Configurare un hardware wallet richiede da 15 a 30 minuti, e quasi tutti gli errori gravi avvengono proprio in quei minuti: un dispositivo comprato usato, un’app scaricata da un sito falso, una frase di recupero fotografata «per sicurezza». Questa guida spiega come configurare un hardware wallet passo dopo passo, con le particolarità delle due famiglie più diffuse, Ledger (Nano X, Nano S Plus) e Trezor (Safe 3, Safe 5), secondo la documentazione dei produttori a ottobre 2026.
Un hardware wallet, o cold wallet, genera le chiavi private in un chip dedicato e firma una transazione solo dopo la conferma sul proprio schermo. Vi protegge dai malware del computer, a patto che la configurazione sia fatta bene.
Cosa serve prima di iniziare
- blockchain that runs exactly as written when it is called, holding and moving funds according to its code, without an intermediary able to change the outcome.">smart contract holding reserves of two or more tokens, supplied by users, that a decentralized exchange uses to execute trades automatically at a price set by a formula.">pool diverge, compared with simply holding the same tokens in a wallet. It becomes permanent when the provider withdraws.">Il dispositivo, nuovo, comprato sullo store ufficiale del produttore o da un rivenditore autorizzato.
- Un computer o un telefono compatibile. Verificate prima: il Ledger Nano X funziona con iPhone via Bluetooth, mentre il Trezor Safe 3 si collega in USB-C a computer e telefoni Android.
- Le schede di recupero incluse nella confezione e una penna. Niente di digitale.
- 30 minuti di tranquillità, da soli, lontano da telecamere.
Come configurare un hardware wallet passo dopo passo
- Controllate la confezione. Trezor chiede di verificare che la scatola sia sigillata in fabbrica e che il sigillo olografico sia intatto. Ledger fornisce un foglio di recupero vuoto: se è già compilato, o se nella scatola trovate un PIN o un elenco di parole, non usate il dispositivo e contattate il produttore.
- Installate l’app ufficiale dall’indirizzo ufficiale. Digitate voi stessi trezor.io/start o ledger.com/start, oppure installate Trezor Suite o Ledger Wallet (ex Ledger Live) dallo store ufficiale. Nei risultati di ricerca compaiono pagine di configurazione false ospitate su domini estranei: non seguite mai link da pubblicità, e-mail o messaggi.
- Collegate il dispositivo e installate o aggiornate il firmware. I Trezor arrivano senza firmware: Trezor Suite lo installa durante la configurazione, in versione standard o solo Bitcoin. Ledger Wallet proporrà gli aggiornamenti una volta configurato il dispositivo.
- Verificate che il dispositivo sia autentico. Trezor Suite controlla l’autenticità del chip sicuro. Ledger Wallet esegue il «Genuine Check», una sfida crittografica rivolta al chip. Se il controllo fallisce, fermatevi e contattate l’assistenza del produttore.
- Create un nuovo wallet. Scegliete «Crea un nuovo wallet» (Trezor) o «Configura come nuovo dispositivo» (Ledger). Usate il ripristino solo per recuperare un wallet di cui avete creato voi il backup.
- Scegliete un PIN robusto. Su Ledger il PIN ha da 4 a 8 cifre e il dispositivo si azzera dopo tre errori. Su Trezor può avere da 4 a 50 cifre e il wallet viene cancellato dopo 16 errori. Evitate date e sequenze semplici.
- Scrivete la frase di recupero su carta. Ledger genera sempre 24 parole. I Trezor Safe recenti creano di default un backup di 20 parole. Scrivete ogni parola in ordine sulla scheda fornita, controllate l’ortografia sullo schermo e confermate le parole richieste. Non digitatele mai su computer o telefono e non fotografatele.
- Verificate il backup. Trezor Suite offre un controllo in cui inserite le parole sul dispositivo per confermare che siano corrette. Fatelo subito, finché il wallet è vuoto.
- Installate le app e aggiungete i conti. In Ledger Wallet aprite «My Ledger» e installate le app delle blockchain che usate (Bitcoin, Ethereum…), poi aggiungete i conti. Trezor Suite mostra direttamente le criptovalute supportate: attivate quelle che vi servono.
- Ricevete un piccolo importo di prova. Generate un indirizzo di ricezione, confrontatelo carattere per carattere con quello mostrato sullo schermo del dispositivo, inviate una piccola somma dal vostro exchange e aspettate che arrivi prima di trasferire importi maggiori.
Ledger: cosa cambia
I dispositivi Ledger usano un chip sicuro e un sistema operativo chiuso, con l’app Ledger Wallet su computer e smartphone. Il Nano X aggiunge il Bluetooth per i telefoni; il Nano S Plus funziona solo via USB. Le istruzioni di configurazione del Nano X confermano che i dispositivi Ledger generano solo frasi da 24 parole.
Ledger vende anche un servizio a pagamento facoltativo, Ledger Recover, che affida frammenti cifrati della frase a società terze dopo una verifica d’identità. È una comodità, non un obbligo: un backup cartaceo ben custodito fa lo stesso lavoro senza coinvolgere nessuno.
Trezor: cosa cambia
Il firmware di Trezor e Trezor Suite sono open source, e i Safe 3 e Safe 5 aggiungono un chip sicuro. Il tipo di backup dipende dal dispositivo, come spiega la guida ai backup di Trezor: i modelli prodotti dal 2024 propongono di default un backup di 20 parole a quota singola (standard SLIP39), che si può poi trasformare in un backup multi-quota distribuito in più luoghi. I primi Safe 3 avevano schede da 12 parole. Il Safe 5, analizzato nella nostra recensione del Trezor Safe 5, sostituisce i pulsanti con un touchscreen a colori, ma i passaggi sono gli stessi.
Gli altri modelli: Ledger recenti e wallet a carta
I dispositivi Ledger più recenti, Stax, Flex e Nano Gen5, si configurano con la stessa app Ledger Wallet, lo stesso PIN, la stessa frase da 24 parole e lo stesso Genuine Check; cambiano solo schermo e pulsanti. Anche il modello Bluetooth di Trezor, il Safe 7, usa Trezor Suite.
I wallet a forma di carta come Tangem seguono una logica diversa. Si avvicinano le carte al telefono via NFC e, di default, la chiave viene generata nella carta senza frase di recupero: il backup è l’insieme di due o tre carte, da conservare in luoghi diversi. Nell’app si può attivare una frase di recupero se si vuole un backup compatibile con altri wallet. Le carte non hanno schermo, quindi controllate con attenzione gli indirizzi sul telefono.
Conservare la frase di recupero
La frase di recupero è il wallet. Chiunque la legga può prendere i vostri fondi da qualsiasi parte del mondo; se la perdete e il dispositivo si rompe, nessuno potrà recuperarli.
- Conservate la scheda in un luogo sicuro di casa, lontano da acqua, calore e ospiti.
- Per importi elevati valutate una piastra d’acciaio incisa, resistente a fuoco e acqua.
- Non dividete la frase in due metà custodite in posti diversi: ogni metà indebolisce la sicurezza. Se volete distribuirla, usate un backup multi-quota.
- Spiegate a una persona di fiducia dove trovare le vostre istruzioni in caso di necessità, senza rivelarle le parole.
La nostra guida sulla sicurezza della seed phrase approfondisce le opzioni di conservazione.
Facoltativo: aggiungere una passphrase
Ledger e Trezor supportano una passphrase, un segreto aggiuntivo che apre un insieme di conti separato. Vi protegge se qualcuno trova la scheda di recupero, ma se la dimenticate i fondi collegati sono persi per sempre. Usatela solo quando avete preso confidenza con le basi e conservatene una copia a parte.
Uso quotidiano e aggiornamenti
- Controllate sempre indirizzo, importo e commissione sullo schermo del dispositivo prima di confermare. Lo schermo del computer può essere falsificato, quello del dispositivo no.
- Installate gli aggiornamenti del firmware solo da Ledger Wallet o Trezor Suite, mai da un link ricevuto via e-mail: entrambi i produttori hanno subito campagne di phishing dopo fughe di dati.
- Scollegate il dispositivo quando non lo usate e tenete il PIN per voi.
- Per usare la DeFi potete collegare l’hardware wallet a un’estensione come MetaMask: ogni firma passerà comunque dal dispositivo.
Errori da evitare
- Comprare un dispositivo usato o «preconfigurato». Ledger documenta casi in cui il venditore aveva conservato una copia della frase e ha svuotato il wallet in seguito.
- Inserire la frase di recupero in un sito o in un’app, anche quando promettono di «validare» o «sincronizzare» il wallet. La guida su come evitare le truffe crypto descrive queste trappole.
- Saltare la verifica del backup e scoprire una parola scritta male anni dopo.
- Collegare un dispositivo ricevuto senza averlo ordinato.
Se il dispositivo è perso, rubato o rotto
I fondi sono sulla blockchain, non nel dispositivo. Comprate un nuovo dispositivo, scegliete «ripristina» durante la configurazione e inserite la frase sul dispositivo stesso. In caso di furto il ladro ha ancora bisogno del PIN; ripristinate il wallet su un nuovo dispositivo e, per prudenza, trasferite i fondi su un nuovo wallet con una nuova frase di recupero.



