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Arbitrum Stylus, attivazioni sospese: la Foundation firmerebbe dopo l’audit, ma il voto non ha data

Arbitrum Stylus: la proposta riaprirebbe le attivazioni dopo un audit limitato e la firma di un multisig della Foundation. DAO può revocare. Nessun voto.

12 min di lettura

Nodi collegati attorno a un'urna elettorale, uno scudo e un lucchetto su blocchi astratti
Indice
  1. Perché il Security Council di Arbitrum ha sospeso le attivazioni Stylus il 2 ottobre
  2. Che cos’è Arbitrum Stylus e perché l’attivazione conta
  3. Come la firma della Foundation riaprirebbe Stylus su Arbitrum One
  4. Chi detiene il potere con lo Stylus Activation Contract
  5. Che cosa resta senza permessi in Stylus e che cosa no
  6. I rischi che la proposta elenca per il proprio disegno
  7. Nessuna data per il voto: i passaggi prima che Stylus riapra
  8. Che cosa possono tenere d’occhio gli sviluppatori Stylus

I nuovi contratti Stylus di Arbitrum, bloccati su Arbitrum One dal 2 ottobre, potrebbero tornare attivabili in base a una proposta pubblicata sul forum di governance dell’Arbitrum DAO venerdì 23 ottobre alle 18:48 UTC. L’AIP costituzionale «Stylus Activation Contract» permetterebbe agli sviluppatori di attivare un nuovo programma Stylus solo dopo un audit limitato svolto da un auditor dell’Arbitrum Security Program e dopo una firma di un multisig controllato dalla Arbitrum Foundation. La DAO conserverebbe blockchain that runs exactly as written when it is called, holding and moving funds according to its code, without an intermediary able to change the outcome.">smart contract holding reserves of two or more tokens, supplied by users, that a decentralized exchange uses to execute trades automatically at a price set by a formula.">pool diverge, compared with simply holding the same tokens in a wallet. It becomes permanent when the provider withdraws.">il potere di revocare quel ruolo in qualsiasi momento. Nessun voto è stato fissato.

Per ora è solo un post sul forum. Alle 05:00 UTC circa di sabato 24 ottobre il thread, pubblicato dall’account del forum chiamato offchain, contava un solo messaggio, nessuna risposta e 27 visualizzazioni. Lo spazio Snapshot dell’Arbitrum Foundation non mostrava alcun temperature check su Stylus, il primo passaggio formale del voto. Finché l’intero iter non si sarà concluso, le nuove attivazioni restano bloccate.

La questione che il testo cerca di risolvere è circoscritta: come far tornare i team a pubblicare codice Stylus senza riaprire la porta che preoccupava il Security Council. Fino al 2 ottobre, per attivare un contratto bastava una transazione e il gas per pagarla. Con il piano servirebbero anche l’esito positivo di un auditor e una firma della Foundation.

Perché il Security Council di Arbitrum ha sospeso le attivazioni Stylus il 2 ottobre

La sospensione è arrivata con un intervento d’emergenza del Security Council completato «alle 11:30 EST del 2 ottobre 2026», secondo il rapporto pubblicato sul forum di Arbitrum. Quel giorno l’ora della costa orientale degli Stati Uniti era ancora quella legale, quindi l’orario corrisponde alle 15:30 UTC; il rapporto è comparso alle 15:31 UTC. Il Council ha spiegato il motivo in una frase: «Strumenti basati sull’IA hanno portato a un numero crescente di attacchi sofisticati a programmi WASM scritti a mano che non usano la toolchain standard di Stylus.»

«Scritti a mano» significa scritti direttamente in bytecode WebAssembly, invece di essere compilati da Rust o C con gli strumenti ufficiali. Il Council ha spiegato che programmi di questo tipo sono costruiti per provocare comportamenti inattesi, per esempio peggiorare le prestazioni della rete per tutti gli altri utenti. Ha anche scritto che «non sono stati scoperti attacchi che permettano il furto dei fondi degli utenti» e che i bug noti di Stylus incidono soprattutto sulla liveness della rete, cioè sulla sua capacità di restare operativa, attraverso attacchi denial of service.

Secondo il rapporto, le nuove versioni di ArbOS avevano già corretto nei mesi precedenti diversi bug segnalati e attacchi noti. La pausa è stata decisa «per eccesso di cautela», si legge nel post, per impedire che nuovi programmi scritti a mano sfruttino falle che l’ArbOS attuale non ha ancora risolto. Il post non elenca i bug, le versioni che li hanno corretti, chi li ha trovati né se un attacco sia davvero avvenuto sulla rete in produzione. CryptoSlate, che ha dato la notizia della pausa il 3 ottobre, ha riportato la spiegazione di Arbitrum senza verificare per conto proprio il legame con gli strumenti di IA.

Un bug astratto accanto a un robot e a un chip sotto un segnale di avvertimento
Arbitrum ha attribuito la pausa ad attacchi assistiti dall'IA a programmi WASM scritti a mano, che a suo dire minacciavano la liveness e non i fondi.

Dal punto di vista tecnico, il blocco è un’unica impostazione. Il Council ha chiamato ArbOwner.setWasmActivationGas con il valore massimo possibile (2^64 meno 1) su Arbitrum One e Arbitrum Nova, il che rende l’attivazione così costosa in gas da non poter andare a buon fine. Poiché è cambiato un solo parametro di configurazione, non sono serviti né un aggiornamento di ArbOS né un audit, ha precisato il rapporto.

Lo stesso payload conteneva una seconda misura, distinta: una protezione senza permessi su BoLD, il sistema di contestazione che garantisce il regolamento di Arbitrum One su Ethereum. Chiunque mostri alla protezione due risposte in conflitto allo stesso passaggio di una sfida aperta, entrambe accettate dalla one-step proof, può far sospendere il regolamento di Arbitrum One su Ethereum. Arbitrum dice di aver aggiunto la protezione «dato l’aumento degli attacchi assistiti dall’IA». La rete continuerebbe a funzionare, ma i messaggi verso Ethereum non ancora confermati, come i prelievi, resterebbero in attesa mentre il Council distribuisce una correzione. Quella protezione ha ricevuto un audit esterno, di cui il post non indica l’autore.

Arbitrum non è l’unica a reagire a bug scoperti più in fretta con l’aiuto dell’IA. Il 23 ottobre, lo stesso giorno della proposta su Stylus, Bitcoin Core ha cambiato le proprie regole di divulgazione per i bug che gli strumenti di IA possono trovare, come abbiamo raccontato nel nostro articolo su Bitcoin Core che abbandona l’embargo per i bug trovabili da un’IA.

Che cos’è Arbitrum Stylus e perché l’attivazione conta

Stylus affianca all’EVM una macchina virtuale WebAssembly su Arbitrum, così gli smart contract possono essere scritti in Rust, C e C++ e dialogare con i contratti Solidity, e viceversa. Il blog di Arbitrum lo ha presentato il 31 agosto 2023, parlando di calcolo «migliorato di oltre 10 volte» e di memoria «migliorata di oltre 100 volte» rispetto a Solidity. Sono cifre di Arbitrum stessa. Stylus è arrivato su Arbitrum One e Nova il 3 settembre 2024 con l’aggiornamento ArbOS 31 «Bianca», come riportò allora The Defiant.

Un contratto Stylus diventa operativo in due passaggi. Il deploy mette il codice WebAssembly sulla blockchain, e oggi chiunque può ancora farlo. L’attivazione compila poi il codice distribuito perché la rete possa eseguirlo. Le definizioni della proposta sono nette: un contratto Stylus distribuito «non può essere chiamato finché non è attivato». Bloccare l’attivazione basta quindi a impedire l’esecuzione di nuovo codice Stylus, senza toccare il deploy né i contratti esistenti.

L’attivazione ha anche una scadenza. Per impostazione predefinita dura 365 giorni e chiunque può rinnovarla con una chiamata keepalive, secondo l’avviso della documentazione di Arbitrum sulla pausa. Arbitrum One è un rollup che si regola su Ethereum, e Stylus gli permette di eseguire programmi WebAssembly, cosa che le reti layer 2 solo EVM non supportano.

Come la firma della Foundation riaprirebbe Stylus su Arbitrum One

La proposta mantiene l’impostazione sul gas decisa dal Council e aggiunge una via per aggirarla per il codice approvato. La sezione 4 del testo descrive il percorso che seguirebbe uno sviluppatore:

  1. Lo sviluppatore invia il codice sorgente e la configurazione di build, con le informazioni che la Foundation può ragionevolmente chiedere, e accetta le condizioni di attivazione della Foundation.
  2. Un auditor dell’Arbitrum Security Program esegue un audit limitato. Come minimo, ricompila il programma con cargo stylus a partire dal commit presentato e verifica che il bytecode corrisponda al codehash distribuito.
  3. L’auditor pubblica sul forum di governance di Arbitrum l’esito, positivo o negativo.
  4. In caso di esito positivo, la Foundation consegna allo sviluppatore una firma di attivazione.
  5. Lo sviluppatore attiva il contratto inviando la transazione tramite il nuovo Stylus Activation Contract.

Il controllo di ricompilazione è il punto centrale. Un programma che esce dalla toolchain standard a partire da un sorgente pubblicato non può essere WebAssembly scritto a mano, cioè proprio la categoria che il Council ha indicato come causa degli attacchi. L’audit serve a stabilire se un contratto possa danneggiare il protocollo Arbitrum. Non rivede la logica di business del contratto, e la proposta dice chiaramente che non offre alcuna garanzia che tale logica sia priva di bug.

On-chain, lo Stylus Activation Contract eseguirebbe quattro azioni in un’unica transazione: verificare che chi chiama sia autorizzato per quel contratto, abbassare per un istante il requisito di gas per l’attivazione, attivare il codice approvato, quindi ripristinare l’impostazione restrittiva prima della fine della transazione. Una chiamata fallita viene annullata, quindi l’attivazione non resta mai aperta. Il progetto mira anche a impedire che una singola approvazione serva ad attivare codice aggiuntivo non approvato. Ogni nuova versione richiede un nuovo audit e una nuova firma.

Il perimetro è solo Arbitrum One, con funzionalità già presenti in ArbOS 61, quindi non serve alcun aggiornamento di ArbOS. Arbitrum Sepolia, la rete di test, è fuori dalla proposta ma seguirà la stessa procedura, dice il testo. Arbitrum Nova è esclusa «perché è minimizzata», e nulla nella proposta riapre le attivazioni su quella rete. Le chain Arbitrum a governance indipendente sono trattate a parte.

Chi detiene il potere con lo Stylus Activation Contract

Nel testo compaiono quattro soggetti, più il Security Council la cui impostazione resta in vigore. I loro ruoli, come li descrive la proposta:

SoggettoRuolo secondo la propostaLimiti indicati nel testo
Arbitrum DAOUnico amministratore del contratto di attivazione; concede, revoca o riassegna il diritto di firma e modifica la configurazioneAgisce con voti costituzionali, con i relativi tempi di attesa di governance
Arbitrum FoundationDetiene il diritto di firma tramite un multisig e gestisce autonomamente i propri firmatariNon esegue l’audit né compie una propria valutazione di sicurezza; non può disattivare un contratto
Auditor del Security ProgramEsegue l’audit limitato e pubblica l’esito (superato o no) sul forumVerifica i danni al protocollo, non la logica di business; le società non sono nominate
SviluppatorePresenta il codice, accetta le condizioni della Foundation, invia la transazione di attivazioneOgni nuova versione richiede un nuovo audit e una nuova firma
Security CouncilL’impostazione del 2 ottobre sul gas resta in vigore e viene aggirata solo per il codice firmatoUn voto contrario alla proposta non revoca la pausa

Il mandato della Foundation sarebbe «continuativo» dall’implementazione, senza «alcuna scadenza automatica». Terminerebbe solo se la DAO lo modificasse o lo revocasse. L’indirizzo del multisig e la composizione dei firmatari non sono ancora pubblici; la proposta li promette prima del voto on-chain, insieme al codice sorgente, agli indirizzi di deploy e al payload di governance.

La Foundation si appoggerebbe inoltre ad altri per la decisione vera e propria. Nel testo «non esegue l’audit e non compie una propria valutazione» della sicurezza di un contratto, e si affida all’esito che l’auditor pubblica. La firma, di tipo offchain nelle definizioni della proposta, conferma che il codice è idoneo all’attivazione sulla base di quell’audit.

Che cosa resta senza permessi in Stylus e che cosa no

Gran parte di Stylus continua a funzionare come prima. La proposta e il rapporto del Council concordano su ciò che resta intatto:

  • I contratti Solidity ed EVM non sono interessati, né nel deploy né nell’esecuzione.
  • Chiunque può chiamare qualsiasi contratto Stylus attivato, vecchio o approvato con la nuova procedura.
  • I contratti attivi continuano a funzionare fino alla scadenza, 365 giorni dopo l’ultima attivazione o l’ultimo rinnovo su Arbitrum One. L’aggiornamento ArbOS 61 li ha rinnovati tutti, quindi nessuno scade prima del 20 agosto 2027, ha dichiarato il Council.
  • Chiunque può ancora rinnovare un contratto attivo con keepalive.

Passerebbero invece per l’audit e la firma tutto il nuovo codice Stylus, compresa una nuova versione di un’applicazione esistente, e la riattivazione di un contratto scaduto o da aggiornare dopo un cambio di versione di Stylus. Un team che oggi gestisce un’app Stylus mantiene il contratto già attivo, ma qualunque aggiornamento voglia pubblicare dovrà attendere la nuova procedura.

La proposta guarda anche più avanti. «Controlli di attivazione a livello di protocollo» e un modo per disattivare i contratti Stylus sono previsti in una successiva proposta su ArbOS, che questa AIP non autorizza.

I rischi che la proposta elenca per il proprio disegno

Il testo ha una sezione intitolata «Risks and Tradeoffs». Quando abbiamo controllato, nel thread non c’erano risposte di delegati o sviluppatori e Coindaro non ha trovato critiche pubblicate al piano, quindi i punti che seguono sono quelli della proposta stessa.

Per ogni nuova attivazione, gli sviluppatori dipenderebbero dalla disponibilità degli auditor e della Foundation. La proposta indica ritardi nell’audit o nella firma, rifiuti e perdita di accesso al firmatario tra le cause di lanci e aggiornamenti in ritardo. Le richieste sarebbero gestite secondo il criterio dei «ragionevoli sforzi», non con tempi fissi, e i tempi di risposta dipenderebbero dal volume delle richieste, dalla capacità degli auditor e dalla complessità del codice.

Una chiave e un documento firmato sotto una lente accanto a un ingranaggio in movimento
Ogni nuovo contratto Stylus attenderebbe il controllo di un auditor e la firma della Foundation, una dipendenza che la proposta stessa elenca tra i rischi.

Poiché il mandato non ha scadenza, spostare il diritto di firma a qualcun altro richiederebbe un atto di governance. Un audit limitato, aggiunge il testo, «non può garantire che ogni contratto attivato sia sicuro», e «un firmatario compromesso potrebbe fornire una firma di attivazione per codice dannoso». Non esiste inoltre alcun meccanismo per disattivare un contratto una volta in esecuzione.

Il contratto di attivazione richiede a sua volta permessi da proprietario della chain. I suoi controlli di accesso, la possibilità di aggiornarlo e la gestione della modifica temporanea del gas saranno oggetto di audit da parte di Trail of Bits, il cui rapporto dovrebbe essere pubblicato prima del voto on-chain.

Lettura di Coindaro (è una nostra analisi, non una reazione riportata né una citazione dalla proposta): il piano sostituisce un blocco generalizzato con un filtro contratto per contratto, in cui un auditor decide e un’unica organizzazione firma, su un passaggio che fino al 2 ottobre chiunque poteva compiere. Il testo mantiene controlli reali, dal controllo della DAO sul diritto di firma all’assenza in capo alla Foundation del potere di spegnere i contratti. La Foundation ha del resto già affrontato resistenze nella DAO. Nell’aprile 2023 i detentori di token votarono in massa contro l’AIP-1, dopo che 750 milioni di ARB, pari ad allora a circa 1 miliardo di dollari, erano già stati trasferiti alla Foundation, ha riportato The Block. Citiamo l’episodio solo come sfondo: non dice nulla su come voteranno i delegati su Stylus.

Nessuna data per il voto: i passaggi prima che Stylus riapra

La proposta fissa un ordine dei passaggi ma nessuna data:

  1. Discussione sul forum, la fase attuale.
  2. Un temperature check su Snapshot.
  3. Implementazione e revisione: il contratto di attivazione e il payload vengono rifiniti e testati, e vengono pubblicati il rapporto di Trail of Bits, il codice sorgente e gli indirizzi.
  4. Un voto on-chain sull’AIP costituzionale, con le opzioni A FAVORE, CONTRO e ASTENUTO.
  5. Se approvata, i tempi di attesa di governance previsti, poi l’esecuzione su ciascuna chain interessata.

Le attivazioni con la nuova procedura potranno partire solo a esecuzione conclusa e con il processo operativo. La proposta aggiunge un punto che conta per chi spera che un voto contrario ripristini semplicemente le vecchie regole: un voto CONTRO «non revoca automaticamente» la pausa del Council, e una diversa politica di attivazione richiederebbe un proprio atto di governance.

Mancano ancora diversi elementi. Il testo non indica una data per Snapshot né per il voto on-chain, e nemmeno per la riapertura. Non nomina gli auditor, non dice quanto costerebbe un audit limitato né chi lo pagherebbe. La DAO non finanzierebbe nulla di nuovo: la Foundation e i suoi fornitori di servizi si farebbero carico dello sviluppo del contratto di attivazione e del coordinamento del relativo audit, che è cosa diversa dagli audit degli sviluppatori. Restano sconosciuti l’indirizzo del multisig e i firmatari, così come il numero di contratti o di team Stylus in attesa di attivazione.

Che cosa possono tenere d’occhio gli sviluppatori Stylus

Gli sviluppatori potrebbero inviare le richieste a [email protected], dice la proposta, e la Foundation pubblicherebbe i Terms of Use del contratto di attivazione se la DAO lo approvasse. I team con contratti attivi hanno tempo almeno fino al 20 agosto 2027 prima di qualsiasi scadenza, e i rinnovi keepalive restano possibili.

Il programma di grant Stylus Sprint della DAO è già concluso. Una Stylus Sprint Retrospective pubblicata sul forum il 23 ottobre alle 19:08 UTC, preparata da Entropy per lo Stylus Sprint Committee, spiega che il rapporto era stato completato prima dell’intervento del 2 ottobre e che le sue raccomandazioni riflettono le condizioni precedenti alla pausa. I grant rimasti a metà seguono la procedura di chiusura della Foundation, ed Entropy prevede che i fondi residui tornino alla DAO «in poche settimane».

La prossima data da seguire è il temperature check su Snapshot, che il 24 ottobre non era stato ancora pubblicato. La prossima scadenza fissa di Arbitrum sul fronte del token non c’entra con Stylus: l’ultimo sblocco di ARB per team e investitori a marzo 2027.

Fonti

  1. Forum della DAO di Arbitrum: [Constitutional] AIP: Stylus Activation Contract, 23 ottobre 2026 forum.arbitrum.foundation
  2. Forum della DAO di Arbitrum: Security Council Emergency Action, 2 ottobre 2026 forum.arbitrum.foundation
  3. Documentazione di Arbitrum: Stylus activation pause notice docs.arbitrum.io
  4. The Defiant: Arbitrum proposal would reopen Stylus activations with Foundation sign-off, 23 ottobre 2026 thedefiant.io
  5. CryptoSlate: Arbitrum pauses new Stylus activations over AI-assisted attack risks, 3 ottobre 2026 cryptoslate.com
  6. Blog di Arbitrum: Stylus now live, one chain, many languages, 31 agosto 2023 blog.arbitrum.io

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