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Conferenze Sudafrica

Africa Stablecoin Summit 2026: a Città del Capo il 12-13 novembre

→ (Africa/Johannesburg)

Programmato In presenza

Inizia tra

Globo con una banca, banconote e una stretta di mano, illustrazione astratta dei pagamenti in stablecoin

Informazioni sull'evento

L’Africa Stablecoin Summit 2026 si tiene il 12 e 13 novembre 2026 a Città del Capo, in Sudafrica. È la seconda edizione di un incontro organizzato da Chasing Mavericks, istituto di ricerca e di convegni sulle stablecoin con un ufficio nell’area di Nairobi, e si rivolge a banchieri centrali, regolatori, banche ed emittenti di stablecoin più che ai trader retail. L’organizzatore indica come sede il Baxter Theatre. I biglietti su Quicket partono da 3.350 rand (R3.350).

Il tema di quest’anno è «Stablecoins at Scale: Institutional Adoption & Financial Infrastructure». Il momento ha un aggancio locale. Il 28 maggio 2026 la South African Reserve Bank (SARB) e la Financial Sector Conduct Authority (FSCA) hanno comunicato che le cripto-attività usate per i pagamenti interni, stablecoin comprese, restano per ora fuori dalla legge sul sistema dei pagamenti del Paese.

Programma: pagamenti, custodia e vigilanza

Al 19 ottobre 2026 sul sito ufficiale del summit non era stata pubblicata alcuna agenda delle sessioni. La scheda su Quicket descrive due giorni di keynote, panel, tavole rotonde a porte chiuse, masterclass e casi di studio.

Tra i temi indicati ci sono pagamenti transfrontalieri, corridoi valutari (FX), custodia, trasparenza delle riserve, regole antiriciclaggio e contrasto al finanziamento del terrorismo (AML/CFT) e vigilanza regolamentare. L’organizzatore costruisce i propri obiettivi attorno all’adozione istituzionale, a un maggiore allineamento delle politiche su licenze e antiriciclaggio, ai casi d’uso di tesoreria e rimesse, alle infrastrutture e agli accordi commerciali. Secondo le sue parole, il summit punta a «C-suite executives, regulators, central bankers».

Relatori confermati all’Africa Stablecoin Summit 2026

Il sito del summit cita finora otto relatori, senza titoli degli interventi né orari:

  • Gideon Greaves, Managing Director, Supercoin
  • Greshen Naidoo, Head of Compliance, Supercoin
  • Nick Philpott, Founder, Zodia Markets
  • Freddie Omany, Group Executive Partnerships e Country Director Kenya, PawaPay
  • Simon Dingle, fondatore di Inves Capital e della stablecoin ZARP
  • Dale Russell CA(SA), Founder e Director, Moore Blockchain & Digital Assets JHB e TrustReserve Solutions
  • Derrick Ochago, Regional Institutional Manager per il correspondent banking in stablecoin in Africa, Anchorage Digital
  • Parag Monteiro, Global Head of Digital Assets Platform and Stablecoin Payments, Standard Chartered CIB

Supercoin è il title sponsor. Tether sostiene il palco, PawaPay è al livello diamond e ZARP e Utila al livello gold. ZARC è presentato come «Official Local Stablecoin Partner». Tra i partner dell’ecosistema figurano Women in Blockchain, CryptoMondays Cape Town, la Ghana FinTech Payments Association, la Chamber of Digital Assets e l’Africa Web3 Institute. Le sponsorizzazioni sono posizioni a pagamento: un logo in locandina non dice nulla sulla qualità dell’azienda che c’è dietro.

Un gruppo di persone, un megafono e un calendario, a illustrare una conferenza di due giorni sulle stablecoin con relatori e sponsor
Otto relatori sono confermati per il 12-13 novembre; non è ancora stata pubblicata un'agenda delle sessioni.

Biglietti: da R3.350 su Quicket

Quicket indica un prezzo di partenza di R3.350 e un orario che va dalle 08:00 di giovedì 12 novembre alle 17:00 di venerdì 13 novembre, ora sudafricana. È tutto ciò che è pubblico. La scheda non distingue le categorie di biglietto e né Quicket né l’organizzatore dicono che cosa comprenda il prezzo.

L’accesso è un secondo punto aperto. Chasing Mavericks organizza alcuni eventi solo su invito, tra cui l’Abidjan Stablecoin Conference del 15 ottobre 2026. Il summit di Città del Capo, invece, è venduto su una pagina di biglietteria pubblica.

Dove si tiene: il Baxter Theatre a Rondebosch

Secondo l’organizzatore, il summit si svolge al Baxter Theatre. Il Baxter Theatre Centre, di proprietà dell’Università di Città del Capo, si trova su Main Road a Rondebosch. Quicket conferma Città del Capo come città ma non indica la sede. Nessuna delle due pagine fornisce dettagli su parcheggi o trasporti.

Il Sudafrica resta su UTC+2 tutto l’anno: a novembre Città del Capo è un’ora avanti rispetto a Roma e a Parigi.

L’edizione 2025: 300 dirigenti e Binance come sponsor principale

Il primo summit si è svolto a novembre 2025 su due giorni. Citizen Digital ha riferito il 13 novembre 2025 che hanno partecipato più di 300 dirigenti di alto livello, sotto il tema «Harnessing Stablecoins for Africa’s Economic Resilience». Binance ha sostenuto quell’edizione, con il supporto di Tether, Visa e Telcoin, e Kotani Pay l’ha co-organizzata.

Tra i relatori c’erano il responsabile legale di Binance per l’Africa, un dirigente di Visa per la regione CEMEA e il deputato keniano Kimani Kuria, presidente della commissione finanze e pianificazione nazionale dell’Assemblea nazionale. Hanno partecipato funzionari di governo e di banche centrali di Kenya, Ghana, Nigeria, Uganda, Zambia e Sudafrica, insieme a delegati di ONU, FMI e Pan-African Payment and Settlement System (PAPSS). Si è discusso di regolamentazione, interoperabilità, del Project Khokha della SARB e del GENIUS Act statunitense. Binance non compare nell’elenco degli sponsor 2026.

La regolamentazione delle stablecoin in Sudafrica prima del summit

Il Sudafrica concede licenze alle società crypto dal 2023. Il 19 ottobre 2022 la FSCA ha dichiarato le cripto-attività un prodotto finanziario ai sensi del Financial Advisory and Intermediary Services (FAIS) Act, e il rilascio delle licenze ai fornitori di servizi su cripto-attività (CASP) è iniziato il 1° giugno 2023. Nel suo aggiornamento del 15 aprile 2026 la FSCA ha indicato che al 31 marzo aveva ricevuto 533 domande, ne aveva approvate 310 e respinte 17, mentre 124 erano state ritirate dai richiedenti. Aveva inoltre aperto 81 indagini su attività CASP prive di licenza, 51 delle quali ancora in corso.

Il testo più recente è la comunicazione congiunta sulle cripto-attività per finalità di pagamento interno del 28 maggio 2026, firmata dal responsabile del National Payment System Department della SARB e da un vice commissario della FSCA. Vi si legge che le cripto-attività usate per i pagamenti non sono pagamenti ai sensi del National Payment System Act del 1998 e al momento ne restano fuori. Non sono né moneta né fondi ai sensi di quella legge, e dunque non hanno corso legale. Il documento riguarda solo i pagamenti all’interno del Sudafrica. I pagamenti transfrontalieri, primo tema dell’elenco del summit, ne sono esclusi.

Le licenze restano comunque obbligatorie. Una piattaforma che si interpone tra un cliente e un esercente in un pagamento in cripto-attività presta un servizio di intermediazione e ha bisogno di una licenza FSCA ai sensi del FAIS. Quella licenza non sottopone la società alla vigilanza sul sistema dei pagamenti, che la SARB rimanda a futuri lavori di policy. Una versione riveduta del NPS Act permetterebbe alla banca centrale di designare e regolare strumenti di pagamento diversi dalla moneta, cripto-attività comprese.

La comunicazione distingue poi le stablecoin in base alla valuta. La SARB scrive che è improbabile accettare come strumenti di pagamento per le transazioni interne le stablecoin ancorate a una valuta estera, per il rischio di dollarizzazione. Le monete ancorate al rand hanno un’accoglienza più favorevole: l’Intergovernmental Fintech Working Group ne sta studiando i casi d’uso e la SARB si dice interessata a sperimentare pagamenti interni in stablecoin nella sandbox regolamentare di quel gruppo. ZARP, una stablecoin in rand, è sponsor gold a Città del Capo.

I tribunali possono leggere le cripto-attività in modo diverso in base ad altre leggi. Il 1° giugno 2026, nel caso Mangundhla contro SARB, la High Court del Gauteng ha stabilito che il Bitcoin è sia moneta sia capitale ai fini delle Exchange Control Regulations. I legali di Clyde & Co sostengono che le due posizioni possano convivere, perché ciascuna dipende da una legge diversa.

Bilancia della giustizia accanto a una licenza firmata e a uno scudo, a illustrare la regolamentazione delle cripto-attività in Sudafrica
Il Sudafrica concede licenze agli intermediari crypto con il FAIS, ma per ora tiene i pagamenti interni in stablecoin fuori dalla legge sui pagamenti.

Perché l’uso delle stablecoin in Africa conta

Secondo dati Chainalysis ripresi da Tech Africa, il valore on-chain ricevuto nell’Africa subsahariana ha superato i 205 miliardi di dollari tra luglio 2024 e giugno 2025, con un aumento di circa il 52% su base annua. È stata la terza regione per crescita, dopo Asia-Pacifico e America Latina. In testa la Nigeria con più di 92,1 miliardi di dollari, quasi il triplo del Sudafrica, secondo, seguito da Etiopia, Kenya e Ghana.

La quota di stablecoin per quel periodo non compariva nelle cronache che abbiamo potuto leggere. Per i 12 mesi precedenti, fino a giugno 2024, Intelpoint la stimava al 43,2% di circa 125 miliardi di dollari, cioè vicino a 54 miliardi, sulla base di dati Chainalysis.

Diverse aziende in cartellone lavorano sui pagamenti in stablecoin in questi mercati. PawaPay manda il proprio country director per il Kenya. ZARP è costruita sul rand e Anchorage Digital manda il responsabile del suo lavoro di correspondent banking in stablecoin in Africa.

Che cosa cambia per i lettori in Europa

L’UE ha scelto la strada opposta. Con il MiCA, una stablecoin ancorata a una sola valuta ufficiale è un token di moneta elettronica, con regole su emittente e riserve. Il Sudafrica, per ora, lascia i pagamenti interni in stablecoin fuori dalla propria legge sui pagamenti, pur concedendo licenze agli intermediari. Per i lettori francesi e italiani che inviano denaro in Kenya, Ghana o Nigeria, il summit è il luogo in cui le società di pagamento attive su quei corridoi incontrano i regolatori della regione. Non ha alcun potere di fissare regole.

Che cosa non si sa ancora

Al 19 ottobre 2026 l’organizzatore non ha pubblicato un’agenda delle sessioni, un elenco delle categorie di biglietto, che cosa includa il biglietto da R3.350 né una previsione di partecipanti. Non è nemmeno chiaro se tutti i possessori di biglietto potranno accedere alle tavole rotonde a porte chiuse. Per il programma conviene seguire il sito dell’organizzatore e Quicket.

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