Coindaro

Notizie crypto, mercati e guide

Capitalizzazione 2,73 T $ −2,97 % in 24 oreVolume 24 h 62,75 Mld $Dominanza BTC 59,5 %ETH 10,6 %Fear & Greed 50 NeutraleCrypto 22.458

Progetto · Infrastruttura Layer 1

Celestia (TIA): la rete per la data availability dei rollup, il token e i rischi

Attivo Rischio 4/5

Metriche

Prezzo del token0,529369 $ −5,20 %
Capitalizzazione519,89 M USD

Informazioni sul progetto

Celestia è una rete crypto con un compito preciso: tenere i dati disponibili, così che altre blockchain possano essere controllate. Rollup e app chain pubblicano lì i dati delle proprie transazioni, e il suo token, TIA, paga quello spazio e protegge la rete attraverso lo staking. La Mainnet Beta è partita il 31 ottobre 2023, quattro anni dopo il paper di ricerca da cui è nato il progetto.

Dal punto di vista tecnico il lavoro non si ferma. Dal luglio 2026 i blocchi arrivano circa ogni tre secondi. L’aggiornamento Matcha del novembre 2025 ha moltiplicato per sedici la dimensione massima dei blocchi, da 8 MB a 128 MB, e un protocollo parallelo chiamato Fibre ha raggiunto 3,07 terabit al secondo in un benchmark pubblicato il 1° ottobre 2026. Gli affari non hanno seguito: secondo DefiLlama, nei 30 giorni fino al 17 ottobre 2026 l’intera rete ha incassato 2.712 dollari di commissioni.

Celestia crypto: cos’è e a cosa serve la rete per i rollup

Una blockchain svolge tre compiti che si possono separare. Esegue le transazioni, le mette in ordine e tiene pubblici i dati grezzi, perché chiunque possa verificare il risultato. Celestia conserva gli ultimi due e lascia perdere il primo: non esegue smart contract per le app.

I suoi clienti sono soprattutto i rollup, che il nostro glossario spiega più nel dettaglio. Un rollup raggruppa le transazioni, le esegue lontano dal livello di base e pubblica i dati in un luogo pubblico, in modo che chiunque possa ricostruirne lo stato e contestare un risultato sbagliato. Su Ethereum quel luogo è Ethereum stessa. Celestia ne vende uno separato. Nel settore questa divisione si chiama design «modulare».

Sotto il cofano, Celestia è una catena basata su Cosmos SDK con consenso CometBFT, con la delega integrata nel protocollo e un set iniziale di 100 validatori. L’explorer Celenium ne mostrava 96 attivi il 17 ottobre 2026.

Come funziona il data availability sampling di Celestia

La domanda difficile per qualsiasi livello di dati sembra semplice. Come fa un nodo a sapere che i dati di un blocco sono stati davvero pubblicati, senza scaricare l’intero blocco? La risposta di Celestia è il data availability sampling, descritto nella documentazione sulla data availability.

Ogni blocco viene tagliato in piccoli pezzi chiamati share e disposto in un quadrato k per k. La codifica Reed-Solomon, la stessa famiglia di correzione degli errori usata nei CD e nei QR code, lo estende a 2k per 2k con dati di parità. Ogni riga e ogni colonna riceve una radice di Merkle, e una radice di quelle radici finisce nell’header del blocco.

Un nodo leggero scarica solo gli header. Chiede alla rete alcune share in posizioni casuali, ciascuna inviata con una prova di Merkle, e se tutti i campioni risultano corretti può essere molto fiducioso che il blocco completo sia in circolazione. È l’estensione a far funzionare il meccanismo: per nascondere anche una piccola parte dei dati, chi produce il blocco dovrebbe trattenere una grossa parte del quadrato, e i campioni casuali ci finirebbero probabilmente addosso.

Più nodi leggeri campionano, più la rete può reggere blocchi grandi, perché il download di ogni nodo cresce molto più lentamente del blocco. La documentazione aggiunge che per la data availability Celestia non ha bisogno di una maggioranza onesta di produttori di blocchi. Se i campionatori, insieme, hanno abbastanza share distinte, i nodi onesti possono ricostruire il blocco, e uno codificato male può essere smascherato con una prova di frode che riguarda una sola riga o colonna.

Namespace: ogni rollup legge solo i propri dati

I dati sono ordinati anche per applicazione. Ogni blob porta un namespace ID, e gli alberi di Merkle registrano quali namespace stanno sotto ciascun nodo. Un rollup scarica solo il proprio namespace e può dimostrare di averlo ricevuto per intero, oppure che manca qualcosa.

Le app pubblicano con una transazione pay-for-blob e pagano la commissione in TIA: gli ultimi esempi sulla home di Celenium il 17 ottobre 2026 hanno pagato tra circa 0,0002 e 0,0016 TIA. Il namespace più grande tra quelli elencati, chiamato relay-data, pesava circa 99,7 GiB.

Lente d’ingrandimento su un portatile accanto ad anelli di catena e a un documento
I nodi leggeri controllano pezzi casuali di ogni blocco, e ogni rollup legge solo il proprio namespace.

Celestia TIA: staking, commissioni dei blob e gas

La pagina ufficiale dedicata a TIA assegna al token tre funzioni. I rollup pagano in TIA per pubblicare i dati. Chi lo detiene lo mette in staking presso i validatori e riceve in cambio token di nuova emissione; la nostra voce del glossario sullo staking spiega le basi. Gli sviluppatori possono anche adottare TIA come token per il gas del proprio rollup.

TIA è nativo di Celestia, non un contratto ERC-20 su Ethereum. Qualsiasi detentore, in staking o no, può presentare e votare proposte di governance che modificano un insieme di parametri della catena, e dal genesis il 2% delle ricompense dei blocchi va a un community pool.

Di recente sono cambiate due regole dello staking. Matcha ha ridotto il periodo di unbonding da 21 giorni a circa 14 nel novembre 2025. L’aggiornamento v8 del 5 maggio 2026 ha fissato la commissione dei validatori tra il 20% e il 60%, e a febbraio Celestia aveva annunciato che i validatori sotto il 20% sarebbero stati portati su in automatico.

Da LazyLedger alla Mainnet Beta

Mustafa Al-Bassam ha pubblicato il paper su LazyLedger su arXiv il 22 maggio 2019: un registro che si limita a ordinare e pubblicare i dati, lasciando l’esecuzione alle applicazioni. Il 3 marzo 2021 The Block ha riportato un round seed da 1,5 milioni di dollari per LazyLedger, con Interchain Foundation, Binance Labs, Maven 11 e KR1 tra i sostenitori. Il progetto ha poi preso il nome di Celestia.

Nell’ottobre 2022 Celestia Labs ha annunciato 55 milioni di dollari dai round Series A e B guidati da Bain Capital Crypto e Polychain. La Mainnet Beta è arrivata il 31 ottobre 2023 con un’offerta al genesis di un miliardo di TIA, di cui 60 milioni, circa il 6%, destinati a un airdrop per gli utenti dei rollup su Ethereum, per chi faceva staking su Cosmos Hub e Osmosis e per gli sviluppatori, sulla base di uno snapshot del 1° gennaio 2023.

Il token ha toccato il massimo storico nel febbraio 2024. Quel settembre la Celestia Foundation ha raccolto 100 milioni di dollari in un round guidato da Bain Capital Crypto, che secondo The Block ha portato il totale raccolto a 155 milioni. Il primo grande sblocco dei token di investitori e contributori è arrivato a fine ottobre 2024; Cointelegraph, citando il tracker DropsTab, lo aveva stimato in circa 175,75 milioni di TIA.

Gli aggiornamenti della rete: da Lemongrass ai blocchi da tre secondi

Le modifiche vengono scritte come Celestia Improvement Proposal (CIP) numerate e raccolte in aggiornamenti. Dalla v3 i validatori segnalano la propria disponibilità dentro il protocollo; sulla mainnet un aggiornamento si attiva una settimana dopo che cinque sesti del potere di voto lo hanno segnalato. La tabella ufficiale riporta queste date per la Mainnet Beta:

VersioneNomeMainnet BetaNovità principali
v2Lemongrass18 set 2024Account interchain, inoltro dei pacchetti, aggiornamenti coordinati, vecchio modulo Blobstream disattivato
v3Ginger12 dic 2024Blob con autore e firmatario verificato, limiti alla dimensione di blocchi e transazioni
v4Lotus28 lug 2025Interoperabilità Hyperlane per TIA, emissione ridotta di un terzo, anche le ricompense sui token bloccati restano bloccate
v6Matcha24 nov 2025Dimensione massima dei blocchi da 8 MB a 128 MB, emissione a circa il 2,5%, unbonding di circa 14 giorni
v7HibiscusSaltataUn bug emerso dopo l’attivazione sulla testnet Mocha l’ha tenuta fuori dalla mainnet
v8Nessuno5 mag 2026Le novità di Hibiscus: limiti alla commissione, modulo di inoltro, modulo di sicurezza interchain a conoscenza zero
v9Nessuno1° lug 2026Tempo di blocco obiettivo da 6 secondi a circa 3; byte massimi per blocco fissati a 32 MiB
v10NessunoNon ancoraAbilita Fibre; attiva sulla testnet Mocha dal 24 set 2026

Una patch di un solo blocco, la v5, ha seguito Lotus il 1° agosto 2025. Hibiscus è la voce istruttiva: è andata in produzione sulla testnet Mocha il 23 febbraio 2026, il bug è saltato fuori lì, e le sue parti utili sono arrivate sulla mainnet come v8 a maggio.

È stato ricostruito anche Blobstream, il ponte che permette ai contratti di Ethereum di verificare le radici dei dati di Celestia. La prima versione è stata ritirata nell’aprile 2024; le versioni di produzione sono Blobstream X e SP1 Blobstream, entrambe sottoposte ad audit di società esterne.

Fibre: una corsia più veloce per i blob, ancora fuori dalla mainnet

Fibre, annunciato il 13 gennaio 2026, è un secondo protocollo di dati gestito dagli stessi validatori accanto alla catena di base. Un client codifica il proprio blob, manda a ogni validatore i suoi pezzi e aspetta che i validatori con due terzi del potere di voto abbiano firmato. Nelle parole di Celestia, la catena di base «registra soltanto un impegno su quei dati e le firme dei validatori».

Il benchmark del 1° ottobre 2026 ha avuto una media di 3,07 Tb/s in 143 secondi su 120 validatori. È girato su un ramo sperimentale per le prestazioni, con blob da 2 GiB e blocchi da un secondo. Sulla mainnet si partirà con blob fino a 128 MiB, e non è stata data alcuna data per la mainnet.

Celestia nel 2026: mercati, Sovereign Labs ed Eden

Il 14 gennaio 2026 Al-Bassam ha pubblicato «Vision 2.0», che sposta il messaggio dal lanciare nuove catene al portare i mercati onchain, a cominciare dalle piattaforme di trading su misura. Il documento dice anche che gli aggiornamenti richiedono un accordo offchain. «Il consenso sociale è l’ultimo livello», ha scritto.

Sei mesi dopo, il 15 luglio, Celestia Labs ha rilevato Sovereign Labs, la società dietro il framework Sovereign SDK per le catene specifiche per un’app, a un prezzo non reso noto. Il cofondatore di Sovereign, Preston Evans, è diventato CTO di Celestia Labs. L’annuncio citava Relay, un bridge, e Bullet, un exchange di future perpetui, come app costruite su quello stack.

Eden è l’ultimo arrivato. ChainCatcher ha riportato il 16 ottobre 2026 che Celestia lo descrive come una catena EVM con TIA come gas, un banco di prova sperimentale per l’«agentic commerce», cioè agenti di intelligenza artificiale che pagano servizi onchain. Il primo esperimento, Botfun, era in test chiuso. Nella stessa settimana TIA è salito, come raccontiamo nel nostro articolo sul lancio di Eden e sui magri incassi di Celestia.

Tokenomics di Celestia: offerta, inflazione e sblocchi

La documentazione di Celestia su staking, governance e offerta divide così il miliardo del genesis:

GruppoQuota dell’offerta al genesisCalendario di sblocco (documentazione)
Allocazione pubblica20,00%Interamente sbloccata al lancio
R&S ed ecosistema26,79%25% al lancio, il resto in modo continuo fino al quarto anno
Investitori Series A e B19,67%33,33% al primo anno, il resto in modo continuo fino al secondo
Investitori seed15,90%33,33% al primo anno, il resto in modo continuo fino al secondo
Contributori iniziali17,64%33,33% al primo anno, il resto in modo continuo fino al terzo

Nessun tetto all’offerta, e l’emissione tagliata due volte

Non esiste un’offerta massima. L’emissione è partita dall’8% annuo e doveva calare del 10% l’anno verso un minimo dell’1,5%. Lotus l’ha ridotta di un terzo nel luglio 2025, a circa il 5%, con un calo annuo più dolce del 6,7%. Matcha l’ha dimezzata a circa il 2,5% nel novembre 2025, e la documentazione dice che continuerà a scendere del 6,7% l’anno fino all’1,5%.

La CIP-41, la proposta dietro il taglio di Matcha, sosteneva che i rendimenti elevati dello staking rendevano TIA difficile da usare come collaterale nel lending e nella DeFi. Il suo modello stimava il rendimento totale dello staking al 55% dell’offerta vincolata, al 9,09% prima del taglio e al 4,55% dopo; è un modello, non un tasso in tempo reale. Nessuna commissione viene bruciata.

Il 17 ottobre 2026 CoinGecko indicava circa 982,1 milioni di TIA in circolazione e un’offerta totale di circa 1,18 miliardi, con l’eccedenza rispetto al miliardo dovuta all’emissione per lo staking.

Gli sblocchi cadono il 30 ottobre

Poiché il 2024 era un anno bisestile, la documentazione fissa ogni sblocco annuale al 30 ottobre. Secondo quel calendario, gli investitori hanno concluso il vesting il 30 ottobre 2025, i contributori iniziali lo concludono il 30 ottobre 2026 e l’allocazione per R&S ed ecosistema arriva al 30 ottobre 2027. Non abbiamo trovato una fonte primaria sull’entità dello sblocco del 2026. Il nostro approfondimento sul token unlock mostra come di solito vanno questi eventi.

Le ricompense dello staking sui token bloccati contavano come circolanti nel momento in cui arrivavano. Lotus ha cambiato le cose: le ricompense sugli account bloccati seguono ora lo stesso calendario dello stake che le ha generate.

Grafico a torta, clessidra e pagina di calendario accanto a pile di monete
Gli sblocchi annuali di TIA cadono il 30 ottobre, con l’allocazione per R&S che matura fino al 2027.

Commissioni di Celestia: circa 2.700 dollari al mese

La pagina di DefiLlama sulle commissioni di Celestia, consultata il 17 ottobre 2026, mostrava 158 dollari nelle ultime 24 ore, 2.712 dollari in 30 giorni e 35.936 dollari in un anno. Le commissioni di sempre ammontavano a 3,29 milioni di dollari. Il giorno più intenso, il 19 dicembre 2023, ne aveva portati circa 1,61 milioni.

Sommando per anno solare la serie giornaliera di DefiLlama si ottengono circa 1,88 milioni di dollari per il 2023, 1,12 milioni per il 2024, 272.000 per il 2025 e 19.600 per il 2026 fino al 16 ottobre. I blob vengono ancora pubblicati ogni giorno. Sono semplicemente diventati molto economici.

Si confronti con l’emissione. Secondo il nostro calcolo, circa il 2,5% annuo su un’offerta superiore a un miliardo significa decine di milioni di TIA l’anno per chi fa staking. Commissioni sotto i 40.000 dollari l’anno non si avvicinano a compensarle, a qualunque prezzo TIA abbia mai toccato.

Un pacchetto sul forum intitolato «Celestia Sustainable Blob Economy Governance Package», pubblicato il 17 luglio 2026 e rivisto il 22 settembre, prova a cambiare il quadro. Venderebbe prenotazioni a pagamento per la priorità di inclusione, ipotizza bruciature delle commissioni dello 0%, 25% e 50% solo come scenari, lascia disattivata l’emissione adattiva in attesa di una CIP separata e fissa un tetto di pianificazione di 1,5 milioni di dollari per la spesa del community pool, in tre fasi. L’ha pubblicato un account pseudonimo, non la Foundation, e il 17 ottobre 2026 la discussione non mostrava alcun voto.

Finanziamenti, tesoreria e la quota di Polychain

I round del 2022 hanno attirato Placeholder, Galaxy Digital, Delphi Digital, Jump Crypto e FTX Ventures, oltre ai due capofila. A giugno 2025, con TIA ai minimi storici, Al-Bassam ha scritto su X: «Abbiamo 100 milioni di dollari di riserva e sei anni di autonomia, quindi siamo pronti a giocare sul lungo periodo», come citato da The Block. La cifra è dichiarata dal progetto stesso.

Il 24 luglio 2025 The Block ha riportato che la Foundation aveva comprato tutti i TIA rimasti a Polychain per 62,5 milioni di dollari, circa 1,44 dollari a token, dopo le critiche perché il fondo aveva venduto le ricompense di staking maturate sui suoi token bloccati. Non è stato un burn. I token dovevano essere riassegnati a nuovi investitori con uno sblocco progressivo tra il 16 agosto e il 14 novembre 2025.

Il team di Celestia e la governance

Il progetto è gestito da due organismi: la Celestia Foundation e Celestia Labs, la principale società di sviluppo. La pagina «about» indica Mustafa Al-Bassam come presidente e CEO della Foundation, Nick White come cofondatore e CEO di Celestia Labs, Preston Evans come CTO di Celestia Labs e Rootul Patel come responsabile del protocollo. John Adler, descritto da The Block come cofondatore, non compare più nella pagina attuale.

Il repository delle CIP su GitHub conteneva 52 proposte il 17 ottobre 2026. I detentori di token votano onchain sui parametri; gli aggiornamenti veri e propri si decidono offchain tra sviluppatori e validatori, come spiega Vision 2.0.

Gli audit sul codice di Celestia

La documentazione elenca 12 audit. Informal Systems ha esaminato celestia-app per la versione Lemongrass, i blob con autore e un meccanismo di recupero ad alta capacità. OtterSec ha coperto le integrazioni con OP Stack e Arbitrum Nitro, il protocollo Shwap di celestia-node e SP1 Blobstream. Blobstream X è passato da Informal Systems, OtterSec, Veridise e Zellic. Il repository celestia-app contiene anche una revisione di Binary Builders su una release candidate del 2023 e un report di Sherlock sul modulo di sicurezza interchain a conoscenza zero, aggiunto a marzo 2026.

Non abbiamo potuto contare né valutare i rilievi contenuti in questi report. Il bug di Hibiscus è stato trovato su una testnet, non da un audit.

Celestia contro EigenDA e i blob di Ethereum

Ethereum ha aggiunto lo spazio per i blob destinato ai rollup nel marzo 2024, poi ha attivato un proprio schema di campionamento, PeerDAS, con l’aggiornamento Fusaka del 3 dicembre 2025, secondo l’annuncio di Fusaka della Ethereum Foundation. Due fork successivi hanno portato l’obiettivo di blob per blocco da 6 a 14 entro gennaio 2026. I rollup che fanno il settlement su Ethereum possono ora ottenere data availability con campionamento senza uscirne.

EigenDA, parte dell’ecosistema di restaking di EigenLayer, segue un’altra strada: gli operatori firmano di avere i dati, invece di nodi leggeri che li campionano. Avail gestisce una rete concorrente per la data availability. Circolano cifre sulle quote di mercato di questi servizi, ma nessuna di quelle trovate veniva da un conteggio neutrale, e il dato «20+ chains» sulla home di Celestia è dichiarato dal progetto.

Celestia crypto: i principali rischi per chi detiene TIA

Al primo posto c’è la diluizione. Il token continua a essere emesso mentre le commissioni restano minime, quindi, a meno che il pacchetto sull’economia dei blob o la spinta verso i mercati non creino una vera domanda di spazio per i blob, chi fa staking viene pagato soprattutto con nuova offerta. Su CoinGecko alle 19:36 UTC del 17 ottobre 2026, TIA era circa il 97% sotto il massimo storico di 20,85 dollari.

L’altro peso è l’offerta in mano agli insider. Il pool per R&S ed ecosistema matura fino a ottobre 2027, e a giugno 2025 The Block ha riportato accuse non verificate secondo cui gli insider avevano venduto dopo il primo sblocco, che Al-Bassam ha liquidato come «FUD».

L’uso è concentrato in pochi namespace, e i rollup ereditano i blackout di Celestia. La pagina di L2BEAT su Eclipse dice che questa L2 di Ethereum non ha un meccanismo automatico di ripiego per la data availability e che i fondi possono restare congelati se Celestia diventa indisponibile.

Buona parte della nuova storia è ancora sulla carta. Fibre non ha una data per la mainnet, Eden ha pochi giorni di vita e la strategia sui mercati dipende dalla scelta di società esterne di costruire su Celestia. Questa è una lista di controllo, non un consiglio di investimento.

Le prossime date di Celestia: lo sblocco del 30 ottobre e la v10

La prossima data fissa è il 30 ottobre 2026, la fine del calendario dei contributori iniziali. Dopo, da seguire: una data per la v10 e Fibre sulla Mainnet Beta, ogni CIP o voto nato dal pacchetto sull’economia dei blob e i primi numeri di Eden fuori dal test chiuso.

Punti di forza e punti di attenzione

Punti di forza

  • Il data availability sampling permette ai nodi leggeri di verificare i blocchi senza scaricarli
  • Sette aggiornamenti della mainnet da settembre 2024, tra cui i blocchi da tre secondi dal luglio 2026
  • Codice sottoposto ad audit da Informal Systems, OtterSec, Veridise, Zellic, Sherlock e Binary Builders
  • 155 milioni di dollari raccolti entro settembre 2024 e una Foundation che nel 2025 ha rilevato la quota di Polychain
  • Codice aperto con un processo pubblico di CIP; emissione ridotta due volte nel 2025

Punti di attenzione

  • Commissioni di circa 36.000 dollari in 12 mesi contro un’emissione di decine di milioni di TIA l’anno
  • Nessun tetto all’offerta; il vesting dei contributori iniziali termina il 30 ottobre 2026 e quello di R&S arriva a ottobre 2027
  • I blob di Ethereum con PeerDAS (dal dicembre 2025), EigenDA e Avail si contendono gli stessi rollup
  • Fibre non ha una data per la mainnet e la riforma delle commissioni è solo una proposta sul forum
  • L’uso è concentrato in poche app; secondo L2BEAT, Eclipse non ha un meccanismo di ripiego se i dati di Celestia non sono disponibili

Team

Finanziamenti e audit

RoundImportoDataInvestitori
Seed (as LazyLedger)$1.5MInterchain Foundation, Binance Labs, Maven 11, KR1, Signature Ventures, P2P Capital and others
Series A and B (announced together)$55MBain Capital Crypto, Polychain (leads); Placeholder, Galaxy Digital, Delphi Digital, Blockchain Capital, Jump Crypto and others
Foundation round$100MBain Capital Crypto (lead), Syncracy Capital, 1kx, Robot Ventures, Placeholder and others

Roadmap

  1. 2019-05-22Pubblicazione del paper su LazyLedger su arXivFatto
  2. 2023-10-31Mainnet Beta e airdrop di TIAFatto
  3. 2024-09-18Aggiornamento Lemongrass (v2)Fatto
  4. 2024-12-12Aggiornamento Ginger (v3)Fatto
  5. 2025-07-28Lotus (v4): interoperabilità Hyperlane, emissione ridotta di un terzoFatto
  6. 2025-11-24Matcha (v6): blocchi fino a 128 MB, emissione a circa il 2,5%Fatto
  7. 2026-01-14Vision 2.0: focus sui mercati onchainFatto
  8. 2026-05-05v8: limiti alla commissione, inoltro, sicurezza interchain a conoscenza zero (Hibiscus v7 saltata)Fatto
  9. 2026-07-01v9: tempo di blocco ridotto a circa 3 secondiFatto
  10. 2026-07-15Celestia Labs rileva Sovereign LabsFatto
  11. 2026-10-01Benchmark di Fibre: 3,07 Tb/s su 120 validatoriFatto
  12. 2026-10-30Ultimo sblocco previsto per i contributori iniziali (calendario della documentazione)
  13. 2027-10-30Fine del vesting di R&S ed ecosistema (calendario della documentazione)

I cripto-asset sono volatili e puoi perdere tutto il capitale investito. Nulla di quanto pubblicato su Coindaro costituisce una consulenza finanziaria.

Correlati