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Informazioni sul progetto
Starknet è un rollup a validità che lavora sopra Ethereum: esegue le transazioni sulla propria rete, dimostra con una prova STARK di averlo fatto correttamente e lascia che sia Ethereum a verificare quella prova. A costruirlo è stata StarkWare, la società israeliana dietro il sistema di prove STARK. La rete è online sulla mainnet di Ethereum dal 29 novembre 2021 e il suo token, STRK, paga le commissioni, protegge la rete tramite lo staking e dà diritto di voto nella governance. Chi cerca informazioni su questa criptovaluta trova qui il funzionamento, il token, lo staking e i rischi.
Il bilancio è a due facce. Le prove non hanno mai lasciato arrivare su Ethereum uno stato sbagliato, nemmeno durante i blocchi di rete di settembre 2025 e gennaio 2026, quando la rete si è fermata per ore. Eppure è ancora StarkWare, da sola, a ordinare e pubblicare i blocchi. I depositi DeFi sulla catena valgono circa la metà del massimo di marzo 2024, e investitori e primi collaboratori possono ricevere fino a 127 milioni di STRK in più ogni mese fino a marzo 2027.
Poi c’è la questione di dove debba vivere Starknet. Un sondaggio non vincolante su Snapshot, aperto il 15 ottobre 2026, chiede se studiare l’uscita da Ethereum per diventare un layer 1 indipendente e resistente ai computer quantistici. Il voto si chiude il 22 ottobre 2026 alle 09:32 UTC; secondo il testo della proposta, un sì sostiene la ricerca e nient’altro. La nostra notizia segue il sondaggio quantistico di Starknet e chi detiene i voti; questa pagina spiega invece la rete.
Cos’è Starknet: un rollup STARK che si regola su Ethereum
Un rollup sposta fuori da Ethereum il lavoro di esecuzione delle transazioni e poi vi pubblica un resoconto compatto. Le famiglie sono due. Gli optimistic rollup presumono che i lotti siano onesti e lasciano una finestra di tempo in cui chiunque può contestarli. I rollup a validità come Starknet allegano a ogni lotto una prova crittografica, così Ethereum accetta il nuovo stato solo quando i conti tornano dal punto di vista matematico.
La documentazione di Starknet definisce la rete un rollup a validità di layer 2, decentralizzato e senza permessi. Vale per utenti e sviluppatori, che possono distribuire un contratto o inviare una transazione senza chiedere il permesso a nessuno. Non vale ancora per la produzione dei blocchi, che StarkWare controlla tuttora (vedi la sezione sui rischi).
Le prove sono STARK, un tipo di prova a conoscenza zero sviluppato dal gruppo di ricerca che ruota attorno ai fondatori di StarkWare. Per chi usa la rete contano due caratteristiche. Gli STARK non richiedono una cerimonia di configurazione fiduciaria, che L2BEAT classifica come «transparent setup». Inoltre si fondano sulle funzioni di hash e non sulle curve ellittiche, ed è per questo che StarkWare sostiene che le prove reggerebbero a un grande computer quantistico.
Come funziona Starknet, passo per passo
Una transazione su Starknet attraversa quattro fasi, come le descrive la documentazione:
- Il sequencer raccoglie le transazioni dalla propria mempool, le mette in ordine e costruisce i blocchi.
- Il programma del sistema operativo di Starknet (SNOS) viene eseguito sul blocco, e una prova di quell’esecuzione dimostra che il blocco porta allo stato finale dichiarato.
- Il prover condiviso di StarkWare, SHARP, aggrega molti blocchi in un’unica prova, che i contratti su Ethereum verificano.
- Le differenze di stato, compresse, vengono pubblicate su Ethereum, così chiunque potrebbe ricostruire lo stato di Starknet usando soltanto i dati di Ethereum.
Dal 13 marzo 2024 queste differenze di stato viaggiano sotto forma di blob, il formato di dati più economico introdotto da Ethereum quel mese, e non più come calldata. La versione 0.13.4, attiva dal 25 marzo 2025 secondo L2BEAT, ha aggiunto la compressione con stato per ridurle ancora.
Gli utenti vedono due tipi di conferma. Le pre-conferme arrivano in circa mezzo secondo, secondo il bilancio 2025 del progetto. La finalità su Ethereum richiede molto di più, perché le prove si costruiscono e si aggregano a lotti: la tabella delle versioni di Starknet fissa obiettivi di tre ore e poi di meno di un’ora e mezza, intesi come traguardi e non come risultati.

S-two, il prover che ha sostituito Stone
Alla fine del 2025 Starknet ha cambiato prover. L2BEAT data il passaggio al 19 ottobre 2025, mentre il blog di Starknet ha annunciato S-two (scritto anche Stwo) come attivo sulla mainnet il 3 novembre 2025. S-two usa gli STARK circolari su un piccolo campo primo chiamato M31, e il blog lo descrive come più veloce, fino a un ordine di grandezza, di Stone, il prover che ha rimpiazzato. Il codice è open source con licenza Apache 2.0 nell’organizzazione GitHub starkware-libs.
Cairo, e perché Starknet non è compatibile con EVM
I contratti su Starknet si scrivono in Cairo, un linguaggio pensato perché ogni esecuzione di programma si possa dimostrare. Cairo è nato nel 2020 come linguaggio di basso livello, simile all’assembly. Cairo 1.0, la cui prima versione pubblica è uscita il 5 gennaio 2023, ha portato una sintassi in stile Rust e Sierra, uno strato intermedio che garantisce che ogni esecuzione di Cairo sia dimostrabile. Starknet Alpha v0.11.0 ha poi aperto la rete ai contratti Cairo 1 e avviato il passaggio dai vecchi contratti.
Qui sta la principale differenza pratica con Arbitrum, Optimism o Base. Starknet non esegue la Ethereum Virtual Machine, quindi un’applicazione scritta in Solidity non si può copiare così com’è: va riscritta o passare per uno strato di traduzione. Il lavoro di porting e il numero ridotto di sviluppatori Cairo sono uno dei motivi per cui il catalogo di app e la liquidità su Starknet sono più sottili che sui grandi rollup EVM.
Ogni account è uno smart contract
Su Starknet non esistono account semplici con una coppia di chiavi. Un post di StarkWare del 20 luglio 2026 riassume il progetto così: «Every Starknet account is natively a smart contract, and account abstraction is the only account model.» In pratica i wallet possono offrire multisig, chiavi di sessione per i giochi, accesso con passkey e nuovi schemi di firma senza alcuna modifica al protocollo. Le transazioni possono inoltre raggruppare più chiamate, per esempio un’approvazione e uno scambio, in una sola.
Commissioni su Starknet: si pagano in STRK e le incassa il sequencer
Dalla versione 0.14.0, distribuita il 1° e il 2 settembre 2025, le commissioni si pagano soltanto in STRK; prima si accettava anche ETH, secondo la pagina sul token STRK della documentazione. Una commissione copre tre risorse: il gas L2 per calcolo e dati su Starknet, il gas dati L1 per le variazioni di stato pubblicate su Ethereum e il gas L1 per i messaggi inviati a Ethereum. Il prezzo del gas L2 si adegua blocco per blocco sul modello dell’EIP-1559 di Ethereum, puntando all’80% della capacità del blocco, con un minimo di 3 gFri, cioè tre miliardesimi di STRK.
I costi sono bassi. Il bilancio di fine anno di Starknet indica una commissione media di gas inferiore a 0,001 $ per tutto il 2025 e un trasferimento sotto il centesimo. Le commissioni, però, non riducono l’offerta di token: secondo la documentazione nessuna commissione viene bruciata e le riceve tutte il sequencer. Un post del blog di Starknet del 30 settembre 2025 indica come prossimo passo un burn delle commissioni, con data segnata «TBD».
La storia di Starknet: da StarkEx all’aggiornamento Grinta
StarkWare è stata fondata all’inizio del 2018 a Netanya, in Israele. I quattro fondatori, come li elencava Globes quando la società raccolse il round di serie A in ottobre, erano Eli Ben-Sasson, Uri Kolodny, Michael Riabzev e Alessandro Chiesa; il sito di StarkWare continua a indicare come cofondatori Ben-Sasson, Kolodny e Chiesa. L’azienda ha cominciato vendendo la scalabilità come servizio. StarkEx, sulla mainnet di Ethereum da giugno 2020 secondo la documentazione di StarkWare, è partito con l’exchange DeversiFi e ha poi fatto girare dYdX, Immutable X e Sorare, ciascuno sul proprio motore.
Starknet era la versione generalista. La sua alpha è arrivata sulla mainnet di Ethereum il 29 novembre 2021 e il bridge StarkGate l’ha seguita il 9 maggio 2022. Il token è venuto dopo. La distribuzione di STRK con il programma «Starknet Provisions» è cominciata il 14 febbraio 2024 e gli scambi sono partiti il 20 febbraio 2024. L’airdrop ha attirato critiche per le regole di idoneità, e ne ha attirate di più il primo sblocco per gli insider, circa 1,3 miliardi di STRK previsti per il 15 aprile 2024. Il 22 febbraio 2024 StarkWare l’ha sostituito con il calendario mensile graduale ancora in vigore, hanno riferito The Block e Blockworks.
Il primo vero intoppo è arrivato ad aprile 2024. I dati dei blocchi di Starkscan mostravano un vuoto di circa quattro ore fra due blocchi, e Starknet ha scritto su X che un bug da errore di arrotondamento aveva causato una riorganizzazione dei blocchi, ha riportato Cointelegraph il 5 aprile. Il team ha detto che la produzione era proseguita e che le nuove transazioni erano state rifiutate per qualche minuto; Cointelegraph non ha potuto confermare se i blocchi si fossero fermati. Per quell’episodio non abbiamo trovato alcun rapporto ufficiale sull’incidente.
Il 2025 è stato un anno di aggiornamenti. L2BEAT ha portato Starknet allo Stage 1 il 15 maggio 2025, quando erano pronti un Security Council, i ritardi sugli aggiornamenti e una via d’uscita per le transazioni censurate. La versione 0.14.0, chiamata Grinta, è andata online a inizio settembre 2025 con tre sequencer che si alternano nel consenso invece di uno, anche se il suo annuncio precisa che gestione e controllo restano centralizzati sotto StarkWare. Lo staking di Bitcoin è arrivato il 30 settembre 2025, poi S-two.
Nel 2026 l’attenzione si è spostata su privacy e Bitcoin. La versione 0.14.2, attiva dal 20 aprile 2026, ha aggiunto la verifica delle prove dentro il protocollo e STRK20, un framework per token con saldi riservati. Il 12 maggio 2026 è partito strkBTC come primo asset STRK20: un token garantito da bitcoin, con modalità pubblica e riservata, in cui le chiavi di lettura dei saldi riservati vanno a un revisore indipendente e il bridge verso bitcoin è gestito, per ora, da una federazione di cinque società. La versione 0.14.4 è arrivata sulla mainnet il 5 ottobre 2026, con gli operatori dei nodi invitati ad aggiornare a Pathfinder 0.24.0 o Juno 0.16.6.
Il token STRK: offerta, allocazione e sblocchi mensili
StarkWare ha creato 10 miliardi di STRK a maggio 2022, coniati su Ethereum il 30 novembre 2022, secondo la documentazione. Dieci miliardi sono l’offerta iniziale, non un tetto massimo: le ricompense dello staking coniano nuovi token secondo un calendario concordato con la comunità, e L2BEAT ha stimato l’offerta in circa 10,15 miliardi il 17 ottobre 2026. La pagina sullo staking dice che l’inflazione resterà sotto l’1,6% annuo con i parametri iniziali, e il bilancio 2025 del progetto parlava di circa 33 milioni di STRK coniati dallo staking dal lancio.
L’allocazione iniziale, così come pubblicata nella documentazione:
| Titolare | Quota dei 10 miliardi di STRK |
|---|---|
| Primi collaboratori | 20,04% |
| Investitori | 18,17% |
| Grant, compresi i partner di sviluppo | 12,93% |
| StarkWare | 10,76% |
| Riserve strategiche della Foundation | 10,00% |
| Community provisions (airdrop) | 9,00% |
| Rimborsi alla community | 9,00% |
| Tesoreria della Foundation | 8,10% |
| Donazioni | 2,00% |
Gli insider detengono un blocco ampio: il 38,21% dell’offerta iniziale fra primi collaboratori e investitori, più il 10,76% di StarkWare. CoinGecko contava 7,59 miliardi di STRK in circolazione il 17 ottobre 2026, circa tre quarti dell’offerta di partenza.
127 milioni di STRK al mese fino a marzo 2027
Solo i token di investitori e primi collaboratori maturano secondo un calendario fisso. Dal 15 aprile 2024 al 15 marzo 2025 sono stati rilasciati fino a 64 milioni di STRK il 15 di ogni mese. Dal 15 aprile 2025 lo sblocco di token mensile è di fino a 127 milioni di STRK e continua fino al 15 marzo 2027. I token bloccati non si possono trasferire, vendere o dare in pegno, e secondo la documentazione, all’ultimo aggiornamento, non si potevano nemmeno mettere in staking, anche se si possono delegare per i voti.
Al 17 ottobre 2026 restano cinque tranche: il 15 novembre e il 15 dicembre 2026, poi il 15 gennaio, il 15 febbraio e il 15 marzo 2027. Secondo il nostro calcolo, fanno fino a 635 milioni di STRK ancora in arrivo. CoinGecko divide la tranche di novembre in 66,61 milioni per i primi collaboratori e 60,39 milioni per gli investitori.
Lo storico dei prezzi spiega perché ogni tranche sia osservata con attenzione. CoinGecko indica il massimo storico di STRK a 4,41 $, un livello che i tracker di prezzo collocano nel primo giorno di scambi, il 20 febbraio 2024; già a inizio marzo la chiusura giornaliera stava sotto 2,30 $. Coindaro mostra il prezzo in tempo reale su questa pagina e non nel testo, e nulla di ciò che precede è un’opinione su dove andrà il token.

Come fare staking di STRK e Bitcoin su Starknet
Lo staking è partito sulla mainnet il 26 novembre 2024, ha riferito The Block, dopo che i detentori di token avevano ratificato la proposta SNIP 18 il 13 settembre 2024, nel primo voto comunitario di Starknet, svolto su Snapshot X. Le regole della pagina ufficiale sullo staking oggi:
- Un validatore blocca almeno 20.000 STRK e gestisce un nodo completo.
- I delegatori non hanno alcun minimo e scelgono un validatore, che trattiene una commissione.
- Il disimpegno dallo staking richiede sette giorni, contro i 21 fissati nella SNIP 18.
- Gli STRK in staking pesano per il 75% del consenso e i bitcoin in staking per il 25%.
Il lato Bitcoin è arrivato il 30 settembre 2025. Chi possiede token bitcoin wrapped come WBTC, tBTC e SolvBTC può metterli in staking, e un post del blog di Starknet fissa il limite: «The consensus power of staked Bitcoin is limited to 25% of the network.» Un Monetary Council decide quali wrapper ottengono ricompense. Il 4 giugno 2026 ha dichiarato l’intenzione di togliere LBTC da quell’elenco dopo sette giorni di commenti, lasciando invariati WBTC, SolvBTC, tBTC e strkBTC. La SNIP 39, una bozza pubblicata ad aprile 2026, chiede di rendere strkBTC utilizzabile per lo staking.
Il progetto ha indicato più di 1,1 miliardi di STRK in staking alla fine del 2025, oltre il 23% dell’offerta circolante, e più di 1.700 BTC in staking. Per ottobre 2026 non abbiamo trovato un totale ufficiale. La pagina sullo staking non cita alcun rendimento fisso, e nemmeno noi: le ricompense dipendono dalla curva di conio, dal totale in staking e dalla commissione del validatore.
Per ora chi fa staking osserva i blocchi più di quanto li produca. Dallo Staking v2 di giugno 2025 i validatori attestano i blocchi, il che permette a chiunque di misurarne le prestazioni, ma non decidono quali blocchi diventino definitivi. La versione 0.15, con lo Staking v3, farebbe verificare i blocchi dagli staker. La tabella delle versioni di Starknet la indica per settembre 2026; al 17 ottobre 2026 non era stata annunciata come attiva.
Chi gestisce Starknet: StarkWare, la Foundation e un Security Council
Il controllo è diviso fra tre soggetti. StarkWare, guidata dal cofondatore e amministratore delegato Eli Ben-Sasson, scrive la maggior parte del software di base e gestisce i sequencer e il prover. La Starknet Foundation, nata nel 2022, detiene i token della tesoreria, gestisce grant e governance e nomina il Security Council. James Strudwick ne è stato nominato direttore esecutivo nell’agosto 2024, dopo le dimissioni di Diego Oliva, ha riferito The Block all’epoca.
Il Security Council ha 12 seggi. La documentazione elenca le organizzazioni che ne fanno parte: StarkWare, Nethermind, Zellic, Hypernative, Pragma, AVNU, Cartridge, Ready, Karnot, Space Duck, Flying Muffins e Protolabs. Le persone che custodiscono le chiavi non sono rese pubbliche. Secondo L2BEAT, nove membri su dodici possono imporre un aggiornamento d’emergenza senza alcun ritardo, tre qualsiasi possono pubblicare una radice di stato che includa le transazioni censurate, e la Foundation può rimuovere i membri oltre a nominarli.
I voti di governance e quanto sono concentrati
I detentori di STRK votano sulle Starknet Improvement Proposals (SNIP) tramite Snapshot X sul Governance Hub, usando token su Ethereum, STRK in staking o STRK di voto su Starknet. Il potere di voto è in gran parte delegato. Nel sondaggio quantistico aperto il 15 ottobre 2026, circa il 94% del potere di voto contato la mattina del 17 ottobre proveniva da STRK che la Foundation aveva delegato a delegati in whitelist, come racconta la nostra cronaca del voto. La whitelist comprende 109 indirizzi con pesi fissi. Chiunque abbia STRK può votare, ma il risultato lo fanno quei delegati.
Quanto è sicura Starknet? Stage 1, un solo operatore e due blocchi di rete
L2BEAT classifica Starknet come ZK rollup di Stage 1, un voto intermedio. Stage 1 significa che gli utenti conservano una certa protezione se l’operatore diventa ostile, ma il Security Council può ancora scavalcare il sistema. Al 17 ottobre 2026 L2BEAT elencava questi rischi:
- Solo un proposer in whitelist può pubblicare nuove radici di stato; se si ferma, i prelievi restano bloccati finché non interviene una minoranza del consiglio.
- Gli utenti possono inviare transazioni attraverso Ethereum, ma non possono obbligare l’operatore a includerle.
- L’unico operatore potrebbe riordinare le transazioni per ricavarne valore (MEV).
- Gli aggiornamenti ordinari hanno un ritardo di 8 giorni, troppo breve rispetto ai 30 richiesti dallo standard Stage 2, e quelli d’emergenza non ne hanno alcuno.
- I bridge principali lasciano uscire al massimo il 5% dei fondi bloccati in 24 ore.
Finora nulla di tutto questo è costato soldi agli utenti a livello di protocollo: non abbiamo trovato casi di fondi persi per un difetto dei contratti o delle prove di Starknet. Diverso il discorso per le app costruite sopra. A febbraio 2025 il mercato di prestiti zkLend ha perso circa 9,5 milioni di dollari per lo sfruttamento di una falla nei propri contratti, ha riportato Decrypt, ed è stato poi chiuso. Il 20 agosto 2026 Atomiq, un servizio di terzi per scambiare bitcoin verso Starknet, ha messo offline tutte le sue rotte dopo quelli che ha definito attacchi assistiti dall’intelligenza artificiale; nessun fondo degli utenti è andato perso, secondo Crypto Briefing, l’unica testata con un resoconto originale che abbiamo trovato.
2 settembre 2025: due riorganizzazioni dopo l’aggiornamento Grinta
Un giorno dopo la versione 0.14.0, la rete è rimasta a intermittenza non disponibile dalle 02:20 alle 13:40 UTC. Il rapporto sull’incidente di Starknet descrive due riorganizzazioni della catena che hanno annullato in tutto circa un’ora e mezza di attività. Il rapporto indica tre cause: guasti ai nodi Ethereum che hanno fatto vedere ai sequencer stati diversi di Ethereum, una correzione manuale che saltava alcune validazioni e un bug nel blockifier, il componente che esegue le transazioni. Lo strato di prova non è riuscito a dimostrare i blocchi incoerenti, quindi l’integrità della catena ha tenuto.
5 gennaio 2026: un bug nei revert ferma il sequenziamento
Un bug del blockifier nel modo in cui venivano annullate le chiamate annidate ha prodotto un’esecuzione errata. L’attività fra le 09:24 e le 09:42 UTC è stata scartata e annullata, e il sequenziamento è rimasto in pausa dalle 09:42 alle 14:17 UTC, circa quattro ore e mezza, secondo il rapporto di gennaio. Anche in quel caso l’esecuzione difettosa non è mai arrivata alla finalità su Ethereum, perché lo strato di prova l’ha fermata. Gli interventi successivi elencati: test di fuzzing che confrontano il blockifier con SNOS, un audit interno della logica dei revert e un arresto automatico ogni volta che esecuzione e prova non concordano.
Entrambi i guasti sono nati nello strato di esecuzione, non nella crittografia. Le prove hanno fatto il loro lavoro; è il sequencer, la parte su cui gli utenti aspettano, il punto in cui Starknet si è rotta.
Audit: i contratti di staking sono coperti, il nucleo si vede meno
I rapporti di tre società di audit sul sistema di staking sono pubblici nel repository di staking di StarkWare: Zellic sullo Staking V1 (22 novembre 2024), un audit competitivo di CodeHawks sullo Staking V2 (14 giugno 2025) e Pashov Audit Group sullo staking di Bitcoin (revisione dal 31 luglio al 15 agosto 2025). Non abbiamo trovato alcun rapporto di audit pubblico sul sequencer, sul blockifier o sull’OS di Starknet pubblicato dopo il 2022. StarkWare precisa inoltre che i suoi contratti di account post-quantistici Falcon-512 non sono ancora stati sottoposti ad audit.
Starknet e i computer quantistici: le prove, il bridge e il sondaggio sul layer 1
Se Starknet resista o no al calcolo quantistico dipende dallo strato. Le prove STARK poggiano su funzioni di hash. StarkWare le definisce sicure in ottica post-quantistica, e la pagina di ethereum.org sulla resistenza quantistica (aggiornata l’8 settembre 2026) afferma che gli STARK sono già resistenti ai computer quantistici. Il resto dell’architettura non è ancora a quel punto. La tabella di marcia di StarkWare del 30 giugno 2026, come l’ha riferita The Block, ha tre fasi: BLAKE2 al posto degli hash Pedersen insieme a firme di consenso post-quantistiche come Falcon-512; strumenti per migrare i contratti più vecchi; e le parti legate a Ethereum, cioè le chiamate di sistema del bridge e la disponibilità dei dati in blob, che dipendono dalla transizione di Ethereum stessa.
Quest’ultima fase è all’origine del sondaggio. L’8 ottobre 2026 Starknet ha scritto su X di valutare di diventare un layer 1 indipendente, con il 2027 come obiettivo. «Quantum-proofing crypto is urgent, so we must move at lightning speed», ha detto Ben-Sasson, citato da Cointelegraph il 15 ottobre. La proposta stessa precisa che un voto favorevole sostiene ulteriori ricerche e non approva il passaggio a layer 1. Un’uscita vera richiederebbe altre proposte e altri voti, e non esiste alcun calendario.
Starknet in cifre: TVL, valore protetto e attività
Due misure del denaro presente su Starknet differiscono di molto, per questo ogni cifra riporta la propria data:
| Misura | Valore | Fonte e data |
|---|---|---|
| Valore totale bloccato (TVL) nella DeFi | 159,2 milioni di $ | DefiLlama, 17 ottobre 2026 |
| Massimo del TVL DeFi | 330,8 milioni di $ | DefiLlama, 26 marzo 2024 |
| Valore totale protetto (tutti gli asset sul rollup) | 564,3 milioni di $, di cui il 48,3% in STRK | L2BEAT, 17 ottobre 2026, verso le 19:30 UTC |
| Stablecoin su Starknet | 148,4 milioni di $ | DefiLlama, 17 ottobre 2026, verso le 19:40 UTC |
| Attività | 4,71 operazioni utente al secondo nelle 24 ore | L2BEAT, 17 ottobre 2026 |
| App più grande per TVL | Extended (futures perpetui), 115,3 milioni di $ | DefiLlama, 17 ottobre 2026, verso le 19:40 UTC |
Quasi metà del valore protetto è STRK stesso, quindi la cifra si muove con il prezzo del token. L’attività è ben al di sotto della capacità: il progetto ha indicato un picco di 2.630 operazioni utente al secondo nel 2025, contro meno di cinque il 17 ottobre 2026. Dietro Extended, le principali app su DefiLlama quel giorno erano lo staking di Bitcoin di Starknet (50,0 milioni di $), l’exchange Ekubo (26,7 milioni di $), lo staking liquido Endur (13,5 milioni di $) e il mercato di prestiti Vesu (11,2 milioni di $).
Quanto ha raccolto StarkWare: circa 262 milioni di dollari entro il 2022
I soldi sono andati a StarkWare, la società; STRK non è mai stato venduto al pubblico. The Block ha contato 262 milioni di dollari raccolti entro maggio 2022, cifra che comprende circa 6 milioni raccolti prima della serie A, secondo Globes. I quattro round principali:
| Round | Importo | Data | Guida |
|---|---|---|---|
| Serie A | 30 milioni di $ | 29 ottobre 2018 | Paradigm |
| Serie B | 75 milioni di $ | 24 marzo 2021 | Paradigm |
| Serie C | 50 milioni di $ (valutazione di 2 miliardi di $) | 16 novembre 2021 | Sequoia Capital |
| Serie D | 100 milioni di $ (valutazione di 8 miliardi di $) | 25 maggio 2022 | Greenoaks Capital e Coatue |
Fra gli altri sostenitori c’erano Sequoia, Founders Fund, Pantera, Coinbase Ventures e Tiger Global, oltre a Three Arrows Capital e Alameda Research, entrambe crollate nel 2022. Gli investitori hanno ricevuto il 18,17% dell’offerta iniziale di STRK, e i loro token fanno parte dell’allocazione rilasciata ogni mese fino a marzo 2027. Dopo maggio 2022 non abbiamo trovato alcun round annunciato.
Le date da tenere d’occhio: il sondaggio, gli sblocchi, la v0.15
Il sondaggio quantistico si chiude il 22 ottobre 2026 alle 09:32 UTC; il suo esito decide soltanto se la ricerca andrà avanti. Il prossimo rilascio da 127 milioni di STRK cade il 15 novembre 2026, l’ultimo previsto il 15 marzo 2027. La versione 0.15 e lo Staking v3, che farebbero verificare i blocchi dagli staker, figurano sulla tabella ufficiale per settembre 2026 ma al 17 ottobre 2026 non erano stati annunciati come attivi. Restano senza data un burn delle commissioni in STRK, un bridge senza fiducia per strkBTC e il passaggio allo Stage 2, che richiederebbe ritardi più lunghi sugli aggiornamenti e un Security Council limitato ai bug dimostrabili.
Punti di forza e punti di attenzione
Punti di forza
- Le prove di validità hanno tenuto fuori da Ethereum lo stato errato in entrambi i blocchi di rete, 2025 e 2026
- Commissioni molto basse: in media sotto 0,001 $ nel 2025, secondo il progetto
- Ogni account è uno smart contract, quindi multisig, chiavi di sessione e passkey funzionano senza aggiunte
- Prove STARK basate su hash, senza trusted setup, e una tabella di marcia post-quantistica pubblicata
- Codice aperto per prover, sequencer e Cairo, e audit pubblici dei contratti di staking
Punti di attenzione
- StarkWare gestisce ancora tutti i sequencer e l'unico proposer; i prelievi si bloccano se il proposer si ferma
- Due blocchi di rete di diverse ore in quattro mesi (settembre 2025 e gennaio 2026), entrambi nati da bug nello strato di esecuzione
- Non compatibile con EVM: Cairo significa meno sviluppatori, meno audit e liquidità più sottile
- TVL DeFi di 159,2 milioni di $ il 17 ottobre 2026, circa la metà del massimo di marzo 2024
- Fino a 635 milioni di STRK ancora in maturazione fino a marzo 2027, su un'offerta senza tetto
- Voti concentrati: circa il 94% del potere di voto nel sondaggio di ottobre 2026 era delegato dalla Foundation
Team
- Eli Ben-Sasson Co-founder and CEO, StarkWare
- Uri Kolodny Co-founder and board member, StarkWare
- Alessandro Chiesa Co-founder and scientific advisor, StarkWare
- Lior Goldberg CTO, StarkWare
- Tom Brand Starknet General Manager, StarkWare
- James Strudwick Executive Director, Starknet Foundation (appointed August 2024)
Finanziamenti e audit
| Round | Importo | Data | Investitori |
|---|---|---|---|
| Series A (StarkWare) | $30M | Paradigm (lead), Sequoia, Coinbase Ventures, Scalar Capital | |
| Series B (StarkWare) | $75M | Paradigm (lead), Sequoia, Founders Fund, Pantera, Three Arrows Capital, Alameda Research | |
| Series C (StarkWare), $2B valuation | $50M | Sequoia Capital (lead), Paradigm, Three Arrows Capital, Alameda Research, Founders Fund | |
| Series D (StarkWare), $8B valuation | $100M | Greenoaks Capital and Coatue (co-leads), Tiger Global |
Roadmap
- 2021-11-29Starknet Alpha online sulla mainnet di EthereumFatto
- 2022-05-09Bridge StarkGate (alpha) onlineFatto
- 2023-01-05Prima versione di Cairo 1.0, con lo strato intermedio SierraFatto
- 2024-02-20STRK inizia gli scambi dopo la distribuzione Starknet ProvisionsFatto
- 2024-03-13Dati di stato pubblicati su Ethereum come blobFatto
- 2024-11-26Staking di STRK attivo sulla mainnet (SNIP 18)Fatto
- 2025-05-15Stage 1 su L2BEAT con Security Council e ritardi sugli aggiornamentiFatto
- 2025-09-01v0.14.0 Grinta: tre sequencer nel consenso, commissioni solo in STRKFatto
- 2025-09-30Staking di Bitcoin, limitato al 25% del peso nel consensoFatto
- 2025-11-03Prover S-two attivo sulla mainnet al posto di StoneFatto
- 2026-04-20v0.14.2: verifica delle prove nel protocollo e framework di privacy STRK20Fatto
- 2026-05-12Lancio di strkBTC, primo asset STRK20Fatto
- 2026-10-05v0.14.4 online sulla mainnetFatto
- 2026-09v0.15 e Staking v3 (blocchi verificati dagli staker): previsti dalla tabella ufficiale, non annunciati come attivi al 17 ottobre 2026
- 2026-10-22Si chiude il sondaggio non vincolante sullo studio di un layer 1 indipendente post-quantistico (09:32 UTC)
- 2026-11-15Prossimo rilascio mensile di fino a 127 milioni di STRK
- 2027-03-15Ultimo rilascio previsto per investitori e primi collaboratori
- 2027Obiettivo indicato l'8 ottobre 2026 per un possibile layer 1 post-quantistico, subordinato al sondaggio e alla governance successiva
- Data non annunciataBurn delle commissioni in STRK; bridge senza fiducia per strkBTC
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