
Metriche
Informazioni sul progetto
Wormhole crypto poggia su una sola regola. Diciannove società che gestiscono validatori, i Guardian, osservano un insieme di blockchain, e un messaggio firmato da 13 di loro viene accettato come vero dai contratti di altre catene. Dipendono da questa regola Portal Bridge e Native Token Transfers, il sistema scelto da Hyperliquid per HYPE e da Ripple per la stablecoin RLUSD, ma anche la classe di quote su BNB Chain del fondo BUIDL di BlackRock, lanciata da Securitize con Wormhole nel novembre 2025.
La storia del progetto è accidentata. Nel febbraio 2022 un attaccante ha coniato 120.000 ether wrapped senza copertura su Solana sfruttando un bug nel contratto di Wormhole, e Jump Crypto ha rifornito il bridge il giorno dopo. Il progetto si è poi staccato da Jump e ha raccolto 225 milioni di dollari nel 2023, ha emesso il token W nell’aprile 2024 e a settembre 2025 ha riscritto il calendario di rilascio. DefiLlama non registra alcun ricavo di protocollo. Secondo CoinDesk, W ha aperto a 1,66 dollari il 3 aprile 2024; quando abbiamo controllato CoinGecko, verso le 19:35 UTC del 29 ottobre 2026, aveva perso oltre il 99% di quel valore.
Wormhole crypto, cos’è: un livello di messaggistica, non una blockchain
La documentazione di Wormhole lo definisce un protocollo generico per il passaggio di messaggi tra blockchain. Non ha blocchi propri né validatori che li producano. E non è soltanto un bridge di token, anche se spostare token è l’uso più diffuso. Un messaggio può portare un trasferimento, un voto di governance, la lettura di un prezzo o qualunque altra istruzione che un contratto su una catena vuole far eseguire a un contratto su un’altra.
Ogni catena collegata ha un contratto centrale di Wormhole, che le app chiamano quando devono inviare qualcosa all’esterno. I Guardian controllano quei contratti e firmano ciò che osservano. Quando 13 firme concordano, il pacchetto diventa un VAA (Verified Action Approval), un messaggio firmato che chiunque può portare sulla catena di destinazione, dove un contratto verifica le firme prima di agire. A trasportarlo sono i relayer. Il sistema di consegna attuale si chiama Executor e la documentazione sulla sicurezza lo considera non fidato: può ritardare un messaggio, ma non può falsificare né alterare un VAA.
Chi parte da zero può leggere la nostra guida su come funzionano bridge, messaggistica cross-chain e intent, che mette a confronto i principali modelli.
Come funziona Wormhole: 19 Guardian e un quorum di 13 firme
La pagina dei Guardian nella documentazione descrive i VAA come attestazioni multifirma 13 su 19. È una maggioranza qualificata dei due terzi, e la stessa soglia vale per le decisioni di governance, come la modifica dell’insieme dei Guardian. Su Ethereum e Solana ogni Guardian gestisce un full node e osserva gli eventi in modo indipendente. Alcune catene sono invece delegate: le segue un sottoinsieme configurato di Guardian, e gli altri firmano solo dopo che quel sottoinsieme ha raggiunto il proprio quorum. Il VAA finale richiede comunque 13 firme su 19.
La documentazione non elenca i Guardian per nome, ma rinvia a una dashboard con l’insieme attuale. Gli annunci completano in parte il quadro. Quando Google Cloud è entrata, il 18 settembre 2024, il suo comunicato citava tra i Guardian già presenti RockawayX, P2P, Figment ed Everstake. Secondo lo stesso comunicato, il compito di Google Cloud è rilevare il lavoro di verifica di qualsiasi Guardian che vada offline.
Sopra le firme ci sono altri due controlli. Il Governor tiene traccia del valore che entra ed esce da ogni catena e ritarda i trasferimenti che somigliano a un exploit. Il Global Accountant registra l’offerta totale degli asset Wormhole sulle varie catene e impedisce a una catena di far uscire più di quanto consentano i conti. Nessuno dei due sostituisce le firme: limitano quanto potrebbe muovere un messaggio falso o sbagliato prima che qualcuno se ne accorga.
Tutte le app su Wormhole si fidano degli stessi 19 firmatari. Chi analizza la sicurezza ha un solo modello da studiare invece di decine di modelli su misura, ma il guasto di quell’insieme, o di un contratto che ne verifica le firme, si ripercuoterebbe su tutte le app insieme. LayerZero funziona al contrario: ogni applicazione sceglie i propri verificatori, chiamati DVN, catena per catena, e la sua documentazione invita gli sviluppatori a impostarli esplicitamente invece di affidarsi ai valori predefiniti.
Portal Bridge, NTT e gli altri prodotti di Wormhole
Portal Bridge e i token wrapped
Portal Bridge (portalbridge.com) è l’app del bridge originale di Wormhole. Blocca un token sulla catena d’origine ed emette altrove una copia wrapped, per esempio ether wrapped da Wormhole su Solana. Wormhole aveva annunciato che la vecchia interfaccia su legacy.portalbridge.com sarebbe stata ritirata il 30 giugno 2026; il 29 ottobre 2026 quell’indirizzo non risolveva più. Gran parte del valore che DefiLlama attribuisce a Wormhole si trova in questo modello di blocco e wrapping: 1,50 miliardi di dollari il 29 ottobre 2026, di cui circa 1,26 miliardi su Ethereum.
Native Token Transfers (NTT)
NTT è la strada più recente, quella che gli emittenti di token scelgono oggi. Il token resta nativo su ogni catena, senza copie wrapped. Nella modalità hub-and-spoke i token sono bloccati su una catena di origine e coniati sulle altre. Nella modalità burn-and-mint vengono distrutti sulla catena di partenza e creati su quella di arrivo. L’emittente mantiene il controllo di proprietà, metadati e aggiornamenti e può fissare limiti di trasferimento per catena e per periodo, mentre un controllo del Global Accountant verifica che non se ne bruci e sposti più di quanto sia stato coniato. NTT gestisce token ERC-20 e token SPL fungibili, non gli NFT.
Hyperliquid ha portato HYPE su Base, Solana e Unichain con NTT nel settembre 2025, e nel suo annuncio Wormhole citava come utenti precedenti Sky, Lido e WalletConnect, oltre a W stesso. Ripple ha seguito con RLUSD nel giugno 2026, aggiungendo catene oltre a XRP Ledger ed Ethereum, dove la stablecoin era stata emessa all’inizio. Secondo Wormhole, NTT muove ormai più di 100 asset su oltre 40 catene. È un dato dell’azienda.
Queries, Settlement e MultiGov
Queries lavora nella direzione opposta. Un’app chiede ai Guardian di leggere un dato su un’altra catena, per esempio un tasso di prestito o un prezzo. Ogni Guardian recupera il dato e, quando due terzi restituiscono risultati identici, la risposta firmata torna all’app, che la invia al proprio contratto. Secondo la documentazione la maggior parte delle query si risolve in meno di un secondo e fino a 255 possono essere raggruppate. Tra gli esempi ci sono Folks Finance, StellaSwap, Infinex e Pyth.
Settlement è il prodotto a intent di Wormhole, costruito sulle rotte di Mayan. L’utente indica il risultato voluto, per esempio USDC su una catena trasformati in ether su un’altra, e i solver competono per consegnarlo. Stando alla documentazione, la rotta principale, Mayan Swift, di norma si completa in circa 12 secondi. Quella di riserva, Mayan MCTP, si appoggia al CCTP di Circle ed è più lenta perché attende la finalità della catena.
MultiGov permette a una DAO di tenere le proposte su una catena hub mentre i possessori votano su catene spoke. I voti di ogni spoke arrivano all’hub come VAA e una proposta approvata può far partire azioni su più catene. Quando, a giugno 2024, è stato aperto lo staking per la governance, Wormhole ha dichiarato che la propria DAO sarebbe stata la prima ad adottarlo.
Da Certus One a una fondazione indipendente
Wormhole è nato come ponte tra Ethereum e Solana. Certus One, una società berlinese di staking, era tra gli sviluppatori principali e Jump Trading l’ha rilevata il 3 agosto 2021, come ha riportato CoinDesk. Da allora il bridge è rimasto dentro Jump Crypto, il braccio di Jump per gli asset digitali. Sei mesi dopo, quell’appartenenza ha deciso chi avrebbe pagato per l’hack.
La separazione è arrivata nel 2023. Circa 15 persone, per la maggior parte provenienti da Jump Crypto, hanno lasciato Jump ad agosto per lavorare solo su Wormhole, secondo Fortune. Il 29 novembre 2023 Wormhole ha annunciato 225 milioni di dollari a una valutazione di 2,5 miliardi. Gli investitori hanno ricevuto warrant su token anziché quote societarie e nessuno ha guidato il round. Tra i finanziatori comparivano Brevan Howard, Coinbase Ventures, Multicoin Capital, ParaFi, Dialectic, Borderless Capital, Arrington Capital e la stessa Jump Trading. Lo stesso giorno è stata presentata una nuova società, Wormhole Labs, con Saeed Badreg come amministratore delegato. «Wormhole è ormai completamente separato da Jump», ha dichiarato a Fortune Dan Reecer, allora chief operating officer della Wormhole Foundation.
La Wormhole Foundation gestisce il processo di governance e detiene la quota di W destinata alla tesoreria; Wormhole Labs e altre società di sviluppo scrivono il software. Gli incarichi che possiamo datare vengono da documenti pubblici: Badreg come CEO di Wormhole Labs nel novembre 2023, Reecer come cofondatore e COO della Fondazione nel comunicato di Google Cloud del settembre 2024 e Robinson Burkey come cofondatore della Fondazione in un annuncio di Wormhole del novembre 2025. Un elenco aggiornato dei dirigenti non l’abbiamo trovato.
L’hack di Wormhole del febbraio 2022: 120.000 ether coniati dal nulla
Mercoledì 2 febbraio 2022, a partire dalle 17:58 UTC secondo CertiK, un attaccante ha fatto credere al contratto Solana di Wormhole che i Guardian avessero approvato un messaggio mai visto. I Guardian non avevano firmato nulla di sbagliato. Il difetto stava nel codice Solana che controlla le loro firme.
L’analisi dell’incidente di CertiK lo riconduce a una funzione Solana deprecata, load_current_index, usata nella verifica delle firme senza controllare che l’account di sistema «instructions» passato fosse quello autentico. L’attaccante ha fornito un account falso, così il programma ha accettato un insieme di firme costruito da lui. È seguito un messaggio che ordinava la coniazione di 120.000 ether wrapped e il bridge, la cui autorità di conio si fidava di tutto ciò che avesse superato la verifica, ha emesso i token. La ricostruzione di Rekt del 3 febbraio descrive lo stesso percorso, che termina con una chiamata per completare il trasferimento wrapped.
Quei token non avevano alcuna copertura. Circa due minuti dopo il conio l’attaccante ha trasferito 10.000 ETH su Ethereum e poi altri 80.000, ha rilevato CertiK; il ricercatore samczsun, citato da The Block, ne ha contati 93.750 in tutto. Buona parte del resto è rimasta su Solana sotto forma di SOL. La perdita è stata stimata in circa 320 milioni di dollari ai prezzi del giorno, e Rekt l’ha collocata al secondo posto della sua classifica dei furti DeFi. I fondi per le commissioni dell’attaccante, 0,94 ETH, erano passati da Tornado Cash.

Certus One ha pubblicato on-chain un’offerta di 10 milioni di dollari all’attaccante in cambio dei fondi e dei dettagli del bug. Nessuna risposta. Il 3 febbraio Jump Crypto ha dichiarato di aver «sostituito 120.000 ETH per rimettere in pari i membri della comunità» e Wormhole ha annunciato che Portal era di nuovo attivo. I possessori di ether wrapped su Solana non hanno perso nulla, perché il proprietario ha scelto di pagare. Wormhole è indipendente da Jump dal 2023 e non risulta annunciata alcuna garanzia analoga.
Una parte del denaro è tornata un anno dopo. Oasis ha comunicato che il 21 febbraio 2023 aveva ricevuto un ordine dell’Alta Corte di Inghilterra e Galles e aveva spostato asset da un vault collegato all’attaccante verso un wallet controllato da un «terzo autorizzato». Blockworks Research ha contato più di 120.000 wstETH e 3.000 rETH prelevati dal vault e, come ha riferito ForkLog, una volta saldato il debito del vault i wallet di Jump Crypto hanno ricevuto asset per circa 140 milioni di dollari. In pratica un’app DeFi ha usato i propri poteri di amministratore per svuotare la posizione di un utente su ordine di un tribunale, e l’opinione pubblica si è divisa.
La debolezza di fondo è comune a tutti i bridge: un contratto su una catena deve stabilire se qualcosa è davvero accaduto su un’altra. La nostra guida su se una blockchain può essere hackerata spiega perché siano i bridge, e non le catene di base, a pesare tanto sulle grandi perdite.
Wormhole è sicuro oggi? Audit, bug bounty e reti abbandonate
La pagina sulla sicurezza di Wormhole conta 29 audit di terze parti completati e nomina dieci società: Trail of Bits, Neodyme, Kudelski, OtterSec, CertiK, Hacken, Zellic, Coinspect, Halborn e Cantina. I report sono pubblici nel suo repository degli audit su GitHub, dove i nomi dei file indicano anche revisioni di Runtime Verification, Cyfrin, Sec3, Sherlock e Code4rena. Il più vecchio, di Neodyme, è datato 10 gennaio 2022, prima dell’hack. L’ultimo che abbiamo trovato è la revisione di OtterSec su NTT multi-host su Solana, dell’agosto 2026. Il numero 29 è di Wormhole; non abbiamo trovato verifiche esterne sulla completezza dell’elenco.
Il bug bounty su Immunefi, attivo dall’11 febbraio 2022, paga oggi al massimo 1 milione di dollari per una segnalazione critica, «pagato in token W». Una volta pagava dieci volte tanto. Un ricercatore noto come satya0x segnalò un difetto nel contratto centrale su Ethereum, legato agli aggiornamenti dei contratti, che avrebbe potuto permettere a un attaccante di prenderne il controllo. Wormhole lo ha corretto il 24 febbraio 2022 e Immunefi ha dichiarato che nessun fondo degli utenti era andato perso. Il premio da 10 milioni di dollari è stato annunciato a maggio 2022. «Sono orgoglioso di aver contribuito a limitare una vulnerabilità grave e una minaccia sistemica per l’ecosistema», ha detto satya0x a The Block.
Dal febbraio 2022 non risultano exploit del protocollo centrale. L’elenco delle catene, però, si è ridotto. Sono i Guardian a decidere quali reti supportare e un avviso della Fondazione, pubblicato la prima volta nel febbraio 2025 e aggiornato più volte, elenca le rimozioni. Oasis, XPLA, Karura, Acala e Terra Classic sono state scollegate il 6 giugno 2025; tre sono state ripristinate per un breve periodo e la messaggistica da Terra, Karura e Acala è terminata dopo il 14 luglio 2025. X Layer e Mantle sono seguite a settembre 2025 e Fantom a ottobre. Scroll è stata esclusa il 21 aprile 2026, «principalmente per motivi di sicurezza».
L’aggiornamento di agosto 2026 fissava Berachain al 31 agosto e Injective al 30 settembre. Al 29 ottobre 2026 non abbiamo potuto confermare da Wormhole che entrambe le scadenze siano state rispettate. Gli avvisi precedenti citano volumi di transazioni, uso delle risorse e sostenibilità a lungo termine. Per gli utenti l’effetto è concreto: un token wrapped su una catena che viene abbandonata va spostato prima della scadenza.
Il nostro giudizio di rischio è 3 su 5. Da un lato ci sono un insieme fisso di firmatari noti, una lunga serie di audit e nessun incidente al nucleo dal 2022. Dall’altro la gravità del guasto del 2022, l’assenza di ricavi di protocollo con cui finanziare la sicurezza e un token che ha perso quasi tutto il valore di lancio.
Token W: offerta, riforma W 2.0 e calendario degli sblocchi
W ha un’offerta fissa di 10 miliardi di token. L’airdrop ha distribuito 674,8 milioni di W, il 6,75% dell’offerta, a oltre 400.000 wallet, misurati su uno snapshot del 6 febbraio 2024 alle 23:59 UTC. Le negoziazioni sono iniziate il 3 aprile 2024 con 1,8 miliardi di W in circolazione; il restante 82% era bloccato, da rilasciare nell’arco di quattro anni. W esiste come token SPL su Solana e come ERC-20 su Ethereum, Base e Arbitrum, e si sposta tra queste reti con NTT.
L’annuncio di W 2.0 del 17 settembre 2025 prometteva una Wormhole Reserve, allora «in arrivo», pensata per raccogliere valore da Wormhole, Portal e dalle app dell’ecosistema e conservarne una quota crescente in W. Fissava inoltre un rendimento di base obiettivo del 4% per chi partecipa alla governance, pagato con l’offerta esistente e con i ricavi di protocollo. «Non viene introdotta alcuna inflazione su W», dice il post, avvertendo però che i premi «possono cambiare o cessare in qualsiasi momento». Per Cointelegraph, W è salito di oltre il 6,3% alla notizia.
La modifica più rilevante ha riguardato il calendario di rilascio. Dal 3 ottobre 2025 le scadenze annuali (cliff) hanno lasciato il posto a rilasci ogni due settimane, per quattro anni e mezzo, per i nodi Guardian, la comunità e il lancio, l’ecosistema e l’incubazione e i partecipanti strategici alla rete. La tesoreria della Fondazione ha mantenuto il suo calendario giornaliero di quattro anni. I token dei collaboratori principali vanno ora alla Fondazione ogni due settimane, ma restano in deposito vincolato (escrow), perché gli accordi legali seguono ancora il calendario annuale. Investitori e Guardian hanno accettato altri sei mesi di blocco, fino a ottobre 2028.
| Allocazione | Quota dei 10 miliardi di W |
|---|---|
| Ecosistema e incubazione | 31% |
| Tesoreria della Fondazione | 23,3% |
| Comunità e lancio | 17% |
| Collaboratori principali | 12% |
| Partecipanti strategici alla rete | 11,6% |
| Nodi Guardian | 5,1% |
L’offerta circolante è passata da 1,8 miliardi di W al lancio a circa 4,76 miliardi il 17 settembre 2025. Tokenomist ne contava 6.674.208.368, il 66,7% del totale, alle 19:34 UTC del 29 ottobre 2026, il che lascia circa 3,3 miliardi ancora bloccati. Lo stesso sito indica il prossimo rilascio, ai collaboratori principali, per il 30 ottobre 2026, senza precisarne l’entità. La nostra voce di glossario sugli sblocchi di token e perché i trader li seguono spiega che cosa possono provocare queste date sull’offerta.

Al 29 ottobre 2026 non abbiamo trovato alcun annuncio di Wormhole che dica che la Reserve è operativa, né un indirizzo o un saldo pubblicati. Nel novembre 2025 alcune notizie parlavano di acquisti di W sul mercato da parte della Fondazione; non abbiamo trovato un annuncio primario e quindi omettiamo l’importo. Il 4% è un obiettivo, e il rendimento effettivamente pagato non è pubblicato in un unico punto.
A cosa serve il token W
W è un token di governance. Dal 6 giugno 2024 i possessori possono metterlo in staking su Tally per votare o delegare, senza blocco. L’ultima proposta eseguita lì, WIP-3 del 14 giugno 2025, ha avviato un programma di grant, e il 29 ottobre 2026 non c’era alcuna votazione aperta. Il potere di voto è concentrato. Il 17 settembre 2025 Cointelegraph riferiva che Dan Reecer, da lei descritto come cofondatore della Wormhole Foundation, aveva in staking circa 30,5 milioni di dollari di W, il 25,1% del potere di voto di allora. W serve anche a pagare i bug bounty e il rendimento obiettivo.
W non dà alcun diritto sulle commissioni. La metodologia di DefiLlama per Wormhole recita «Wormhole non genera ricavi». Le commissioni che registra sono pagate a relayer, esecuzione, CCTP e consegna dei messaggi, e quelle di esecuzione vanno ai relayer. Sono state 15.645 dollari negli ultimi 30 giorni al 29 ottobre 2026 e circa 359.000 dollari in un anno, a fronte degli oltre 70 miliardi di dollari di volume cumulato che Wormhole dichiarava a giugno 2026. Finché una Reserve non funzionerà con numeri pubblici, chi detiene W ottiene peso di voto e la prospettiva di un legame futuro con i ricavi, non una quota del reddito attuale.
Partnership di Wormhole crypto: BUIDL, Uniswap e gli emittenti di token
Securitize, che definisce Wormhole il proprio fornitore ufficiale di interoperabilità, è l’utente istituzionale più noto. Nel novembre 2025 una classe di quote del fondo BUIDL di BlackRock è stata attivata su BNB Chain con Wormhole a gestire i trasferimenti. L’annuncio indicava gli asset di BUIDL in oltre 2,5 miliardi di dollari all’11 novembre 2025 e il fondo su Ethereum, Solana, Arbitrum, Avalanche, Aptos, Optimism, Polygon e BNB Chain. «Wormhole fornisce la spina dorsale della finanza onchain», ha detto Robinson Burkey. La nostra scheda su Securitize, il transfer agent dietro BUIDL racconta il lato del fondo.
La DAO di Uniswap ha istituito un Bridge Assessment Committee nel marzo 2023. Il 15 giugno 2023 ha giudicato Wormhole e Axelar «attualmente idonei» a trasportare i messaggi di governance della DAO verso altre catene, consigliando alla comunità di continuare a valutarli insieme ad altri fornitori di bridge. Sono stati esaminati anche LayerZero e Celer; l’articolo di The Block non riportava un verdetto su di loro.
Gli emittenti di token costituiscono gran parte del resto: Hyperliquid, Ripple, Sky, Lido e WalletConnect tramite NTT, più W stesso. Chainlink offre al medesimo tipo di emittente il proprio protocollo cross-chain, CCIP.
Wormhole crypto in cifre, ottobre 2026
| Indicatore | Dato | Fonte e data |
|---|---|---|
| Guardian e quorum | 19, con 13 firme necessarie | Documentazione Wormhole, 29 ott 2026 |
| Valore bloccato (Portal) | 1,50 miliardi di dollari | DefiLlama, 29 ott 2026 |
| Picco del valore bloccato | 5,49 miliardi di dollari | DefiLlama, 7 dic 2024 |
| Valore bloccato un anno prima | 2,34 miliardi di dollari | DefiLlama, 30 ott 2025 |
| Commissioni registrate, 12 mesi | circa 359.000 dollari | DefiLlama, 29 ott 2026 |
| Ricavi di protocollo | nessuno registrato | Metodologia DefiLlama |
| W in circolazione | 6,67 miliardi su 10 miliardi | Tokenomist, 29 ott 2026 |
| Audit completati | 29 (conteggio di Wormhole) | Documentazione Wormhole |
| Bug bounty massimo | 1 milione di dollari, pagato in W | Immunefi, aggiornato il 29 set 2026 |
Il valore bloccato conta gli asset depositati nei contratti di Portal, per lo più su Ethereum. Dice poco su NTT, dove i token vengono bruciati e coniati invece che bloccati. I dati di DefiLlama sul volume dei bridge sono ormai a pagamento, quindi non abbiamo una cifra indipendente di volume da confrontare con i 70 miliardi di dollari dichiarati da Wormhole.
Rischi di Wormhole e a chi si rivolge
Per chi sposta token, i rischi pratici sono gli asset wrapped e l’elenco delle catene. Un token wrapped da Wormhole su una catena che i Guardian abbandonano deve tornare indietro prima della scadenza. Un token spostato con NTT porta con sé i limiti e le impostazioni dell’emittente: questo riduce quanto può drenare un bug, ma aggiunge l’emittente alle parti di cui ci si deve fidare.
Chi detiene W affronta rischi diversi. I rilasci proseguono ogni due settimane per quattro anni e mezzo da ottobre 2025, il token non dà diritto a commissioni e la Reserve non ha un saldo pubblicato. A settembre 2025 un singolo staker deteneva un quarto del potere di voto. Coindaro non fa previsioni di prezzo su W e nulla in questa pagina è un consiglio di investimento.
Per chi vive in Italia, in termini generali: token come W rientrano tra le cripto-attività disciplinate dal regolamento europeo MiCA, che in Italia vede Consob e Banca d’Italia come autorità competenti, e dal 2026 le plusvalenze da cripto-attività sono tassate al 33%. Verificate sempre che la piattaforma su cui operate sia autorizzata e consultate un commercialista per il vostro caso.
La prossima data è il rilascio ai collaboratori principali del 30 ottobre 2026. Dopo, conviene cercare un post di Wormhole che mostri la Reserve attiva con indirizzo e saldo; i blocchi prolungati di investitori e Guardian terminano a ottobre 2028.
Punti di forza e punti di attenzione
Punti di forza
- Un insieme noto di 19 società che gestiscono validatori, tra cui Google Cloud, con una regola di 13 firme su 19 comune a tutte le app.
- Native Token Transfers mantengono i token nativi su ogni catena, con limiti di velocità decisi dall'emittente, e sono usati da Hyperliquid e Ripple.
- Report di audit pubblici di più di una dozzina di società su GitHub e nessun exploit del protocollo centrale dal febbraio 2022.
- Utenti istituzionali come Securitize, la cui classe di quote BUIDL su BNB Chain è stata lanciata con Wormhole nel novembre 2025.
Punti di attenzione
- L'hack del febbraio 2022 è costato circa 320 milioni di dollari ed è stato coperto da Jump, una garanzia che in quella forma non esiste più.
- DefiLlama non registra ricavi di protocollo e W non dà ai possessori alcuna quota delle commissioni.
- Alle 19:35 UTC circa del 29 ottobre 2026, su CoinGecko, W era oltre il 99% sotto il prezzo di apertura di 1,66 dollari del 3 aprile 2024, con un terzo dell'offerta ancora bloccato.
- La Reserve annunciata a settembre 2025 non aveva né indirizzo né saldo pubblicati al 29 ottobre 2026.
Team
- Robinson Burkey Co-founder, Wormhole Foundation (as of 14 November 2025)
- Dan Reecer Co-founder and COO, Wormhole Foundation (as of 18 September 2024)
- Saeed Badreg CEO, Wormhole Labs (as of 29 November 2023)
Finanziamenti e audit
| Round | Importo | Data | Investitori |
|---|---|---|---|
| Strategic round (token warrants) | $225M | Brevan Howard, Coinbase Ventures, Multicoin Capital, Jump Trading, ParaFi, Dialectic, Borderless Capital, Arrington Capital (no lead investor); $2.5B valuation |
Roadmap
- 2021-08-03Jump Trading acquista Certus One, sviluppatore principale del bridge WormholeFatto
- 2022-02-02Exploit del contratto Solana: coniati 120.000 ether wrapped senza copertura, circa 320 milioni di dollariFatto
- 2022-02-03Jump Crypto sostituisce 120.000 ETH e Portal riapreFatto
- 2022-02-11Il bug bounty parte su ImmunefiFatto
- 2023-02-21Oasis sposta gli asset dal vault dell'attaccante su ordine dell'Alta Corte; circa 140 milioni di dollari arrivano ai wallet di Jump (ForkLog)Fatto
- 2023-06-15Il Bridge Assessment Committee di Uniswap giudica Wormhole idoneo per i messaggi di governanceFatto
- 2023-11-29Round da 225 milioni di dollari a una valutazione di 2,5 miliardi; annunciata Wormhole LabsFatto
- 2024-04-03W inizia a essere negoziato con 1,8 miliardi in circolazione dopo un airdrop di 674,8 milioni di WFatto
- 2024-06-06Si apre lo staking per la governance su TallyFatto
- 2024-09-18Google Cloud entra nella rete dei GuardianFatto
- 2025-09-17W 2.0: annunciata la Reserve, obiettivo di rendimento del 4%, rilasci ogni due settimaneFatto
- 2025-10-03Iniziano i rilasci di W ogni due settimaneFatto
- 2026-04-21Scroll scollegata del tutto, principalmente per motivi di sicurezzaFatto
- 2026-06-30Ritirata l'interfaccia Portal Legacy (il vecchio indirizzo non risolveva più il 29 ottobre 2026)Fatto
- 2026-09-30Scollegamento di Injective previsto nell'avviso della Fondazione del 7 agosto 2026 (completamento non confermato)
- 2026-10-30Prossimo rilascio di W ai collaboratori principali (Tokenomist; importo non pubblicato)
- 2028-10Terminano i blocchi prolungati di investitori e validatori Guardian
I cripto-asset sono volatili e puoi perdere tutto il capitale investito. Nulla di quanto pubblicato su Coindaro costituisce una consulenza finanziaria.






