Tokenize: LDN 2026 a Londra, 1-2 dicembre: tokenizzazione degli asset, programma, biglietti e relatori
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Informazioni sull'evento
Londra non ha più un evento di tokenizzazione tutto suo. Tokenize: LDN 2026 è il percorso Digital Assets & Tokenisation di FinTech Connect 2026, che si tiene all’ExCeL London martedì 1 e mercoledì 2 dicembre 2026. Non esiste un’iscrizione separata: il sito di Tokenize: LDN è ancora online, non reindirizza e manda i visitatori alla registrazione di FinTech Connect. A organizzarlo è IQPC Exhibitions, la società dietro FinTech Connect, come scrive il sito di Tokenize: LDN.
La scheda dell’ExCeL indica orari di apertura dalle 9:30 alle 16:30 il 1° dicembre e dalle 9:30 alle 16:00 il 2 dicembre, ora di Londra (GMT, cioè come l’UTC in inverno, un’ora indietro rispetto all’Italia). Anche il programma dell’organizzatore parte alle 9:30, ma il primo giorno si chiude un po’ più tardi, con uno slot «end of exhibition» alle 16:45.
Tokenize: LDN 2026 è un percorso su sette
Digital assets è uno dei sette percorsi di contenuti di FinTech Connect. Gli altri riguardano pagamenti, business banking (novità del 2026), sicurezza finanziaria e compliance, trasformazione digitale, intelligenza artificiale applicata e marketing fintech. Nella panoramica dei percorsi, AI applicata e trasformazione digitale rivendicano più di 40 sessioni ciascuna, i pagamenti più di 35 e i digital assets più di 30.
Lo slogan dell’organizzatore per il percorso è «from innovation to institutional adoption». I temi pubblicati sono a che punto sono gli istituti con la tokenizzazione degli asset reali, le regole di Regno Unito e UE (MiCA, il sandbox della FCA e il Digital Securities Sandbox, indicato come DRGF), i punti in cui finanza tradizionale e DeFi si incontrano davvero e le valute digitali delle banche centrali, compreso cosa significherebbe una sterlina digitale per le banche. Il sito di Tokenize: LDN aggiunge titoli di Stato, fondi, credito e immobili tokenizzati, custodia e regolamento, regimi pilota DLT e il passaggio dalla sperimentazione alla produzione.
Il programma sulla tokenizzazione: circa 16 sessioni in due giorni
Il programma 2026 è ora online. Il 7 novembre elencava 24 slot sul Digital Assets & Tokenization Stage, pause e saluti compresi. Circa 16 sono interventi, panel o pitch di startup, meno delle oltre 30 sessioni promesse dalla pagina di panoramica. Il palco funziona in entrambi i giorni: dalle 10:00 alle 16:30 il 1° dicembre e dalle 10:15 alle 15:30 il 2 dicembre.
Il primo giorno si apre con un rapporto per capire se banche e assicurazioni sono pronte alla tokenizzazione nel 2027, poi passa ai flussi di denaro istituzionale verso gli asset digitali e ai mercati dei capitali tokenizzati. Il pomeriggio propone una conversazione tra Kraken e Fireblocks, una sessione sul trading automatizzato e sulle borse aperte 24 ore su 24 e, alle 15:00, un panel di 40 minuti sulle stablecoin a confronto con i depositi tokenizzati per liquidità e regolamento nei mercati dei capitali.

Il secondo giorno pende verso la compliance. Un panel affronta riciclaggio, elusione delle sanzioni e lacune nei controlli; altri riguardano le identità tokenizzate legate agli agenti di AI, le opportunità per banche e assicurazioni e il modo in cui Regno Unito e UE trattengono i talenti crypto con regole e fiscalità. Alle 15:00 una sessione sul regime della FCA per i crypto-asset s’intitola «The Window is Closing!», un richiamo alla finestra per le domande alla FCA che si chiude il 28 febbraio 2027.
Chi c’è nell’elenco dei relatori 2026
La pagina del percorso digital assets mostra una trentina di nomi e dice che ne arriveranno altri. Le banche sono ben rappresentate: Ryan Hayward (Head of Digital Assets, Barclays, che siede anche nel comitato consultivo 2026), Austin Elwood (Digital Assets Industry Lead, NatWest), Emma Lovett (Executive Director, J.P. Morgan), Laurent Marochini (CEO, Luxembourg, Standard Chartered), Prab Bajwa (Senior Digital Asset Risk Officer, State Street), Jacek Wieclaski (Rabobank) e Sophie Wadsworth (BNY).
Dal fronte crypto arrivano Bivu Das (General Manager, UK and Payward Services, Kraken), Andrew Price (xStocks and Tokenised Equities, Payward), Richard Astle (Fireblocks), Dr. Ian Hunt (Chainlink Labs), Lewis Nurcombe (WalletConnect) e Ludovico Rossi (Brickken). Figurano anche Pablo Campos, senior legal counsel di Revolut, e Dr. Lisa Cameron, ex parlamentare che ha fondato la UK/US Crypto Alliance. C’è poi Giacomo Vella, responsabile della ricerca del Web3Hub del Politecnico di Milano.
Océane Codjia di Coinbase e Pierre Gérard di Scorechain compaiono nella pagina generale dei relatori 2026 ma non in quella del percorso. L’elenco non è definitivo.
Biglietti: gratis solo per il personale delle banche
I prezzi sulla pagina di registrazione, letta il 7 novembre, sono in sterline e al netto dell’IVA, che al momento del pagamento viene aggiunta all’aliquota britannica:
- L’Executive Pass è gratuito, ma solo per chi lavora in banca (banche retail, commerciali, corporate, d’investimento, private, challenger e digitali). Ogni richiesta viene controllata ogni settimana; assicurazioni, gestori di fondi, fintech, fornitori e consulenti non vengono approvati e ricevono un’email che li invita ad acquistare un pass a pagamento.
- Il Full Access è indicato a £649, con l’etichetta «tariffa standard». La pagina dice anche che il prezzo sale in quattro finestre di prenotazione ed elenca £395, £495, £575 e £649, senza date.
- Il General Access, valido solo per l’area espositiva e i palchi aperti, costa £99 e sale a £149.
- Lo Startup Access costa £325, con verifica dei requisiti, e dà lo stesso accesso del Full Access.
La homepage dice ancora che la registrazione è gratuita «for qualifying financial services professionals», formula che sembra più ampia. La pagina di registrazione è la più restrittiva: una società crypto o un gestore di fondi pagherà. Full Access, Startup Access ed Executive Pass comprendono il ricevimento serale del 1° dicembre; il General Access no, e lascia fuori anche i teatri.
Come arrivare all’ExCeL London
L’organizzatore indica l’indirizzo come Royal Victoria Dock, 1 Western Gateway, London E16 1XL. L’ExCeL cita come stazione più vicina Custom House, sulla Elizabeth line e sulla DLR, e la sua scheda dell’evento manda i visitatori all’ingresso West. Servono la zona anche le stazioni DLR di Prince Regent e Royal Victoria. La pagina dell’organizzatore sulla sede, curiosamente, dice a chi viaggia sulla Elizabeth line di cambiare a Canary Wharf per la DLR.
Secondo i calcoli dell’organizzatore, la sede dista circa 15 minuti dal centro di Londra, 35 dal terminal Eurostar di St Pancras e 43 da Heathrow; il London City Airport è a cinque minuti di DLR. Il partner alberghiero ufficiale è Event Express, e l’organizzatore avverte che non nomina mai servizi di prenotazione camere di terzi.
Dal primo Tokenize: LDN del 2025 a un percorso nel 2026
FinTech Connect esiste dal 2014, dice l’organizzatore. Tokenize: LDN è molto più giovane. La prima edizione si è tenuta il 2 e 3 dicembre 2025, in contemporanea con FinTech Connect all’ExCeL, con un palco sulla tokenizzazione degli RWA e uno su blockchain e Web3, ha riferito CoinGeek a gennaio. Il direttore dell’evento Chris Comer ha detto alla testata: «In pratica è DeFi che incontra TradFi, e serve ad accelerare gli asset del mondo reale e la tokenizzazione nel Regno Unito.»
Per il 2026 l’organizzatore attende più di 6.000 professionisti e dice che oltre 8.500 si sono già registrati, il 141% del suo obiettivo. Rivendica anche più di 250 relatori, più di 150 espositori e partecipanti da 59 paesi. Sono cifre sue, non certificate. Afferma che banche e istituzioni finanziarie erano il 42% del pubblico 2025 e cita HSBC, Barclays, JPMorgan, Deutsche Bank e BlackRock tra le organizzazioni che mandano delegazioni quest’anno. Per il percorso sulla tokenizzazione non esistono cifre separate.
Perché un lettore italiano potrebbe andarci
Londra è fuori dall’UE, ma le società che vendono prodotti tokenizzati sulle due sponde della Manica rispondono a due serie di regole. Il Regno Unito sta costruendo un proprio regime crypto attorno a quella finestra della FCA. Le società dell’UE lavorano con il regolamento MiCA e il regime pilota DLT, e le pagine del percorso citano tra i temi sia MiCA sia i regimi pilota DLT.
Anche l’infrastruttura di mercato si muove: il servizio di tokenizzazione della DTCC è partito a ottobre su Canton e Besu. I lettori italiani troveranno sul palco un accademico milanese. I prezzi sono in sterline; aggiungete il 20% di IVA britannica, e non è pubblicato alcun prezzo in euro.

Chi non può andare a dicembre ha un’altra data londinese poco dopo: il Digital Assets Forum London l’1 e 2 febbraio 2027.
Cosa resta aperto prima del 1° dicembre
Le date delle quattro finestre di prezzo del Full Access non sono pubblicate e l’organizzatore dice che le tariffe non si applicano retroattivamente, quindi il prezzo può solo salire. L’orario di chiusura del 1° dicembre differisce tra l’ExCeL (16:30) e il programma dell’organizzatore (16:45). La pagina del percorso dice ancora che arriveranno altri relatori e il programma può cambiare prima dell’apertura delle porte.






