Bitcoin è la prima criptovaluta: una moneta digitale che le persone possono scambiarsi via Internet senza passare da una banca. Le transazioni vengono registrate su una blockchain pubblica gestita da migliaia di computer in tutto smart contract holding reserves of two or more tokens, supplied by users, that a decentralized exchange uses to execute trades automatically at a price set by a formula.">pool diverge, compared with simply holding the same tokens in a wallet. It becomes permanent when the provider withdraws.">il mondo. Nessuna azienda o governo lo controlla e l’offerta è limitata a 21 milioni di unità.
Dal lancio nel gennaio 2009, Bitcoin è passato da esperimento condiviso su una mailing list ad asset detenuto da privati, aziende e fondi quotati. Questa guida spiega che cos’è Bitcoin, come funziona, la sua storia, a cosa serve, quali rischi comporta e come iniziare in sicurezza.
Che cos’è Bitcoin, esattamente?
Il termine indica due cose. Bitcoin (con la maiuscola) è la rete: un software open source e un registro condiviso, la blockchain, che conserva ogni transazione dal 2009. bitcoin (minuscolo, simbolo BTC) è l’unità di moneta che circola su quella rete.
Un bitcoin si divide in 100 milioni di unità più piccole chiamate satoshi, quindi non serve comprarne uno intero. Bitcoin è stato descritto in un white paper di nove pagine pubblicato il 31 ottobre 2008 da Satoshi Nakamoto, uno pseudonimo la cui vera identità non è mai stata confermata. Se il concetto di registro condiviso ti è nuovo, leggi prima la nostra guida Che cos’è la blockchain?.
Come funziona Bitcoin?
Wallet, chiavi e indirizzi
Per usare Bitcoin serve un wallet: un’app o un dispositivo che custodisce le tue chiavi private. Una chiave privata è un numero segreto che permette di firmare le transazioni; da essa il wallet ricava gli indirizzi pubblici che puoi condividere per ricevere fondi. Chi possiede le chiavi controlla i bitcoin. Quasi tutti i wallet salvano le chiavi sotto forma di una frase di recupero (seed phrase) di 12 o 24 parole.
Le transazioni e la blockchain
Quando invii bitcoin, il wallet trasmette alla rete un messaggio firmato. Migliaia di nodi, computer che eseguono il software Bitcoin, verificano che la firma sia valida e che i fondi non siano già stati spesi. Le transazioni valide vengono poi raggruppate in un blocco.
Il mining e la proof of work
I blocchi vengono aggiunti dai miner, che competono per risolvere un problema di calcolo. Questo metodo, la proof of work, rende carissimo riscrivere lo storico. Un nuovo blocco viene trovato in media ogni 10 minuti; ogni 2.016 blocchi (circa due settimane) la rete ricalibra la difficoltà per mantenere quel ritmo. Il miner vincente incassa le commissioni e i bitcoin appena creati, la ricompensa di blocco.
L’halving e il tetto dei 21 milioni
Ogni 210.000 blocchi, circa ogni quattro anni, la ricompensa di blocco si dimezza. È l’halving. L’ultimo è avvenuto il 20 aprile 2024 al blocco 840.000 e ha portato la ricompensa da 6,25 a 3,125 BTC. Il prossimo è atteso nel 2028. Con questo calendario non esisteranno mai più di 21 milioni di bitcoin, e le ultime frazioni dovrebbero essere minate intorno al 2140.
Pagamenti veloci con Lightning Network
La blockchain principale gestisce un numero limitato di transazioni per blocco. Lightning Network, un «layer 2» costruito sopra Bitcoin, consente di aprire canali di pagamento e inviare piccoli importi quasi all’istante con commissioni minime, regolando il saldo finale in seguito sulla catena principale.
Da dove viene il valore del bitcoin?
Il bitcoin non è garantito da uno Stato, dagli utili di un’azienda o da una materia prima. Il suo prezzo nasce dalla domanda e dall’offerta: l’offerta è fissata dal codice, la domanda arriva da chi si fida delle regole della rete e vuole detenere o usare bitcoin. I sostenitori ne sottolineano la scarsità, una rete che funziona da oltre quindici anni e l’impossibilità di creare unità in più. I critici ricordano che il suo valore poggia solo sulla fiducia collettiva e che non produce alcun reddito, a differenza di azioni e obbligazioni. Conviene conoscere entrambe le posizioni prima di comprare.
Breve storia di Bitcoin
- 31 ottobre 2008: Satoshi Nakamoto pubblica il white paper su una mailing list dedicata alla crittografia.
- 3 gennaio 2009: viene minato il genesis block, il primo blocco della catena.
- 22 maggio 2010: il programmatore Laszlo Hanyecz paga 10.000 BTC per due pizze, il primo acquisto noto in bitcoin.
- Febbraio 2014: crolla Mt. Gox, allora il più grande exchange, dopo aver perso centinaia di migliaia di bitcoin dei clienti. Una prima lezione sul rischio di custodia.
- Agosto 2017: si attiva l’aggiornamento SegWit; nello stesso mese chi voleva blocchi più grandi si separa e crea Bitcoin Cash.
- Settembre 2021: El Salvador adotta il bitcoin come moneta a corso legale. Nel gennaio 2025, nell’ambito di un accordo di prestito con il FMI, modifica la legge e rende facoltativa l’accettazione.
- Novembre 2021: l’aggiornamento Taproot migliora privacy e flessibilità delle transazioni.
- 10 gennaio 2024: la SEC statunitense approva i primi ETP spot su bitcoin, quotati dal giorno successivo.
- 20 aprile 2024: quarto halving, la ricompensa scende a 3,125 BTC.
- Marzo 2025: un ordine esecutivo crea negli Stati Uniti una riserva strategica di bitcoin, alimentata con i bitcoin già sequestrati dal governo federale.
A cosa serve Bitcoin?
- Risparmiare e investire: molti considerano il bitcoin un «oro digitale», un bene scarso fuori dal sistema bancario. Una tesi diffusa ma discussa, viste le forti oscillazioni di prezzo.
- Inviare denaro all’estero: un trasferimento funziona allo stesso modo verso un vicino o un altro continente, 24 ore su 24, senza banche in mezzo.
- Difendersi da valute instabili: nei Paesi con inflazione alta o controlli sui capitali, c’è chi lo usa per tenere i risparmi al riparo.
- Pagamenti quotidiani: possibili, soprattutto con Lightning, ma ancora rari in Italia e in Europa, dove pochi negozi lo accettano.
- Esposizione istituzionale: ETF spot e società quotate che detengono bitcoin offrono un’esposizione indiretta, senza dover gestire chiavi.
I rischi di Bitcoin
- Volatilità: il prezzo può dimezzarsi in pochi mesi. Tra novembre 2021 e novembre 2022, per esempio, ha perso oltre il 70% del suo valore.
- Perdita e furto: se perdi la frase di recupero, i bitcoin sono persi per sempre. Se un truffatore la ottiene, può svuotare il wallet in pochi minuti.
- Fallimento della piattaforma: le cripto lasciate su un exchange dipendono dalla sua solidità. Mt. Gox nel 2014 e FTX nel novembre 2022 hanno lasciato i clienti in attesa per anni di rimborsi parziali.
- Truffe: finti siti di investimento, falsi «raddoppi» e truffe sentimentali chiedono spesso pagamenti in bitcoin, proprio perché un invio non si può annullare.
- Regole e tasse: le norme cambiano da Paese a Paese ed evolvono. In Italia le plusvalenze sulle cripto-attività sono tassate e vanno indicate nella dichiarazione dei redditi, insieme al quadro RW per il monitoraggio.
- Energia: il mining consuma molta elettricità, il che attira critiche ambientali e, in alcuni luoghi, restrizioni.
Come iniziare con Bitcoin in sicurezza
- Capire prima di comprare. Leggi l’introduzione di bitcoin.org e la nostra scheda Bitcoin (BTC) per i fatti essenziali.
- Scegliere una piattaforma autorizzata. Nell’Unione europea verifica che l’operatore abbia un’autorizzazione MiCA (registro dell’ESMA). La nostra guida su come comprare criptovalute spiega ogni passaggio.
- Partire con poco. Puoi comprare 20 € di bitcoin. Investi solo ciò che puoi permetterti di perdere del tutto.
- Valutare gli acquisti periodici. Investire una cifra fissa ogni mese, il cosiddetto PAC o dollar-cost averaging, distribuisce il prezzo di ingresso nel tempo ed evita di puntare tutto su un solo giorno.
- Mettere al sicuro i bitcoin. Per importi rilevanti, spostali su un wallet che controlli tu, meglio se hardware, e scrivi la frase di recupero su carta. Non condividerla mai.
- Tenere traccia. Conserva lo storico di acquisti e vendite per la dichiarazione dei redditi.
In sintesi
- Bitcoin è una moneta digitale decentralizzata nata nel gennaio 2009 e registrata su una blockchain pubblica.
- I miner proteggono la rete con la proof of work; un nuovo blocco arriva circa ogni 10 minuti.
- L’offerta è limitata a 21 milioni; l’halving dimezza le nuove emissioni ogni quattro anni, l’ultima volta ad aprile 2024.
- Serve a risparmiare, investire e inviare denaro all’estero, ma il prezzo è molto volatile.
- Chi ha le chiavi private controlla i bitcoin: compra su piattaforme autorizzate, parti con poco e proteggi la frase di recupero.



