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Progetto · Bitcoin DeFi Infrastruttura

Babylon, lo staking di bitcoin nativo

Attivo Rischio 3/5

Informazioni sul progetto

Babylon permette di bloccare BTC in uno script sulla stessa rete Bitcoin, senza cedere le chiavi, e di usare quei bitcoin vincolati per proteggere catene proof-of-stake in cambio di ricompense in BABY. Il bitcoin staking di Babylon è attivo da agosto 2024 e il 14 ottobre 2026 i BTC in staking erano circa 40.800. Lo stesso giorno Babylon Labs ha chiesto ad Aave, il protocollo di prestiti, di accettare BTC nativi come collaterale su Aave V4.

La richiesta è un ARFC (Aave Request for Final Comment), pubblicato sul forum di governance di Aave alle 14:26 UTC. Per ora resta una proposta. Non c’è stato alcun voto, i parametri di rischio non sono fissati e il sistema di vault su cui poggia gira soltanto su una testnet pubblica.

Come funziona il bitcoin staking di Babylon

Bitcoin non prevede staking. Funziona con la proof of work e il protocollo non paga nessuno per tenere le monete ferme. Babylon dà alla parola un altro senso: i BTC diventano una garanzia che può essere in parte bruciata se il validatore che sostengono imbroglia su un’altra catena. È questa minaccia di perdita a dare valore di sicurezza ai bitcoin, e la catena protetta la paga con il proprio token.

La prima rete protetta così è Babylon Genesis, la catena del progetto: Cosmos SDK, consenso CometBFT, contratti CosmWasm e blocchi da circa 10 secondi, secondo la documentazione ufficiale. La mainnet e il token BABY sono partiti il 10 aprile 2025.

I bitcoin non lasciano mai la loro rete. Non diventano un ERC-20 e non finiscono su un exchange. Chi fa staking conserva l’autocustodia, entro le regole dello script che ha firmato. Qui sta la differenza con quasi tutti i prodotti di «rendimento su bitcoin», che partono trasformando i BTC in un token su un’altra blockchain.

Lo script su Bitcoin e la regola dello slashing

Uno stake su Babylon è una transazione Bitcoin che invia BTC a uno script con tre condizioni di spesa, come spiega la documentazione del progetto. Scaduto il timelock, il titolare può spendere da solo. Può anche chiedere l’unbonding anticipato, che restituisce le monete dopo un’attesa più breve. La terza via è lo slashing: richiede le firme di un comitato detto covenant e consente di bruciare una parte dello stake.

Chi mette in staking non gestisce un validatore. Delega a un finality provider, un operatore che vota i blocchi di Babylon Genesis con firme monouso estraibili (EOTS). Il provider si impegna in anticipo su un valore casuale pubblico per ogni altezza di blocco futura. Se firma due blocchi diversi alla stessa altezza, riusa quel valore e la sua chiave privata si ricava dalle due firme. Il suo potere di voto scende a zero e la chiave esposta può firmare le transazioni di slashing di tutte le deleghe che lo sostengono.

Il capitale dello staker è quindi a rischio in un solo caso preciso: il provider scelto firma due volte. Il 14 ottobre 2026 l’API di staking contava 20 finality provider attivi su 133 registrati e 10.392 deleghe attive.

I parametri dello staking a ottobre 2026

Valori letti sulla catena Babylon Genesis (versione 5 dei parametri) il 14 ottobre 2026:

ParametroValore
Importo per delegaDa 0,005 BTC a 5.000 BTC
Timelock dello staking64.000 blocchi Bitcoin (circa 444 giorni, nostro calcolo a 10 minuti per blocco)
Tempo di unbonding301 blocchi (circa 50 ore); le versioni da 0 a 4 prevedevano 1.008 blocchi, circa 7 giorni
Tasso di slashing0,1% dello stake
Comitato covenant9 chiavi, ne servono 6 per firmare
Commissione minima del finality provider3%

Con uno slashing dello 0,1%, su 1 BTC in staking la perdita è di 0,001 BTC. Pesa di più il tempo: lo stake resta bloccato per 64.000 blocchi, salvo unbonding, e i BTC vincolati non si possono vendere né spostare. Un file della documentazione di Babylon indica ancora un unbonding di circa 21 giorni, ma la catena applica 301 blocchi, in linea con i «circa due giorni» annunciati dalla stessa Babylon a luglio 2025.

Kraken bitcoin staking Babylon: lo staking senza toccare uno script

Molti arrivano a Babylon passando da un exchange. Kraken ha aperto lo staking di BTC tramite Babylon a giugno 2025, con ricompense settimanali in BABY e un rendimento indicato «fino all’1%» annuo al lancio. L’offerta valeva per i clienti di Stati Uniti (esclusi sette Stati, tra cui New York e California), Regno Unito, Australia ed Emirati Arabi Uniti. L’annuncio non citava Paesi dell’Unione europea. Secondo The Block, su Kraken l’unbonding durava sette giorni, senza ricompense nel frattempo. Sono condizioni del 2025: chi sta in Italia deve controllare quelle attuali.

Ledger ha aggiunto a marzo 2026 il Clear Signing per i vault bitcoin di Babylon. Il supporto allo staking di BTC vero e proprio è stato annunciato come «previsto».

Bitcoin staking Babylon, quanto rende: ricompense in BABY e non in bitcoin

Chi mette BTC in staking riceve BABY, non bitcoin. Le ricompense vengono dall’emissione di nuovi BABY, fissata al 5,5% annuo dall’aggiornamento v4 approvato il 13 novembre 2025 (prima era l’8%). Vanno agli staker di BTC, agli staker di BABY e ai «co-staker» che bloccano entrambi, con una piccola quota per finality provider e validatori. Quasi tutte le catene proof-of-stake pagano lo staking in questo modo. La differenza è che l’attivo a rischio, il BTC, non coincide con quello che si riceve.

Babylon non pubblica un APR fisso. Alle 18:30 UTC del 14 ottobre 2026 la sua API di staking mostrava un campo «max_staking_apr» allo 0,545% e un altro, «btc_staking_apr», allo 0,0369%. Nessuno dei due è documentato. Qualunque sia il tasso, il controvalore in euro dipende dal prezzo di BABY nel giorno in cui le ricompense vengono vendute.

Babylon e Aave V4: la proposta sui BTC nativi come collaterale

L’ARFC, intitolato «Onboard Native BTC as Collateral to Aave V4 via Babylon Trustless Bitcoin Vaults», chiede alla governance di Aave di attivare due nuovi Spoke. In Aave V4, sulla mainnet di Ethereum dal 30 marzo 2026, uno Spoke è un mercato che attinge liquidità da un Hub comune. Il primo utilizzo previsto: prendere in prestito stablecoin dando in garanzia BTC nativi.

  • Babylon Spoke: accetta come unico collaterale i BTC nativi bloccati tramite i Trustless Bitcoin Vaults (TBV) di Babylon. È una variante dello Spoke standard, scritta da Aave Labs nel repository di Aave V4.
  • BTC Vault Swap Spoke: codice su misura che chiude le posizioni dopo una liquidazione.

Babylon Labs riassume la tesi in una riga della proposta: i BTC depositati «non sono wrapped, né trasferiti con un bridge, né affidati a un custode». Dentro Aave ogni vault è contabilizzato con un token a 8 decimali che non si può trasferire, scambiare o detenere fuori dall’integrazione. Il contratto del token non ha un amministratore e non è aggiornabile.

Depositi e riscatti

Chi deposita blocca BTC in un output Taproot su Bitcoin. Per riaverli serve una prova a conoscenza zero dell’evento giusto sulla catena ospite, Ethereum per cominciare, e una richiesta falsa può essere contestata durante una finestra di fraud proof. È per questa finestra che l’ARFC parla di un riscatto che richiede «più giorni». Chi rimborsa il prestito su Ethereum di lunedì non deve aspettarsi le monete su Bitcoin in giornata.

Agli interessi di Aave si può aggiungere una commissione di Babylon, applicata dal contratto adattatore come percentuale degli interessi base pagati dal debitore.

Le liquidazioni si regolano in WBTC

Si liquida un vault intero alla volta, e chiunque può farlo. Il liquidatore che non è in grado di riscattare su Bitcoin cede il vault sequestrato tramite lo Swap Spoke in cambio di WBTC, al tasso dell’oracolo meno uno sconto. In un secondo momento un gruppo ristretto e autorizzato di «arbitrageurs» compra i vault in deposito e riscatta i BTC su Bitcoin. Se un vault non copre più il debito, l’ammanco viene iscritto nell’Hub come deficit.

I BTC entrano nativi, ma una liquidazione si chiude in un token wrapped tenuto da un custode. Se il debito viene saldato prima di esaurire il vault, l’ARFC precisa che il residuo torna al debitore in WBTC scontati, non in BTC nativi.

Chi controlla cosa

  • La DAO di Aave governa i due Spoke: limiti, tassi, oracolo, congelamento e pausa.
  • Un multisig 2 su 3 di Llama Risk, Babylon Labs e Aave Labs ha un ruolo di configurazione separato sullo Swap Spoke.
  • I «rappresentanti della governance di Babylon» gestiscono i contratti TBV con un timelock pubblico. Il loro freeze blocca nuovi vault e nuovi prestiti ma lascia aperte le uscite; la pausa ferma anche le uscite ed è riservata alle emergenze.

Come si dividono i ricavi Aave e Babylon

La ripartizione riguarda solo la «Qualifying Revenue»: la commissione di liquidità dell’Hub sugli interessi del Babylon Spoke e le commissioni di liquidazione, non tutti gli interessi pagati dai debitori. I primi 500.000 dollari di ogni anno vanno interamente alla DAO di Aave.

Ricavi qualificati annuiDAO di AaveBabylonAcquisto di token
Primi 0,5 mln $100%0%0%
Da 0,5 a 2 mln $78%18%4%
Da 2 a 4 mln $72,5%22,5%5%
Da 4 a 6 mln $67%27%6%
Oltre 6 mln $61,5%31,5%7%

La quota destinata ai token compra AAVE (85%) e BABY (15%) sul mercato. Per chi detiene BABY è, a oggi, l’unico legame scritto tra il business dei vault e il token. La roadmap di Babylon di ottobre 2025 diceva che le commissioni di rete «potrebbero essere usate» per riacquistare e bruciare BABY: un’opzione, non un impegno.

A che punto è: proposta e testnet

Un voto è già passato. Il 25 maggio 2026 è comparso sul forum di Aave un TEMP CHECK; Aave Labs lo ha sostenuto il 1° giugno, scrivendo che «la domanda di BTC come collaterale è reale». Il voto su Snapshot dal 4 al 7 giugno si è chiuso con 299.743 voti a favore e nessuno contrario. L’ARFC è il passo successivo.

La proposta elenca cosa manca: i commenti della comunità, un voto Snapshot sull’ARFC, poi un AIP con tutti i parametri di rischio da approvare on-chain. I fornitori di analisi del rischio di Aave non hanno pubblicato rapporti loan-to-value né limiti, e una data per la mainnet non esiste. Anche The Defiant riporta che parametri di rischio e nuovi voti sono ancora in sospeso. Dal lato di Babylon, il flusso di prestito tramite Aave V4 gira sulla sua testnet pubblica con asset di prova, come descritto il 25 settembre 2026.

Il calendario è già slittato una volta. Quando le due società annunciarono la partnership, il 3 dicembre 2025, puntavano a un lancio congiunto ad aprile 2026, salvo approvazione della governance di Aave. Stani Kulechov, fondatore di Aave Labs, disse allora che il piano porta «i BTC nativi nella DeFi senza wrapper né custodia centralizzata».

Trustless Bitcoin Vaults: la crittografia dietro il piano con Aave

Bitcoin non esegue smart contract, quindi un prestito su Ethereum non può sequestrare direttamente monete su Bitcoin. I TBV provano a colmare questo vuoto con la crittografia. Babylon ha pubblicato il whitepaper ad agosto 2025 e, a ottobre 2025, ha preso in prestito USDC contro BTC nativi su Morpho, sulla mainnet di Ethereum, come primo test reale.

Il motore è BaBe, dal paper «BABE: Verifying Proofs on Bitcoin Made 1000x Cheaper» (IACR ePrint 2026/065, ricevuto il 16 gennaio 2026, ultima revisione il 5 ottobre 2026). Gli autori sono Sanjam Garg e Dimitris Kolonelos (UC Berkeley), Mikhail Sergeevitch (Babylon Labs), Srivatsan Sridhar e David Tse. Si basa su BitVM3 e sui garbled circuit, e la pagina ePrint indica come sede di pubblicazione ACM CCS 2026.

Secondo l’ARFC, sei società hanno verificato parti dei TBV, con perimetri che si sovrappongono:

SocietàPerimetro
CoinspectPre-audit, btc-vault, prover, contratti, servizi web
Sherlockbtc-vault, prover, contratti, servizi web, BaBe
Zellicbtc-vault, contratti
ABDKProver, crittografia dei contratti, BaBe
ZK SecurityBaBe
Runtime VerificationVerifica formale dei contratti

Coinspect, ABDK e Zellic stanno rivedendo il codice definitivo «prima del deployment in mainnet», e Babylon dice che quei report saranno condivisi una volta chiusi. L’ARFC non contiene link ai report sui TBV. Ogni vault dipende poi da soggetti che devono firmarlo in anticipo: gli arbitrageurs sono un insieme autorizzato, gli «universal challengers» un insieme globale, e l’ARFC non nomina né gli uni né gli altri. Chi deposita può gestire un proprio vault provider e contestare da sé le richieste scorrette.

Non tutti accettano l’etichetta «trustless». In un post su Substack di ottobre 2025, l’analista Yash Belavadi sostiene che i vault si reggono su un verificatore «garbled» costruito off-chain e controllato con la tecnica cut-and-choose: una fiducia statistica, non una prova, che Bitcoin non è in grado di verificare. È la lettura di un singolo analista, ma indica dove si trova la fiducia richiesta.

Intanto si sono fatti avanti altri partner. GoMining ha annunciato il 5 maggio 2026 il piano di attivare fino a 1.000 BTC tramite i TBV. HashKey Cloud ha detto il 7 ottobre 2026 che integrerà i TBV, con dettagli sui tempi attesi «nei prossimi mesi». Il cofondatore Fisher Yu ha spiegato che il progetto consente alle istituzioni regolamentate di «usare bitcoin nativi come collaterale mantenendone la titolarità».

BTC in staking giù di un terzo dal picco di dicembre 2025

Babylon è il più grande protocollo di staking di BTC seguito da DefiLlama, che lo classifica come «Restaking». Alle 17:29 UTC del 14 ottobre 2026 DefiLlama contava 40.772,44 BTC in staking, pari a circa 3,34 miliardi di dollari in quel momento. L’API di staking di Babylon dava lo stesso numero di BTC. Il picco è stato di 61.771 BTC il 14 dicembre 2025, quindi da allora lo stake è sceso di circa il 34%; in dollari il massimo era stato di 7,14 miliardi il 7 ottobre 2025.

Data (DefiLlama)BTC in staking
1° nov 202423.889
1° gen 202556.979
10 apr 2025 (lancio di Genesis)49.797
1° ott 202558.272
14 dic 2025 (picco)61.771
1° gen 202660.994
1° mar 202649.626
1° lug 202651.385
1° ago 202641.355
1° set 202639.099
1° ott 202640.481
14 ott 2026, 17:29 UTC40.772

Il calo più netto è arrivato a fine luglio 2026: tra il 25 e il 31 luglio sono usciti circa 9.000 BTC (da 51.352 a 42.490). Non abbiamo trovato fonti che lo spieghino.

I numeri di Babylon sono più alti. Nell’ARFC Babylon Labs afferma di aver attivato «oltre 100.000 BTC in modo cumulativo» e di aver toccato un picco di 72.000 BTC. La serie di DefiLlama non mostra un picco simile e Babylon non spiega la differenza.

Babylon crypto BABY: offerta, inflazione e sblocchi fino al 2029

BABY è nato il 10 aprile 2025 con 10 miliardi di token e non ha un tetto massimo. Il 14 ottobre 2026 l’offerta on-chain era di circa 11,02 miliardi di BABY e CoinGecko ne indicava circa 4,9 miliardi in circolazione. Chi detiene BABY vota la governance della catena; chi fa staking di BTC no.

La ripartizione viene dalla pagina ufficiale sulla tokenomics, che avverte: le quote delle singole categorie possono cambiare, ma mai a favore di team, investitori o advisor.

DestinazioneQuotaBABYSblocco
Investitori privati della prima ora30,5%3,05 mld36 sblocchi mensili, da maggio 2026 ad aprile 2029
Sviluppo dell’ecosistema18%1,8 mld25% al lancio, il resto lineare in 3 anni dal primo anniversario
R&S e operatività18%1,8 mld25% al lancio, il resto lineare in 3 anni dal primo anniversario
Incentivi alla comunità15%1,5 mldInteramente sbloccati
Team15%1,5 mld36 sblocchi mensili, da maggio 2026 ad aprile 2029
Advisor3,5%0,35 mld36 sblocchi mensili, da maggio 2026 ad aprile 2029

Il primo sblocco mensile per investitori, team e advisor è caduto il 10 maggio 2026. I tre gruppi detengono 4,9 miliardi di BABY. Spalmati su 36 mesi fanno circa 136 milioni di BABY al mese, all’incirca l’1,36% dell’offerta iniziale, fino ad aprile 2029. È un nostro calcolo sul calendario ufficiale; i tracker pubblicano cifre mensili diverse.

A questo si somma l’emissione annua del 5,5%. Ricompense pagate in un token con tanta offerta nuova hanno bisogno di compratori. Qui non trovate previsioni sul prezzo di Babylon: il calendario dell’offerta è la parte che si può verificare.

Al lancio 600 milioni di BABY (il 6% dell’offerta iniziale) sono andati ai primi partecipanti con un airdrop, e Binance ha aperto le contrattazioni spot il 10 aprile 2025.

Da progetto di ricerca a Stanford fino ad Aave

Babylon nasce nel 2022 per iniziativa di David Tse, professore a Stanford, e Fisher Yu. Lo staking di bitcoin si è aperto nel 2024 in tre round con tetto, quando Babylon Genesis non esisteva ancora. Le cifre vengono dal «2024 in Review» di Babylon:

DataRound della fase 1
22 ago 2024Cap 1: 1.000 BTC da 12.720 staker
8 ott 2024Cap 2: 22.891 BTC da 12.590 staker
Dal 10 al 17 dic 2024Cap 3: 33.399 BTC da 109.980 staker; totale della fase 1: 57.290,61 BTC

Poi dovevano arrivare i BSN, «Bitcoin Supercharged Networks»: catene esterne che prendono in affitto la sicurezza dei BTC di Babylon. Il primo gruppo, annunciato il 16 luglio 2025, comprendeva Osmosis, TAC, Union, Sui, BirdLayer, Corn, NodeOps, Plume, BOB e Manta Network. La roadmap «Vault First» del 7 ottobre 2025 ha però spostato i BSN e una EVM su Babylon Genesis a dopo il lancio dei vault, previsto per «l’inizio del prossimo anno». Quel lancio non è ancora avvenuto.

La catena continua a ricevere aggiornamenti. La proposta di governance 24, descritta come aggiornamento v4.5 con «importanti correzioni di sicurezza», è passata con votazione chiusa il 14 settembre 2026, e la release v4.5.0 è uscita il 29 settembre.

Team, finanziamenti e audit

Le due figure pubbliche sono i cofondatori, David Tse e Fisher Yu. Non abbiamo trovato una pagina ufficiale con altri dirigenti.

I round dichiarati arrivano a circa 111 milioni di dollari, vicino ai «circa 110 milioni e oltre» citati da Babylon nell’ARFC:

  • un seed da 8 milioni di dollari, comunicato a marzo secondo The Block, senza indicare il giorno;
  • una Series A da 18 milioni il 7 dicembre 2023, guidata da Polychain Capital e Hack VC, con Framework Ventures, Polygon Ventures, Castle Island Ventures, OKX Ventures e Symbolic Capital tra gli altri;
  • 70 milioni il 30 maggio 2024, con Paradigm capofila e, tra gli altri, Bullish Capital, Polychain, HashKey Capital, Mantle, Galaxy, Hack VC, ViaBTC Capital, Amber e HTX Ventures;
  • 15 milioni da a16z crypto il 7 gennaio 2026, destinati ai Trustless Bitcoin Vaults.

The Block ha riportato anche un investimento di Binance Labs, di importo non comunicato.

La pagina degli audit di Babylon raccoglie i report sul sistema di staking e sulla catena firmati da Zellic, Coinspect, Sherlock, Oak Security, Informal Systems e Halborn, datati tra giugno 2024 e gennaio 2026. Dal lancio del 2024 non abbiamo trovato notizie di BTC in staking andati persi.

La catena ha avuto dei fermi. Babylon Genesis si è bloccata il 18 giugno 2025; l’advisory su GitHub collegato a quel post-mortem descrive un messaggio che modificava l’insieme dei validatori al confine di un’epoca e mandava la catena in panic, corretto nella versione 2.1.0. Un secondo advisory, pubblicato il 28 giugno 2025, riguardava commissioni in un token non nativo capaci di far crollare la catena (correzione nella 2.2.0).

Babylon, EigenLayer e i token di liquid staking su BTC

Babylon viene spesso accostata al restaking di Ethereum: in entrambi i casi un attivo in staking viene riusato per proteggere altre reti. Su EigenLayer, però, gli ETH stanno già sulla catena che esegue i contratti. Babylon deve dimostrare eventi tra Bitcoin e altre catene, e per questo si appoggia a timelock, firme del covenant e, per i vault, a fraud proof.

Sopra Babylon sono nati diversi token di liquid staking. Il «2024 in Review» ne contava 12 protocolli, tra cui Lombard e Lorenzo. Lombard deposita BTC nello staking di Babylon e un consorzio di istituzioni conia LBTC su Ethereum; Solv offre una versione Babylon di SolvBTC. Questi token si scambiano e si usano nella DeFi, ma mettono un custode o un consorzio tra chi li detiene e i BTC, un passaggio che lo staking nativo non ha. Il 14 ottobre 2026 DefiLlama indicava 641 milioni di dollari per Lombard LBTC e 521 milioni per SolvBTC, contro 3,34 miliardi per Babylon.

Dall’Italia: Consob, MiCA e fisco sulle ricompense di staking

Chi pensa di passare da una piattaforma deve sapere che dal 1° luglio 2026, con la fine del periodo transitorio del regolamento MiCA, la vecchia iscrizione al registro OAM non basta più: in Italia possono offrire servizi sulle cripto-attività solo i prestatori autorizzati (CASP). L’autorizzazione la rilascia la Consob, in coordinamento con la Banca d’Italia, e al 30 giugno 2026 gli operatori italiani abilitati erano nove, secondo la Consob. Lo staking diretto dall’app di Babylon, con il proprio wallet, non passa da alcun intermediario.

Sul piano fiscale, la circolare 30/E dell’Agenzia delle Entrate del 27 ottobre 2023 colloca i proventi dello staking, dal 1° gennaio 2023, tra i redditi diversi dell’articolo 67, comma 1, lettera c-sexies) del Tuir. Per questi proventi, ricorda la circolare, si tassa l’intero importo lordo, senza deduzioni. Il documento descrive lo staking classico di una blockchain proof-of-stake e non tratta schemi come quello di Babylon, in cui si vincolano BTC per ricevere un token diverso. Sono informazioni generali: per il proprio caso conviene sentire un commercialista.

I rischi dello staking di bitcoin con Babylon

  • Slashing: lo 0,1% dello stake se il finality provider scelto firma due volte. Si pagano i suoi errori, quindi la scelta dell’operatore conta.
  • Tempo di blocco: 64.000 blocchi, con circa 50 ore di unbonding secondo i parametri attuali. I BTC vincolati non si possono vendere.
  • Il comitato covenant: 6 delle sue 9 chiavi firmano sulla via dello slashing, un’ipotesi di fiducia esterna a Bitcoin.
  • Valore delle ricompense: BABY è inflazionistico e ha sblocchi mensili fino ad aprile 2029.
  • Rischio della catena: Babylon Genesis si è fermata a giugno 2025, e bug nella catena o nel software di staking possono ritardare le uscite.
  • Rischio dei vault: TBV e BaBe sono crittografia nuova, non ancora in mainnet, con arbitrageurs autorizzati e liquidazioni regolate in WBTC.

Cosa seguire nei prossimi mesi

Per prestare contro BTC nativi su Aave mancano quattro passaggi, tutti senza data: un voto Snapshot sull’ARFC, un AIP con rapporti loan-to-value e limiti pubblicati, i report della nuova revisione dei TBV firmati da Coinspect, ABDK e Zellic, e il lancio in mainnet. Nel frattempo, ogni mese e fino ad aprile 2029, circa 136 milioni di BABY di investitori, team e advisor arrivano sul mercato.

Punti di forza e punti di attenzione

Punti di forza

  • I BTC restano su Bitcoin in uno script controllato dal titolare, senza bridge, wrapping o custode per lo staking
  • Slashing limitato e contenuto: lo 0,1% dello stake, solo se il finality provider scelto firma due volte
  • Report di audit pubblici di sei società su staking e catena, più sei società sul sistema dei vault
  • Distribuzione tramite Kraken dal 2025, firma Ledger per i vault e un percorso formale nella governance di Aave
  • Team di ricerca; il paper su BaBe porta firme di Stanford e Berkeley

Punti di attenzione

  • Le ricompense arrivano in BABY, token inflazionistico (5,5% annuo), non in BTC, e i tassi mostrati dall’API di staking sono sotto l’1%
  • Circa 136 milioni di BABY al mese sbloccati per investitori, team e advisor fino ad aprile 2029 (nostro calcolo)
  • BTC in staking in calo di circa il 34% dal picco di dicembre 2025 secondo DefiLlama
  • Blocco di 64.000 blocchi e comitato covenant 6 su 9 sulla via dello slashing; la catena si è fermata a giugno 2025
  • Vault e Aave V4 solo in testnet, con soggetti autorizzati e liquidazioni regolate in WBTC

Team

Finanziamenti e audit

RoundImportoDataInvestitori
Series A$18MPolychain Capital and Hack VC (co-leads), Framework Ventures, Polygon Ventures, Castle Island Ventures, OKX Ventures, Symbolic Capital
Strategic round$70MParadigm (lead), Bullish Capital, Polychain Capital, HashKey Capital, Mantle, Galaxy, Hack VC, ViaBTC Capital, Amber, HTX Ventures
Strategic (a16z crypto, for Trustless Bitcoin Vaults)$15Ma16z crypto

Roadmap

  1. 2024-08-22Apre lo staking di BTC della fase 1 (Cap 1)Fatto
  2. 2024-12-17Si chiude il Cap 3; 57.290 BTC in staking nella fase 1Fatto
  3. 2025-04-10Mainnet di Babylon Genesis e lancio di BABYFatto
  4. 2025-07-16Annunciato il primo gruppo di BSNFatto
  5. 2025-11-13Aggiornamento v4: co-staking, inflazione ridotta al 5,5%Fatto
  6. 2025-12-03Partnership con Aave Labs per uno Spoke BTC su Aave V4Fatto
  7. 2026-01-07a16z crypto investe 15 milioni di dollari nei Trustless Bitcoin VaultsFatto
  8. 2026-06-07Il TEMP CHECK di Aave passa su SnapshotFatto
  9. 2026-09-25Prestiti TBV tramite Aave V4 sulla testnet pubblicaFatto
  10. 2026-10-14ARFC pubblicato sul forum di governance di AaveFatto
  11. Data non annunciataSnapshot sull’ARFC, AIP con parametri di rischio, report della nuova revisione dei TBV, mainnet
  12. Data non annunciataBSN ed EVM su Babylon Genesis, dopo il lancio dei vault
  13. 2029-04Ultimo sblocco mensile dei BABY di investitori, team e advisor

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