerta.
Su Ethereum, l’unica catena rimasta, WETH, wstETH, weETH, WBTC e cbBTC possono garantire nuovi prestiti, mentre le stablecoin si possono solo prendere a prestito. L’elenco si è accorciato. rETH è congelato dal 23 aprile 2026, e l’e-mode sul bitcoin è stata rimossa, con le posizioni residue liquidate d’ufficio l’8 giugno 2026. La governance di Sky ha chiuso la versione su Gnosis Chain, deprecata del tutto a settembre 2026: chi ha depositato lì può ancora ritirare, e DefiLlama mostra circa 0,2 milioni di dollari residui.
I prezzi vengono dalla mediana di tre feed (RedStone, Chainlink e Chronicle), con la media se solo due sono validi e un feed di riserva se ne resta uno. Per il collaterale agganciato, come wstETH, weETH e WBTC, un oracolo sul rapporto di peg blocca i nuovi prestiti se il prezzo di mercato supera una soglia fissata per ciascun asset. Un Cap Automator adegua i limiti di deposito e di prestito alla profondità onchain tra un ciclo di governance e l’altro. Spark dichiara che il collaterale depositato resta nella riserva e non viene reimpiegato in strategie esterne.
Spark Liquidity Layer: come è messo sotto controllo l’allocatore
L’SLL è la parte che in Aave non ha un vero equivalente. La governance approva le sedi in anticipo e dà a ciascuna un limite di velocità, costruito con un importo massimo, una pendenza di rigenerazione e l’importo consumato per ultimo. Una sede con limite zero è inutilizzabile. I wallet di automazione con ruolo RELAYER muovono poi i fondi entro quei limiti, con soglie di slippage per le operazioni su Curve, Uniswap v4, Aave e OTC.
La documentazione di Spark enuncia il modello di minaccia senza giri di parole: parte dal presupposto che un relayer possa essere del tutto compromesso. I contratti servono a tenere il valore dentro il sistema, e un ruolo FREEZER può escludere il relayer. Una Safe 1-di-2 sul controller gestisce l’automazione e ruota una chiave dei wallet caldi. Secondo Spark non custodisce fondi e può solo allocare verso sedi approvate. Una sola firma è una soglia bassa, quindi la sicurezza poggia sui limiti di velocità ben calibrati e non sul wallet.
Le integrazioni attuali comprendono conio e distruzione di Sky, scambi PSM, i bridge Circle CCTP e LayerZero, mercati compatibili con Aave, vault ERC-4626 inclusi quelli curati da Spark su Morpho, pool 1:1 di stablecoin su Curve e Uniswap v4, desk OTC e percorsi di staking di ether. Le reti elencate sono otto: Ethereum, Base, Arbitrum, Optimism, Unichain, Avalanche, Robinhood Chain e X Layer. A fine settembre l’SLL aveva 2,90 miliardi di dollari di allocazioni, di cui 1,58 miliardi in SparkLend e 686 milioni in vault Morpho.
Spark afferma che il livello «ha operato senza guasti dal novembre 2024». È un’affermazione del progetto stesso. Nelle ricerche condotte non risulta alcun exploit, che è un’affermazione più debole di una verifica indipendente.
Alcune rotte si sono chiuse. Lo spell del 10 settembre 2026, eseguito il 13 settembre, ha portato a zero i limiti per conio e distruzione di Ethena USDe, i cooldown di sUSDe, i rimborsi di Maple, Superstate USTB, Aave Core USDe, i vault Morpho v1 in DAI e USDS, tre pool Curve, B2C2 e le rotte Anchorage in USDT e USAT. La pagina di Spark registra la modifica senza indicarne il motivo, e un motivo non risulta altrove.

Spark Savings: vault senza blocco e un ordine delle perdite sulla carta
Spark vende due famiglie di vault, e la differenza è chi fissa il tasso. I vault V2 (spUSDC, spUSDT, spPYUSD, spETH e spUSDG) sono gestiti da Spark, alimentati dall’SLL e prezzati dalla governance di Spark. sUSDS e stUSDS sono prodotti di Sky, con tassi fissati dalla governance di Sky, mentre sUSDC e sDAI sono vault storici ancora aperti ai possessori. Chi è alle prime armi con questo schema può partire dalla nostra guida alle stablecoin che generano rendimento.
Non c’è alcun blocco. Ogni vault tiene un cuscinetto inattivo fino a 10 milioni di dollari per i rimborsi immediati. Oltre quella cifra si passa dai Savings Liquidity Intents: l’SLL riceve la richiesta, chiude posizioni e la soddisfa, cosa che Spark dice avvenga «di solito» «entro pochi minuti». Su Ethereum gli intents coprono spUSDC, spUSDT, spETH e spPYUSD. La promessa dipende dalla liquidità disponibile nelle sedi quando arriva la richiesta, e in un mercato al 96% di utilizzo non è scontata.
Spark pubblica anche un ordine delle perdite. Prima viene il capitale junior di Spark (oltre 35 milioni di dollari di equity in stablecoin, secondo Spark), poi il capitale di altri Prime, poi il capitale senior srUSDS, che è pianificato e non ancora attivo. Dopo vengono i buffer di surplus di Sky e una garanzia in token SKY. Solo a quel punto le perdite si ripartiscono su tutti i possessori di USDS, vault Spark Savings compresi. Se una perdita rischia di toccare i vault, Spark può metterli in modalità di recupero, che blocca i prelievi. Quindi «senza blocco» vale in condizioni normali, e i documenti dicono quando smette di valere.
Per i prodotti di risparmio sono citati rating di Credora. La pagina della strategia spUSDT mette al primo posto SparkLend, come eccedenza un vault Morpho blue-chip, e per gli scambi un pool Uniswap v4 USDT/USDS; l’unico prodotto a durata, Maple syrupUSDT, è stato disattivato a settembre. La pagina non tratta un depeg di USDT né chi ne sosterrebbe la perdita.
Token SPK: voto, punti e riacquisti, ma nessun diritto in denaro dichiarato
Dieci miliardi di SPK sono stati coniati alla genesi. Spark dice che ulteriori emissioni sono «permanentemente disabilitate» e non possono essere riattivate dalla governance di Spark, anche se la governance di Sky può revocare il blocco se Spark viola i requisiti di Risk Capital. Il tetto è dunque fermo nei confronti di Spark e condizionato nei confronti di Sky. Il 1° novembre 2026 CoinGecko indicava circa 3,42 miliardi in circolazione, circa il 34% del totale.
| Quota | Percentuale | Quantità | Condizioni |
|---|---|---|---|
| Sky Farming (utenti) | 65% | 6,5 miliardi | 4,55 miliardi agli utenti USDS in 10 anni; 1,95 miliardi riservati a ricompense decise dalla governance di Sky |
| Ecosistema | 23% | 2,3 miliardi | 17% disponibile al lancio; 6% un anno dopo |
| Team | 12% | 1,2 miliardi | 25% dopo un cliff di 12 mesi, poi vesting in 3 anni del restante 75% |
SPK ha iniziato a essere scambiato il 17 giugno 2025. Binance lo ha reso il 23° progetto del programma HODLer Airdrops, con 200 milioni di SPK, il 2% dell’offerta, per chi deteneva BNB. I claim dell’airdrop di Spark si sono chiusi il 17 dicembre 2025.
I possessori votano su Snapshot, in sondaggi vincolanti di tre giorni. Gli SPK in staking fruttano Spark Points, senza alcun rendimento in token dichiarato, e Symbiotic aggiunge punti propri. Gli SPK in staking potranno in futuro garantire dei servizi, con un rischio di slashing i cui dettagli non sono definiti. La pagina del token non prevede né dividendo né quota dei ricavi. Il riferimento più vicino è una riga del filing Blockworks Token Transparency del 2 novembre 2025, secondo cui tutti i ricavi del protocollo vanno alla tesoreria della Spark DAO, sotto il controllo dei possessori di SPK. Blockworks verifica questi filing per completezza e non per esattezza, e questo è segnato come parziale.
Riacquisti di SPK a confronto con il calendario del farming
I riacquisti vanno avanti dallo spell del 26 febbraio 2026. Ogni mese Spark confronta gli USDS nel SubDAO Proxy, al netto del rendimento di risparmio maturato, con un valore obiettivo. Un quarto dell’eccedenza va ai riacquisti, così come tutto il valore oltre il 200% dell’obiettivo. Un esecutore compra poi SPK con una TWAP onchain di 90 giorni, e gli SPK tornano al SubDAO Proxy. Lo spell del 22 ottobre ha trasferito 341.970 USDS a questo scopo.
Nel terzo trimestre 2026 Spark ha comprato 106,89 milioni di SPK per 2,00 milioni di dollari, dopo 58,26 milioni di SPK per 1,31 milioni nel secondo. Il confronto con l’offerta è istruttivo. Il solo calendario del farming rilascia 1.137,5 milioni di SPK l’anno in ciascuno dei primi due anni, cioè circa 284 milioni a trimestre secondo il nostro calcolo, ipotizzando che il calendario sia iniziato intorno al lancio di giugno 2025. È più di due volte e mezzo quanto hanno assorbito i riacquisti del terzo trimestre. Anche il cliff del team è scaduto intorno a giugno 2026, un anno dopo il lancio. Spark non pubblica quanto sia già stato rilasciato, né la curva esatta dei restanti 900 milioni. Con queste cifre i riacquisti non compensano il calendario del farming.
Ricavi di Spark: 29,4 milioni lordi, 2,55 milioni rimasti
La maggior parte delle cifre di Spark in circolazione è lorda. Il 1° novembre 2026 DefiLlama mostrava 20,6 milioni di dollari di commissioni in 30 giorni e 398 milioni dall’inizio, ma solo 1,31 milioni di ricavi in 30 giorni. Il secondo dato è ciò che la sua metodologia attribuisce al protocollo: per il Liquidity Layer, le commissioni meno il tasso base di Sky più uno storno mensile offchain; per SparkLend, la parte che finanzia i riacquisti di SPK. Citare l’una per l’altra gonfia l’attività di oltre 15 volte.
Il rapporto Q3 2026 di Spark, pubblicato il 29 ottobre, dà lo stesso quadro. Sono stime interne per competenza della società, non GAAP e non verificate da terzi.
| Q3 2026 | Cifra | Nota |
|---|---|---|
| Rendimenti lordi del protocollo | 29,4 milioni di dollari | In calo del 18% sul trimestre |
| Spese totali del protocollo | 26,81 milioni di dollari | |
| Rendimenti netti del protocollo | 5,63 milioni di dollari | In rialzo del 33% sul trimestre |
| Surplus netto del protocollo | 2,55 milioni di dollari | |
| Ricavi netti SLL | 1,43 milioni di dollari | Q2: 0,88 milioni |
| Ricompense di distribuzione | 2,25 milioni di dollari | Q2: 4,53 milioni |
| Ricavi da reserve factor di SparkLend | 304.000 dollari | Q2: 245.000 dollari |
| Tesoreria a fine trimestre | 56,6 milioni di dollari |
Il looping su ETH rappresentava il 45% dei prestiti di SparkLend: gran parte del mercato è dunque rendimento di staking a leva, e si ridurrebbe se quell’operazione smettesse di rendere. Spark Institutional Lending tramite Anchorage aveva 212 milioni di dollari impiegati. Il programma di risparmio in USDT «è passato a un sostanziale pareggio», e il rapporto riporta una passività di rendimento maturato verso i depositanti di spUSDT, spPYUSD e spUSDG di 4,66 milioni di dollari al 30 settembre. Il regolamento di settembre da Sky, 4.218.121 dollari, è arrivato in tesoreria il 12 ottobre.
Il rapporto indica per SparkLend un TVL lordo di 8,51 miliardi di dollari a fine trimestre, ben sopra la lettura di DefiLlama un mese dopo. Non è stato possibile stabilire che cosa separi le due definizioni, quindi le cifre non vanno confrontate direttamente.
Ottobre: un indirizzo ha ritirato 180 milioni da spUSDT, e nessuno ha spiegato perché
La linea di spUSDT su Ethereum di DefiLlama è passata da circa 447 milioni di dollari il 5 ottobre a circa 731 milioni il 15 ottobre. The Defiant ha riferito che il 5 e il 6 ottobre un solo wallet ha spostato 150 milioni di USDT da Aave a Spark Savings, mentre i tassi di prestito USDT su Aave toccavano le doppie cifre. Il wallet non è stato identificato. Aave ha poi modificato la curva USDT nel corso del mese, come raccontato nel nostro pezzo sul suo flesso al 92%.
| Lettura DefiLlama | Spark Savings, tutte le catene | spUSDT, Ethereum |
|---|---|---|
| 5 ottobre | 1,35 miliardi di dollari | 447 milioni di dollari |
| 15 ottobre | 1,68 miliardi di dollari | 731 milioni di dollari |
| 25 ottobre | 1,62 miliardi di dollari | 667 milioni di dollari |
| 28 ottobre | 1,58 miliardi di dollari | 622 milioni di dollari |
| 29 ottobre | 1,41 miliardi di dollari | 440 milioni di dollari |
| 1° novembre, 18:34 UTC | 1,32 miliardi di dollari | 406 milioni di dollari |
Il calo tra le letture datate 28 e 29 ottobre riguarda quasi solo spUSDT. Il vault successivo, spUSDC su Ethereum, è rimasto piatto in quel passaggio, a circa 300 milioni. Il contratto del vault permette di datarlo meglio: i suoi total assets erano 622,8 milioni di dollari alle 04:00 UTC del 28 ottobre e 441,3 milioni alle 20:00 UTC, quindi il denaro è uscito il 28 e non il 29.
È stato un solo indirizzo, in tre passaggi: 30 milioni di dollari alle 05:38 UTC, 50 milioni alle 05:45 UTC e 100 milioni alle 16:48 UTC. Un contratto separato ha richiamato l’ultimo prelievo per conto del titolare, il che è compatibile con la rotta dei Liquidity Intents di Spark, ma non è stato confermato. L’indirizzo aveva circa 228 milioni di quote del vault a inizio giornata, più di un terzo delle quote del vault su Ethereum, e ne ha mantenute circa 54 milioni.
Non è il wallet del rapporto di The Defiant, almeno non lo stesso indirizzo: il suo saldo è rimasto a circa 63 milioni di quote il 5 e il 6 ottobre, poi è salito a circa 257 milioni tra il 9 e il 13 ottobre.
Quella settimana l’USDT è stato scarso su SparkLend. The Defiant, ripreso da KuCoin, ha riferito un utilizzo sopra il 99% all’inizio della settimana e ha citato Spark secondo cui il tasso di deposito «ha toccato il 18%+ questa settimana». Il 29 ottobre erano depositati circa 322 milioni di USDT, ne erano presi a prestito circa 310 milioni, l’utilizzo era al 96,29% e 11,95 milioni di dollari erano liberi per il prelievo. L’APY di deposito era tornato al 6,9%. Lo stesso rapporto dice che il Liquidity Layer ha ritirato 14,52 milioni di USDT da SparkLend il 28 ottobre alle 8:57 del mattino ET (12:57 UTC).
Nessuna fonte identifica il titolare né indica un motivo, e nulla dimostra che l’impennata dei tassi abbia causato l’uscita. La tempistica suggerisce il racconto di capitali a caccia di rendimento che se ne vanno, ma è un’inferenza che nessuno ha confermato, e non viene presentata come causa. Non si sa neppure come l’uscita sia stata finanziata, dato che ogni prelievo era diverse volte il cuscinetto da 10 milioni. Il rapporto Q3 di Spark, pubblicato il giorno dopo, copre il periodo fino al 30 settembre e non ne parla.
Nessun annuncio di modalità di recupero risulta pubblicato, e tutti e tre i prelievi si sono chiusi nell’arco di una giornata, quindi nulla indica che i rimborsi siano stati bloccati. Questo vault si è già mosso così: DefiLlama mostra Spark Savings a circa 3,0 miliardi di dollari il 4 maggio 2026, con spUSDT intorno a 1,49 miliardi, poi 1,17 miliardi su tutti i vault il 1° agosto. Depositi di queste dimensioni vanno e vengono in questo prodotto, e il cuscinetto è piccolo al loro confronto.

Chi controlla Spark: Phoenix Labs, una fondazione alle Cayman e Sky
Il filing di Blockworks elenca la struttura a novembre 2025. La Spark Foundation è un ente non profit delle Isole Cayman. Phoenix Labs, società privata di cui il filing non indica la giurisdizione, fornisce servizi tecnici e operativi ed è pagata con spese operative dichiarate e concessioni di SPK; «Protocol cashflows will not accrue to Phoenix Labs equity», dice il filing. SPK Company Ltd. è la parte degli accordi di market making. Il filing indica Sam MacPherson come CEO, Nadia Alvarez come COO, Kris Kaczor come CTO e Lucas Manuel come responsabile degli smart contract. Un multisig 4-di-7 dell’ecosistema gestisce le operazioni sul token; secondo il filing i firmatari provengono da più entità.
Le decisioni passano per il Sky Atlas, dove l’artifact Spark Agent fissa budget, impostazioni di rischio, quotazioni di asset, integrazioni dell’SLL e nuove catene. Le proposte vengono da chi detiene l’1% dell’offerta (100 milioni di SPK) o da contributori annidati come Phoenix Labs. Un Operational Facilitator esamina ciascuna entro sette giorni, segue un sondaggio Snapshot di tre giorni, e oltre il 50% dei voti non astenuti la approva. I delegati devono essere ammessi dalla Fondazione e possono essere pagati fino a 4.000 dollari al mese ciascuno, con un tetto di 20.000 dollari al mese in totale.
Lo Spark Risk Council è stato rimosso dal Sky Atlas il 27 agosto 2026, e la pagina di Spark dice ora che il controllo del Facilitator è l’unico esame prima del voto. La rimozione non è spiegata.
I timelock sono più difficili da definire. Le pagine di governance e sicurezza di Spark non menzionano né un ritardo né un multisig di amministrazione. Le proposte approvate diventano uno Spark Spell, eseguito tramite il processo Spell di Sky. Il contratto di pausa di Sky, MCD_PAUSE, riportava un ritardo di 172.800 secondi (48 ore) alla lettura onchain del 1° novembre 2026, e l’executive di Sky del 22 ottobre, che comprendeva lo spell proxy di Spark, è stato approvato il 27 ottobre alle 12:26 UTC ed eseguito il 29 ottobre alle 12:28 UTC. È compatibile con un’attesa di 48 ore per gli spell. Non dice nulla sui percorsi di emergenza, sui poteri di guardian e freezer, né su chi firmi quei multisig: sul forum ci sono thread attivi per l’ultima volta il 19 ottobre con titoli sulla rotazione delle chiavi di guardian e curator e sulla conformità dei timelock dei vault Morpho, ma il loro contenuto non è stato letto.
Audit di Spark: che cosa hanno trovato i report
Spark pubblica cartelle di audit per repository, e sono stati aperti i report elencati su questa pagina. Per il controller SLL, la revisione di ChainSecurity del 17 febbraio 2026 e quella di Cantina del 25 febbraio 2026, entrambe per la versione 1.10, non riportano problemi critici, alti o medi. Cantina elenca due problemi a basso rischio, entrambi risolti, e sei informativi, tre risolti e tre riconosciuti. La revisione di Certora della versione 1.9.0, conclusa il 15 dicembre 2025, è meno pulita: dieci rilievi, uno di gravità alta e due medi. Quello alto era un modo in cui un relayer malevolo poteva rubare fondi tramite posizioni arbitrarie su Uniswap v4, la minaccia attorno a cui è costruito l’SLL. Il report lo segna come risolto, insieme a uno dei medi. L’altro medio, sul prezzo degli asset nella libreria Curve, e cinque dei sei problemi bassi sono stati riconosciuti e non risolti. Su Spark Vaults V2, ChainSecurity e Cantina hanno riferito entrambi il 1° ottobre 2025 con al massimo rilievi di bassa gravità; uno dei due problemi a basso rischio di Cantina è stato riconosciuto e non risolto.
Le modifiche proprie di SparkLend sono state riviste da ChainSecurity il 15 marzo 2024, e il nucleo poggia su revisioni di Aave v3 come quella di Sigma Prime dell’aprile 2023. Un audit copre un commit e un perimetro. Non è stato verificato quale versione sia in produzione oggi, e i report puliti non dicono nulla sulle scelte di rischio che decidono la maggior parte degli esiti: quali sedi, quanto, con quale limite di velocità. Un bug bounty su Immunefi indica un massimo di 5 milioni di dollari.
Incidenti: nessun exploit noto, e un congelamento dopo KelpDAO
Non risulta alcun exploit di SparkLend o dell’SLL. L’evento più vicino è del 18 aprile 2026, quando KelpDAO ha perso 116.500 rsETH, circa 292 milioni di dollari, per un messaggio LayerZero falsificato. CoinDesk ha riferito che SparkLend e Fluid hanno congelato i loro mercati rsETH, come Aave. La pagina della strategia USDT di Spark dice che il TVL di SparkLend è cresciuto di circa il 50% nei giorni successivi, per i capitali usciti da Aave, e che Spark Savings USDT è rimasto pienamente liquido; sono entrambe versioni di Spark. DefiLlama mostra Spark Savings in salita da circa 2,0 miliardi di dollari il 28 aprile a circa 3,0 miliardi il 4 maggio.
Spark a confronto con Aave, Morpho e Maple
| Protocollo | TVL DefiLlama, 1° novembre 2026 |
|---|---|
| Aave V3 | 15,35 miliardi di dollari |
| Morpho | 11,25 miliardi di dollari |
| Sky Lending | 5,01 miliardi di dollari |
| SparkLend | 4,97 miliardi di dollari |
| Maple | 2,61 miliardi di dollari |
SparkLend è il concorrente più piccolo di Aave, e compete su tassi di prestito in stablecoin ancorati dalla governance e sostenuti dal bilancio di Sky. Quel vantaggio ha un costo: le sorti di Spark dipendono dal tasso base di Sky e dalla governance di Sky. Morpho è insieme concorrente e sede, dato che 686 milioni di dollari dell’SLL erano in vault Morpho a fine settembre. SparkLend è passato da circa 5,68 miliardi di dollari il 2 ottobre a 4,97 miliardi il 1° novembre, mentre l’SLL è rimasto vicino a 2,7 miliardi.
Spark Protocol è sicuro? Il nostro rating di rischio: 3 su 5
Coindaro assegna a Spark 3 su una scala da 1 a 5, dove 5 è il più rischioso. Il rating riguarda il protocollo, non il prezzo di SPK. Da un lato: non risulta alcun exploit, i report di audit sono pubblici, i limiti di velocità partono dall’ipotesi che un relayer possa essere compromesso, e più strati di capitale stanno davanti ai possessori dei vault nell’ordine delle perdite.
Dall’altro: Spark dipende da Sky per il capitale e per l’approvazione, il Risk Council non c’è più, un solo indirizzo deteneva più di un terzo di spUSDT su Ethereum, e il mercato USDT è salito oltre il 99% di utilizzo a fine ottobre, con 11,95 milioni di dollari liberi il 29. Anche la modalità di recupero può bloccare i prelievi. Un exploit, un vault bloccato o una perdita che raggiunga i depositanti farebbero salire il rating.
Che cosa tenere d’occhio
Il forum mostra un thread per le modifiche proposte in uno spell del 5 novembre 2026, la prossima data certa. Il capitale senior srUSDS è pianificato ma senza data, e i dettagli dello slashing di SPK non hanno data nemmeno loro. Non risulta una roadmap datata di Spark. Le domande aperte sono semplici: a chi appartenga l’indirizzo uscito da spUSDT, perché sia stato rimosso il Risk Council e quanti SPK del team siano ora in circolazione. Coindaro non fa previsioni di prezzo e nulla in questa pagina è consulenza finanziaria.
Punti di forza e punti di attenzione
Punti di forza
- I report di audit di Cantina, ChainSecurity e Certora sono pubblici, e le due revisioni SLL di febbraio 2026 non elencano rilievi critici, alti o medi.
- Non risulta alcun exploit di SparkLend o del Liquidity Layer, e su Immunefi è elencato un bug bounty da 5 milioni di dollari.
- Le mosse del Liquidity Layer sono confinate a sedi e limiti di velocità approvati dalla governance, partendo dall'ipotesi che un relayer possa essere compromesso.
- Spark pubblica conti trimestrali che separano i rendimenti lordi (29,4 milioni di dollari nel Q3 2026) dal surplus (2,55 milioni), anche se non sono certificati.
Punti di attenzione
- Margine sottile: spread catturato dell'SLL dello 0,31% e surplus del Q3 di 2,55 milioni di dollari su miliardi di capitale allocato.
- Un solo indirizzo ha ritirato 180 milioni di dollari da spUSDT il 28 ottobre dopo aver detenuto oltre un terzo delle sue quote su Ethereum, e nessuno l'ha spiegato.
- I vault tengono al massimo 10 milioni di dollari inattivi, e Spark può bloccare i prelievi con la modalità di recupero se una perdita può raggiungerli.
- Il Risk Council è stato rimosso il 27 agosto 2026, e ritardi degli spell, guardian e firmatari non sono documentati nelle pagine di governance di Spark.
- La revisione di Certora di dicembre 2025 ha trovato un difetto di gravità alta sul relayer, segnato come risolto, e ha lasciato un rilievo medio riconosciuto e non risolto.
- SPK non ha un diritto in denaro dichiarato, e il farming previsto ha superato di oltre due volte e mezzo i riacquisti del Q3.
- Spark dipende da Sky per il capitale, per il tasso base e per l'approvazione delle sue modifiche.
Team
- Sam MacPherson CEO of Phoenix Labs
- Nadia Alvarez COO, per the Blockworks filing of 2 November 2025
- Kris Kaczor CTO, per the Blockworks filing of 2 November 2025
- Lucas Manuel Co-founder of Phoenix Labs, per his GitHub profile; head of smart contracts, per the Blockworks filing of 2 November 2025
Roadmap
- 2023-05SparkLend compare su DefiLlama, sotto la governance di MakerDAOFatto
- 2024-11Spark Liquidity Layer in funzione, secondo SparkFatto
- 2025-06-17SPK inizia a essere scambiatoFatto
- 2025-12-17Ultimo giorno per riscuotere l'airdrop di SPKFatto
- 2026-02-26Uno spell avvia i riacquisti di SPKFatto
- 2026-04-18Exploit rsETH di KelpDAO; SparkLend congela i suoi mercati rsETHFatto
- 2026-08-27Lo Spark Risk Council viene rimosso dal Sky AtlasFatto
- 2026-09Il deployment di SparkLend su Gnosis Chain è deprecato del tuttoFatto
- 2026-09-10Uno spell porta a zero i limiti su Ethena, Maple, Superstate e altre sediFatto
- 2026-10-29Pubblicato il rapporto finanziario Q3 2026Fatto
- 2026-11-05Prossimo spell di Spark proposto, secondo il forum di Sky
I cripto-asset sono volatili e puoi perdere tutto il capitale investito. Nulla di quanto pubblicato su Coindaro costituisce una consulenza finanziaria.






