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Capitalizzazione 2,61 T $ −1,80 % in 24 oreVolume 24 h 61,80 Mld $Dominanza BTC 59,3 %ETH 10,6 %Fear & Greed 26 PauraCrypto 22.750

Prezzo bitcoin oggi: la Fed tiene i tassi 10-2 con due voti per il rialzo e il bitcoin resta intorno a 81.000 dollari

La Fed ferma i tassi al 3,75%-4% con due voti per il rialzo. Rendimenti al 5,025%, bitcoin sotto l’1% e vicino a 81.050 dollari alle 18:43 UTC.

20 min di lettura

Edificio bancario astratto accanto a una bilancia in equilibrio, candele e una pagina di calendario
Indice
  1. La Fed tiene i tassi con 10 voti a 2: due per il rialzo
  2. Prezzo bitcoin dopo la Fed: una fascia di 630 dollari
  3. Rendimenti dei Treasury: il decennale al 5,025%, il biennale al 4,78%
  4. I due segnali di martedì: uno intermedio, uno da falco
  5. Perché le crypto hanno reagito così poco
  6. ETF bitcoin: un solo fondo fa ancora il lavoro
  7. Opzioni e scadenza di venerdì
  8. I livelli: la media a 50 giorni a 81.831 dollari e le offerte a 78.000
  9. Trimestrali: Microsoft e Alphabet stasera, Coinbase e Strategy giovedì
  10. Bce, Pce e Fed di dicembre: che cosa può cambiare il quadro

Mercoledì 28 ottobre la Federal Reserve ha lasciato i tassi tra blockchain that runs exactly as written when it is called, holding and moving funds according to its code, without an intermediary able to change the outcome.">smart contract holding reserves of two or more tokens, supplied by users, that a decentralized exchange uses to execute trades automatically at a price set by a formula.">pool diverge, compared with simply holding the same tokens in a wallet. It becomes permanent when the provider withdraws.">il 3,75% e il 4%, ma due dei dodici votanti volevano un rialzo, e il prezzo del bitcoin oggi, dopo la decisione della Fed, si è quasi fermato. Il comunicato è uscito alle 18:00 UTC (le 19:00 in Italia) con un voto di 10 a 2: la governatrice Lisa Cook e la presidente della Fed di Cleveland Beth Hammack preferivano un aumento di un quarto di punto, secondo il comunicato della Fed. Il bitcoin quotava 80.763 dollari su Coinbase alle 17:59 UTC, ha toccato 81.093 dollari nei cinque minuti successivi al comunicato ed era di nuovo a 80.670 dollari alle 18:10 UTC. L’istantanea di mercato di Coindaro delle 18:43 UTC lo dava intorno a 81.050 dollari, in rialzo dello 0,59% sulle 24 ore. Giovedì 29 ottobre tocca alla Bce, per la quale Polymarket prezza al 99% un nulla di fatto.

Una parte della serata non era disponibile al momento della stesura. Il presidente Kevin Warsh ha aperto la conferenza stampa alle 18:30 UTC; alle 18:55 UTC nessuna testata affidabile aveva riportato che cosa avesse detto, l’articolo di CoinDesk sulla decisione (aggiornato alle 14:14 di New York) non conteneva sue dichiarazioni e la Fed non aveva pubblicato la trascrizione. Non lo citiamo. La chiusura delle Borse americane (20:00 UTC), i flussi degli ETF di mercoledì e i conti di Microsoft e Alphabet arrivano dopo.

La domanda di stasera: che cosa hanno fatto la seduta americana e una pausa «da falco» alle crypto? Molto poco ai prezzi. I rendimenti dei Treasury sono saliti e un rialzo a dicembre resta prezzato, cioè proprio il percorso dei tassi che frena il bitcoin da un mese, eppure il bitcoin è rimasto dentro una fascia di circa 630 dollari dal comunicato alle 18:45 UTC. L’ultima sezione elenca che cosa cambierebbe questa lettura prima della prossima riunione della Fed, l’8 e 9 dicembre.

La Fed tiene i tassi con 10 voti a 2: due per il rialzo

La decisione in sé non era una sorpresa. Prima del comunicato lo strumento FedWatch del CME dava il 90,6% di probabilità di una pausa, ha riportato Cointelegraph mercoledì, e Decrypt collocava il mantenimento oltre il 90%, con i mercati di previsione qualche punto più in alto. La nostra pagina sulla riunione Fomc del 27 e 28 ottobre dava gli orari: comunicato alle 18:00 UTC, conferenza stampa alle 18:30 UTC.

La notizia era il voto. Il comunicato dice che Cook e Hammack hanno votato contro perché «preferivano aumentare di 1/4 di punto percentuale l’intervallo obiettivo per il tasso sui federal funds in questa riunione». Due falchi mettono dunque a verbale il dissenso a una riunione dal rialzo di settembre, deciso 12 a 0. A luglio, quando la Fed aveva lasciato i tassi fermi, tre membri volevano un rialzo in un voto di 9 a 3, ha ricordato Decrypt mercoledì. I dissensi da falco sono passati da tre a luglio a zero a settembre, quando il Comitato ha effettivamente alzato i tassi, e a due adesso.

Affiancato al comunicato del 16 settembre, il testo cambia in due punti soltanto. L’attività economica «si espande a un ritmo forte», dove a settembre si leggeva «a un ritmo solido». E la frase che giustificava il rialzo di settembre («l’azione di politica monetaria di oggi favorirà un ritorno più tempestivo» al 2%) lascia il posto a una formula di attesa: «L’accumulo di nuove informazioni aiuterà il Comitato a determinare l’orientamento di politica monetaria appropriato». I passaggi sull’incertezza, sulla produttività, sul lavoro e sul fatto che «l’inflazione resta elevata» sono identici parola per parola, così come la chiusura, «Il Comitato garantirà la stabilità dei prezzi». Nessun accenno esplicito a dicembre.

La nota di attuazione lascia il tasso sulle riserve bancarie al 3,90%, in vigore dal 29 ottobre, con il tasso sui pronti contro termine permanenti al 4,0% e quello sui pronti contro termine inversi al 3,75%. La Fed continua a rinnovare tutti i Treasury in scadenza e dice che acquisterà buoni del Tesoro «quando appropriato» per mantenere ampie le riserve. Le istruzioni sul bilancio sono identiche a quelle della nota di settembre, quindi nemmeno da lì arriva una stretta.

Stavolta non ci sono state proiezioni economiche; il prossimo gruppo arriva a dicembre, ha notato Decrypt. I dissensi restano così l’informazione nuova principale, tanto più che Warsh dà poche indicazioni. Alla conferenza stampa di settembre disse, come citato da Decrypt: «Non anticiperò nessuna decisione futura».

Documento astratto e urna elettorale accanto a banconote e a un megafono alzato
La Fed ha lasciato i tassi tra il 3,75% e il 4% con un voto di 10 a 2, e due membri volevano un rialzo.

Prezzo bitcoin dopo la Fed: una fascia di 630 dollari

Le candele da cinque minuti su Coinbase mostrano quanto sia stata piccola la reazione. Il bitcoin è salito lentamente verso il comunicato, da 80.634 dollari alle 17:45 UTC a 80.763 dollari alle 17:59 UTC. La candela delle 18:00 UTC ha portato l’unico picco di volumi dell’ora, 173,8 BTC contro 10-50 BTC nella maggior parte delle altre finestre da cinque minuti, e ha fissato il massimo del comunicato a 81.093 dollari. La candela si è chiusa a 80.862 dollari e il rialzo era in gran parte svanito dieci minuti dopo.

Cinque minuti da (UTC, 28 ott.)MinimoMassimoChiusuraBTC scambiati
17:4580.601 $80.717 $80.695 $11,5
17:5580.718 $80.882 $80.763 $32,4
18:00 (comunicato)80.616 $81.093 $80.862 $173,8
18:0580.652 $80.938 $80.670 $48,1
18:1580.600 $80.736 $80.678 $16,5
18:30 (conferenza stampa)80.629 $81.025 $80.884 $44,6
18:3580.856 $81.234 $80.991 $98,4
18:4080.918 $81.202 $81.094 $55,5
18:4580.840 $81.094 $80.989 $39,0

Fonte: candele pubbliche BTC-USD di Coinbase Exchange, lette da Coindaro alle 18:52 UTC. La chiusura di ogni riga è il prezzo alla fine dei suoi cinque minuti.

Dalle 18:00 alle 18:30 UTC il bitcoin è rimasto tra 80.600 e 81.093 dollari, una banda inferiore a 500 dollari. La seconda spinta, un po’ più ampia, è arrivata dopo l’inizio della conferenza stampa: un massimo di 81.234 dollari nella candela delle 18:35 UTC, con 98,4 BTC scambiati. Non possiamo collegarla a nulla di ciò che ha detto Warsh, perché non abbiamo alcun resoconto delle sue parole. La candela delle 18:45 UTC si è chiusa a 80.989 dollari.

Il resto del mercato si è mosso allo stesso modo. Ether valeva 2.332 dollari nell’istantanea di Coindaro delle 17:32 UTC e 2.357 dollari alle 18:43 UTC, +0,52% sulle 24 ore. Solana è passata da 100,9 a 102 dollari tra le due istantanee, XRP da 1,31 a 1,33 dollari. La capitalizzazione totale delle crypto era di 2.720 miliardi di dollari alle 18:43 UTC, con una dominanza del bitcoin al 59,5% e l’indice Fear and Greed a 51, neutrale.

I movimenti più ampi sono arrivati prima nella giornata, e non per colpa della Fed. La newsletter mattutina di Decrypt aveva il bitcoin intorno a 81.300 dollari con le grandi monete in rialzo del 2%-4%, dopo un rally dei chip in Asia: il Kospi ha chiuso in rialzo del 6,6% sui conti di SK Hynix, ha riportato Cointelegraph. Il nostro resoconto della mattina asiatica lo dava vicino a 80.870 dollari alle 05:51 UTC. Il bitcoin ha poi restituito i guadagni intorno all’apertura di Wall Street, alle 13:30 UTC, non è riuscito a restare sopra 81.687 dollari ed è sceso fino a 80.297 dollari su Bitstamp, secondo Cointelegraph.

Rendimenti dei Treasury: il decennale al 5,025%, il biennale al 4,78%

Se qualcosa ha reagito alla Fed, è stato il mercato obbligazionario. Il rendimento del Treasury a 10 anni è salito di 4 punti base al 5,025% subito dopo il comunicato e quello a 2 anni di 4,6 punti base al 4,78%, ha riportato CoinDesk. Yahoo Finance aveva il decennale al 5,05% alle 18:16 UTC, il tetto della sua forbice giornaliera tra 4,99% e 5,05%.

Dopo il comunicato i mercati prezzano «per intero» un rialzo alla riunione di inizio dicembre, ha scritto CoinDesk. Prima, Decrypt indicava probabilità tra il 75% e l’80% per dicembre. Dopo le 18:00 UTC non siamo riusciti a ottenere una percentuale di FedWatch, quindi riportiamo la descrizione di CoinDesk e non un numero.

Le azioni quasi non se ne sono accorte: lo S&P 500 è passato da 7.735,66 alle 17:40 UTC a 7.730,51 alle 18:32 UTC, secondo le quotazioni di Yahoo Finance. L’indice del dollaro era a 102,28 alle 17:28 UTC, il livello di martedì; non abbiamo una lettura successiva alla decisione.

MercatoLivelloOra (UTC)Fonte
Bitcoincirca 81.050 $ (24 ore +0,59%)18:43Istantanea Coindaro
Ether2.357 $ (24 ore +0,52%)18:43Istantanea Coindaro
Buono del Tesoro a 13 settimane4,003%18:07Yahoo Finance
S&P 5007.730,51 (+0,10%)18:32Yahoo Finance
Nasdaq Composite26.452,23 (-0,10%)18:32Yahoo Finance
Treasury a 10 anni, rendimento5,05%18:16Yahoo Finance
Treasury a 2 anni, rendimento4,78% (+4,6 punti base)18:00-18:14CoinDesk
Indice del dollaro102,28 (-0,03%)17:28Yahoo Finance

Un decennale sopra il 5% è lo sfondo che conta per le crypto. Ha toccato il picco del 5,31% il 5 ottobre, ha notato Decrypt, e i numeri macro che lo sostengono non si sono ammorbiditi: prezzi al consumo in aumento del 3,7% su un anno a settembre, petrolio vicino a 100 dollari con la guerra tra Stati Uniti e Iran e soli 29.000 posti di lavoro creati a settembre contro circa 90.000 previsti.

I due segnali di martedì: uno intermedio, uno da falco

Nell’analisi di martedì sulla seduta americana avevamo citato due segnali che Vincent Ganne, intervistato da Cryptoast, intendeva seguire: la ripartizione dei voti e il rendimento a 2 anni. Ora entrambi hanno una risposta.

Il voto è caduto a metà strada. Ganne leggeva un 12 a 0 come favorevole al bitcoin e un 7 a 5 come un rialzo a dicembre quasi certo. Un 10 a 2 non è né l’uno né l’altro, il che si accorda con l’alzata di spalle del mercato.

Il biennale ha dato la lettura da falco. Era al 4,733% alle 17:46 UTC di martedì secondo le quotazioni di CNBC e al 4,78% dopo il comunicato secondo quelle di CoinDesk, sopra il massimo di martedì del 4,747%. Nello schema di Ganne un 2 anni in salita conferma il rialzo.

Eppure il bitcoin non è sceso. Martedì avevamo scritto che una Fed da falco con un bitcoin in salita avrebbe incrinato la nostra idea che il bitcoin segua il percorso dei tassi, e avevamo fissato tre condizioni. Due si sono verificate: dissensi per un rialzo e un 2 anni sopra 4,747%. La terza, il bitcoin sopra 81.300 dollari, no: il massimo è stato 81.234 dollari nella candela delle 18:35 UTC. Il test resta aperto, e i dati di giovedì lo decideranno più del comunicato.

Perché le crypto hanno reagito così poco

Il risultato era già nei prezzi. Il mantenimento stava oltre il 90% e Decrypt descriveva il consenso prima della riunione come un «hawkish hold», cioè più o meno ciò che il voto ha consegnato.

Anche il mercato delle opzioni aveva fatto pagare l’evento. In un articolo pubblicato alle 14:40 UTC, Liam Wright di CryptoSlate ha notato, citando dati Laevitas del 26 ottobre, che la volatilità implicita at-the-money a sette giorni era salita al 36,5% dal 32% di una settimana prima. Ha confrontato una volatilità implicita a sette giorni del 36,1% con una volatilità realizzata del 26,9%, un premio di 9,2 punti, e ha aggiunto: «Il differenziale di 9,2 punti non può essere attribuito interamente alla Fed». Una mossa inferiore all’1% nell’ora successiva al comunicato suggerisce che chi comprava opzioni abbia pagato per più movimento di quanto ne ha ottenuto, almeno finora.

E la leva era bassa in partenza. Il tasso di finanziamento del perpetuo sul bitcoin di Binance era +0,0100% ogni otto ore alle 17:56 UTC del 27 ottobre ed è sceso allo 0,0054% al regolamento delle 00:00 UTC di mercoledì, come ricordava il nostro resoconto del mattino. Le liquidazioni crypto nelle 24 ore fino a mezzogiorno di New York di martedì sono state di 133 milioni di dollari, meno di 20 milioni dei quali sul bitcoin, secondo CoinGlass citato da Bitcoin.com News. Per mercoledì pomeriggio non abbiamo trovato alcuna cifra su liquidazioni o interesse aperto.

Dopo il discorso di Warsh a Jackson Hole, in agosto, nelle 24 ore furono liquidate posizioni crypto per circa 481 milioni di dollari, oltre 360 milioni dei quali long, ha ricordato Decrypt. In questa giornata della Fed, finora, non è successo nulla del genere.

ETF bitcoin: un solo fondo fa ancora il lavoro

I flussi arrivati prima della decisione erano positivi, ma stretti. Gli ETF spot sul bitcoin americani hanno raccolto martedì 27 ottobre 175,99 milioni di dollari netti, secondo i dati SoSoValue riportati da Bitcoin.com News: 151,46 milioni di dollari su IBIT di BlackRock e 24,54 milioni di dollari su FBTC di Fidelity, senza deflussi da nessun fondo. I 110,34 milioni di dollari di lunedì erano andati interamente a IBIT. Dopo circa 774 milioni di dollari di rimborsi il 22 e il 23 ottobre, i deflussi netti del mese si sono ridotti a circa 26 milioni di dollari, ha riportato Cointelegraph.

L’afflusso su Fidelity è l’unico segnale di ampiezza finora. CryptoSlate, citando un rapporto di Coinbase Institutional del 23 ottobre, dice che IBIT ha raccolto circa 6 miliardi di dollari dal 1° agosto contro circa 500 milioni di dollari per tutti gli altri ETF spot sul bitcoin americani messi insieme. Nel solo mese di ottobre, fino al 26, IBIT ha guadagnato 866 milioni di dollari mentre i fondi concorrenti ne hanno persi più di un miliardo.

I fondi su ether sono andati nella direzione opposta: un deflusso netto di 60,22 milioni di dollari martedì, con ETHA di BlackRock che ha perso 93,28 milioni di dollari, e rimborsi di ottobre per 1,32 miliardi di dollari fino a martedì, secondo Cointelegraph. Gli ETF su Solana hanno perso 19,16 milioni di dollari, tutti da GSOL di Grayscale.

Galaxy Research offre una spiegazione del perché i grandi fondi se ne siano andati, e riguarda direttamente i tassi. In un rapporto di Alex Thorn riassunto da Decrypt, nove società tra cui Millennium, Brevan Howard, Goldman Sachs e Tudor hanno ridotto di circa 68.000 BTC le posizioni in ETF tra fine settembre 2025 e giugno 2026. La loro operazione era il cash-and-carry: detenere l’ETF, vendere il future del CME e incassare la differenza. Secondo Galaxy, la base annualizzata della prima scadenza è stata in media del 7,9% nei 30 giorni precedenti il massimo storico del bitcoin, contro il 4,8% nei 30 giorni al 21 ottobre, appena 0,6 punti sopra i buoni del Tesoro a tre mesi. La frase di Thorn: «Quell’aritmetica, non il prezzo, è il motivo per cui i desk multi-strategia se ne sono andati». I dati 13F si fermano a giugno, quindi il quadro ha quattro mesi.

La nostra lettura, non quella di Galaxy: una Fed che resta tra il 3,75% e il 4% e lascia prezzato un rialzo a dicembre tiene anche i rendimenti dei buoni vicino al 4%, e questo rende l’operazione poco attraente. Restano gli acquirenti direzionali, e Galaxy conta 87.000 BTC di acquisti in ETF dal minimo di giugno come domanda di questo tipo. DWF Labs, citata da Bitcoin.com News, ha trovato una correlazione di appena 0,03 tra i flussi giornalieri degli ETF e i rendimenti del bitcoin nei cinque giorni successivi, quindi i flussi tendono a confermare i movimenti più che a prevederli.

Porta di caveau astratta con barre in crescita, una freccia verso l’alto e un grafico a torta
Gli ETF spot sul bitcoin hanno raccolto martedì 175,99 milioni di dollari, 151,46 milioni dei quali tramite IBIT.

Opzioni e scadenza di venerdì

I dati Glassnode citati da CryptoSlate mercoledì mettevano la volatilità implicita a un mese vicino al 35%, nel 7% inferiore delle letture dal 2019, e l’interesse aperto sui future vicino a 37,5 miliardi di dollari. La banda di una deviazione standard a sette giorni era di circa il 4,8%, ossia da 76.100 a 83.900 dollari partendo dai 80.007 dollari di chiusura del 26 ottobre. Le letture dello skew differiscono da un fornitore all’altro: lo skew a 25 delta di Glassnode è salito al 10,4% dall’8,9%, mentre Laevitas aveva lo skew a 30 giorni a -4,64, il 49° percentile su un anno. I due fornitori misurano lo skew in modo diverso, quindi le cifre non sono confrontabili.

La scadenza mensile di Deribit cade venerdì 30 ottobre alle 08:00 UTC. Come riferito martedì, riguarda circa 135.400 BTC (circa 10,9 miliardi di dollari), con il maggiore interesse aperto sugli strike call a 95.000, 100.000 e 90.000 dollari. Crypto Briefing collocava il prezzo di «max pain», quello in cui chi compra opzioni perde di più, tra 78.000 e 79.000 dollari in una pagina datata 8 ottobre, quindi la cifra è superata. Con quegli strike call da 9.000 a 19.000 dollari sopra lo spot, la scadenza conta soprattutto attraverso la copertura dei dealer vicino al prezzo attuale.

I livelli: la media a 50 giorni a 81.831 dollari e le offerte a 78.000

Il bitcoin resta sotto la media mobile semplice a 50 giorni, 81.831 dollari, che mercoledì lo ha respinto, ha riportato Cointelegraph. Un analista citato come Alan ha detto che una chiusura a quattro ore sotto 80.565 dollari renderebbe meno probabile un nuovo test. Il bitcoin è rimasto sopra quel livello durante l’ora del comunicato, con un minimo di 80.600 dollari alle 18:15 UTC.

CryptoSlate, citando Coinbase Institutional, colloca il costo medio degli acquirenti di ETF a 81.300 dollari, appena sopra il massimo di mercoledì pomeriggio, 81.234 dollari. Al ribasso, i dati sul libro degli ordini di Glassnode citati da Cointelegraph mostrano 3,4 milioni di dollari di offerte a 80.000 dollari e il blocco più grande, circa 42 milioni di dollari, tra 78.000 e 79.000 dollari, contro circa 24 milioni a metà ottobre. Il minimo del 24 ottobre è stato 79.145 dollari, secondo Cointelegraph. La linea nella sabbia di Galaxy è la media a 50 settimane, 76.540 dollari.

Le bande di Bitfinex di martedì, offerta da 81.000 a 82.500 dollari e supporto da 77.500 a 80.000 dollari, continuano a inquadrare il mercato: l’intervallo di mercoledì pomeriggio ha toccato il bordo inferiore di quella fascia di offerta.

Trimestrali: Microsoft e Alphabet stasera, Coinbase e Strategy giovedì

Microsoft e Alphabet presentano i risultati del terzo trimestre dopo la chiusura di mercoledì, ha detto Cointelegraph; al momento della stesura non avevamo i risultati. Meta aveva già riferito il 21 ottobre.

Giovedì è il giorno delle società crypto. Coinbase riferisce dopo la chiusura americana, con una sessione di domande alle 21:00 UTC. Gli analisti sono molto divisi, ha riportato CoinDesk: JPMorgan si aspetta 173 miliardi di dollari di volumi, Barclays 147 miliardi e Oppenheimer 141 miliardi, per ricavi da transazioni tra 578 e 694 milioni di dollari. JPMorgan vede 320 milioni di dollari di ricavi da stablecoin. Strategy riferisce la stessa sera, dopo aver speso 205 milioni di dollari in riacquisti di STRC invece che in bitcoin, secondo Cointelegraph.

Robinhood ha dato un tono debole martedì: i ricavi crypto sono scesi del 55% su un anno a 120 milioni di dollari, come ha illustrato il nostro resoconto sul terzo trimestre di Robinhood.

Bce, Pce e Fed di dicembre: che cosa può cambiare il quadro

Nessuna decisione sui tassi è prevista fino all’8 e 9 dicembre, ma il calendario che ci separa è fitto. Per i lettori italiani giovedì c’è la Bce: la tabella riporta il prezzo di mercato, un nulla di fatto al 99% su Polymarket secondo CryptoSlate, e nient’altro. Il comunicato della Fed è uscito alle 19:00 in Italia; dopo il cambio dell’ora americano del 1° novembre il rapporto sul lavoro del 6 novembre arriverà alle 14:30 italiane (13:30 UTC).

QuandoEventoPerché conta qui
Mer 28 ott, dopo le 20:00 UTCChiusura delle Borse americane; flussi ETF di mercoledì; conti di Microsoft e AlphabetSe la calma regge dopo la conferenza stampa
Gio 29 ott, 12:30 UTCPil Usa del terzo trimestre (stima anticipata) e inflazione Pce di settembreIl Pce era al 3,4% su un anno il mese scorso (Cointelegraph)
Gio 29 ottDecisione della BceUn nulla di fatto è prezzato al 99% su Polymarket (CryptoSlate)
Gio 29 ott, dopo la chiusura UsaRisultati di Coinbase e StrategyVolumi di scambio, ricavi da stablecoin, acquisti di Strategy
Ven 30 ott, 08:00 UTCScadenza mensile delle opzioni su DeribitCirca 135.400 BTC di contratti
Mar 3 novElezioni di metà mandato negli Stati UnitiRischio politico non prezzato, secondo Material Indicators
Ven 6 nov, 08:30 ora di New YorkRapporto sul lavoro di ottobreA settembre sono stati creati solo 29.000 posti
8-9 dicFomc con nuove proiezioniUn rialzo prezzato per intero, secondo CoinDesk

Keith Alan di Material Indicators ha descritto così il rischio elettorale, citato da Cointelegraph: «I mercati possono aver prezzato nessuna variazione dei tassi, ma non hanno prezzato l’esito delle elezioni». La nostra pagina sull’evento Fomc di dicembre 2026 riporta la data e le proiezioni attese.

Cinque esiti cambierebbero la lettura di questo articolo, ognuno verificabile su dati pubblici.

Il bitcoin chiude una giornata sopra la media a 50 giorni di 81.831 dollari, poi sopra 82.500 dollari, mentre il rendimento a 10 anni resta al 5% o più. Gli acquirenti starebbero allora guardando oltre il percorso dei tassi, e la nostra idea che i tassi frenino il bitcoin sarebbe sbagliata.

Il 2 anni sale oltre il 4,85% circa, o il 10 anni oltre il massimo di mercoledì del 5,05%, e il bitcoin chiude una giornata sotto 80.000 dollari. Allora comandano i tassi e la calma di mercoledì era solo un rinvio.

Il Pce di settembre, giovedì, esce sotto il 3,4% annuo del mese precedente e CoinDesk o FedWatch mostrano probabilità di rialzo a dicembre nettamente sotto il «prezzato per intero». La storia dei tassi girerebbe allora a favore del bitcoin; se il bitcoin non sale lo stesso, i tassi non sono il freno.

Gli ETF spot sul bitcoin registrano afflussi netti in almeno tre delle prossime cinque sedute, con un terzo fondo, oltre a IBIT e FBTC, che raccoglie denaro. Martedì è stato il primo giorno, nei dati che abbiamo letto, in cui si è unita Fidelity; un terzo fondo mostrerebbe una domanda che si allarga.

Il bitcoin rompe il minimo del 24 ottobre a 79.145 dollari e il blocco di offerte tra 78.000 e 79.000 dollari mentre i rendimenti restano stabili. Sarebbe il segno di vendite che la Fed non spiega.

Fonti

  1. Federal Reserve: comunicato del Fomc, 28 ottobre 2026 (in inglese) federalreserve.gov
  2. CoinDesk: Fed leaves interest rates unchanged, as expected, 28 ottobre 2026 coindesk.com
  3. Cointelegraph: Bitcoin price bounce rejected at 50-day trend line ahead of FOMC, earnings, 28 ottobre 2026 cointelegraph.com
  4. Bitcoin.com News: Bitcoin ETFs add $176M as two-day inflows top $286M, 28 ottobre 2026 news.bitcoin.com
  5. Decrypt: Wall Street fast money fled bitcoin ETFs, sovereign funds stepped in, 28 ottobre 2026 decrypt.co
  6. CryptoSlate: Bitcoin option buyers face a Fed-week premium that can fade after the decision, 28 ottobre 2026 cryptoslate.com

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