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Informazioni sul progetto
Aggiornamento del 1° novembre 2026, 19:20 UTC: Swell ha azzerato la distorsione dei due tassi di cambio e riaperto i prelievi di swETH e rswETH, ma i depositi diretti di ETH falliscono ancora sui contratti, anche se l’account di Swell li dice aperti. Secondo The Defiant, il post-mortem di Swell attribuisce tutto a una chiave operativa compromessa e promette di risarcire entro una settimana 20 indirizzi, a cui mancano in tutto circa 0,25 ETH. Non abbiamo potuto leggere i post di Swell: questi punti arrivano dal resoconto di The Defiant, nella copia ripubblicata da KuCoin, mentre tassi e flag di pausa sono letture nostre.
Swell Network, il protocollo Ethereum dietro i token swETH e rswETH, ha congelato entrambi dalle 06:39 UTC del 23 ottobre 2026, dopo che, secondo Swell e ricercatori esterni, i tassi di cambio erano stati gonfiati senza alcun ETH a sostegno. Alle 10:46 UTC del 1° novembre un multisig ha riportato i tassi a circa 1,1334 ETH per swETH e 1,0828 ETH per rswETH e ha tolto la pausa ai prelievi. I depositi diretti erano ancora bloccati su entrambi i contratti alle 19:17 UTC di quel giorno.
Il blocco ha colpito un progetto già molto più piccolo di un tempo. A marzo 2024 il solo swETH custodiva quasi 978 milioni di dollari, secondo DefiLlama. La sera del 1° novembre 2026 swETH ne custodiva circa 25,5 milioni e rswETH circa 26,1 milioni. Swell ha chiuso il proprio layer 2, Swellchain, a fine giugno 2026, e sulla homepage scrive oggi «Swell is evolving into Faro», cioè un’app di trading per Hyperliquid.
Swell ora indica una causa, secondo The Defiant: una chiave operativa compromessa, usata per inviare falsi report sui saldi il 21 e 22 ottobre. Dice che nessun ETH a garanzia dei token si è mosso e stima l’ammanco in circa 0,25 ETH per 20 indirizzi che hanno depositato al tasso gonfiato. Per chi cerca Swell Network crypto in Italia, il quadro è questo: prelievi riaperti, depositi diretti ancora fermi, risarcimento promesso.
Swell Network crypto: staking liquido e restaking su Ethereum
DefiLlama classifica Swell come un protocollo non custodial di staking liquido. Chi deposita ETH riceve un token che si può spostare, scambiare o usare in altre app, mentre gli ETH sottostanti maturano le ricompense dei validatori. Swell ne emette due: swETH per lo staking semplice e rswETH per il restaking. Il post sul token assegna alla DAO di Swell voce in capitolo su incentivi alla liquidità, parametri dei pool, grant e scelta dei node operator.
Il team è nato nel 2021 o nel 2022, a seconda della fonte, e ha base a Sydney secondo profili di seconda mano. L’organizzazione GitHub è stata aperta il 21 gennaio 2022 e il 24 ottobre 2026, quando l’abbiamo controllata, contava 23 repository pubblici. Il sito non nomina alcun dirigente. Un terzo token, SWELL, porta i voti di governance e, da marzo 2026, è la valuta delle aste di commissioni di Swell.
In seguito il protocollo ha aggiunto un token di restaking su Bitcoin, un vault di rendimento e una farm su Swellchain. Il 24 ottobre 2026 DefiLlama mostrava ciascuno di questi prodotti sotto i 2 milioni di dollari: per questo la pagina si occupa dei due token legati a ETH.
Come funziona swETH: un solo token e un tasso di cambio che sale
swETH è andato online sulla mainnet di Ethereum il 25 aprile 2023, in una beta pubblica che Swell chiamava Seawolf. Il post di lancio presentava un ERC-20 che matura ricompense e che si poteva tenere in MetaMask, Ledger o Trezor, con commissioni a zero «for a limited time only», cioè solo per un periodo limitato. Non è un token a rebase: il numero di swETH nel portafoglio resta lo stesso, a cambiare è quanti ETH vale ciascuno.
Dietro il token c’è un elenco di node operator che mettono in coda i validatori, e ogni validatore viene attivato quando sono disponibili 32 ETH. Così riassume il disegno Sigma Prime, che ha verificato i contratti nel 2023. Secondo la documentazione di Swell, come la riassume l’exchange Gate, gli operatori potevano entrare senza permesso versando 16 ETH di garanzia per validatore, oppure tramite una whitelist con 1 ETH per validatore, e fissare una commissione fino al 10%. Non siamo riusciti ad aprire la documentazione di Swell per confermare queste condizioni.
Il tasso di cambio non lo decide il mercato. Un account bot di fiducia, il ruolo BOT nel codice, chiama una funzione di ripricing che dice al contratto quanti ETH stanno dietro all’offerta del token. L’aggiornamento Barracuda del febbraio 2024, che ha introdotto i prelievi, ha mantenuto quel modello: chi esce converte swETH in ETH «al tasso di ripricing primario», come scrive la revisione di Sigma Prime sull’aggiornamento, e un contratto oracolo di ripricing riceve le istantanee del bot.
Uscire dal protocollo richiede due passaggi, una richiesta di prelievo e un successivo claim. Il codice citato nel rapporto Cyfrin del febbraio 2024 paga il più basso tra due tassi: quello registrato al momento della richiesta e quello fornito quando il bot la elabora. Se il tasso scende mentre una richiesta è in attesa, quindi, la perdita ricade su chi detiene il token. Non abbiamo trovato una data pubblica per l’avvio dei prelievi di swETH.
rswETH: il restaking tramite EigenLayer
rswETH è stato annunciato il 29 gennaio 2024. Gli ETH inviati a questo token finiscono in un pool di restaking separato, i cui validatori puntano ai contratti di EigenLayer, così che la stessa posta possa garantire anche altri servizi. Swell lo chiamava restaking nativo. Il token rappresenta ETH in staking, non swETH, e mettere swETH in restaking su EigenLayer non dà diritto a rswETH.
Come swETH, rswETH guadagna valore rispetto a ETH attraverso il tasso di cambio. Al lancio Swell non fissò alcun tetto ai depositi e disse che avrebbe girato ai detentori tutti i punti di EigenLayer. I prelievi erano promessi «nelle prossime settimane»; fonti secondarie di luglio 2024 riferivano che fossero stati verificati da Nethermind e Sigma Prime. Chi deteneva i due token maturava anche i Pearl, i punti di Swell, che contavano per l’airdrop di SWELL.

Commissioni e il burn di Fee Flow
Il post di lancio di rswETH fissava la commissione a zero per i primi 30 giorni e al 10% dopo. Gate descrive quel 10% come una quota delle ricompense di staking su entrambi i token, divisa in parti uguali tra node operator e tesoreria. Il post di Swell non indica la ripartizione.
Il 6 marzo 2026 Swell ha dato a quelle commissioni un secondo compito. Con Fee Flow si accumulano in swETH e rswETH e ogni 14 giorni vengono vendute in un’asta olandese, in cui il prezzo parte alto e scende finché qualcuno compra, pagando in SWELL. Quei SWELL vanno a un indirizzo di burn. Swell dice che il modello è adattato dal fee flow di Euler. Non ha pubblicato quanti SWELL siano stati bruciati.
Chiusura di Swellchain: una L2 nata a dicembre 2024 e spenta a giugno 2026
Il 13 marzo 2024 Swell annunciò che avrebbe costruito un proprio layer 2, un «restaked rollup» su Polygon CDK con AltLayer, con rswETH come gas e un token di governance in arrivo. Il fondatore Daniel Dizon disse a The Block che era «the next logical step for the Swell community and DAO», il passo logico successivo per la community e la DAO. A quel tempo i prodotti di Swell custodivano più di 1,1 miliardi di dollari, scriveva la stessa testata.
Il piano è cambiato il 30 ottobre 2024. Swell ha spostato la catena sull’OP Stack, è entrata nella Superchain di Optimism, ha scelto ETH al posto di rswETH come gas e ha concordato di condividere parte dei ricavi del sequencer con l’Optimism Collective, riferiva The Block, con depositi di Swell sopra 1,3 miliardi di dollari. Swellchain è partita del tutto il 19 dicembre 2024. L2BEAT, che valuta i rollup, la registra come distribuita tramite AltLayer con fraud proof soggette ad autorizzazione e scrive che «is not even a Stage 0 project», cioè non raggiunge nemmeno lo Stage 0.
È durata circa 18 mesi. Il 28 aprile 2026 Swell ha annunciato che avrebbe dismesso Swellchain e messo i suoi ingegneri su Faro. Il post spiega che il restaking è maturato più lentamente del previsto e che diversi grandi progetti hanno cambiato i loro piani. Anche la catena principale di Ethereum era cresciuta mantenendo commissioni basse, il che rendeva meno necessarie alcune L2, e tenere in vita la catena avrebbe distolto utenti da Faro.
Gli utenti hanno avuto circa sette settimane. Il bridge da Ethereum a Swellchain si è fermato il 5 maggio e il 15 giugno è stato l’ultimo giorno per avviare un prelievo dall’app; dopo, avvertiva Swell, «recovery may not be possible», il recupero potrebbe non essere possibile. La catena ha continuato a produrre blocchi fino al 30 giugno 2026, con uscite ancora possibili chiamando direttamente i contratti e una finestra di prova di sette giorni. swETH e rswETH, diceva Swell, sarebbero andati avanti come sempre sulla mainnet di Ethereum.
Un dato non torna. L2BEAT mostra ora Swellchain come archiviata e registra una pausa attivata dal pause deputy della catena il 5 agosto 2026, con scadenza prevista il 4 novembre, e un avviso di chiusura aggiunto il 10 agosto. Swell non ha spiegato queste date. Il 24 ottobre, sia L2BEAT sia DefiLlama contavano ancora circa 329.000 dollari nel bridge di Swellchain.
Faro, l’app per Hyperliquid in cui Swell si sta trasformando
Faro si presenta come una piattaforma di trading basata sull’intelligenza artificiale per Hyperliquid, l’exchange di futures perpetui con una catena propria. Unisce dati on-chain, sentiment e segnali dai social e permette di operare dalla stessa schermata. Il 24 ottobre 2026 il sito mostrava una beta privata con lista d’attesa, dichiarava che Faro non custodisce mai fondi o chiavi degli utenti e fissava il piano Pro a 249 dollari al mese. Tra i sostenitori sono elencati ICEC Ventures, Framework Ventures, Maven 11 Capital e The Spartan Group. Nessun membro del team è nominato.
Il post di chiusura diceva che SWELL resta un ERC-20 su Ethereum e che Swell stava progettando un programma di status per legare il token a Faro, con dettagli «nelle prossime settimane». Sei mesi dopo il sito di Faro dice ancora soltanto che SWELL avrà un uso nell’app. Al 24 ottobre non abbiamo trovato alcuna versione pubblicata del programma.
Il TVL è sceso del 97% dal picco di marzo 2024
La crescita di Swell ha cavalcato la stagione dei punti del restaking nel 2024. Secondo DefiLlama, swETH ha toccato 977,7 milioni di dollari di valore totale bloccato il 12 marzo 2024, il giorno prima dell’annuncio della L2, mentre rswETH ha raggiunto il picco di 500,4 milioni il 28 maggio 2024. Entrambi sono scesi nella seconda metà del 2024 e a marzo 2025 erano sotto i 100 milioni. Un rimbalzo a metà 2025 ha riportato swETH a 127 milioni a fine luglio. A febbraio 2026 erano entrambi sotto i 40 milioni.
| Fine mese | TVL di swETH | TVL di rswETH |
|---|---|---|
| Marzo 2024 | 785,3 mln $ | 247,9 mln $ |
| Settembre 2024 | 349,4 mln $ | 250,0 mln $ |
| Marzo 2025 | 86,0 mln $ | 79,7 mln $ |
| Settembre 2025 | 105,2 mln $ | 93,2 mln $ |
| Marzo 2026 | 35,8 mln $ | 33,0 mln $ |
| Giugno 2026 | 22,2 mln $ | 20,1 mln $ |
| Settembre 2026 | 32,5 mln $ | 32,0 mln $ |
| 24 ottobre 2026, 17:49 UTC | 28,0 mln $ | 28,1 mln $ |
| 1° novembre 2026 (18:41 e 18:06 UTC) | 25,5 mln $ | 26,1 mln $ |
L’ultima riga vale circa il 2,6% del picco di swETH e il 5,2% di quello di rswETH. Due avvertenze. I picchi sono caduti in giorni diversi, quindi non si possono sommare in un unico record. E la riga del 24 ottobre è stata calcolata quando i token portavano un tasso poi tagliato di circa il 6% e il 5%. Quella del 1° novembre segue il reset: alle 19:17 UTC i contratti mostravano circa 9.939 swETH e 10.644 rswETH in circolazione, cioè all’incirca 11.265 ETH e 11.525 ETH ai nuovi tassi.
Il token SWELL: offerta massima e sblocchi
SWELL è stato lanciato il 7 novembre 2024. I claim dell’airdrop Voyage si sono aperti alle 09:00 UTC e le quotazioni sugli exchange sono arrivate alle 10:00 UTC. Il post sul token di Swell fissa un’offerta massima di 10 miliardi di SWELL, con circa il 13% in circolazione al lancio. La pagina di CoinGecko mostrava 5,222 miliardi in circolazione il 1° novembre 2026.
- La comunità riceve il 35%: l’8,5% per l’airdrop Voyage ai detentori di Pearl, il 7,5% per sei Wavedrop successivi, circa l’1,67% per una campagna di liquidità e circa il 17,33% per l’ecosistema.
- Il team detiene il 25%, rilasciato in modo lineare su 36 mesi dal lancio dopo un cliff di 12 mesi.
- Gli investitori detengono un altro 25%, bloccato per 12 mesi e rilasciato in 30 mesi dal lancio.
- La fondazione detiene il 15%, di cui il 5% libero al lancio e il 10% in vesting su 36 mesi.
Entrambi i blocchi sono terminati il 7 novembre 2025. La formulazione di Swell dice che i due calendari partono «from TGE», cioè dal lancio del token, il che porterebbe la fine dei token unlock mensili a maggio 2027 per gli investitori e a novembre 2027 per il team. Alcuni tracker fanno partire il conteggio dopo il blocco e li spingono nel 2028: prima di fidarsi di una data, conviene controllare un tracker di unlock aggiornato. SWELL vota nella governance, si può mettere in staking come rSWELL con tre giorni di attesa per l’uscita e, da marzo 2026, è ciò che offrono i partecipanti alle aste di Fee Flow.
Gli investitori detengono un quarto dell’offerta, molto più di quanto suggerirebbe il solo round seed da 3,75 milioni di dollari. Swell non ha pubblicato il prezzo pagato dai sostenitori e non risulta pubblico alcun round successivo.
Team e finanziamenti di Swell
Daniel Dizon è indicato come cofondatore e amministratore delegato nell’annuncio del round seed di marzo 2022. Il suo profilo su Forkast lo colloca a Sydney e cita una consulenza sulla blockchain per il governo del New South Wales. Lecky Lao è stato presentato come cofondatore e direttore tecnico nell’articolo di CoinDesk sullo stesso round. Non abbiamo trovato fonti del 2026 che confermino il ruolo attuale dei due, né che dicano chi guidi Faro.
Il round seed da 3,75 milioni di dollari è stato annunciato il 14 marzo 2022. CoinDesk riferì che era guidato congiuntamente da Framework Ventures, IOSG Ventures e Apollo Capital. Il comunicato aggiungeva Maven 11 e angel investor tra cui Mark Cuban, i fondatori di Synthetix Kain Warwick e Jordan Momtazi, Fernando Martinelli di Balancer e i conduttori di Bankless Ryan Sean Adams e David Hoffman. Framework e Maven 11 compaiono oggi anche tra i sostenitori di Faro.
Audit di Swell: che cosa hanno segnalato Sigma Prime e Cyfrin sul bot
I contratti di Swell sono stati rivisti più volte. Runtime Verification ha esaminato una versione iniziale basata su NFT a luglio 2022, in una revisione di tre settimane che lasciava fuori parti del codice. Sigma Prime ha verificato swETH prima del lancio e ha trovato 16 problemi (tre medi, cinque bassi, otto informativi), che secondo Swell il 13 aprile 2023 erano tutti risolti. Sigma Prime e Cyfrin hanno entrambe esaminato l’aggiornamento Barracuda dei prelievi nel febbraio 2024. La cartella GitHub pubblica di Swell contiene anche rapporti su rswETH di Sigma Prime e Nethermind e su swBTC di ChainSecurity e Nethermind.
Due rilievi oggi si leggono in modo diverso. Nel rapporto Sigma Prime del 2023, il problema SWL2-01, di gravità media, avvertiva che ai bot era affidato il compito di riportare sia le ricompense maturate sia l’intera offerta di ETH del protocollo. Un bot poteva quindi portare swETH a un valore molto alto, e i prelievi futuri avrebbero potuto essere pagati in eccesso. Swell lo ha corretto con un ritardo minimo tra un ripricing e l’altro e con limiti superiori e inferiori a quanto il tasso può muoversi rispetto al precedente, dice il rapporto. È coerente con il tetto dell’1% all’ora descritto dai ricercatori nell’ottobre 2026.
Il rapporto di Cyfrin su Barracuda, datato 22 febbraio 2024, classificava come medi due rilievi sullo stesso ruolo. Uno mostrava che il bot poteva penalizzare in silenzio tutti i prelievi in attesa passando un tasso elaborato pari a zero. Swell ha corretto entrambi e Cyfrin ha verificato le modifiche.
Il post-mortem, così come lo riporta The Defiant, descrive proprio il caso segnalato da SWL2-01: una chiave di fiducia che immette saldi falsi nel tasso. I limiti aggiunti da Swell ne hanno dettato il ritmo, circa l’1% a passo secondo il conteggio dei ricercatori, ma non l’hanno fermato. Un audit controlla il codice a un certo commit. Non copre chi detiene le chiavi né come sono conservate, e la clausola di esclusione di Sigma Prime precisa che non esprime giudizi sulle persone dietro un progetto. Il sito di Swell mostra tra i revisori anche Hexens; non abbiamo trovato alcun rapporto pubblico di Hexens su Swell.
Swell Network news: prelievi di swETH riaperti, stato al 1° novembre 2026, 19:20 UTC
Coindaro ha seguito la vicenda passo dopo passo nel servizio sul congelamento di swETH e rswETH. Qui sotto i fatti sono ordinati in base a quanto sono accertati.
Che cosa mostrano i contratti
I due tassi sono rimasti a 1,20297 ETH e 1,13768 ETH dal 22 al 30 ottobre. Il 31 ottobre sono scesi di circa l’1% alla volta tra le 07:59 e le 14:18 UTC, in sei passi per swETH e cinque per rswETH. Ogni passo è partito dallo stesso multisig Safe 4 su 7, che detiene il ruolo BOT su entrambi i token.
Alle 10:46 UTC del 1° novembre una transazione di quel multisig ha fissato i tassi finali di 1,133374 ETH e 1,082802 ETH, un taglio del 5,79% e del 4,82% rispetto ai valori gonfiati, e ha spento la pausa dei prelievi. La stessa transazione ha elaborato 17 richieste su swETH e 18 su rswETH presentate prima del congelamento, ai nuovi tassi, e ha inviato 150,3 ETH e 13,1 ETH ai contratti di uscita per coprirle.
La nostra lettura delle 19:17 UTC (blocco Ethereum 26.321.957) ha restituito gli stessi tassi. Un deposito diretto simulato è fallito su entrambi i token con un errore di pausa. I contratti di uscita erano attivi: dalle 10:54 UTC erano arrivate otto nuove richieste di prelievo su swETH e tre su rswETH, e 11 prelievi di swETH e due di rswETH erano stati riscossi.
Nessuno dei due token ha una nuova implementazione. Gli slot del proxy puntano ancora a contratti distribuiti a marzo 2024 (swETH) e luglio 2024 (rswETH). La stessa lettura sui proxy di uscita, deposito, oracolo e controllo accessi dei due token non ha trovato codice distribuito dopo aprile 2025, quindi nessuno dei quattro contratti di aggiornamento segnalati dai ricercatori è stato installato lì.
Come è iniziata la sospensione
La sospensione è stata annunciata da Swell su X alle 06:39 UTC del 23 ottobre. Ha detto di lavorare con i propri partner di sicurezza e con Seal911, il gruppo di risposta alle emergenze della Security Alliance, per mettere in sicurezza l’infrastruttura, e che avrebbe ripreso depositi e prelievi quando il NAV, il valore netto d’inventario dei token, fosse tornato al livello corretto. Non ha fissato una data. Swell ha anche dichiarato che tutti i fondi erano al sicuro, come hanno riportato Unchained e TechFlow.
Un giorno prima, alle 03:03 UTC del 22 ottobre, Swell aveva dichiarato che nessun ETH era uscito dai suoi contratti di deposito o prelievo.
Durante il blocco il mercato prezzava i token sotto i contratti. Unchained ha letto i contratti alle 20:48 UTC del 23 ottobre e ha trovato circa 1,203 ETH per swETH e 1,138 ETH per rswETH, cioè circa il 6% e il 5% sopra 1,133 e 1,082, gli ultimi tassi che il ricercatore Spreek considerava puliti. Sugli exchange decentralizzati swETH scambiava intorno a 1,089 WETH in un pool Uniswap con circa 143.000 dollari di liquidità, e rswETH intorno a 1,029 su Curve. Il reset è arrivato entro lo 0,1% da quei tassi puliti.
Che cosa dice Swell, secondo The Defiant
L’articolo di The Defiant per noi si caricava solo come sommario, quindi quanto segue viene dalla copia ripubblicata da KuCoin. Non abbiamo potuto leggere i post di Swell su X. La pagina news del suo sito non mostra nulla dopo il 28 aprile 2026 e il sito della documentazione ha rifiutato la nostra richiesta. Sono quindi affermazioni di Swell riferite da altri.
Il post-mortem dice che un attaccante ha usato una chiave operativa compromessa il 21 e 22 ottobre per inviare falsi report sui saldi, gonfiando i due tassi. Sostiene che nessun ETH a garanzia dei token si è mosso e che nessun prelievo è stato pagato al tasso gonfiato. Le richieste fatte durante l’incidente saranno pagate al tasso corretto. Il ricercatore Spreek aveva descritto una presa di controllo delle chiavi già il 22 ottobre, prima che Swell indicasse una causa, come ha riportato Crypto Briefing.
A rimetterci sono i depositanti, che al tasso gonfiato hanno ricevuto troppo pochi token. Swell conta 20 indirizzi e un ammanco complessivo di circa 0,25 ETH, molto lontano dai 2.500 ETH temuti all’inizio dai ricercatori. Secondo The Defiant, Swell promette un risarcimento entro una settimana, senza indicare l’asset pagato né una procedura di richiesta; un secondo resoconto, di ME News via KuCoin, parla anch’esso della settimana a venire. Nessuno dei due dà una data precisa.
L’ordine di grandezza regge alla verifica. Blockscout elenca 24 chiamate di deposito diretto sui due token tra le 14:25 UTC del 21 ottobre e la pausa, da 17 indirizzi, per circa 4,0 ETH. Anche con l’intero scarto del 5,79% e del 4,82% si arriva al massimo a circa 0,23 ETH. I depositi passati da altri contratti non sono in questo conteggio: sostiene l’ordine di grandezza, non il numero esatto di 20 indirizzi.
L’account di Swell ha scritto che depositi e prelievi erano aperti, riferisce The Defiant, mentre il controllo che blocca i depositi diretti di ETH restava attivo. I nostri depositi simulati delle 19:17 UTC sono falliti: su questo punto i contratti smentiscono il post.
Secondo The Defiant, prima del reset Swell ha avvertito chi aveva preso prestiti nel mercato Morpho msETH/rswETH che il tasso più basso avrebbe avvicinato i finanziamenti alla liquidazione, ha indicato Metronome come curatore di quel mercato e ha ricordato che i mercati di terzi fissano da soli prezzi e parametri di rischio. Questa indicazione poggia solo su The Defiant: non abbiamo dichiarazioni di Metronome e l’API di Morpho non elenca alcun vault che alimenti il mercato. L’API mostrava circa 700.000 dollari forniti la sera del 1° novembre, quasi tutti presi in prestito, con una soglia di liquidazione del 94,5%. Non abbiamo verificato se ci siano state liquidazioni.
Che cosa non si sa ancora
Nulla di ciò che abbiamo letto dice come sia stata sottratta la chiave né da chi. Spreek ha riferito il 22 ottobre che una parte sconosciuta aveva preso le hot key operative della DAO di Swell, compreso il bot oracolo, alle 14:25 UTC del 21 ottobre; ha precisato che il suo rapporto è stato scritto con l’aiuto dell’IA e non verificato fino in fondo. Odysseas, fondatore di Phylax Systems, l’ha definito «BOT-key abuse», abuso della chiave del bot. Alcuni post hanno collegato l’episodio a una comunicazione sulla sicurezza della piattaforma cloud Railway del 21 ottobre, ma l’avviso di Railway non cita Swell e i resoconti del post-mortem che abbiamo letto non stabiliscono quel legame.
I quattro contratti di aggiornamento restano senza spiegazione. I ricercatori hanno detto che avrebbero potuto svuotare circa 2.500 ETH (Spreek) o 2.513 ETH (Odysseas) se fatti passare dal timelock di Swell, e Odysseas ha sottolineato che la somma «is NOT confirmed loss», non è una perdita confermata. Spreek ha anche detto che Aave, Spark e Fluid non accettavano nessuno dei due token a fine giornata del 21 ottobre. Nessuna piattaforma di prestito ha segnalato perdite in ciò che abbiamo letto.
Oltre al nostro conteggio dei depositi diretti, non abbiamo visto nessuno, fuori da Swell, verificare la cifra di 0,25 ETH, e non abbiamo dichiarazioni pubbliche di Seal911. Non sappiamo neppure se la chiave compromessa abbia perso il suo ruolo, né quando torneranno i depositi diretti.

Swell Network è sicuro? Il nostro rischio vale 4 su 5
Coindaro assegna a Swell 4 su una scala da 1 a 5, dove 5 è il rischio massimo, e mantiene il voto dopo la riapertura. Per ammissione della stessa Swell, così come riportata, una sola chiave operativa compromessa è bastata a falsare i due tassi e a causare nove giorni di disagi, e non abbiamo letto un resoconto tecnico completo. Il TVL è sceso di circa il 97% per swETH e il 95% per rswETH rispetto ai picchi, i depositi diretti restano bloccati, la L2 è chiusa e il team lavora ora su Faro mentre i SWELL di team e investitori vengono rilasciati ogni mese.
Non è un 5. La perdita dichiarata è di circa 0,25 ETH, i contratti di aggiornamento segnalati dai ricercatori non sono mai stati installati, i prelievi si muovono di nuovo ai tassi corretti, gli audit sono pubblici e non abbiamo trovato exploit precedenti dei contratti di Swell. Chi vuole uscire può ora usare il prelievo in due passaggi del protocollo o vendere su un exchange decentralizzato, dove durante il blocco i pool avevano poca profondità.
Chi cerca una previsione di prezzo di Swell Network non la troverà qui: i prezzi in tempo reale sono sulla scheda del token e nessuna riga di questa pagina è un consiglio di investimento.
Che cosa cambia per chi vive in Italia
Questa pagina non contiene una valutazione fiscale o regolamentare, e Coindaro non ha trovato fonti su come i token di Swell vengano trattati in Italia. Per il trattamento fiscale delle crypto-attività conta il quadro nazionale in vigore, e per un caso concreto conviene sentire un commercialista. Per verificare un intermediario si possono consultare il registro dell’OAM e le comunicazioni della Consob. Gli importi del TVL e dei prezzi citati sopra sono in dollari, come nelle fonti.
Che cosa osservare ora
Prima viene il risarcimento: la promessa di Swell vale per una settimana dalla dichiarazione del 1° novembre, e un pagamento ai 20 indirizzi dovrebbe vedersi on-chain. Poi i depositi diretti, che richiedono di togliere la pausa principale su entrambi i token. Un post-mortem completo di Swell dovrebbe dire come è stata sottratta la chiave e se la vecchia chiave ha perso il suo ruolo. Su Swellchain, la pausa registrata da L2BEAT scade il 4 novembre.
Più avanti ci sono il programma di status di SWELL per Faro, ancora senza descrizione sei mesi dopo la promessa, e gli unlock di team e investitori, previsti almeno fino al 2027.
Punti di forza e punti di attenzione
Punti di forza
- I rapporti di audit di Sigma Prime e Cyfrin sono pubblici, e Swell tiene gli altri rapporti in una cartella GitHub aperta.
- swETH e rswETH sono rimasti entrambi sulla mainnet di Ethereum e non sono stati toccati dalla chiusura di Swellchain.
- Da marzo 2026 le aste di Fee Flow vendono le commissioni del protocollo in cambio di SWELL, e i SWELL ricevuti vengono bruciati.
- I sostenitori del round seed, Framework Ventures, IOSG Ventures, Apollo Capital e Maven 11, sono nominati e documentati.
- I prelievi di entrambi i token sono ripartiti il 1° novembre 2026, e gli slot del proxy mostrano che nessuno degli aggiornamenti segnalati dai ricercatori è stato installato.
Punti di attenzione
- I depositi diretti di ETH erano ancora bloccati su entrambi i contratti il 1° novembre 2026, senza una data di riapertura.
- Una chiave di fiducia può cambiare il tasso di entrambi i token, un potere che Sigma Prime e Cyfrin avevano segnalato; secondo The Defiant, Swell dice che a ottobre 2026 una chiave operativa compromessa ha gonfiato i tassi.
- Il 1° novembre 2026 swETH custodiva circa 25,5 milioni di dollari e rswETH circa 26,1 milioni, contro un picco di 977,7 milioni per swETH, e la L2 è stata chiusa a giugno 2026.
- Il team ha spostato il lavoro su Faro, e il programma di status di SWELL promesso non era ancora stato dettagliato a fine ottobre 2026.
- I rilasci mensili di SWELL di team e investitori proseguono almeno fino al 2027.
Team
- Daniel Dizon Co-founder and CEO (as of the March 2022 seed announcement; current role not confirmed)
- Lecky Lao Co-founder and CTO (as of March 2022; current role not confirmed)
Finanziamenti e audit
| Round | Importo | Data | Investitori |
|---|---|---|---|
| Seed | $3.75 million | Framework Ventures, IOSG Ventures, Apollo Capital (co-leads); Maven 11; angels including Mark Cuban, Kain Warwick, Fernando Martinelli |
Roadmap
- 2022-03-14Annunciato il round seed da 3,75 milioni di dollariFatto
- 2023-04-25swETH, lo staking liquido, online sulla mainnet di Ethereum (beta Seawolf)Fatto
- 2024-01-29Lanciato rswETH, il token di restaking liquidoFatto
- 2024-10-30La L2 di Swell passa da Polygon CDK all’OP Stack e alla SuperchainFatto
- 2024-11-07Lancio del token SWELL e claim dell’airdrop VoyageFatto
- 2024-12-19Lancio della mainnet di SwellchainFatto
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- 2026-10-31Tassi di swETH e rswETH abbassati a passi da un multisig 4 su 7Fatto
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