Glossario
Token unlock (sblocco dei token)
Un token unlock (sblocco dei token) è il rilascio programmato di token bloccati secondo un piano di vesting, di solito assegnati al team, ai primi investitori o alla tesoreria. Una volta sbloccati possono essere venduti e aumentano l’offerta in circolazione.
Detto anche Sblocco dei token, Vesting, Rilascio dei token, Cliff
Vedi anche
Un token unlock, o sblocco dei token, è il momento in cui token finora bloccati diventano liberi di essere trasferiti e scambiati. Quando un progetto crypto lancia il proprio token, una parte importante dell’offerta è spesso riservata al team fondatore, ai primi investitori, agli advisor, a un fondo per l’ecosistema o alla tesoreria. Per evitare che questi soggetti vendano tutto il primo giorno, i loro token vengono bloccati e rilasciati nel tempo secondo un piano di vesting. Ogni data di rilascio è un unlock.
Come funziona uno sblocco
Il vesting è di solito gestito da uno smart contract o da un custode. I meccanismi più comuni sono due:
- Cliff: per un periodo, spesso da 6 a 12 mesi, non viene rilasciato nulla, poi si sblocca un blocco di token in una volta.
- Vesting lineare: dopo il cliff i token vengono rilasciati in parti uguali ogni giorno, settimana o mese fino al completamento.
Il calendario è pubblicato di norma nella documentazione del progetto, nella sezione dedicata alla tokenomics. Alcuni tracker specializzati elencano gli sblocchi in arrivo con dimensione e quota dell’offerta.
Un esempio con numeri semplici
Un progetto ha un’offerta massima di 1 miliardo di token, di cui 150 milioni in circolazione al lancio. Gli investitori detengono 200 milioni di token con un cliff di 12 mesi e poi 24 mesi di vesting lineare. Al primo anniversario si sbloccano 50 milioni di token in una volta, poi circa 6,25 milioni al mese (150 milioni ÷ 24).
Il giorno del cliff l’offerta circolante passa da 150 a 200 milioni: +33%. Se il prezzo resta a 1 €, la capitalizzazione sale da 150 a 200 milioni di euro senza nuovi acquirenti, e il mercato deve assorbire eventuali vendite.
Perché è importante
Gli sblocchi cambiano l’equilibrio tra domanda e offerta. Grandi sblocchi a favore di investitori entrati a prezzi bassi possono generare pressione in vendita, soprattutto se la quantità è elevata rispetto ai volumi giornalieri. Confrontare l’offerta circolante con la valutazione completamente diluita mostra quanti token devono ancora arrivare.
Rischi e limiti
- Uno sblocco non significa che i detentori venderanno: alcuni mettono in staking o conservano, e il mercato spesso sconta in anticipo un evento noto.
- I calendari possono cambiare: a volte i team prolungano i blocchi e alcuni sblocchi non sono comunicati con chiarezza.
- I token a bassa capitalizzazione e poco liquidi sono i più esposti a movimenti bruschi.
- Non è un segnale operativo, ma solo un fattore tra tanti per valutare un progetto.
