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Kraken e AAVE: Payward compra token sul mercato aperto, ma non dice quanti

Kraken AAVE: Payward dice che un fondo affiliato e i suoi clienti hanno comprato AAVE sul mercato. Nessun importo, nessuna quota, altri acquisti possibili.

11 min di lettura

Urna di governance astratta accanto a monete impilate e a una rete di nodi collegati
Indice
  1. Kraken e AAVE: l’acquisto passa da un fondo Payward e dai suoi clienti
  2. Nessun importo, nessun prezzo, nessuna quota: ciò che Payward non ha detto
  3. Il rapporto di giugno su una quota del 15%, e perché Kulechov lo definì inesatto
  4. Perché comprare AAVE sul mercato aperto invece che da Aave
  5. Che cosa ottengono i possessori di AAVE: voto e promessa di ricavi «Aave Will Win»
  6. Aave in cifre: 33 miliardi di depositi secondo il suo conteggio, 16 miliardi di TVL secondo DefiLlama
    1. Il prezzo di AAVE è sceso nel giorno della notizia
  7. Payward allarga il suo raggio d’azione nella DeFi
  8. Che cosa osservare dopo l’acquisto di Payward

Payward, la società che controlla l’exchange Kraken, ha comunicato giovedì 5 novembre che uno dei suoi fondi affiliati, Digital Asset Special Investments I, blockchain that runs exactly as written when it is called, holding and moving funds according to its code, without an intermediary able to change the outcome.">smart contract holding reserves of two or more tokens, supplied by users, that a decentralized exchange uses to execute trades automatically at a price set by a formula.">LP, e i clienti di quel fondo hanno acquistato sul mercato secondario AAVE, wallet. It becomes permanent when the provider withdraws.">il token di governance del protocollo di prestito Aave. Il comunicato stampa di Payward, con dateline Cheyenne, Wyoming, non indica né un importo, né un prezzo, né il numero di token. Dice che Payward «potrebbe effettuare ulteriori acquisizioni in futuro». Aave Labs ha pubblicato lo stesso giorno un testo quasi identico sul proprio blog, privo della citazione dell’amministratore delegato che compare invece nella versione di Payward.

Quando i titoli dicono che Kraken compra AAVE, l’acquirente è in realtà un fondo di Payward che agisce insieme ai suoi clienti, e i token sono stati comprati sul mercato secondario. Il testo non cita alcuna quota di società. Il punto conta per via di giugno, quando un articolo descrisse un’operazione ben più grande, che includeva una partecipazione azionaria in Aave Group.

CoinDesk, che ha pubblicato il suo articolo alle 9:00 del mattino di New York (14:00 UTC) del 5 novembre, ha scritto che l’annuncio «non fa menzione di partecipazioni azionarie». Il sottotitolo stesso del comunicato dice che Payward e Aave «esplorano opportunità di collaborazione su iniziative future», senza precisare quali. The Block, nel suo articolo dello stesso giorno, non ha trovato nemmeno condizioni finanziarie. In nessuna fonte primaria o secondaria abbiamo trovato una cifra sulle dimensioni dell’acquisto, e per questo questo articolo non ne riporta nessuna.

Kraken e AAVE: l’acquisto passa da un fondo Payward e dai suoi clienti

Il comunicato indica con precisione chi ha comprato: Digital Asset Special Investments I, LP, descritto come un fondo di investimento «affiliato a Payward», che agisce insieme ai suoi clienti. Non dice se abbia partecipato anche il bilancio di Payward, come sia strutturato il fondo né chi siano i suoi clienti. L’operazione è presentata come una tappa per Payward Asset Management, che la società definisce uno dei suoi cinque pilastri e che offre agli investitori prodotti su asset digitali, a rendimento strutturato e tokenizzati.

Payward scrive anche che la sua «solida relazione con Aave» ha reso possibile quello che chiama un investimento congiunto. Il comunicato non spiega in che cosa consista oggi questa relazione.

Gurpreet Oberoi, vicepresidente di Payward Asset Management and Institutional, afferma nel comunicato: «Questo investimento riflette la nostra convinzione di lungo periodo nei mercati del credito onchain e nella DeFi». Collega l’acquisto alla domanda dei clienti di esporsi a questo tipo di infrastruttura.

Stani Kulechov, fondatore e amministratore delegato di Aave Labs, è citato nel comunicato di Payward: «Lavorare con Payward è un passo strategico per portare Aave alla prossima ondata di utenti retail e istituzionali». Ha aggiunto che l’investimento mostra fiducia nel quadro «Aave Will Win», un piano su cui torniamo più sotto.

Nessun importo, nessun prezzo, nessuna quota: ciò che Payward non ha detto

Né Payward né Aave hanno detto quanto segue, e non siamo riusciti a ricavarlo da altre fonti al 6 novembre, verso le 14:15 UTC:

  • il numero di token AAVE acquistati, il loro valore in dollari e il prezzo medio pagato;
  • chi li ha venduti: il comunicato parla soltanto di «acquisti sul mercato secondario», non nomina alcuna controparte e non dice se una parte dei token provenga dall’allocazione detenuta da Aave Labs;
  • se nel fondo ci sia anche denaro di Payward o soltanto quello dei clienti;
  • se i token siano vincolati e se il fondo userà i relativi voti nella governance di Aave;
  • in che cosa consisterebbe la collaborazione annunciata, e se la partecipazione azionaria discussa a giugno sia ancora sul tavolo.

Abbiamo cercato anche tracce del veicolo in sé. Non abbiamo trovato alcuna registrazione di Digital Asset Special Investments I, LP in un registro societario, né un indirizzo on-chain indicato come suo nelle notizie. Payward, Aave e gli articoli citati qui non ne forniscono. Senza un indirizzo, nessuno al di fuori delle società può verificare on-chain la dimensione della posizione.

Documento astratto sotto una lente d'ingrandimento accanto a un caveau, a una bilancia e a monete
Il comunicato di Payward nomina il fondo ma non indica importo, prezzo né indirizzo di wallet.

Il rapporto di giugno su una quota del 15%, e perché Kulechov lo definì inesatto

La stampa ha collegato la notizia di giovedì a un episodio del 25 giugno 2026. Quel giorno CoinDesk riferì, citando due fonti anonime, che Payward era in trattative per comprare il 15% di Aave sulla base di una valutazione di 385 milioni di dollari. Secondo il riepilogo di CoinDesk del 5 novembre, la proposta comprendeva 250.000 token AAVE e una partecipazione del 15% al capitale ordinario di Aave Group.

Kulechov rispose su X lo stesso giorno. «Prima di tutto, NON esiste che venderemmo AAVE con uno sconto del 70% lol», scrisse, come riportato da The Block il 25 giugno. The Block osservò che la valutazione riportata corrispondeva a circa il 30% del valore pienamente diluito di AAVE di allora, da cui lo sconto che citava. Disse che l’«impostazione dell’articolo è inesatta».

Non escluse però ogni vendita. «Aave Labs possiede un’allocazione di AAVE che più operatori di mercato hanno discusso di acquistare», scrisse, aggiungendo che operazioni simili potrebbero avvenire direttamente o tramite partnership di più lungo periodo, sempre secondo The Block. È questa frase a far leggere le trattative di giugno e l’acquisto di novembre come parti di un’unica storia, anche se nessuna delle due società stabilisce questo legame nel comunicato di giovedì.

Le due operazioni descritte sono diverse per natura. Quella di giugno era una transazione privata con Aave, a un prezzo negoziato e con partecipazione azionaria. L’annuncio di novembre riguarda token comprati sul mercato secondario, senza alcuna quota societaria citata. Se la prima trattativa sia stata abbandonata, trasformata nella seconda o sia ancora in discussione, nessuno lo dice ufficialmente.

Perché comprare AAVE sul mercato aperto invece che da Aave

L’obiezione di Kulechov a giugno riguardava il prezzo: una vendita con uno sconto del 70%. Un acquisto sul mercato aperto la aggira, perché il fondo paga ciò che pagano tutti gli altri. Una persona informata dei fatti, citata da CoinDesk senza essere nominata, ha detto che comprare sul mercato invece che direttamente da Aave era un «segnale di allineamento» tra le due società. Nessuna delle due l’ha affermato ufficialmente.

Il sito francese Coin Academy ha proposto il 6 novembre una lettura sua: un acquisto sul mercato lascia Payward nella stessa posizione di qualunque altro investitore, senza accordo privato e senza sconto. È un’analisi della testata, non una dichiarazione di Payward. Coin Academy ha anche suggerito che la quota azionaria di giugno non sia stata formalmente esclusa; su questo punto non abbiamo trovato alcuna fonte ufficiale, in un senso o nell’altro.

Che cosa ottengono i possessori di AAVE: voto e promessa di ricavi «Aave Will Win»

AAVE non rappresenta quote di Aave Labs, l’azienda che sviluppa il software. Dà ai suoi possessori diritti di voto sulla rete Aave e sulla sua tesoreria, gestita dalla Aave DAO. La nostra scheda della moneta AAVE spiega come funzionano il token, la sua offerta e il suo staking.

Per questo il quadro «Aave Will Win» compare nel comunicato. Approvato dalla governance di Aave nell’aprile 2026, con circa il 75% dei consensi secondo The Block, impegna Aave Labs a destinare alla tesoreria della Aave DAO i ricavi dei prodotti a marchio Aave, in aggiunta alle commissioni che la rete già incassa. L’idea è che una quota maggiore del denaro generato attorno ad Aave arrivi alla tesoreria governata dai possessori del token.

A giugno Kulechov indicò in 134 milioni di dollari i ricavi annualizzati di Aave, destinati alla DAO, secondo The Block, e scrisse: «Nessun ricavo di protocollo o di prodotto va ad Aave Labs», che descrisse come un fornitore di servizi della DAO. Disse anche che il team stava progettando «Aavenomics 3.0», che includerebbe «un nuovo meccanismo di riacquisto automatico e non discrezionale». Nelle fonti di questo articolo non abbiamo visto una data di lancio per quel meccanismo.

Per un fondo come quello di Payward, queste regole sono la ragione economica dell’acquisto: un token i cui possessori guidano una tesoreria alimentata dai ricavi di protocollo e di prodotto. Come gli investitori istituzionali affrontano questo tipo di esposizione è il tema della nostra guida sulla DeFi istituzionale e ciò che le banche adottano davvero.

Aave in cifre: 33 miliardi di depositi secondo il suo conteggio, 16 miliardi di TVL secondo DefiLlama

Il comunicato di Payward descrive la rete Aave come una rete che detiene «33 miliardi di dollari di depositi netti e 11 miliardi di dollari di prestiti attivi». La versione del testo sul blog di Aave riporta gli stessi 33 miliardi ma 12 miliardi di prestiti attivi. Citiamo entrambe le cifre perché le due pagine ufficiali divergono.

I tracker contano in modo diverso. DefiLlama indicava il valore totale bloccato (TVL) di Aave a 16,16 miliardi di dollari alle 13:49 UTC del 6 novembre. Questa cifra esclude gli asset già prestati, che DefiLlama elenca a parte: 11,76 miliardi di dollari. Le due fonti usano metodi diversi, quindi i totali non sono direttamente confrontabili.

La serie giornaliera di DefiLlama mostra l’effetto dell’attacco a Binance del 30 ottobre e un recupero parziale da allora:

Data (00:00 UTC)TVL di Aave, DefiLlama
29 ottobre17,65 miliardi di dollari
30 ottobre15,91 miliardi di dollari
31 ottobre16,04 miliardi di dollari
1 novembre16,24 miliardi di dollari
2 novembre16,41 miliardi di dollari
3 novembre16,40 miliardi di dollari
4 novembre16,34 miliardi di dollari
5 novembre17,18 miliardi di dollari
6 novembre16,20 miliardi di dollari

Il calo del 30 ottobre coincide con il giorno dell’attacco a Binance, dopo il quale Aave ha lasciato nove asset a loan-to-value pari a zero; il nostro articolo su Aave che riapre con nove asset a LTV zero ne spiega i dettagli. Per rete, Ethereum pesava 13,27 miliardi di dollari del totale al 6 novembre, molto davanti a Base (0,54 miliardi), Arbitrum (0,49), Plasma (0,41), Avalanche (0,37), Monad (0,30) e BNB Chain (0,19).

Il prezzo di AAVE è sceso nel giorno della notizia

Non c’è stato alcun balzo visibile di AAVE quando l’acquisto è diventato pubblico. Sul mercato AAVE-USD di Coinbase il token ha aperto la giornata UTC del 5 novembre a 131,60 dollari, ha oscillato tra 122,24 e 133,76 dollari e ha chiuso a 128,88 dollari, in calo del 2,1%. Il giorno prima aveva chiuso a 131,63 dollari. Il 6 novembre la candela a un minuto delle 14:12 UTC ha chiuso a 130,47 dollari.

Nello stesso momento scendeva tutto il mercato. Intorno alle 14:13 UTC del 6 novembre il bitcoin era vicino a 75.540 dollari e l’ether a 2.226 dollari, la capitalizzazione totale delle crypto era di circa 2,57 trilioni di dollari, in calo del 7,02% in 24 ore, e l’indice Fear and Greed segnava 28. Nulla in questi dati permette di attribuire i movimenti di AAVE all’acquisto di Payward, in un senso o nell’altro, perché la dimensione dell’ordine non è nota.

Grafico a barre astratto e candele accanto a una linea in discesa e a una goccia
AAVE ha chiuso il 5 novembre in calo del 2,1% su Coinbase mentre scendeva tutto il mercato crypto.

Payward allarga il suo raggio d’azione nella DeFi

L’acquisto di AAVE arriva dieci giorni dopo un’altra mossa di Payward nei mercati on-chain. Il 27 ottobre Hyperliquid l’ha indicata come primo deployer di mercati HIP-3 regolamentato dalla CFTC, una storia raccontata nel nostro articolo su Payward e Hyperliquid; quei mercati statunitensi non erano ancora stati approvati in quel momento.

Cryptoast, sito francese, scrivendo il 6 novembre ha accostato la notizia su AAVE al progetto di Kraken di comprare una banca europea, che la testata tratta a parte. Ha anche trovato difficile dire se l’acquisto dia a Payward qualcosa in più del voto di cui dispone ogni possessore del token. Su questo punto non abbiamo trovato dichiarazioni di nessuna delle due società.

Per i lettori fuori dagli Stati Uniti: l’acquirente è un fondo affiliato a Payward, il cui comunicato ha dateline Cheyenne, Wyoming, e nulla nell’annuncio dice che il fondo sia aperto ai clienti di Kraken nell’Unione europea o nel Regno Unito. Per i lettori italiani, non abbiamo trovato alcun commento di Consob, né di Banca d’Italia o dell’OAM, sull’operazione.

Che cosa osservare dopo l’acquisto di Payward

Payward ha lasciato la porta aperta ad altri acquisti, quindi la prima cosa da guardare è se pubblicherà una dimensione, un indirizzo di wallet o un documento di registrazione per Digital Asset Special Investments I, LP. Uno qualsiasi di questi elementi risponderebbe alla domanda che l’annuncio lascia aperta.

La seconda è la collaborazione annunciata dal comunicato. Un prodotto costruito con Aave, per esempio un mercato Aave per i clienti di Kraken, spiegherebbe perché il gestore di un exchange voglia esporsi al token di governance. Niente del genere è stato annunciato.

La terza riguarda Aave: il meccanismo di riacquisto di Aavenomics 3.0 descritto da Kulechov a giugno, e il modo in cui la tesoreria della DAO userà i ricavi che «Aave Will Win» le destina. Per nessuno dei due è stata indicata una data.

Fonti

  1. Comunicato stampa di Payward: fondo affiliato e clienti acquistano token AAVE (5 novembre 2026) payward.com
  2. Blog di Aave: annuncio di Payward (5 novembre 2026) aave.com
  3. CoinDesk: Kraken parent Payward and its clients buy AAVE tokens (5 novembre 2026) coindesk.com
  4. The Block: Payward-affiliated fund and clients buy AAVE on the secondary market (5 novembre 2026) theblock.co
  5. The Block: Kulechov says AAVE is not for sale at a 70% discount (25 giugno 2026) theblock.co
  6. DefiLlama: dati del protocollo Aave (letti il 6 novembre 2026) defillama.com

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