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Macro e regolamentazione Unione europea

Riunione BCE del 16-17 dicembre 2026: tassi e proiezioni a Francoforte

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Programmato Ibrido

Inizia tra

Edificio di una banca con calendario, pagine di un rapporto, grafico a barre e banconote in euro

Informazioni sull'evento

Il Consiglio direttivo della Banca centrale europea tiene l’ultima riunione di politica monetaria del 2026 il 16 e 17 dicembre a Francoforte, secondo il calendario delle riunioni del Consiglio direttivo della BCE. La decisione sui tassi BCE di dicembre arriva il secondo giorno ed è seguita da una conferenza stampa. È anche la riunione in cui sono attese le nuove proiezioni macroeconomiche degli esperti dell’Eurosistema su inflazione e crescita, ed è per questo che gli economisti la indicano come data chiave dall’inizio di ottobre.

Il risultato, al 25 ottobre 2026, non è noto. Prima ci sarà un’altra riunione, il 28 e 29 ottobre, e quello che deciderà cambierà il punto di partenza di dicembre.

Quando decide la BCE a dicembre?

Il calendario indica il 16 dicembre come primo giorno e il 17 dicembre come secondo, «followed by press conference». La BCE non ha ancora pubblicato l’orario del 17 dicembre: il 25 ottobre il suo calendario settimanale copriva soltanto l’ultima settimana di ottobre, dove indica le 14:15 CET per la pubblicazione delle decisioni e le 14:45 CET per la conferenza stampa. Sono gli orari abituali, quindi la decisione di dicembre dovrebbe arrivare intorno alle 14:15 a Francoforte, Parigi e Roma (le 13:15 UTC, perché a quella data l’Europa è già tornata all’ora solare). Resta un orario atteso, finché la BCE non lo conferma.

Il primo giorno è una sessione a porte chiuse, senza ordine del giorno pubblico. Non serve spostarsi: la decisione, la dichiarazione di politica monetaria e la conferenza stampa si seguono gratuitamente sul sito della BCE, e la conferenza è trasmessa in diretta. Il calendario colloca la riunione a Francoforte sul Meno, dove la sede principale della BCE sorge in Sonnemannstrasse. La riunione di settembre si è tenuta a Berlino, una delle rare sessioni fuori sede; a dicembre si torna a casa.

Tassi BCE al 25 ottobre: da dove parte dicembre

Il tasso sui depositi presso la banca centrale è al 2,50%, quello sulle operazioni di rifinanziamento principali al 2,65% e quello sulle operazioni di rifinanziamento marginale al 2,90%, in vigore dal 16 settembre 2026 dopo il rialzo di 25 punti base deciso il 10 settembre. È il secondo aumento dell’anno, dopo quello di giugno. L’avvicinamento alla riunione di ottobre e i dettagli della decisione di settembre sono nella nostra pagina sulla riunione BCE del 28-29 ottobre.

In vigore dalTasso sui depositiRifinanziamento principaleRifinanziamento marginale
11 giugno 20252,00%2,15%2,40%
17 giugno 20262,25%2,40%2,65%
16 settembre 20262,50%2,65%2,90%

Fonte: pagina dei tassi di interesse di riferimento della BCE, consultata il 25 ottobre 2026. La decisione del 29 ottobre, pubblicata alle 14:15 CET di quel giorno, fisserà i tassi da cui partirà la riunione di dicembre, sia che li confermi sia che li muova ancora.

Che cosa pubblicherà la BCE: decisione e proiezioni

La BCE pubblica le proiezioni macroeconomiche quattro volte l’anno, a marzo, giugno, settembre e dicembre. La sua pagina delle proiezioni mostra uno schema: i turni di marzo e settembre sono firmati dagli esperti della BCE, mentre quelli di giugno e dicembre sono proiezioni degli esperti dell’Eurosistema, preparate con le banche centrali nazionali, compresa la Banca d’Italia. Il turno di dicembre 2025 era uscito il 18 dicembre 2025, insieme alla decisione del mese.

Le cifre che dicembre sostituirà sono quelle del 10 settembre 2026. Gli esperti della BCE vedevano allora un’inflazione complessiva al 3,0% nel 2026, al 2,5% nel 2027 e al 2,1% nel 2028, con una crescita dello 0,9%, dell’1,4% e dell’1,5% negli stessi anni, secondo la dichiarazione di politica monetaria del 10 settembre. La BCE si aspettava che l’inflazione tornasse intorno all’obiettivo del 2% verso la fine del 2027.

Pagine di un rapporto accanto a un grafico con linea in salita e barre, davanti a un edificio bancario
Le proiezioni di dicembre sostituiranno quelle di settembre: inflazione al 3,0% nel 2026, al 2,5% nel 2027 e al 2,1% nel 2028.

Da allora l’inflazione si è mossa. Nell’area euro il tasso annuo ha toccato il 3,8% a settembre 2026, contro il 3,2% di agosto, secondo il comunicato di Eurostat del 16 ottobre. A pesare di più è stata l’energia: prezzi superiori del 18,9% rispetto a un anno prima, con un contributo di 1,71 punti percentuali al tasso complessivo. L’Italia è al 4,2%, sopra la media dell’area euro: è il dato che conta di più per chi in Italia ha un mutuo a tasso variabile o paga bollette legate ai prezzi dell’energia.

Eurostat ha fissato al 4 novembre la stima flash di ottobre. Quella di novembre dovrebbe arrivare a inizio dicembre e sarà l’ultimo dato sull’inflazione che il Consiglio direttivo avrà davanti prima di votare.

Che cosa si aspettano gli economisti intervistati a ottobre

Un sondaggio Reuters tra 73 economisti, condotto dal 5 all’8 ottobre 2026 e ripreso da Mitrade, ha rilevato che 70 si aspettano una conferma del tasso sui depositi al 2,50% il 29 ottobre e 64 un rialzo di 25 punti base a dicembre. Una maggioranza, il 58%, vede il tasso sui depositi arrivare al massimo al 2,75%; 24 economisti indicano il 3,00%, contro due nel sondaggio di settembre. Solo poche settimane prima la maggior parte di loro pensava che la BCE avesse finito di alzare i tassi.

Il resoconto della riunione di settembre della BCE, pubblicato l’8 ottobre, dà un quadro meno netto. I mercati scontavano allora circa 84 punti base di rialzi entro la fine del 2027, contro i 64 della riunione di luglio. Il rispondente mediano dell’indagine della BCE tra gli analisti monetari vedeva in settembre l’ultimo rialzo, con il tasso sui depositi fermo al 2,50%.

Queste previsioni hanno diverse settimane e sono precedenti al dato di settembre sull’inflazione. La BCE, da parte sua, dice di non impegnarsi in anticipo su un particolare percorso dei tassi e di decidere riunione per riunione, in base ai dati.

Euro digitale e stablecoin in euro: la scadenza di fine anno

Per i lettori crypto in Europa, dicembre cade accanto a una data che la BCE si è data da sola. Nella sua dichiarazione del 17 ottobre all’IMFC, Christine Lagarde ha detto che adottare il regolamento sull’euro digitale «by the end of 2026 is key» per avviare un progetto pilota interno di 12 mesi nel secondo semestre del 2027. La pagina sui progressi dell’euro digitale della BCE precisa che l’euro digitale potrebbe essere emesso nel corso del 2029 se i legislatori dell’Unione lo adottano durante il 2026. Una decisione sull’emissione sarà presa in considerazione solo a processo legislativo concluso. Alla conferenza stampa di settembre, Lagarde ha detto di sperare in un voto sulla legge prima della fine dell’anno.

Il 17 dicembre cade quindi due settimane prima di quella scadenza. La legge è nelle mani del Parlamento europeo e del Consiglio, non di questa riunione, e non sono state trovate date di trilogo per novembre o dicembre. I piani del pilota sono raccontati nel nostro articolo sul pilota dell’euro digitale nel 2027 annunciato da Lagarde.

I tassi in euro condizionano anche il contesto delle stablecoin in euro e della moneta elettronica, come il progetto sostenuto dalle banche descritto nel nostro articolo su Qivalis e la sua licenza olandese. Nei documenti letti per questa pagina la BCE non dice nulla sulle stablecoin, e qui non si ipotizza alcun effetto sui prezzi delle crypto.

Bandiera europea accanto a una moneta, una clessidra e un ingranaggio su sfondo neutro
La BCE vuole la legge sull'euro digitale adottata entro la fine del 2026, due settimane dopo la riunione di dicembre.

Che cosa seguire prima del 17 dicembre

La decisione del 29 ottobre fissa la base. Il resoconto di quella riunione dovrebbe uscire circa quattro settimane dopo, intorno al 26 novembre, se la BCE mantiene lo stesso intervallo di settembre (è una nostra stima, non una data della BCE). Il Consiglio direttivo si riunisce anche il 25 novembre per questioni non monetarie, e il Consiglio generale il 26 novembre.

Poi arriveranno i dati sull’inflazione di ottobre e novembre e la conferenza stampa del 17 dicembre, dove le nuove proiezioni diranno se il ritorno all’obiettivo nel 2027 regge ancora. La prima riunione di politica monetaria dopo quella di dicembre è il 3 e 4 febbraio 2027, ancora a Francoforte.

Chi parte da zero può leggere le nostre guide su come le banche centrali gestiscono l’euro e su inflazione e potere d’acquisto.

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