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Tokenomics

La tokenomics (economia del token) descrive il progetto economico di un token crypto: offerta totale e circolante, regole di emissione e burn, ripartizione tra team, investitori e community, calendari di vesting e utilizzi del token.

Detto anche Economia del token, Token economics, Modello economico del token, Tokenomia

Vedi anche

La tokenomics, fusione di “token” ed “economics”, è l’insieme delle regole che governano offerta, distribuzione e utilizzo di un token crypto. Risponde a domande semplici: quanti token esistono ed esisteranno, chi li possiede, quando possono essere venduti, come se ne creano di nuovi e perché qualcuno dovrebbe volerli detenere. Una buona tokenomics non garantisce il successo, ma una cattiva spesso spiega perché il prezzo di un token continua a scendere.

Le componenti principali

  • Offerta: l’offerta massima (se esiste), l’offerta totale già creata e quella circolante. Bitcoin ha un tetto di 21 milioni di unità e la ricompensa dei miner si dimezza ogni 210.000 blocchi, circa ogni quattro anni.
  • Emissione e burn: come vengono creati nuovi token (ricompense di mining o staking, incentivi) e se alcuni vengono distrutti, per esempio con parte delle commissioni.
  • Distribuzione: la quota di team, primi investitori, tesoreria, community e airdrop.
  • Vesting: periodi di blocco e calendari di rilascio per gli insider, da cui derivano gli sblocchi dei token.
  • Utilità: a cosa serve il token: pagare le commissioni di rete, fare staking per proteggerla, votare, accedere a un servizio o condividere ricavi.

Un esempio con numeri semplici

Un progetto crea 1 miliardo di token: 20% al team, 20% agli investitori, 30% alla tesoreria e 30% alla community. Al lancio ne circola solo il 10%. I token di team e investitori si sbloccano ogni mese per tre anni e il protocollo paga il 5% annuo di ricompense di staking in token nuovi. Chi non fa staking vede la propria quota diluirsi ogni anno, e 400 milioni di token degli insider arriveranno gradualmente sul mercato. Confrontare la capitalizzazione con la valutazione completamente diluita rende visibile questa diluizione.

Perché è importante

Il prezzo dipende da domanda e offerta. La tokenomics dice quanto velocemente crescerà l’offerta e se una domanda reale, come commissioni pagate nel token, potrà assorbirla. Mostra anche chi detiene il potere: un token in gran parte nelle mani degli insider somiglia più a un’azienda privata che a una rete decentralizzata.

Rischi e segnali d’allarme

  • Poca offerta circolante e grandi sblocchi in arrivo.
  • Rendimenti di staking elevati pagati solo con token appena creati.
  • Un token senza un uso chiaro oltre la speculazione.
  • Offerta concentrata in pochi wallet, o dati di distribuzione poco chiari e mutevoli.
  • La tokenomics sulla carta può essere cambiata da un voto di governance o dal team.

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