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Recensione Bitvavo

7,9/10 MiCA (EU) CASP

Bitvavo è uno dei modi più economici per comprare crypto in euro con una licenza MiCA, con depositi SEPA gratuiti e una commissione taker dello 0,25% nel livello d'ingresso. Non offre futures, applica l'1% a carte e PayPal e trattiene gran parte dei rendimenti dello staking.

Recensione rivista il

I nostri voti

7,9/10

  • Sicurezza8,0
  • Commissioni8,5
  • Depositi8,5
  • Assistenza6,5
  • App8,0

Come valutiamo

In sintesi

Commissioni spot (maker / taker)
0,150 % / 0,250 %
Crypto quotate
453
Fondato nel
2018
Sede
Amsterdam, Netherlands
Regolamentazione
MiCA (EU), CASP
Sito web
bitvavo.com

La nostra recensione

Bitvavo applica lo 0,25% a un ordine a mercato nel livello d’ingresso, accetta depositi in euro con bonifico SEPA senza costi e dal giugno 2025 ha una licenza MiCA rilasciata dal regolatore olandese. Questa combinazione ne fa uno degli exchange autorizzati più economici d’Europa per comprare crypto in euro. In questa recensione di Bitvavo verifichiamo queste affermazioni al 21 ottobre 2026 e mettiamo in fila anche i punti deboli: l’1% su carte e PayPal, una fetta pesante dei rendimenti dello staking e un amministratore delegato uscito di scena all’improvviso nel luglio 2025.

È prima di tutto un exchange spot, senza futures né opzioni, anche se nel 2026 sono arrivati lo short selling e la leva.

Bitvavo dichiara più di 2 milioni di utenti attivi e si definisce il maggiore exchange spot in euro. The Block ha ripreso l’affermazione a giugno 2025 senza citare cifre. Noi non abbiamo potuto verificarla.

Cos’è Bitvavo: un exchange olandese costruito attorno all’euro

Mark Nuvelstijn, Tim Baardse e Jelle de Boer hanno fondato Bitvavo ad Amsterdam nel 2018. La società operativa, Bitvavo B.V., ha sede a Keizersgracht 28. Il 18 febbraio 2020 la banca centrale olandese, De Nederlandsche Bank (DNB), l’ha registrata come fornitore di servizi in crypto-attività secondo le norme nazionali antiriciclaggio, un regime che il MiCA ha poi sostituito.

La crescita è partita dai Paesi Bassi. Nel 2023 Bitvavo parlava di circa un milione di clienti e di una quota del 40% circa del mercato crypto olandese. La homepage oggi indica oltre 2 milioni di utenti attivi e rimanda a un elenco di 453 asset, mentre CoinGecko conta 423 monete e 433 coppie di trading. Noi scriviamo «più di 400».

La maggior parte dei mercati è quotata in euro, un gruppo più ristretto nella stablecoin USDC. Chi parte da zero trova una schermata semplice di acquisto e vendita. I trader attivi passano alla Pro Mode, un’interfaccia web con grafici e scorciatoie da tastiera; una versione per l’app mobile è stata annunciata ad aprile 2025.

L’elenco dei Paesi che abbiamo letto il 21 ottobre 2026 cita 25 Paesi europei, dall’Austria alla Francia, dalla Norvegia alla Svezia. Regno Unito, Svizzera e Stati Uniti non ci sono.

Licenza MiCA di Bitvavo: autorizzata dall’AFM il 26 giugno 2025

Bitvavo B.V. è un fornitore di servizi per le crypto-attività (CASP) autorizzato ai sensi del MiCA dall’Autorità olandese per i mercati finanziari (AFM). Il registro provvisorio dei CASP dell’ESMA indica il 26 giugno 2025 come data di autorizzazione, ai sensi dell’articolo 63 del regolamento. Bitvavo ha annunciato la licenza il giorno dopo; The Block e Cointelegraph ne hanno scritto il 28 giugno.

La scheda del registro elenca tre servizi: custodia e amministrazione di crypto-attività per conto dei clienti, gestione di una piattaforma di negoziazione e servizi di trasferimento. La licenza è passaportata in 30 Paesi, cioè in tutto lo Spazio economico europeo, Islanda, Liechtenstein e Norvegia compresi.

Francia: nella lista bianca dell’AMF dal 14 luglio 2025

La lista bianca dei fornitori di servizi in crypto-attività del regolatore francese riporta Bitvavo B.V. come «Licensed MICA», attivo in libera prestazione di servizi, con «N/A – Passport» al posto del numero di licenza. La data della scheda, il 14 luglio 2025, segna l’inizio dei servizi previsti in Francia, non l’autorizzazione olandese. L’AMF elenca gli stessi tre servizi dell’ESMA. Non c’è alcun numero di registrazione PSAN francese, quindi non ripetiamo affermazioni su una registrazione francese precedente che lì non abbiamo trovato.

Italia: i servizi proseguono con il passaporto MiCA

Nell’avviso MiCAR italiano Bitvavo scrive di continuare a servire l’Italia in base al regime di passaporto dell’articolo 65 del regolamento, e l’Italia compare nell’elenco dei passaporti dell’ESMA. Non siamo riusciti a confermare se Bitvavo fosse iscritta al registro degli operatori in valute virtuali dell’OAM prima dell’applicazione del MiCA. Oggi si appoggia alla licenza olandese: per un utente italiano la vigilanza è quella dell’AFM, non della Consob.

Cosa copre la licenza e cosa no

Un’autorizzazione MiCA significa che un’autorità nazionale, qui l’AFM, ha esaminato la società e vigila sui servizi autorizzati, e che quella licenza vale in tutto il SEE. La nostra guida al regolamento MiCA spiega i requisiti di capitale, governance e reclami che ne derivano.

Alcuni prodotti restano fuori. L’avviso sulla homepage di Bitvavo dice che lo staking, offerto da Bitvavo B.V., e il lending, offerto da una società sorella, Bitvavo Custody B.V., «are currently not regulated under MiCA», cioè al momento non sono regolamentati dal MiCA. E nessuna licenza protegge dal calo del prezzo di ciò che si compra.

Bilancia della giustizia accanto a una bandiera, un documento ufficiale e una lente
La licenza MiCA di Bitvavo è dell'AFM olandese e vale con passaporto in Francia, Italia e nel resto del SEE.

Il fondatore Mark Nuvelstijn ha lasciato la carica di CEO il 4 luglio 2025

Una settimana dopo l’annuncio della licenza, Bitvavo ha perso il suo volto più noto. Il 4 luglio 2025 la società ha comunicato che Nuvelstijn lasciava la carica di amministratore delegato con effetto immediato. Il giorno prima si era messo da parte in via temporanea, quando Bitvavo aveva avviato una verifica interna, secondo l’emittente olandese NOS.

All’origine c’è un articolo del quotidiano finanziario Het Financieele Dagblad (FD) sui suoi rapporti privati con Max R., un investitore condannato per frode. NOS ha riassunto le accuse dell’FD: Nuvelstijn avrebbe dato a ING una versione fuorviante di grossi trasferimenti a Max R. di diversi anni prima, definendoli un prestito, e quel denaro sarebbe finito in opzioni su una società quotata, acquistate presumibilmente con informazioni privilegiate. Sono accuse della stampa. Non abbiamo trovato sentenze di un tribunale né decisioni di un’autorità su questi fatti, e NOS ha riferito che lui non ha risposto ai punti specifici.

«Non voglio che Bitvavo sia gravata da una questione del passato legata ai miei investimenti privati», ha dichiarato Nuvelstijn nel comunicato dell’azienda, aggiungendo di voler assumersi la responsabilità delle proprie azioni. Johan van Olffen, il direttore finanziario, è diventato CEO ad interim mantenendo il ruolo in ambito finanza. Al 21 ottobre 2026 non abbiamo potuto confermare se l’incarico sia diventato definitivo.

Le accuse riportate riguardano gli affari privati del fondatore, non la gestione del denaro dei clienti da parte dell’exchange.

Bitvavo è sicuro? Nessun hack trovato, una garanzia da 100.000 €

La pagina sulla sicurezza di Bitvavo elenca l’autenticazione a due fattori, un codice antiphishing e la gestione di dispositivi e indirizzi IP. Sono funzioni facoltative, quindi attiva tu stesso l’autenticazione a due fattori. La società dice che la «vast majority», cioè la gran parte degli asset, è in cold storage, senza indicare una percentuale, affidata a due custodi, e che i trasferimenti dal cold storage richiedono più firme. I custodi sono assicurati fino a 755 milioni di dollari, una cifra che la pagina non ripartisce per cliente.

Le certificazioni ISO 27001, PCI DSS Level 1 e SOC citate nella stessa pagina appartengono ai data center che Bitvavo utilizza, non a Bitvavo.

La homepage pubblicizza una garanzia sul conto (Account Guarantee) che può rimborsare fino a 100.000 € dopo un accesso non autorizzato al conto. Secondo il centro assistenza di Bitvavo copre i prelievi in crypto o in euro fatti da qualcuno entrato nel tuo conto senza permesso, solo per gli utenti idonei e dopo un’indagine. Se mandi le monete a un indirizzo sbagliato da solo, non sei coperto. Il meccanismo esiste dal 2022.

La pagina della proof of reserves, letta il 21 ottobre 2026, riporta rapporti di riserva datati 31 marzo 2026, attestati da The Network Firm LLP. Bitcoin, ether, solana, cardano e XRP sono al 100%, dogecoin al 104% e gli euro al 113%. I clienti possono controllare il proprio saldo con un albero di Merkle. La pagina si contraddice sulla frequenza: nel testo scrive «annually» (annuale), nella descrizione «quarterly» (trimestrale).

Nelle fonti che abbiamo controllato non risultano hack o furti di crypto dei clienti, né sanzioni della DNB a Bitvavo. Sono stati segnalati due incidenti sui dati: a settembre 2022 un errore di configurazione ha esposto per circa 15 minuti i dati personali di otto utenti, senza toccare i fondi, e ad aprile 2024 una violazione ha riguardato un numero limitato di clienti. A novembre 2023 il guasto di un fornitore di infrastruttura ha reso la piattaforma temporaneamente irraggiungibile.

Wallet Bitvavo: saldo in custodia, più un wallet Web3 da settembre 2026

Il normale «wallet Bitvavo» è il saldo del tuo conto: le chiavi le detengono Bitvavo e i suoi custodi. Il 22 settembre 2026 Bitvavo ha aggiunto nell’app un wallet Web3 separato. È self-custody, quindi la chiave privata la controlla l’utente, e copre più di 15.000 token su reti come Ethereum, Solana e Base.

Il wallet Web3 fa capo a un’altra società, Vavo Web3 Limited, e Bitvavo precisa che non è un servizio regolamentato dal MiCA. Spostare le monete dall’exchange a un wallet tuo costa soltanto le commissioni di prelievo indicate più sotto.

Commissioni Bitvavo: 0,15% maker e 0,25% taker nel livello d’ingresso

Bitvavo applica un modello maker-taker. L’ordine del maker resta nel book in attesa; quello del taker, per esempio un ordine a mercato, viene eseguito subito. Il livello dipende dal volume di trading degli ultimi 30 giorni, e le operazioni sulle coppie in stablecoin come USDC/EUR non vi rientrano. La tabella mostra le coppie crypto sui mercati in euro, dalla pagina ufficiale delle commissioni.

Volume a 30 giorni (EUR)MakerTaker
da 0 a 99.9990,15%0,25%
da 100.0000,10%0,20%
da 250.0000,09%0,18%
da 500.0000,08%0,16%
da 1.000.0000,05%0,14%
da 2.500.0000,03%0,12%
da 5.000.0000,01%0,10%
da 10.000.0000,00%0,08%
da 25.000.0000,00%0,04%
da 100.000.0000,00%0,02%

Sono le aliquote al 21 ottobre 2026. Le coppie crypto sui mercati USDC costano lo 0,05% per maker e taker fino al livello di 1 milione di euro. Le coppie in stablecoin come USDC/EUR partono dallo 0,10% per entrambi e scendono allo 0,01% da 1 milione di euro. EURC/EUR è gratuito per i maker e costa lo 0,01% per i taker.

Il costo della schermata di acquisto semplice non siamo riusciti a stabilirlo. La homepage parla di commissioni di trading «ranging from 0.00% to 0.25%» (da 0,00% a 0,25%) e la pagina delle commissioni non indica alcun costo o spread separato per gli acquisti istantanei. Leggi la schermata di conferma prima di toccare il pulsante.

Quanto costa comprare 1.000 € di crypto su Bitvavo

Esempi nel livello d’ingresso, senza considerare i movimenti di prezzo durante l’esecuzione dell’ordine:

  • Un ordine a mercato da 1.000 € di bitcoin paga la commissione taker: 0,25% × 1.000 € = 2,50 €.
  • Lo stesso ordine piazzato come ordine limite che attende nel book paga la commissione maker: 0,15% × 1.000 € = 1,50 €.
  • Se finanzi il conto con la carta, il costo iniziale è 1% × 1.000 € = 10 €, quindi sul conto arrivano 990 €; comprare con quella somma come taker aggiunge 0,25% × 990 € = 2,48 €, per un totale di 12,48 €, circa l’1,25% dei 1.000 € di partenza.
  • Passando per USDC si pagano 0,10% × 1.000 € = 1,00 € per comprare la stablecoin, e restano circa 999 € in USDC; comprare bitcoin con quella somma su un mercato USDC aggiunge lo 0,05%, cioè circa 0,50 €, per un totale di circa 1,50 €, prima di qualsiasi variazione del cambio euro-dollaro.
  • Un trader sopra i 100.000 € di volume mensile paga come taker 0,20% × 1.000 € = 2,00 €.

Commissioni di deposito: gratis con SEPA, 1% con carta o PayPal

MetodoCommissioneMassimo per deposito
Bonifico SEPAGratisoltre 5.000.000 €
iDEAL / WeroGratis50.000 €
BancontactGratis10.000 €
Apple Pay1%10.000 €
Google Pay1%10.000 €
Carta di credito1%10.000 €
PayPal1%10.000 €
Bonifico EPS (Austria)1,75%1.000 €
CryptoGratisn.d.

Sono le tariffe della pagina delle commissioni al 21 ottobre 2026. iDEAL e Wero sono metodi di pagamento olandesi, Bancontact è belga. PayPal costava di più: una recensione di Cryptoast aggiornata il 20 marzo 2026 indicava il 2%, mentre la pagina ora mostra l’1%.

Grafico a barre con una carta di pagamento, monete impilate e un'app per smartphone
I depositi SEPA su Bitvavo sono gratuiti, mentre quelli con carta, Apple Pay, Google Pay e PayPal costano l'1%.

Come prelevare da Bitvavo e quanto costa

Ogni prelievo di crypto ha una commissione e un minimo propri, fissati per asset e rete. Un campione dalla pagina delle commissioni al 21 ottobre 2026:

AssetCommissione di prelievoPrelievo minimo
Bitcoin (BTC)0,000017 BTC0,000017 BTC
Ether (ETH)0,00032 ETH0,00046 ETH
Solana (SOL)0,0058 SOL0,011 SOL
XRP0,34 XRP10 XRP
Cardano (ADA)2 ADA5 ADA
Dogecoin (DOGE)4,1 DOGE14 DOGE

Per prelevare crypto scegli l’asset, incolla l’indirizzo di destinazione, seleziona la rete e conferma con il secondo fattore. Sulla rete devi essere preciso. Un token inviato su una rete che il wallet ricevente non supporta può andare perso, e la garanzia sul conto non copre errori di questo tipo.

I prelievi in euro tornano su un conto bancario con SEPA. La pagina delle commissioni non indica alcun costo; controlla l’importo nell’app prima di confermare.

Prodotti: spot, staking, short selling e leva

Il trading spot è il cuore dell’attività. Recurring Buy, lanciato a gennaio 2024, acquista un asset scelto a intervalli fissi ed è la cosa più vicina a un piano di accumulo che Bitvavo offra. Convert, aggiunto il 3 marzo 2026, scambia un asset con un altro in un solo passaggio su più di 350 asset, con una sola commissione di trading, anche se Bitvavo avverte che il prezzo indicato può includere uno spread. Bitvavo non offre futures, contratti perpetui né opzioni. I lanci sono elencati nella pagina delle novità di prodotto.

Staking: Flex e Fixed, con una commissione elevata

Bitvavo propone due forme di staking. Con Flex le monete restano disponibili per negoziare o prelevare. Con Fixed sono bloccate per un periodo stabilito in cambio di un tasso più alto, poi monete e ricompense tornano in Flex alla scadenza.

Bitvavo trattiene una parte consistente del rendimento. La sua politica dei prezzi dice che la commissione dipende da quanto paga davvero il protocollo: dal 10% al 40% del rendimento del protocollo per lo staking Fixed e dal 50% all’80% per quello Flex, e il tasso mostrato nell’app è quello che riceve il cliente. Se una rete paga il 4% annuo e Bitvavo ne trattiene il 60%, il cliente incassa l’1,6%. Bitpanda, per confronto, prende il 20% delle ricompense di staking, secondo la nostra recensione.

Short selling da febbraio 2026, leva nel resto dell’anno

Lo short selling è partito il 18 febbraio 2026 senza leva. L’annuncio di Bitvavo descriveva posizioni isolate garantite da collaterale in euro, da 10 €, su più di 15 asset tra cui BTC, ETH e XRP. La perdita massima è il collaterale versato. Bitvavo può chiudere una posizione in automatico, magari a un prezzo sfavorevole, quando il rapporto di salute scende troppo; sotto il 120% parte un avviso.

La leva è arrivata dopo. Un approfondimento di Bitvavo pubblicato l’8 luglio 2026 descrive il trading fino a 10x, e la homepage ora offre fino a 10x su 20 asset. La pagina delle commissioni riporta un tasso di prestito dello 0,0023% all’ora per 29 asset, tra cui la stablecoin in euro EURC, e una commissione del 2% quando Bitvavo chiude una posizione in automatico.

Prendere in prestito 1.000 € per un giorno intero costa quindi 0,0023% × 24 ore = 0,0552%, circa 0,55 €, ovvero circa 16,56 € in 30 giorni. La pagina delle commissioni non dice su cosa si calcoli la commissione di liquidazione del 2%; su una posizione da 1.000 € sarebbero 20 € in più della perdita che l’ha innescata. L’esempio di Bitvavo mostra il 10x che trasforma un movimento favorevole del 10% in un rendimento del 100% sul margine. Lo stesso movimento nel verso opposto azzera il margine.

App Bitvavo: buone valutazioni negli store, assistenza che parte da un bot

Cryptoast ha riportato valutazioni di 4,6 su 5 su App Store e 4,2 su Google Play, quest’ultima su quasi 26.800 recensioni, in una recensione aggiornata il 20 marzo 2026. Non abbiamo potuto aprire gli store per confermare i dati di oggi. La homepage di Bitvavo mostra un punteggio Trustpilot di 4 su 5 su 17.600 recensioni.

L’assistenza passa dalla chat nell’app o sul sito, dove risponde prima un assistente basato sull’IA che passa i casi più difficili a un operatore umano, più l’email [email protected]. Il centro assistenza dice che le telefonate avvengono solo su appuntamento: il cliente lo chiede via chat o email e riceve un link per prenotare una fascia oraria. Non c’è un numero pubblico da chiamare. Il sito esiste in francese e in italiano, ma non abbiamo potuto confermare operatori che rispondano in queste lingue.

Bitvavo, Kraken e Bitpanda a confronto: le commissioni d’ingresso

Nel livello d’ingresso Bitvavo costa meno di Kraken, Bitpanda e Coinbase, secondo le cifre delle nostre recensioni e delle pagine delle commissioni delle piattaforme.

ExchangeMaker / taker d’ingressoRegolatore MiCAFutures
Bitvavo0,15% / 0,25%AFM (Paesi Bassi)No
Kraken Pro0,40% / 0,80%Banca centrale d’IrlandaSì
Bitpanda Fusion0,25% / 0,25%BaFin, MFSA e FMA (tre entità)No

Con il tasso taker dello 0,80% indicato nella nostra recensione di Kraken, un ordine a mercato da 1.000 dollari su Kraken Pro costa 8 dollari, contro i 2,50 € di un ordine da 1.000 € su Bitvavo. In cambio Kraken offre futures, licenze negli Stati Uniti e nel Regno Unito e una storia che parte dal 2011.

La nostra recensione di Bitpanda ha trovato commissioni di intermediazione dallo 0,99% al 2,49% nell’app principale, circa 14,90 dollari su un acquisto di ether da 1.000 dollari all’1,49%, mentre l’interfaccia Fusion applica lo 0,25% a maker e taker. Bitpanda aggiunge azioni, ETF e metalli preziosi. Nemmeno Coinbase, autorizzata in Lussemburgo ai sensi del MiCA, gioca sul prezzo, secondo la nostra recensione.

Bitvavo per chi vive in Italia e in Francia

I residenti in Italia e in Francia sono serviti con la stessa licenza olandese passaportata. Le pagine dei due Paesi elencano bonifico SEPA, carta di credito, Apple Pay, Google Pay, EPS e PayPal come metodi di deposito, quindi un conto bancario italiano o francese alimenta il conto gratis con SEPA.

Per un utente italiano il quadro regolatorio è quello descritto sopra: vigilanza dell’AFM olandese tramite passaporto MiCA, mentre sull’iscrizione all’OAM non possiamo dire nulla di verificato.

I visitatori belgi e spagnoli vengono indirizzati a bitvavo.be e bitvavo.es, di cui non abbiamo studiato le condizioni locali.

Per chi è Bitvavo e chi dovrebbe guardare altrove

La piattaforma è adatta ai residenti nel SEE che negoziano crypto contro euro, finanziano il conto con SEPA e vogliono una piattaforma con licenza MiCA e commissioni basse fin dal primo euro.

Guarda altrove se vuoi i futures, se puoi pagare solo con carta o PayPal, o se i rendimenti dello staking sono il motivo principale della scelta. I residenti nel Regno Unito, in Svizzera e negli Stati Uniti non sono nell’elenco dei Paesi. La nostra guida alla scelta di un exchange crypto elenca i controlli da fare prima di aprire un conto qualsiasi.

Il voto della nostra recensione di Bitvavo: 7,9 su 10

Le commissioni valgono 8,5. Le tariffe d’ingresso battono Kraken, eguagliano Bitpanda Fusion sugli ordini a mercato e la superano su quelli limite, ma la commissione sullo staking e il costo poco chiaro della schermata di acquisto semplice frenano il punteggio. Anche i depositi prendono 8,5: SEPA, iDEAL e Bancontact gratis contro l’1% per carte, wallet e PayPal.

La sicurezza prende 8,0. La garanzia sul conto, una proof of reserves di marzo 2026 e l’assenza di hack noti pesano più dei due incidenti sui dati. Anche l’app ottiene 8,0, soprattutto per le valutazioni negli store. L’assistenza vale 6,5, con un assistente IA come primo contatto, telefonate solo su appuntamento e nessun operatore confermato in francese o italiano.

Il cambio al vertice del 2025 non entra nel voto, perché le accuse riguardano affari privati e restano non provate. Al prossimo aggiornamento della recensione guarderemo il prossimo rapporto di proof of reserves e se Bitvavo nomina un amministratore delegato definitivo.

Pro e contro

Pro

  • Commissioni d'ingresso basse: 0,15% maker e 0,25% taker sui mercati in euro
  • Licenza MiCA dell'AFM olandese dal 26 giugno 2025, passaportata nel SEE
  • Depositi SEPA, iDEAL e Bancontact gratuiti
  • Garanzia sul conto fino a 100.000 € e proof of reserves attestata da The Network Firm
  • Più di 400 asset, con Pro Mode sul web e nell'app

Contro

  • Depositi con carta, Apple Pay, Google Pay e PayPal all'1%
  • Niente futures né opzioni
  • Commissione sullo staking dal 10% all'80% del rendimento del protocollo, secondo la sua politica dei prezzi
  • Assistenza che parte da un assistente IA, telefono solo su appuntamento

Domande frequenti

Bitvavo è sicuro?

Bitvavo ha la licenza MiCA dell'AFM olandese, tiene la gran parte degli asset in cold storage con due custodi e offre una garanzia sul conto fino a 100.000 € contro gli accessi non autorizzati. Nelle fonti controllate non abbiamo trovato hack di fondi dei clienti, anche se nel 2022 e nel 2024 sono stati segnalati incidenti sui dati.

Bitvavo è regolamentato in Italia?

Sì, attraverso la licenza MiCA olandese. Bitvavo dice di servire i clienti italiani in base al passaporto dell'articolo 65 del MiCA e l'Italia è nell'elenco dei passaporti dell'ESMA. La vigilanza è quella dell'AFM. Non abbiamo potuto confermare un'iscrizione precedente all'OAM.

Quali sono le commissioni di Bitvavo?

Al 21 ottobre 2026 gli scambi crypto sui mercati in euro costano lo 0,15% per i maker e lo 0,25% per i taker nel livello d'ingresso, con tariffe che scendono al crescere del volume a 30 giorni. I mercati USDC costano lo 0,05%. SEPA, iDEAL e Bancontact sono gratis; carte, Apple Pay, Google Pay e PayPal costano l'1% a deposito.

Come si preleva crypto da Bitvavo?

Scegli l'asset, incolla l'indirizzo di destinazione, seleziona la rete corrispondente e conferma con il secondo fattore. Ogni asset ha commissione e minimo propri: a ottobre 2026 il bitcoin costa 0,000017 BTC. Controlla bene la rete, perché la garanzia sul conto non copre le monete inviate a un indirizzo sbagliato.

Bitvavo offre futures o leva?

Bitvavo non offre futures, contratti perpetui né opzioni. Il 18 febbraio 2026 ha lanciato lo short selling senza leva e oggi pubblicizza una leva fino a 10x su 20 asset. La pagina delle commissioni indica un costo di prestito dello 0,0023% all'ora e una commissione del 2% quando Bitvavo chiude una posizione in automatico.

Chi possiede e gestisce Bitvavo?

Bitvavo è stato fondato ad Amsterdam nel 2018 da Mark Nuvelstijn, Tim Baardse e Jelle de Boer. Nuvelstijn ha lasciato la carica di CEO il 4 luglio 2025 dopo accuse della stampa sui suoi investimenti privati, senza decisioni di tribunali o autorità. Il CFO Johan van Olffen è CEO ad interim; una nomina definitiva non risulta confermata.

I cripto-asset sono volatili e puoi perdere tutto il capitale investito. Nulla di quanto pubblicato su Coindaro costituisce una consulenza finanziaria.

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Redazione di Coindaro

Chi ha scritto questo articolo

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