Bitcoin ha chiuso ottobre in calo del 7,22% sulla candela mensile di Binance, da 83.623,59 a 77.582,02 dollari: è blockchain that runs exactly as written when it is called, holding and moving funds according to its code, without an intermediary able to change the outcome.">smart contract holding reserves of two or more tokens, supplied by users, that a decentralized exchange uses to execute trades automatically at a price set by a formula.">pool diverge, compared with simply holding the same tokens in a wallet. It becomes permanent when the provider withdraws.">il secondo ottobre in rosso consecutivo e il quarto dal 2013 secondo il conteggio di Coindaro sulla tabella di CoinGlass. Poi ha passato il weekend in un range di 900 dollari, circa l’1,2%. Il prezzo bitcoin oggi era intorno a 77.720 dollari alle 05:46 UTC di domenica 1 novembre, in rialzo dello 0,69% in 24 ore e in calo del 3,75% in sette giorni, secondo i dati di mercato di Coindaro.
La calma non nasce da un passo indietro dei trader. L’open interest sul perpetuo bitcoin principale di Binance è più o meno dov’era venerdì, e il funding resta al livello base della piattaforma. Il prossimo banco di prova è Binance stessa: la prima fase dei prelievi ha una finestra dalle 06:00 alle 09:00 UTC di oggi, e alle 06:08 UTC i suoi dati pubblici sulle reti mostravano una sola riga accesa, quella del bitcoin, sulla sola rete Bitcoin.
Prezzo bitcoin oggi: 900 dollari tra massimo e minimo del weekend
Le candele orarie di Binance indicano un minimo di 77.114,01 dollari sabato e un massimo di 78.013,85 nella candela delle 06:00 UTC di domenica, letti alle 06:08 UTC. La sola domenica è andata da 77.517,20 a quello stesso massimo, una fascia di 497 dollari lungo la sessione asiatica. Il ticker di Binance segnava 78.003,23 dollari alle 06:08 UTC, vicino al tetto del range. I prezzi cambiano un poco da una piattaforma all’altra: questi livelli sono quelli di Binance e stanno sopra la rilevazione di Coindaro.
Per avere un’idea della scala, la sola candela di giovedì è andata da 81.343,51 dollari in apertura a 77.991,89 in chiusura. Venerdì ha segnato il minimo del mese, 76.325,98 dollari, dopo di che il mercato si è fermato quasi del tutto. Il report di mercato di ieri raccontava quel venerdì e l’uscita dagli ETF.
Il resto del mercato alle 05:46 UTC si presentava in modo simile. Ether intorno a 2.265 dollari (+1,09% in 24 ore), Solana intorno a 95,47 (-0,47%), XRP intorno a 1,25 (+0,57%) e BNB intorno a 705,20 (+0,36%). La capitalizzazione totale era di 2.630 miliardi di dollari, la quota di bitcoin del 59,3%, e l’indice Fear & Greed segnava 34, nella fascia di paura.
La chiusura di ottobre: bitcoin perde il 7,22%, ether e Solana molto di più
La candela di novembre è aperta, quindi le cifre di ottobre sono definitive. Tutte e cinque le monete della tabella hanno chiuso in calo, e quello di bitcoin è stato il più contenuto. Settembre era andato nella direzione opposta, con un rialzo del 6,42% per bitcoin su Binance.
| Moneta (Binance, coppia USDT) | Apertura di ottobre (dollari) | Chiusura di ottobre (dollari) | Variazione | Minimo di ottobre (dollari) |
|---|---|---|---|---|
| BTC | 83.623,59 | 77.582,02 | -7,22% | 76.325,98 |
| ETH | 2.686,01 | 2.255,66 | -16,02% | 2.174,08 |
| SOL | 118,12 | 95,54 | -19,12% | 92,34 |
| XRP | 1,4900 | 1,2519 | -15,98% | 1,2002 |
| BNB | 769,28 | 703,95 | -8,49% | 680,00 |
I mesi sono in UTC, letti dalle candele pubbliche di Binance alle 05:43 UTC del 1° novembre e ricontrollati alle 05:53 UTC. Il report di sabato indicava circa -7,7%, calcolato sui prezzi di Coinbase delle 05:50 UTC di quel giorno, con ancora 18 ore di mese da negoziare: il -7,22% di Binance è la cifra mensile finale.
Secondo ottobre rosso di fila, il quarto in 14 anni
Tra i trader di bitcoin ottobre ha una sua fama, e lo storico la spiega. La tabella dei rendimenti di CoinGlass conta 13 ottobre dal 2013 al 2025, di cui 10 in verde, con un guadagno mediano del 14,6%. Quelli in rosso sono il 2014 (-13,6%), il 2018 e il 2025 (-3,95%). Un anno fa Reuters dava bitcoin in rotta verso la prima perdita di ottobre dal 2018, ed è così che il mese si è chiuso.
Con quest’anno gli ottobre in rosso diventano quattro su 14. L’ultimo passaggio è un conteggio di Coindaro, perché la cella di ottobre 2026 su CoinGlass era ancora tratteggiata alla lettura di domenica. Una media stagionale non dice nulla sulle prossime quattro settimane.
Leva ancora alta: open interest piatto e funding al livello base
L’open interest, cioè il totale delle posizioni future ancora aperte, era di 96.993 BTC sul perpetuo BTCUSDT di Binance alle 06:08 UTC, circa 7,5 miliardi di dollari. Valeva 95.433 BTC alle 08:00 UTC di venerdì e 97.554 BTC alle 20:00 UTC di sabato, dunque il livello di oggi sta entro il 2% di entrambi. Lo storico di Binance riporta 93.293 BTC alle 22:00 UTC di giovedì, la notte del crollo: da allora le posizioni sono cresciute di circa il 4%.
Di norma le liquidazioni riducono quel numero, e Block Scholes ne ha contate per 1,53 miliardi di dollari sull’intero mercato crypto nelle 24 ore della sua nota del 30 ottobre, l’84% delle quali su posizioni long, riferisce CryptoSlate. Su Binance le posizioni sono tornate o non sono mai state chiuse. CryptoSlate cita anche Coinalyze per circa 28 miliardi di dollari di open interest su una selezione di contratti bitcoin, rilevati alle 10:40 UTC del 31 ottobre e in aumento del 3% in 24 ore. È un insieme di contratti diverso da quello di Binance e non si può sommare.
Il funding, il pagamento tra chi è long e chi è short su un perpetuo, va nella stessa direzione. Binance ha liquidato ogni periodo di otto ore dalle 16:00 UTC del 30 ottobre alle 00:00 UTC del 1° novembre a +0,0100%, lo stesso valore della sua componente di interesse, dopo +0,0036% e +0,0043% nelle ore precedenti di venerdì. Alle 05:53 UTC lo swap bitcoin di OKX segnava anch’esso +0,0100%, Bybit +0,0051% e Deribit +0,0008%. In parole semplici, nessuno paga un premio per stare long e nessuno viene pagato per tenere gli short.
I conti, però, pendono da un lato. Il rapporto globale di Binance indicava il 71,8% dei conti BTCUSDT in posizione long alle 05:00 UTC, quasi invariato nelle tre ore precedenti. Conta i conti e non la dimensione delle posizioni, quindi non dice quanto denaro stia su ciascun lato. Sottili anche i premi dei future: il contratto Deribit del 27 novembre trattava allo 0,36% sopra il suo perpetuo alle 05:53 UTC sui prezzi mark, circa il 5% annualizzato secondo un calcolo di Coindaro.

ETF: la settimana chiude a -202,6 milioni di dollari
Gli ETF spot su bitcoin quotati negli Stati Uniti hanno perso circa 202,6 milioni di dollari nella settimana, riferisce Bitcoin.com News sui dati di SoSoValue, perché il deflusso di venerdì da 643,33 milioni ha cancellato circa 440,73 milioni di afflussi da lunedì a giovedì. I fondi su ether sono andati peggio: 155,85 milioni in uscita venerdì, il quinto deflusso di fila, e circa 431,5 milioni nella settimana. I fondi su Solana hanno perso circa 71,5 milioni nella settimana.
La cifra su ether poggia su una sola fonte, e la tabella di Farside non era leggibile per un confronto. Nuovi dati sui flussi non arriveranno prima della fine della sessione americana di lunedì.
Prelievi Binance: bitcoin attivo alle 06:02 UTC, ogni altra moneta spenta alle 06:08 UTC
Binance ha dichiarato che riprenderà i prelievi per fasi, con la prima tra le 06:00 e le 09:00 GMT di domenica, riferisce Reuters in un articolo ripreso da Business Recorder. La prima fase comprende bitcoin, ether, BNB, Solana, XRP e dogecoin. CryptoTicker data l’avviso di Binance alle 04:08 UTC, elenca 15 reti e scrive che per la seconda fase non è stata indicata alcuna data: chi detiene altri token non ha un calendario.
I dati pubblici di Binance su monete e reti mostravano ogni riga di prelievo spenta alle 05:54 UTC. Dalle 06:02 UTC risultava acceso il bitcoin sulla rete Bitcoin, e quella restava l’unica riga attiva alle 06:08 UTC, su 990 monete in elenco. Ether, BNB, Solana, XRP e dogecoin erano spenti, così come le altre vie del bitcoin, tra cui Lightning e BNB Chain. Quel flag è tutto ciò che si può confermare: indica che la via è aperta, non che i prelievi dei clienti stiano arrivando. Non risulta alcun resoconto di Binance o di una testata su un riavvio completato, e dell’avviso ufficiale di Binance è stato leggibile solo un guscio di navigazione. La finestra dura fino alle 09:00 UTC, quindi questa lettura può cambiare da un momento all’altro. CNBC ha scritto sabato che la riapertura dipendeva da controlli di sicurezza e dalla conferma finale.
Binance ha anche alzato la propria cifra: dice di aver ora coperto il 95% dei fondi rubati, riferisce Reuters, contro il 90% indicato sabato, con il restante 5% in token meno liquidi. Il numero è di Binance. CertiK ha detto a Cointelegraph venerdì di aver bisogno di più informazioni per verificare i 5 miliardi di dollari di monete sostitutive. Il resto della vicenda, dal furto ai fondi congelati, è nel nostro resoconto sull’attacco a Binance; sabato l’FBI ha confermato che dietro l’attacco c’è il gruppo nordcoreano TraderTraitor, una sottounità di Lazarus. Non risulta alcun resoconto che colleghi quella dichiarazione a un movimento di prezzo.
Proof of reserves: lunedì o martedì, a seconda della fonte
La data della proof of reserves completa di Binance non è definita nei testi consultabili. Bloomingbit ha riportato la dichiarazione del 30 ottobre dell’amministratore delegato Richard Teng come un piano per pubblicare il report completo entro il 2 novembre, un lunedì. CoinDesk ha scritto il 31 ottobre che la prova crittografica completa è attesa entro il 3 novembre, un martedì, e anche CryptoTicker indica il 3 novembre.
L’aggiornamento di Binance, citato da Cointelegraph, dice che la prova zero-knowledge completa richiede circa 40-50 ore di generazione, senza indicare un orario di avvio. Il primo resoconto parla di lunedì e i successivi di martedì, ma senza il testo di Binance non si può dire se la data sia slittata o se le testate l’abbiano letta in modo diverso. Uno snapshot datato 00:00 UTC del 31 ottobre è già pubblico e mostra almeno il 100% per i token indicati, secondo CoinDesk. Non è la prova completa, quella che permetterebbe ai clienti di verificare che i loro saldi siano inclusi.
La settimana che arriva, giorno per giorno
Negli Stati Uniti le lancette sono tornate indietro oggi: l’ora della costa orientale è ora UTC-5, e ogni dato americano arriva un’ora più tardi in UTC rispetto alla settimana scorsa. La Federal Reserve non ha riunioni questa settimana; la prossima è l’8 e 9 dicembre, con probabilità di un rialzo in quel mese intorno al 70% su CME FedWatch, come scriveva il live blog di CoinDesk il 30 ottobre.
- Domenica 1° novembre: prima fase dei prelievi di Binance, in una finestra dalle 06:00 alle 09:00 UTC. Alle 06:08 UTC era acceso solo il bitcoin, sulla sua rete.
- Lunedì 2 novembre: lo sblocco di Bitway alle 08:00 UTC, circa 101,6 milioni di BTW. I tracker stimano in modo diverso lo sblocco di Bitway: circa l’1% dell’offerta massima in un conteggio, il 7,0% dell’offerta in circolazione per Tokenomist.
- Lunedì 2 novembre: la prima sessione ETF della settimana e l’ISM Manufacturing PMI americano alle 15:00 UTC (10:00 ET), data e orario presi da un calendario di terzi che li segna come stimati. La proof of reserves di Binance è attesa, secondo i resoconti più vecchi.
- Martedì 3 novembre: elezioni di metà mandato negli Stati Uniti e data indicata da CoinDesk per la prova completa. Lo sblocco di team e investitori di Kite AI cade intorno a questa data, anche se Kite non ne ha pubblicata una.
- Mercoledì 4 novembre: si apre alle 12:00 UTC il claim vested della Stage 6 di Aster, secondo la pagina di Aster come letta il 28 ottobre. Conviene ricaricarla prima di richiedere i token.
- Giovedì 5 novembre: la decisione sui tassi della Bank of England, con il Monetary Policy Report, e l’aggiornamento Denim di Base ai blocchi da 200 millisecondi.
- Venerdì 6 novembre: il rapporto americano sul lavoro di ottobre alle 13:30 UTC, secondo il calendario del BLS. Kraken inizia a spostare 176 coppie spot su mercati sintetici, e la vicepresidente della Fed per la vigilanza Michelle Bowman è indicata a un simposio dell’Università del Mississippi.
La homepage di Tokenomist, letta domenica, indica per i prossimi sette giorni sblocchi cliff per circa 1,15 miliardi di dollari, tra cui Bitway con 113,8 milioni e Kite con 75,6 milioni. La data dell’IPC di ottobre non compare in questo elenco perché non è stato possibile verificarla.

Perché LIT è salito del 16% e CAP è sceso del 16%? Nessuna fonte lo spiega
I maggiori rialzi nelle 24 ore nei dati di Coindaro, intorno alle 05:46 UTC, sono stati LIT (+16,39%), BEAM (+13,78%), ZAMA (+12,65%), MORPHO (+10,44%) e KITE (+10,43%). Sono calati di più CAP (-16,35%), AKE (-11,24%) e XPL (-8,89%). La ricerca di una causa non ha trovato alcun annuncio datato dietro questi movimenti, a parte il prossimo sblocco di KITE, che non spiegherebbe un rialzo.
Per Morpho esiste una notizia dello stesso protocollo. The Defiant ha riportato tassi di prestito intorno al 40% mentre la liquidità dei principal token si prosciugava, con la liquidità disponibile in un mercato garantito da reUSD sparita nel giro di due ore, e tassi su quattro mercati monitorati rientrati a circa 9-13% entro il 31 ottobre. Nulla di ciò che è stato letto lega la vicenda al prezzo del token.
Cosa non è stato possibile leggere questa mattina
Manca un totale delle liquidazioni del weekend, perché i dati in tempo reale di CoinGlass non si sono caricati. Mancano anche i dati sulle opzioni. Per il resto, manca ancora il testo di Binance sul riavvio e sulla data della proof. I prossimi fatti certi dovrebbero arrivare in fretta: se le altre monete della prima fase si accenderanno prima delle 09:00 UTC, e i numeri degli ETF di lunedì.
