Un wallet che Etherscan etichetta come «Drift Exploiter 5» ha inviato circa 25.700 ETH a Tornado Cash nella mattinata del 20 ottobre: è blockchain that runs exactly as written when it is called, holding and moving funds according to its code, without an intermediary able to change the outcome.">smart contract holding reserves of two or more tokens, supplied by users, that a decentralized exchange uses to execute trades automatically at a price set by a formula.">pool diverge, compared with simply holding the same tokens in a wallet. It becomes permanent when the provider withdraws.">il primo movimento dei wallet dell’hack di Drift Protocol da luglio. Coindaro ha verificato i trasferimenti su due block explorer: il saldo del wallet è sceso da circa 25.715 ETH a meno di 4 ETH tra le 07:08 e le 09:21 UTC, con depositi da 100 ETH e un ultimo deposito da 10 ETH. Al prezzo di 2.382 dollari per ETH, quello delle 10:22 UTC, sono circa 61 milioni di dollari.
I tracker on-chain che hanno lanciato l’allarme hanno pubblicato cifre diverse. Lookonchain ha contato 25.700 ETH (61,56 milioni di dollari), in linea con quanto mostrano gli explorer. Salus ne ha contati 19.600 in 196 transazioni, un primo aggiornamento di Onchain Lens parlava di almeno 13.400 ETH, e il titolo di The Defiant indica 54,8 milioni di dollari. FinWire, che ha raccolto diversi di questi conteggi, precisa che sono stati rilevati in momenti diversi e non vanno sommati.
Alle 10:55 UTC Drift non aveva pubblicato nulla sul movimento nella sua pagina degli aggiornamenti.
L’hack di Drift, il 1° aprile, ha svuotato tra 285 e 295 milioni di dollari dall’exchange di perpetual su Solana, a seconda del conteggio. Nel suo aggiornamento sul recupero del 3 giugno, Drift riferisce che l’indagine di Mandiant ha attribuito l’attacco a UNC6862, un gruppo che Drift descrive come nordcoreano.
Un deposito su Tornado Cash non è un incasso. Nasconde da quale wallet arrivino i fondi, ma l’ether deve ancora uscire dal mixer, e i prelievi si possono ancora analizzare. Gran parte del bottino non si è mossa: circa 81.450 ETH restano negli altri wallet che Etherscan segnala come indirizzi dell’exploiter di Drift.
Hacker di Drift e Tornado Cash: cosa mostrano i tracker e la blockchain
Lookonchain, l’investigatore on-chain più citato sulla vicenda, ha pubblicato il primo resoconto completo. Il suo messaggio, riprodotto da FinWire, dice nella nostra traduzione: «L’autore dell’exploit di Drift Protocol, che ha rubato oltre 270 milioni di dollari, sta spostando $ETH su #TornadoCash dopo 2 mesi di inattività.» I 270 milioni sono meno dei 285-295 milioni usati da Chainalysis, Hacken e da Drift stessa, e l’intervallo dall’ultima ondata è più vicino a tre mesi che a due.
Salus, società di sicurezza che dice di gestire un sistema di monitoraggio di Tornado, ha visto entrare 19.600 ETH in 196 transazioni e ha scritto che il wallet che termina con 57c1 conteneva ancora 6.114,15 ETH in quel momento. Quel wallet è Drift Exploiter 5. Alle 09:21 UTC aveva già inviato quasi tutto, quindi la cifra di Salus va letta come un conteggio fatto mentre i depositi erano ancora in corso.
Onchain Lens ha pubblicato ancora prima, quando il suo conteggio era di 13.400 ETH o più. The Defiant ha dato la notizia con un titolo da 54,8 milioni di dollari; il corpo dell’articolo non si caricava per noi, quindi non abbiamo potuto vedere la cifra in ETH, la finestra temporale né la fonte.
| Fonte | Cosa misura | ETH | Valore in dollari |
|---|---|---|---|
| Lookonchain (via FinWire, PANews) | Depositi in circa due ore | 25.700 | 61,56 mln $ |
| Salus (via FinWire) | 196 transazioni viste dal suo monitoraggio di Tornado | 19.600 | 46,81 mln $ |
| Onchain Lens (via FinWire, KuCoin News) | Primo aggiornamento, importo minimo | 13.400 o più | circa 32 mln $ |
| The Defiant | Cifra del titolo; corpo dell’articolo non leggibile da Coindaro | non indicato | 54,8 mln $ |
| Verifica di Coindaro (Etherscan, Blockscout) | Calo del saldo di Drift Exploiter 5, dalle 07:08 alle 09:21 UTC | circa 25.710 | circa 61,2 mln $ al prezzo delle 10:22 UTC |
Ogni valore in dollari è la conversione della fonte stessa, fatta nel suo momento, tranne l’ultima riga, che è un calcolo di Coindaro. La differenza tra i tracker dipende dai tempi: un conteggio pubblicato a metà serie è più basso di uno pubblicato dopo l’ultimo deposito.
Circa 81.450 ETH restano nei wallet etichettati come indirizzi dell’exploiter di Drift
Etherscan raggruppa cinque indirizzi sotto la sua etichetta Drift Exploit. Alle 10:51 UTC del 20 ottobre Coindaro ne ha letto i saldi: Drift Exploiter 1 conteneva 24.881,98 ETH, Drift Exploiter 3 56.568,38 ETH, Drift Exploiter 5 3,98 ETH, mentre gli Exploiter 2 e 4 quasi nulla. Il totale è circa 81.454 ETH, intorno a 194 milioni di dollari al prezzo delle 10:22 UTC. Nessuno dei due grandi wallet ha inviato ether il 20 ottobre fino a quel momento.
Anche i saldi indicati dai tracker divergono. Lookonchain dice che l’exploiter possiede ancora 81.864 ETH, circa 195 milioni di dollari. Il sottotitolo di The Defiant porta i cinque wallet etichettati da Etherscan a circa 84.164 ETH. Onchain Lens, secondo quanto riporta KuCoin News, elencava 93.965 ETH più 477.375 USDY e 1,33 SOL, circa 224,59 milioni di dollari, nei wallet che monitora. L’etichetta di Etherscan non copre per forza tutti gli indirizzi controllati dall’attaccante: Arkham raggruppa quasi venti wallet nel suo cluster «Drift Protocol Exploiter», ha riferito Cryptopolitan a luglio.
Exploiter 5 non è un wallet nuovo. La cronologia dei saldi su Blockscout mostra che ha ricevuto i primi ether il 1° aprile, giorno dell’hack, e che conservava circa 25.715 ETH dal 19 aprile senza muoverli fino a questa mattina.
Quello che gli explorer non possono mostrare è dove andrà l’ether. Tornado Cash spezza il legame tra deposito e prelievo, e FinWire ha detto che nemmeno il tracker pubblico di Arkham gli ha permesso di confermare le cifre.

Come si è svolto l’hack di Drift Protocol il 1° aprile
Drift gestisce un exchange di futures perpetui su Solana. La perdita è stimata in circa 285 milioni di dollari da Chainalysis e nel rapporto Hacken sul secondo trimestre, e in circa 295 milioni da Drift. Il nostro articolo sui totali degli hack del terzo trimestre mostra che anche sul conteggio del trimestre i tracker non concordano.
L’attacco è stato preparato per mesi. Secondo Chainalysis, come riferisce Cryptopolitan, alcune persone che si spacciavano per una società di trading quantitativo hanno partecipato a eventi del settore e depositato oltre un milione di dollari sulla piattaforma per guadagnare fiducia. Poi sono stati compromessi dei dispositivi.
Il passaggio tecnico ha sfruttato i durable nonce di Solana, una funzione che permette di firmare una transazione ora e di inviarla più tardi. Gli attaccanti hanno ottenuto approvazioni già firmate da due dei cinque membri del Security Council di Drift. Hanno anche gonfiato il prezzo di un token chiamato CarbonVote Token (CVT) con il wash trading e lo hanno depositato come garanzia.
Sono seguiti 31 prelievi in circa 12 minuti, e almeno altri 20 progetti su Solana sono stati disturbati, ha rilevato Chainalysis. Secondo PeckShield, il valore totale bloccato di Drift è sceso di oltre la metà.
Su chi sia il responsabile, Coindaro si affida a un’unica dichiarazione: l’aggiornamento del 3 giugno di Drift, secondo cui l’indagine di Mandiant ha attribuito l’exploit a UNC6862 e le tattiche del gruppo sono in linea con le operazioni nordcoreane del passato.
Luglio: la prima ondata su Tornado Cash
Il 23 e 24 luglio il wallet che Etherscan etichetta come Drift Exploiter 4 ha inviato 23.095,1 ETH, circa 44,4 milioni di dollari all’epoca, a Tornado Cash, più 0,85 ETH a indirizzi di deposito presso l’exchange Bybit. Quelle cifre sono di PeckShield, ha riferito Cryptopolitan; crypto.news attribuisce la prima segnalazione al ricercatore on-chain JL (0xJaelle). Oggi quel wallet contiene 0,0038 ETH e il 20 ottobre non ha inviato nulla.
La serie di luglio si è vista anche dal lato del mixer. I dati di L2Beat citati da The Defiant hanno contato 968 depositi su Tornado Cash il 23 luglio, il giorno più intenso del 2026, con circa 57 milioni di dollari di ETH entrati, di cui circa 44 milioni dall’exploiter di Drift in meno di due ore.
Tra le due ondate passano 89 giorni. Entrambe hanno seguito lo stesso schema: un solo wallet, una lunga pausa, poi una serie di depositi da 100 ETH durata circa due ore.
Il piano di recupero di Drift non conta sull’ETH rubato
Per gli utenti di Drift la domanda pratica riguarda il piano di recupero, illustrato il 5 maggio e riportato da CoinDesk. A ogni dollaro di perdita verificata corrisponde un token di recupero, oggi chiamato DFX. Il fondo è partito con circa 3,8 milioni di dollari di asset residui del protocollo e dovrà essere alimentato dai ricavi dell’exchange, da fino a 127,5 milioni di dollari di Tether legati ai risultati e da fino a 20 milioni dai partner. Nessuna di queste fonti è l’ether rubato.
Drift sta ripartendo con USDT di Tether al posto di USDC di Circle come valuta di regolamento principale, ha riferito Decrypt in aprile. Nell’aggiornamento del 3 giugno la società ha detto che sarebbe ripartita come il «più grande exchange di perpetual basato su USDT su Solana». Richieste e rimborsi DFX sono aperti dal 1° ottobre, secondo la pagina degli aggiornamenti di Drift, e restano aperti fino al 1° gennaio 2028, scrive FinWire.
Una parte del denaro è stata fermata. Circa 3,36 milioni di dollari di USDC legati all’hack sono stati congelati, ha riportato CoinDesk a maggio, e Drift offre una taglia pari al 10% degli asset recuperati. Non abbiamo trovato alcun esito pubblicato della taglia, né arresti o sequestri.
Quello di Drift non è stato l’unico grande hack di aprile. Il 18 aprile un exploit sul bridge rsETH di Kelp è costato quasi 280 milioni di dollari, secondo il conteggio di CoinDesk; la nostra pagina sul progetto LayerZero racconta che cosa quell’attacco ha cambiato per il protocollo di messaggistica.
Come funziona Tornado Cash e cosa dimostra un deposito
Tornado Cash è un insieme di smart contract su Ethereum. Gli utenti depositano un importo fisso di ETH in un pool (0,1, 1, 10 o 100 ETH) e lo prelevano poi su un indirizzo nuovo con una prova crittografica, che spezza il legame visibile tra i due wallet. La nostra guida alla DeFi spiega come questi contratti funzionino senza un gestore.
Un deposito mette soltanto i fondi nel pool. Per spendere l’ether, l’exploiter deve prelevarlo, poi di solito scambiarlo, trasferirlo su un’altra blockchain o inviarlo a un servizio che paga in contanti. Gli analisti possono comunque provare ad abbinare prelievi e depositi usando tempi, importi e indirizzi riceventi.
La posizione legale del mixer è cambiata da quando gli Stati Uniti lo sanzionarono nel 2022. Il 26 novembre 2024 la Corte d’appello del Quinto Circuito ha stabilito che il Tesoro aveva ecceduto i suoi poteri sanzionando gli smart contract immutabili di Tornado Cash, e il 21 marzo 2025 l’Office of Foreign Assets Control ha tolto Tornado Cash dalla lista delle sanzioni. Il cofondatore Roman Semenov resta nella lista.
Lo sviluppatore Roman Storm è stato condannato nell’agosto 2025 per cospirazione finalizzata a gestire un’attività di trasferimento di denaro senza licenza; la giuria non è riuscita a pronunciarsi sulle accuse di riciclaggio e di cospirazione per violazione delle sanzioni. La giudice Katherine Polk Failla ha fissato il nuovo processo su quei due capi per il 26 aprile 2027, ha riferito Decrypt, mentre la richiesta di assoluzione di Storm è ancora pendente.
Per chi detiene crypto in Italia la vicenda non cambia obblighi o tutele: nelle fonti consultate non risultano comunicazioni di Consob o dell’OAM sul caso, e la sede della questione è americana.

Cosa non si sa ancora e cosa tenere d’occhio
I depositi sono confermati on-chain; il loro scopo no. Non sappiamo se parte dell’ether di luglio o di ottobre sia già uscita da Tornado Cash, né se la taglia abbia prodotto qualcosa. Drift non aveva commentato alle 10:55 UTC, e non abbiamo trovato dichiarazioni di Arkham sui nuovi trasferimenti.
Due wallet detengono ancora la maggior parte dell’ether: Drift Exploiter 3 con circa 56.568 ETH e Drift Exploiter 1 con circa 24.882 ETH. Ogni nuovo trasferimento sarà visibile sulle loro pagine Etherscan non appena sarà incluso in un blocco.
Altri segnali da seguire sono un comunicato di Drift, i primi prelievi consistenti dal pool da 100 ETH e un eventuale congelamento annunciato da un exchange che li riceva. Per i possessori di DFX, il finanziamento del fondo di recupero resta lo stesso qualunque cosa accada agli ETH nei wallet dell’exploiter. La finestra per le richieste si chiude il 1° gennaio 2028.
