Coinbase e Thunes, società di pagamenti transfrontalieri con sede a Singapore, hanno annunciato blockchain that runs exactly as written when it is called, holding and moving funds according to its code, without an intermediary able to change the outcome.">smart contract holding reserves of two or more tokens, supplied by users, that a decentralized exchange uses to execute trades automatically at a price set by a formula.">pool diverge, compared with simply holding the same tokens in a wallet. It becomes permanent when the provider withdraws.">il 19 ottobre che Coinbase si collegherà alla rete di payout di Thunes, così che i clienti della piattaforma possano inviare denaro su conti bancari e portafogli mobili in più Paesi e in più valute. Il comunicato congiunto, diffuso alle 11:00 di New York (15:00 UTC) da Money20/20 USA a Las Vegas, aggiunge che Coinbase fornirà l’infrastruttura per le stablecoin di Thunes. Nessuna delle due società ha reso noti i termini economici.
Quello che l’accordo Coinbase Thunes lascia fuori conta quanto ciò che contiene. Il comunicato non nomina alcuna stablecoin, alcuna blockchain, alcun elenco di Paesi, alcuna data di lancio e alcun prezzo. Ogni impegno è espresso al futuro. Per ora è una direzione dichiarata tra due società di pagamenti, non un prodotto che qualcuno possa usare.
Come funzionerà l’accordo Coinbase Thunes
L’intesa va in due direzioni. Coinbase integrerà la Direct Global Network di Thunes nella propria piattaforma; Thunes la descrive come un accesso diretto ai sistemi di compensazione locali e ai metodi di pagamento alternativi. Thunes si occupa poi dell’ultimo miglio: consegna il denaro in tempo reale sul conto bancario o sul portafoglio mobile del destinatario, anche nelle regioni difficili da raggiungere dove l’infrastruttura bancaria è scarsa.

L’altra metà del percorso va da Coinbase a Thunes. Secondo il comunicato, Coinbase alimenterà l’infrastruttura stablecoin di Thunes «attraverso la sua ampia gamma di soluzioni per le stablecoin», mentre Thunes offre a Coinbase una copertura globale nelle valute ordinarie. Quali prodotti di Coinbase, a quali condizioni e per quali clienti di Thunes, non è specificato.
Le due società indicano tre usi: pagamenti ai fornitori da parte delle aziende, compensi ai lavoratori della gig economy e rimesse internazionali istantanee. Il sottotitolo del comunicato parla di casi d’uso aziendali, della gig economy e di consumo. Eppure l’unico portavoce che ha descritto il cliente tipo, Kyle Rosen, responsabile Nord America di Thunes, ha parlato di imprese: «Insieme offriamo la velocità, la scala e l’affidabilità di cui le imprese statunitensi hanno bisogno per alimentare la crescita globale.»
Se queste imprese siano clienti di Coinbase Business, degli strumenti di pagamento per sviluppatori di Coinbase o di altro, non viene detto. Coin Edition ha rilevato che non è confermato se i singoli utenti di Coinbase avranno accesso al servizio.
La rete di Thunes, nei numeri dell’azienda
Thunes è il nome meno noto dei due. Le cifre qui sotto vengono dall’azienda: la presentazione in coda al comunicato, più il numero di licenze riportato da Crypto Briefing e Coin Edition il 19 ottobre. Nessuna è stata verificata da un soggetto esterno.
| Voce (dati dichiarati dall’azienda) | Cifra |
|---|---|
| Paesi raggiunti dalla Direct Global Network | oltre 140 |
| Valute | oltre 90 |
| Portafogli mobili, wallet stablecoin e conti bancari raggiungibili | oltre 12 miliardi |
| Carte raggiungibili | 15 miliardi |
| Metodi di pagamento | oltre 220 |
| Licenze di pagamento (secondo Crypto Briefing e Coin Edition) | oltre 50 |
| Uffici | 14, sede a Singapore |
La cifra di 12 miliardi si presta a equivoci. Conta i conti e i portafogli su cui la rete può accreditare denaro, non le persone e non i clienti di Thunes. Una stessa persona può possederne diversi. ETHNews ha fatto la stessa osservazione sulla geografia: 140 Paesi sono una copertura dichiarata, non un elenco di corridoi confermati per il collegamento con Coinbase.
Chloé Mayenobe, vicedirettrice generale di Thunes, ha definito nel comunicato la società «il ponte fondamentale che collega la finanza tradizionale, i portafogli mobili e gli asset digitali». Alec Lovett, responsabile dei prodotti per l’infrastruttura di Coinbase, ha detto che le stablecoin stanno «trasformando il modo in cui il valore si muove nel mondo», per poi stringere il discorso: «La connettività dell’ultimo miglio ne è una parte importante.»
Nessuna stablecoin, nessuna blockchain, nessuna data: cosa manca nel comunicato
Coindaro ha letto il comunicato su PR Newswire e sul sito di Thunes il 20 ottobre. Non cita né USDC né USDT, e non cita Base, la blockchain di Coinbase. Crypto Briefing, Coin Edition ed ETHNews sono arrivati alla stessa lettura; ETHNews ha scritto che l’annuncio non stabilisce che le transazioni verranno regolate su Base.
Manca anche qualsiasi corridoio, cioè una coppia di Paesi di invio e di ricezione. Nessun ordine di lancio, nessun tariffario, nessuna parola sull’esclusiva, nessun indizio su quale prodotto di Coinbase partirà per primo.
Un titolo che promettesse «pagamenti in USDC su Base verso 140 Paesi» andrebbe quindi oltre i fatti. Base è la rete di Coinbase e Thunes gestisce già USDC, due elementi che rendono entrambe candidate probabili. Probabile non vuol dire annunciato.
Thunes paga già in stablecoin, ma con un servizio a parte
Thunes muoveva stablecoin ben prima di questo accordo. Il 28 ottobre 2025 ha lanciato i pagamenti verso wallet di stablecoin in USDC e USDT, in oltre 130 Paesi, secondo il comunicato di allora. Circle, l’emittente di USDC, ha pubblicato un caso di studio su Thunes che regola i flussi sulla propria rete in USDC a ogni ora del giorno, invece di affidarsi a un prefinanziamento più lento, e Crypto Briefing riferisce che Thunes è entrata nella rete di pagamenti di Circle all’inizio del 2026.
Il 17 marzo 2026 Thunes ha inoltre comunicato che le banche possono pagare su wallet di stablecoin attraverso la loro connessione Swift esistente. Il numero di 11.500 che citava è quello degli istituti presenti su Swift, non di quelli che usano il servizio.
Questa storia è un contesto, non una parte dell’accordo con Coinbase. Mostra che Thunes sa già muovere le due principali stablecoin in dollari. Non dice quale delle due, se una sola, userà il collegamento con Coinbase.
Il secondo accordo di pagamenti di Coinbase in tre giorni
Il 17 ottobre Coindaro ha raccontato che Coinbase gestirà il lato stablecoin della piattaforma di carte di Marqeta, con la regolazione affidata a Base. Quell’intesa riguarda la spesa con carta; quella con Thunes riguarda i pagamenti su conti bancari e portafogli mobili. Sono tubature diverse, e solo l’accordo con Marqeta indicava una blockchain.
Money20/20 è diventata il palcoscenico di Coinbase per annunci di questo tipo. Alla stessa conferenza di Las Vegas, un anno prima, Citi e Coinbase avevano dichiarato di voler costruire strumenti di pagamento in stablecoin per i clienti istituzionali di Citi, a partire dalle conversioni tra dollari e cripto, ha riferito Banking Dive il 29 ottobre 2025.
I concorrenti si muovono sullo stesso terreno. Circle punta a portare USDC in circa 40 nuovi mercati emergenti, e Visa Direct ha reso operativo il prefinanziamento in USDC con Inyo Global. Western Union ha dallo scorso agosto una propria carta Visa legata alle stablecoin, Stablecard, emessa con Rain e collegata alla stablecoin USDPT; Rain dice ora che è attiva in 37 mercati, ha riferito The Defiant. ETHNews ha messo l’accoppiata Coinbase Thunes a confronto con Wise, Swift gpi e Ripple Payments, che a suo dire combina già regolamento in valuta tradizionale e in stablecoin con pagamenti locali in più di 60 mercati.
Perché la stablecoin non è dove si concentra la maggior parte del costo
Una stablecoin sposta dollari tra due parti in modo rapido ed economico. La parte cara di un pagamento internazionale sta di solito altrove: nella conversione nella valuta del destinatario e nel pagamento locale. È la parte che vende Thunes.
ETHNews ha sviluppato un esempio con un bonifico da 1.000 dollari. Ha stimato il tratto sulla blockchain in 0,50 dollari, la conversione di valuta in 6 dollari (con un tasso ipotizzato dello 0,60%) e il pagamento locale in 1,50 dollari: 8 dollari in tutto, cioè lo 0,80%. La conversione pesa per tre quarti del conto, e azzerare la commissione sulla blockchain farebbe risparmiare cinquanta centesimi.

Quei numeri sono ipotesi di ETHNews, non prezzi di una delle due società. Il suo ragionamento regge anche senza: finché le commissioni non saranno pubbliche, nessuno può dire se un pagamento di Coinbase tramite Thunes costerà meno di un bonifico bancario o di un’app per rimesse.
Per chi si avvicina al tema, la nostra guida alle stablecoin per principianti spiega come i token in dollari mantengono l’ancoraggio e cosa li garantisce.
Rimesse con stablecoin: per l’Italia e l’Europa non c’è ancora nulla
Il comunicato non cita l’Europa, l’euro né i bonifici SEPA, quindi nulla in esso cambia il modo in cui il denaro si muove da e verso l’Unione europea. Le rimesse sono un uso diffuso anche per chi vive in Italia, ma nessun corridoio italiano è stato annunciato. Qualunque stablecoin impiegata in Europa dovrebbe rispettare MiCA, il regolamento europeo sulle cripto-attività, e chi presta servizi cripto ai clienti italiani deve essere autorizzato come prestatore di servizi per le cripto-attività ai sensi dello stesso regolamento. USDC sta per finire sotto osservazione più stretta: dal 12 novembre l’Autorità bancaria europea vigila sulle sue riserve in quanto token di moneta elettronica significativo.
Cosa seguire adesso
Quattro risposte renderebbero misurabile questo annuncio: la stablecoin, la blockchain, i primi corridoi e il prezzo. Una pagina prodotto di Coinbase o un aggiornamento della sua documentazione per sviluppatori è il posto dove comparirebbero per primi. Nessuna delle due società ha indicato una data per nessuno dei quattro.
