
Metriche
Informazioni sul progetto
L’exchange Osmosis ha smesso di coniare il suo token OSMO questa settimana. La proposta 1053 si è chiusa il 25 ottobre 2026 con 95,13 milioni di OSMO a favore e quasi nessun voto contrario, e ha portato a zero l’emissione di nuovi token, cinque anni dopo il lancio. Il 3 marzo 2022 la piattaforma custodiva 1,83 miliardi di dollari di depositi, secondo DefiLlama. La sera del 27 ottobre 2026 ne custodiva circa 11,2 milioni.
Questo exchange decentralizzato gestisce ancora 3.689 pool, un order book on-chain e una blockchain propria della famiglia Cosmos, e quel pomeriggio ha messo in rete l’aggiornamento v32. Nel 2026 si è anche offerto al Cosmos Hub e si è sentito dire di no, ha assorbito un ammanco in bitcoin causato da un bridge di terzi e ha ridotto i validatori da 100 a 30. Il nostro resoconto del voto che ha chiuso l’inflazione di OSMO racconta quella proposta; questa pagina spiega come funziona la piattaforma e che cosa può ancora andare storto.
Osmosis crypto a ottobre 2026: cos’è, un piccolo exchange con una catena propria
Funziona come un market maker automatico (AMM): chi scambia opera contro pool di token depositati dai fornitori di liquidità, e i prezzi si spostano con l’equilibrio di ciascun pool. La documentazione lo definisce la principale sede di scambio di Cosmos, l’insieme di blockchain indipendenti che si passano token e messaggi con uno standard chiamato IBC (Inter-Blockchain Communication).
Uniswap è un insieme di contratti installati su Ethereum e su altre reti. Osmosis, invece, è una blockchain a sé. La catena, osmosis-1, poggia su Cosmos SDK e sul consenso CometBFT, e sia la matematica dei pool sia le regole sulle commissioni fanno parte del software della catena. Per cambiarle serve il voto di chi fa staking di OSMO e, per le modifiche più grandi, un aggiornamento coordinato di tutti i nodi validatori.
Oggi il giro d’affari è modesto. DefiLlama ha contato 1,26 milioni di dollari di volumi nelle 24 ore fino alle 19:33 UTC del 27 ottobre 2026 e 28,1 milioni in 30 giorni, il 41,3% in meno dei 30 giorni precedenti. In dodici mesi i volumi sono stati 1,42 miliardi, contro i 41,7 miliardi dal lancio. I ricavi del protocollo sono arrivati a 60.124 dollari in 30 giorni, circa 2.000 dollari al giorno, e ora che l’emissione è ferma sono l’unico denaro che ripaga chi mette in sicurezza la catena.
Come funziona il DEX Osmosis: quattro tipi di pool dietro un solo router
Ogni swap passa dal pool manager, un modulo che instrada l’ordine attraverso i pool in grado di eseguirlo. I pool ponderati tengono gli asset in proporzioni fisse, lo schema classico degli AMM; i pool stableswap vanno bene per asset che devono scambiarsi vicino a un rapporto fisso, come due stablecoin in dollari. Nei pool a liquidità concentrata il fornitore sceglie un intervallo di prezzo, mentre i pool CosmWasm sono smart contract collegati allo stesso router, order book compreso.
Chiunque può aprire un pool pagando 20 USDC, una tariffa antispam secondo la documentazione. Così si è arrivati a 3.689 pool al 27 ottobre 2026, molti dei quali piccoli o fermi.
Liquidità concentrata e order book
La liquidità concentrata, battezzata “supercharged liquidity”, è arrivata nel luglio 2023: lo riportava The Block il 12 luglio di quell’anno. Chi sceglie un intervallo stretto guadagna più commissioni per ogni dollaro finché il prezzo resta dentro, e nulla quando ne esce. Come su Uniswap v3, significa più rendimento con i mercati calmi e più impermanent loss quando i prezzi corrono.
L’order book, un contratto CosmWasm per gli ordini limite, sta nello stesso grafo di instradamento dei pool: uno swap può essere eseguito da un ordine in attesa o da un pool, a seconda di quale paga meglio. La data di lancio non è documentata.
IBC, asset alloyed e arbitraggio dentro il protocollo
I token entrano via IBC dalle altre catene Cosmos e attraverso bridge da Bitcoin, Ethereum o Solana, e così esistono più versioni della “stessa” moneta. Gli asset alloyed le fondono. Un contratto chiamato transmuter custodisce le versioni bridged come garanzia ed emette un unico token a fronte di esse, per esempio allBTC o allUSDC, con un tetto alla quota di ciascuna versione. Con le proposte 1039 e 1042, approvate il 30 agosto e il 15 settembre 2026, la governance ha reso Alloyed USDC l’USDC standard della catena.
ProtoRev è un arbitraggio incorporato nel protocollo. Quando uno swap sposta un pool fuori allineamento, la catena lo riporta in linea nella stessa transazione; il 5% del profitto va a un account degli sviluppatori e il resto viene bruciato se è in OSMO, oppure finisce nel community pool se è in un altro token. Il superfluid staking, che permetteva ai fornitori di liquidità di mettere in staking gli OSMO contenuti nelle quote dei pool, è ancora nel codice, ma al 27 ottobre 2026 nessun asset era ammesso.
La home page di osmosis.zone pubblicizza ancora i perpetual di Levana con leva fino a 30x e il margin trading di Mars. Eppure la governance ha approvato la proposta 1003, “Withdraw and Burn Levana Liquidity”, il 7 febbraio 2026, e la proposta di fusione di aprile cita un piano di Mars per chiudere quel protocollo: non siamo riusciti a confermare quali prodotti partner funzionino ancora. Polaris, un’app di trading cross-chain annunciata nel settembre 2024, è un prodotto separato, di cui stato attuale e legame finanziario con Osmosis non sono pubblici.
Le commissioni taker ora pagano gli staker, e la maggior parte di ogni commissione viene bruciata
Chi scambia paga due commissioni. La commissione di swap, fissata per ogni pool, va ai fornitori di liquidità. In più il protocollo applica una commissione taker dello 0,1% di default, con eccezioni per direzione: 0,02% in ogni verso su BTC/USDC, 0,8% per vendere OSMO contro USDC e 0,05% per comprare OSMO con USDC, secondo la documentazione. DefiLlama ha stimato le commissioni totali pagate dai trader in 213.635 dollari in 30 giorni, di cui il protocollo ne ha trattenuti 60.124.
Dove finisce la commissione taker dipende dal token. Quelle pagate in OSMO vanno per il 30% agli staker e per il 70% al burn. Per gli altri token, la proposta 1052, approvata il 14 ottobre 2026, ha spostato agli staker la quota del 25% che spettava al community pool: ora ricevono il 47,5%, mentre il 52,5% serve ancora a ricomprare e bruciare OSMO. La documentazione mostrava ancora la vecchia ripartizione quando l’abbiamo letta il 27 ottobre.
Per chi fa staking, le ricompense non arrivano più da token nuovi. Vengono da una quota di circa 2.000 dollari al giorno di ricavi del protocollo, più le commissioni di transazione, che DefiLlama ha fissato a 4.958 dollari in 30 giorni. Un rendimento di staking ufficiale non è pubblicato e non ne stimiamo uno.
Tokenomics di OSMO: tetto a 1 miliardo, emissione zero e un burn sul tavolo
Sul tetto la documentazione è sintetica: “OSMO has a maximum supply of 1 billion.” Alle 19:16 UTC del 27 ottobre 2026 la catena indicava un’offerta totale di 793,68 milioni di OSMO, mentre CoinGecko mostrava 749,25 milioni in circolazione lo stesso giorno; le fonti contano in modo diverso il community pool e il vesting degli sviluppatori.
Nel primo anno furono coniati 300 milioni di OSMO, circa 821.918 al giorno, e a ogni periodo di riduzione, oggi di 730 epoche giornaliere, il ritmo scendeva di un terzo: il “thirdening”. Il taglio di giugno 2023 era previsto per il 20 giugno ed è scattato il 21, per cui un giorno in più ha coniato 547.945 OSMO in eccesso; la proposta 551, approvata l’8 luglio 2023, ha bruciato quella quantità dal community pool per mantenere il tetto di 1 miliardo. Il taglio successivo è arrivato a metà giugno 2025, secondo la proposta 957.
La strada verso lo zero è durata sedici mesi. Un “Tokenomics Roadmap” sul forum del 30 giugno 2025 puntava a un’offerta circolante stabile o in calo; la proposta 957 (15 luglio 2025) ha dimezzato il sussidio allo staking, la 967 (19 agosto 2025) ha portato la quota di token nuovi riservata agli staker dal 25% all’8%, e la release v31 ha automatizzato il burn. Prima della proposta 1053 la catena coniava ancora circa 121.766 OSMO al giorno, due terzi dei quali verso il community pool. L’epoca di avvio del conio è ora 100.000.000, e non verrà mai raggiunta. Circa 51,9 milioni di OSMO restano nel vesting degli sviluppatori, e per liberarne anche solo una parte serve un nuovo voto.
Ora solo i burn muovono l’offerta totale. L’indirizzo nullo usato come pozzo del burn custodiva 44,52 milioni di OSMO il 27 ottobre 2026, mentre il community pool ne aveva 119,28 milioni. Quel giorno l’autore del forum JohnnyWyles ha pubblicato una bozza per inviare 55,5 milioni di OSMO del community pool all’indirizzo nullo, portando il totale bruciato a circa 100 milioni. “Any release of this community pool OSMO effectively inflates the circulating supply, so it must serve a worthwhile purpose”, ha scritto. Ha valutato i token intorno a 3,2 milioni di dollari, precisando che la cifra è teorica, perché la liquidità non potrebbe assorbirli al prezzo di mercato. La bozza indica un voto on-chain intorno al 30 ottobre 2026.

Una catena protetta da 30 validatori
La catena funziona in proof of stake. I possessori vincolano OSMO a dei validatori, che producono i blocchi e votano le proposte per conto dei delegatori che non votano da soli. L’unbonding dura 14 giorni, la commissione minima dei validatori è del 5% e il double signing costa al validatore e ai suoi delegatori il 5% della quota.
Il set è stato ridotto tre volte: da 120 a 100 (proposta 976, settembre 2025), da 100 a 70 (proposta 1017, maggio 2026) e da 70 a 30 (proposta 1051, chiusa il 14 ottobre 2026 con 75,60 milioni di OSMO a favore e 8,59 milioni contro). La proposta 1051 ricordava che Cosmostation, Informal Systems, Forbole, Nansen e Sentinel avevano smesso di validare su Osmosis nel 2026. Meno validatori si dividono fette più grandi di una torta di commissioni che si assottiglia, e meno soggetti devono essere d’accordo perché la catena si muova.
Il 27 ottobre 2026 erano vincolati 160,28 milioni di OSMO, circa il 20,2% dell’offerta totale. Dal nostro conteggio sull’elenco dei validatori della catena alle 19:33 UTC, il più grande, operante con il nome Keplr, detiene il 12,6% dello stake vincolato, i primi tre il 28,3% e i primi cinque il 38,0%.
La storia di Osmosis: dal fairdrop del 2021 a una fusione respinta
Dal 2021 al 2024: lancio, una vendita guidata da Paradigm, una catena fermata
Il repository del codice risale al 17 ottobre 2020. La mainnet è partita a giugno 2021: Chorus One, società di staking, scriveva il 23 giugno del lancio “di questo weekend”, e il giorno esatto non è stabilito. I possessori di ATOM hanno ricevuto OSMO con un “fairdrop”: il 20% di ogni quota era gratuito, mentre l’altro 80% andava guadagnato entro due settimane scambiando, aggiungendo liquidità, facendo staking e votando, ha scritto Chorus One. Lo storico dei depositi di DefiLlama comincia il 23 giugno 2021 con 49,8 milioni di dollari.
Il 27 ottobre 2021 la Osmosis Foundation ha raccolto 21 milioni di dollari vendendo OSMO dalla propria tesoreria, in un’operazione guidata da Paradigm. I depositi hanno toccato il massimo quattro mesi dopo.
L’8 giugno 2022 i validatori hanno fermato la catena al blocco 4.713.064 dopo che un bug sulla liquidità era stato sfruttato per circa 5 milioni di dollari, come ha riportato The Block. Aggiungere liquidità e ritirarla subito restituiva circa il 50% in più di quanto versato, secondo l’avviso di un utente citato da The Block e Decrypt. Il validatore FireStake ha ammesso che due suoi membri avevano usato la falla, e Osmosis ha detto che due delle quattro persone identificate, dietro oltre il 95% della somma, intendevano restituirla, ha scritto CryptoSlate il 9 giugno. Non abbiamo trovato un post-mortem ufficiale né una cifra finale del recupero. I depositi hanno continuato a scendere, fino a 191,5 milioni di dollari a fine 2023 e 82,2 milioni un anno dopo, secondo DefiLlama.
2026: COSMOSIS, una fusione che il Cosmos Hub ha rifiutato
L’11 marzo 2026 Aggarwal ha pubblicato sul forum del Cosmos Hub una bozza per l’acquisizione e la fusione di Osmosis nell’Hub, soprannominata COSMOSIS. I possessori di OSMO avrebbero potuto convertire a 0,0355 ATOM ogni 1,998 OSMO, un tasso basato sul prezzo medio di 30 giorni. Sarebbero stati ammissibili circa 665,1 milioni di OSMO, per al massimo 11,82 milioni di ATOM circa, meno del 2,5% dell’offerta di ATOM, e servivano l’ok di entrambe le catene.
Osmosis l’ha dato. La sua proposta 1007 si è chiusa il 14 aprile 2026 con 91,40 milioni di OSMO a favore e 34,70 milioni contro. Il testo citava la “contrazione dell’ecosistema” in Cosmos e precisava anche: “this transition is not required. Osmosis remains a viable standalone system with an active product and user base.”
L’Hub ha detto no. La sua proposta 1029 si è chiusa il 16 aprile 2026 con 69,14 milioni di ATOM contrari, 57,14 milioni a favore e 24,55 milioni di astenuti. Osmosis ha poi dichiarato che sarebbe andata avanti come “an independent, profitable blockchain”, ha riportato crypto.news l’11 maggio. In quel mese è tornata a circolare l’ipotesi di una versione rivista, ma al 27 ottobre 2026 nessuna nuova proposta di fusione era arrivata su nessuna delle due catene.
Regole di governance più strette dopo un voto di fine settimana
A luglio 2026 una proposta accelerata, la 1024, è passata nel corso di un weekend con un’affluenza di circa il 27% degli OSMO in staking. Ne sono seguite tre modifiche: la proposta 1027 ha alzato il quorum dal 20% al 30%, la 1028 ha alzato la soglia per le votazioni accelerate dal 67% all’80% e la 1032 ha moltiplicato per cinque il deposito richiesto per presentare una proposta, portandolo a 30.000 OSMO. Le votazioni ordinarie durano ora cinque giorni e passano con il 50%, con una soglia di veto al 33,4%.
Le riparazioni occupano buona parte del resto dell’elenco. Secondo il nostro conteggio, nel 2026 sono passate 16 proposte per recuperare client IBC scaduti, ognuna delle quali ha ripristinato il collegamento con una catena partner che aveva rallentato o si era fermata.
L’ammanco nBTC: 40 bitcoin senza copertura e come lo ripaga v32
L’episodio peggiore del 2026 è cominciato fuori da Osmosis. Il 25 giugno il bridge Nomic, un progetto separato che porta Bitcoin dentro Cosmos, ha inviato 25 trasferimenti IBC identici in un’unica transazione. La proposta 1044 lo dice senza giri di parole: “the Nomic bridge minted 40.650602 BTC of nBTC on Osmosis with no Bitcoin behind it”. Di questi, 39,84 BTC sono finiti come garanzia nel transmuter di allBTC. La proposta 1031 aveva alzato il tetto di nBTC nell’alloy dal 35% al 60% il 1° agosto, cinque settimane dopo il conio e prima che qualcuno se ne accorgesse.
Per 74 giorni nessuno se n’è accorto. L’arresto di Nomic il 7 settembre 2026 ha spinto a controllare la copertura, e quel giorno i validatori hanno congelato 22,65 allBTC in mano all’attaccante con la release d’emergenza v31.1.0; la proposta 1044 ha poi fissato la copertura di allBTC al 63,97%. Circa 18 BTC avevano già lasciato Osmosis ed erano passati da Tornado Cash, dice la proposta; Protos ha riportato l’11 settembre che l’attaccante ha inviato 671 ETH, circa 1 milione di dollari, al mixer. Osmosis ha detto a Protos che la falla stava in un meccanismo di inoltro personalizzato su Nomic, non in Osmosis né in IBC, e Protos ha descritto Nomic come apparentemente non più mantenuto.
La proposta 1044 è passata il 20 settembre con 95,33 milioni di OSMO a favore e un’opposizione quasi nulla. Copre il buco di 39,84 BTC con i 22,65 allBTC congelati all’attaccante, i 12,48 allBTC del community pool e circa 4,7 BTC da una stima di 7,75 BTC liberati annullando uno spostamento di liquidità in USDC che era in programma. L’aggiornamento v32, applicato al blocco 73.304.000 intorno alle 15:00 UTC del 27 ottobre 2026 con la proposta 1054, ha spostato gli allBTC congelati alla Liquidity SubDAO e ha mandato circa 50.000 dollari di token rimasti bloccati in ProtoRev, in gran parte TIA, AKT ed ETH, a essere cambiati in OSMO e bruciati. La proposta definisce non direttamente recuperabili i 18 BTC usciti dalla catena.

Per dieci settimane chi deteneva allBTC ha sopportato una perdita che non poteva vedere. Soluzioni come gli swap cross-chain nativi di THORChain evitano le garanzie wrapped proprio per questo motivo, con rischi diversi.
Osmosis in cifre al 27 ottobre 2026
Dati letti da DefiLlama e dagli endpoint pubblici della catena tra le 19:16 e le 19:33 UTC; le cifre sugli scambi cambiano ogni giorno.
| Dato | Valore (27 ottobre 2026) | Fonte |
|---|---|---|
| Depositi (TVL, pool AMM) | 11,24 milioni di dollari (rilevazione DefiLlama delle 18:43 UTC) | DefiLlama |
| Massimo del TVL | 1,83 miliardi di dollari, 3 marzo 2022 | DefiLlama |
| Volumi di scambio, 24 ore / 30 giorni | 1,26 milioni / 28,13 milioni di dollari | DefiLlama |
| Volumi di scambio, 12 mesi / dal lancio | 1,42 miliardi / 41,68 miliardi di dollari | DefiLlama |
| Commissioni pagate dai trader, 30 giorni / 12 mesi | 213.635 dollari / 2,75 milioni di dollari | DefiLlama |
| Ricavi del protocollo, 30 giorni / 12 mesi | 60.124 dollari / 952.275 dollari | DefiLlama |
| Offerta totale di OSMO | 793,68 milioni | Catena Osmosis |
| OSMO nell’indirizzo del burn | 44,52 milioni | Catena Osmosis |
| OSMO nel community pool | 119,28 milioni | Catena Osmosis |
| OSMO vincolati | 160,28 milioni (circa il 20,2% dell’offerta) | Catena Osmosis |
| Validatori attivi | 30 | Catena Osmosis |
| Pool | 3.689 | Catena Osmosis |
| Versione del software | v32.0.0 (attiva dal blocco 73.304.000) | GitHub, catena Osmosis |
Team: i cofondatori hanno un nome, ma non esiste un organigramma pubblico
Non abbiamo trovato una pagina ufficiale del team. CoinDesk descrive Sunny Aggarwal come cofondatore di Osmosis e di Polaris, ed è lui a firmare la bozza COSMOSIS di marzo 2026. Il profilo del progetto su CoinMarketCap indica come fondatori Aggarwal, Dev Ojha e Josh Lee, tutti e tre in passato a Tendermint. Nessuna notizia che abbiamo trovato chiarisce il ruolo attuale di Lee od Ojha.
Il lavoro sulla tokenomics si vede sul forum, dove l’utente JohnnyWyles ha scritto la roadmap del 2025, i post dietro le proposte 1052 e 1053 e la nuova bozza sul burn. Il forum non indica il suo vero nome né un ruolo formale, e chi guidi Osmosis Labs e la Osmosis Foundation nel 2026 non è pubblico.
Finanziamenti: una sola vendita di token da 21 milioni di dollari, guidata da Paradigm
L’unico finanziamento agli atti è quella vendita del 27 ottobre 2021: 21 milioni di dollari di OSMO ceduti dalla tesoreria della Osmosis Foundation, non un round azionario. A guidarla è stata Paradigm, e tra gli acquirenti c’erano il fondo scout di Robert Leshner, Robot Ventures, Nascent, Ethereal, Figment e Do Kwon, allora amministratore delegato di Terraform Labs, ha scritto The Defiant. DefiLlama registra la stessa data e lo stesso importo.
Gli audit coprono i contratti, non l’intera catena
Oak Security ha pubblicato nel suo repository pubblico quattro rapporti sul codice di Osmosis Labs: CosmWasm WBTC (18 agosto 2023), Transmuter v1.0 (9 ottobre 2023), Transmuter v3 (15 maggio 2024) e Smart Accounts (3 luglio 2024). Riguardano il contratto alla base degli asset alloyed e il modulo degli smart account. Non ne abbiamo esaminato le conclusioni.
Non abbiamo trovato alcun rapporto pubblicato sulla catena di base né sul modulo di liquidità concentrata. Una issue su GitHub per quel modulo, chiusa l’8 agosto 2023, rimanda a etichette di revisione di OtterSec e Informal ma non collega alcun rapporto, e DefiLlama non elenca audit per il protocollo. La politica di sicurezza del progetto accetta segnalazioni via e-mail o tramite avviso su GitHub; non esiste un programma ufficiale di bug bounty, ma dice che in genere si paga per le scoperte di gravità alta e critica. Accettare nBTC come garanzia di allBTC è stata una scelta di governance, non un rilievo di audit.
Rischi: perché valutiamo Osmosis 4 su 5
La catena regola ancora gli scambi a ogni blocco e vota proposte ogni settimana. Eppure le assegniamo 4 sulla nostra scala di rischio da 1 a 5. Il budget per la sicurezza è di circa 2.000 dollari al giorno di commissioni, con i volumi a 30 giorni in calo del 41%; se gli scambi continuano a scendere, scende anche il motivo per far girare uno dei 30 nodi.
I bridge sono il secondo punto debole. Oltre all’ammanco nBTC, le 16 riparazioni IBC del 2026 mostrano quanto spesso si rompano i collegamenti con le catene partner. Anche il controllo è ristretto: i grandi voti del 2026 hanno mosso da 95 a 97 milioni di OSMO su circa 160 milioni vincolati, e i primi cinque validatori detengono il 38% dello stake.
A tenerla lontana dal 5 è il bilancio dell’ultimo anno: l’emissione è finita, il codice è aperto con licenza Apache 2.0 e il recupero dell’nBTC è passato quasi all’unanimità ed è in corso di esecuzione.
Le date da seguire: 28 e 30 ottobre 2026
- La proposta 1055, che riallocherebbe le riserve del community pool in BTC, ETH e USDC, si chiude il 28 ottobre 2026 alle 10:20 UTC.
- La bozza per bruciare 55,5 milioni di OSMO del community pool punta a un voto on-chain intorno al 30 ottobre 2026.
- Un post sul forum del 27 ottobre 2026 propone la versione 3 del contratto di rate limiting IBC, e la bozza sul burn promette altre modifiche ai parametri “to help make validation more sustainable”.
- Il tiering delle commissioni in base allo stake in OSMO e ai volumi di scambio, previsto per il quarto trimestre 2025 nella roadmap della tokenomics, non era stato realizzato all’ultimo aggiornamento di settembre 2025.
Non è stata pubblicata alcuna roadmap oltre questi punti, e nulla con data 2027 è stato annunciato.
Punti di forza e punti di attenzione
Punti di forza
- L'emissione di OSMO è finita il 25 ottobre 2026, e una parte di ogni commissione taker viene bruciata.
- Pool senza permessi, liquidità concentrata e un order book on-chain girano dietro un solo router, con accesso IBC diretto alle catene Cosmos.
- La governance agisce in pochi giorni, come hanno mostrato il congelamento nBTC del 7 settembre 2026 e il voto sul recupero.
- Il codice della catena è open source con licenza Apache 2.0 e ancora in sviluppo, con la v32 attiva dal 27 ottobre 2026.
Punti di attenzione
- I depositi sono scesi da 1,83 miliardi di dollari nel marzo 2022 a circa 11,2 milioni il 27 ottobre 2026, e i volumi a 30 giorni erano il 41% sotto i 30 giorni precedenti.
- Gli staker dipendono ora da circa 2.000 dollari al giorno di ricavi da commissioni, divisi tra soli 30 validatori.
- Tre incidenti in quattro anni, compresi 40 nBTC senza copertura rimasti inosservati per 74 giorni nel 2026.
- Nessun audit pubblicato sulla catena di base e nessuna pagina ufficiale del team.
Dove fare trading
Exchange decentralizzati
Team
- Sunny Aggarwal Co-founder of Osmosis and of Polaris (CoinDesk, 11 September 2024); author of the COSMOSIS merger draft of March 2026
- Josh Lee Co-founder of Osmosis (CoinMarketCap project profile); current role not stated
- Dev Ojha Co-founder of Osmosis (CoinMarketCap project profile); current role not stated
Finanziamenti e audit
| Round | Importo | Data | Investitori |
|---|---|---|---|
| Token sale (Osmosis Foundation treasury) | $21M | Paradigm (lead), Robert Leshner's scout fund, Robot Ventures, Nascent, Ethereal Ventures, Figment, Do Kwon |
Roadmap
- 2021-06Lancio della mainnet e fairdrop ai possessori di ATOMFatto
- 2021-10-27Vendita di OSMO da 21 milioni di dollari dalla tesoreria della Foundation, guidata da ParadigmFatto
- 2022-06-08Bug sulla liquidità sfruttato per circa 5 milioni di dollari; catena fermata al blocco 4.713.064Fatto
- 2023-06-21Il thirdening riduce l'emissione di un terzo; il conio del giorno extra viene bruciato con la proposta 551 (8 luglio 2023)Fatto
- 2023-07-12Introdotta la liquidità concentrata ("supercharged")Fatto
- 2025-06-30Pubblicata la roadmap della tokenomics: obiettivo un'offerta circolante stabile o in caloFatto
- 2025-10-27Release v31: burn automatico di OSMO e ricompense di staking uniformateFatto
- 2026-04-16Il Cosmos Hub respinge la fusione COSMOSIS che Osmosis aveva approvato il 14 aprileFatto
- 2026-09-07La release d'emergenza v31.1.0 congela gli allBTC dell'attaccante dopo l'incidente nBTCFatto
- 2026-10-14Validatori ridotti a 30 e quota delle commissioni taker per gli staker aumentata (proposte 1051 e 1052)Fatto
- 2026-10-25Emissione di OSMO portata a zero (proposta 1053)Fatto
- 2026-10-27L'aggiornamento v32 sposta gli allBTC congelati e manda i saldi ProtoRev bloccati a essere bruciatiFatto
- 2026-10-28Si chiude alle 10:20 UTC il voto sulla proposta 1055 (riserve del community pool in BTC, ETH e USDC)
- 2026-10-30Data indicata per un voto on-chain sul burn di 55,5 milioni di OSMO del community pool (bozza sul forum)
- Senza dataTiering delle commissioni in base allo stake in OSMO e ai volumi, previsto per fine 2025; non realizzato all'ultimo aggiornamento (settembre 2025)
I cripto-asset sono volatili e puoi perdere tutto il capitale investito. Nulla di quanto pubblicato su Coindaro costituisce una consulenza finanziaria.






