L’inflazione USA del 14 ottobre ha sorpreso dove la Fed guarda di più, e bitcoin ha ceduto terreno nel giro di pochi minuti. Alle 12:30 UTC pool di un market maker automatico divergono, rispetto a tenere semplicemente gli stessi token. Diventa definitiva al prelievo.">il Bureau of Labor Statistics ha comunicato che a settembre i prezzi al consumo «core», cioè senza alimentari ed energia, sono saliti dello 0,3% in un mese, contro lo 0,2% atteso dagli economisti, portando il tasso annuo core al 2,6%. La reazione è stata rapida: BTC, che alle 09:45 UTC valeva circa 83.200 $, cinque minuti dopo la pubblicazione era più basso di circa 1.000 dollari e alle 14:25 UTC era sceso sotto gli 82.000 $, secondo la diretta di CoinDesk.
Nel giro di un’ora gli operatori hanno riscritto le previsioni sulla Federal Reserve. Nel corso della seduta la probabilità di un secondo rialzo dei tassi il 28 ottobre è più o meno raddoppiata.
Di quanto, dipende dallo strumento che si guarda. Secondo CoinDesk, alle 13:07 UTC il CME FedWatch assegnava a un rialzo il 44% di probabilità, dal 22% prima del dato. I dati LSEG citati da Reuters indicavano il 60% alle 16:30 UTC. Su Kalshi, mercato di previsione regolamentato negli Stati Uniti, la probabilità è passata dal 21% al 55%, riferisce CryptoSlate. Quel 55%, rimbalzato ovunque durante la giornata, è un numero di Kalshi, non del FedWatch.
Per chi detiene criptovalute la domanda è una sola: bitcoin oggi si comporta come qualsiasi altro asset sensibile ai tassi in una fase di rialzi, e quanto di un secondo aumento ha già incorporato la seduta? Il 14 ottobre bitcoin ha perso più o meno quanto il Nasdaq, non di più. La leva sui derivati crypto ha reso il calo più marcato per ether e per le monete minori. I livelli degli indici citati qui sotto sono infragiornalieri, perché la chiusura di Wall Street, alle 20:00 UTC, è arrivata dopo la stesura di questo articolo.
Inflazione USA di settembre: dato generale al 3,7%, core +0,3% contro lo 0,2% atteso
L’indice generale è salito dello 0,6% a settembre, dopo lo 0,4% di agosto, e del 3,7% su base annua, contro il 3,4% del mese precedente. Il dato mensile è in linea con il sondaggio Dow Jones riportato da CNBC (il consenso FactSet, citato da Morningstar, era allo 0,5%). La sorpresa sta in due punti: il tasso annuo generale, per il quale gli economisti si aspettavano il 3,6%, e i prezzi core.
| Indicatore | Settembre 2026 | Agosto 2026 | Consenso per settembre |
|---|---|---|---|
| CPI generale, su base mensile | +0,6% | +0,4% | +0,6% (Dow Jones) |
| CPI generale, su base annua | 3,7% | 3,4% | 3,6% |
| CPI core, su base mensile | +0,3% | +0,3% | +0,2% |
| CPI core, su base annua | 2,6% | 2,4% | 2,5% |
| Energia, su base mensile | +5,2% | +2,1% | n.d. |
| Benzina, su base mensile | +9,1% | +3,9% | n.d. |
| Abitazione (shelter), su base mensile | +0,4% | +0,3% | n.d. |
| Alimentari, su base mensile | 0,0% | +0,1% | n.d. |
Fonti: comunicato BLS del 14 ottobre 2026; consenso dal sondaggio Dow Jones tramite CNBC e CoinDesk.
Il grosso lo ha fatto l’energia. Il BLS spiega che la benzina pesa per più della metà dell’aumento mensile dell’indice complessivo. I prezzi della benzina sono cresciuti del 9,1% in un mese e del 34,2% in un anno, e l’indice dell’energia nel suo insieme è più alto del 20,4% rispetto a settembre 2025. La voce abitazione, la componente di servizi più pesante del paniere, è salita dello 0,4% dopo lo 0,3%. Gli alimentari sono rimasti fermi.
L’arrotondamento nasconde quanto il core abbia mancato le stime. Il calcolo non arrotondato di Kiplinger colloca l’aumento mensile core allo 0,335%, contro una previsione di circa lo 0,21%. Lo scarto è più ampio di quanto dicano le cifre arrotondate. Ed è proprio il core la misura che la Fed segue per capire se uno shock energetico si sta trasmettendo al resto dell’economia.
L’ampiezza del rincaro racconta però un’altra storia. Anna Wong, capo economista per gli Stati Uniti di Bloomberg, ha rilevato che la quota di voci del CPI che crescono più del 3% è in calo ed è sotto la metà sia sui sei mesi sia su base annualizzata, ha riferito CoinDesk alle 15:19 UTC.
Le famiglie americane, intanto, lo sentono. Con l’inflazione al 3,7% e la retribuzione oraria media in crescita del 3,0% su base annua secondo il rapporto sul lavoro di settembre, i salari reali arretrano. Heather Long, capo economista di Navy Federal Credit Union, l’ha detto senza giri di parole nel live blog di CoinDesk: «È un brutto rapporto sull’inflazione di settembre».
Probabilità di rialzo tassi Fed il 28 ottobre: da una su cinque a circa una su due
La Fed ha già alzato i tassi una volta quest’autunno. Il 16 settembre ha portato l’intervallo obiettivo dei fed funds al 3,75%-4,00%, con un aumento di un quarto di punto, il primo da luglio 2023. Il comunicato della Fed, approvato all’unanimità (12 a 0), affermava che l’inflazione «resta elevata» e richiamava un’incertezza legata in parte agli sviluppi geopolitici. L’ultimo taglio prima di allora risaliva a dicembre 2025.
| Riunione FOMC (2026) | Decisione | Intervallo dopo la riunione |
|---|---|---|
| 27-28 gennaio | Tassi invariati | 3,50%-3,75% |
| 17-18 marzo | Tassi invariati | 3,50%-3,75% |
| 28-29 aprile | Tassi invariati | 3,50%-3,75% |
| 16-17 giugno | Tassi invariati | 3,50%-3,75% |
| 28-29 luglio | Tassi invariati | 3,50%-3,75% |
| 15-16 settembre | Rialzo di 0,25 punti | 3,75%-4,00% |
| 27-28 ottobre | Decisione il 28 ottobre | da stabilire |
Fonti: comunicati della Federal Reserve e calendario del FOMC.
Per un periodo i mercati si erano convinti che la mossa successiva sarebbe arrivata presto. Il 24 settembre il CME FedWatch prezzava al 77,5% un rialzo a ottobre, ha riportato Reuters: era il giorno in cui il presidente della Fed di New York, John Williams, aveva detto a Londra che un altro aumento entro fine anno poteva essere appropriato. Cinque giorni dopo lo stesso Williams spiegava che non c’era urgenza di intervenire di nuovo. Poi è arrivato il rapporto sul lavoro di settembre, pubblicato il 2 ottobre: appena 29.000 nuovi posti contro previsioni vicine a 90.000, disoccupazione al 4,2% e revisioni al ribasso per 60.000 posti tra luglio e agosto.
Le probabilità sono crollate. La media di Kalshi e Polymarket calcolata da DeFi Rate è scesa dal 66% del 28 settembre al 34% del 1° ottobre, fino al 18% del 2 ottobre, dopo i dati sull’occupazione. Goldman Sachs ha spostato la sua previsione del prossimo rialzo da ottobre a dicembre. Alla vigilia del dato di oggi, tutti i principali indicatori stavano intorno a una probabilità su cinque.
| Indicatore | Prima del CPI | Dopo il CPI | Ora (UTC) e fonte |
|---|---|---|---|
| CME FedWatch | 22% | 44% | 13:07, via CoinDesk |
| LSEG | 21,6% | 60% | 16:30, via Reuters |
| Kalshi | 21% | 55% | durante la seduta, via CryptoSlate |
| CME FedWatch, due rialzi entro fine anno | 13% (una settimana prima) | 44% | 13:07, via CoinDesk |
Can-Luca Köymen, investment strategist di Sygnum Bank, ha riassunto il cambio di scenario in una frase a CryptoSlate: «Il core allo 0,3%, sopra il consenso, rimette in gioco un rialzo a ottobre dopo che il mercato lo aveva ridotto a una probabilità su cinque». Sygnum, da parte sua, continua ad aspettarsi che questo mese la Fed lasci i tassi fermi.
I rendimenti obbligazionari si sono mossi per primi, per poi restituire buona parte del movimento. Il rendimento del Treasury a 10 anni, al 5,20% intorno alle 12:00 UTC, era al 5,308% alle 12:35 UTC e ha toccato il 5,335% in giornata, prima di scendere al 5,23% alle 17:01 UTC, secondo CoinDesk. Il rendimento a due anni, il più legato alle attese sulla Fed, è salito di 13,1 punti base al 4,924% alle 12:35 UTC e alle 17:01 UTC aveva fatto marcia indietro in modo simile, sempre secondo CoinDesk. Per avere un ordine di grandezza: il 24 settembre il decennale aveva raggiunto il livello più alto da luglio 2007, ha riportato Reuters.
Borsa, oro e bitcoin in calo insieme nel giorno dell’inflazione USA
Un dato sull’inflazione più caldo del previsto colpisce di solito gli asset che vivono di denaro a buon mercato. Il 14 ottobre ha colpito anche l’oro, che molti investitori tengono in portafoglio proprio come protezione dall’inflazione.
| Asset | Variazione | Livello | Ora (UTC) | Fonte |
|---|---|---|---|---|
| S&P 500 | -1,10% | 7.719,86 | 16:30 | Reuters via Investing.com |
| Nasdaq Composite | -1,66% | 26.751,71 | 16:30 | Reuters via Investing.com |
| Dow Jones Industrial Average | -0,30% | 51.516,03 | 16:30 | Reuters via Investing.com |
| Rendimento Treasury 10 anni | +3 pb rispetto a prima del CPI | 5,23% | 17:01 | CoinDesk |
| Rendimento Treasury 2 anni | +13,1 pb | 4,924% | 12:35 | CoinDesk |
| Oro | -1,5% | 4.116 $ l’oncia | 12:35 | CoinDesk |
| Bitcoin | circa -1,7% rispetto a prima del CPI | circa 81.800 $ | intorno alle 17:20 | Dati di mercato Coindaro |
Alle 16:17 UTC l’S&P 500 si avviava verso il primo calo di almeno l’1% su una giornata intera da fine luglio, ha osservato CoinDesk. Le vendite si sono concentrate su pochi comparti. I produttori di chip hanno allungato a sei sedute la serie negativa dell’indice Philadelphia Semiconductor. blockchain (oracle) è un servizio che fornisce dati esterni, come prezzi degli asset, tassi di interesse, risultati sportivi o meteo, agli smart contract, che da soli non possono accedere a informazioni fuori dalla propria blockchain.">Oracle ha perso circa il 7,8%, mentre i fornitori di cloud per l’intelligenza artificiale CoreWeave e Nebius sono scesi di oltre l’11%, secondo Reuters. Bank of America ha lasciato sul terreno tra il 5% e il 7% dopo i conti trimestrali e un accantonamento di 1,2 miliardi di dollari per sanzioni regolamentari; Morgan Stanley ha ceduto il 3,5%. I settori difensivi sono andati in direzione opposta, con i beni di consumo di base in rialzo dell’1,7% e la sanità del 2,1%. Alla Borsa di New York i titoli in calo superavano quelli in rialzo di 4,42 a 1.
I miner di bitcoin quotati hanno seguito il lato «intelligenza artificiale» di quel movimento. Molti oggi affittano energia e data center a clienti del settore IA, e il mercato li ha trattati di conseguenza. Hut 8 e TeraWulf hanno perso circa il 10%, Core Scientific, IREN e Bitdeer intorno al 9%, ha riferito CoinDesk alle 15:37 UTC. Il rendimento dell’obbligazione CoreWeave con scadenza 2032 era arrivato fino al 15% il giorno prima.
Il confronto più eloquente è quello con l’oro. Il metallo giallo è sceso dell’1,5% a 4.116 dollari l’oncia alle 12:35 UTC, nonostante il rapporto confermasse che i prezzi stanno salendo. Quando i mercati si aspettano tassi di policy più alti, aumenta il costo di detenere un asset che non paga interessi, e questo vale per l’oro come per bitcoin. Era già successo il 10 giugno, quando il CPI di maggio al 4,2% aveva fatto scendere l’oro del 2,2% a circa 4.166 dollari, secondo Kitco.
Bitcoin dopo i dati sull’inflazione USA, ora per ora: da 84.000 a meno di 82.000 dollari
Bitcoin è arrivato all’appuntamento già debole. Durante la notte era scambiato vicino agli 84.000 $, nella mattinata europea non è riuscito a tenere un breve picco a quel livello e alle 09:45 UTC era intorno agli 83.200 $. La tabella ricostruisce la seduta sulla base del live blog di CoinDesk, con gli orari americani convertiti in UTC.
| Ora (UTC) | Evento | Bitcoin |
|---|---|---|
| Notte | Sessione asiatica | vicino a 84.000 $ |
| 09:45 | Il picco a 84.000 $ rientra | circa 83.200 $ (-0,5% in 24 ore) |
| 11:59 | Ultimo aggiornamento prima del dato | vicino a 83.200 $ |
| 12:18 | L’8-K di Strive indica 2.822 BTC acquistati | non indicato |
| 12:35 | Cinque minuti dopo il CPI; future sul Nasdaq 100 -0,65%, future sull’S&P -0,3% | circa 82.800 $ |
| 14:25 | Ether, solana e XRP in calo di circa il 3% | circa 81.900 $ |
| 17:01 | La Borsa USA resta in perdita | 81.950 $ (-1,5% in 24 ore) |
Il livello delle 14:25 UTC, che CoinDesk indicava come minimo di seduta in quel momento, non era un nuovo minimo della settimana: bitcoin era già sceso vicino agli 81.000 $ martedì 13 ottobre, ha ricordato CoinDesk. La prima criptovaluta per capitalizzazione resta circa il 34% sotto il record di oltre 126.000 $ toccato il 6 ottobre 2025.
Tra le 17:20 e le 17:30 UTC circa, i dati di mercato di Coindaro mostravano bitcoin intorno agli 81.800 $, in calo tra l’1,5% e l’1,7% in 24 ore, ed ether intorno ai 2.440 $, in calo tra il 2,4% e il 2,8%. Solana valeva circa 105 $ e XRP circa 1,33 $, entrambe in calo tra il 2% e il 2,6%. Sui sette giorni la distanza si allarga: bitcoin -1,8%, ether -4,9%, XRP -7,0% e solana -10,3%. La quota di bitcoin sul valore complessivo del mercato crypto era del 59,3%.
Liquidazioni: 333 milioni di dollari in 24 ore, l’82% su posizioni long
La leva ha amplificato il movimento. Nell’ora successiva al CPI sono state liquidate posizioni per oltre 100 milioni di dollari, ha scritto CryptoSlate citando CoinGlass. Sull’intera giornata le cifre sono più alte, e quasi tutte dallo stesso lato.
| Finestra, con fine intorno alle 17:30 UTC | Totale liquidato | Long | Short |
|---|---|---|---|
| 24 ore | 333,13 mln $ | 273,70 mln $ (82,2%) | 59,43 mln $ |
| 12 ore | 290,95 mln $ | 255,64 mln $ | 35,31 mln $ |
| 4 ore | 148,82 mln $ | 131,68 mln $ (88,5%) | 17,14 mln $ |
Fonte: dati sulle liquidazioni di CoinGlass, consultati intorno alle 17:30 UTC. La finestra di 24 ore comprende anche parte della mattinata precedente al dato.
Ether spicca. CoinGlass ha contato 65,60 milioni di dollari di liquidazioni su ether contro 69,88 milioni su bitcoin. Eppure il valore di mercato di ether è meno di un quinto di quello di bitcoin: il 10,7% dell’intero mercato crypto contro il 59,3%, secondo i dati Coindaro più o meno alla stessa ora. La singola liquidazione più grande della giornata è stata una posizione long da 7,03 milioni di dollari sulla coppia ETH/USDT di Binance, e in totale sono stati coinvolti 89.333 trader. L’open interest sui future crypto è sceso appena dello 0,36%, a 141,76 miliardi di dollari: la gran parte del denaro preso a prestito è ancora sul mercato. Ryan Lee, capo analista di Bitget Research, ha detto a CryptoSlate che la precedente ondata di liquidazioni «potrebbe non aver smaltito del tutto la leva eccessiva».
Un dettaglio mostra quanto le piattaforme crypto si siano spinte verso gli asset tradizionali: i contratti perpetui su argento e oro, negoziati sugli exchange di criptovalute, hanno registrato liquidazioni rispettivamente per 17,06 e 8,72 milioni di dollari.
ETF su bitcoin in positivo alla vigilia del CPI; i flussi di oggi non sono ancora noti
Gli ETF spot su bitcoin sono arrivati al dato in condizioni migliori rispetto alla settimana precedente. I dati di Farside Investors indicano deflussi netti per 678,9 milioni di dollari tra il 5 e il 9 ottobre, l’episodio raccontato nella nostra analisi di stamattina sui deflussi settimanali dagli ETF. Questa settimana è partita con un deflusso di 65,4 milioni lunedì e ha cambiato segno martedì.
| Data | Flusso netto, tutti i fondi | IBIT (BlackRock) | FBTC (Fidelity) | ARKB (Ark) | GBTC (Grayscale) |
|---|---|---|---|---|---|
| 7 ottobre | -484,9 mln $ | -207,7 mln $ | -105,1 mln $ | -101,7 mln $ | -39,3 mln $ |
| 8 ottobre | -244,1 mln $ | -5,5 mln $ | -197,1 mln $ | -20,3 mln $ | -8,2 mln $ |
| 9 ottobre | +21,1 mln $ | +22,4 mln $ | -3,6 mln $ | 0 | 0 |
| Settimana 5-9 ottobre | -678,9 mln $ | ||||
| 12 ottobre | -65,4 mln $ | -65,4 mln $ | 0 | 0 | 0 |
| 13 ottobre | +175,7 mln $ | +65,9 mln $ | +103,1 mln $ | 0 | 0 |
| Settimana in corso (12-13 ottobre) | +110,3 mln $ |
Fonte: Farside Investors, dati in dollari USA. Farside avverte che le cifre sono compilate in automatico e possono contenere errori.
Martedì l’afflusso è stato trainato da FBTC di Fidelity con 103,1 milioni di dollari, mentre IBIT di BlackRock è passato in un giorno da un deflusso di 65,4 milioni a un afflusso di 65,9 milioni. Dal lancio dei fondi Farside conta in totale 57,29 miliardi di dollari di afflussi netti.
Anche gli ETF su ether hanno girato, sia pure in modo più contenuto. Il 13 ottobre gli ETF spot su ether quotati negli Stati Uniti hanno raccolto 24,8 milioni di dollari netti, il primo giorno di afflussi dal 28 settembre, interrompendo una serie di dieci sedute consecutive in uscita, secondo Farside. Nella settimana dal 5 al 9 ottobre avevano perso 542,2 milioni.
I flussi del 14 ottobre, giorno del CPI, non erano noti al momento della stesura. Farside compila di solito quella riga dopo la chiusura di Wall Street alle 20:00 UTC, spesso in tarda serata, e quando abbiamo controllato, poco prima delle 18:00 UTC, la riga del 14 ottobre mostrava ancora un valore provvisorio. Quei numeri diranno se chi compra ETF ha venduto sulla notizia del CPI o ha approfittato del calo.
Strive ha comprato 2.822 bitcoin a circa 83.266 dollari poco prima del dato
Non tutti i compratori si sono tirati indietro. Strive (ASST), una delle società quotate che stanno costruendo una riserva di tesoreria in bitcoin, ha comunicato in un modulo 8-K depositato presso la SEC e datato 14 ottobre di aver acquistato 2.822 bitcoin tra il 12 e il 13 ottobre a un prezzo medio di circa 83.266 $ per moneta, commissioni e spese incluse. Fanno circa 235 milioni di dollari (2.822 monete a 83.266 $), lo stesso totale riportato da CoinDesk alle 12:18 UTC; il documento depositato non indica un importo complessivo.
Il tempismo non è stato felice. Secondo il calcolo di Coindaro, con bitcoin a circa 81.800 $ (nostri dati di mercato, intorno alle 17:20 UTC), le 2.822 monete valevano circa 230,8 milioni di dollari, circa 4,1 milioni meno di quanto pagato da Strive. A inizio settembre l’amministratore delegato di Strive, Matt Cole, aveva detto che la società potrebbe chiudere il 2026 come secondo detentore di bitcoin tra le società quotate, ha riportato The Block.
Le società di tesoreria come Strive comprano secondo un calendario proprio, non in base alla prossima decisione della Fed. Se continueranno a comprare anche durante un ciclo di rialzi è una delle domande aperte di questo mercato. Il nostro articolo sugli ultimi acquisti di bitcoin di Strategy e i riacquisti di STRC segue la più grande di queste tesorerie.
Bitcoin e inflazione: il confronto con i precedenti dati CPI sopra le attese
Il calo di oggi è piccolo rispetto agli shock inflazionistici del 2022. L’11 maggio 2022 il CPI di aprile uscì all’8,3% contro l’8,1% atteso e bitcoin scese sotto i 30.000 $, intorno ai 29.000 $, il livello più basso da luglio 2021, come riportò allora Bitcoin Magazine. La Fed aveva iniziato ad alzare i tassi nel marzo 2022 e quell’anno portò su il suo intervallo obiettivo di 4,25 punti percentuali in tutto.
L’inflazione americana del 2026 è di natura diversa. Il dato generale oscilla con i prezzi dei carburanti da quando, a fine febbraio, è iniziata la guerra con l’Iran, che ha disturbato il traffico navale nello Stretto di Hormuz. L’inflazione core, al contrario, è rimasta tutto l’anno in una fascia stretta tra il 2,4% e il 2,9%.
| CPI di | Pubblicato | Generale, su base annua | Core, su base annua | Cosa lo ha spinto |
|---|---|---|---|---|
| Febbraio | Marzo | 2,4% | n.d. | Prima della guerra con l’Iran |
| Marzo | Aprile | 3,3% | 2,6% | Benzina +21,2% nel mese |
| Maggio | 10 giugno | 4,2% | 2,9% | Massimo da aprile 2023 |
| Giugno | 14 luglio | 3,5% | 2,6% | Benzina -9,7% con l’allentarsi delle tensioni |
| Luglio | 12 agosto | 3,4% | 2,5% | Core al minimo da marzo 2021 |
| Agosto | 11 settembre | 3,4% | 2,4% | Benzina +3,9% |
| Settembre | 14 ottobre | 3,7% | 2,6% | Benzina +9,1% |
Fonti: BLS, CNBC, Purdue University e Fed di Dallas.
Quest’anno bitcoin ha già avuto cali legati all’inflazione. Il 15 maggio, tre giorni dopo il CPI di aprile al 3,8%, un titolo di Bloomberg segnalava che bitcoin era sceso sotto i 79.000 $ per i timori sull’inflazione che colpivano gli asset di rischio. La reazione di oggi, circa l’1,7% dal livello precedente al dato e circa il 2,6% dagli 84.000 $ della notte, è dello stesso ordine di quell’episodio e molto lontana dal 2022.
La novità è il quadro di politica monetaria. A giugno la Fed teneva i tassi fermi; oggi li ha già alzati una volta e deve decidere se farlo di nuovo. Per questo uno scarto di 0,1 punti sul core è bastato a raddoppiare in poche ore le probabilità di una mossa.
Bitcoin si muove di nuovo come un asset sensibile ai tassi?
A giudicare dalla seduta di oggi, sì. Da circa 83.200 $ prima del dato a circa 81.800 $ alle 17:20 UTC, bitcoin ha perso intorno all’1,7%. Il Nasdaq Composite era in calo dell’1,66% alle 16:30 UTC e l’S&P 500 dell’1,1%, mentre l’oro alle 12:35 UTC aveva perso l’1,5%.
La revisione delle attese, in sé, è stata parziale. Prima del dato i mercati davano a un rialzo il 28 ottobre circa il 20% di probabilità; nel pomeriggio tra il 44% e il 60%, a seconda dell’indicatore. Nella lettura di Coindaro, la seduta ha incorporato qualcosa come da un quarto a due quinti di un rialzo in più, non un rialzo intero.
Due elementi invitano a non leggere troppo in una sola giornata. I rendimenti alle 17:01 UTC avevano restituito buona parte del balzo, segno che nemmeno chi opera sui titoli di Stato ne è del tutto convinto. E i compratori che hanno sostenuto bitcoin quest’anno, gli ETF il 13 ottobre e Strive il 12 e 13 ottobre, stavano ancora comprando fino a poche ore dal dato.
Per chi si avvicina da poco a questo asset, il meccanismo è semplice. Tassi di policy più alti aumentano il rendimento della liquidità e delle obbligazioni, e questo rende un po’ meno attraente detenere asset che non pagano alcun rendimento. La nostra guida su cos’è bitcoin e come funziona spiega perché il suo prezzo reagisce al costo del denaro anche se nessuna banca centrale ne decide l’offerta.
Una nota per chi compra bitcoin in euro dall’Italia. Tutti i prezzi di questo articolo sono in dollari: il controvalore in euro dipende anche dal cambio euro/dollaro, che qui non riportiamo perché non lo abbiamo verificato con un orario preciso. Le piattaforme che offrono servizi in cripto-attività ai clienti italiani devono essere autorizzate o registrate presso le autorità competenti. Chi opera a leva lo ha visto oggi: secondo CoinGlass la maggior parte delle liquidazioni delle ultime 24 ore ha colpito posizioni long.
Cosa smentirebbe questa lettura
Quattro sviluppi, nelle prossime due settimane, indebolirebbero la tesi secondo cui contano prima di tutto i tassi.
- Prezzi alla produzione deboli il 15 ottobre e un indice PCE debole il 29 ottobre, con le probabilità di rialzo che tornano sotto il 30%. Se a quel punto bitcoin non recuperasse, vorrebbe dire che i tassi non erano il fattore principale.
- Una chiusura giornaliera sopra gli 84.000 $, la resistenza indicata da CoinDesk, con le probabilità di rialzo ancora vicine al 50%. Sarebbe il segno che il mercato aveva già assorbito un secondo rialzo.
- Un forte calo del petrolio. Il dato di settembre è stato trainato dall’energia, e a giugno un calo della benzina del 9,7% aveva fatto scendere l’inflazione generale dello 0,4% in un solo mese.
- Afflussi costanti negli ETF tra il 14 e il 16 ottobre nonostante le probabilità più alte: vorrebbe dire che chi compra con un orizzonte lungo guarda oltre la riunione della Fed.
Rialzo tassi Fed, quando: le date da seguire prima della decisione del 28 ottobre
| Data (2026) | Ora (UTC) | Evento | Perché conta |
|---|---|---|---|
| Giovedì 15 ottobre | 12:30 | Prezzi alla produzione (PPI), vendite al dettaglio e richieste di sussidi di disoccupazione di settembre | Seconda lettura sull’inflazione in due giorni |
| 15-16 ottobre | vari orari | Interventi di esponenti della Fed | Ultime dichiarazioni prima del periodo di silenzio che precede la riunione |
| Mercoledì 28 ottobre | 18:00 | Decisione del FOMC sui tassi | Rialzo o tassi fermi, seguita dalla conferenza stampa del presidente |
| Giovedì 29 ottobre | 12:30 | PIL del terzo trimestre (stima preliminare) e inflazione PCE di settembre | L’indicatore di inflazione preferito dalla Fed, il giorno dopo la riunione |
| 8-9 dicembre | n.d. | FOMC con nuove proiezioni | Goldman Sachs ora si aspetta qui il prossimo rialzo |
Fonti: calendario del FOMC della Federal Reserve, calendario delle pubblicazioni del BEA e del BLS.
Gli operatori seguono anche alcuni livelli di prezzo indicati da altri, non da Coindaro. Lewis Huang di Bitget ha detto a CryptoSlate di vedere un supporto immediato intorno agli 81.300 $. CoinDesk colloca la media mobile a 50 giorni vicino agli 81.000 $ e la resistenza a 84.000 $. CryptoSlate segnala i ripetuti tentativi di bitcoin di tenersi sopra gli 80.000 $.
Il prossimo dato arriva giovedì 15 ottobre alle 12:30 UTC, quando il BLS pubblicherà i prezzi alla produzione di settembre.
