Ethereum è una blockchain decentralizzata che esegue programmi chiamati smart contract, che funzionano in automatico senza un’azienda al comando. La sua criptovaluta, l’ether (ETH), paga le commissioni e protegge la rete tramite lo staking. Lanciato nel luglio 2015, Ethereum ospita gran parte delle applicazioni di finanza decentralizzata, delle stablecoin e degli NFT.
Se Bitcoin è denaro digitale, Ethereum viene spesso descritto come un computer globale condiviso. Questa guida spiega che cos’è Ethereum, come funziona, le date chiave della sua storia, a cosa serve, quali rischi comporta e come muovere i primi passi in sicurezza.
Che cos’è Ethereum, esattamente?
Ethereum è tre cose insieme. Una rete di migliaia di computer che conservano la stessa copia di una blockchain. Una piattaforma su cui chiunque può pubblicare codice utilizzabile da tutti. E una moneta, l’ether, necessaria per pagare ogni azione sulla rete.
pool diverge, compared with simply holding the same tokens in a wallet. It becomes permanent when the provider withdraws.">Il progetto è stato proposto in un white paper scritto alla fine del 2013 da Vitalik Buterin, allora programmatore diciannovenne che scriveva di Bitcoin. La sua idea: invece di una blockchain che registra solo pagamenti, crearne una con un vero linguaggio di programmazione, così che gli sviluppatori possano costruirci qualsiasi applicazione. I dati essenziali sulla criptovaluta sono nella nostra scheda Ethereum (ETH).
Come funziona Ethereum?
Account e transazioni
Su Ethereum esistono due tipi di account. Gli account utente sono controllati da una chiave privata custodita in un wallet. Gli account contratto sono governati dal loro codice. Una transazione può inviare ETH da un account all’altro oppure richiamare una funzione di un contratto, per esempio «scambia 100 USDC con ETH».
Gli smart contract e l’EVM
Uno smart contract è un programma registrato sulla blockchain. Una volta pubblicato, si esegue esattamente come è stato scritto e chiunque può leggerne il codice. Tutti i nodi eseguono i contratti nello stesso ambiente, la Ethereum Virtual Machine (EVM), e arrivano quindi allo stesso risultato. Molte altre blockchain hanno adottato l’EVM: per questo lo stesso wallet funziona spesso su più reti.
Il gas: pagare il calcolo
Ogni operazione consuma un po’ di calcolo, misurato in «gas» e pagato in ETH. Queste commissioni di gas evitano lo spam e ricompensano i validatori. Dall’aggiornamento London del 5 agosto 2021 ogni transazione paga una commissione base che viene bruciata, cioè distrutta, più una mancia facoltativa. Quando la rete è congestionata, la commissione base sale.
Proof of stake e validatori
Dal 15 settembre 2022 Ethereum è protetto dalla proof of stake. I validatori bloccano ETH in garanzia (32 ETH per gestire un validatore in proprio), poi propongono e confermano i blocchi. Un nuovo slot si apre ogni 12 secondi. I validatori onesti vengono ricompensati; chi viola le regole perde parte della posta, una sanzione chiamata slashing. I piccoli possessori possono partecipare tramite pool o piattaforme di staking, con rischi aggiuntivi.
Le reti di layer 2
La catena principale di Ethereum gestisce un numero limitato di transazioni, quindi le commissioni possono impennarsi. Le reti di layer 2 come Arbitrum, Optimism e Base elaborano le operazioni a parte e poi pubblicano dati compressi su Ethereum per ereditarne la sicurezza. Gli aggiornamenti di marzo 2024 (Dencun) e dicembre 2025 (Fusaka) hanno reso molto più economica questa pubblicazione, abbassando le commissioni su queste reti.
L’offerta di ether
A differenza del bitcoin, l’ether non ha un’offerta massima fissa. Nuovi ETH vengono emessi per i validatori, mentre le commissioni base bruciate tolgono ETH dalla circolazione. A seconda dell’attività della rete, l’offerta totale può crescere o calare leggermente.
Ethereum e Bitcoin: le differenze principali
- Scopo: Bitcoin punta a essere una moneta digitale solida; Ethereum è una piattaforma generale per applicazioni.
- Offerta: i bitcoin sono limitati a 21 milioni; l’ether non ha un tetto fisso e una parte delle commissioni viene bruciata.
- Sicurezza: Bitcoin usa proof of work e miner; Ethereum proof of stake e validatori.
- Ritmo: un blocco Bitcoin arriva circa ogni 10 minuti; uno slot Ethereum ogni 12 secondi.
- Evoluzione: entrambi cambiano tramite proposte aperte, ma Ethereum evolve più in fretta, con uno o due aggiornamenti l’anno circa.
Breve storia di Ethereum
L’elenco completo degli aggiornamenti è pubblicato nella cronologia ufficiale di ethereum.org. Le tappe principali:
- Fine 2013: Vitalik Buterin fa circolare il white paper di Ethereum.
- Da luglio a settembre 2014: una prevendita pubblica raccoglie l’equivalente di circa 18 milioni di dollari in bitcoin per finanziare lo sviluppo.
- 30 luglio 2015: avvio della rete, in una prima versione chiamata Frontier.
- Giugno-luglio 2016: un attaccante sottrae milioni di ETH a The DAO, un fondo di investimento sotto forma di contratto. Il 20 luglio 2016 la comunità annulla il furto con un hard fork; chi non era d’accordo ha mantenuto la catena originale, oggi Ethereum Classic.
- 2017: boom delle ICO (raccolte fondi in cripto), quasi tutte basate sullo standard di token ERC-20 di Ethereum.
- 1° dicembre 2020: parte la Beacon Chain, la catena proof of stake di Ethereum, inizialmente in parallelo.
- 15 settembre 2022: The Merge. Ethereum passa alla proof of stake e riduce i consumi energetici di circa il 99,95%, secondo la Ethereum Foundation.
- 12 aprile 2023: l’aggiornamento Shapella consente agli staker di ritirare i propri ETH.
- 13 marzo 2024: Dencun introduce i «blob», spazio dati a basso costo per i layer 2.
- 23 luglio 2024: i primi ETF spot su ether iniziano a essere scambiati negli Stati Uniti.
- 7 maggio 2025: Pectra alza la posta massima per validatore a 2.048 ETH e porta funzioni da smart wallet anche agli account tradizionali.
- 3 dicembre 2025: Fusaka attiva PeerDAS, una tecnica che permette ai nodi di verificare i dati dei rollup senza scaricarli tutti.
A ottobre 2026 gli sviluppatori stanno testando il prossimo aggiornamento, Glamsterdam, che non ha ancora una data di attivazione confermata sulla rete principale.
A cosa serve Ethereum?
- Finanza decentralizzata (DeFi): prestiti, finanziamenti e scambi tramite protocolli basati su smart contract, senza banche né broker.
- Stablecoin: buona parte dei token ancorati al dollaro, come USDC e USDT, circola su Ethereum e sui suoi layer 2, insieme a stablecoin in euro.
- Asset tokenizzati: i gestori emettono quote di fondi e obbligazioni sotto forma di token su Ethereum.
- NFT e proprietà digitale: token unici che rappresentano opere, biglietti, oggetti di gioco o nomi di dominio.
- Staking: chi possiede ETH può bloccarli per proteggere la rete e ricevere una ricompensa variabile.
I rischi di Ethereum
- Volatilità: il prezzo dell’ETH può crollare bruscamente, spesso più di quello del bitcoin nelle fasi di ribasso.
- Bug negli smart contract: il codice è legge, finché non è sbagliato. Falle in contratti e bridge tra blockchain hanno causato furti per centinaia di milioni di dollari.
- Phishing e autorizzazioni malevole: firmare una transazione su un sito falso può dare a un «drainer» il permesso di svuotare il wallet. Controlla sempre cosa firmi.
- Commissioni: nei momenti di traffico intenso, anche un’operazione semplice sulla catena principale può costare diversi euro o più.
- Rischi dello staking: slashing, tempi di sblocco e rischio legato alla piattaforma o al protocollo usato.
- Concorrenza e regole: altre blockchain puntano agli stessi usi, e le norme su DeFi e staking sono ancora in evoluzione.
Come iniziare con Ethereum in sicurezza
- Studia le basi. La documentazione ufficiale di ethereum.org, disponibile anche in italiano, spiega la proof of stake e la roadmap in modo semplice.
- Compra su una piattaforma autorizzata. Scegli un operatore con autorizzazione MiCA, come spiegato nella nostra guida su come comprare criptovalute. Parti con una piccola cifra, per esempio 50 €, e investi solo ciò che puoi permetterti di perdere.
- Crea un wallet in autocustodia. Per usare le applicazioni serve un wallet. Scrivi la frase di recupero su carta e non condividerla mai.
- Prova un layer 2. Le commissioni sono di solito di pochi centesimi: il posto ideale per imparare spendendo poco.
- Controlla prima di firmare. Salva nei preferiti le applicazioni di cui ti fidi, leggi ogni richiesta del wallet e revoca periodicamente le autorizzazioni sui token che non ti servono più.
- Per somme importanti, usa un hardware wallet. Tiene le chiavi offline e ti chiede di confermare ogni transazione sul dispositivo.
In sintesi
- Ethereum è una blockchain programmabile lanciata il 30 luglio 2015; la sua moneta è l’ether (ETH).
- Gli smart contract girano sull’EVM e ogni azione costa gas, pagato in ETH.
- Dal Merge di settembre 2022 la rete è protetta da validatori che bloccano ETH, non più da miner.
- I layer 2 gestiscono gran parte dell’attività quotidiana a costi minori, anche grazie agli aggiornamenti Dencun e Fusaka.
- Ethereum alimenta DeFi, stablecoin e asset tokenizzati, ma bug, phishing e volatilità sono rischi concreti.



