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Ethereum (ETH) ETH

Posizione n. 2

2.230,91 €

−0,42 % in 24 ore 24 h

Grafico del prezzo di ETH

Statistiche chiave

Capitalizzazione
272,42 Mld €
Volume 24 h
8,22 Mld €
Minimo / massimo 24 h
2.222,37 € – 2.256,03 €
Offerta circolante
122,13 Mln ETH
Offerta massima
∞
Massimo storico
4.418,90 € 24 Agosto 2025 −49,51 % dal massimo storico
Minimo storico
0,386833 € 19 Ottobre 2015 +576.611,57 % dal minimo storico
Variazione
1 h −0,20 % in 1 ora24 h −0,42 % in 24 ore7 g −4,26 % in 7 giorni

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Informazioni su Ethereum (ETH)

Ethereum (ETH) è una blockchain pubblica che esegue programmi chiamati smart contract. Se Bitcoin si concentra su una moneta, Ethereum funziona come un computer condiviso su cui chiunque può costruire applicazioni: exchange, mercati di prestito, stablecoin, giochi o oggetti digitali. La sua criptovaluta nativa, ether (ETH), paga ogni operazione e protegge la rete tramite lo staking. Se sei agli inizi, parti dalla nostra guida Cos’è Ethereum.

Cos’è Ethereum

Ethereum è stato descritto da Vitalik Buterin in un white paper alla fine del 2013 e annunciato a gennaio 2014. Lo sviluppo è stato finanziato con una vendita pubblica tra luglio e agosto 2014, in cui i partecipanti pagavano gli ether in bitcoin. La rete è partita il 30 luglio 2015.

Ethereum ed ether vengono spesso usati come sinonimi, ma Ethereum è la rete ed ether la moneta. Nessuna società possiede Ethereum: il protocollo è mantenuto da team di sviluppo indipendenti, ricercatori e dalla fondazione no profit Ethereum Foundation.

Come funziona Ethereum

Smart contract e gas

Uno smart contract è un codice pubblicato sulla blockchain che si esegue esattamente come scritto quando qualcuno lo richiama. Ogni operazione consuma gas, pagato in ETH. Dall’aggiornamento London del 5 agosto 2021 (EIP-1559) ogni transazione paga una commissione base che viene bruciata, più una mancia facoltativa per il validatore. Quando la rete è congestionata la commissione base sale.

Proof of stake

Dal 15 settembre 2022 Ethereum usa la proof of stake al posto del mining. I validatori bloccano ETH come garanzia, propongono e attestano i blocchi e perdono parte della posta se si comportano male. Il tempo è diviso in slot di 12 secondi raggruppati in epoche da 32 slot. Un validatore deve avere almeno 32 ETH e, dall’aggiornamento Pectra, può arrivare a 2.048 ETH. Chi ha importi minori può fare staking tramite pool, token di liquid staking o exchange, con diversi livelli di fiducia, come spiega la pagina ufficiale sullo staking.

Offerta: emissione meno burn

Ether non ha un limite massimo di offerta. Nuovi ETH vengono assegnati ai validatori come ricompensa, mentre le commissioni base delle transazioni vengono bruciate. Quando l’attività è alta il burn può superare l’emissione e l’offerta cala per un periodo; quando è bassa, l’offerta cresce lentamente.

Le tappe principali di Ethereum

  • Fine 2013: Vitalik Buterin pubblica il white paper.
  • 30 luglio 2015: lancio della rete (Frontier).
  • Giugno 2016: attacco a The DAO; l’hard fork successivo divide la catena in Ethereum ed Ethereum Classic.
  • 5 agosto 2021: aggiornamento London e burn delle commissioni (EIP-1559).
  • 15 settembre 2022: con The Merge Ethereum passa alla proof of stake e riduce i consumi energetici di oltre il 99%.
  • 12 aprile 2023: Shapella abilita i prelievi degli ETH in staking.
  • 13 marzo 2024: Dencun introduce i blob, uno spazio dati più economico per le reti layer 2.
  • 7 maggio 2025: aggiornamento Pectra.
  • 3 dicembre 2025: aggiornamento Fusaka. Il successivo, soprannominato Glamsterdam, a ottobre 2026 non aveva ancora una data.

A cosa serve Ethereum

Su Ethereum si trova gran parte della finanza decentralizzata: scambi su exchange decentralizzati, prestiti, stablecoin in dollari o euro emesse come token. È anche la casa degli NFT, delle DAO e di un numero crescente di asset reali tokenizzati. Molte reti layer 2 regolano le proprie transazioni su Ethereum, così gli utenti pagano meno pur sfruttando la sua sicurezza.

Cosa rende Ethereum diverso

  • Programmabilità: quasi ogni applicazione finanziaria o digitale può essere scritta come smart contract.
  • Diversità dei client: più software indipendenti fanno funzionare la rete, limitando l’effetto di un singolo bug.
  • Scalabilità tramite layer 2: invece di gestire tutto da sé, Ethereum fa da livello di regolamento per i rollup.
  • Aggiornamenti regolari: il protocollo evolve con hard fork pubblici e programmati (vedi il calendario ufficiale).

Rischi e critiche

ETH è volatile e il suo valore dipende dall’uso della rete. Gli smart contract possono contenere bug: gli attacchi ad applicazioni costruite su Ethereum hanno causato forti perdite e un’autorizzazione firmata per errore non si può annullare. Le commissioni sulla catena principale possono diventare care nei momenti di picco.

I critici segnalano anche la crescente complessità del protocollo, la frammentazione degli utenti tra molte reti layer 2 e il peso di pochi grandi fornitori di staking ed exchange tra i validatori. Lo staking ha rischi propri: penalità, bug dei protocolli di liquid staking, insolvenza di una piattaforma.

Come conservare gli ether

Qualsiasi wallet compatibile con Ethereum può custodire ETH e i token emessi su Ethereum. Un wallet software è comodo per usare le applicazioni; un hardware wallet tiene le chiavi offline e ti fa confermare ogni transazione sul dispositivo. Leggi con attenzione ogni richiesta di firma: molti furti nascono da autorizzazioni malevole, non da chiavi rubate. Salva la frase di recupero offline e non digitarla mai su un sito.

Notizie su Ethereum (ETH)

Domande frequenti

Chi ha creato Ethereum?

Ethereum è stato proposto dal programmatore Vitalik Buterin in un white paper alla fine del 2013 e sviluppato con diversi cofondatori dopo l'annuncio di gennaio 2014. Una vendita pubblica a metà 2014 ha finanziato il lavoro e la rete è partita il 30 luglio 2015. Oggi il protocollo è mantenuto da team indipendenti e dalla Ethereum Foundation.

Esiste un numero massimo di ether?

No. A differenza di Bitcoin, ether non ha un tetto massimo. Nuovi ETH vengono assegnati ai validatori che proteggono la rete, mentre la commissione base di ogni transazione viene bruciata. A seconda dell'attività, l'offerta totale può crescere lentamente o persino diminuire per un periodo. Il dato aggiornato è visibile sui block explorer.

Quanti ETH servono per fare staking?

Per gestire un validatore proprio servono almeno 32 ETH e, dall'aggiornamento Pectra, un validatore può detenerne fino a 2.048. Si può fare staking anche con importi minori tramite pool, liquid staking o exchange, ma in quel caso ci si affida a terzi e si accettano rischi aggiuntivi.

Che differenza c'è tra Bitcoin ed Ethereum?

Bitcoin è pensato soprattutto come moneta digitale a offerta fissa, con un linguaggio di scripting semplice. Ethereum è una piattaforma programmabile su cui si pubblicano smart contract e token. Bitcoin usa la proof of work, Ethereum la proof of stake dal settembre 2022, ed ether non ha un limite massimo di offerta.

Perché le commissioni di Ethereum a volte sono così alte?

Lo spazio nei blocchi è limitato e, quando la domanda cresce, gli utenti competono per ottenerlo. La commissione base si adegua automaticamente alla congestione e le operazioni complesse, come uno swap, consumano più gas di un semplice trasferimento. Usare una rete layer 2 costa di solito molto meno.

I cripto-asset sono volatili e puoi perdere tutto il capitale investito. Nulla di quanto pubblicato su Coindaro costituisce una consulenza finanziaria.