I clienti di Kalshi Prime potranno prendere in prestito somme garantite da bitcoin, ether e stablecoin custoditi presso BitGo e usarle come margine per i futures perpetui della borsa Kalshi. Lo ha comunicato mercoledì 21 ottobre la società, regolata dalla CFTC, secondo Bloomberg. I prestiti arriveranno da Kalshi Katalyst, società di credito collegata a Kalshi Prime, mentre le monete resteranno custodite presso BitGo Bank & Trust. Per questi prestiti in bitcoin di Kalshi non sono stati indicati né tasso d’interesse, né rapporto prestito/valore (LTV), né data di avvio.
Emily Nicolle e Bernard Goyder di Bloomberg hanno pubblicato la notizia alle 14:26 UTC. Bitcoin Magazine l’ha ripresa nello stesso giorno citando Bloomberg. Non abbiamo trovato né un comunicato di Kalshi né una pagina di prodotto: mercoledì pomeriggio la pagina di Kalshi Prime mostrava solo un avviso normativo, quindi i dettagli che seguono vengono da questi due articoli. Bloomberg scrive che i clienti «potranno» prendere a prestito, e nessuno dei due articoli dice che sia già stato erogato un solo prestito.
Per Kalshi, il mercato di previsione nato con i contratti su eventi, è un altro tassello di un business dei derivati costruito in cinque mesi: un perpetuo sul bitcoin approvato a maggio, poi metalli e un indice, un partner broker da novembre e adesso un modo per dare in garanzia le crypto senza venderle.
Come funziona il prestito in bitcoin di Kalshi: debitore, finanziatore e BitGo
Bloomberg descrive una struttura a tre parti. blockchain that runs exactly as written when it is called, holding and moving funds according to its code, without an intermediary able to change the outcome.">smart contract holding reserves of two or more tokens, supplied by users, that a decentralized exchange uses to execute trades automatically at a price set by a formula.">pool diverge, compared with simply holding the same tokens in a wallet. It becomes permanent when the provider withdraws.">Il debitore è un cliente di Kalshi Prime. Il finanziatore è Kalshi Katalyst. La terza parte è l’agente che detiene la garanzia, cioè BitGo, con gli asset conservati presso BitGo Bank & Trust, che Bitcoin Magazine definisce una trust bank con licenza federale.
Kalshi Prime è il futures commission merchant (FCM) di Kalshi registrato negli Stati Uniti: lo strato di intermediazione che sta tra i trader e la borsa, custodisce i loro margini e risponde delle loro posizioni. L’amministratore delegato è Jeff Bandman.
In concreto, il cliente lascia le sue monete in custodia presso BitGo, le dà in pegno, riceve da Katalyst un prestito in dollari e lo trasferisce sul conto di margine di Kalshi. Il bitcoin in sé non arriva mai alla borsa. Che cosa gli succeda se il prezzo scende abbastanza è una delle cose che Kalshi non ha detto.
Bandman, in un’intervista riportata da Bloomberg, ha elencato le garanzie ammesse: bitcoin, ether e stablecoin ritenute conformi al GENIUS Act, la legge americana sulle stablecoin che entra in vigore il 18 gennaio 2027. Altri custodi dovrebbero unirsi alla rete di Kalshi «a tempo debito», scrive Bloomberg. Nessuno è citato per nome.
Il suo ragionamento, nelle parole riportate da Bloomberg: «Volevamo rendere possibile ai clienti restare nelle crypto». Ha citato gli investitori che non vogliono vendere i propri bitcoin e un’azienda latinoamericana che lavora in stablecoin in dollari. A Bloomberg ha detto di aver pensato il prodotto per «clienti nativi digitali», mentre Bitcoin Magazine lo cita così: «progettato pensando ai trader crypto-nativi», compresi quelli che oggi operano sulle piattaforme perpetue offshore.

Tasso, LTV e data di avvio: ciò che Kalshi non ha reso noto
Nessuno dei due articoli riporta le condizioni che decidono se un prestito simile sia economico o caro, solido o fragile. Mancano, a mercoledì sera:
- Il tasso d’interesse che Katalyst applicherà ai prestiti.
- Il rapporto prestito/valore (LTV), cioè quanti dollari si possono ottenere ogni 100 dollari di bitcoin o ether dati in pegno.
- Che cosa accade quando la garanzia perde valore: richieste di reintegro del margine, scarti di garanzia su ether o stablecoin, oppure vendita forzata presso BitGo.
- Una data di avvio, e quali clienti di Kalshi Prime ne avranno diritto, compreso se potranno usarlo anche i singoli trader.
- Commissioni e limiti di leva sui perpetui finanziati in questo modo.
Anche sul fronte regolatorio il quadro è aperto. Kalshi Klear, la stanza di compensazione della società, ha chiesto alla CFTC il mese scorso di poter offrire margine su alcuni contratti su eventi, riporta Bloomberg, ma l’articolo non dice se quella richiesta c’entri qualcosa con i prestiti di Katalyst. Nessuno dei due articoli precisa se i prestiti richiedano un’ulteriore autorizzazione della CFTC. Non abbiamo trovato alcuna dichiarazione di BitGo.
Un punto non ha bisogno di un foglio di condizioni per essere chiaro. Chi prende in prestito contro bitcoin per aprire un perpetuo long sul bitcoin porta lo stesso rischio di prezzo due volte: un calo riduce la garanzia che sostiene il prestito e colpisce la posizione nello stesso momento. Gli articoli non dicono come Kalshi, Katalyst e BitGo gestirebbero questo caso.
Futures perpetui e margine: cosa sono, spiegato per chi comincia
Un future perpetuo, o «perp», è un contratto che segue il prezzo di un asset e non scade mai. Un pagamento periodico tra compratori e venditori, il funding, mantiene il suo prezzo vicino a quello spot, spiega Kalshi nel suo centro assistenza. I trader non versano il valore intero della posizione: depositano un margine, una garanzia pensata per coprire le perdite possibili, che dà una leva sia sui guadagni sia sulle perdite.
Su Kalshi «tutti gli utenti devono richiedere un conto di margine», e quel conto è separato dal saldo usato per i mercati di previsione, indica il centro assistenza. Quando il saldo scende sotto il margine di mantenimento fissato per una posizione, Kalshi Klear chiude la posizione per evitare altre perdite. È una liquidazione e avviene in automatico.
Finora quel conto di margine conteneva dollari. La strada di BitGo permette alle crypto di stare dietro il conto in modo indiretto, con un prestito in mezzo. Altri sono andati più in diretta. A fine maggio la CFTC ha concesso a Coinbase Financial Markets una lettera di no-action che le consente di accettare bitcoin, ether e stablecoin come margine per i perpetui instradati tramite Coinbase Bermuda come futures esteri, ha riportato CoinDesk. In Europa, l’Unified Wallet di Kraken permette alle monete spot di coprire le perdite dei futures in margine incrociato.
Dall’ordine della CFTC di maggio ai clienti Webull di novembre
La CFTC ha approvato il perpetuo sul bitcoin di KalshiEX, BTCPERP, venerdì 29 maggio. Il suo ordine impone a Kalshi di «quotare e mantenere il contratto BTCPERP nel rispetto di tutte le disposizioni applicabili del Commodity Exchange Act». Il presidente della CFTC Mike Selig ha detto che il suo approccio servirà a «limitare leva eccessiva, volatilità e rischio sistemico». CoinDesk ha aggiunto una cautela che vale ancora: la posizione dell’agenzia non è una norma formale e una futura dirigenza potrebbe rovesciarla.
I contratti di Kalshi sono negoziati su KalshiEX LLC, un mercato designato (designated contract market), e compensati tramite Kalshi Klear LLC, secondo Bitcoin Magazine. Le tappe da maggio, per data:
| Data | Tappa | Fonte |
|---|---|---|
| 29 maggio 2026 | La CFTC approva il contratto BTCPERP su KalshiEX | CoinDesk |
| Inizio giugno 2026 | Il perpetuo sul bitcoin parte su Kalshi | Bitcoin Magazine |
| Settembre 2026 | Si aggiungono i perpetui su oro e argento; Kalshi Klear chiede alla CFTC di offrire margine su alcuni contratti su eventi | Bitcoin Magazine, Bloomberg |
| Inizio ottobre 2026 | Si aggiunge il perpetuo sull’indice azionario US500 | Bitcoin Magazine |
| 20 ottobre 2026 | Webull fissa a novembre l’avvio dei futures perpetui negli Stati Uniti | Webull, Bitcoin Magazine |
| 21 ottobre 2026 | Kalshi annuncia prestiti garantiti da crypto custodite presso BitGo per finanziare il margine dei perpetui | Bloomberg |
Bloomberg aggiunge che Kalshi ha chiesto ai regolatori di quotare prodotti di tipo perpetuo legati al petrolio e alle azioni americane, senza precisare se l’autorizzazione sia arrivata.
Il capitolo della distribuzione è arrivato martedì. Il 20 ottobre Webull ha comunicato che i clienti americani idonei, abilitati ai futures, potranno negoziare futures perpetui dai loro conti Webull Futures già esistenti a partire da novembre, con bitcoin e altre crypto per primi e un accesso più ampio atteso entro fine anno, secondo il suo comunicato. Il comunicato nomina la sede: i contratti sono quotati su KalshiEX LLC e compensati tramite Kalshi Klear LLC. Anthony Denier, group president e amministratore delegato per gli Stati Uniti di Webull, ha indicato il segmento dei perpetui nei derivati globali sopra i 90.000 miliardi di dollari di volume annuo nel 2025, una cifra che il comunicato non documenta, e ha dichiarato: «crediamo che gli investitori americani debbano avere accesso ai futures perpetui attraverso una piattaforma regolata che già conoscono e di cui si fidano». Secondo il comunicato Webull conta oltre 29 milioni di utenti registrati nel mondo, senza dire quanti abbiano un conto futures. Non indica livelli di leva né commissioni, solo la promessa di mostrare nell’app requisiti di margine, tassi di funding e livelli di liquidazione.

A chi punta Kalshi: trader offshore, detentori di crypto e i grandi operatori di Polymarket
Il prodotto di prestito guarda a un pubblico preciso. Bloomberg indica i detentori che preferiscono non vendere i propri bitcoin e le aziende che tengono la tesoreria in stablecoin in dollari. Bitcoin Magazine aggiunge i trader oggi attivi sulle piattaforme perpetue offshore e scrive che Kalshi ha riconosciuto uno svantaggio strutturale rispetto a Polymarket, il rivale offshore basato su blockchain, nella gara per i grandi trader. I due corrono per costruire i perpetui dalla primavera, dice la testata.
Kalshi è impegnata anche su un altro fronte. Lo Utah l’ha citata in giudizio lunedì 19 ottobre, accusandola di gioco d’azzardo sportivo illegale, un caso che abbiamo raccontato nel nostro articolo sulla causa dello Utah. I prestiti garantiti non hanno alcun legame con quella disputa.
Nulla nei due articoli fa pensare che il prodotto sarà offerto fuori dagli Stati Uniti. Kalshi Prime è un FCM registrato negli Stati Uniti e i perpetui che finanzia sono negoziati su una borsa americana: per un risparmiatore italiano, la notizia resta per ora un segnale su dove va il mercato dei derivati crypto, non un prodotto a cui accedere.
Cosa guardare adesso
Il primo banco di prova è un documento. Una pagina di Kalshi o di BitGo con tasso, rapporto prestito/valore e regole di liquidazione trasformerebbe un annuncio in un prodotto di cui si può stimare il prezzo. Il secondo è la risposta della CFTC alla richiesta di settembre di Kalshi Klear sul margine per i contratti su eventi. L’avvio di Webull è previsto a novembre. Il GENIUS Act entra in vigore il 18 gennaio 2027, il momento da cui la conformità di una stablecoin alla legge potrà essere verificata davvero.
