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Riunione Fed di dicembre 2026: tassi, dot plot e orari della decisione del 9 dicembre
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Informazioni sull'evento
La riunione Fed di dicembre 2026 dura due giorni, l’8 e il 9, a Washington. È l’ultima decisione sui tassi dell’anno e l’ultima delle quattro riunioni del 2026 accompagnate dal Summary of Economic Projections, il documento che contiene il grafico delle previsioni dei funzionari sui tassi, noto come dot plot. Comunicato e proiezioni sono attesi mercoledì 9 dicembre alle 14:00 a New York, cioè alle 19:00 UTC e alle 20:00 a Roma (UTC+1). Il calendario di dicembre della Federal Reserve indica una conferenza stampa alle 14:30.
Scriviamo questa pagina il 25 ottobre 2026, prima della riunione di ottobre. Quella decisione, in programma il 28 ottobre alle 18:00 UTC (le 19:00 in Italia, dove da oggi è tornata l’ora solare), fissa l’intervallo da cui il FOMC parte a dicembre. L’avvicinamento è raccontato nella nostra pagina sulla riunione del FOMC del 27-28 ottobre.
Riunione FOMC di dicembre 2026: date, orari e come seguirla
Nell’elenco delle riunioni 2026 della Fed, l’8-9 dicembre porta l’asterisco che segnala una riunione con proiezioni. Le altre tre di quest’anno sono state il 17-18 marzo, il 16-17 giugno e il 15-16 settembre. Martedì 8 dicembre è il primo giorno, a porte chiuse: non esce nulla e non viene pubblicato alcun orario.
Tutto ciò che è pubblico avviene mercoledì. Alle 14:00 di New York la Fed diffonde insieme il comunicato sulla politica monetaria, la nota sull’attuazione e le tabelle delle proiezioni, come ha fatto il 16 settembre. La conferenza stampa segue alle 14:30, ossia alle 19:30 UTC e alle 20:30 a Roma. I verbali arrivano tre settimane dopo, il 30 dicembre alle 14:00 di New York (le 20:00 in Italia).
Un dettaglio sugli orologi. Gli Stati Uniti tornano all’ora solare il 1° novembre, una settimana dopo l’Europa: a dicembre Washington è quindi di nuovo sei ore indietro rispetto a Roma, e la decisione cade in serata per chi la segue dall’Italia.
Il pubblico non può assistere. Il comitato si riunisce a porte chiuse nella sede del Federal Reserve Board, all’incrocio tra 20th Street e Constitution Avenue N.W. Seguire l’evento è gratuito: i documenti compaiono su federalreserve.gov all’ora della pubblicazione e la conferenza stampa va in streaming.
Tassi Fed oggi: dove si trova l’intervallo obiettivo dei fed funds
L’intervallo obiettivo dei fed funds è tra il 3,75% e il 4,00%. Il comitato lo ha fissato il 16 settembre 2026 con un rialzo di un quarto di punto, votato 12-0, in un comunicato che diceva: «Inflation remains elevated». A giugno il comitato aveva lasciato i tassi tra il 3,50% e il 3,75%, all’unanimità. La pausa di luglio fu invece divisa 9-3: Beth Hammack, Neel Kashkari e Lorie Logan hanno votato contro perché volevano già allora un rialzo di un quarto di punto.
Il 28 ottobre il comitato può confermare l’intervallo o modificarlo. Finché non lo sappiamo, ogni confronto in questa pagina parte dal 3,75%-4,00%.
Cos’è il dot plot e cosa diceva a settembre per il 2026-2029
Ogni partecipante scrive dove dovrebbe trovarsi il tasso sui fed funds alla fine di ciascun anno, usando il punto medio dell’intervallo obiettivo. A settembre lo hanno fatto in diciotto. La loro mediana per fine 2026 era 4,1%, sopra il 3,875% che è il punto medio dell’intervallo attuale: i numeri del comitato prevedevano dunque un altro rialzo di un quarto di punto entro l’anno. Una proiezione non vincola nessuno, e dicembre può riscriverla.
| Proiezione mediana | Giugno 2026 | Settembre 2026 |
|---|---|---|
| Tasso sui fed funds, fine 2026 | 3,8% | 4,1% |
| Tasso sui fed funds, fine 2027 | 3,6% | 4,1% |
| Tasso sui fed funds, fine 2028 | 3,4% | 3,9% |
| Tasso sui fed funds, fine 2029 | non proiettato | 3,6% |
| Tasso sui fed funds, lungo periodo | 3,1% | 3,2% |
| Crescita del PIL reale, 2026 | 2,2% | 2,3% |
| Tasso di disoccupazione, 2026 | 4,3% | 4,1% |
| Inflazione PCE, 2026 | 3,6% | 3,7% |
| Inflazione PCE core, 2026 | 3,3% | 3,4% |
Fonte: Summary of Economic Projections, 16 settembre 2026, mediane, consultato il 25 ottobre 2026. Uno dei 18 partecipanti non ha indicato alcuna proiezione per il 2028 e il 2029.
Conta più ciò che si è mosso tra giugno e settembre che una singola riga. La mediana di fine 2026 è salita di tre decimi di punto; quelle del 2027 e del 2028 di mezzo punto ciascuna. Le previsioni sull’inflazione sono salite un poco, quella sulla disoccupazione è scesa. A dicembre si aggiornano tutte le righe, compresa la traiettoria 2027-2029.
Il presidente fa parte della storia. Alla sua prima riunione da presidente, a giugno, Kevin Warsh si è «astenuto dal fornire le proprie proiezioni personali sui tassi», ha scritto J.P. Morgan Wealth Management il 18 giugno, lasciando un puntino mancante. La sua conferenza stampa di quel giorno è stata più breve di quelle dei predecessori. La tabella di settembre conta 18 partecipanti senza nominarli, e nessuna pagina della Fed che abbiamo letto dice se Warsh presenterà una proiezione a dicembre.

I dati prima del 9 dicembre e l’inflazione che arriva dopo
Gli ultimi dati del Bureau of Labor Statistics, letti il 25 ottobre: i prezzi al consumo sono saliti del 3,7% nei dodici mesi a settembre e dello 0,6% nel solo mese di settembre, mentre i prezzi core, esclusi alimentari ed energia, sono cresciuti del 2,6% sull’anno (pubblicati il 14 ottobre). L’occupazione è aumentata di 29.000 unità a settembre e la disoccupazione era al 4,2% (dato del 2 ottobre), un soffio sopra il 4,1% che la Fed proietta per fine 2026.
Tra le due riunioni cadono cinque appuntamenti:
- Il rapporto sull’occupazione di ottobre il 6 novembre e i prezzi al consumo di ottobre il 10 novembre.
- I verbali della riunione di ottobre il 18 novembre alle 14:00 di New York (le 20:00 a Roma).
- Il Beige Book della Fed, sulle condizioni economiche regionali, il 25 novembre.
- Il rapporto sull’occupazione di novembre venerdì 4 dicembre alle 8:30 a New York (13:30 UTC, le 14:30 in Italia), secondo il calendario del BLS per dicembre.
I prezzi al consumo di novembre arrivano troppo tardi. Lo stesso calendario del BLS li colloca giovedì 10 dicembre alle 8:30 a New York, la mattina dopo la decisione, e il comitato voterà senza. Il nostro articolo su il CPI di settembre e il bitcoin mostra come l’ultimo dato sull’inflazione è stato digerito dai mercati crypto.
Il 25 ottobre non disponevamo di una lettura del CME FedWatch per la riunione del 9 dicembre, perciò questa pagina non riporta probabilità di mercato sulla decisione.
Bitcoin attorno alle riunioni con proiezioni di quest’anno
Il 17 giugno, quando la Fed ha lasciato fermi i tassi e ha alzato le proiezioni, il bitcoin è sceso attorno a 64.000 dollari dopo l’annuncio, ha riferito Bitcoin Magazine. Intorno al rialzo del 16 settembre gli ETF spot su bitcoin statunitensi hanno perso circa 746 milioni di dollari nelle due sedute del 15 e 16 settembre e il bitcoin è scivolato sotto i 76.000 dollari il giorno della decisione, secondo Coinpaper. Una rassegna settimanale di ForkLog riferisce che il bitcoin ha poi superato gli 81.000 dollari nella notte tra il 18 e il 19 settembre.
Sono cifre che arrivano da testate crypto e nessuna dimostra che sia stata la Fed a provocare i movimenti. Questa pagina non fa previsioni per il 9 dicembre.
Perché una decisione presa a Washington conta per chi vive in Italia
Le decisioni della Fed fissano il prezzo del denaro in dollari e muovono i rendimenti americani e il cambio del dollaro con l’euro. Non cambiano nulla nelle regole europee sulle crypto: il regolamento MiCA si applica come prima, con la vigilanza della Consob e della Banca d’Italia e gli operatori iscritti all’OAM. Gli ETF spot su bitcoin statunitensi, citati spesso quando i mercati reagiscono ai giorni della Fed, in genere non sono venduti ai piccoli risparmiatori dell’UE perché manca il documento contenente le informazioni chiave che il diritto europeo richiede.
Chi parte da zero può iniziare dalla nostra guida a moneta fiat e banche centrali e dal nostro approfondimento su inflazione e potere d’acquisto, la grandezza che la Fed sta combattendo.

Cosa non si sa ancora
Prima arriva la decisione di ottobre, e con essa l’intervallo di partenza per dicembre. Il calendario della Fed indica una conferenza stampa il 9 dicembre, e Warsh ne ha tenuta una dopo la sua prima riunione, a giugno. Restano ignoti: se presenterà una propria proiezione, quali presidenti regionali voteranno e a che ora si apre la sessione a porte chiuse dell’8 dicembre. La prossima data fissa è il 28 ottobre alle 18:00 UTC, le 19:00 a Roma.






