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Progetto · Ethereum Solana Oracoli

Pyth Network: l’oracolo che vende dati e ricompra il token PYTH

Attivo Rischio 3/5

Metriche

TVL0,00 USD
Prezzo del token0,072667 $ −8,94 %
Capitalizzazione572,25 M USD

Informazioni sul progetto

Pyth Network è un oracolo dei prezzi: società di trading ed exchange gli inviano le proprie quotazioni e Pyth le fonde in un unico feed, con un intervallo di confidenza, che protocolli di prestito ed exchange di perpetual leggono su più di 100 blockchain. Dal 30 settembre 2026 la DAO di Pyth usa ogni dollaro che incassa dai prodotti Pyth per comprare sul mercato PYTH, il proprio token. Pyth la chiama «la regola del 100%».

La regola nasce da OP-PIP-136, una proposta pubblicata sul forum della DAO di Pyth il 24 settembre 2026 e oggi segnata come approvata. Pyth l’ha annunciata sul proprio blog l’8 ottobre. È l’ultimo tassello di un anno che ha cambiato a fondo la rete: la sua appchain non esiste più, per leggere i dati serve una chiave API, le ricompense di staking si sono fermate e quasi tutte le entrate arrivano da abbonamenti a pagamento.

Pyth Network cos’è: l’oracolo dei dati di prima mano

Una blockchain, da sola, non sa quanto valgono un bitcoin, un’oncia d’oro o un’azione Apple. Serve un oracolo che scriva quel dato on-chain. E un protocollo di prestito che riceve un prezzo sbagliato può liquidare prestiti perfettamente sani.

La risposta di Pyth, fin dall’inizio, sono i dati «di prima mano» (first-party). Invece di pagare operatori di nodi perché raccolgano i prezzi dai siti pubblici, chiede a chi i prezzi li forma di mandarli direttamente. Nell’annuncio di aprile 2021 tra i primi publisher comparivano Jump Trading, Virtu, Hudson River Trading, Cumberland e CTC. Il progetto è stato incubato da Jump e la mainnet è partita su Solana il 26 agosto 2021, con più di 30 asset, quotazioni ogni 400 millisecondi e fino a 32 fornitori per asset.

Chi cerca «pyth crypto» incontra quindi due cose diverse: una rete di dati e un token, PYTH, che oggi serve soprattutto a votare. Il lavoro è diviso fra tre soggetti. La Pyth Data Association, un ente non profit svizzero, ha commissionato la maggior parte degli audit pubblicati. Douro Labs, il cui amministratore delegato Mike Cahill viene presentato sul blog di Pyth come core contributor della rete, gestisce per conto della DAO l’infrastruttura dati di Pyth Pro. La DAO di Pyth, che vota su Solana tramite Realms, decide come usare la quota di ricavi che spetta alla rete; il suo Pythian Council mette in pratica quello che i voti approvano.

Come funziona il price feed di Pyth: modello pull e intervallo di confidenza

Quasi tutti gli oracoli spingono i prezzi on-chain a scadenza fissa, oppure quando il prezzo supera una certa soglia. Pyth lavora al contrario. Nel suo modello «pull», spiega la documentazione, chiunque può inviare un aggiornamento di prezzo al contratto Pyth e un’applicazione deve aggiornare il prezzo on-chain prima di leggerlo. In pratica è il trader a portare con sé, dentro la transazione, l’ultimo prezzo firmato. I feed si aggiornano ogni 400 ms e il gas per scrivere sulla catena si spende solo quando a qualcuno quel numero serve davvero.

La seconda idea è l’intervallo di confidenza. «In ogni momento Pyth pubblica, per ciascun prodotto, sia un prezzo sia un intervallo di confidenza», si legge nella guida alle buone pratiche. La banda si allarga quando i publisher non sono d’accordo fra loro. A chi integra il feed Pyth consiglia di valutare il collaterale sul bordo inferiore della banda e i debiti su quello superiore, e di sospendere le nuove operazioni su un asset quando la banda diventa troppo larga rispetto al prezzo. Gli SDK scartano per impostazione predefinita i prezzi non aggiornati e i feed azionari seguono gli orari di borsa.

La filiera di Pyth Pro

Dal 2026 ogni prezzo Pyth esce da un’unica infrastruttura, chiamata prima Lazer e oggi venduta come Pyth Pro. I publisher inviano gli aggiornamenti su connessioni WebSocket autenticate. Dei relayer gestiti da Douro Labs li controllano e alimentano una coda di messaggi ordinata. Gli aggregatori integrati nei router leggono quella coda e calcolano il prezzo mediano, un intervallo di confidenza ricavato dalla dispersione della metà centrale delle quotazioni, il miglior bid e il miglior ask e, per i mercati perpetual, i funding rate.

I clienti si abbonano a canali a frequenza fissa da 50, 200 o 1.000 ms, oppure a un canale in tempo reale che il blog di Pyth, il 23 aprile 2026, indicava a 1 ms.

Da Pythnet e Wormhole a cinque router di firma

Fino ad agosto 2026 il percorso era un altro. I publisher mandavano i prezzi a Pythnet, una blockchain dedicata che si occupava di aggregarli. I 19 guardian del bridge Wormhole firmavano poi il risultato, con 13 firme necessarie, e un servizio chiamato Hermes consegnava gli aggiornamenti firmati alle applicazioni su più di 100 catene.

Il passaggio è arrivato in ritardo sui piani. Un piano pubblicato sul forum a marzo 2026 puntava al 1° luglio, un post del blog di maggio al 31 luglio; secondo la documentazione l’aggiornamento di Pyth Core si è chiuso il 26 agosto 2026 alle 16:00 UTC. Con la nuova architettura «cinque router gestiti in modo indipendente» firmano le radici Merkle dei prezzi aggregati, e bastano tre firme su cinque. I contratti su ogni catena verificano le firme rispetto al quorum e il prezzo rispetto alla radice Merkle. Si trovano a indirizzi nuovi ma conservano la stessa ABI, quindi chi usava Pyth non ha dovuto riscrivere il codice.

Sul fronte EVM, OP-PIP-132 (25 agosto 2026) ha collegato 33 deployment, 19 dei quali su mainnet, alla nuova fonte dati e a un «Pyth Pro guardian set» di cinque chiavi. I vecchi aggiornamenti di Pythnet non superano più la verifica. La documentazione non dice chi gestisce i cinque router e nel repository pubblico degli audit di Pyth non abbiamo trovato alcuna verifica dei contratti del passaggio né della configurazione a cinque router.

Barre di dati che salgono e scendono su una griglia scura, come prezzi aggregati
Dal 26 agosto 2026 i prezzi Pyth vengono aggregati nell’infrastruttura Pyth Pro e firmati da tre router su cinque.

Accesso a pagamento da 500 dollari al mese, e due prodotti chiusi

La ragione economica è stata messa nero su bianco. Un post di Douro Labs sul forum, a marzo 2026, indicava per Pyth Core entrate di circa 9.000 dollari a febbraio, contro circa 108.000 dollari lordi per Pyth Pro, mentre tenere in piedi Pythnet e due sistemi paralleli costava più di 1 milione di dollari l’anno. OP-PIP-100 è passata ad aprile 2026. «Pythnet is being retired», Pythnet va in pensione, scriveva il blog il 23 aprile.

Il conto della scelta lo pagano gli utenti. «Hermes now requires an API Key», recita la documentazione sull’aggiornamento: Hermes è il servizio che le applicazioni interrogano per avere i prezzi firmati, e un post del blog del 26 maggio 2026 aveva fissato l’obbligo della chiave a partire dal 31 luglio. Il piano gratuito dà accesso solo al Pyth Terminal, senza API. Starter costa 500 dollari al mese per i prezzi crypto, con al massimo un aggiornamento al secondo. Pro parte da 2.500 dollari al mese per tutte le classi di asset, fino a 1 ms. Le chiavi prevedono un periodo di prova gratuito. La verifica on-chain è supportata di default sulle principali catene EVM, su Solana e su Sui.

Non siamo riusciti a capire se per le piccole app DeFi resti una via on-chain gratuita.

Nello stesso anno sono spariti due prodotti. Express Relay, un sistema d’asta per liquidazioni e flusso degli ordini, è stato chiuso da OP-PIP-124 il 22 luglio 2026: portava alla DAO meno di 2.000 dollari al mese, costava di più da gestire e la cessione prevista a un altro protocollo di Solana non è andata in porto.

Pyth Network staking: cosa resta dopo la fine di OIS

Il secondo è Oracle Integrity Staking (OIS). Lanciato a fine 2024 con un fondo di ricompense da 100 milioni di PYTH messo a disposizione dalla Pyth Data Association, aveva attirato circa 1 miliardo di PYTH in circa 120 pool di publisher, e nessuna proposta di slashing è mai arrivata al voto della DAO. OP-PIP-103 ha azzerato le ricompense ad aprile 2026.

Poi, il 7 ottobre, CO-PIP-139 ha sciolto il Price Feed Council. La proposta, ora segnata come approvata, scrive che Pythnet «has now been sunset», cioè è stata spenta, e tiene OIS solo come riferimento «legacy, unstake-only»: si può soltanto ritirare quello che era già depositato. Il giorno esatto in cui Pythnet si è fermata non lo abbiamo trovato.

Il post di aprile difendeva la fine delle ricompense OIS con una frase sola: per far rispettare le regole non servono emissioni continue, serve uno stake che si può perdere. Resta lo staking di governance, che non paga rendimenti ma dà diritto di voto sulle proposte della DAO.

Ricavi di Pyth Pro: cosa dicono i report di Douro Labs

Pyth Pro è nato il 23 settembre 2025 come abbonamento per banche, società di trading e altri compratori di dati. Douro Labs ne rendiconta gli incassi ogni mese sul forum della DAO. In base a CO-PIP-9 alla DAO va il 60% dei ricavi di Pyth Pro e di Pyth Indices e il 90% di quelli di Listing as a Service (LaaS); il resto lo trattiene Douro.

Il report pubblicato il 5 ottobre 2026 riporta queste cifre:

ProdottoRipartizione DAO / DouroLordoQuota DAO
Pyth Pro60 / 40768.084 $460.850 $
Listing as a Service90 / 1012.700 $11.430 $
Pyth Indices60 / 40135.688 $81.413 $
Totale916.471 $553.693 $

Il report indica il periodo in due modi diversi e gli indici sono fatturati a posteriori, per questo è più corretto parlare di distribuzione del 5 ottobre 2026. Da settembre 2025 il totale arriva a 4.135.517 dollari lordi, di cui 2.506.630 andati alla DAO.

Il primo report, del 2 dicembre 2025, contava 262.221 dollari incassati dal lancio e ricavi ricorrenti annui (ARR) contrattualizzati sopra il milione. Per agosto 2026 Pyth ha dichiarato oltre 10,4 milioni di dollari di ARR e per settembre 11,5 milioni, +86% sul trimestre. È la cifra di «overall ARR» comunicata da Pyth stessa, non un dato certificato. Gli indici valgono 1,81 milioni di ARR fisso.

Le pagine sulle commissioni di DefiLlama, consultate il 16 ottobre 2026, mostrano l’altra faccia. Pyth Core ha incassato 311.603 dollari in un anno, ma quasi nulla da fine agosto, da quando OP-PIP-128 e OP-PIP-130 hanno portato a zero le commissioni di protocollo sulle catene EVM. Entropy, il servizio di numeri casuali on-chain, ha reso 638 dollari in 30 giorni. Oggi il reddito di Pyth viene quasi tutto dagli abbonamenti.

La regola del 100%: cosa copre davvero il buyback di PYTH

La DAO ha cominciato a comprare il proprio token il 12 dicembre 2025, quando Pyth ha lanciato la PYTH Reserve. Con la prima regola, OP-PIP-87, spendeva ogni mese un terzo della tesoreria detenuta in asset diversi da PYTH, con un voto ogni volta. Gli importi si sono ridotti strada facendo: da circa 2,75 milioni di PYTH a marzo 2026 a 669.662 ad agosto, secondo i numeri del forum. L’ultimo giro con la vecchia regola, finanziato il 15 settembre, ha trasformato 161.714,28 USDC e 45,30 SOL in 2.582.433,55 PYTH, come riporta il report degli acquisti di settembre.

OP-PIP-136, «Pyth Strategic Reserve V2», pubblicata dall’utente del forum KemarTiti, sostituisce la regola del terzo e cancella i voti mensili. La pagina del voto su Realms non si è caricata, quindi non possiamo indicare né il conteggio dei voti né il giorno di chiusura. La proposta risulta approvata e Pyth dice che i primi acquisti sono avvenuti il 30 settembre. Il primo trasferimento ha mandato 323.428,56 USDC e 90 SOL al multisig operativo del Pythian Council, da convertire in PYTH.

Il 100% della quota della DAO, non il 100% dei ricavi

Una parte della stampa l’ha riassunta così: Pyth spende tutti i suoi ricavi in PYTH. Il testo non dice questo. La regola riguarda il denaro che arriva alla DAO: la sua quota approvata di Pyth Pro, LaaS, Data Marketplace e Pyth Indices, più le commissioni di Pyth Core ed Entropy e altri asset rimandati alla DAO. La discussione sul forum da cui è nata la proposta era esplicita: «This does not mean 100% of gross revenue», non si parla del 100% dei ricavi lordi. Douro Labs conserva la sua quota contrattuale, il 40% di Pyth Pro e Indices e il 10% di LaaS.

La proposta precisa che si applica «solo alla quota già approvata della DAO» e non tocca le condizioni commerciali di alcun prodotto. Sulla distribuzione del 5 ottobre il budget per il buyback era dunque di 553.693 dollari, non dei 916.471 fatturati. Il post dell’8 ottobre usa la stessa formula: la DAO ha destinato alla PYTH Reserve «il 100% dei fondi che riceve dai prodotti Pyth».

I paletti su ogni acquisto

Le regole operative restano quelle di OP-PIP-87:

  • slippage massimo del 5% e non più di 25.000 dollari per transazione;
  • gli ordini passano prima da un aggregatore, e l’esempio citato è Jupiter;
  • gli ordini limite stanno almeno lo 0,1% sotto il prezzo mostrato;
  • ogni transazione viene pubblicata come prova e i report mensili sugli acquisti continuano.

Il Council non può vendere i PYTH acquistati, usarli come garanzia per un prestito, ricorrere a leva o derivati, né distribuirli senza una proposta separata della DAO. I PYTH consegnati direttamente, invece che comprati, non vanno presentati come acquisti sul mercato.

Accumulo o buyback: il dibattito sul forum

Quest’ultima clausola risponde a un’obiezione sollevata nella discussione del 9 settembre. Un utente che si firma scp ha scritto che «the core issue here is the distinction between accumulation and buybacks», cioè tra accumulare e ricomprare: se Douro Labs pagasse la DAO in PYTH presi dalle proprie riserve, nessun token verrebbe comprato sul mercato. Douro ha risposto dall’account zenyas che continuerà a trasferire ogni mese la quota della DAO in USDC. Quegli USDC vengono poi scambiati in PYTH on-chain.

OP-PIP-140 e le dimensioni della Reserve

Una proposta successiva, OP-PIP-140, pubblicata il 7 ottobre e segnata come approvata, mette a posto l’idraulica. Recupera 34.375,87 USDC rimasti bloccati in un token account creato per errore e sposta sul multisig del Council l’intero saldo in USDC della DAO, 748.076,17 USDC, insieme a circa 880,9 SOL. In quella somma c’è anche l’ultima distribuzione di Douro Labs, finita nella tesoreria invece che direttamente nel multisig. Se il saldo sia già stato convertito non si sa: il report sugli acquisti di ottobre non è ancora uscito.

Quanto pesa la Reserve? Il post dell’8 ottobre parla di 41 milioni di PYTH in un paragrafo e di 42 milioni in un altro, perciò scriviamo da 41 a 42 milioni in attesa del prossimo report. Mike Cahill ha definito l’impegno «the strongest alignment this network has had», il più forte allineamento di interessi che la rete abbia mai avuto.

Pile di monete generiche che crescono una accanto all’altra su sfondo neutro
Con la regola del 100% la quota dei ricavi Pyth che spetta alla DAO viene cambiata in PYTH e custodita nella Reserve.

Pyth Network previsioni: nessuna stima, solo i numeri dell’offerta

Un calcolo approssimativo di Coindaro dà l’ordine di grandezza. La distribuzione del 5 ottobre alla DAO valeva 553.693 dollari. Con PYTH scambiato intorno a 0,088 dollari alle 13:54 UTC del 16 ottobre 2026, quella cifra compra circa 6,3 milioni di PYTH, più o meno lo 0,08% dei 7,875 miliardi di PYTH in circolazione secondo CoinGecko.

Sull’altro piatto della bilancia c’è l’ultimo sblocco di token in calendario. Per sottrazione (10 miliardi di offerta massima meno 7,875 miliardi in circolazione) restano bloccati circa 2,125 miliardi di PYTH, attesi a maggio 2027; giorno esatto e ripartizione non sono verificati. Il buyback cresce insieme ai ricavi, ma con i numeri di oggi resta piccolo rispetto a quel rilascio.

Chi cerca previsioni sul prezzo di Pyth Network qui non ne troverà: Coindaro non fa pronostici sui prezzi. I fatti sull’offerta sono quelli appena descritti, cioè gli acquisti mensili, lo sblocco di maggio 2027 e una Reserve che non si può vendere senza un voto. Niente di quanto scritto è un consiglio di investimento.

Token PYTH: offerta, ripartizione e sblocchi

PYTH è un token SPL su Solana con un’offerta massima di 10 miliardi. È nato il 20 novembre 2023 con 1,5 miliardi di token (il 15%) in circolazione e un airdrop a più di 90.000 wallet su 27 catene. La pagina sulla distribuzione spiega che i token bloccati si liberano 6, 18, 30 e 42 mesi dopo il lancio.

CategoriaQuotaQuantitàSbloccati al lancio
Crescita dell’ecosistema52%5,2 mld PYTH700 mln
Ricompense ai publisher22%2,2 mld PYTH50 mln
Sviluppo del protocollo10%1 mld PYTH150 mln
Vendite private10%1 mld PYTHnessuno
Community e lancio6%600 mln PYTH600 mln (tutti)

Il primo sblocco, il 20 maggio 2024, ha liberato circa 2,13 miliardi di PYTH, che The Block valutava 1,25 miliardi di dollari ai prezzi di fine aprile. Il terzo, a maggio 2026 (le fonti indicano il 19 o il 20), ne ha liberati di nuovo circa 2,13 miliardi, di cui 1,13 miliardi destinati alla crescita dell’ecosistema. Un’idea lanciata dalla community per rinviarlo di sei mesi non era vincolante e non se n’è fatto nulla. La quota delle vendite private copre due round storici i cui importi non sono mai stati resi noti.

I PYTH si possono ancora mettere in staking per la governance, ma il programma di rendimento è chiuso. DefiLlama contava 1.116.601.382 PYTH in staking il 16 ottobre 2026 alle 10:10 UTC, sommando tutti i programmi. Si vota su Realms, con proposte operative (OP-PIP) o costituzionali (CO-PIP).

Chi usa Pyth: da Nasdaq Basic ai perpetual su asset reali

Quasi tutti i numeri sull’adozione vengono da Pyth stessa. La homepage elenca più di 138 publisher, 720 utilizzatori di dati e 3.600 price feed attivi, con cifre aggiornate «a settembre 2026». La dashboard dei KPI è ferma ad aprile 2026. All’epoca indicava 8,5 miliardi di dollari di valore garantito (total value secured), in calo del 29,8% in un mese, e almeno 114 blockchain collegate.

Il terreno su cui Pyth rivendica il primato sono azioni, materie prime e valute tokenizzate scambiate come future perpetui. Il post dell’8 ottobre sostiene che nell’ultimo trimestre oltre il 94% del volume monitorato su questi «RWA perps» è passato dai suoi dati, più di 2.000 miliardi di dollari. Il suo report di settembre dà una quota più bassa per quel solo mese, circa il 90%. Pyth cita Trade[XYZ], Lighter, Kraken, Coinbase e Phoenix fra le piattaforme di perpetual che usano i suoi prezzi, e Kalshi e Polymarket fra i mercati predittivi. Afferma anche che Kalshi e Coinbase l’hanno nominata in documenti depositati presso CFTC e SEC; quei documenti non li abbiamo aperti.

Sul versante dei dati venduti alla finanza tradizionale, il report di settembre di Douro dice che Pyth è stata approvata come distributore di Nasdaq Basic e che Pyth Pro è arrivato su Stellar. Il Data Marketplace rivende dati di Euronext FX, Fidelity Investments, Tradeweb e altri. Ad agosto 2025 il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti ha scelto Pyth per pubblicare on-chain i dati sul PIL, mentre altri dati del Bureau of Economic Analysis sono stati affidati a Chainlink.

I due oracoli sono costruiti in modo diverso. Chainlink paga operatori di nodi indipendenti perché raccolgano i prezzi e li spingano on-chain secondo una regola di heartbeat o di scostamento. Pyth prende i prezzi dalle società che fanno trading e lascia che ogni app scarichi un aggiornamento quando le serve. Chainlink protegge ancora molto più valore, stando ai dati DefiLlama citati da Criptovaluta.it il 16 ottobre. La dashboard degli oracoli di DefiLlama non siamo riusciti ad aprirla direttamente, quindi non indichiamo quote di mercato.

Dove Pyth è avanti, secondo i suoi conti, è nella velocità e nei mercati non crypto come i perpetual RWA. Dal 2026 la differenza passa anche per la sicurezza. Chainlink mantiene una rete di nodi decentralizzata; Pyth firma i prezzi con cinque router e fa girare tutta la filiera attraverso una sola società.

Incidenti e rischi di Pyth

I guasti sono pubblici. Il 20 settembre 2021, fra le 12:21 e le 12:23 UTC, l’aggregato BTC/USD è sceso a 5.402 dollari mentre sugli exchange il bitcoin passava di mano intorno ai 43.500. Pyth ha spiegato che due fonti avevano pubblicato un prezzo vicino allo zero, riferiva CoinDesk, e le app che usavano il prezzo senza tenere conto della banda di confidenza, larghissima, hanno lasciato partire liquidazioni. Il 4 dicembre 2021 prezzi errati di mSOL, con bande ampie, hanno causato 124.000 dollari di liquidazioni su tre conti di Mango Markets, secondo il post-mortem di Mango; dopo l’episodio Mango ha cominciato a scartare i prezzi con bande troppo larghe.

Il 22 maggio 2026 Pythnet ha smesso di produrre blocchi e i feed di Pyth Core sono rimasti al buio fino a un riavvio coordinato dei validatori, circa quattro ore secondo il conteggio del sito francese CryptoActu. Pyth ha detto che l’infrastruttura di Pyth Pro ha funzionato normalmente per tutto il tempo. Un post-mortem non lo abbiamo trovato.

Coindaro assegna a Pyth Network un rischio di 3 su 5. A favore pesano cinque anni di attività, ricavi pagati in USDC e rendicontati ogni mese, dati di prima mano e audit di Zellic, OtterSec, Trail of Bits, CertiK e Sec3. Non abbiamo trovato casi in cui Pyth stessa abbia perso fondi degli utenti. Contro:

  • i prezzi oggi sono firmati da tre router su cinque invece che da 13 guardian Wormhole su 19, e la filiera off-chain la gestisce Douro Labs;
  • OIS, il livello di staking pensato per rendere i publisher responsabili, è ormai legacy e il Price Feed Council non c’è più;
  • circa 2,125 miliardi di PYTH si sbloccano a maggio 2027, contro acquisti di circa 6 milioni di PYTH al mese con i numeri attuali;
  • l’accesso API a pagamento può spingere i piccoli integratori DeFi verso altri oracoli.

Cosa guardare nei prossimi mesi

Il report sugli acquisti di ottobre mostrerà il primo mese intero con la regola del 100% e dirà se i 748.076 USDC spostati da OP-PIP-140 sono stati convertiti. Sul piano della sicurezza restano aperte due domande: chi gestisce i cinque router di firma e se verrà pubblicato un audit dei nuovi contratti Core. Il report di settembre di Douro Labs annuncia poi come imminenti, senza una data, i dati sulle operazioni societarie delle azioni americane (frazionamenti, dividendi, fusioni). La prossima scadenza fissa è maggio 2027, quando è previsto lo sblocco degli ultimi 2,125 miliardi di PYTH.

Punti di forza e punti di attenzione

Punti di forza

  • Ricavi pagati in USDC e rendicontati ogni mese: 4,1 milioni di dollari lordi da settembre 2025, 916.471 dollari nella distribuzione del 5 ottobre 2026
  • Ogni dollaro che arriva alla DAO ora compra PYTH on-chain, con limiti pubblici e il divieto di vendere senza un voto
  • Prezzi di prima mano da società di trading ed exchange, pubblicati con un intervallo di confidenza
  • Molto usato nei perpetual su asset tokenizzati (oltre il 94% del volume monitorato nell’ultimo trimestre, secondo Pyth) e da piattaforme come Kraken, Coinbase e Kalshi, sempre secondo Pyth
  • Report di audit pubblici di Zellic, OtterSec, Trail of Bits, CertiK e Sec3 in un repository ufficiale

Punti di attenzione

  • Più centralizzato da agosto 2026: tre firme di router su cinque al posto di 13 guardian Wormhole su 19, e la filiera la gestisce Douro Labs
  • Oracle Integrity Staking è legacy e il Price Feed Council non esiste più
  • Circa 2,125 miliardi di PYTH si sbloccano a maggio 2027, contro acquisti di circa 6 milioni di PYTH al mese (stima Coindaro)
  • L’accesso API ora richiede un piano a pagamento da 500 dollari al mese
  • Incidenti: BTC quotato per errore a 5.402 dollari nel 2021 e un blocco di Pythnet di diverse ore il 22 maggio 2026

Team

Finanziamenti e audit

RoundImportoDataInvestitori
Strategic round (Pyth Data Association)undisclosedCastle Island Ventures, Multicoin Capital, Wintermute Ventures, Borderless Capital, CMT Digital, Bodhi Ventures, Distributed Global, Delphi Digital

Roadmap

  1. 2021-08-26Mainnet su Solana: oltre 30 asset, aggiornamenti ogni 400 ms, intervalli di confidenzaFatto
  2. 2023-11-20Lancio del token PYTH e airdrop a più di 90.000 wallet su 27 cateneFatto
  3. 2024-05-20Primo sblocco, circa 2,13 miliardi di PYTHFatto
  4. 2025-08-28Il Dipartimento del Commercio USA pubblica on-chain i dati sul PIL tramite PythFatto
  5. 2025-09-23Lancio dell’abbonamento Pyth ProFatto
  6. 2025-12-12PYTH Reserve: acquisti mensili con un terzo della tesoreria della DAOFatto
  7. 2026-04OP-PIP-100 (Pyth Core passa all’infrastruttura Pyth Pro, addio a Pythnet) e fine delle ricompense OISFatto
  8. 2026-05Terzo sblocco, circa 2,13 miliardi di PYTHFatto
  9. 2026-07-22Chiusura di Express Relay (OP-PIP-124)Fatto
  10. 2026-08-26Pyth Core passa alla firma con cinque router; serve una chiave APIFatto
  11. 2026-09-30Primi acquisti con la Strategic Reserve V2, la regola del 100%Fatto
  12. 2026-10-07Sciolto il Price Feed Council; OIS legacy, solo ritiro dello stake (CO-PIP-139)Fatto
  13. 2027-05Ultimo sblocco in calendario, circa 2,125 miliardi di PYTH
  14. Dati sulle operazioni societarie delle azioni USA: frazionamenti, dividendi, fusioni (data non annunciata)

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