Bitget intende rilevare GMO-Z.com Cryptonomics (Thailand), la società di Bangkok che gestisce l’exchange con licenza Z.com EX. Lo ha comunicato Bitget in un comunicato con dateline Victoria, Seychelles, del 20 ottobre 2026. L’operazione passa da BTGT Management (Thailand), una holding in cui Bitget dichiara di avere una partecipazione. blockchain that runs exactly as written when it is called, holding and moving funds according to its code, without an intermediary able to change the outcome.">smart contract holding reserves of two or more tokens, supplied by users, that a decentralized exchange uses to execute trades automatically at a price set by a formula.">pool diverge, compared with simply holding the same tokens in a wallet. It becomes permanent when the provider withdraws.">Il prezzo non è stato reso noto. Il venditore, GMO Internet, quotata a Tokyo, ha fissato il trasferimento delle azioni al 31 ottobre, ma l’accordo ha ancora bisogno dell’approvazione della Securities and Exchange Commission (SEC) thailandese.
Questa è un’acquisizione in programma, non conclusa. Bitget la definisce una operazione proposta, il cui perfezionamento dipende da «applicable regulatory approval, among other conditions», cioè dall’approvazione regolamentare applicabile e da altre condizioni. Quando il cambio di controllo sarà approvato e l’accordo chiuso, Bitget dice di voler portare la propria piattaforma di trading agli utenti thailandesi «in accordance with applicable Thai regulations», in conformità con le norme thailandesi in vigore.
Fino ad allora, per i residenti in Thailandia non cambia nulla. I termini d’uso di Bitget continuano a elencare la Thailandia tra i Paesi che l’exchange non serve.
L’amministratore delegato Gracy Chen ha presentato la mossa come un lavoro di preparazione e non come un lancio. «Building a presence in a market requires local expertise», cioè costruire una presenza in un mercato richiede competenze locali, ha detto nel comunicato, aggiungendo: «Our priority is to develop the right operational foundation», la priorità è sviluppare la giusta base operativa. Bitget non ha indicato una data per il debutto in Thailandia né ha nominato prodotti. A Cointelegraph ha anche rifiutato di dire quanto sia grande la sua quota in BTGT Management.
Per chi in Italia si chiede che cosa cambi per Bitget in Europa: nulla. L’accordo thailandese non porta con sé alcuna licenza MiCA, e Bitget non ce l’ha. Ne parliamo più sotto.
L’acquisizione di Bitget in Thailandia è firmata sulla carta, non chiusa
Il resoconto più chiaro viene dal venditore. In un avviso del 24 settembre 2026, GMO Internet (TSE Prime: 4784) ha scritto che il suo consiglio di amministrazione aveva deliberato quel giorno la vendita di tutte le azioni di GMO-Z.com Cryptonomics (Thailand): 7.349.446 azioni in totale. GMO Internet ne detiene direttamente 3.603.460; le altre 3.745.986 fanno capo alla controllata GMO-Z.com Holdings (Thailand). Dopo la vendita, il gruppo GMO non possiederebbe più nulla dell’exchange.
A parte il voto del consiglio, ogni passaggio del calendario riportato nell’avviso è indicato come previsto. L’accordo di trasferimento delle azioni doveva essere firmato intorno al 24 settembre. Il trasferimento vero e proprio è «expected on October 31, 2026», atteso per il 31 ottobre 2026. GMO prevede un effetto «minimal», minimo, sui conti consolidati del 2026.
Manca il prezzo. GMO dice di non comunicare la cifra «at the request of the buyer», su richiesta dell’acquirente, e la descrive soltanto come un importo che «appropriately reflects market pricing», rispecchia in modo adeguato i prezzi di mercato. Nemmeno il comunicato di Bitget lo indica.
Il 20 ottobre il titolo di FX News Group presenta l’acquisto di Z.com EX come un fatto compiuto. Nessuna delle due parti dice che l’accordo sia concluso. Entrambi i documenti descrivono un’intesa raggiunta ma condizionata, con un’autorità di vigilanza che deve ancora dare il via libera.
Z.com EX: un exchange con licenza che ha chiuso in perdita ogni anno
L’obiettivo dell’operazione è piccolo. GMO-Z.com Cryptonomics (Thailand) è stata costituita il 20 luglio 2018 e ha aperto Z.com EX il 22 febbraio 2021, dopo aver ottenuto l’autorizzazione della SEC thailandese e del Ministero delle Finanze a gestire un exchange di asset digitali, secondo l’annuncio di lancio di GMO. All’avvio elencava sei monete: BTC, ETH, XRP, LTC, BCH e XLM. Cointelegraph ha scritto il 20 ottobre che la SEC include ancora la società tra gli operatori di exchange di asset digitali con licenza. Il comunicato di Bitget la definisce «a licensed digital asset exchange and brokerage», un exchange e broker di asset digitali con licenza, senza indicare il tipo di licenza né il numero.
I bilanci spiegano perché GMO volesse uscire. I ricavi non hanno mai raggiunto i 15 milioni di baht (THB) l’anno, mentre la perdita operativa è stata in ciascuno degli ultimi tre anni molte volte più grande.
| GMO-Z.com Cryptonomics (Thailand), THB | Esercizio 2023 | Esercizio 2024 | Esercizio 2025 |
|---|---|---|---|
| Ricavi netti | 1,13 milioni | 13,2 milioni | 11,0 milioni |
| Perdita operativa | -115,3 milioni | -101,7 milioni | -74,2 milioni |
| Perdita netta | -115,0 milioni | -100,0 milioni | -87,6 milioni (circa 400 milioni di yen) |
| Totale attivo | 114,0 milioni | 424,3 milioni | 451,0 milioni |
| Patrimonio netto | -11,1 milioni | 9,0 milioni | 11,4 milioni |
Fonte: comunicazioni di GMO Internet del 18 marzo e del 24 settembre 2026. L’esercizio 2025 somma gennaio-marzo, quando la società era sotto GMO Internet Group, e aprile-dicembre, sotto GMO Internet. Le conversioni in yen sono di GMO, a 1 THB = 4,57 yen.
Un patrimonio netto di 11,4 milioni di THB a fronte di 451 milioni di attivo lascia pochissimo capitale proprio, e a fine 2023 era negativo. La società si è appoggiata alla capogruppo: il capitale sociale era di 605,4 milioni di THB nella comunicazione di marzo e di 735,4 milioni in quella di settembre, e GMO Internet aveva ancora 80 milioni di THB (circa 370 milioni di yen) di prestiti in essere verso di essa al momento dell’avviso di settembre, contro circa 1 miliardo di yen a marzo. L’amministratore delegato è Toshiyuki Namiki.
Chi paga per un’azienda così non compra utili. Compra una licenza già esistente, una squadra operativa a Bangkok e i clienti dell’exchange.
BTGT Management, un acquirente costituito il 22 settembre
L’acquirente indicato nell’avviso di GMO è «BTGT Management (Thailand) Ltd. (or its designated entity at the completion of the share transfer)», cioè la stessa società o un’entità da essa designata al momento del trasferimento. L’avviso non cita Bitget. Descrive una holding di investimento con sede al 47° piano dell’Empire Tower di Bangkok, capitale sociale di 2 milioni di THB, attivo e patrimonio netto di 500.000 THB e data di costituzione 22 settembre 2026, due giorni prima che il consiglio di GMO approvasse la vendita.
Secondo GMO la società è stata «newly established for the purpose of acquiring the business in question and expanding into crypto-asset-related business in Thailand», costituita da poco per rilevare l’attività in questione ed espandersi nel business dei crypto-asset in Thailandia. Il suo amministratore indicato è Chen Siyu. Ne sono proprietarie due società: BTGT Investment Holdings Limited con il 51% e BTGT Holdings Limited con il 49%.
Chi ci sia dietro questi due azionisti non è pubblico. Bitget dice di agire tramite «its interest» in BTGT Management, senza precisare quanto pesi. Nei documenti pubblicati finora non c’è nulla che dica se Bitget controlli l’acquirente o abbia una quota di minoranza insieme ad altri investitori.

Il via libera della SEC thailandese dipende dalle regole sugli azionisti rilevanti
L’avviso di GMO indica la prova che l’operazione deve superare. Dice che gli azionisti rilevanti dell’acquirente «are in the digital assets business» e rispetteranno il regolamento della SEC thailandese sull’approvazione degli azionisti rilevanti.
Quelle regole sono state inasprite quest’anno. Secondo una nota dello studio legale Tilleke & Gibbins del 10 marzo 2026, una notifica del Ministero delle Finanze in vigore dal 21 febbraio e regole della SEC in vigore dal 4 marzo hanno allargato la definizione di azionista rilevante di una società di titoli o di asset digitali con licenza. La soglia è più del 10% dei diritti di voto, detenuti direttamente o indirettamente, oppure il controllo, cioè il potere di nominare o revocare almeno la metà del consiglio o di controllare la maggioranza dei voti. Le regole guardano attraverso le catene societarie, per cui contano anche le persone al vertice di una struttura, non solo la società iscritta a libro soci.
In pratica la domanda la presenta l’operatore con licenza, e la SEC vaglia il futuro azionista rilevante prima di approvarlo. Per BTGT, un esame di questo tipo arriverebbe fino a chi possiede BTGT Investment Holdings e BTGT Holdings. La SEC non ha pubblicato alcuna dichiarazione su questa operazione, e nessuna fonte trovata per questo articolo indica i tempi tipici di approvazione. Se la data del 31 ottobre reggerà è una domanda aperta.
Comprare una licenza non rende legale una piattaforma transfrontaliera
Dalla metà del 2025 la SEC thailandese spinge fuori dal Paese gli exchange offshore. Il 29 maggio 2025 ha annunciato che Bybit, OKX, 1000X, CoinEx e XT.com sarebbero stati bloccati dal 28 giugno 2025 per attività senza licenza, ha riferito The Block. Bitget non era in quell’elenco. Il 20 febbraio 2026 la SEC ha presentato una denuncia penale contro un broker locale con licenza e una piattaforma estera non nominata, che a suo dire gestiva dal 2023 un exchange per utenti thailandesi attraverso il confine senza la licenza richiesta, secondo Tilleke & Gibbins.
La lettura che lo studio legale dà di quel caso è che una piattaforma offshore non può usare un titolare di licenza locale come facciata. È un’analisi di uno studio legale, non una dichiarazione della SEC su Bitget, ma inquadra il nodo principale dell’accordo: Bitget dice di voler «introduce its trading platform» agli utenti thailandesi, mentre la licenza appartiene alla società thailandese e deve essere esercitata secondo le regole thailandesi. Come le due cose staranno insieme non l’ha spiegato nessuna delle parti.
I conti attivi sulle crypto in Thailandia sono calati di oltre la metà dal 2024, secondo MGR Online
Il consiglio di GMO Internet ha deciso il 18 marzo 2026 di lasciare la Thailandia, o vendendo le azioni o sciogliendo e liquidando la società. La comunicazione di marzo citava «the environment of the digital asset market in Thailand», cioè le condizioni del mercato thailandese degli asset digitali, e avvertiva di una possibile perdita su crediti fino a circa 1 miliardo di yen sul prestito, solo nei conti non consolidati. GMO Internet aveva a sua volta rilevato l’attività thailandese dalla capogruppo GMO Internet Group nel marzo 2025.
GMO non ha fornito cifre. I dati successivi della SEC, riportati dal quotidiano thailandese MGR Online il 15 agosto, mostrano come sia andato il mercato: a luglio 2026 c’erano circa 121.000 conti attivi, il 21,82% in meno sul mese e oltre il 54% sotto i 265.000 contati nel 2024. Il controvalore medio giornaliero scambiato era di 1.378 milioni di THB, il 27,13% in meno rispetto a giugno. Gli asset dei clienti ammontavano a 61.733 milioni di THB, contro i 91.278 milioni del 2024. USDT rappresentava circa il 66% dei volumi.
In quel resoconto le piattaforme con licenza thailandese erano sette: Bitkub, Gulf Binance, Orbix Trade, TDX, Upbit, Waanx e Z.com. Accanto a loro ci sono quattordici broker con licenza. Rilevare una di quelle sette dà a un nuovo arrivato una società già autorizzata senza dover avviare una domanda, anche se i nuovi proprietari hanno comunque bisogno dell’approvazione della SEC descritta sopra. Bitget, che dice di avere oltre 125 milioni di utenti, ha scritto nel comunicato di valutare un’espansione nel Sud-Est asiatico, senza citare altri Paesi.
La cronologia dell’operazione parte da marzo 2026
Il processo di vendita è iniziato sei mesi prima che comparisse il nome di Bitget. Queste sono le date ricavate dalle due comunicazioni di GMO e dal comunicato di Bitget.
- 18 marzo 2026: il consiglio di GMO Internet decide di lasciare la Thailandia con una vendita o una liquidazione.
- 22 settembre 2026: viene costituita BTGT Management (Thailand).
- 24 settembre 2026: il consiglio di GMO approva la vendita a BTGT e pubblica l’avviso; la firma dell’accordo è prevista lo stesso giorno.
- 20 ottobre 2026: Bitget annuncia l’acquisizione prevista e la propria partecipazione in BTGT Management.
- 31 ottobre 2026: data prevista per il trasferimento delle azioni, subordinato all’approvazione.
L’avviso di GMO era pubblico dal 24 settembre ma non nominava Bitget. Perché Bitget abbia aspettato il 20 ottobre per annunciare il proprio ruolo non è stato spiegato.
Il titolo di Cointelegraph collocava l’annuncio «weeks after», a settimane di distanza, dal furto da 388 milioni di dollari dai wallet hot e warm di Bitget, iniziato alle 18:31 UTC del 24 settembre, il giorno del voto del consiglio di GMO. È una coincidenza di date. Né Bitget, né GMO, né Cointelegraph collegano l’attacco all’acquisto, e la vendita era all’ordine del giorno di GMO fin da marzo.
La Thailandia è ancora nell’elenco dei Paesi vietati da Bitget
I termini d’uso di Bitget, nella versione con la dicitura «Last updated: October 20, 2026», elencano la Thailandia tra i Paesi vietati, accanto ad Austria, Bielorussia, Canada, Cuba, Francia, Germania, Hong Kong, Iran, Giappone, Kazakistan, Malesia, Corea del Nord, Russia, Singapore, Sudan e Stati Uniti, tra gli altri. L’Italia non figura tra i Paesi citati in quell’elenco. Cointelegraph aveva rilevato il divieto per la Thailandia nella versione del 16 ottobre. La pagina dei termini è stata aggiornata di nuovo il 20 ottobre; questo articolo non ha confrontato le due versioni riga per riga.
Il piano thailandese arriva mentre Bitget lascia altri Paesi. Gli utenti russi e bielorussi sono stati avvisati via email che il trading si sarebbe fermato il 18 ottobre e che avevano tempo fino al 21 ottobre per ritirare i fondi. In Francia, secondo la comunicazione di Bitget del 16 gennaio 2026, le registrazioni si sono fermate quel giorno, nuovi ordini e depositi sono finiti il 16 marzo e tutti i servizi sono stati chiusi il 31 marzo, quando le posizioni aperte sono state liquidate. Le crypto rimaste sui conti francesi per un valore superiore a 10 USDC sono state poi spostate su una piattaforma di terzi.
Lo schema è lo stesso in Thailandia e in Europa: nessun servizio in un Paese finché non c’è un’autorizzazione locale, ottenuta con una domanda o comprando una società che ce l’ha già. La nostra recensione di Bitget descrive prodotti e commissioni della piattaforma nei Paesi in cui opera.
Bitget non ha una licenza MiCA nell’UE: la domanda è all’FMA austriaca
In Europa Bitget ha chiesto l’autorizzazione come fornitore di servizi per le crypto-attività (CASP) ai sensi del MiCA, attraverso la sua entità Bitget EU, all’Autorità austriaca dei mercati finanziari (FMA). In un aggiornamento del 2 luglio 2026, Bitget ha detto che offrirà servizi di crypto-asset nell’UE solo quando l’autorizzazione sarà concessa e gli ulteriori passaggi regolamentari saranno completati, e che tempi, ambito ed esito restano «subject to the FMA’s assessment», soggetti alla valutazione dell’FMA.
Bitget non compare nel registro ESMA dei CASP autorizzati. Coindaro ha scaricato il file CASP dell’ESMA il 20 ottobre 2026 alle 10:50 UTC circa: contiene 379 voci, l’ultima datata 15 ottobre, e nessuna per Bitget o società collegate. Dodici società austriache risultano autorizzate dall’FMA, tra cui Bitpanda, Bybit EU e KuCoin EU. L’ESMA aggiorna questo registro provvisorio a blocchi, quindi una decisione molto recente potrebbe comparirvi con ritardo.
Per chi vive in Italia il punto pratico è questo. Bitget non è tra i Paesi vietati dei suoi termini d’uso, come sopra, ma senza autorizzazione MiCA non ha un titolo europeo valido in tutta l’UE, e la domanda di cui Bitget parla è quella presentata in Austria. Chi cerca «Bitget MiCA» o «Bitget licenza MiCA» trova quindi una risposta ancora negativa. Un’eventuale licenza thailandese, una volta ottenuta, varrebbe per la Thailandia e basta.
Il MiCA, il regolamento europeo sui mercati delle crypto-attività, consente a una società autorizzata in uno Stato membro di servire clienti in tutto il blocco. Bitget la autorizzazione deve ancora ottenerla da zero. La nostra guida al regolamento MiCA spiega come funzionano autorizzazione e passaporto.

Che cosa cambia oggi per gli utenti degli exchange
Per i residenti in Thailandia, ancora nulla. Bitget non li accetta e non ha indicato una data di apertura. La SEC thailandese deve prima approvare i nuovi proprietari, e l’accordo deve chiudersi.
Per i clienti di Z.com EX restano aperti punti molto pratici. Né GMO né Bitget hanno detto se l’exchange conserverà il nome, l’elenco delle monete e i conti dopo un cambio di controllo, o se i clienti saranno trasferiti a un servizio con marchio Bitget.
Per gli utenti negli altri Paesi, l’accordo non cambia lo stato di Bitget. Una licenza thailandese copre la Thailandia. Non dà a Bitget un’autorizzazione MiCA né una strada per tornare in Francia, in Germania o in Austria. Chi valuta un exchange può controllare la licenza nel registro dell’autorità del proprio Paese, uno dei punti della nostra guida alla scelta di un exchange di crypto.
Le domande aperte prima e dopo il 31 ottobre
Mancano ancora diversi fatti. Il prezzo non è stato reso noto. La dimensione della partecipazione di Bitget in BTGT Management, e i proprietari delle sue due società azioniste, non sono pubblici. La SEC thailandese non ha commentato l’operazione e i suoi tempi di esame sono sconosciuti.
La prossima data fissa è il 31 ottobre, quando GMO si aspetta che il trasferimento delle azioni diventi efficace. Se per allora la SEC non avrà approvato i nuovi azionisti rilevanti, il calendario dovrebbe slittare.
Dopo viene il passaggio più difficile: che cosa offrirà davvero Bitget in Thailandia, con quale marchio e attraverso quale entità, e se la SEC accetterà questa impostazione. Bitget ha detto soltanto che agirà «in accordance with applicable Thai regulations».
