blockchain that runs exactly as written when it is called, holding and moving funds according to its code, without an intermediary able to change the outcome.">smart contract holding reserves of two or more tokens, supplied by users, that a decentralized exchange uses to execute trades automatically at a price set by a formula.">pool diverge, compared with simply holding the same tokens in a wallet. It becomes permanent when the provider withdraws.">Il prezzo del bitcoin oggi è vicino a quello di ieri sera: circa 79.640 dollari alle 06:27 UTC di martedì 27 ottobre, in calo dello 0,37% nelle ultime 24 ore, secondo il feed di mercato di Coindaro. Sul perpetual BTCUSDT di Binance la sessione asiatica è andata da 80.364 dollari, poco dopo la mezzanotte UTC, a un minimo di 79.600 dollari nell’ora delle 03:00 UTC, un’escursione di circa l’1%. Il prezzo si è mosso poco. Le posizioni no. L’open interest su quel contratto è salito a circa 97.140 BTC nella lettura delle 06:00 UTC, il livello più alto dal 22 ottobre, e alla stessa ora il 70,4% dei conti Binance con posizioni aperte sul contratto era long, una quota più alta di qualsiasi lettura a quattro ore degli ultimi 30 giorni.
Questo accumulo arriva a un giorno e mezzo dalla decisione della Federal Reserve, mercoledì alle 18:00 UTC. Parliamo di una sola piattaforma, e il rapporto conta i conti, non i dollari. Resta comunque un cambio rispetto a lunedì sera, quando il nostro resoconto della sessione americana ha trovato posizioni ricostruite e non spazzate via, con l’open interest a 95.638 BTC alle 15:00 UTC. Sul fronte ETF il clima era più tranquillo: i fondi spot su bitcoin quotati negli Stati Uniti hanno raccolto lunedì 110,3 milioni di dollari netti, tutti attraverso IBIT di BlackRock.
Il quarto giorno nella stessa fascia di 1.800 dollari
Nelle ultime 72 candele orarie il perpetual di Binance si è mosso tra 79.178,60 dollari, il minimo di sabato, e 80.999,90 dollari, un rettangolo di circa 1.821 dollari, il 2,3%. Il massimo di lunedì è stato 80.819,40 dollari, nella candela delle 15:00 UTC.
La candela giornaliera di martedì ha aperto a 80.116,00 dollari e ha segnato il massimo a 80.364,20 dollari nella prima ora. I prezzi sono poi scivolati: la candela delle 02:00 UTC è scesa da 80.041,80 a 79.789,70 dollari e l’ora delle 03:00 UTC ha toccato 79.600,00 dollari. Un rimbalzo a 80.017,80 dollari è arrivato nell’ora delle 05:00 UTC, e il prezzo mark era 79.729 dollari alle 06:40 UTC. Non abbiamo trovato notizie che spieghino il calo da 80.364 a 79.600 dollari, e per un movimento di 764 dollari potrebbe non essercene alcuna.
Ether ha seguito la stessa linea, tra 2.304,37 e 2.333,37 dollari sul suo perpetual Binance durante la notte, e a 2.305 dollari alle 06:27 UTC nel feed di Coindaro (-0,31%). Solana è stata la più debole tra le grandi monete, a 99,71 dollari (-1,11%). XRP è stata l’eccezione, in rialzo dello 0,92% a 1,30 dollari, la mattina dopo l’annuncio di Ripple sull’approvazione definitiva della sua banca fiduciaria; nessuna fonte che abbiamo letto collega i due fatti.
La capitalizzazione totale del feed, 2,69 trilioni di dollari alle 06:19 UTC, è scesa del 2,18% in 24 ore perché l’insieme più ampio delle monete è calato più del bitcoin. L’indice Fear and Greed era a 48, «Neutral», contro 50 di lunedì mattina.
| Dato di mercato | Valore | Ora (UTC) e fonte |
|---|---|---|
| Bitcoin | 79.640 dollari (24h -0,37%, 7g -2,61%) | 27 ott 06:27, feed Coindaro |
| Perpetual BTCUSDT, intervallo di martedì | da 79.600,00 a 80.364,20 dollari | 00:00-06:40, Binance |
| Open interest BTCUSDT | 97.144 BTC (7,77 miliardi di dollari) | 27 ott 06:00, Binance |
| Conti long su BTCUSDT | 70,4% (rapporto 2,38) | 27 ott 06:00, Binance |
| Funding rate BTCUSDT | 0,0100% ogni 8 ore | regolato il 27 ott 00:00, Binance |
| Ether | 2.305 dollari (24h -0,31%) | 27 ott 06:27, feed Coindaro |
| Capitalizzazione totale | 2,69 trilioni di dollari (24h -2,18%) | 27 ott 06:19, feed Coindaro |
| Indice Fear and Greed | 48, Neutral | 27 ott 06:19, feed Coindaro |
Open interest sui future bitcoin a 97.100 BTC: la folla punta al rialzo
L’open interest, cioè il numero di contratti ancora aperti, sul perpetual BTCUSDT di Binance è passato da 93.090 BTC a mezzogiorno UTC di domenica a 93.685 BTC a mezzogiorno di lunedì, poi a 94.889 BTC alle 20:00 UTC, 95.514 BTC a mezzanotte e 96.721 BTC alle 04:00 UTC. La lettura delle 06:00 UTC è stata 97.144 BTC, e il dato in tempo reale era di circa 97.200 BTC alle 06:37 UTC. È un aumento di circa il 4,4% da domenica a mezzogiorno, mentre il prezzo scendeva da circa 80.400 a 79.700 dollari.
Rispetto all’ultimo mese il livello è alto ma non estremo. Nella serie a quattro ore dell’exchange dal 27 settembre, l’open interest ha toccato il massimo di 99.669 BTC il 2 ottobre e il minimo di 90.948 BTC il 14 ottobre, dopo la pulizia di metà mese. L’ultima volta sopra il livello di oggi è stata il 22 ottobre alle 00:00 UTC (98.002 BTC), quando il bitcoin valeva tra 82.000 e 84.000 dollari. La leva sta tornando, quindi, ma non ha raggiunto il livello di inizio ottobre.
Chi apre queste posizioni? Ogni contratto ha un compratore e un venditore, quindi l’open interest somma long e short. Il rapporto tra conti di Binance è la cosa più vicina a una risposta. Nella sua serie oraria, alle 06:00 UTC c’erano 2,38 conti long per ogni conto short, cioè il 70,4% dei conti long. La serie a quattro ore è salita da 2,08 di domenica alle 08:00 UTC a 2,28 a mezzanotte e a 2,35 alle 04:00 UTC, il livello più alto delle sue 180 letture dal 27 settembre. La media di questi 30 giorni era 1,53 e il minimo 0,90 il 2 ottobre.
Valgono due limiti. Il rapporto conta i conti, per cui mille piccoli long pesano più di un grande short. E la serie ponderata per dimensione dei principali trader di Binance era più bassa, 1,94 alle 06:00 UTC: anche i conti più grandi sono orientati al rialzo, ma meno della folla. La folla di ether è ancora più unilaterale, con il 77,3% dei conti ETHUSDT long (rapporto 3,40) alle 06:00 UTC e un open interest salito a 2.364.980 ETH alle 04:00 UTC da 2.304.850 ETH di lunedì all’01:00 UTC.
Il funding, il pagamento che mantiene un contratto future perpetuo vicino al prezzo spot, non indica un’operazione affollata. Il tasso BTCUSDT si è regolato allo 0,0100% per i periodi di otto ore terminati lunedì alle 16:00 UTC e martedì alle 00:00 UTC, che è il tasso di base di Binance. A questo livello i long pagano agli short circa lo 0,03% al giorno. Lunedì alle 00:00 UTC era soltanto 0,0017%, e il minimo delle ultime 90 regolazioni è stato -0,0041%. La prossima regolazione è alle 08:00 UTC.

Una folla long vicino al fondo di una fascia di prezzo ha stop e prezzi di liquidazione sotto di sé. Sabato ha mostrato che cosa significa: circa 150 milioni di dollari di posizioni long sono stati liquidati in due ore mentre il bitcoin scendeva a 79.145 dollari, ha riferito Cointelegraph lunedì. Lo stesso articolo, citando i dati sull’order book di CoinGlass, indicava un muro di acquisti da 73 milioni di dollari sopra 79.300 e ordini di vendita concentrati vicino a 81.000.
I livelli da guardare sono dunque vicini. Al ribasso, il minimo di sabato, tra 79.107 e 79.179 dollari a seconda della piattaforma, e poi 78.000 dollari, un supporto citato in base ai dati di Glassnode. Al rialzo, i 80.819 dollari di lunedì, poi la fascia tra 82.400 e 82.500 dollari. Il costo medio di chi detiene gli ETF spot americani, circa 81.500 dollari secondo i dati Glassnode al 19 ottobre, è circa il 2% sopra il prezzo di questa mattina. Non abbiamo trovato un totale delle liquidazioni notturne: il feed pubblico delle liquidazioni di Binance è chiuso e CoinGlass non si è caricato.
Flussi degli ETF bitcoin: 110 milioni tornano lunedì, tutti da IBIT
Gli ETF spot su bitcoin americani hanno raccolto lunedì 26 ottobre 110,3 milioni di dollari netti, chiudendo due sedute di deflussi, secondo i dati SoSoValue riportati stamattina da TokenPost e PANews. IBIT di BlackRock è stato l’unico dei 12 fondi con un flusso. I fondi detenevano in totale 102,84 miliardi di dollari di attivi netti e i flussi netti cumulati dal lancio erano 57,29 miliardi di dollari, sugli stessi dati. La tabella di Farside ha rifiutato le nostre richieste, quindi non abbiamo potuto verificare lì il dato.
Gli ETF spot su ether hanno fatto l’opposto. Lunedì hanno perso 88,6 milioni di dollari netti, con 104,7 milioni in uscita da ETHA di BlackRock e 16,1 milioni in entrata su FETH di Fidelity, secondo i dati pubblicati da ChainCatcher.
Rispetto alla fine della scorsa settimana, l’afflusso di lunedì sul bitcoin è modesto. Giovedì 22 ottobre sono usciti dai fondi 635,5 milioni di dollari e venerdì 23 ottobre 137,9 milioni, di cui 110,3 milioni da IBIT, secondo i dati SoSoValue di TFTC. Il denaro di lunedì è rientrato da un solo fondo ed è stato circa un quinto dei 526,6 milioni arrivati il 19 ottobre. I dati di martedì dovrebbero uscire mercoledì, prima della decisione della Fed.
L’agenda di oggi: dati americani, Robinhood, un lancio di Franklin, Swell
Il Federal Open Market Committee ha iniziato questa mattina la sua riunione di due giorni. Oggi non ne esce nulla. La decisione è attesa mercoledì alle 18:00 UTC, con la conferenza stampa del presidente della Fed Kevin Warsh alle 18:30 UTC (le 19:00 e le 19:30 in Italia). L’intervallo resta al 3,75%-4,00% dopo il rialzo di un quarto di punto di settembre. Il calendario della Fed non prevede proiezioni economiche per questa riunione, quindi niente nuovo dot plot fino a dicembre. I mercati dei future attribuiscono a un nulla di fatto una probabilità superiore al 90%, secondo i dati CME FedWatch citati lunedì da Cointelegraph; oggi non siamo riusciti a caricare la pagina del CME. Gli orari e che cosa osservare sono sulla nostra pagina dell’evento FOMC di ottobre 2026.
Il calendario americano di oggi:
- 12:30 UTC: ordini di beni durevoli di settembre, previsti a +1,6% dopo lo 0,0% di agosto, secondo il calendario di ActionForex.
- 13:00 UTC: l’indice dei prezzi delle case FHFA di agosto.
- 14:00 UTC: l’indice di fiducia dei consumatori del Conference Board di ottobre, previsto a 81,2 dopo l’81,9 di settembre, che era 6,7 punti sotto agosto.
- 14:00 UTC: vendite di nuove case di settembre, previste a 649.000 dopo 684.000.
La fiducia dei consumatori è il dato che la Fed avrà in mano quando deciderà mercoledì.
Robinhood presenta i risultati del terzo trimestre dopo la chiusura di Wall Street. Nel suo annuncio del 1° ottobre la società ha comunicato che Vlad Tenev e Shiv Verma terranno la conferenza alle 5:00 PM ET, cioè le 21:00 UTC. Bernstein si aspetta ricavi per circa 1,5 miliardi di dollari, in crescita del 13% sul trimestre, ha riferito Cointelegraph stamattina.
I due ETF di Franklin Templeton che trasformano i dividendi azionari in bitcoin, FBEQ e FIBT, diventano efficaci oggi sul Nasdaq, con commissioni dello 0,09% e dello 0,19% e un peso iniziale del 5% in bitcoin; i dettagli del deposito sono nel nostro articolo sugli ETF di Franklin da dividendo a bitcoin. Per ora non abbiamo trovato dati di scambio né un comunicato sul lancio.
La conferenza Swell di Ripple si apre oggi a New York, il giorno dopo l’annuncio dell’approvazione definitiva da parte dell’OCC di Ripple National Trust Bank, che custodirà le riserve della stablecoin RLUSD: il nostro articolo sulla licenza bancaria di Ripple spiega che cosa la banca può e non può fare.

Più avanti nella settimana: Fed, BCE, PIL e una scadenza da 11 miliardi
Mercoledì c’è la Fed alle 18:00 UTC, con Microsoft e Alphabet che pubblicano dopo la chiusura americana. Giovedì è il giorno più denso: decide la Banca centrale europea (la cui mossa sull’euro e sui tassi interessa direttamente chi in Italia compra bitcoin in euro), il BEA pubblica la stima anticipata del PIL del terzo trimestre e i redditi e le spese personali di settembre, con l’indice dei prezzi PCE, alle 12:30 UTC, e Coinbase e Strategy riferiscono dopo la chiusura. La Banca del Giappone decide venerdì 30 ottobre.
Venerdì alle 08:00 UTC c’è anche la scadenza mensile delle opzioni su Deribit, circa 11 miliardi di dollari di contratti. Alcuni trader guardano già oltre. Secondo il Crypto Daybook di CoinDesk del 26 ottobre, un wallet ha comprato 800 call su bitcoin con strike a 90.000 dollari e scadenza 6 novembre sulla piattaforma Derive il 20 ottobre, per circa 68 milioni di dollari di valore nominale. Derive l’ha definita «la più grande posizione aperta su Bitcoin su Derive». Il wallet l’ha finanziata vendendo 400 call a 100.000 dollari per marzo 2027 e 400 a 90.000 dollari per il 30 ottobre, incassando circa 940.000 dollari netti. I 68 milioni sono valore nozionale, non denaro speso. Lo strike è circa il 13% sopra il prezzo di questa mattina, e la scadenza cade tre giorni dopo le elezioni americane di metà mandato del 3 novembre.
Che cosa non sappiamo ancora
Alle 06:40 UTC non avevamo un totale delle liquidazioni notturne, né la tabella di Farside per confrontare i dati degli ETF diffusi dai media, né i numeri delle Borse asiatiche di martedì, dello yen, dei rendimenti dei Treasury o delle chiusure definitive di Wall Street di lunedì. I dati di Binance non dicono quanti dollari rappresentino le nuove posizioni su ciascun lato.
Il primo test sono i dati americani alle 12:30 e alle 14:00 UTC; il più importante è il comunicato di mercoledì alle 18:00 UTC.
Questo articolo è informazione, non consulenza in materia di investimenti. I future con leva possono far perdere più del margine iniziale. Le plusvalenze in cripto sono tassate in Italia: conviene verificare la propria posizione fiscale.
