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Prezzo bitcoin oggi: sotto 81.000 dollari dopo la chiusura di Wall Street

Il bitcoin è sceso a 80.401 dollari su Coinbase alle 23:00 UTC di venerdì, senza causa riportata. ETF a -27,6 milioni (preliminare); Fed il 28 ottobre.

13 min di lettura

Moneta astratta sopra candele in discesa, una linea in calo e una clessidra
Indice
  1. Prezzo bitcoin oggi: da 81.300 a 80.401 dollari dopo la chiusura di Wall Street
    1. Che cosa non sappiamo del calo
  2. La chiusura di venerdì: petrolio, AmEx e telecom trascinano il Dow giù dell’1,2%
  3. Flussi degli ETF bitcoin spot di venerdì: un primo dato piccolo e incompleto
  4. Ether, XRP e il resto del mercato durante la notte
  5. La settimana che viene: la Fed mercoledì, Pil e PCE giovedì, le elezioni di metà mandato il 3 novembre
  6. I livelli che gli operatori guardano in vista di lunedì

pool di un market maker automatico divergono, rispetto a tenere semplicemente gli stessi token. Diventa definitiva al prelievo.">Il prezzo del bitcoin è sceso sotto gli 81.000 dollari nella tarda serata di venerdì 23 ottobre, circa due ore dopo la chiusura di Wall Street (mezzanotte in Italia), e ha passato le prime ore del fine settimana appena sopra gli 80.400. Su Coinbase è passato da 81.280 dollari alle 22:00 UTC a 80.452 nel corso di quell’ora, poi ha toccato il minimo a 80.401 dollari nell’ora delle 23:00 UTC, sotto il minimo di giovedì a 80.789. Alle 04:53 UTC di sabato quotava 80.810 dollari, secondo il ticker pubblico di Coinbase.

Nessuna testata tra quelle che abbiamo controllato aveva riportato un motivo per il movimento entro la mattina di sabato, e non ne abbiamo trovato uno. Possiamo descrivere solo il contesto: un Dow Jones in calo di circa l’1,2% per colpa di petrolio, American Express e titoli delle telecomunicazioni, il Brent ai massimi da aprile, il rendimento del Treasury decennale poco sotto il 5% e una prima lettura, incompleta, dei flussi di venerdì sugli ETF spot su bitcoin che indicava un piccolo deflusso di 27,6 milioni di dollari.

Il deflusso di 635 milioni di dollari dagli ETF spot di giovedì lo abbiamo già raccontato venerdì. Rispetto alle 04:29 UTC di venerdì, quando il bitcoin valeva circa 81.600 dollari, il prezzo delle 04:53 UTC di sabato era più basso di circa 790 dollari, cioè dell’1%. I prezzi di questo articolo sono tutti in dollari, ciascuno con il proprio orario UTC: non abbiamo un cambio euro con orario verificabile, quindi non offriamo una conversione.

Prezzo bitcoin oggi: da 81.300 a 80.401 dollari dopo la chiusura di Wall Street

Il venerdì in sé è stato tranquillo. Nelle ore europee e americane il bitcoin è rimasto dentro una fascia di circa 1.000 dollari, come descriveva la nostra analisi serale della sessione americana di venerdì mentre accadeva. Quel pezzo era stato scritto alle 16:50 UTC, quindi non poteva vedere quello che è seguito.

Alla chiusura di Borsa a New York, le 20:00 UTC, il bitcoin era ancora a 81.311 dollari. L’ora successiva è stata piatta. Poi, nella candela delle 22:00 UTC, il prezzo è sceso da 81.343 a 80.452 dollari, un calo di circa 890 dollari dal massimo dell’ora, su volumi di 350 BTC su Coinbase. L’ora delle 23:00 UTC ha segnato il minimo del movimento a 80.401 dollari, prima di un rimbalzo a 81.078. A mezzanotte UTC è arrivata una seconda gamba: la candela delle 00:00 UTC di sabato è partita da 81.080 ed è finita a 80.508.

Ora (UTC)AperturaMassimoMinimoChiusuraVolume (BTC)
23 ott 20:0081.184 $81.400 $81.151 $81.311 $229
23 ott 21:0081.311 $81.400 $81.224 $81.280 $137
23 ott 22:0081.280 $81.343 $80.452 $80.719 $350
23 ott 23:0080.758 $81.095 $80.401 $81.078 $329
24 ott 00:0081.080 $81.106 $80.479 $80.508 $353
24 ott 01:0080.508 $80.860 $80.502 $80.823 $137
24 ott 02:0080.823 $80.895 $80.719 $80.889 $61
24 ott 03:0080.889 $80.988 $80.736 $80.866 $94
24 ott 04:0080.866 $80.988 $80.721 $80.783 $87

Fonte: candele orarie di Coinbase Exchange per BTC-USD, lette alle 04:53 UTC del 24 ottobre; la candela delle 04:00 UTC era ancora aperta.

Sul grafico giornaliero, la sessione UTC di venerdì è partita da 81.306 dollari ed è finita a 81.078, con un calo di appena lo 0,3%. L’escursione, però, è stata più ampia. Tra il massimo di 81.962 dollari e il minimo della sera, il bitcoin ha coperto 1.561 dollari in una giornata, una volta e mezza la fascia vista durante gli orari di negoziazione di Europa e New York.

La sessione asiatica di sabato, se così si può chiamare, ha aggiunto poco. Le Borse asiatiche sono chiuse il sabato, quindi il mercato crypto ha viaggiato da solo. Dopo la gamba di mezzanotte i prezzi si sono mossi tra 80.500 e 81.000 dollari con volumi di 60-140 BTC all’ora, una frazione dei flussi di venerdì.

Che cosa non sappiamo del calo

La prima lacuna è la causa: abbiamo cercato nelle principali testate crypto e nei feed di notizie fino alle 04:53 UTC e non abbiamo trovato alcun resoconto del movimento, e non ne ipotizzeremo una. Non conosciamo nemmeno l’entità delle liquidazioni che ha provocato. L’ultimo totale leggibile era il dato a 24 ore di CoinGlass, 331 milioni di dollari alle 16:39 UTC di venerdì, quindi prima del calo, e non dice nulla sulla notte. Anche il dato finale dei flussi ETF di venerdì resta aperto, come spieghiamo più avanti.

La chiusura di venerdì: petrolio, AmEx e telecom trascinano il Dow giù dell’1,2%

Wall Street ha chiuso una settimana difficile con un mercato spaccato. Alle 2:01 del pomeriggio a New York (18:01 UTC), Reuters aveva il Dow Jones Industrial Average in calo di 626 punti, pari all’1,18%, a 52.241,55, l’S&P 500 in calo dello 0,43% e il Nasdaq Composite quasi fermo, secondo il suo articolo ripreso da MarketScreener. Le ultime quotazioni su quella pagina, con orario 4:38 del pomeriggio a New York, danno il Dow a 52.215,16 (meno 1,23%) e l’S&P 500 a 7.623,68 (meno 0,52%). The Street, nel suo resoconto di chiusura pubblicato alle 23:20 UTC, ha indicato il Nasdaq in calo dello 0,2% e il Russell 2000 in calo dello 0,3%.

Le vendite sono arrivate da fuori dalla tecnologia. American Express ha perso il 3,9% dopo l’annuncio di un taglio del 5% della forza lavoro, pur avendo alzato la previsione di utile. AT&T e T-Mobile hanno lasciato sul terreno oltre il 6% e Verizon l’1,6%, dopo la notizia che SpaceX cerca migliaia di siti per antenne cellulari con cui costruire un quarto operatore americano. I titoli dei chip, al centro del crollo di giovedì, sono saliti dello 0,6% sull’indice dei semiconduttori di Filadelfia. «Ci sono ancora conseguenze del dubbio sul comparto dell’intelligenza artificiale», ha detto a Reuters Kristina Hooper, chief market strategist di Man Group.

Il resto lo ha fatto il petrolio. Il Brent ha toccato il livello più alto da fine aprile dopo gli attacchi degli Houthi in Arabia Saudita, ha riferito Reuters. Il contratto future si è chiuso a 116,72 dollari al barile, in rialzo del 3,1% e al massimo di chiusura dal 29 aprile, secondo CNBC; un resoconto basato su Reuters riporta la stessa cifra. Giovedì il Brent si era fermato intorno a 113 dollari. Il greggio americano (WTI) ha guadagnato il 3,8% fino a 103,27 dollari, ha scritto CNBC, e l’energia è stato il miglior settore della giornata, con un più 2,5%, secondo The Street.

Skyline astratta di una città accanto a una fiamma, a una linea in discesa e a un segnale di avvertimento
Petrolio, American Express e titoli delle telecomunicazioni hanno trascinato il Dow giù di circa l'1,2% venerdì, mentre il Brent toccava il massimo da aprile.

I tassi si sono mossi con il petrolio. Il rendimento del Treasury decennale è salito di 4 punti base al 4,999%, un soffio sotto il 5%, e quello a 30 anni al 5,33%, ha riferito The Street. Nell’arco della settimana il decennale è comunque sceso di 11 punti base. I future sull’oro, dal canto loro, hanno registrato la chiusura più bassa dal 15 luglio; il metallo e il bitcoin hanno perso terreno entrambi questa settimana, il che fa pensare ai tassi e al petrolio più che a una fuga dal rischio.

Per il bitcoin conta un livello già visto in settimana. Glassnode stima il costo medio delle monete detenute dagli ETF spot americani intorno a 81.500 dollari, secondo CryptoSlate. Ogni chiusura oraria da venerdì alle 18:00 UTC in poi è stata sotto quella cifra.

Flussi degli ETF bitcoin spot di venerdì: un primo dato piccolo e incompleto

La prima lettura dei flussi di venerdì è contenuta. I dati di Farside Investors, mostrati sul mirror di 21 BTC alle 03:20 UTC di sabato, indicano un deflusso netto di 27,6 milioni di dollari: 31,8 milioni usciti da FBTC di Fidelity, 4,2 milioni entrati in MSBT e zero per gli altri fondi che avevano già comunicato i dati. IBIT di BlackRock e HODL di VanEck non avevano ancora riportato a quell’ora, quindi il totale cambierà. Il sito di Farside e SoSoValue non erano leggibili per noi sabato mattina, e questo lascia il dato come fonte unica e secondaria. Resta quindi una cifra preliminare.

Giorno (2026)Flusso netto, ETF bitcoin spot USA
Lun 19 ott+526,7 milioni $
Mar 20 ott+23,2 milioni $
Mer 21 ott+524,8 milioni $
Gio 22 ott-635,6 milioni $
Ven 23 ott (preliminare)-27,6 milioni $
Cinque giorni+411,5 milioni $

Fonte: Farside Investors tramite 21btc.cc, letto il 24 ottobre alle 03:20 UTC; il totale dei cinque giorni è la somma di quelle righe. I tracker differiscono di poco. I dati di SoSoValue, usati da The Block, contano mercoledì a 528,4 milioni di dollari e la settimana fino a giovedì a 442,7 milioni.

Se il primo dato reggerà, i venditori non hanno dato seguito all’uscita di giovedì, la più grande da giugno, ma i compratori non sono tornati. Nell’arco della settimana i fondi hanno comunque raccolto circa 0,4 miliardi di dollari mentre il prezzo andava nella direzione opposta, da 82.938 dollari alla chiusura giornaliera di Coinbase del 20 ottobre a 80.810 dollari alle 04:53 UTC di sabato.

Gli operatori citati venerdì da The Block avevano già tracciato la linea. «Se i flussi in entrata si esauriscono e quel pavimento cede, il quadro della domanda si è indebolito», ha detto Lorris Beziers di Tesseract Group riferendosi alla zona tra 80.000 e 81.000 dollari. Jeff Anderson di STS Digital è stato più sereno: «Non leggiamo molto in questo movimento, con 80.000 e 86.000 dollari come canale recente, in attesa di una rottura di questi livelli».

Un altro dettaglio pesa sul fine settimana. I fondi quotati americani non negoziano il sabato e la domenica, quindi nessuna domanda da ETF può arrivare sul mercato prima di lunedì 26 ottobre. Per chi si avvicina a questi prodotti, la nostra guida agli ETF crypto spiega come creazioni e rimborsi si traducano in bitcoin acquistati o venduti.

Ether, XRP e il resto del mercato durante la notte

Le monete maggiori si sono mosse meno di quanto lasci pensare l’escursione del bitcoin. Nella nostra istantanea di mercato delle 04:21 UTC, il bitcoin era in calo dell’1,00% a 24 ore e dello 0,64% a sette giorni. Ether quotava 2.380 dollari (meno 0,73%), Solana 102,7 dollari (meno 1,21%), XRP 1,29 dollari (meno 2,06%) e BNB 739,1 dollari, invariato. La quota del bitcoin sul mercato era del 59,5%.

Lo stesso feed mostra una capitalizzazione totale del mercato crypto di 2,73 trilioni di dollari, in calo del 3,78% in 24 ore. Quel calo non corrisponde ai movimenti delle monete maggiori, che pesano per la maggior parte del totale, e può dipendere dal calcolo del fornitore dei dati o dai token minori. Non lo consideriamo una misura della notte. L’indice Fear & Greed era a 51, neutrale, contro 50 di venerdì.

Le anomalie sono arrivate dai token piccoli. IRYS è salito del 277% in 24 ore, il maggior rialzo dell’istantanea, senza che sia stato trovato finora alcun annuncio; gli dedichiamo un articolo a parte questa mattina. WLD di Worldcoin ha perso il 12,30%, e anche per quel calo non abbiamo trovato alcuna causa riportata.

La settimana che viene: la Fed mercoledì, Pil e PCE giovedì, le elezioni di metà mandato il 3 novembre

La settimana in arrivo è più fitta di quella appena chiusa. Lunedì 26 ottobre gli ETF riaprono e il dato completo di venerdì dovrebbe essere noto. Martedì 27 ottobre la Federal Reserve inizia la sua riunione di due giorni, e la data segna anche l’avvio previsto di FBEQ e FIBT di Franklin Templeton, due ETF che trasformano i dividendi azionari in bitcoin.

Mercoledì 28 ottobre è la data principale. La decisione della Fed è attesa alle 18:00 UTC (le 19:00 in Italia, dopo il ritorno all’ora solare di domenica) e la conferenza stampa del presidente Kevin Warsh alle 18:30 UTC. I mercati si aspettano nessuna variazione: CME FedWatch dava l’88,9% di probabilità di tassi invariati alle 17:00 UTC di venerdì, e The Street il 91% alla chiusura, con circa il 78% per un rialzo dei tassi a dicembre. Le due cifre sulla conferma dei tassi sono state lette a orari diversi della giornata.

Giovedì 29 ottobre gli Stati Uniti pubblicano la prima stima della crescita del terzo trimestre e l’indice dei prezzi PCE di settembre, entrambi alle 8:30 a New York (12:30 UTC, le 13:30 in Italia), secondo il calendario delle pubblicazioni del Bureau of Economic Analysis. Strategy, il maggiore detentore aziendale di bitcoin, ha comunicato in un annuncio dell’8 ottobre che presenterà i risultati del terzo trimestre dopo la chiusura dei mercati americani quel giorno e terrà un webinar alle 5 del pomeriggio a New York. Circa un terzo delle società dell’S&P 500 pubblica i conti la prossima settimana, tra cui Alphabet, Microsoft e Amazon, ha detto Reuters.

Calendario e edificio di una banca astratti accanto a una clessidra, a un'urna elettorale e a un bersaglio
La Fed decide il 28 ottobre, Pil e PCE arrivano il 29 ottobre e le elezioni di metà mandato il 3 novembre.

Altre due date stanno appena oltre la settimana. Le elezioni americane di metà mandato si tengono martedì 3 novembre, e Reuters e The Street collegano entrambe parte del premio sul petrolio a quella data. E l’aggiornamento NU7 di Zcash, fissato al blocco 3.543.405, è atteso intorno al 5-6 novembre, secondo la nostra stima a partire dall’altezza del blocco.

I livelli che gli operatori guardano in vista di lunedì

Nessuna delle cifre qui sopra è una previsione. Sono i punti di riferimento a cui tornano di continuo le fonti citate. Al ribasso, il minimo di venerdì a 80.401 dollari è il primo, e gli 80.000 il secondo, il pavimento descritto da Beziers di Tesseract. Al rialzo, il costo medio degli ETF intorno a 81.500 dollari è rimasto sopra ogni chiusura oraria da venerdì alle 18:00 UTC. Il canale di STS Digital va da 80.000 a 86.000 dollari.

I mercati del fine settimana sono sottili, e i volumi di sabato finora sono tra i più bassi della settimana. Il prossimo dato solido sulla domanda di bitcoin arriva lunedì, con il dato finale degli ETF di venerdì e i primi flussi della nuova settimana, due giorni prima della Fed.

Fonti

  1. Coinbase Exchange, candele orarie e ticker BTC-USD, letti il 24 ottobre 2026 alle 04:53 UTC api.exchange.coinbase.com
  2. Dati Farside Investors tramite 21 BTC, flussi degli ETF bitcoin spot USA, letti il 24 ottobre 2026 alle 03:20 UTC 21btc.cc
  3. Reuters tramite MarketScreener, Dow, S&P 500 fall, tech steadies to end rocky week, 23 ottobre 2026 marketscreener.com
  4. The Street, resoconto di chiusura, 23 ottobre 2026 pro.thestreet.com
  5. The Block, Bitcoin ETFs swing back to net outflows, 23 ottobre 2026 theblock.co
  6. CNBC, Brent crude oil tops $116, a six-month high, 23 ottobre 2026 (dati di chiusura) cnbc.com

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