Dogecoin Labs, una nuova società nata insieme alla Dogecoin Foundation, possederà e gestirà i tre principali prodotti per blockchain that runs exactly as written when it is called, holding and moving funds according to its code, without an intermediary able to change the outcome.">smart contract holding reserves of two or more tokens, supplied by users, that a decentralized exchange uses to execute trades automatically at a price set by a formula.">pool diverge, compared with simply holding the same tokens in a wallet. It becomes permanent when the provider withdraws.">il consumatore costruiti attorno a DOGE: il wallet MyDoge, il livello applicativo DogeOS e il servizio di pagamenti per esercenti Such App. Il comunicato di lancio, diffuso tramite GlobeNewswire da Dubai mercoledì 21 ottobre 2026, indica come amministratore delegato Jordan Jefferson, fondatore di MyDoge e DogeOS. Lo stesso giorno House of Doge (HODO), quotata al Nasdaq e fino a oggi partner commerciale esclusivo della Foundation, ha dichiarato nel proprio comunicato che cederà alcune attività alla nuova società in cambio di una «partecipazione azionaria strategica».
Le dimensioni di quella partecipazione non compaiono in nessuno dei due testi. Mancano anche l’importo raccolto da Dogecoin Labs, i suoi investitori, la valutazione e la data di chiusura delle operazioni. Unchained ha osservato che nessuna delle due società ha reso noti la quota o una valutazione, e anche Decrypt non riporta alcuna cifra sul finanziamento.
Chiara, invece, è la divisione dei ruoli. La Foundation, ente senza scopo di lucro che custodisce Dogecoin dal 2014, mantiene la guida del progetto, il sostegno allo sviluppo open source e l’attività di promozione. Dogecoin Labs prende il lato commerciale: prodotti, infrastruttura applicativa e accordi. House of Doge perde l’accordo di esclusiva con la Foundation e ottiene in cambio una licenza di lungo periodo, che le permette di continuare con i prodotti quotati realizzati insieme a 21Shares.
DOGE scambiava intorno a 0,079 dollari alle 10:45 UTC di giovedì 22 ottobre, in calo di circa il 3% nelle 24 ore, secondo i dati di mercato di Coindaro. Le basi del token sono nella nostra scheda di Dogecoin (DOGE).
Chi guida Dogecoin Labs: il team di MyDoge e DogeOS
Jefferson ha creato prima MyDoge, il wallet, poi DogeOS, il livello pensato per permettere agli sviluppatori di costruire applicazioni che usano DOGE. Il comunicato di House of Doge cita al suo fianco, alla guida di Dogecoin Labs, Alex Lewis, l’altro fondatore di DogeOS e MyDoge.
Il collegamento con la Foundation passa da Tim Stebbing, indicato nel comunicato di lancio come direttore sia della Dogecoin Foundation sia di Dogecoin Labs. House of Doge precisa che lascerà il proprio consiglio di amministrazione per entrare nella nuova società. Una sola persona passa dunque dal board della società quotata a quello della società privata, conservando il posto in Foundation.
«Nessun altro asset digitale ha la combinazione di liquidità, comunità e portata culturale di Dogecoin, e il suo potenziale è stato sfruttato appena in parte», ha dichiarato Jefferson nel comunicato. Stebbing ha detto che la nuova società esiste per trasformare la forza della comunità in «prodotti che le persone usano, preservando i princìpi e il modello di sviluppo aperto che sono al cuore di Dogecoin».
Jefferson ha raccolto anche lo slogan più amato dalla comunità. «Da anni la comunità dice “DOGE a 1 dollaro”. Il nostro obiettivo è costruire l’economia che quell’ambizione richiede», ha affermato. Il comunicato non fissa alcun obiettivo di prezzo, e nemmeno Coindaro lo fa.
Cosa passa a Dogecoin Labs: MyDoge, DogeOS e Such App
Tre prodotti finiscono sotto lo stesso tetto, con la proprietà intellettuale e i team di sviluppo conferiti sia dalla Foundation sia da House of Doge, secondo il comunicato di lancio. La nuova società elenca un campo di lavoro molto ampio: wallet, pagamenti, commercio, trading, DeFi, gaming, intelligenza artificiale, prodotti social e strumenti per sviluppatori. A nessuna di queste voci è associata una scadenza.
MyDoge: un wallet con oltre 500.000 utenti
MyDoge è un wallet self-custody per DOGE, cioè in cui le chiavi restano all’utente. Il comunicato afferma che ha superato i 500.000 utenti senza acquisizione a pagamento e che la terza versione, V3, è stata distribuita nelle ultime settimane. Non è stato pubblicato alcun dato su utenti attivi mensili, volumi di transazioni o ricavi. Il numero di utenti dice quante persone hanno creato un wallet, non quante lo aprano ogni mese. Per chi è alle prime armi con la categoria, la nostra guida ai wallet crypto e alla custodia spiega la differenza tra un wallet che conserva le tue chiavi e uno che non lo fa.
Il presidente fondatore del wallet, Bill Lee, aveva donato in mancia 600.000 dollari in DOGE per comprare una squadra della lega di basket BIG3 di Ice Cube, un’operazione che il comunicato definisce la più grande transazione commerciale in Dogecoin registrata all’epoca.
DogeOS: testnet pubblica dal 30 settembre, nessuna data per la mainnet
DogeOS è il livello applicativo. Dogecoin da solo fa poco più che inviare e ricevere monete; DogeOS offre agli sviluppatori un ambiente compatibile con EVM, cioè con gli stessi strumenti già usati su Ethereum. La sua testnet pubblica è stata aperta il 30 settembre 2026. Una testnet funziona con token privi di valore, così sviluppatori e utenti possono provare il sistema prima che entrino in gioco soldi veri. «Nessuno dei due comunicati indicava una data per la mainnet», ha scritto Unchained.
L’idea di un’applicazione costruita su una blockchain anziché sul server di un’azienda è spiegata nel nostro approfondimento sulle applicazioni decentralizzate.
Such App: fatture e codici QR per gli esercenti
Such App è il tassello dei pagamenti, e il suo team entra in Dogecoin Labs. La versione beta consente già agli esercenti di vendere beni e servizi in DOGE, con fatturazione e pagamenti di persona tramite codice QR. L’integrazione con DogeOS è prevista, anche qui senza una data. È il prodotto rivolto ai negozi, dove si mette alla prova la vecchia promessa di DOGE come moneta di uso quotidiano.

House of Doge cede l’esclusiva in cambio di licenza e partecipazione
Per House of Doge l’accordo ha due metà. La società conferirà a Dogecoin Labs «alcune attività di prodotto, ingegneria e commerciali e i relativi asset», nelle parole del suo comunicato, e riceverà una quota in cambio. Né la percentuale né il valore di quella quota sono stati indicati.
L’accordo commerciale in esclusiva con la Dogecoin Foundation viene sostituito da una licenza di lungo periodo, di durata non precisata. La Foundation ha firmato un accordo a parte che rende Dogecoin Labs il suo partner commerciale ufficiale, il ruolo che House of Doge ricopriva da sola.
L’amministratore delegato Marco Margiotta ha presentato la mossa come una questione di denaro e di focus. Per gli azionisti, ha detto, il cambiamento crea «un modello operativo più efficiente» e libera capitale per prodotti d’investimento pensati per generare ricavi. Attraverso la quota, ha aggiunto, gli azionisti di House of Doge «beneficiano di ciò che Dogecoin Labs costruisce».
L’operazione non è conclusa. Le dichiarazioni previsionali in fondo al comunicato riguardano il «soddisfacimento delle condizioni di chiusura applicabili e la chiusura delle operazioni», il trasferimento degli asset, la riduzione attesa dei costi operativi, lo sviluppo di DogeOS e le partecipazioni sportive della società. Non è stata indicata alcuna data di chiusura.
ETF Dogecoin di 21Shares ed ETP svizzero restano sotto licenza
La licenza consente a House of Doge di continuare a lavorare con 21Shares su tre prodotti quotati: il Dogecoin ETF (Nasdaq: TDOG), il 2x Long Dogecoin ETF (Nasdaq: TXXD) e un ETP su Dogecoin sulla borsa svizzera SIX. Le consente anche di sviluppare futuri prodotti d’investimento alternativi tokenizzati. Come un fondo quotato detiene e replica una crypto è spiegato nella nostra voce di glossario sugli ETF crypto.
Decrypt ricorda che l’ETF DOGE di 21Shares, sostenuto dalla Foundation, è stato lanciato quest’anno sul Nasdaq e che Bitwise ha poi chiuso il proprio fondo su Dogecoin per la domanda debole. La stessa testata osserva che i prodotti che le persone usano davvero con DOGE restano pochi rispetto alle dimensioni della sua comunità. Dogecoin Labs è la risposta della Foundation a questo secondo punto. L’appetito degli investitori per i fondi su DOGE è un altro discorso, e una riorganizzazione da sola non lo cambia.
Come ci è arrivata House of Doge: Brag House, Triestina e la tesoreria in DOGE
La società è nata come braccio commerciale della Dogecoin Foundation. Il 13 ottobre 2025 ha annunciato un accordo di fusione definitivo con Brag House Holdings (allora Nasdaq: TBH), con completamento previsto all’inizio del 2026. Ci è voluto più tempo. Un comunicato del 30 giugno 2026, ripreso da Macau Business, ha annunciato il perfezionamento della fusione: la società risultante ha preso il nome di House of Doge Inc. e dal 1° luglio 2026 è negoziata come HODO.
I primi accordi hanno attirato l’attenzione anche fuori dal mondo crypto. Il 20 ottobre 2025 House of Doge e Brag House hanno dichiarato di essere diventate il maggiore azionista della U.S. Triestina Calcio 1918, club italiano allora ultimo in Serie C, come ha riferito The Block. L’importo non fu reso noto. Il comunicato di questa settimana parla soltanto di «investimenti strategici nello sport» e non cita il club.
Un mese prima House of Doge si era alleata con CleanCore Solutions (NYSE American: ZONE) per quella che veniva presentata come la tesoreria ufficiale in Dogecoin. The Block ha riferito il 2 settembre 2025 di un collocamento privato da 175 milioni di dollari, con Alex Spiro, avvocato personale di Elon Musk, come presidente. CleanCore ha annunciato l’8 settembre 2025 di aver acquistato 285,42 milioni di DOGE, per circa 68 milioni di dollari di allora, e nel comunicato sul primo trimestre fiscale ha indicato oltre 733,1 milioni di DOGE detenuti al 12 novembre 2025. Non è stata trovata alcuna cifra sulle riserve del 2026 e nessuno dei materiali su Dogecoin Labs menziona CleanCore. Se quell’intesa cambi, non è noto.
| Data | Evento | Fonte |
|---|---|---|
| 2 settembre 2025 | CleanCore e House of Doge annunciano un collocamento privato da 175 milioni di dollari per una tesoreria in DOGE | The Block |
| 8 settembre 2025 | CleanCore annuncia il primo acquisto: 285,42 milioni di DOGE | Comunicato di CleanCore |
| 13 ottobre 2025 | House of Doge e Brag House annunciano un accordo di fusione definitivo | Comunicato di House of Doge |
| 20 ottobre 2025 | House of Doge e Brag House diventano il maggiore azionista della U.S. Triestina Calcio 1918 | The Block |
| 12 novembre 2025 | CleanCore detiene oltre 733,1 milioni di DOGE | Comunicato di CleanCore sul primo trimestre fiscale 2026 |
| 30 giugno 2026 | Annunciato il perfezionamento della fusione con Brag House; la società diventa House of Doge Inc. | Comunicato di House of Doge (Macau Business) |
| 1° luglio 2026 | House of Doge Inc. inizia le negoziazioni al Nasdaq come HODO | Comunicato di House of Doge (Macau Business) |
| 30 settembre 2026 | Si apre la testnet pubblica di DogeOS | Comunicato di Dogecoin Labs |
| 21 ottobre 2026 | Debutta Dogecoin Labs; House of Doge cambia l’esclusiva con licenza e quota azionaria | Comunicato di House of Doge |
Prezzo di DOGE dopo la notizia di Dogecoin Labs
Alle 10:45 UTC di giovedì 22 ottobre DOGE scambiava intorno a 0,079 dollari, in calo di circa il 3% nelle 24 ore e dell’1,43% in sette giorni, secondo i dati di mercato di Coindaro. Bitcoin, alla stessa ora, era intorno a 82.000 dollari, in calo dell’1,6% nelle 24 ore: DOGE è sceso quindi un po’ più della maggiore tra le crypto nel giorno successivo all’annuncio.
È un movimento troppo piccolo, e troppo vicino a quello del resto del mercato, per attribuirlo alla notizia di Labs. Le cronache del 21 ottobre davano quotazioni senza indicare l’orario, per cui qui non vengono confrontate. Al momento della scrittura non è stata trovata alcuna reazione delle azioni HODO.
Cosa non si sa ancora: quota, finanziamento, chiusura
Mancano quasi tutti i numeri. Né i due comunicati né le cronache di Unchained, Decrypt e Cointribune hanno reso noto:
- Quanto ha raccolto Dogecoin Labs e da quali investitori.
- Dimensione e valore della quota di House of Doge, e la valutazione di Dogecoin Labs.
- Chi possiede il resto di Dogecoin Labs e se la Foundation ne detiene capitale.
- Per quanto tempo resta valida la licenza di House of Doge.
- Quando si prevede la chiusura delle operazioni.
- Una data per la mainnet di DogeOS e una per l’integrazione di Such App.
- Dati su ricavi, fidelizzazione o attività mensile di MyDoge.
- Cosa accade, se accade qualcosa, all’intesa sulla tesoreria con CleanCore.
Cointribune, che ha raccontato il lancio ai lettori francesi, ha detto le cose senza giri di parole: una testnet non garantisce il successo in produzione, e il conteggio degli utenti registrati non dice nulla su quanto spesso usino il prodotto.
La mattina del 22 ottobre né dogeos.com né il sito della Foundation, foundation.dogecoin.com, riportavano l’annuncio. I due comunicati diffusi tramite agenzia sono, per ora, i testi ufficiali.

Cosa cambia per chi detiene DOGE in Italia e in Europa
Sulla rete, nulla. La guida del protocollo di Dogecoin e il sostegno allo sviluppo open source restano alla Foundation. Le monete custodite in qualsiasi wallet non sono toccate, e agli utenti di MyDoge non è stato comunicato alcun cambiamento dell’app.
Per gli investitori statunitensi in TDOG o TXXD, la licenza è ciò che tiene House of Doge legata a 21Shares dopo la fine dell’esclusiva. Il comunicato non dice che i prodotti stessi cambino; i loro documenti restano il riferimento per ciò che detengono e per i costi che applicano.
In Europa l’ETP su Dogecoin quotato sulla SIX di Zurigo rientra nella stessa licenza. Nessuno dei materiali affronta come i futuri prodotti di Dogecoin Labs sarebbero trattati sotto MiCA, il regolamento europeo sulle crypto-attività, e né la Consob né l’OAM, che in Italia tiene il registro dei prestatori di servizi in valute virtuali, hanno commentato. I lettori italiani hanno un motivo in più per seguire la storia: la quota nella Triestina appartiene alle partecipazioni sportive che il comunicato di House of Doge elenca tra i rischi delle dichiarazioni previsionali.
Chi detiene DOGE o fondi collegati dovrebbe ricordare che in Italia le plusvalenze su crypto-attività sono tassate e vanno indicate in dichiarazione dei redditi; una riorganizzazione societaria come questa non modifica quegli obblighi.
Questo articolo riferisce una riorganizzazione societaria e non è una raccomandazione ad acquistare o vendere DOGE, azioni HODO o alcun fondo.
Prossime date e documenti da seguire
Viene prima la chiusura. Essendo quotata al Nasdaq, House of Doge dovrà comunicare ai propri azionisti quando le operazioni si perfezionano, e i suoi documenti depositati sono il luogo più probabile in cui comparirà la dimensione della quota.
Dopo, conta più il calendario dei prodotti che quello societario. Una data per la mainnet di DogeOS e i primi dati d’uso di MyDoge e Such App, oltre al conteggio dei 500.000 utenti, mostrerebbero se la nuova società ha qualcosa da vendere. Nessuna scadenza è stata fissata.
