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Fearless Wallet: l’estensione inviava le chiavi private a un server, Polkadot chiede di spostare i fondi su una nuova chiave

Le versioni 3.0.1-3.0.5 dell'estensione Fearless Wallet inviavano le chiavi private a un attaccante. Polkadot: nuova chiave e fondi al sicuro.

11 min di lettura

Chiave dorata astratta vicino a una figura con cappuccio, un portatile e un segnale di pericolo
Indice
  1. Chi è colpito dalla fuga di chiavi private di Fearless Wallet
  2. Cosa fare subito: i sei passaggi indicati dall’avviso di Polkadot
    1. I segnali che un account viene svuotato
    2. Se avete già perso dei fondi
  3. Come il codice inviava le chiavi private a un server
  4. Venti mesi di cronologia, dalla modifica «TON» all’avviso
  5. Otto casi segnalati, e perché il numero è solo un minimo
  6. Gli utenti avevano dato l’allarme un anno prima
  7. Cosa non si sa ancora

Chiunque abbia usato l’estensione per browser Fearless Wallet dopo febbraio 2025 dovrebbe considerare compromesso ogni account che vi era custodito, creare una nuova chiave privata in un altro wallet e spostarvi subito i fondi. È l’indicazione pubblicata mercoledì 21 ottobre 2026 alle 14:00 UTC dalla Polkadot Community Foundation in un avviso di sicurezza sul forum di Polkadot. Le versioni 3.0.1, 3.0.3, 3.0.4 e 3.0.5 dell’estensione contenevano un codice che, allo sblocco del wallet, inviava la chiave privata a un server controllato da un attaccante. Otto utenti hanno finora segnalato transazioni non autorizzate per un totale di 17.286 DOT, secondo l’avviso.

Reinstallare l’estensione o cambiare la password non serve. «L’attaccante potrebbe già avere le vostre chiavi», ha scritto la fondazione, e una chiave finita in mani altrui resta compromessa per sempre. Solo una coppia di chiavi nuova protegge i fondi.

A 1,18 dollari per DOT, blockchain that runs exactly as written when it is called, holding and moving funds according to its code, without an intermediary able to change the outcome.">smart contract holding reserves of two or more tokens, supplied by users, that a decentralized exchange uses to execute trades automatically at a price set by a formula.">pool diverge, compared with simply holding the same tokens in a wallet. It becomes permanent when the provider withdraws.">il prezzo dei dati di mercato di Coindaro alle 16:17 UTC di oggi, i 17.286 DOT di cui è stato denunciato il furto varrebbero circa 20.400 dollari. È il prezzo di oggi, non il valore nei giorni in cui le monete sono uscite dagli account, e la cifra conta soltanto chi si è fatto avanti.

Fearless è un wallet di terze parti. La fondazione precisa che «non è, e non è mai stato, un wallet ufficiale di Polkadot». Il suo codice si trova in un repository pubblico su GitHub, nell’organizzazione soramitsu. Né l’avviso né il suo allegato tecnico dicono chi abbia scritto il codice incriminato, e al momento della stesura non abbiamo trovato alcuna dichiarazione di Soramitsu o del team di Fearless.

Chi è colpito dalla fuga di chiavi private di Fearless Wallet

L’avviso divide gli utenti in alcuni casi. Conviene leggerli alla luce della propria situazione, perché la risposta dipende da dove è finita la vostra seed phrase, non da quale app aprite oggi.

  • Avete usato l’estensione per browser di Fearless in qualsiasi momento dopo febbraio 2025. Ogni account che conteneva va considerato compromesso.
  • Avete usato la versione per Firefox. Era costruita sullo stesso codice e oggi non è più in elenco, ma la fondazione chiede agli utenti Firefox di quel periodo di ritenere compromesse anche le proprie chiavi. La fuga è confermata per la versione Chrome.
  • Usate soltanto l’app mobile di Fearless su Android o iOS. Le versioni esaminate non contengono il codice. Se però la stessa chiave è mai stata caricata nell’estensione, per esempio ripristinando in essa un backup di Fearless su Google Drive, quella frase è compromessa ovunque la si usi.
  • Siete già passati a un altro wallet. Questo vi protegge solo se lì avete creato una coppia di chiavi nuova. Importare la vecchia seed phrase in un’app diversa porta con sé la stessa esposizione.

L’ultimo punto è quello su cui si inciampa più spesso. Su Polkadot, come sulla maggior parte delle blockchain, l’account coincide con la chiave. Un’app di wallet è soltanto una finestra su di essa: cambiare finestra non serve a nulla se la chiave che sta dietro è trapelata. Il nostro approfondimento sulla chiave privata spiega perché chi la possiede controlla i fondi.

L’estensione era ancora scaricabile quando è uscito l’avviso. The Defiant ha riportato che Chrome elencava ancora una versione colpita, con circa 6.000 utenti. Quando abbiamo controllato la pagina del Chrome Web Store alle 16:49 UTC, offriva ancora la versione 3.0.5, aggiornata il 9 aprile 2025, con 6.000 utenti. La scheda indica come contatto un indirizzo email del dominio soramitsu.co.jp.

Cosa fare subito: i sei passaggi indicati dall’avviso di Polkadot

Ecco i passaggi della fondazione in parole semplici, nell’ordine in cui li dà. Rispettate la sequenza: l’estensione si rimuove solo quando il denaro è al sicuro.

  1. Create una nuova coppia di chiavi in un wallet diverso e attivamente mantenuto, non in Fearless. L’avviso suggerisce Nova Wallet e raccomanda, se possibile, di tenere la nuova chiave offline.
  2. Spostate i fondi dal vecchio account al nuovo il prima possibile, controllando tutte le blockchain usate dal vecchio account. Se potete, fatelo da un’altra app di wallet con la vecchia chiave, senza riaprire l’estensione di Fearless.
  3. Se usate l’app mobile di Fearless, passate a un wallet mobile mantenuto. Un telefono rimasto a lungo offline deve restare offline mentre esportate le chiavi; poi la vecchia app può essere rimossa.
  4. Se i vostri DOT sono in staking, in un nomination pool o bloccati in un voto di governance, non possono muoversi subito. I nominatori possono avviare lo sblocco (unbonding) in uno-due giorni. Prima di rimuovere lo staking, l’avviso consiglia di chiedere aiuto a PAPI Rescue e di non condividere mai la chiave privata con nessuno, PAPI Rescue compreso.
  5. Quando i fondi sono al sicuro, rimuovete l’estensione. Il codice è ancora dentro le copie installate delle versioni dalla 3.0.3 alla 3.0.5 e potrebbe essere riattivato.
  6. Se avete usato le stesse chiavi altrove, spostate anche quei fondi.

Il quarto passaggio è quello più rischioso per chi fa staking. Alcuni utenti hanno riferito che i fondi sono usciti dall’account nel momento stesso dello sblocco del wallet, senza che facessero nulla. Lo unbonding apre una finestra in cui le monete diventano libere di muoversi, per voi e per chiunque abbia la chiave. PAPI Rescue, sviluppato dal team polkadot-api, è lo strumento a cui l’avviso rimanda per recuperare i fondi ancora presenti in un account compromesso.

I segnali che un account viene svuotato

Secondo la fondazione, alcune modifiche on-chain indicano che qualcun altro sta usando la vostra chiave. Se non le avete fatte voi, spostate subito ciò che potete e contattate PAPI Rescue.

  • Lo staking si è interrotto, oppure la vostra posizione ha iniziato lo unbonding.
  • È cambiata la destinazione delle ricompense di staking.
  • Siete usciti da un nomination pool, oppure un voto di governance è stato rimosso.
  • Dall’account sono partiti piccoli trasferimenti di prova.
  • Qualsiasi altra operazione on-chain che non avete eseguito voi.
Portafoglio e scudo astratti vicino a una clessidra, una cassaforte e una freccia
Il DOT in staking richiede da uno a due giorni per lo unbonding, ed è per questo che l'avviso rimanda subito a PAPI Rescue.

Se avete già perso dei fondi

Conservate le prove: l’indirizzo dell’account, gli hash delle transazioni non autorizzate, le date e gli importi. La fondazione suggerisce di segnalare il caso a SEAL 911, la linea di emergenza della Security Alliance, e di presentare denuncia alle forze dell’ordine, che con ogni probabilità servirà se le monete rubate sono arrivate su un exchange centralizzato. Dall’Italia ci si rivolge alla Polizia Postale, che offre un Commissariato di P.S. online sul sito commissariatodips.it; la denuncia si può comunque presentare anche di persona presso qualsiasi ufficio di polizia o dei carabinieri. Negli Stati Uniti l’Internet Crime Complaint Center dell’FBI raccoglie le denunce per furti di criptovalute su ic3.gov; in Inghilterra, Galles e Irlanda del Nord il canale è Report Fraud (reportfraud.police.uk), che a dicembre 2025 ha sostituito Action Fraud.

Aspettatevi i truffatori. Furti come questo attirano falsi «esperti di recupero» nel giro di poche ore. Nessuna persona seria vi scriverà per prima offrendosi di riavere i vostri fondi, e nessuno ha bisogno della vostra chiave privata, ricorda l’avviso. Polkadot non ha un account di assistenza su X.

Come il codice inviava le chiavi private a un server

Un resoconto tecnico collegato all’avviso segue il codice riga per riga, a partire dal sorgente pubblico. È prudente sul proprio perimetro: descrive soltanto il comportamento e, parole sue, «non affronta la questione di chi abbia scritto il codice o perché».

Nelle versioni dalla 3.0.3 alla 3.0.5, a ogni sblocco veniva chiamata una funzione che porta il nome dei token TON e lasciava pensare a un recupero di informazioni sui token. In realtà faceva altro. Leggeva un file di configurazione da un secondo repository GitHub pubblico, anch’esso nell’organizzazione soramitsu. Se quel file conteneva l’indirizzo di un server, il codice raccoglieva il segreto di ogni account principale del wallet: la frase di recupero, oppure il file keystore dell’account insieme alla password del wallet in chiaro.

Questi valori venivano cifrati con una password vuota, cosa che chiunque può annullare, e inseriti nell’indirizzo di una richiesta web verso tonscanner.org. Sullo schermo non compariva nulla. Solo uno sblocco con la password corretta produceva dati da inviare, e ogni account veniva inviato una volta sola, poi annotato nella memoria locale dell’estensione perché non fosse inviato di nuovo.

Quel file di configurazione funzionava come interruttore remoto. Secondo il resoconto, il registro delle attività di GitHub mostra che è stato acceso in nove periodi distinti tra il 7 marzo 2025 e il 10 ottobre 2026, per circa 571 giorni complessivi, con l’ultimo periodo ininterrotto dal 15 maggio 2025 al 10 ottobre 2026. Gli stati precedenti sono stati sovrascritti con dei force push, quindi nella cronologia normale compare solo l’ultimo periodo.

La versione 3.0.1 usava una forma più vecchia. L’indirizzo del server era scritto nel codice e un controllo sulla data lo teneva fermo fino al 26 febbraio 2025 alle 20:00 UTC. Entrava in azione allo sblocco e anche quando un account veniva creato o importato, e rinviava le chiavi ogni volta. La versione 3.0.2 conteneva il codice, ma nulla lo richiamava: per questo non figura nell’elenco.

VersioneCosa ha trovato il resocontoStato
3.0.1Indirizzo del server nel codice, controllo sulla data fino al 26 feb 2025Colpita
3.0.2Codice presente, mai richiamatoNon indicata come colpita
3.0.3Interruttore remoto letto a ogni sbloccoColpita
3.0.4Uguale alla 3.0.3Colpita
3.0.5Uguale alla 3.0.3, sul Chrome Web Store dal 9 apr 2025Colpita, ancora in elenco alle 16:49 UTC del 21 ott 2026
Insetto astratto accanto a un documento, un calendario e un rack di server
Il codice è entrato nel sorgente dell'estensione il 19 febbraio 2025; dalla versione 3.0.3 leggeva un interruttore remoto a ogni sblocco.

Venti mesi di cronologia, dalla modifica «TON» all’avviso

L’avviso di mercoledì fa risalire il codice a una grande modifica intitolata «TON ecosystem», aggiunta al sorgente pubblico dell’estensione il 19 febbraio 2025 con la pull request n. 1022. La pagina di GitHub mostra che la richiesta è stata dichiarata pronta e integrata nel ramo di sviluppo lo stesso giorno con una sola approvazione, dopo che il suo ramo era stato sovrascritto con force push tre volte in meno di mezz’ora; il campo della descrizione conteneva il modello vuoto. Dai registri non risulta chi controllasse l’account che l’aveva aperta, e l’avviso non lo dice.

Data (UTC)EventoFonte
19 feb 2025Codice aggiunto con la modifica «TON ecosystem», PR n. 1022Avviso, GitHub
26 feb 2025Rilascio della versione 3.0.1Resoconto tecnico
7 mar 2025Versione con interruttore remoto, 3.0.3Resoconto tecnico
9 apr 2025La 3.0.5 è online sul Chrome Web StoreResoconto tecnico
15 mag 2025Interruttore acceso per l’ultimo periodo ininterrottoResoconto tecnico
6 ott 2025Prima segnalazione pubblica di furto sul forum: 260,05 DOTForum di Polkadot
25 giu 2026Codice rimosso dal sorgenteResoconto tecnico
10 ott 2026Interruttore spentoAvviso, resoconto tecnico
21 ott 2026Avviso della Polkadot Community FoundationForum di Polkadot

Il codice è uscito dal sorgente il 25 giugno 2026, ma le copie già installate hanno continuato a controllare l’interruttore, che è rimasto acceso per altri tre mesi e mezzo, fino al 10 ottobre. L’allarme pubblico è arrivato undici giorni dopo.

Otto casi segnalati, e perché il numero è solo un minimo

Un registro dei casi segnalati, collegato all’avviso, elenca solo gli utenti che hanno denunciato pubblicamente transazioni non autorizzate, hanno detto di usare Fearless e i cui trasferimenti sono stati ritrovati sulla blockchain di Polkadot. Conta otto casi tra il 30 settembre 2025 e il 23 settembre 2026. Cinque cadono a settembre 2026; il più grande è di 8.995,56 DOT usciti il 23 settembre.

I totali non coincidono. L’avviso fissa gli otto casi segnalati a 17.286 DOT. Il registro, sommando gli stessi otto, arriva a 15.571,99 DOT più 54.450,36 DED, un meme token di Polkadot. Nessuno dei due documenti spiega lo scarto di circa 1.714 DOT, perciò riportiamo entrambe le cifre, ciascuna con la propria fonte.

Il registro è franco sui propri limiti. Dice che i casi mostrati non sono «l’intera portata del problema», e i suoi autori affermano di aver individuato altri account con lo stesso schema on-chain i cui titolari non si sono fatti avanti, e di cercare di raggiungerli. Crypto Briefing ha sottolineato lo stesso punto: gli account esposti potrebbero essere molti più di quelli svuotati, e nessuno ha detto quante chiavi siano arrivate al server.

Alcuni degli utenti elencati avevano già cambiato strada. Tre dicono di aver usato Fearless e poi Nova, e uno ha importato l’account in SubWallet. È coerente con l’avvertimento dell’avviso: cambiare app senza cambiare chiavi li ha lasciati esposti. Un caso indica l’app Fearless per iOS, che il codice mobile esaminato non copre; il registro stesso precisa che l’inserimento in elenco non stabilisce come siano state esposte le chiavi di un dato account.

Gli utenti avevano dato l’allarme un anno prima

La prima segnalazione pubblica risale al 6 ottobre 2025. Un utente scrisse sul forum di Polkadot che 260,05 DOT gli erano stati sottratti tre giorni prima, subito dopo un aggiornamento proposto dalla stessa app Fearless, con trasferimenti in uscita a 18 e 36 secondi di distanza, e che una segnalazione inviata via email al team di Fearless non aveva ricevuto risposta. La mattina dopo una risposta nel thread affermò che «nessuna vulnerabilità dell’app è stata confermata» e che il supporto di Polkadot stava indagando.

Seguirono altre segnalazioni. Il 30 ottobre 2025 un altro utente raccontò di aver perso tutti i suoi DOT subito dopo lo unstaking tramite Fearless; il registro dei casi quantifica quella perdita in 2.157,42 DOT. A gennaio 2026 un membro della comunità consigliava, nello stesso thread, di smettere di usare Fearless e di passare a Talisman, SubWallet o Nova. La prima vittima chiese nel thread di essere rimborsata; non abbiamo trovato tracce di un rimborso pagato.

L’avviso di mercoledì è la prima volta in cui la fondazione collega quelle perdite a un codice presente nell’estensione. Sceglie comunque con cura i termini del nesso: gli otto casi «potrebbero essere attribuiti» all’exploit, non sono dimostrati.

Cosa non si sa ancora

  • Chi abbia scritto il codice e chi gestisca il server di destinazione. L’avviso e il resoconto non lo dicono, e il resoconto precisa di non occuparsene.
  • Quante chiavi siano state inviate. Il server non è stato contattato e i suoi registri non sono disponibili, secondo il resoconto.
  • Chi mantenga oggi l’estensione. Gli sviluppatori originali di Fearless se ne sono andati e hanno creato Nova Wallet su un fork del codice, secondo la proposta di tesoreria di Nova su Kusama; un commentatore del forum scriveva a gennaio 2026 che non era chiaro chi gestisse ora Fearless.
  • Se Soramitsu o il team di Fearless risponderanno, e se Google ritirerà la scheda su Chrome.
  • Se una parte dei fondi rubati possa essere congelata. Il registro elenca gli indirizzi di destinazione ma non dice se qualcuno appartenga a un exchange.

Per la rete di Polkadot in sé non cambia nulla: è un problema dell’app, non un difetto della blockchain, e DOT segnava +1,39% nelle 24 ore alle 16:17 UTC. Chi usa wallet da browser su altre blockchain ha visto un guasto simile questo mese nel furto con il falso allarme di Ngrave, in cui l’attacco è passato dall’app del produttore. Un hot wallet esegue qualunque codice distribuiscano i suoi manutentori, e una seed phrase trapelata non si può correggere con una patch. La nostra guida alla sicurezza della seed phrase spiega come crearne e conservarne una nuova.

Da seguire ora: una risposta dell’editore dell’estensione e lo stato della sua pagina sul Chrome Web Store, che mercoledì nel tardo pomeriggio UTC offriva ancora la versione 3.0.5.

Fonti

  1. Forum di Polkadot: avviso di sicurezza, estensione per browser Fearless Wallet, chiavi private trapelate (Polkadot Community Foundation, 21 ottobre 2026) forum.polkadot.network
  2. HackMD: come si comporta il codice incriminato nell'estensione per browser Fearless Wallet (collegato all'avviso) hackmd.io
  3. HackMD: transazioni non autorizzate segnalate dagli utenti di Fearless Wallet (collegato all'avviso) hackmd.io
  4. Crypto Briefing: Polkadot Fearless Wallet private key leak, 21 ottobre 2026 cryptobriefing.com
  5. The Defiant: Polkadot warns Fearless Wallet users to move funds after private key leak, 21 ottobre 2026 thedefiant.io
  6. Forum di Polkadot: prima segnalazione pubblica di furto da parte di un utente Fearless, 6 ottobre 2025 forum.polkadot.network

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