La società quotata a Tokyo IORE (TSE Growth: 2334) ha comunicato venerdì 30 ottobre 2026 che venderà entro fine novembre tutti i 151,21 bitcoin in portafoglio e destinerà la liquidità ai data center per l’intelligenza artificiale. Nella comunicazione sul sistema di disclosure giapponese TDnet, l’azienda stima di incassare dalla vendita di bitcoin circa 1,831 miliardi di yen (11,6 milioni di dollari) e di registrare una perdita di circa 254 milioni di yen (1,6 milioni di dollari) rispetto alla valutazione della posizione al 30 settembre.
Si tratta di una riallocazione, non di un’uscita dalle crypto. Lo stesso documento di due pagine precisa che IORE continuerà a detenere i token HYPE e prevede ancora un budget di 7,89 miliardi di yen (circa 50 milioni di dollari) per l’acquisto di asset digitali fino a settembre 2027. Le ragioni dichiarate sono l’attrattiva dell’infrastruttura AI come attività d’impresa e la crescita delle minacce informatiche, senza che venga citato alcun incidente.
I valori in dollari qui riportati usano blockchain that runs exactly as written when it is called, holding and moving funds according to its code, without an intermediary able to change the outcome.">smart contract holding reserves of two or more tokens, supplied by users, that a decentralized exchange uses to execute trades automatically at a price set by a formula.">pool diverge, compared with simply holding the same tokens in a wallet. It becomes permanent when the provider withdraws.">il tasso di riferimento della BCE di 157,25 yen per dollaro al 30 ottobre e di 157,00 al 30 settembre per il valore contabile. Con lo stesso tasso BCE, gli 11,6 milioni di dollari di incasso atteso equivalgono a circa 10,4 milioni di euro (0,89509 euro per dollaro al 30 ottobre).
Vendita bitcoin di IORE: cosa dice la comunicazione
Il consiglio di amministrazione ha approvato la vendita il 30 ottobre. IORE prevede vendite sul mercato tramite operatori di scambio di cripto-attività, eventualmente frazionate in più ordini, da quel giorno fino alla fine di novembre. Il documento non indica quali piattaforme userà né se, al momento della comunicazione, fosse già stato venduto qualche bitcoin.
| Voce | Cifra nella comunicazione | In dollari |
|---|---|---|
| Bitcoin da vendere | 151,21 BTC (l’intera posizione) | n.d. |
| Valore contabile, fair value al 30 set | 2.085 milioni di yen | circa 13,3 milioni di dollari |
| Incasso atteso, ai prezzi del 30 ott | 1.831 milioni di yen | circa 11,6 milioni di dollari |
| Perdita attesa | circa 254 milioni di yen | circa 1,6 milioni di dollari |
| Prezzo di vendita implicito per BTC (calcolo di Coindaro) | circa 12,11 milioni di yen | circa 77.000 dollari |
| Prezzo contabile implicito per BTC (calcolo di Coindaro) | circa 13,79 milioni di yen | circa 87.800 dollari |
Questi incassi poggiano sul prezzo di mercato del 30 ottobre, e IORE avverte che sia i proventi sia la perdita cambieranno con il bitcoin. Il prezzo di vendita implicito è vicino al mercato: il bitcoin quotava intorno a 77.770 dollari alle 05:46 UTC del 1° novembre. Una vendita da 11,6 milioni di dollari distribuita su un mese pesa poco rispetto ai 643,33 milioni di dollari netti usciti dagli ETF spot sul bitcoin americani nella sola giornata del 30 ottobre, secondo i dati di SoSoValue, e nessuna fonte riferisce effetti sul mercato.
Dove vanno i soldi: data center AI e attività neocloud
IORE indica come proprio campo di lavoro l’infrastruttura AI, i settori che vi si costruiscono sopra e il cambiamento sociale che ne deriva. La liquidità ricavata dai bitcoin andrà in via prioritaria ai data center AI e alla fornitura di potenza di calcolo per l’intelligenza artificiale, un’attività che il documento chiama anche neocloud. La spesa è prevista per inizio dicembre.
Il budget di quest’area passa da 2 a 2,6 miliardi di yen (16,5 milioni di dollari), perché IORE ora stima di aver bisogno di altri 600 milioni di yen man mano che il piano neocloud si precisa. Il documento mostra come si arriva al totale: 600 milioni di yen già assegnati, 1,831 miliardi dalla vendita dei bitcoin e 169 milioni dai futuri esercizi dei warrant. Circa il 70% dell’intero budget IORE per i data center AI proviene quindi dalla vendita di questa sola posizione. La comunicazione non indica sito, capacità né clienti.

Una perdita di 254 milioni di yen rispetto alla valutazione di settembre, non al costo
I 254 milioni di yen sono la differenza tra l’incasso atteso e un valore contabile già allineato al fair value del 30 settembre, di circa il 12,2% più alto. La comunicazione non dice quanto IORE abbia pagato i suoi bitcoin, quindi la perdita rispetto al costo d’acquisto è ignota.
Un riferimento parziale esiste. CoinPost riferì il 20 dicembre 2025 che IORE possedeva allora circa 101,57 BTC a un prezzo medio di circa 15,39 milioni di yen per bitcoin. Il prezzo di vendita implicito di 12,11 milioni di yen è inferiore di circa il 21% a quella media, un confronto valido solo per quel blocco. La posizione è poi cresciuta di circa 49,6 BTC netti, ma non risulta quando né a che prezzo.
La perdita confluirà nel costo del venduto del terzo trimestre dell’esercizio che si chiude a marzo 2027. IORE precisa che eventuali modifiche alla stima compariranno nel riepilogo dei risultati del secondo trimestre fiscale, il 16 novembre.
Il budget da 7,89 miliardi di yen per gli asset digitali resta
Il denaro che ha finanziato gli acquisti crypto di IORE proviene dal 14° e 15° diritto di acquisto di azioni, emessi nell’ambito di un piano comunicato il 9 settembre 2025. Finora hanno fruttato 4,12 miliardi di yen, di cui 3,52 miliardi sono andati agli asset digitali e 600 milioni all’attività di data center AI. Il documento non ripartisce quei 3,52 miliardi tra bitcoin e HYPE.
| Uso dei fondi (milioni di yen) | Prima | Dopo | Periodo |
|---|---|---|---|
| Acquisto di asset digitali | 8.490 | 7.890 | set 2025 – set 2027 |
| Attività di data center AI | 2.000 | 2.600 | feb 2026 – set 2027 |
| Partecipazioni e investimenti strategici | 1.500 | 1.500 | feb 2026 – set 2027 |
| Totale | 11.990 | 11.990 |
I 7,89 miliardi di yen non sono tutti nuovi acquisti. Equivalgono ai 3,52 miliardi già assegnati, meno gli 1,831 miliardi recuperati con questa vendita, più 6,201 miliardi (circa 39 milioni di dollari) previsti dai futuri esercizi dei warrant. Quest’ultima cifra è una stima che dipende dal prezzo delle azioni IORE, e la voce degli asset digitali assorbe l’eventuale scarto tra stima e incassi effettivi. Dopo la modifica, gli asset digitali assorbono ancora circa il 66% del piano da 11,99 miliardi, mentre i data center AI passano da circa il 17% a circa il 22% (calcolo su dati del documento).
Un’azienda che lasciasse le crypto non scriverebbe un piano simile, anche se questo non impegna IORE a tornare sul bitcoin. Secondo CoinPost, la voce parla di «asset digitali» e non più di bitcoin dal 16 luglio, e la comunicazione non dice se IORE comprerà di nuovo BTC.

Minacce informatiche citate, ma nessun incidente nominato
Accanto alla tesi sull’AI, IORE scrive che le minacce informatiche sono «in rapida espansione» (traduzione dal giapponese) e che gestire il rischio lungo l’intera filiera digitale conta più di prima. Su questa base, afferma, ha confrontato rischi e valore del detenere asset con quelli dell’investire nell’attività.
La comunicazione non va oltre. Non nomina alcun autore di attacchi, alcun incidente né alcuna piattaforma, e non menziona Binance. L’hack di Binance è avvenuto il 29 ottobre, il giorno prima del documento, ma nulla nel testo collega i due fatti, e nemmeno l’articolo di CoinPost del 31 ottobre li collega. Se quell’evento abbia pesato sulla decisione del consiglio non è noto.
IORE è andata oltre Next Technology Holding, che lo stesso giorno ha detto che il suo consiglio aveva autorizzato la vendita o il pegno dei suoi 5.833 BTC. Lì non è stata segnalata alcuna vendita, mentre IORE ha fissato le proprie date. Nessuna fonte collega le due decisioni.
Quattordici mesi di piani cambiati in IORE
IORE ha impostato i warrant a settembre 2025 e il 14 ottobre ha annunciato un progetto chiamato Neo Crypto Bank, una futura app Web3 per custodire crypto, effettuare pagamenti e gestire asset. A dicembre, riferì CoinPost, puntava ad acquisire tra 12 e 16 miliardi di yen di bitcoin nell’esercizio fino a marzo 2026 e a metterli rapidamente a rendimento tramite prestiti. La posizione che ora vende vale circa un decimo di quella cifra massima.
La svolta verso altri token è arrivata a luglio 2026. Dopo aver modificato il testo del piano di finanziamento il 16 luglio, IORE ha comprato il 28 luglio i suoi primi HYPE, circa 1.078,25 token per 10,08 milioni di yen secondo il suo stesso comunicato, e ha raggiunto circa 100 milioni di yen, pari a 9.787,82 HYPE, entro il 31 agosto, secondo CoinPost. È la posizione che mantiene e, all’ultima dimensione nota, è modesta rispetto agli 1,83 miliardi di yen di bitcoin in uscita. Le quantità detenute dopo il 31 agosto non figurano nella comunicazione.
Le società giapponesi con tesoreria crypto vanno in direzioni diverse
Una digital asset treasury è una società quotata che raccoglie capitali per detenere crypto a bilancio. Diverse aziende giapponesi hanno cambiato rotta quest’anno, per motivi dichiarati diversi. Il parallelo più vicino è Quantum Solutions: The Block ha riferito il 30 luglio che ha venduto 1.000 ETH per circa 1,9 milioni di dollari, dopo i 904 ETH del 16 giugno, per finanziare infrastrutture AI e data center. Ne restano circa 4.765 ETH.
CoinPost elenca due precedenti uscite dal bitcoin. Enish ha annunciato il 9 giugno di aver venduto tutti gli 8,063 BTC per circa 79,27 milioni di yen, contro circa 104 milioni pagati ad aprile 2025, per seguire una strategia incentrata su Solana. Convano ha deciso il 24 luglio di vendere le sue crypto, tranne quelle tenute per i benefici agli azionisti o date in garanzia, e ha concluso entro il 10 agosto con una perdita di circa 298 milioni di yen.
Metaplanet va nella direzione opposta e si prepara a conferire 2.100 BTC nella società quotata al Nasdaq Super League. CoinDesk ha scritto ad agosto che il boom del 2025 di queste società è crollato, con la maggior parte dei grandi detentori di bitcoin che quota sotto il valore delle proprie monete.
Cosa succede ora a IORE
La prima data è il 16 novembre, quando il riepilogo dei risultati potrebbe aggiornare la perdita. Le vendite devono concludersi entro fine novembre, e gli incassi effettivi potrebbero differire da 1,831 miliardi di yen. La liquidità dovrebbe arrivare all’attività AI a inizio dicembre.
Restano aperte alcune questioni: quanto sarà grande l’attività neocloud, quanto dei 6,2 miliardi di yen dei warrant arriverà davvero e quali asset digitali IORE comprerebbe con quel denaro.
