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PancakeSwap: il voto The Flip, come funziona il DEX, tokenomics di CAKE e rischi

Attivo Rischio 3/5

Metriche

Prezzo del token2,13 $ −5,29 %
Capitalizzazione677,43 M USD

Informazioni sul progetto

PancakeSwap, il più grande exchange decentralizzato di BNB Chain, chiede ai detentori di CAKE di rinunciare a una parte del burn del token per pagare di più chi fornisce liquidità. La proposta, chiamata The Flip, è stata pubblicata su Snapshot alle 07:52 UTC del 21 ottobre 2026 e il voto è partito alle 08:07 UTC. Si chiude alle 08:07 UTC del 24 ottobre.

Alle 18:34 UTC del 22 ottobre il conteggio era sbilanciato. Avevano votato trentatré wallet: 22.205 CAKE di potere di voto a favore, 1.229.916 contro, cioè il 98,2% di contrari. Un solo wallet portava 765.559 CAKE al fronte del No, circa il 61% di tutto il voto espresso. Il voto è ancora aperto, nulla è deciso e l’esito comparirà sulla pagina Snapshot di The Flip.

La posta in gioco non è piccola. Secondo DefiLlama PancakeSwap ha gestito 23,38 miliardi di dollari di scambi nei 30 giorni fino al 21 ottobre, e i voti dei detentori hanno riscritto le regole di CAKE nel 2022, nel 2023, nel 2025 e tre volte nel 2026.

PancakeSwap e il voto The Flip: gli LP terrebbero l’88% delle commissioni di v3 e Infinity

La Kitchen, come si chiama il team pseudonimo che guida PancakeSwap, vuole che i fornitori di liquidità (LP) dei pool v3 e Infinity trattengano l’88% delle commissioni di swap che generano. Sulla maggior parte di quei pool oggi ne tengono tra il 66% e il 68%. La quota del protocollo scenderebbe al 12% e andrebbe alla Treasury, la tesoreria, e la proposta afferma che la parte non in stablecoin di quel 12% servirà ancora a ricomprare CAKE. Le commissioni dei principali pool di stablecoin (USDT, USDC, USD1 e U) restano in stablecoin dal voto di febbraio 2026, per pagare le spese in dollari.

La ripartizione pool per pool, come la riporta la proposta su Snapshot:

Tipo di poolQuota LP oggiQuota protocollo oggiQuota LP con The FlipQuota protocollo con The Flip
v2 (tutti i pool)68%32%68% (invariata)32% (invariata)
v3, fascia 0,01%67%33%88%12%
v3, fascia 0,05%66%34%88%12%
v3, fasce 0,25% e 1%68%32%88%12%
v3 su Solana84%16%88%12%
Infinity67%33%88%12%

La v2 resta com’è. Le sue commissioni sono scritte nei contratti e la proposta la definisce il principale motore di burn di CAKE: il 23% delle sue commissioni di swap viene bruciato.

I pool Infinity già esistenti sono un caso a parte. La commissione degli LP si fissa alla creazione del pool, quindi una commissione di protocollo più bassa riduce la commissione totale invece di alzare la quota degli LP. L’esempio della proposta è un pool all’1% che finirebbe per costare circa lo 0,76%, con lo 0,67% agli LP e circa lo 0,091% al protocollo. Chi scambia su quei pool paga meno; i loro LP guadagnano quanto prima.

Ogni 1.000 dollari di commissioni sui pool coinvolti, gli LP ne terrebbero 880, contro i 660-680 di oggi e gli 840 di Solana. Sulla base dei volumi del 2025, la Kitchen stima il guadagno degli LP di v3 e Infinity in circa 62 milioni di dollari l’anno, a regime, quando tutte le chain avranno cambiato. È una stima del team. Lo stesso vale per la promessa che pool più profondi daranno ai trader meno impatto sul prezzo, meno MEV e prezzi migliori tramite gli aggregatori: nessuno l’ha verificata in modo indipendente.

Le emissioni scenderebbero da 22.500 a 7.000 CAKE al giorno

La seconda metà del piano taglia i CAKE che PancakeSwap emette ogni giorno. Le emissioni effettive passerebbero da circa 22.500 CAKE al giorno a 7.000, un calo di circa il 69%, in due tappe.

FaseTempi nella propostaEmissioni giornaliere di CAKE
OggiFino all’avvio del rolloutCirca 22.500
Fase 1Da novembre 2026, entro due settimane dall’approvazione; una chain a settimana, per circa tre mesi11.000 (entro la decima settimana, ha scritto la Kitchen sul forum: un taglio del 51%)
Fase 2Quando CAKE raggiunge l’obiettivo di una riduzione del 20% dell’offerta, previsto circa 12 mesi dopo la fase 17.000

Cambiano per prime le chain che contribuiscono meno al burn di CAKE; l’ultima è quella che contribuisce di più. La proposta non indica l’ordine. A regime PancakeSwap emetterebbe 15.500 CAKE in meno al giorno, circa 5,7 milioni all’anno.

I 7.000 CAKE ancora emessi ogni giorno andrebbero al «Pantry», che la proposta descrive come il fondo per la crescita dell’ecosistema di PancakeSwap. La Kitchen lo userebbe per marketing, partnership e per avviare liquidità in nuovi pool. Il fondo di crescita già esistente conteneva circa 3,5 milioni di CAKE a gennaio 2026, secondo una proposta Snapshot di quel mese.

L’ultima tappa dipende da una tabella dell’offerta ricavata dalla dashboard Dune di PancakeSwap: 372.837.045 CAKE ad aprile 2025, quando fu votata la Tokenomics 3.0; 329.915.408 a ottobre 2026, l’11,5% in meno; e un obiettivo per il 2030 di circa 298,3 milioni, il 20% sotto il livello di aprile 2025.

Chi può votare, e perché i resoconti sul veCAKE sono datati

Il potere di voto su The Flip è semplice: un CAKE detenuto in un wallet su BNB Chain vale un voto, contato al blocco 128.901.266 con la strategia di Snapshot basata sul saldo del token. Non ci sono deleghe né un quorum minimo. I CAKE messi in staking nelle Syrup Pool non contano.

Alcuni articoli sul voto sostengono che possano partecipare solo i detentori di veCAKE. È falso da aprile 2025. PancakeSwap ha ritirato il veCAKE e il voto sui gauge alle 00:00 UTC del 23 aprile 2025, dopo il voto sulla Tokenomics 3.0, e ha sbloccato tutti i CAKE bloccati per quello scopo, come spiega la pagina sul tramonto del veCAKE nella documentazione.

Le regole contano per leggere qualunque risultato. Solo il Core Team può presentare le proposte «core» e, se passano, è il team a metterle in pratica. Chi ha 100.000 CAKE può pubblicare una proposta della community, ma si tratta di suggerimenti non vincolanti. I voti della community durano tre giorni fissi; il Core Team stabilisce la durata dei propri e a The Flip ne ha dati tre. La documentazione riserva inoltre al team il diritto di agire senza voto in caso di emergenza, per esempio mettendo in pausa i contratti per correggere un bug. Nei fatti, chi scrive le proposte core è anche chi le esegue.

L’affluenza è bassa. Gli 1,25 milioni di CAKE di potere di voto espressi su The Flip alle 18:34 UTC del 22 ottobre si confrontano con 1.667.438 CAKE nel voto sul tetto massimo di gennaio 2026 e con circa 4 milioni in un voto sulle commissioni di giugno 2026. Dietro il wallet più grande, i quattro votanti successivi hanno tutti scelto No, con 167.851, 130.000, 47.543 e 43.973 CAKE. Non si sa chi controlli quei wallet, e il vantaggio del No non dice nulla su chi siano i detentori.

Le critiche hanno imposto una riscrittura il 19 ottobre

Il dibattito è iniziato il 14 ottobre 2026 in un thread del forum aperto da Chef_Mustard, indicato nella documentazione come uno dei «chef» delle operazioni. I detentori hanno risposto nel giro di poche ore. La loro obiezione: v3 e Infinity smetterebbero di bruciare CAKE direttamente, quindi meno token verrebbero ricomprati e distrutti. Un membro, che dice di avere CAKE dal 2021, ha calcolato che negli ultimi 12 mesi sarebbero andati ai riacquisti circa 10,4 milioni di CAKE in meno, il 3,16%. È un suo calcolo, non una cifra confermata da PancakeSwap.

Il 15 ottobre Chef_Mustard ha risposto: «Deflation is a means, not the goal.» Il burn netto settimanale sarebbe più basso, ha scritto, ma CAKE resterebbe deflazionario ogni settimana. Ha anche ammesso che le entrate della Treasury scenderanno, definendolo «a deliberate short-term sacrifice for long-term growth».

Lo stesso giorno l’Head Chef, il cui account X è indicato nella documentazione, ha scritto che il 12% della Treasury andrebbe ai riacquisti di CAKE, tranne le tre stablecoin tenute per le spese operative: «The Flip will not change Cake buyback.»

Per alcuni un post su X non bastava. Il 18 ottobre un membro del forum ha chiesto che la promessa comparisse nella proposta stessa, e un altro, che scrive come «Blue», ha obiettato che il testo non garantiva che una parte del 12% servisse a comprare e bruciare CAKE.

Il 19 ottobre la Kitchen ha modificato il piano. Il rollout ora termina solo quando CAKE raggiunge l’obiettivo di riduzione dell’offerta del 20%, le commissioni non in stablecoin della Treasury sono destinate ai riacquisti di CAKE e le emissioni calano a ogni chain che passa al nuovo schema. Chi aveva stimato i 10,4 milioni ha definito l’aggiornamento «a solid improvement», ma si è chiesto ancora perché i detentori di CAKE dovrebbero volere che v3 e Infinity crescano a spese della v2. Il voto ufficiale è partito due giorni dopo.

La proposta non dice che cosa succede se viene respinta. La lettura più ovvia è che restino in vigore la ripartizione attuale delle commissioni e le emissioni di circa 22.500 CAKE al giorno.

Cos’è PancakeSwap: un DEX nato su BNB Chain nel 2020

PancakeSwap è un exchange decentralizzato: si scambiano token direttamente dal proprio wallet, senza account, e le operazioni si regolano negli smart contract. È nato a settembre 2020 su BNB Smart Chain, dove le commissioni di rete si pagano in BNB. Il progetto non ha mai documentato il giorno esatto del primo scambio.

Trade, earn and win: così la documentazione divide l’app. CAKE paga i rendimenti delle farm e dello staking nelle Syrup Pool, compra i biglietti della Lottery e conta come potere di voto.

Nella documentazione compaiono undici chain: BNB Chain, Ethereum, Solana, Base, Arbitrum, Aptos, ZKsync, Linea, Monad, Robinhood Chain e opBNB. Anche la proposta The Flip parla di 11, ma il suo elenco cita Arc e omette Aptos, mentre DefiLlama monitora Aptos e non Arc. Quale elenco sia aggiornato non si sa. Alla fine del 2025 PancakeSwap contava 10 chain, e Solana (aprile 2025) e Monad erano le aggiunte dell’anno.

Il team è pseudonimo. La documentazione elenca 37 «chef» con un soprannome, dall’Head Chef a designer, tester QA e una chef delle risorse umane, e nemmeno un nome reale.

Come funziona PancakeSwap: v2, v3 e Infinity

PancakeSwap fa convivere tre generazioni di automated market maker. In ciascuna, gli LP depositano token in un pool di liquidità, i trader scambiano contro il pool e le commissioni si dividono tra LP e protocollo.

v2: i pool originali

I primi pool contengono due token secondo una formula a prodotto costante, un modello che gli articoli esplicativi fanno risalire a Uniswap v2. Gli LP distribuiscono il capitale su tutto l’intervallo di prezzo. Le commissioni sono fissate nel codice al 68% per gli LP e al 32% per il protocollo, e questa versione alimenta la maggior parte del burn di CAKE. SlowMist ha verificato i contratti factory e router a maggio 2021; nessuna fonte primaria indica il giorno esatto del lancio della v2.

v3: liquidità concentrata da aprile 2023

PancakeSwap v3 è partita su BNB Chain ed Ethereum intorno al 3 aprile 2023, secondo Forklog, che citava il post di lancio del team. The Defiant l’ha descritta come un fork di Uniswap v3 realizzato pochi giorni dopo la scadenza della licenza di quel codice. Gli LP scelgono un intervallo di prezzo: dentro l’intervallo il capitale rende più commissioni per dollaro, fuori non rende nulla. I pool hanno quattro fasce di commissione: 0,01%, 0,05%, 0,25% e 1%.

Infinity: hook e contratto unico da aprile 2025

Infinity, annunciata all’inizio come v4, è andata online su BNB Chain il 28 aprile 2025. Tutti i pool stanno in un unico contratto e i saldi si regolano una volta sola alla fine della transazione, invece che a ogni passaggio, e così si risparmia gas. Infinity gestisce anche BNB ed ETH nativi senza doverli incapsulare. PancakeSwap dice che gli swap nativi costano la metà del gas di quelli con token ERC-20 e che creare un pool costa fino al 99% in meno.

I tipi di pool sono due. I pool CLAMM offrono liquidità concentrata, con posizioni detenute come NFT. I pool LBAMM, che la documentazione chiama anche Liquidity Book o pool a bin, dividono la liquidità in fasce di prezzo, e la documentazione sostiene che PancakeSwap sia il primo protocollo a offrirli con gli hook.

Gli hook sono contratti esterni, scritti da chiunque, che un pool richiama in momenti precisi: per far variare la commissione con la volatilità, collegare un oracolo personalizzato o aggiungere tipi di ordine. Rendono i pool programmabili, con la stessa idea di Uniswap v4. Significano anche che codice di terzi gira accanto a quello di PancakeSwap. Un Shared Inventory Hook per asset reali tokenizzati è andato online con i bStocks ad agosto 2026, secondo una pagina della documentazione datata 21 agosto.

In un post del blog del 30 aprile 2026 PancakeSwap ha dichiarato che nel primo anno Infinity aveva elaborato oltre 113 miliardi di dollari di volumi, più di 250 milioni di transazioni e oltre 5 milioni di utenti unici, con i pool CLAMM al 97,8% dei volumi. Le cifre sono del progetto stesso, tratte dalla sua dashboard Dune.

Blocchi isometrici, un ingranaggio e nodi collegati disposti intorno a un portatile aperto
Infinity tiene tutti i pool in un solo contratto e permette agli hook di aggiungere logica personalizzata a un pool.

Gli altri prodotti dell’app

Uno Smart Router divide gli scambi tra v2, v3, pool StableSwap e market maker. PancakeSwap X è un servizio di richiesta di quotazione in cui market maker professionali eseguono gli ordini, ora anche per gli asset tokenizzati. Ordini limite e TWAP, swap cross-chain (giugno 2025) e un MEV Guard contro gli attacchi sandwich (marzo 2025) completano il lato trading.

I future perpetui sono stati ricostruiti con Aster, dice la documentazione. Diversi media, tra cui il feed di notizie di KuCoin, hanno riportato che i nuovi perpetui con order book sono partiti il 15 maggio 2026 con leva fino a 200x; non abbiamo trovato un annuncio di PancakeSwap su quella data. I perpetui su azioni di Apple, Amazon e Tesla sono arrivati ad agosto 2025, secondo il riepilogo 2025 del progetto.

Sul fronte dei rendimenti ci sono le yield farm che pagano CAKE, le Syrup Pool in cui chi mette in staking CAKE guadagna altri token e CAKE.PAD, il launchpad nato dalle vecchie vendite IFO, che brucia tutte le commissioni di partecipazione. La Lottery brucia il 20% dei CAKE giocati. Prediction permette di scommettere sul rialzo o sul ribasso di BNB, BTC o ETH in round di cinque minuti. La documentazione archivia una lunga lista di prodotti dismessi: tra gli altri l’NFT Marketplace, Pottery, Options, il Position Manager e un gioco di previsione con intelligenza artificiale.

La storia di PancakeSwap: da token da farm a token deflazionario

L’exchange è partito a settembre 2020 con le farm di CAKE e senza un tetto all’offerta. Il valore totale bloccato (TVL) ha toccato 7,80 miliardi di dollari il 3 maggio 2021, ancora oggi il massimo della serie giornaliera di DefiLlama. I contratti di Lottery e Prediction sono stati verificati a metà 2021.

Il 15 marzo 2021 degli aggressori hanno dirottato i record del sistema dei nomi di dominio (DNS) di PancakeSwap e Cream Finance (più dettagli nella sezione sulla sicurezza). Il 9 marzo 2022 il front end ha iniziato a bloccare gli indirizzi IP di dieci giurisdizioni sotto sanzioni.

L’11 maggio 2022 i detentori hanno votato un tetto di 750 milioni di CAKE. Il 6 giugno 2022 Binance Labs ha annunciato un investimento strategico non dichiarato in CAKE. Tra ottobre e dicembre 2022 sono stati verificati i deployment su Aptos.

Aprile 2023 ha portato la v3 e i voti sull’«ultrasound CAKE», tenuti dal 19 al 28 aprile, che hanno tagliato le emissioni per far scivolare CAKE in deflazione. Da settembre 2023 l’offerta netta cala ogni mese, dice la Kitchen. Il veCAKE è partito dopo un voto del 21 e 22 novembre 2023, e un voto aperto il 28 dicembre 2023 ha abbassato il tetto a 450 milioni.

La Tokenomics 3.0 è stata votata dal 15 al 18 aprile 2025. Il veCAKE è stato ritirato il 23 aprile, Infinity è andata online il 28 aprile e in quel mese è arrivato il supporto a Solana. Nel 2026 il tetto è sceso a 400 milioni (gennaio), le commissioni in stablecoin sono rimaste in stablecoin (febbraio), le commissioni dei prodotti secondari sono andate alla Treasury (giugno) e The Flip è stata aperta alla discussione il 14 ottobre.

PancakeSwap in cifre: 2,36 miliardi di dollari di TVL, 23 miliardi di volumi al mese

Le cifre qui sotto vengono dall’API di DefiLlama, letta il 22 ottobre 2026 tra le 18:35 e le 18:36 UTC. Il dato del TVL ha il timbro delle 17:50 UTC; le serie di volumi e commissioni si fermano all’ultimo giorno UTC completo, il 21 ottobre.

Misura (DefiLlama)Valore
Valore totale bloccato2,36 miliardi di dollari
di cui su BNB Chain2,29 miliardi di dollari
Picco del TVL (3 maggio 2021)7,80 miliardi di dollari
Volume DEX, 21 ottobre 2026888,7 milioni di dollari
Volume DEX, ultimi 30 giorni23,38 miliardi di dollari
Volume DEX, ultimi 12 mesi427,1 miliardi di dollari
Volume DEX, dall’inizio2.127 miliardi di dollari
Commissioni, ultimi 30 giorni13,35 milioni di dollari
Commissioni, ultimi 12 mesi194,4 milioni di dollari
Ricavi del protocollo, ultimi 12 mesi65,4 milioni di dollari

Circa il 97% del TVL sta su BNB Chain. Il resto è disperso: 28,1 milioni di dollari su Ethereum, 22,1 milioni su Base, 8,0 milioni su Arbitrum, 6,2 milioni su Solana e somme minori altrove. DefiLlama segnala anche che alcuni token nel TVL di PancakeSwap potrebbero essere rappresentati in modo errato, quindi la cifra complessiva va presa come un’approssimazione.

Le commissioni sono ciò che pagano i trader; i ricavi sono la quota che il protocollo trattiene. I dati giornalieri oscillano molto, ed è per questo che conviene confrontare quelli a 30 giorni e a 12 mesi.

Tokenomics di CAKE: tetto a 400 milioni, emissioni e burn

La tokenomics di CAKE è cambiata più spesso di quella della maggior parte dei token DeFi, quasi sempre con voti su Snapshot. Il token vive su BNB Chain al contratto 0x0E09FaBB73Bd3Ade0a17ECC321fD13a19e81cE82.

Da nessun tetto a 400 milioni

Fino al 2022 CAKE non aveva un’offerta massima. Il tetto di 750 milioni è passato l’11 maggio 2022 con 10,88 milioni di CAKE di potere di voto a favore e 0,13 milioni contro. Un voto aperto il 28 dicembre 2023, con un’offerta totale vicina a 388 milioni, ha abbassato il tetto a 450 milioni (858.491 a favore, 18.616 contro). Un altro, aperto il 16 gennaio 2026, lo ha portato a 400 milioni: 1.667.438 CAKE a favore, nessuno contro.

veCAKE: lanciato a novembre 2023, ritirato ad aprile 2025

Con il veCAKE i detentori bloccavano CAKE per orientare le emissioni con i voti sui gauge e per incassare una quota dei ricavi. Non è durato due anni. Un voto della community di gennaio 2025 sulla gestione del veCAKE e sull’offerta massima è fallito: 155.300 CAKE a favore e 1.830.374 contro.

La Kitchen ha quindi proposto la Tokenomics 3.0, approvata dal 15 al 18 aprile 2025 con 21,56 milioni di CAKE contro 0,24 milioni. Il voto sui gauge si è fermato alle 00:00 UTC del 23 aprile 2025, i boost delle farm sono stati eliminati entro il 7 maggio, la condivisione dei ricavi è terminata alle 00:00 UTC del 7 maggio e tutti i CAKE bloccati sono stati sbloccati. Chi aveva fatto lo staking dall’interfaccia aveva tempo fino al 23 ottobre 2025 per riscattare. Le emissioni giornaliere sono scese da circa 40.000 CAKE a circa 22.500 e il team ha assunto direttamente la gestione delle emissioni.

Da dove arriva il burn

La documentazione, letta il 22 ottobre 2026, indica quattro fonti di burn: dal 15% al 23% delle commissioni di trading spot, il 20% dei profitti dai perpetui, tutte le commissioni di CAKE.PAD e il 20% dei CAKE giocati alla Lottery. Dal 7 maggio 2025 il burn sui pool v3 delle fasce 0,01% e 0,05% è il 15% delle commissioni invece del 10%, e assorbe la quota che prima andava ai detentori di veCAKE. Gli obiettivi dichiarati: una deflazione di almeno circa il 4% l’anno e un taglio del 20% dell’offerta entro il 2030.

Due voti del 2026 hanno spostato una parte del flusso di commissioni lontano da CAKE. Da febbraio, le commissioni della Treasury provenienti dai principali pool di stablecoin restano in stablecoin per pagare i costi in dollari; la proposta le stimava intorno al 29% dei ricavi della Treasury, ed è passata con 316.594 CAKE contro 577. A giugno le commissioni dei prodotti secondari fuori da v2, v3 e Infinity, meno del 2% di tutte le commissioni, sono andate alla Treasury invece che al burn (4.015.753 a favore, 17.521 contro).

I burn hanno comunque superato le emissioni. PancakeSwap dice che nel 2025 è stato bruciato l’8,19% dell’offerta di CAKE, circa 31,6 milioni di token, e l’offerta è scesa da 380 a 349 milioni, dopo l’1,37% del 2024. L’offerta aveva toccato il massimo vicino a 392 milioni prima che la serie iniziasse a settembre 2023. A settembre 2026 la Kitchen contava 37 mesi consecutivi di riduzione netta e più di 60 milioni di CAKE rimossi dal picco.

Una clessidra, un bersaglio, un grafico a barre e una grande freccia rivolta verso il basso
PancakeSwap dice che nel 2025 è stato bruciato l’8,19% dell’offerta di CAKE, circa 31,6 milioni di token.

Quanti CAKE esistono: due cifre

La cifra di PancakeSwap è 329.915.408 CAKE, dalla sua dashboard Dune, citata nella proposta The Flip il 21 ottobre 2026. Leggendo direttamente BNB Chain si ottiene un numero più alto. Alle 18:40 UTC del 22 ottobre il contratto del token indicava un’offerta totale di 5.622.515.651,75 CAKE, di cui 5.287.255.631,62 all’indirizzo di burn, per un residuo di 335.260.020.

La documentazione dice che il conteggio di Dune tratta come bruciati anche i CAKE bloccati per sempre nel vecchio CAKE pool, il che probabilmente spiega la differenza di circa 5,3 milioni. Non abbiamo controllato il saldo di quel pool, quindi il riquadro della tokenomics di questa pagina usa la cifra di PancakeSwap con la sua fonte. Prezzo, capitalizzazione e offerta circolante sono mostrati in tempo reale nella pagina, non scritti nel testo.

Team, finanziamenti e la questione Binance

Nessun chef ha un’identità pubblica nel mondo reale. L’Head Chef scrive su X come @Headchef_pcs e Chef Mustard come @chef_mustard; quasi tutti gli altri compaiono solo con soprannomi come Chef Leo, Chef Cocoa o Chef Mist. L’entità legale dietro il front end pancakeswap.finance non è nota, perché i termini di servizio non si caricavano quando abbiamo controllato. Gli stipendi dei chef sono tra i costi in dollari che la Treasury paga, secondo la proposta di febbraio 2026.

PancakeSwap non ha alcun round di venture capital noto. L’unico investimento registrato risale al 6 giugno 2022, quando Binance Labs, nel frattempo ribattezzata YZi Labs, ha annunciato un investimento strategico non dichiarato in CAKE. Decrypt riportò allora che Binance non controlla né gestisce PancakeSwap, costruito da sviluppatori anonimi. Se YZi Labs detenga ancora CAKE non si sa.

PancakeSwap è sicuro? Audit e attacco DNS del 2021

Che cosa coprono gli audit

La pagina degli audit nella documentazione elenca rapporti di aziende note per la maggior parte del codice centrale. PeckShield (rapporto del 28 marzo 2023) e SlowMist (audit concluso il 13 marzo 2023) hanno esaminato Exchange v3. SlowMist ha verificato factory e router originali a maggio 2021. Zellic, OtterSec e Hexens hanno esaminato Infinity Core nel 2024, Cyfrin l’Infinity Universal Router a marzo 2025, BlockSec i contratti del veCAKE a novembre 2023 e l’aggregator router a marzo 2025, e HashDit il contratto del token CAKE a giugno 2026. SlowMist, OtterSec, Halborn e Zellic hanno coperto il deployment su Aptos a fine 2022. La documentazione aggiunge che i chef usano wallet multisig per tutti i contratti, con time-lock.

Questi rapporti hanno dei limiti. I file di Infinity stanno nei repository GitHub di PancakeSwap e non sui siti dei revisori. CertiK non è nell’elenco. Non lo sono nemmeno i perpetui basati su Aster né PancakeSwap X, e non sappiamo se siano stati verificati. Un audit copre il codice a una data, non ogni modifica successiva, e gli hook scritti da sviluppatori esterni restano fuori dai rapporti di PancakeSwap.

L’attacco DNS del marzo 2021

Il 15 marzo 2021 degli aggressori hanno preso il controllo dei record DNS di PancakeSwap e Cream Finance, così l’indirizzo abituale portava a un sito falso che chiedeva ai visitatori le frasi di recupero. PancakeSwap ha avvisato gli utenti su X di starne alla larga finché non avesse confermato che il sito era a posto. Gli smart contract non sono mai stati toccati: solo chi ha digitato la frase di recupero nella pagina falsa poteva perdere fondi, e nei resoconti che abbiamo letto non è stato pubblicato il numero delle vittime.

L’elenco degli hack di DefiLlama non registra alcun exploit contro la voce del protocollo PancakeSwap, e non ne abbiamo trovati nelle altre fonti controllate. L’exploit di PancakeBunny del maggio 2021, stimato in 45 milioni di dollari da The Block, ha colpito un altro protocollo che prendeva a prestito dai pool di PancakeSwap. Il front end resta il punto debole. L’indirizzo ufficiale è pancakeswap.finance, e la documentazione avverte che nessuno di PancakeSwap scriverà mai un messaggio diretto.

Dove PancakeSwap è bloccato: Stati Uniti, Francia, Italia e altri

Dal 9 marzo 2022 il sito blocca gli indirizzi IP di dieci giurisdizioni: Bielorussia, Cuba, Repubblica Democratica del Congo, Iran, Iraq, Corea del Nord, Sudan, Siria, Zimbabwe e Crimea, ha riportato Forklog. Il 4 luglio 2025 Forklog ha scritto che l’autorità turca dei mercati dei capitali aveva bloccato l’accesso a PancakeSwap per aver offerto servizi crypto senza autorizzazione; se il blocco valga ancora non si sa.

Le azioni tokenizzate hanno un proprio elenco di blocchi geografici nella documentazione, emittente per emittente. Al 22 ottobre 2026 i bStocks sono bloccati in 57 paesi e territori, tra cui Stati Uniti, Francia, Italia, Germania, Spagna e Regno Unito. I prodotti Ondo e Reserve sono bloccati in 21 paesi, tra cui Stati Uniti e Canada, e gli xStocks negli Stati Uniti, in Canada, nel Regno Unito e in Australia.

Per chi legge dall’Italia il punto è semplice: i bStocks non sono disponibili, perché l’Italia è nell’elenco. Per il resto dei servizi, chi vuole sapere se un fornitore risulta autorizzato può verificarlo presso la Consob.

Se gli utenti statunitensi possano usare l’interfaccia principale di swap non siamo riusciti a stabilirlo, perché i termini di servizio non si caricavano. Non diciamo che siano bloccati né che siano ammessi. Resta ignoto anche lo status di PancakeSwap rispetto alle regole MiCA dell’Unione europea.

PancakeSwap contro Uniswap e Aerodrome

Uniswap è più grande su ogni misura di DefiLlama. Aerodrome, il principale exchange di Base, guadagna in commissioni più o meno quanto PancakeSwap. Stessa API, stessa ora di lettura (22 ottobre 2026, tra le 18:35 e le 18:36 UTC):

DEXVolume, ultimi 30 giorniCommissioni, ultimi 30 giorniTVL
PancakeSwap23,38 miliardi di dollari13,35 milioni di dollari2,36 miliardi di dollari
Uniswap69,39 miliardi di dollari103,6 milioni di dollari4,09 miliardi di dollari
Aerodrome15,67 miliardi di dollari (la serie finisce il 19 ottobre)11,7 milioni di dollari (la serie finisce il 19 ottobre)Non letto

Le commissioni di PancakeSwap negli ultimi 30 giorni valgono circa il 13% di quelle di Uniswap. Dove è in vantaggio è su BNB Chain, la sua casa, e per ampiezza: perpetui, una lotteria e previsioni stanno nella stessa app dei suoi pool.

I rischi di PancakeSwap: una sola chain, pochi wallet, un modello di token in movimento

Prima viene la concentrazione. Con circa il 97% del TVL su BNB Chain, PancakeSwap dipende da una sola rete.

Poi la governance. La Kitchen stabilisce l’agenda, non c’è quorum, non c’è delega e una manciata di wallet può decidere un voto, come mostra il conteggio in corso.

Il modello del token continua a cambiare. In due anni CAKE è passato dal vote-escrow e dalla condivisione dei ricavi a emissioni gestite direttamente dal team, e The Flip sposterebbe di nuovo il peso, dal burn verso il pagamento degli LP e il finanziamento della crescita. Chi ha comprato CAKE per il suo burn ha visto cambiare le regole quattro volte dal 2025.

Il team è pseudonimo e l’entità operativa è ignota, il che lascia agli utenti poche vie legali se qualcosa va storto. Il contratto unico di Infinity e i suoi hook sono più recenti del codice di v2 e v3 ereditato da Uniswap. Gli LP corrono anche i rischi consueti di chi fornisce liquidità, tra cui la perdita impermanente quando i prezzi si muovono bruscamente e le posizioni concentrate che escono dall’intervallo.

Cosa succede ora a PancakeSwap e a CAKE

Se The Flip passa, la proposta dice che i lavori partono a novembre 2026, entro due settimane, con una chain a settimana; secondo i suoi tempi la prima fase arriverebbe all’inizio del 2027. Il passaggio a 7.000 CAKE al giorno aspetta l’obiettivo del 20% di offerta in meno, previsto circa un anno dopo. Se viene respinta, nella proposta non cambia nulla.

La pagina della roadmap di PancakeSwap, aggiornata il 1° giugno 2026, non riporta date. Elenca swap aggregati cross-chain, più hook per Infinity, regolamento cross-chain tramite PancakeSwap X per gli asset reali, altre azioni tokenizzate, nuovi strumenti per i perpetui e agenti di intelligenza artificiale che eseguirebbero e ribilancerebbero gli scambi per conto degli utenti. Prima viene il conteggio: il voto su Snapshot si chiude alle 08:07 UTC del 24 ottobre.

Punti di forza e punti di attenzione

Punti di forza

  • Gira su circa 11 chain e riunisce swap, farm, perpetui, lotteria e previsioni in un’unica app.
  • Codice pubblico su GitHub e una pagina di audit che cita PeckShield, SlowMist, Zellic, OtterSec, Hexens, Cyfrin, BlockSec e HashDit.
  • Un tetto rigido di 400 milioni di CAKE e un burn netto dell’8,19% dell’offerta nel 2025, secondo PancakeSwap.
  • I detentori votano su parametri concreti: tetti all’offerta, instradamento delle commissioni e fine del veCAKE sono passati tutti da Snapshot.
  • I pool Infinity supportano hook, swap con token nativi e liquidità a bin, in un unico contratto.

Punti di attenzione

  • Team pseudonimo ed entità legale ignota dietro il front end.
  • Circa il 97% del TVL sta su BNB Chain (DefiLlama, 22 ottobre 2026).
  • La Kitchen stabilisce l’agenda, non c’è quorum e pochi wallet possono decidere un voto.
  • Il modello del token cambia di continuo, e The Flip ridurrebbe il burn sui pool v3 e Infinity.
  • Il front end fu dirottato a marzo 2021, e le azioni tokenizzate sono bloccate in Stati Uniti, Francia e Italia.

Dove fare trading

Exchange decentralizzati

Finanziamenti e audit

RoundImportoDataInvestitori
Strategic investment in CAKE (undisclosed)UndisclosedBinance Labs (now YZi Labs)

Roadmap

  1. 2020-09PancakeSwap debutta su BNB Smart Chain con le farm di CAKEFatto
  2. 2021-03-15Dirottamento DNS del front end; smart contract non toccatiFatto
  3. 2022-03-09Entra in vigore il blocco IP di dieci giurisdizioni sotto sanzioniFatto
  4. 2022-05-11Il voto fissa il tetto di CAKE a 750 milioniFatto
  5. 2023-04v3 con liquidità concentrata su BNB Chain ed Ethereum; i voti «ultrasound CAKE» tagliano le emissioniFatto
  6. 2023-11-22Il voto lancia il veCAKE e il voto sui gaugeFatto
  7. 2023-12-28Si apre il voto per ridurre l’offerta massima a 450 milioniFatto
  8. 2025-04-23Tokenomics 3.0: veCAKE e voto sui gauge ritirati, emissioni tagliate a circa 22.500 CAKE al giornoFatto
  9. 2025-04-28Infinity (già v4) va online su BNB Chain con gli hookFatto
  10. 2026-01-19Il voto riduce l’offerta massima a 400 milioni di CAKEFatto
  11. 2026-02-28Il voto lascia in stablecoin le commissioni della Treasury dei pool di stablecoinFatto
  12. 2026-06-21Il voto manda le commissioni dei prodotti secondari alla Treasury invece che al burnFatto
  13. 2026-08-21Documentato lo Shared Inventory Hook per asset reali tokenizzati, online con i bStocksFatto
  14. 2026-10-21The Flip va al voto su Snapshot dopo una settimana di dibattito sul forum e la modifica del 19 ottobreFatto
  15. 2026-10-24Il voto Snapshot su The Flip si chiude alle 08:07 UTC
  16. 2026-11Se The Flip passa: parte il rollout, una chain a settimana per circa tre mesi, emissioni a 11.000 CAKE al giorno
  17. 2027Se The Flip passa: l’ultima chain passa quando CAKE raggiunge l’obiettivo di riduzione dell’offerta del 20%, emissioni a 7.000 al giorno (circa 12 mesi dopo la fase 1)
  18. 2030Obiettivo: offerta di CAKE inferiore del 20% al livello di aprile 2025, circa 298,3 milioni

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