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Cosa sono le stablecoin? La guida per principianti

Cosa sono le stablecoin? Come USDT e USDC restano ancorate al dollaro, le regole MiCA, il GENIUS Act USA, i rischi di depeg e come usarle con prudenza.

Principiante 8 min di letturaAggiornato Da leggere prima: Che cos’è la blockchain? La guida per principianti, Che cos’è Ethereum? La guida per principianti
Pile di monete dorate che illustrano gli asset digitali e il risparmio
Indice
  1. Cosa sono le stablecoin, in parole semplici?
  2. Come funzionano le stablecoin?
    1. Stablecoin garantite da valuta
    2. Stablecoin garantite da cripto
    3. Stablecoin algoritmiche
    4. Token garantiti da materie prime
  3. USDT e USDC: i due giganti
    1. Tether (USDT)
    2. USD Coin (USDC)
  4. Breve storia delle stablecoin
  5. A cosa servono le stablecoin?
  6. Come sono regolate le stablecoin
    1. Nell’UE: MiCA e i token di moneta elettronica
    2. Negli Stati Uniti: il GENIUS Act
  7. Depeg e altri rischi
  8. Come usare le stablecoin in sicurezza
  9. In sintesi

Una stablecoin è un token crypto progettato per mantenere un valore stabile, di solito un dollaro o un euro, grazie a riserve come liquidità e titoli di Stato a breve termine. Circola su una blockchain come qualsiasi cripto-attività, ma senza le oscillazioni di prezzo: è pool de teneur de marché automatisé divergent, par rapport à une simple conservation des mêmes jetons. Elle devient définitive au retrait.">il modo principale per detenere dollari o euro on-chain.

Le due più grandi sono USDT di Tether e USDC di Circle. Tra il 2024 e il 2025 le stablecoin sono diventate anche le prime cripto-attività con leggi dedicate su entrambe le sponde dell’Atlantico: MiCA nell’Unione europea e il GENIUS Act negli Stati Uniti. Questa guida spiega come funzionano, la loro storia, a cosa servono, come sono regolate, il rischio di perdita dell’ancoraggio e come usarle con prudenza.

Cosa sono le stablecoin, in parole semplici?

Immagina un buono digitale che vale esattamente un euro e che puoi inviare a chiunque nel mondo in pochi minuti, a qualsiasi ora, con una piccola commissione. La società che lo emette tiene in riserva un euro vero (o un’attività sicura equivalente) per ogni buono in circolazione e si impegna a riprenderlo. Questa è una stablecoin garantita da valuta.

Il valore di una stablecoin poggia interamente su questa promessa: la qualità delle riserve, la serietà dell’emittente e la possibilità per i possessori di ottenere il rimborso. Quando nascono dubbi, il prezzo può scendere sotto l’obiettivo. Si parla allora di depeg, la perdita dell’ancoraggio.

Come funzionano le stablecoin?

Stablecoin garantite da valuta

È il modello più diffuso. Quando un cliente versa 1 milione di dollari all’emittente, questo crea («mint») 1 milione di token. Quando un cliente restituisce i token, l’emittente li distrugge («burn») e gli rende i dollari. Se il prezzo di mercato scende a 0,99 $, gli operatori comprano token a sconto e li riscattano a 1 $, facendo risalire il prezzo. Questo arbitraggio tiene il prezzo vicino alla parità, finché il rimborso funziona. Le riserve sono di solito investite in buoni del Tesoro USA, pronti contro termine, fondi monetari e depositi bancari.

Stablecoin garantite da cripto

Altre stablecoin sono coperte da cripto-attività bloccate in smart contract, con più collaterale dei token emessi (per esempio 150 € di ether per 100 € di stablecoin). DAI, oggi proseguita come USDS dal protocollo Sky, è l’esempio più noto. Se il collaterale perde valore, viene venduto in automatico per difendere la parità.

Stablecoin algoritmiche

Cercano di mantenere il valore con codice e incentivi invece che con riserve piene. La più famosa, TerraUSD (UST), è crollata nel maggio 2022 insieme al token gemello LUNA, bruciando decine di miliardi di dollari. Senza riserve piene, token di questo tipo non possono essere riconosciuti come stablecoin regolamentate né da MiCA né dal GENIUS Act.

Token garantiti da materie prime

Un gruppo più piccolo segue il prezzo di una materia prima, soprattutto l’oro, con ogni token legato a una quantità di metallo custodita in un caveau.

USDT e USDC: i due giganti

Tether (USDT)

Tether (USDT), lanciata nel 2014, è la stablecoin più vecchia e più grande. La emette la società Tether, guidata dall’italiano Paolo Ardoino. Secondo i suoi report, le riserve sono composte soprattutto da buoni del Tesoro USA, oltre ad altre attività tra cui oro e bitcoin. Il suo passato è controverso: il 15 ottobre 2021 la CFTC, l’autorità statunitense sui derivati, l’ha multata per 41 milioni di dollari, rilevando che USDT era stata pienamente coperta da riserve in valuta solo nel 27,6% dei giorni di un campione tra il 2016 e il 2018. Tether pubblica attestazioni trimestrali e a marzo 2026 ha annunciato di aver incaricato una società delle Big Four per il primo audit completo. Non ha chiesto l’autorizzazione MiCA per USDT; a gennaio 2026 ha lanciato USAT, un token distinto emesso negli Stati Uniti da Anchorage Digital Bank nell’ambito del GENIUS Act.

USD Coin (USDC)

USD Coin (USDC) è nata nel settembre 2018 ed è emessa da Circle, società statunitense quotata alla Borsa di New York da giugno 2025. La maggior parte delle riserve è investita in un fondo monetario gestito da BlackRock, il resto è liquidità presso grandi banche, e una società delle Big Four verifica ogni mese che le riserve superino i token in circolazione. A luglio 2024 Circle ha ottenuto in Francia una licenza di istituto di moneta elettronica, che rende USDC e il suo token in euro EURC conformi a MiCA.

Breve storia delle stablecoin

  • 2014: nasce Tether, inizialmente con il nome Realcoin.
  • 2017: il progetto MakerDAO lancia DAI, una stablecoin garantita da cripto.
  • Settembre 2018: nasce USDC.
  • Ottobre 2021: multa della CFTC a Tether per le dichiarazioni sulle riserve.
  • Maggio 2022: crolla la stablecoin algoritmica TerraUSD.
  • Marzo 2023: USDC perde l’ancoraggio per un fine settimana dopo il fallimento di Silicon Valley Bank.
  • 30 giugno 2024: nell’UE si applicano le regole di MiCA sulle stablecoin.
  • 17 gennaio 2025: l’ESMA chiede alle piattaforme europee di smettere di offrire stablecoin non conformi entro fine marzo 2025.
  • 18 luglio 2025: negli Stati Uniti viene firmato il GENIUS Act.

A cosa servono le stablecoin?

  • Trading: sono la valuta di riferimento sugli exchange, per entrare e uscire dalle posizioni senza tornare in banca.
  • Pagamenti e trasferimenti: inviare dollari o euro all’estero in pochi minuti, anche nel fine settimana, spesso a costi inferiori a un bonifico internazionale.
  • Risparmio in valuta forte: nei Paesi con inflazione alta, le stablecoin in dollari permettono di detenere dollari.
  • Finanza decentralizzata: sono l’attività di base per prestiti e scambi nella DeFi.
  • Regolamento tra imprese: società di pagamento e banche le usano sempre più per regolare le transazioni tra loro. In Europa alcune banche emettono anche propri token in euro, come EURCV di SG-Forge, gruppo Société Générale.

Come sono regolate le stablecoin

Nell’UE: MiCA e i token di moneta elettronica

Il regolamento europeo sui mercati delle cripto-attività, MiCA, si applica alle stablecoin dal 30 giugno 2024. Un token che replica una sola valuta ufficiale, come USDC o EURC, è un token di moneta elettronica (e-money token, EMT). L’emittente deve essere una banca o un istituto di moneta elettronica autorizzato e pubblicare un white paper. I possessori hanno un credito verso l’emittente e possono chiedere il rimborso alla pari, in qualsiasi momento e senza commissioni. L’emittente non può pagare interessi. Almeno il 30% dei fondi ricevuti va tenuto in depositi bancari, il resto investito in attività molto liquide e a basso rischio nella stessa valuta, con regole più severe per i token classificati come significativi. Da inizio 2025 le piattaforme europee hanno smesso di offrire ai clienti UE stablecoin non conformi come USDT, anche se detenerle resta legale. La nostra guida MiCA spiegato approfondisce l’intero regolamento.

Negli Stati Uniti: il GENIUS Act

Il Guiding and Establishing National Innovation for U.S. Stablecoins Act, o GENIUS Act, è stato approvato dal Senato il 17 giugno 2025 e dalla Camera il 17 luglio 2025, e firmato il 18 luglio 2025. Impone che le stablecoin di pagamento siano coperte al 100% da attività liquide come dollari e titoli del Tesoro a breve termine, con pubblicazione mensile della composizione delle riserve. Possono emetterle solo soggetti autorizzati: controllate di banche assicurate, società non bancarie vigilate dall’Office of the Comptroller of the Currency (OCC) o emittenti regolati a livello statale fino a 10 miliardi di dollari in circolazione. Gli emittenti non possono pagare interessi né vantare garanzie pubbliche, e in caso di fallimento i possessori hanno la precedenza. A ottobre 2026 le autorità hanno proposto le norme di attuazione, ma non le hanno ancora finalizzate tutte. La legge entrerà in vigore al più tardi il 18 gennaio 2027, oppure 120 giorni dopo le regole definitive se arrivano prima.

Depeg e altri rischi

  • Rischio sulle riserve: se le riserve vengono perse, congelate o valgono meno del dichiarato, il token può crollare. A marzo 2023 Circle ha rivelato che 3,3 miliardi di dollari delle sue riserve erano bloccati presso la fallita Silicon Valley Bank; USDC è scesa a circa 0,88 $ prima di riprendersi in pochi giorni.
  • Rischio di progettazione: i modelli algoritmici possono avvitarsi in una spirale senza ritorno, come ha mostrato TerraUSD nel maggio 2022.
  • Accesso al rimborso: il riscatto diretto è spesso riservato a clienti professionali verificati. I privati vendono su un exchange, al prezzo di mercato del momento.
  • Congelamento: gli emittenti possono bloccare i token di un indirizzo, per esempio su richiesta delle autorità.
  • Rischio di piattaforma e di codice: una stablecoin è sicura quanto l’exchange, il wallet o il protocollo DeFi che la custodisce.
  • Nessuna garanzia sui depositi: una stablecoin non è un deposito bancario e non è coperta dal Fondo interbancario di tutela dei depositi.

Come usare le stablecoin in sicurezza

  1. Preferisci token regolamentati. Nell’UE usa token di moneta elettronica conformi a MiCA, come EURC per l’euro.
  2. Leggi i report sulle riserve. Cerca report mensili di una società di revisione indipendente e una politica di rimborso chiara.
  3. Compra su una piattaforma autorizzata. La nostra guida su come comprare criptovalute spiega come sceglierla.
  4. Controlla la rete prima di inviare. La stessa stablecoin esiste su più blockchain; un invio sulla rete sbagliata può far perdere i fondi. Prova prima con una piccola somma, per esempio 10 €.
  5. Diffida dei rendimenti alti. Una piattaforma che promette grossi rendimenti sulle stablecoin rischia con i tuoi soldi. Chiedi da dove arriva il rendimento.
  6. Non tenere grosse somme a lungo. Una stablecoin è uno strumento per spostare e usare denaro, non un conto corrente.

In sintesi

  • Le stablecoin sono token crypto ancorati a una valuta, soprattutto il dollaro, e coperti da riserve.
  • USDT (Tether) è la più grande; USDC (Circle) è il principale token in dollari conforme a MiCA.
  • Nell’UE MiCA regola i token di moneta elettronica dal 30 giugno 2024; negli Stati Uniti il GENIUS Act è stato firmato il 18 luglio 2025 e si applicherà entro gennaio 2027.
  • Una stablecoin può perdere l’ancoraggio, come USDC per breve tempo a marzo 2023 e TerraUSD per sempre a maggio 2022.
  • Verifica emittente, riserve e rete, e non considerare mai una stablecoin un deposito garantito.

Fonti

  1. Fact Sheet: President Donald J. Trump Signs GENIUS Act into Law - The White House whitehouse.gov
  2. Markets in Crypto-Assets Regulation (MiCA) - ESMA esma.europa.eu
  3. MiCA Article 54: Investment of funds received in exchange for e-money tokens - ESMA Interactive Single Rulebook esma.europa.eu
  4. CFTC Orders Tether and Bitfinex to Pay Fines Totaling $42.5 Million (15 October 2021) cftc.gov
  5. USDC Transparency - Circle circle.com
Redazione di Coindaro

Chi ha scritto questo articolo

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